L’APOCALISSI AI TEMPI DEL PENSIERO DEBOLE

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L’APOCALISSI AI TEMPI DEL PENSIERO DEBOLE (E DEI VIRUS RINFORZATI)

1. All’inizio della pandemia, l’Eterno prese seco il suo servo prediletto, Benedetto, che dimorava in quegli anni nella casa di Marta, e lo condusse nei luoghi deserti, in cima a un monte, e poi fece un grande silenzio delle voci del vento, degli uomini e degli animali della terra e del cielo;

2. e ciò fatto, mostrò a Benedetto la successione delle generazioni, dispiegandola dinnanzi agli occhi di lui come un oceano di onde, dal giorno presente indietro nei secoli, e le stelle come granelli di polline; indi parlò a Benedetto così:

3. «Lascia riposare ordunque la tua teologia e scrivi le parole mie, o Benedetto, servo mio, affinché le genti sappiano; giacché come io ho dato loro gli occhi per vedere, così ho anche dato loro la memoria per ricordare, e il discernimento per distinguere l’inganno.

4. Molti falsi profeti sono venuti, e seguitano a venire; molti hanno parlato e continuano a parlare nel mio nome, preannunciando catastrofi, rivolgimenti e apocalissi delle terre, dei mari e delle temperie, delle genti e dei regni.

5. Essi parlano di fuoco dai cieli e di sangue dai fiumi, di estati roventi come fornaci, di notte nel dì, di sole nero come pece, e stelle che cadono dal cielo in notti senza ombre, di ogni sorta di rovina e di persecuzione, di draghi e di bestie terrifiche nate dai magici abomini degli uomini; alcuni hanno anche predetto la fine del mondo; e, in nome di queste cose, vi inducono a seguirli sulla loro strada.

6. E voi chiamate questi uomini profeti, maestri, sapienti; e chiamate voi stessi loro discepoli, prestate loro fede e donate loro i vostri averi, vestite le vesti che essi vi danno e pagate per ascoltare le loro parole, andando per le strade che essi indicano a voi, non per quelle che io vi ho insegnate.

7. Ma prima di far tutto ciò e di tenerli in conto di guide spirituali, o Benedetto, vi siete forse chiesti quante catastrofi si sono avverate, quante apocalissi, quanti rivolgimenti del mondo, di tutte quelle che costoro vanno così predicando e predicendo?

8. No, non ve lo siete chiesti. Eppure io vi ho dato occhi per vedere e una lingua per chiedere e una memoria per ricordare, e il discernimento per distinguere l’inganno. Io sono l’Eterno, io feci coloro che camminavano su questa terra prima che voi foste.

9. Se aveste fatto uso del senno che vi ho dato, simile al mio, e della memoria che vi ho data, avreste riso di questi profeti, e ridereste ancora, e li paghereste affinché vi facciano ridere, non affinché vi facciano guida verso me e verso la verità e verso la salvezza, che essi non conoscono, e direste loro:

10. “Ecco, o voi mentitori, o voi folli, o voi ingannatori e avidi di danari mal guadagnati, guardate, da mille e mille anni voi e altri come voi, venuti prima di voi, andate preannunciando cataclismi che non si inverano, apocalissi che non avvengono, catastrofi che nessuno vede mai, e financo la fine del mondo; ma, da quando l’uomo, creato dall’Eterno, scrive gli annali della sua storia, niente di ciò che andate predicendo si è mai avverato.”.

11. Ma voi non parlate loro così, voi preferite credere alle loro storie e vane visioni, e tenerli in conto di vostri maestri, mentre io vi ho dato occhi e senno per vedere la loro frode e la loro follia, o pecore sciocche. Io sono l’Eterno.

12. Quanti di loro parlano per frodarvi dei danari vostri e per farvi lavorare per loro senza mercede, e lasciare loro beni in testamento, tutti quelli dovreste portarli davanti ai giudici, e invocare il loro giudizio, dicendo:

13. “Ecco, giudici, rendete giustizia su questi truffatori, che falsamente parlano nel nome dell’Eterno, che approfittano dei semplici di spirito, che si fanno forti del tremore dei deboli e dei creduli, del tremore che essi suscitano nei vecchi e nelle donnette, negli stolti e nei fanciulli e nei malati, con le loro parole di minaccia e di punizioni celesti e di preannunciate catastrofi che mai si avverano!

14. Ciò fanno con frode, per carpire i loro danari e il loro lavoro senza mercede, in cambio di vane promesse, minacce e lusinghe.”

15. E i giudici li puniranno secondo giustizia e nel timor di Dio, dell’Eterno, perché solo l’Eterno dei Cieli annuncia con diritto punizioni celesti; guai all’empio che si arroga di farlo in nome suo!

