ISIS, GENTILONI E LE GRANDI RIFORME

Due giorni fa, commentando l’annuncio che l’Isis, rectius il Califfato, aveva occupato alcune città costiere della Libia, quindi può colpire con gli Scud il territorio italiano, il nostro ministro degli affari esteri, Gentiloni, ha dichiarato che l’Italia è pronta a combattere, se l’ONU delibera la guerra. Esponenti del Califfato hanno prontamente replicato che Gentiloni e l’Italia sono crociati e nemici, quindi verranno colpiti. Era da aspettarselo, che reagissero così! E adesso, se lanciano qualche missile e fanno qualche morto italiano, che dirà il ministro degli affari esteri? Dirà “Scusate, riconosco che ho parlato in modo poco accorto, adesso pago di tasca mia i funerali e un equo risarcimento ai familiari”?

Ohibò, Gentiloni, sei piuttosto incauto e avventato, per essere il capo della diplomazia!

O forse no, forse sei un furbone, forse hai fatto bene a provocare l’Isis, perché un pericoloso nemico esterno, un bello scontro esterno con l’Isis, magari una guerra, è quello che ci vuole per compattare il Paese e distogliere l’attenzione degli italiani dal problema interno, cioè dalle riforme anti-democratiche ed eversive che il tuo governo sta portando avanti in parlamento ricorrendo a ogni sorta di violazione delle regole procedurali, come tutte le opposizioni oramai denunciano.

Fino a ieri c’era San Remo a distogliere l’attenzione degli Italiani, ma adesso che il Festival è finito, abbiamo un vincitore, e bisogna inventarsi qualcos’altro.

15.02.15  Marco Della Luna

 

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3 risposte a ISIS, GENTILONI E LE GRANDI RIFORME

  1. ahfesa scrive:

    Eh sì, lei Giovanni ha ragione. Se la norma sarà approvata, come quasi certo, sarà un altro passo verso la rovina totale, con la solita scusa di punire gli « evasori ».

    E ciò per alcune semplicissime ragioni che anche uno scemo capisce :

    a) Tutti sanno che chi prende soldi in nero a qualunque titolo subito corre a depositarli in banca, felicissimo di rendere evidente quello che con rischio cercava di nascondere ed in più essere colpito dalle presunzioni capestro che rendono reddito imponibile anche la paghetta elargita al nipotino, proveniente dalla pensione del nonno già per altro regolarmente tassata. Come pure tutti sanno che i camorristi del triangolo d`oro tra il casertano ed il napoletano subito depositano in primaria banca gli incassi delle loro vendite in nero. Come i mafiosi il pizzo lo versano, personalmente e subito, alla locale cassa di risparmio per poter dare al boss il conteggio tracciabile dei loro incassi.
    b) Altro evidente motivo che nel vero spinge chi ha proventi in nero a tenerli ben occultati in biglietti di banca in nascondigli sicuri é il fatto puramente fisico che per vendere in nero occorre pure comprare in nero e conseguentemente pagare con i contanti. Come pure chi si é fatto il gruzzolo occulto al fisco mica può spenderlo ricevendo regolare fattura. Cosa che non si può fare se il denaro liquido deve essere prelevato dalla banca, vuoi per evidente emersione, vuoi per vincoli di cassa, vuoi perchè oramai il banchiere (controvoglia e solo per i clienti comuni e senza potere) é oramai una spia del fisco.
    c) Infine tutti sanno che il bieco e vile negoziante o artigiano, colpito dall`obbligo del monitoraggio fiscale giornaliero, nel comunicare in via automatica al fisco ogni incasso e spesa, certamente registrerà anche le entrate e le uscite in nero rappresentati da contanti, per avere poi il piacere di esser prima inquisito e poi punito da tassatori inflssibili. E magari sottomettersi ad una divertente procedura di Equitalia, sempre ben viva e feroce, nonostante le chiacchiere dei politici per bene.

    Quindi é evidente che l`utilità del provvedimento come deterrente all`evasione, quella vera e reale, é nulla.
    Per contro invece é un`altra ennesima punizione per gli onesti. Perchè :

    a) crea tutta una nuova serie di costi a carico di attività già oberate di imposte ed adempimenti. Vedasi appunto l`obbligo della comunicazione telematica giornaliera dei corrispettivi ed altri gioghi da stato di polizia.
    b) punisce la clientela onesta che non potendo più pagare in contanti anche per cifre irrisorie, causa l`aggravio di costi che inevitabilmente il negoziante per sopravvivere caricherà, dovrà munirsi di carte di credito, bancomat, legati ad un conto corrente con ulteriore aggravio di spese bancarie e complicazioni. Oneri che poi per piccole cifre diventano mortali.
    c) punisce la nonnetta a 400 euro di pensione che per farsi aggiustare il cesso dall`idraulico solo per poter mangiare e comprare le medicine non può accollarsi il 23% di IVA e tutto il resto e quindi deve per forza pagarlo in contanti anche se si vedrà aumentare il prezzo dell`evasione di sopravvivenza.

