EUROQUESTIONARIO

Posto che la gestione fatta dall’ordinamento europeo, dalla politica agricola a quella economica, finanziaria, monetaria e migratoria è stata pessima e lesiva dei nostri interessi, con vantaggio di altri;

Posto che questo organismo europeo ha già perpetrato colpi di stato, di cui uno anche in Italia, sempre a nostro danno;

Ciò posto, e se concordate sulla premessa, scegliete una delle seguenti opzioni:

1)Bisogna restare sotto quell’organismo europeo per evitare le punizioni in caso di tentativo di fuga.

2)Bisogna restare sotto di esso perché esso ci fa meno danno di quanto ce ne faremmo noi stessi se fossimo liberi da esso.

3)Bisogna restare sotto di esso cercando di riformarlo, perché riformarlo è possibile.

4)Bisogna cercare di abbatterlo da dentro, perché non è riformabile, perché se cercassimo di uscire ci farebbe molto danno per punirci, e perché una volta recuperata l’indipendenza ci faremmo meno danni di quanto ce ne farebbe esso.

05.10.18 Marco Della Luna

 

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2 risposte a EUROQUESTIONARIO

  1. Katerina scrive:

    Certo che concordiamo sulla premessa e certamente scegliamo la opzione nr.4. Cordiali saluti – Katerina e Federico

  2. ahfesa scrive:

    Caro avvocato e stimati lettori,

    Prima di rispondere anch`io devo fare un`astrazione. Purtroppo l`italico popolo bue (di cui faccio parte) ha molte virtù, ma anche due difetti esiziali. Per prima cosa preferisce essere servo piuttosto che libero, poichè spera sempre che il padrone pro tempore lo mantenga facendosi giustamente derubare e senza farlo troppo faticare ed anche così lo sollevi dal fastidioso onere di dover decidere del proprio destino e nuovamente faticare e rischiare per realizzarlo. Da qui si capisce la nostra naturale inclinazione verso “gli uomini della Provvidenza”. E difatti ad evidente dimostrazione I nostri capi a cominciare proprio dall`Eroe di Hammamet, anche lui degno esemplare del sodalizio, hanno a testa bassa aderito all`UE ed all`Euro (persino facendo carte falsissime) con il miraggio di far poi pagare ai paesi ricchi (tedeschi in testa) le nostre tartuferie istrionico-finanziarie. Secondo difetto capitale é la nostra cronica invidia verso il compatriota più capace (o magari solo più fortunato), che ci spinge a comportamenti furbastri, dove con l`illusione di nuocere al nostro nemico, in realtà riusciamo solo a peggiorare la nostra condizione, sia individualmente che collettivamente. E magari non di rado chi vorremmo danneggiare pure riesce a trarre ulteriore profitto dalla nostra stupidità. Tipico esempio di cotale attitudine é il danneggiare per puro divertimento I beni pubblici con la scusa che non sono nostri. Oppure davanti ad una calamità individuale e/o collettiva, il pretendere l`aiuto ovviamente pronto e gratuito dello stato, come se esso stato fosse un`entità distinta da noi stessi. Difatti lo stato siamo noi per la semplice ragione che paghiamo per tenerlo in vita e pure paghiamo convintamente furfanti per amministrarlo a nostro danno.

    Dunque per queste due semplici ragioni temo che nessuna delle risposte proposte dall`avvocato siano realizzabili, anche dando per acquisita la sua premessa. Difatti il popolo bue esternerà mugugni e lamenti, naturalmente mai di fronte al potente, si farà strangolare ed in parte perirà, aspettando che qualche altro straniero, per ragioni sue incidentali, ci liberi del nostro padrone cattivo.
    Esattamente come il Duce Labbrone, che il popolo bue si é sopportato in camicia nera per 25 anni e ci sono voluti gli americani per cacciarlo finalmente via. Ovviamente poi gli americani hanno voluto dir la loro e farsi ben risarcire, sempre a spese del poolo bue, di quanto fatto per loro stessi e che per avventura é tornato comodo anche a noi. Ed adesso poichè il sig. Obama ci ha svenduti ai tedeschi, aspettiamo un altro Messia che ci liberi dal IV reich.
    Quindi a mio avviso se a Berlino faranno la voce grossa, manderanno per rane senza tanti complimenti I due ruspanti gialloverdi, e ci regaleranno un altro Monti bis (che temo sarà molto peggio) noi staremo buoni e zitti e pure batteremo le mani “al nuovo” che avanza. Quindi neppure la prima ipotesi (quella di subire per paura delle punizioni se si scappa) é possibile, poichè il popolo bue non si sogna neppure di scappare, mica per le punizioni, ma perchè é troppo faticoso, dovendo, pensare, organizzarsi (magari come I catalani) faticare e rischiare in proprio.