16. Quanti di loro invece parlano di apocalissi credendo nelle loro proprie parole, quelli dovreste portarli nei luoghi dove si rinchiudono i folli, dicendo loro:

17. “Ecco, saremo misericordiosi con voi, state qui dentro e fate curare la testa vostra; vi asterrete dalle sostanze che vi confondono e agitano il senno, così come vi asterrete dalle privazioni e dalle violenze contro natura verso la carne vostra, in cui l’Eterno vi pose, affinché i sensi vostri non siano parimenti turbati”;

18. Ciò dovreste fare, o Benedetto, servo mio, acciocché costoro non nuocciano a sé né a voi a cagione delle loro convinzioni deliranti.

19. In verità vi dico, che ogni moneta che donerete loro e ogni ora che per loro lavorerete, nel mio giudizio vi sarà addebitata con gli interessi composti; perché io sono l’Eterno, l’Iddio dell’anatocismo.

20. Qualcuno di voi insorgerà contro di me, dicendo: “Signore, il figlio tuo ci ha predetto grandi rivolgimenti e tribolazioni, e ha aggiunto “guai alle donne incinte”; non dovremmo credere al figlio tuo? Non è egli il nostro Maestro, che tu stesso ci hai mandato acciocché ci menasse a te?”

21. O popolo di poco acume, non avete letto laddove è scritto “il Verbo si è fatto carne”? Non avete letto che il figlio mio si è fatto vero uomo in vera carne, per dare a voi tutti la potestà di dirvi figli di Dio, e per dare alla carne dell’uomo la risurrezione dello spirito?

22. E come avrebbe potuto condividere e amare, conoscere e redimere, la carne vostra e la umanità vostra, senza condividere e accettare in sé anche la fallacia e follia che fa parte della natura di esse e di voi?

23. In verità, in verità vi dico che egli prese su di sé la follia vostra e la fallacia vostra ancor prima di prendere su di sé la sua croce; e solo io, l’Eterno, conosco quale delle due fu per lui l’onere maggiore, e quale delle due lo piegò di più e per prima sotto il proprio peso.

24. E quell’onere fu anche mio, perché il figlio mio è uno con me; e attraverso di lui io conobbi il peso della croce e la trafittura dei chiodi nella carne dell’uomo.

25. No, non dovete credere tutto ciò che egli disse né a tutto ciò che egli credette, poiché egli fu uomo, come gli uomini fallace e talora persino folle. Io vi dico che il calice che dovette bere nella veglia prima della sua passione era l’amaro calice del risveglio e della verità.

26. Io lasciai che conoscesse il dolore e la paura, l’inganno e la morte, l’oblio di sé stesso e di me.

27. Io gli inviai il calice affinché prima di morire si ricordasse di essere dio, e si svegliasse dalla follia dell’essere uomo, e della paura di perdere il corpo. E la bevanda gli fu amara, perché dolce è la follia della carne.

28. No, non dovete credere tutto ciò che egli disse né tutto ciò che egli credette, poiché i fatti hanno smentito la sua predizione.

29. Infatti, di ciò che egli preannunziò, nulla si è avverato; eppure vi aveva detto che tutto ciò che prediceva si sarebbe avverato prima che fosse passata una generazione.

30. Povero figlio mio, che conobbe nello spirito la fallacia della carne vostra! E poveri voi, che siete chiamati a svegliarvi dalla fallacia della carne così come egli si dovette svegliare da essa, pur non essendo voi dèi, mentre egli invece un dio era ed è, santo, santo, santo, nei secoli dei secoli!

31. Nulla si è avverato di quanto il figlio mio aveva predetto, nel termine che egli stesso aveva prefisso; eppure ancora voi credete nelle sue parole ,di quando era nella vostra carne piuttosto che nelle mie, che sono nel vostro spirito, o Benedetto!

32. O forse è egli mai ritornato nella gloria e nei cieli al mio fianco? O si è mai avverata la grande tribolazione e la catastrofe che egli aveva date per certe e imminenti, destinate ad avvenire entro la generazione corrente?

33. Ma guardate orsù intorno a voi, e dietro di voi, nei secoli che sono trascorsi da quando egli se ne è andato: niente ha confuso la notte col giorno, l’acqua col fuoco, le terre coi mari; il mondo rimane solido al suo posto come sempre è stato, come io lo feci, come io lo volli, non come lo vogliono i profeti della falsità.

34. O forse insorgerete contro di me, e mi direte che il mondo in questi giorni è ritornato nel caos come era prima della mia creazione? E sosterrete che io abbia creato invano, e che la creazione dell’Eterno sia stata rovesciata dall’uomo?

35. E seguiterete a riverire i falsi maestri che vi insegnano il contrario di ciò che vi mostrano gli occhi che io, l’Eterno, vi ho dato?