    Ed infine tutta la nuova marea di dati che il fisco riceverà in numero miliardario ogni giorno dovranno essere immagazzinati in spaventose banche dati tipo STASI e poi per servire a qualcosa, sia pure solo per punire i nemici di classe indagando sulla loro privacy, dovranno essere catalogati ed esaminati da miriadi di tecnici informatici, ispettori, inquisitori e punitori di cui al momento lo stato non dispone e che non può neppure in futuro permettersi di pagare, diminuendo il gettito in forza del continuo impoverimento di chi davvero paga perchè costretto e per i nuovi costi esorbitanti della gestione della procedura.

  2. ahfesa scrive:

    Caro avvocato, stimati lettori,

    Una volta tanto devo difendere il ministro Gentiloni anche se, convengo con lei, che é persona tutta differente da un Bismark o soltanto da un Andreotti.

    E lo assolvo per la semplice ragione che le sue dichiarazioni, di qualunque tenore, sono a mio avviso irrilevanti. Difatti a mia modesta opinione l`Isis sta ai sovrani arabi « riconosciuti », come i nazisti stavano 80 anni fa alle democrazie occidentali. Ovvero il « califfato » é stato creato, nel tempo e per gradi, con i soldi e con la propaganda dei vari re ed emiri onusti di petrodollari, per far star a dovere i sempre più esosi occidentali (zio Sam in testa) e fornire un comodo placebo ai loro popoli umiliati e concussi da un sistema politico mediovale e non certamente solo per quanto attiene alla religione. Naturalmente nell`idea degli astuti vizir gli « integralisti » erano liberi di menar sconquasso soltanto in certe aree, ben separate dai domini diretti dei predetti re ed emiri. Così come i nazisti & similia erano visti dai vari Chamberlain, Bevin, Daladier, ecc. come dei comodi esaltati da utilizzare proficuamente come spauracchio contro i rampanti impiegati di Giuseppe Baffone. Ci presero con Franco che eliminò (principalmente a spese nostre tramite Mussolini) la pericolossisima repubblica spagnola, ma con Hitler sbagliarono decisamente persona, semplicemente facendo confusione tra un patriota, pure cattivo, autoritario ed autocratico, ed un folle sociopatico attorniato da esecutori ancor più esaltati e dementi.

    CosÌ re « custodi dei luoghi santi » rais ed emiri – che per altro largamente approfittano delle dolcezze ammannite dai satana occidentali a cominciare dall`alcool che benchè vietatissimo da quelle parti scorre a fiumi – cominciano a capire che i vari mullah, califfi e similia oramai sfuggono al loro controllo. Anche quello finanziario soprattutto, avendo gli stessi acquisito fonti di sostentamento autonomo e differenziati fornitori. Identicamente i capi occidentali vedevano ingenuamente nei movimenti islamici radicali una comodissima fonte di complicazione, sia per far star a dovere politicamente i capi arabi custodi del petrolio (oltre che dei predetti luoghi santi) e come pure una lucrosissima fonte di traffici (leciti ed illeciti) ed una proficua scusa per metter basi e « consiglieri » vari in quei territori. Quello che non hanno previsto é che gli « esaltati » al posto di esser pochi e controllati, hanno cominciato a beneficiare del supporto politico delle masse ed a diventare una spece di governo istituzionale di matrice islamica tradizionalista, da contrapporre ai corrotti rais, emiri, re e similia.

    Così si é mandato in esilio lo scià senza predisporre un sostituto. Ed andò in fondo non malissimo perchè Khomeyni era fanatico, ma col limite di essere un letterato ed un uomo di chiesa. Con l`istrionico Saddam ce se la cavò con una costosissima guerra strisciante di oltre 10 anni, che per altro continua come tutti sanno. Con Gheddafi si é fatto lo stesso. Ed é stato bene l`averlo mandato nel paradiso di Allah, poichè a parte i pregressi orribili delitti era chiaramente fuor di cerfvello, ma occorreva p r i m a predisporre un sostituto valido e durevole.

    Ed adesso abbiamo il califfato alle porte. E questi non son letterati radicali, ma semplicemente dei predoni, decisi e ben armati, la cui unica strategia é la conquista militare e la spogliazione e soppressione fisica (o riduzione in schiavitù nel senso medioevale) di ogni infedele. La summa teologica del loro sapere é sintezzata nell`opera del vizir Amr Ibn al-As che distrusse la biblioteca di Alessandria semplicemente dicendo che tutto quello che era contenuto nelle migliaia di preziosissimi libri custoditi già c`era nel Corano. E se non ci fosse stato allora non serviva. Quindi fece dar fuoco a tutto. Naturalmente con dentro gli infedeli.