    Ma anche facendo finta che il popolo bue abbia imparato dagli errori passati e si sia finalmente deciso a prendere nelle proprie mani il proprio destino, anche con tutti I rischi del caso, temo che nessuna delle altre possibilità sia la soluzione.
    Difatti la n. 4 (abbattere da dentro) sembra convincente, ma a mio avviso non lo é, perché sarebbe come se gli ungheresi del 1956 o I cecoslovacchi del 68 avessero pensato con le loro “primavere” di poter abbattere (o solo riformare sostanzialmente) il socialismo reale sovietico. Altro che dibattito, si sono prima presi I “fraterni” carri armati e poi le forche ed I comodi gulag. E naturalmente altri 20 anni di miseria e fame fino a quando l`URSS non ha dicharato bancarotta per implosione endogena.
    Nossignore la riforma (o l`abbattimento) dell`UE “dall`interno” ovvero usando le sue stesse istituzioni ed istituti, é impossible. E ciò per la semplce ragione che l`UE non é un`entità autonoma, ma soltanto il comlesso strumento che gestisce e giustifica l`egemonia assoluta dei tedeschi sull`Europa Occidentale (e possibilmente anche Orientale). E siccome I tedeschi hanno la macchina che fà I soldi, la cassa, I giudici, la polizia tributaria, quella criminale, le armi e le galere saldamente in mano, diventa molto difficile discutere con successo con loro.

    Nossignore, come diceva Manzoni, il peccato o lo si subisce arrivando poi al castigo eterno, o ce se ne libera interamente, facendo sacrificio e penitenza. La via di mezzo non esiste, perchè in tema il Padreterno o ci grazia o ci brucia.
    Quindi o si sta dentro e si muore di fame riducendoci ad una colonia da terzo mondo o ci si ribella e se ne esce mandando I crucchi a casa loro ed I nostri collaborazionisti in galera (vera). Altrimenti non c`é gioco.

    In tema vi propongo una ipotetica simulazione, da bar populista e senza pretese accademiche.
    Mao diceva che “L`imperialismo e tutti I reazionari sono tigri di carta”. Io ho pochissimo in comune con le idee del pres. Mao, ma su questo argomento credo vi sia un fondo di verità, persino applicabile alla potentissima UE.

    Difatti immaginiamo che una mattina il nostro governo (di qualsiasi colore purchè supportato da un vero e maggioritario consenso popolare) decida di dir basta, esca dall`Euro, ripristinando la lira e denunci I trattati, riprendendosi la propria sovranità territoriale, legislativa, fiscale e monetaria . Mica si tratta di una cosa da marziani, poichè é esattamente quello che tentano di fare gli inglesi, poichè essendo molto più furbi di noi, hanno già mangiato la foglia.

    A Bruxelles (ovvero a Berlino), visto che un colpo di stato di palazzo é impossibile perchè il governo ha l`appoggio popolare oltre che la maggioranza solida dei voti in parlamento, non restano che 3 possibilità:

    a) dichiaraci guerra per fellonia ed invaderci. Nuova operazione Alarico. Certamente possibile per mezzi e denari, ma con pesanti incognite prima di tutto geopolitiche, poichè credo che lo Zio Sam vorrà dir la sua. E magari anche altri più ad est. E poi se é vero che la maggioranza del popolo bue davanti alle strurmtruppen si appecoronerà senza meno, é molto possible che una forte minoranza, ma in compenso decisa, non ci stia e ciò innecschi situazioni esplosive e costosissime per gli invasori.
    b) Seconda possibilità é il dichiaraci falliti, considerare la nostra lira carta igienica e tentare di escuterci come debitori morosi. E naturalmente bloccandoci I rifirnimenti. Ma a parte l`occupazione militare di cui sub 1) diventa piuttosto diffcile ai tribunali di Bruxelles a suon di sole carte bollate, far delibare le loro sentenze esecutive dai nostri tribunali, divenuti di nuovo indipendenti. Difficle lungo e costoso. Anche perchè molti debitori diranno che sono stati concussi dalle leggi capestro dell`europa Altrettanto difficile é béoccare I mari ed I cieli per impedirci gli approvvigionamenti. Ma cotali difficoltà di recupero avranno anche effetto sui bilanci dei creditori (franco-tedesco-olandesi soprattutto) con conseguenze temo molto complicate anche per I loro azionisti e creditori. Difatti tutti sanno che la piccola Grecia e stata “salvata” mica per far piacere ai discendenti di Ercole, bensì più prosaicamente per salvare gli eurobanchieri che altrimenti avrebbero fatto fallimento non meno, e magari anche prima dei greci.
    c) E quindi resta una terza via (quell ache in casi simili storicamente é la più seguita) che é quella di trattare per limitare I danni. Ma non col solito dictat, perchè é molto probabile che anche greci appunto, spagnoli, portoghesi e qualcuno all`est, voglia pure lui con l`occasione trarsi fuori dalla meraviglia di Berlino, e quindi penso che se non sarà di certo una passeggiata, l`uscita non sarà neppure quell`Armaggedon che ci viene ogni giorno mostrata per suscitare terrore.

    E queste semplici cose le sanno anche a Berlino ed a Bruxelles, per questo sono così agitati, quando qualcuno semplicemente comicia solo a dubitare delle cuccagne proposte dagli eurocrati.

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