36. Mira, o Benedetto, dinnanzi a te: una lunga sequenza di secoli di ordine delle cose io vi ho data, in cui nulla di tutto ciò è successo, nulla di quanto vi predissero i falsi profeti e il mio stesso figlio, reso fallace dalla follia della carne vostra.

37. Una lunga sequenza di secoli in cui il dì e la notte si succedono con ordine, e le acque restano separate dalle terre, e la terra fruttifica ogni anno secondo la natura delle piante, e le donne partoriscono come sempre;

38. e così secondo natura avvennero i terremoti, le eruzioni e diluvi, pure il diluvio che voi attribuite alla mia ira, e dopo il quale la vita riprese come prima, come pure dopo gli altri diluvi, già venuti, e a venire.

39. La verità sta davanti agli occhi che io, l’Eterno, vi ho dati: il mondo che io ho creato si corrompe molto lentamente, secolo dopo secolo, così come molto lentamente si corrompe il corpo dell’uomo che invecchia, anno dopo anno.

40. O genti di poco senno, quanti altri secoli dovranno consumarsi, prima che capiate che io, l’Eterno, non ho alcuna ragione di stravolgere il mondo della mia creazione?

41. Che io, il Signore dell’universo, preservo le terre, e non lo distruggo?

42. Che la vera distruzione, la vera tribolazione, la vera catastrofe non è quella del mondo fuori di voi, ma del corpo vostro, che invecchia, si ammala e muore?

43. Che non vi è luogo né strada sulle terre o nei cieli dove possiate correre per sottrarvi a questa catastrofe, alla vera catastrofe, che continuamente avviene attorno a voi, e che voi non volete riconoscere, mentre vi indaffarate tanto per le catastrofi che non avvengono e non avverranno, e credete ai loro falsi predicatori?

44. Che i flagelli, i prodigi e i rivolgimenti che sono descritti nelle apocalissi non sono il futuro del mondo, ma il futuro di ogni nato di donna, il quale vivrà nel proprio animo tutte queste cose, mentre il suo animo si scioglierà dalla carne?

45. Che la catastrofe che avviene è la morte vostra individuale; ed essa tanto vi angoscia, da apparire, nelle fantasie vostre, come un’incombente fine del mondo; e così invero essa apparve pure alla mente del figlio mio, quando alla carne di lui sovvenne il pensiero della propria morte; ed egli allora, ingannato, profetò parole di illusione.

46. Quando capirete che il compito vostro non è rincorrere i falsi profeti in fuga da catastrofi che non avvengono, o in preghiere estenuanti e inutili per impedire disastri che io, l’Eterno, non voglio?

47. Che il fine dell’uomo è risvegliarvi nello spirito prima che la catastrofe della carne, la morte corporale, sopravvenga e ottenebri i suoi sensi e fermi la sua ascesa, e che non dovrebbe perder tempo in cose vane?

48. O pecore matte, quanti altri secoli ci vorranno, prima che capiate che non dovete dar retta a chi vi grida: “Ecco, una calamità sta per colpire quel paese, accorrete e pregate per tre ore”, o “Ohimé, una peste mandata dal cielo ci minaccia, buttiamoci in terra e digiuniamo tutti affinché la peste sia scongiurata!”

49. Ché se poi qualche accidente capita, costui vi dirà: “E’ perché non avete pregato abbastanza!”; e se nulla capita, vi dirà: “E’ perché io vi ho insegnato come pregare!” Ogniqualvolta così udrete, rammentatevi del Mentitore che tanto costò al progenitore vostro, Adamo!

50. Costoro rubano il tempo vostro, gli averi vostri, le forze vostre, distogliendovi dal vero cammino vostro, che io vi ho insegnato e che ho preparato per voi, per il bene vostro; e ridono di voi alle spalle vostre contando i guadagni fatti. In nome mio, dite loro che vadano piuttosto a lavorare nelle cave di pietra.

51. Eppoi, guardatevi ancora intorno, guardate indietro nei secoli, usate gli occhi della carne e quelli dello spirito, che io vi ho dati con pari amore, o popolo amante della cecità! Sì, invero non sono mancati i grandi rivolgimenti nella storia del mondo, ve lo concedo.

52. Io, l’Eterno, ne menzionerò solo alcuni, affinché comprendiate; e voi, popolo mio, dalla durissima cervice, badate di non chiudere nuovamente gli occhi del cuore, affinché io non ve li tolga, come in origine ve li donai, o Benedetto!

53. Forse che non hanno cambiato la vita vostra le macchine che vi trasportano nei cieli, attraverso i mari e lungo le strade della terra? E quelle che vi mostrano le cose lontane come se fossero vicine? E quelle che vi fanno colloquiare con genti lontane come se fossero nella carne dinnanzi a voi? E quelle che pensano per voi, uomini dalla mente pigra?