    Quindi si capisce come davanti ad una simile strategia, oggi inverata da esecuzioni in mondovisione (a mio modesto avviso idiotamente pubblicizzate da noi stessi) saccheggi, genocidio stupri religiosi ecc.. la chiacchiere del ministro Gentiloni non significano nulla nà per l`Isis né per noi.
    Difatti io non credo che l`Isis abbia la forza di invadere militarmente l`Italia. E mica perchè vi sono i nostri prodi soldati a difendere il patrio suolo. E nemmeno per l`aiuto degli alleati UE. Nossignore. Poichè la prima terra di conquista sarebbe il meridione dalla Sicilia alla Puglia, io sono sicuro che i mafiosi, che tutti sanno governano quei luoghi in vece dello stato, non saranno affatto contenti. Come si dimostra dal modo con il quale realmente trattano i « nigri » benignamente accolti a nostre spese (del nord) ed a vantaggio loro come schiavi o peggio. I civilissimi abitanti di Rosarno o i degni Caporali del Tavoliere hanno fatto scuola. Quindi é molto probabile che se qualche mullah esaltatissimo osasse metter piede in quei luoghi si troverebbe in men che non si dica con tanto di sasso in bocca e testicoli tagliati. A meno che i mafiosi non si alleino col califfato. Tutto é possibile, ma é improbabile poichè appunto i mafiosi sono molto intelligenti e bravi nel loro mestiere e quindi si tengono molto alla larga dagli esaltati fuori di senno, come dai governi autocratici che potrebbero evocare prefetti tipo Mori o magari peggio.

    Quello che invece temo moltissimo é che il Renzi emulo di re sciaboletta, o qualche altro furbastro per conto suo o di Berlino (dove temo non si resusciterà l`Afrikacorps) decidesse di mandare le patrie truppe allo sbaraglio in Libia sulle orme dell`Ammiraglio Cagni e del gen. Caneva, o ancor peggio del maresciallo Bastico. Ed allora a parte le punizioni severissime che avremmo noi italici contribuenti, unici finanziatori di tanta cuccagna (per i soliti fornitori militari e relative tangenti) avremmo anche un bel muro come quello di Arlington, dove tanti vecchietti e nipotini vanno con la matita copiativa a ricopiare il nome del parente ivi degnamente ricordato.
    Come pure temo, anzi ne ho certezza, che la nostra buonista e furbastra idiozia ci farà nel frattempo accogliere e lautamente mantenere come « profughi » « migranti » « indigenti » « asilanti » tanti bravi mujaheddin (opportunamente camuffati e riforniti) che poi al posto giusto ed al momento giusto faranno vedere i sorci verdi a tanti poveracci senza potere. Ma questo ai capi importa (per il momento) assai poco, essendo gli stessi ben protetti. A spese nostre ovviamente. E poi con la Mogherini Lady Pesc non c`é califfo che tenga. Lo sanno anche alla Mecca.

    Nossignore per controbattere degnamente quei soggetti occore fare come con i nazisti : prima pulizia tra i nostri governanti, mettendo gente neppure capacissima, ma solo di buon senso e con sovranità effettiva. Poi – se saremo ancora in tempo – ci si dovrà occupare di qeulla gente. Ed ahimé col cannone e non con le chiacchiere da bar.

    Quanto all`uso della minaccia (reale) del califfato per depistare l`opinione pubblica dalle « riforme » di Renzi, credo non ce ne sia bisogno e per due semplici motivi. a) il popolo bue, vuoi per ignoranza, vuoi per rassegnazione ha già accettato la cosa e quindi non farà niente a fatti compiuti b) renzi ha tutti gli assi in mano e non ha bisogno di depistare avendo la copertura di Berlino.
    E poi con la bella compagnia che é in auge le magagne sono così evidenti che nemmeno il compianto dr. Göbbels riuscirebbe a nasconderle : il Renzi ha il papà inquisito per bancarotta fraudolenta continuata e pluriaggravata per una ditta di cui il Renzi stesso é stato (salvo errore) amministratore e/o funzionario. La bellissima Boschi ha il papà vice presidente della banca Etruria, commissariata, per « gestione troppo creativa ». L`amico del cuore di Renzi é inquisito dalla Sec, dalla vigilanza inglese e (persino) dalla nostra Consob per inside trading (peggior delitto per un operatore finanziario) sulle popolari. La vigilessa (con qualche problemino legale pregresso) é capo ufficio legislativo della presidenza del consiglio senza averne i titoli. Mezzo PD (renziani inclusi) hanno attinto alla greppia del MPS ed adesso vogliono rifilare al contribuente il fienile vuoto ed il letamaio da ripulire. Ecc. Ecc. Ecc.

    Infine é vero che é finito San Remo. Io da ignorante non l`ho visto, ma per caso ho ascoltato la dotta intervista di un coso rappresentato come uno dei vincitori. Ha detto testulamente che la sua canzone « faceva muovere i glutei »
    Davanti a tanta sottigliezza e finezza mi permetto un solo commento : ogni popolo ha il governo ED I CANTANTI che si merita. Con buona pace di Platone.

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