LE BANCHE CENTRALI COMPERINO I CREDITI DEGLI ISTITUTI PREVIDENZIALI

BCE usi il suo potere di creare moneta (anche) per comperare i crediti scaduti e deteriorati degli istituti previdenziali (oltre ad altre cose e prima che altre cose).

Il noto istituto socioprevidenziale di un noto paese ha 122 miliardi di tali crediti e ieri ne ha tolto dal bilancio 1,3 perché troppo deteriorati.

Ma se si diffonde la notizia e l’allarme per gli altri 120,7, è un guaio, può arrivare il panico. Se invece la Bce li compra in blocco:

– mette in sicurezza l’economia contro un possibile panico;

– aiuta gli ammortizzatori sociali (attuando un poco di perequazione intra-Eurozona tra paesi forti con attivo commerciale e paesi deboli e in recessione);

-aiuta lo Stato alleggerendo i suoi conti (lo toglie dalla necessità di sovvenire il sistema previdenziale e assistenziale);

 -aiuta le imprese in crisi a sopravvivere rinviando i versamenti dei contributi fino a tempi migliori, in modo che non debbano fallire o liquidarsi per il problema delle scadenze dei contributi

-difende i livelli occupazionali, prevenendo le korti aziendali e i licenziamenti necessitati;

-mantiene redditi di lavoratori e imprenditori, con relativo gettito fiscale per le casse pubbliche.

I crediti così comprati li cederà a un’agenzia di recupero intelligente, realisticamente temporizzato, in modo che non strangoli le imprese vitali.

19.06.14 Marco Della Luna

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4 risposte a LE BANCHE CENTRALI COMPERINO I CREDITI DEGLI ISTITUTI PREVIDENZIALI

  1. Giovanni V. scrive:

    Qui c’è un’altra lettura sulle cause della crisi economica attuale…

    http://www.lavoce.info/crisi-famiglie-debito-mian-sufi

    Che ne pensa Avvocato?

    C’è pure un mio commento all’articolo in basso (commento incredibilmente non censurato)

  2. ahfesa scrive:

    OT

    Oggi per gli ortodossi é S. Vito (per noi é stato il 15) e cento anni or sono il pochissimo amato erede e nipote di Francesco Giuseppe, l`arciduca Francesco Ferdinando d`Este, veniva assassinato a Sarajevo, assieme all`innocente consorte Sofia, nata Chotek, anche lei per niente amata dallo zio acquisito. Tanto che, come per altri più recenti fatti di cronaca, é sorta tutta una dietrologia che ha attribuito allo studente serbo Gavrilo Princip i più strani mandanti, oltre a nataturalmente quello più probabile : il col. Apis della « mano nera ».
    Fino ad oggi ogni commemorazione era improntata su due opposte prese di posizione. Ovvero i sempre più radi giallo-neri, o comunque nostalgici del defunto impero, che piangevano l`omicidio efferato e le vittime collaterali innocenti, ed i sostenitori dell`autodeterminazione dei popoli e delle identità nazionali, che festeggiavano l`atto eroico dell`oscuro studente, poi ripombato nell`oblio.
    IL fatto purtroppo ha avuto rilevanza mondiale poichè ha innescato un tragico e demenziale balletto diplomatico che dopo un mese ha portato alla prima guerra mondiale.
    Ed oggi a 100 anni non si può passarlo sotto silenzio. Ma il commento diventa difficile. Difatti F.Ferdinando rappresenta il governo sovranazionale, elitario, illuminato, autocratico, burocratico e pacificatore (tanto che la giustizia austriaca, considerando la giovane età preminente sulla lesa maestà imperiale e regia, condannò il Princip solo a 20 anni di prigione e se non fosse morto di malattia sarebbe stato di certo liberato). Mentre appunto l`assassino rappresenta il tirannicida per la libertà ed indipendenza delle nazioni e per l`autodeterminazione dei popoli. E difatti oggi i nostri capi sono assai in imbarazzo perchè al popolo bue si gabella proprio la teoria del defunto arciduca. Ovvero le nazioni devono sparire, i popoli devono dimenticare il loro interessi nazionali e conformarsi obbedienti, rispettosi e deferenti, a nuovi autocratici e nebulosi governi sovranazionali, multietnici e plurilingue. Esattamente come il defunto e, fino a poco tempa fa, tanto deprecato impero. E per noi italici é ancora più difficile commentare, perchè in quei giorni a cotale impero eravamo alleati e poi abbiamo voltato gabbana, pigliando re sciaboletta del « fellone ». E dopo le prodezze di Cadorna, se non fosse arrivato lo zio Sam, il popolo bue del Bel Paese (dove el sì sona) avrebbe pure visto imperiali e regi sorci verdi.
    E così la potente sig.ra Berlinguer, invece di cantar le lodi sperticate del Princip come faceva il papà, soprendentemente ci propina un`edulcorata compassionevole descrizione del guerrafondaio arciduca, commemorato a suon di musica come appunto sfortunato difensore di un governo sovranazionale, certo con qualche difettuccio, ma in quanto tale meritevole di sopravvivere, tanto che oggi appunto é risorto e guardacaso sempre a guida germanica. Che bello !
    Purtroppo però in cotale meraviglia si dimentica di ricordare che « il nuovo governo della cuccagna » che proprio in questi giorni sta materializzandosi, é perfettamente autocratico, essendo deciso e cooptato in privatissimo e segreto consesso, dove popolo e pubblici dibattiti di eletti non hanno voce in capitolo, e pure a guida germanica (tanto che il nome del capo si sapeva già prima). Non solo, curiosamente tutte quelle spaventose problematiche che giusto 100 anni fa hanno causato il macello mondiale, stanno oscuramente risoregendo, proprio perchè la nuova politica autocratica ed egemonica, sta distruggendo i saggi benefici e buoni principi, su cui per 60 anni si é retta l`Europa, certo con problemi, ma in pace e sia pure disuguale progresso.
    E così il rinato pangermanesimo, mimetizzato da europiesmo sta urtando gli interessi russi, provocando seri problemi nell`europa orientale. Il Regno Unito ha da Guglielmo il Conqustatore avuto come cardini della sua politica la salvaguardia degli specifici interessi nazionali britannici e l`assoluta opposizione al formarsi di una prepotente potenza egemone sul continente per evidente paura della propria sicurezza. E la questione Junker (che cognac a colazione a parte é chiaramente un valletto di Berlino) é certamente l`inizio di una frizione tra Regno Unito e Germania, che ha come terreno di contesa l`UE. Sfortunatamente temo che anche questa situazione darà complicazioni. Ed infine, come prima delle due guerre, l`assoluto disinteresse USA per la situazione dell`Europa, credendo l`amministrazione Obama di aver risolto tutti i suoi problemi nell`area affidando la gestione per procura ai tedeschi e bastonando i microscopici svizzeri per estorcere loro denari con multe e punizioni ricorrenti.
    Anche questa negligenza temo avrà conseguenze.
    Quanto al Renzi si confermano le sue capacità istrioniche, quando gabella per successo l`attribuzione alla Mogherini dell`inutile e senza influenza ministero degli esteri UE, come la vincita della nebulosissima « flessibilità ». Tanto che lui stesso non controllando più le proprie bugie ci dice testualmente che dall`impossibile é passato al « non sicuro »
    Esattamente come la nazionale (formata da supereroi che giocano fino allo sfinimento gratuitamente e per spirito di servizio e danno anche il sangue facendosi mordere persino ) che tutti sanno che in Brasile non ha perso, ma ha vinto diversamente. E ciò per la semplice ragione che fra 4 anni ci saranno altri mondiali ed anche se « non é sicuro » noi potremmo vincerli.
    La morale vedetela voi.