54. E le sostanze che vi proteggono dalle malattie prima che queste vi colpiscano, e quelle che vi mondano da esse se vi hanno colpiti? E’ tutto ciò, che ha portato i rivolgimenti nella vita vostra, nel mondo!

55. O voi, confusi di senno, non intendete che voi stessi siete gli artefici dei rivolgimenti del mondo, con le invenzioni dello spirito vostro, delle arti delle mani vostre, nel bene e nel male? O vorreste esser tanto insani, da affermare che ve li abbia mandati io?

56. Alcuni tra voi posseggono armi che possono distruggere la vita nel mondo: perché vi ostinate a credere che intenda distruggerla io, che l’ho creata?

57. Pensate al microscopio, al telescopio, a tutte le creazioni dell’ingegno vostro cui tanto si opposero i falsi preti delle false chiese, i quali, attendendo le catastrofi annunciate dai falsi profeti, ostacolano la crescita dell’uomo e l’avverarsi delle vere trasformazioni, così nelle arti della materia come nel progresso dello spirito.

58. Orsù, dunque, bando alla pigrizia del fatalismo e agli insegnamenti dei falsi maestri, e operate per la gioia e il risveglio dello spirito, che con me avete in comune, e che anela a proclamarvi a piena voce figli miei e a riunirsi a me.

59. Io sono l’Eterno, questo mondo è il mio carnevale, chi vuol esser lieto sia, del doman non do certezza.»

1.2.2020 Marco Della Luna

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2 risposte a L’APOCALISSI AI TEMPI DEL PENSIERO DEBOLE

  1. ahfesa scrive:

    Spigolature

    Tutti sanno che i nostri padroni a Bruxelles ed a Berlino sono tecnocrati sceltissimi e dotati di mezzi illimitati, gestendo in proprio la macchina per fare i soldi ed ogni legge ed istituzione che ne regola la circolazione e l`utilizzo.
    Quindi non può essere loro sfuggita la palese insufficienza e crescente discredito del Bisconte e dei Biscontini. Ora se nelle « colonie » (Spagna, Portogallo, Grecia, Italia, Cipro, ecc..) fosse già operativo effettivamente l`instaurando sistema di controllo tecnocratico-informatico totale, mediante la polizia fiscale utilizzata poi a fini politici e di ingegneria sociale, non ci sarebbe problema. Difatti avendo ogni potere reale Bruxelles, per conto di Berlino, poco importerebbe se i governanti locali pro tempore distruggessero il loro paese : il popolo bue dovrebbe subire, pagare ed al caso morire di fame, non avendo semplicemente più voce in capitolo. Ed anche le fastidiosissime elezioni diventerebbero una sicumera tipo sovietico, potendo il risultato essere facilmente « corretto » se non conforme ai disposti di Berlino. Ma per avventura noi non siamo ancora morti del tutto ed esiste un`opinione pubblica, la quale benchè bastonata nel patrimonio e nei diritti e rincretinita con scemenze disinformatiche sempre più scoperte e mendaci, mantiene ancora una una certa capacità di reazione. E tale resilienza é anche rafforzata dal fatto che nonostante le solite promesse, il rischio della miseria e del crollo del tenore di vita attanaglia strati sempre più ampi della popolazione. Difatti, come giustamente dice l`avvocato, chi può emigra, anche sapendo di incontrare un destino difficile se non dispone di mezzi ed entrature. Ma tale emigrazione é diversissima da quella tipica che si é verificata nel secolo scorso. Allora partiva chi non aveva studio, preparazione e conseguentemente lavoro, oggi invece emigrano i laureati ed i lavoratori meglio formati solo a nostre spese, mentre per converso ci arrivano in cambio « risorse che ci pagheranno la pensione » costituite da indigenti, analfabeti e sovente pure delinquenti. Come pure le consorterie clientelari meridionali, avendo sbocchi lucrosi ma sempre più difficili e competitivi all`estero, hanno totalmente colonizzato le ex aree produttive del nord instaurando i loro deleteri regimi.
    Quindi il perdurare del Bisconte & Biscontini, se da un lato opportuno data la totale e pronta sudditanza, potrebbe dall`altro generare grossi problemi ed alla lunga trasformare « la colonia » in un costoso e turbolento deserto. Dunque credo che gli astuti e preparati capi alla Cancelleria ed a Berlaymont stiano da tempo lavorando ad una soluzione. E qui entrano alcuni personaggi che credo tra breve ci saranno presentati come i « nuovi » salvatori.

