RAI 1 PRESENTA “TRADITORI AL GOVERNO?” IL 16.06.13 H. 22:45 A L’ARGONAUTA

Condividi:

RAI 1 PRESENTA “TRADITORI AL GOVERNO?” IL 16.06.13 H. 22:45 A L’ARGONAUTA

Ringrazio la redazione de L’Argonauta per aver apprezzato e far apprezzare, presentandolo domani, il mio recente, breve saggio TRADITORI AL GOVERNO? (Arianna-Macro Editrice). La nota di anticipazione sotto riportata dimostra che la redazione ha individuato esattamente il tema del saggio: ricostruire il percorso di “errori” che hanno portato all’attuale crisi attraverso le riforme monetarie e finanziarie.

Ecco il link:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7f797f5a-8d88-4eb4-a6a4-eb78e98e0a27-radio1.html#p=0

In viaggio fra libri e cultura. Puntata n. 437.        16 giugno 2013

… …

3 – Libri ed economia di Massimo Giaquinto: Di chi sono gli errori della crisi economica che attanaglia tutta l’Europa? L’entrata dell’Euro cosa ci ha portato? Marco Della Luna,  studioso di politica ed economia, con “Traditori del governo” analizza fin dagli anni Settanta una serie di percorsi economico-finanziari che ci hanno portato alla situazione attuale.

Il presentare questo mio saggio durante trattative stringenti e drammatiche tra i paesi dell’Eurozona, sull’orlo del tracollo di Italia e altri, il porre all’opinione pubblica il tema si questa incredibile, non-credibile serie di “errori”, è una scelta forte, e mi auguro che possa avere effetti altrettanto forti.

Nei prossimi 3-4 mesi vedremo se si vuole cacciare subito l’Italia nel precipizio, per poi imporle la totale perdita di autonomia e un nuovo ordinamento costituzionale totalitario, oppure se si vuole darle ossigeno e farla galleggiare ancora per qualche tempo almeno – magari in attesa che  anche gli altri paesi siano maturi per andare a fondo assieme ad essa, Grecia, Spagna Portogallo, per condividere il trattamento di riforma totalitaristica imposto mediante il trauma economico.

Approfitto dell’occasione per preannunciare che, intorno al 20 c.m., uscirà come e-book un ulteriore, aggiornatissimo saggio, I SIGNORI DELLA CATASTROFE, che approfondisce e sviluppa i temi monetari europei e globali, sempre presso Arianna-Macro.

15.06.13 Marco Della Luna


… .,.

 

Condividi:

Informazioni su admin

Avvocato, autore, scrittore
Questa voce è stata pubblicata in GENERALI. Contrassegna il permalink.

8 risposte a RAI 1 PRESENTA “TRADITORI AL GOVERNO?” IL 16.06.13 H. 22:45 A L’ARGONAUTA

  1. silver price scrive:

    E, nel tentativo di scaldare quello che per definizione è considerato un “mezzo freddo” perché privo del rapporto diretto; e di restituire partecipazione e protagonismo sottratti in maniera così massiccia proprio dalla passività e dalla incomunicabilità che impone il mezzo, ma evidentemente cosi indispensabili, anche se virtuali e illusori, perché indici di un gradimento che premia i programmi con audience altissime, e indici inoltre di una solitudine sociale di cui lo stesso mezzo televisivo paradossalmente è forse responsabile. Non c’è ormai programma televisivo che possa fare a meno di un pubblico in studio, a sostituzione e rappresentanza (anche se falso perché pagato) di quello vero che è a casa. Ed è con questo pubblico che ormai si gioca e si interagisce, riutilizzando e riciclando tutto il repertorio di giochi e di trovate messo a punto negli anni dagli animatori attraverso l’esperienza di lavoro con il pubblico vero dell’animazione. E’ per questo che sono tanti ormai coloro che approdano al successo televisivo nella conduzione di questi programmi basati sui giochi di coinvolgimento del pubblico, provenendo dall’esperienza dell’animazione.

  2. Stacy T. Jensen scrive:

    E’ indiscutibile quanto da dire e da dare abbia l’arte di Hess, a patto però che, dopo il lungo periodo di dimenticanza, la sempre più ampia divulgazione dei suoi lavori e il sempre più ampio rinvenimento critico, quasi di “psico-archeologia”, dei loro profondi valori e significati, riescano nell’arduo tentativo di sensibilizzare il grande pubblico e , in un certo senso, “prepararlo” a diventare un vivaio più attivo e consapevole di questo immenso e poliedrico patrimonio.

  3. Jan Day scrive:

    Se i partiti e la società civile si darà queste semplici regole , avremo garantito un ricambio generazionale ed eviteremo i trasformismi in partenza, la palla ora passa ai segretari di partito in particolare a Maria Andriano PD e Luigi Panzuto di SEL .

  4. ahfesa scrive:

    No, niente partita. Il calcio lo amavo quando potevo andare allo stadio da ragazzino e sedermi se non c`era posto coi tifosi della squadra avversaria ed a parte qualche presa in giro ed intemperanza verbale, si andava poi a bere assieme. Oggi invece é diventato un esercizio di guerriglia urbana a costi usurari per il contribuente, di patente corruzione e di diseducazione presentando come modelli dei subnormali strapagati.
    Non ho ascoltato la radio semplicemente perchè dio, punendomi per i miei peccati, mi ha mandato un fastiodiosissimo mal di denti.