  3. ahfesa scrive:

    Caro avvocato,
    Dario Fo, in forza di Premio Nobel equiparato a Carducci, Pirandello, Natta e Rubbia se ascoltasse la sua proposta direbbe : « Bello ! »
    Ma ad inverare cotale meraviglia ostano un fatto propedeutico ed uno consequenziale.
    Difatti in primis da noi si é sempre fatta una voluta, artata e furbastra, confusione tra « previdenza » ed « assistenza ». Ciò col palese e clientelare scopo di dilatare a piacere la seconda al fine di gettarne il paritetico peso sui contribuenti e beneficiari della prima. Planari conseguenze sono la crescita abnorme della contribuzione obbligatoria, l`iniquità delle prestazioni, l`assoluta mancanza di correlazione tra contribuzione e prestazione nel caso singolo, soprattutto se a trattamento elevato, ed infine l`assurda estensione della platea dei contributori. E dunque gli enti previdenziali diventano carrozzoni di fatto insolventi (da qui la necessità di periodiche « riforme » che per salvaguardare i demenziali diritti acquisiti da pochi privilegiati, impongono agli altri dure punizioni), come pure la platea dei contribuenti attivi viene sempre più concussa arrivando sovente all`insolvenza incolpevole. Si pensi ad un artigiano, negoziante o professionista non iscritto ad un albo professionale, che col miraggio di un trattamento pensionistico da fame ed irrisorio é chiamato – pena pesantissime sanzioni – a corrispondere contributi nell`ordine del 35% degli incassi.
    Ovvio che tutto ciò, anche applicando i « nuovi » principi contabili tipo solo Basilea 2, rende impossibile ed addirittura severamente punibile per un banchiere l`acquisire i crediti (tra l`altro per definizione sofferenti) in oggetto.
    Secondo. La BCE non é un ente di assitenza e beneficienza, ma un durissimo, punitivo e perfettamente congengnato strumento di potere autocratico. Quindi, appunto non esistendo da noi di fatto distinzione tra prestazioni a fronte di contributi reali e calcolati con i principi della matematica attuariale e prestazioni puramente assistenziali e clientelari, ovvero a fronte di niente, mai più saranno i Signori di Francoforte ad assumersi cotali oneri e rischi. Fossero pure solo quelli di emettere moneta scritturale. Ed é pure un bene per noialtri. Difatti se si facesse cone lei suggerisce, ci arriverebbero esattori tipo « trojka » degni allievi del prof. Monti e dalla sig.ra Lagarde. E mica per far finalmente giustizia facendo pagare i furbastri. Nossignore, solo per far cassa e rientrare e dunque punendo senza pietà i più deboli con magari qualche bene al sole.
    Accorgimenti come questo potrebbero essere praticati solo a condizione di separare le due componenti. Ma questo equiverrebbe a rendere pubblico, dover finanziare scopertamente e documentare lo spreco e la palese ingiustizia. Ed obbligherebbe anche a metter in essere veri ed in moneta sonante, correttivi compensatori .
    Mentre, sempre in cotale caso, sarebbero certamente negoziabili i crediti a fronte di contribuzione previdenziale corretta.
    Ma temo, per finire con Dario Fo, che io mi stia addentrando un un altro « Mistero Buffo »

  4. Giovanni V. scrive:

    eh già…ma la BCE a chi appartiene? E’ pubblica?

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