    Primo fra tutti « il rottamatore » Renzi. Sboccato, prepotente, infido, furbastro, pronto ad ogni spudorato compromesso, senza facce da perdere avendole già perse tutte, ma altrettanto svelto e di sicura obbedienza, é costui il Quisling ideale per Berlino. Certo é roso da autocratica ambizione, ma tale vizio può essere benissimo controllato. Ora potrebbe darsi che il suo strano ed ondivago comportamento sia in realtà parte di un preordinato e ben supportato (a quattrini e poteri forti) disegno di Berlino. Difatti al fantasista toscano dobbiamo la nascita del Bisconte ed il conseguente siluramento (con danno e beffa) del ruspante Salvini, il quale nonostante il suo attuale 30 e passa % di voti politicamnte non conta più niente.
    Ed adesso l`allievo e conterraneo di Machiavelli sta lentamente scavando la fossa al Bisconte (come fece col sereno Letta) al fine di prenderne ovviamente il posto, su implicita promessa di Berlino. Qualcuno potrebbe obbiettare che il fantasista avrebbe solo il 4% dei voti, ma ciò come vedrete conta pochissimo ai fini del risultato.

    Altro personaggio é il blisterato Berlusconi, accomapagnato dalla sua fatiscente, ma ancora vendibile, compagine politica. Se ricordate nei mesi antecedenti le elezioni del 2018, d`improvviso M. Bolloré si trovò farcito di miliardi di « magica » provenienza, utilizzando i quali si comprò un terzo dell`impero berlusconiano e magari anche certi suoi collegati e pericolosi concorrenti., pure minacciando sconquassi. Naturalmente il signore di Arcore capì l`antifona, e si impegnò a scaricare/esorcizzare il Salvini (come fece col Bossi) se avesse vinto la destra, magari anche accettando un « renzusconi ». Ma il popolo bue votò male ed andò diversamente. Ciononostante il plastificato si guardò bene dall`appoggiare il Salvini e la sua esperienza governativa : al massimo si propose come « sdoganatore », sempre a vantaggio di Bruxelles. Adesso, magari per evitare strani ripensamenti, ecco che il Berlusconi é di nuovo minacciato di pesante condanna penale (e pure da pregiudicato) per la vecchissima faccenda della prostituta minorenne marocchina nipote di Mubarack e delle sue degne colleghe.

    Terzo, ma non ultimo per importanza, é il Notabile Siciliano. I servizi resi (a Berlino) dal personaggio parlano da soli e non lasciano dubbi sulle intenzioni future. Difatti – essendo magari meglio informato del rottamatore sui disegni ultimi della Cancelleria – il Nostro Presidente ha già cominciato a metter le mani avanti, dicendo che « prima ci sarà il referendum ». Poi ci sarà il DEPF (ovvero le promesse di tassazione indispensabili per tacitare gli usurai di Bruxelles e di Francoforte). Poi arriverà l`estate e tutti andranno (chi potrà) in ferie. Infine ci sarà la legge di bilancio. Quindi dovesse capottare il Bisconte, il Notabile potrà facilmente dilazionare a piacere la date delle nuove eventuali elezioni. E ciò magari per dare il giusto tempo ai tribunali penali ed ora anche civili, e magari in futuro anche fiscali, per « estromettere » certi scomodi avversari tipo il Salvini e sicuramente anche quelli che pur avendo bottega aperta, fossero così temerari dall`appoggiarlo politicamente e/o economicamente.
    Naturalmente ci sarà anche il tempo per approvare una opportuna legge elelttorale, nonchè tutte quelle « semplificazioni » « riduzioni » « presunzioni » « delazioni protette » e « riforme » idonee per far votare « giusto » il popolo bue e tacitare chi non fosse contento.

    A quanto sopra si aggiungono tre fatti accaduti e comprovati. A) gli elettori grilliti sono in grande maggioranza pidini delusi. Quindi assodata l`attuale ed irreversibile bancarotta dei predetti grilliti é quasi certo che i suffragi ritorneranno al PD o altri « sinistri » di sicura fede europeista e mai ai merdosi « sovranisti ». B) Le « sardine » comprovato il loro effetto sulla piazza, diventeranno non un partito (basta ed avanza il PD o come si chiamerà poi) , ma una spece di « guardiani della rivoluzione » pronti a disturbare ed al caso cassare con metodi opportuni e ben protetti, le attività e la propaganda dei sempre più merdosi sovranisti. Una sola variazione : gli atttuali capi da operetta, pur mettendoci i faccioni furbastri, sono stati nella sostanza sostituiti in termini di potere reale con altra gente, tratta da coloro che la forza son nati per usarla ed a quella sono stati educati. Vedi la sig.na Schlein di prussiana ascendenza (si dice, salvo errore), di certo censo e famiglia e di ben mimetizzata immagine. Come la « capitana » Rakete che ha legnato il Salvini con danno e beffa per capirci. C) L`eurocapestro detto spread nonostante la turbolenza politica é tranquillo, anzi pure cala, segno che a Berlino e Bruxelles la situazione é pienamente sotto controllo.