    Con l`occasione un divertente OT per risollevare il morale. La sig.ra Kyenge, nostro onorevole ministro, dovrebbe essere contenta facendo punti su punti. Difatti non solo esportiamo a prezzo di liquidazione coattiva i nostri laureati e specializzati, non solo importiamo masse di disperati (che però di colpo cominciano ad accampare precise pretese una volta salvati), non solo i predetti disperati- benchè sovente trattati peggio delle bestie da questurini e caporali – costano a noi contribuenti come abitassero al Grand Hotel, ma non contenti di tutto ciò abbiamo inaugurato una nuova forma di esportazione di uomini. Difatti una volta avevamo gli Ascari (che però si facevano ammazzare quasi gratis per noi) adesso abbiamo i nuovi convertiti fondamentalisti, che invece si fanno ammazzare per gli altri e vengono istruiti a loro ed a nostre spese. Ottimo adesso gli daremo anche la pensione di guerra. Di bene in meglio! La Grande Italia nella Nuova Europa vince ancora!!

  5. claudio scrive:

    Rai 1, 16-6-2013 ore 22,45 …… c’era una partita di football !!

  6. ahfesa scrive:

    UN`osservazione di attualità. Sempre tragicomica. Il Bersani, emulo della Juve, non avendo saputo vincere sul campo per meriti “sportivi” per altro nonostante non pochi trucchi alla Moggi (le primarie/parlamentarie), adesso coi degni compari tenta di copiare i berluscones per fregarli. Ovvero, imitando la tattica usata dai nemici col pasciuto De Gregorio, ripropone – in confezione famiglia – la fagocitatura di parte dei grilliti per avere l`agognata maggioranza e mandare in pensione (mica di più state sicuri) il capo brigante di Arcore. Eh sì perchè Grillo – per evitare l`errore del banchiere Gerardo Bacher che finì decapitato da Championnet nel 1797 nel tentativo di restaurare i Borboni a Napoli – ha armato “i lazzari”. Ovvero invece di calibrare con un minimo di attenzione ed autoconservazione le qualità dei suoi candidati con speranza di elezione, ha praticamente preso chiunque firmasse (virtualmente) il pezzo di carta del suo non statuto. Adesso ne patisce le conseguenze, poichè é evidente che chi era abituato al salario ed al tenore di vita da sottoccupato, facilmente si é abituato ai lussi della vita parlamentare ed il solo pensiero di ritornare a prima lo terrorizza e gli fa votare anche il mago Zurlì pur di tenere le prebende.
    Ora a parte i problemi che avrebbe poi il dr. Bersani a farsi obbedire dai nuovi seguaci acquisiti essendo la rapacità funzione monotona crescente, é anche vero che i berluscones hanno mangiato la foglia e mica staranno con le mani in mano. Vedo dunque il formarsi di due blocchi, non politici nè ideologici, bensì di meri interessi materiali (che per alcuni importano la sopravvivenza) sempre più duramente contrapposti. L`unico arbitro é senescente e compromesso nella sua autorità. Anche questo visti i tempi mi fa molta paria.

  7. ahfesa scrive:

    Ieri non ho potuto ascoltare la trasmissione, tuttavia prenderò il libro se lo troverò in libreria. Nel merito é vero che da noi é in corso un tentativo di involuzione comico-autoritaria tipicamente italiana. Come in grecia lo stesso tentativo sta sconfinando nel “pianto greco”. Sull`aspetto di concussione dei diritti civili e politici ai senza potere non commento perchè é evidente. Come é esilerante il tentativo di cambiare la base elettorale soprattutto a sx: ovvero i bianchi non ci votano più perchè hanno mangiato la foglia, allora facciamo elettori i negri che essendo ancora selvaggi ignoranti ci cascherano certamente. Gustoso è anche il “comico” poichè il “nuovo ordine” dovrebbe instaurarsi mercè l`italianissimo principio della salvaguardia sostanziale delle persone, delle cariche e dei privilegi della presente classe politica. Che é incidentalmente anche quella passata. La rivoluzione di Loménie de Brienne insomma. L`idea é interessante (per i capi) salvo il non considerare che l`attuale mecccanismo socio-economico non é più finanziariamente sostenibile. Esempio preclaro é che nonostante si cerchi anche facendo carte false di aumentare il carico fiscale, di fatto le entrate dello stato (ed enti assimilati) si riducono, causa il fallimento e l`avvenuta distruzione del patrimonio e della base impositiva dei contribuenti. Si può far guadagnare per legge chi non incassa nulla, ma non si può creare dal nulla la ricchezza reale necessaria per adempire all`obbligo tributario. Ma io credo che detto tentativo non avrà successo causa la litigiosità sempre più acuta e tipica del dissolvimento, dei nostri politici, la loro patente incapacità unita alla mancanza dei mezzi necessari per portare ad effetto il programma. Si vede benissimo che il dr. letta vivacchia aspettando il messia. Persino Hitler & Soci che avevano metodi spicci, per contare davvero hanno avuto bisogno dei pacifici Thyssen, Krupp, Speer, Todt ecc, che hanno avuto il loro lauto tornaconto, salvo poi vedersi distrutto il patrimonio (e a volte la vita) dalle bombe alleate.
    Certo esiste il pericolo di un intervento coattivo diretto straniero, magari camuffato dall`ennesimo salvataggio economico, ma anche su questo sono scettico. Anche loro non hanno più soldi, mentre hanno sempre più debiti e meno capacità produttiva.
    La mia paura é invece che vedendo gli aspiranti autocrati il rischio del loro fallimento non ricorrano alla violenza fisica di stato e contro gli stati per mantenere il loro potere.

Lascia un commento