    Ciò detto si potrebbe inferire il nostro futuro da senza potere.
    Ora prima o poi il « rottamatore » farà capottare il Bisconte. Magari non per la prescrizione, ma per altri incidenti. Il Notabile sicuramente si prenderà un periodo di « incubazione » per assicurare l`approvazione dei debiti provvedimenti preparatori. Quando alla Cancelleria saranno tranquilli sul risultato si andrà a votare. Magari il Salvini e la Meloni riusciranno a mantenere le attuali percentuali a livello nazionale, nonostante la tempesta mediatica, giudiziaria, fiscale ed economica che certamente li colpirà. Ma mai arriveranno da soli alla maggioranza, perchè questo sarà impedito da Berlino a costo di invalidare le elezioni con la sardine e le sturmtruppen. Poi – ipotesi peggiore – si potrebbe formare un governo di destra, ma con partner indispensabile il decotto Berlusconi o qualcuno come lui data l`anagrafe. E qui o il Salvini e la Meloni si appecoronano (non contando di fatto più nulla ed autodistruggendosi politicamente come hanno fatto i grilliti) come fece il Bossi, o se cercano di comandare davvero il governo si disfa, sabotato dai berluscones e strangolato dagli eurocapestri, spread in primis. Viceversa se le cose vanno come deciso si arriva ad un nuovo governo Renzi con felice ammucchiata da Leu a Berlusconi (che sta buono e zitto in cambio della salvaguardia dei suoi beni) con Salvini e Meloni che non contano nulla indipendentemente dai seggi acquisiti. Anzi il nuovo governo nazionale si provvederà degli idonei poteri per mandare a casa i sovranisti anche nei governi locali di una certa importanza. Ecco perchè a Renzi poco importa della percentuale elettorale, bastandogli l`appoggio di Berlino.

    Ecco quanto. Io spero solo che il diavolo (o il dio dei ciucchi) ci mettano la coda, perchè se questo progetto va in porto vuol dire ridurci irreversibilmente ad un paese del terzo mondo. Anzi ancora di meno.

  2. ahfesa scrive:

    Caro avvocato e stimati lettori,

    la presentazione in stile agiografico é molto bella, ma temo che se papa Benedetto XVI già mons. Ratzinger severo capo del S. Uffizio, fosse stato contattato dal Padreterno per una simile rivelazione, come minimo – sia pure in forma rispettosissima – Gli avrebbe chiesto la carta d`identità. Difatti quanto sostenuto é in termini dottrinali non meno rivoluzionario di quello che ci sta gabellando il collega in auge papa Francesco I. Ovvero l`inquisistore non può non vedere subito l`eresia ariana sulla natura di Cristo e curiosamente l`ateismo latente. Dunque Cristo – sia pure a causa della natura umana assunta, sbaglia e dice cose fuorvianti, come l`uomo deve temere la morte biologica per lui fine di ogni cosa, risiedendo la sua immortalità non nell`anima, ma nel ricordo dei posteri dovuto alla bontà delle proprie azioni. Mi ricorda Foscolo nel Carme, dove appunto é detto che l`uomo – destinato a scomparire ed a dissolversi definitivamente con la morte biologica non esitendo nulla dopo, può ottenere l`immortalità non già « con un sasso che ne serbi il nome » ma con il ricordo delle sue opere. Molto poetico ed umanissimo, ma lontanissimo dalla rivelazione cristiana, la quale per altro afferma l`esatto contrario. Difatti anche il ricordo delle opere sia pure grandissime di qualcuno é destinato a perire nel tempo poichè tutto il creato é destinato ineluttabilmente alla corruzione, sia pure definita in modi ed in unità temporali a noi ignote. Quanto poi attribuire al Padreterno un componimento di Lorenzo de`Medici temo avrebbe fatto inorridire il rigido papa emerito.
    Ma quanto dice l`avvocato é bello lo stesso ed io sono d`accordo, ma poichè non sono né agiografo, né dotto, mi contento di giungere alla stesse conclusioni in modo empirico.

    Quinto Muzio Scevola (l`augure) diceva che raramente si doveva affermare o negare, ma sovente distinguere.
    Dunque in tema di « comportamenti sostenibili » e salvaguardia dell`ambiente occorre fare alcune astrazioni :
    a) per produrre o far muovere qualsiasi cosa occorre consumare energia e modificare la materia (Lavoisier+Einstein). Ma esse variazioni dipendono da molte circostanze che trascendono l`oggetto. Se io mangio un fetta di parmigiano con un bicchiere di lambrusco a Reggio Emilia ho certamente consumato cibi biologici a basse emissioni. Ma se le stesse cose io le consumo a New York, causa l`attività necessaria al trasporto ed alla conservazione e commercializzazione scopro che il dispendio energetico e l`inquinamento é molto maggiore. Ecco che il cd « Made in Italiy » non é sinonimo di compliance ambientale.
    b) La tutela dell`ambiente é un problema totale che riguarda chiunque, individuo, pubblico e privato, e non può essere scaricato solo su alcuni soggetti (che invariabilente si scopre essere quelli pro tempore politicamente più deboli) o risolto mediante imposizione di tasse e vincoli solo a certuni ignorando certi altri. Ad esempio é facile tassare e punire l`uso di autovetture obsolete ritenute inquinanti. Ma occore considerare che i proprietari-utenti usano detti mezzi soltanto poichè non hanno la possibilità di acquistare cose più nuove. O come il radical-chic che si bea di andar al lavoro con la bicicletta elettrica, ma in garage tiene il Porche che naturalente – quello, il suo – non inquina. O l`attivista che strepita e ci rampogna perchè non andiamo tutti in bicicletta (a pedali e sudore), ma normalmente va a prendere i figli a scuola col SUV. O la Greta che traversa l`Atlantico per pontificare all`ONU sulla barca a vela (ma con sano diesel aggiuntivo) di un principe. Vero che in teoria non ha consumato idrocarburi, ma quanto costa quel viaggio ?

    Ciò detto, si vede chiaramente che le politiche dei « verdi » hanno fini molto diversi rispetto a quello dichiarato di « salvare il mondo dall`autodistruzione ». Difatti colpiscono il piccolo operatore economico, il contribuente senza potere, a cui impognono adempimenti esorbitanti e molte volte costosissimi quanto inutili, e si « dimenticano » dei monopolisti e delle multinazionali, da cui persino ricevono denari più o meno sottobanco. Difatti la Greta per evidenti fini di monetizzazione, ha brevettato sé stessa (così chi usa il suo nome deve pagarla) e fatto una bella fondazione per gestire esentasse i « premi » ovvero i denari che i soliti, naturalmente ignoti, le elargiscono.

    Ma se senza pretese accademiche, usando la normale cultura scolastica di base che tutti possono e/o dovrebbero avere, andiamo a leggere le opere dei geografi, viaggiatori e storici del passato possiamo fare interessanti quanto evidenti scoperte. Erodoto nelle « Storie » ci narra della Persia, dell`Egitto dell`odierno Sudan e dell`Asia Minore. Ma questi paesi non sono le terre aride e desolte di oggi, bensì zone fertili e coltivate. Cicerone ci narra della Sicilia che era il granaio di Roma. Svetonio nel VI libro de Le Vite dei Cesari ci racconta che la rivolta che costringerà Nerone al suicidio scoppia a causa dell`arrivo di navi dalla provincia di Africa (odierna Tunisia e parte Algeria) che erano attese dalla plebe romana affamata come cariche di frumento ed invece contenevano sabbia per i giochi nel circo. Livio in Ab Urbe Condita ci narra che i paesi mediterranei africani erano terre fertili per centinaia di km dalla costa, dove vi erano foreste, si cacciava il leone (Massinissa) e si allevava il bestiame. Cesare invece nel De Bello Gallico ci dice che nell`odierna Borgogna d`inverno alle tre del pomeriggio era notte e che le sue legioni potevano attraversare il Reno gelato a piedi. Quindi circa 2000 anni fa il clima era molto differente de quello attuale. Il Nordalfrica ed il Medioriente comincia ad essere descritto come un deserto da Ibn Battuta, viaggiatore e storico arabo vissuto nel 1300.
    Infine tutti sanno che l`orientamento dell`asse terrestre rispetto al piano piano dell`obita (precessione degli equinozi) varia continuamente in un periodo di circa 25000 anni, causando ovviamente la variazione delle stagioni e del clima.
    Il tutto senza entrare nel complesso tema delle glaciazioni e della continua variazione ciclica della temperatura media terreste e degli oceani.
    Quindi é vero che l`uomo ha provocato fenomeni di turbativa climatica ed anche cataclismi ambiantali (pensiamo al lago di Aral scomparso) o le dighe cinesi sui grandi fiumi, ma non i cambiamenti climatici generali che dipendono da cause geologiche. Quindi per gestire il fenomeno serve seria ricerca, impegno generale e non le tasse e le punizioni con frasi fatte della Greta & Similia.

    L`epidemia del Coronavirus. Premetto che non sono un esperto né ho informazioni che vanno oltre ai media non populisti che non dicono Fake. Ciononostante io credo all`evento accidentale. Per carità tutto può essere in quanto molti governi (anche noi almeno prima del 1990 per conto della Nato) dipongono e segretissimamente sviluppano specifici in opportune quantità, che possono essere usati come armi batteriologiche. Quindi teoricamente un nemico commerciale/egemonico della Cina potrebbe aver provocato l`infezione. Ma mi é molto più facile il credere all`infezione accidentale. I reggitori elitari apolidi non sono stupidi e dispongono di collaboratori d`eccezione, vedi il prof. Monti o il dr. Draghi per noi. Essi non disdegnamo il provocare crisi, anche con metodi terroristici. MA l`evento é sempre già dall`inizio pilotato secondo un disegno prevedibile e gestibile. Ora inferire le conseguenze economiche, politiche e sociali di un`epidemia, come il controllare la stessa temo sia rischioso ed antieconomico anche per chi ha mezzi illimitati. Io sono stato varie volte in Cina anche se non recentemente. Conosco alcune città cinesi e quello che le accomuna é avere tantissima gente in pochissimo spazio, almeno rispetto a quanto siamo abituati noi. Conseguentemente l`igiene é molto deficitaria, anche in tempi normali ed in ambienti di non popolari. Neppure in un ritorante/albergo di lusso é bene accettare frutta o cibi sfusi, come si deve bere solo da bottiglie aperte al momento. Non mi crederete ma é peggio che in India, dove l`ambiente pare molto più compromesso dal punto di vista sanitario. Certo nei luoghi frequentati da stranieri/turisti ci sono maggiori accorgimenti, ma bisogna stare attenti, magari non alla polmonite, ma alla gastroenterite alla malaria ed all`ameba. Ora Wuhan con 11 milioni di abitanti non é una città del grande circuito turistico né sede di fondamentali attività economiche. Quindi l`attenzione é minore.
    Inoltre i cinesi hanno abitudini alimentari particolari, che perdurano nonostante i tentativi di regolamentarli e contengono procedimenti decisamente antigenici. Come ad esempio macellare ordinariamente animali senza alcun controllo o accedere a mercati di uso generale senza alcuna prescrizione.
    Infine una volta denunciato il virus diventa difficilissimo controllarlo, sia pure in uno stato con leggi totalitarie. Attualmente si sono isolate 60 milioni di persone. A parte l`estensione dell`area di quaquarantena, resta il fato che tutta questa gente deve mangiare oltre che essere curata, creando enormi problemi logistici ed estrema facilità di ulteriore propagazione del morbo. Difatti io penso che di questa faccenda sentiremo parlare ancora parecchio come é certo che i nostri capi globali ci faranno poi contribuire per i costi.

    Noi poi anche nel dramma riusciamo a fare la figura dei cretini. Vedi il Bisconte che per due malati proclama lo stato di emergenza sanitaria nazionale con commissari ed altre costosissime entità. Altro che 5 milioni. Vedi il fatto di bearsi con sussiego, affermando di aver fatto da subito controlli efficientissimi e capillari. Ma come i due cinesi ammalati hanno passato indenni « gli e efficientissimi controlli » benchè dichiaratamente provenienti dal centro del contagio e pure hanno girato mezza Italia prima di autodenunciarsi. Senza offesa per nessuno si deve fare molta attenzione al vizio mortale proprio delle comunità molto chiuse ed organizzate (come quella cinese) di non dichiarare i malati per non danneggiare le proprie attivtà. Cosa che naturalmente trascende i cinesi, parlando anche Manzoni dello stesso micidiale errore.

    Attenzione che in Africa ci sono 20 milioni di cinesi che portando e gestendo la « grana » fanno il bello ed il cattivo tempo nei paesi ospiti. E quindi in sordina vanno e vengono senza problemi. I predetti paesi hanno per il popolo bue strutture sanitarie e di prevenzione praticamente inesistenti. Anche perchè al locale autocrate filocinese, salvo ordine contrario da Pekino, importa né tanto né poco. Conseguenza attenti alle risorse, mica per poplulismo, ma per apartitica biologia.
    Ora il Salvini si é permesso (unico) di far la banale osservazione che negli aeroporti ci sono le strurmtruppen e gli inquisitori sanitari, mentre nei « porti aperti » niente, anzi temo meno di niente, perchè, primo sarebbe assai impolitico se si denunciasse un caso tra le risorse in arrivo, secondo anche i gestori del divertente e lucrosissimo traffico tengono famiglia e temo che sapendo l`antifona cercheranno di stare il più possibile alla larga dai loro protetti impipandosene di poi gli stessi vadano e della loro salute.
    A fronte di ciò la stampa che conta « non populista » dà al Salvini dell`untore.
    Vedete voi. Ma se per caso ci trovassimo davvero nei guai con questa gente, noi di Milano se vogliamo vivere sarà bene che ci scordiamo del Bisconte e dei Biscontini e ci affidiamo ai frati cappuccini eredi di padre Felice Casati e riapriamo il Lazzaretto oltre Porta Venezia.

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