L’EUROPA E’ SOLO UN’ESPRESSIONE GERMANICA

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L’EUROPA E’ SOLO UN’ESPRESSIONE GERMANICA

L’Italia è solo un’espressione geografica e l’Europa è solo un’espressione germanica: Euro macht frei.

L’unione europea e l’euro vennero spacciati come strumento per unificare i paesi europei. L’effetto è opposto. I paesi mediterranei, pieni di debiti e di disoccupati, dopo aver ceduto gli asset migliori, vengono spinti verso il Terzo Mondo, mentre il Terzo Mondo, sui barconi, viene spinto dentro di essi. La separazione tra nord e sud d’Europa viene resa sempre più dura e insuperabile. Zero solidarietà e zero veduta d’insieme. Menefreghismo totale e compiaciuto: i paesi nordeuropei si stanno costruendo il loro subcontinente coloniale per trarne mano d’opera e lavorazioni a buon mercato.

L’idea di unificazione europea era assurda sin dall’inizio: bastava guardare alle costanti storiche delle principali nazioni europee che dovevano unificarsi, per predire che questo progetto era irrealizzabile. E che, se realizzato, avrebbe portato a un incrocio tra una polveriera come la Jugoslavia unita e una palude malata come l’Italia unita.

Superiore efficienza, solidarietà interna, conformismo, sopraffazione degli altri popoli, soprattutto se mediterranei, assenza di scrupoli: queste sono le caratteristiche politiche e culturali del popolo tedesco oggi, esattamente come ai tempi del Terzo Reich, ai tempi del Secondo Reich e anche prima. Le atrocità della seconda guerra mondiale, le invasioni di paese neutrale, le stragi di civili, anche di bambini, le compivano anche nella prima, non avevano bisogno di aspettare Hitler e il nazismo. Hitler e il nazismo sono un’espressione dell’animo tedesco profondo (accanto ad altri, ben diversi), una sua costante, non un fattore esogeno e transitorio di disturbo, separabile dalla nazione.

Nella consapevolezza di ciò, dopo la prima guerra mondiale, i vincitori le imposero dure condizioni economiche, studiate per impedire che risorgesse come potenza militare.

Visto che ciò non era bastato, dopo la seconda guerra mondiale, la si si ridusse molto di dimensioni e la si divise in quattro zone di controllo; ma esistevano piani più radicali per renderla inoffensiva, facendone un paese puramente agricolo. Quasi dimenticavo: durante e dopo la guerra, sovietici e statunitensi sterminarono deliberatamente diversi milioni di civili e di prigionieri tedeschi, trucidandoli o facendoli morire di fame e di stenti.

Effetto di queste misure e di queste stragi, è stato di consolidare l’atteggiamento morale condiviso da quel popolo, ossia considerare gli altri popoli come avversari da sottomettere non appena possibile. Con mezzi economici, se non con mezzi militari.

Passiamo al Regno Unito. Anche i britannici di oggi continuano i caratteri storici del loro atteggiamento verso l’Europa continentale: Né dentro né fuori, ma meglio fuori che dentro, possibilmente alla distanza giusta per controllare. Nel 2017, faranno un referendum per l’uscita dall’Unione Europea. È però ben possibile che minaccino di farlo allo scopo di ottenere, come già hanno fatto in passato, più vantaggi economici e privilegi dall’Unione Europea, disposta a pagare pur di evitare l’uscita di un membro così insigne, la quale sarebbe una dimostrazione di fallimento dell’Unione Europea stessa, forse l’inizio della sua scomposizione. Ossia, è probabile che da Londra stiano dicendo: Voi, eurocrati predoni e parassiti di Bruxelles e Strasburgo, se volete continuare a fare i vostri comodi, se volete che non rompiamo il vostro giocattolo, la vostra macchina da soldi, pagateci.

La Francia mantiene costante la sua identità e fierezza nazionale, la sua forza militare e nucleare indipendente, la sua politica razionalmente egoista anche se spesso ingenua, come dimostrato dagli esiti del suo Asse con la Germania, con cui i suoi nani politici si illudevano, e illudevano la gente, che la Francia potesse condividere con questa il dominio sull’Europa, anziché restare al guinzaglio finanziario delle sue banche.

Dell’Italia, paese senza peso internazionale, anzi ormai sostanzialmente governato dall’esterno, con oltre vent’anni di ininterrotta decadenza funzionale alle spalle e la mafia come mentalità e metodo della sua politica e della sua burocrazia, non serve dire molto: per un paese appena efficiente, l’unirsi ad essa sarebbe autolesionismo.

Quanto puerile idealismo necessita, quanto bisogna… spinellarsi, per credere oggi che da questi presupposti di fatto possa nascere un’Europa unita, se non attraverso la violenza, la coercizione e la sopraffazione, e come colonia tedesca? Ma se questo è il progetto degli illuminati architetti che hanno congegnato e calato dall’alto questo ordinamento europeo e questa moneta unica con le sue regole di bilancio, allora proprio la Germania, la patria del nazionalismo,  dei gas asfissianti e dei campi di lavoro forzato, è il suo vero e immancabile strumento di realizzazione. Euro macht frei.

30.05.15  Marco Della Luna

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Avvocato, autore, scrittore
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7 risposte a L’EUROPA E’ SOLO UN’ESPRESSIONE GERMANICA

  1. Giovanni V. scrive:

    Tutto ebbe inizio in Inghilterra qualche secolo fa….

    http://www.movimentosereno.it/da-sapere-sulla-genesi-della-moneta-moderna

    ^_^

  2. ahfesa scrive:

    2 GIUGNO FESTA DELLA REPUBBLICA

    La storia insegna che i governanti cattivi sono di varie speci. Tutte dannose ed odiate, ma in grado differente. Ve ne sono alcuni che mediante guerre demenziali ed attraenti arifici, quali purghe ed ameni luoghi di villeggiatura hanno fatto anzitempo ricongiungere al loro dio milioni di sudditi, come i sempre rimpianti Giuseppe Baffone & Adolfo Baffetto. Ma sorprendentemente i due Grandi (sia pur nel male) conducevano un`esistenza sobria, senza lussi e gioie smodate e necessariamente riservatissima in causa delle loro paranoie e della sempre precaria sicurezza. Tuttavia nonostante gli orribili e palesi delitti, non erano aborriti da tutti i loro sudditi e mantenevano molti ed importanti sostenitori. Persino dopo la denuncia e la punizione dei loro crimini. Tanto che, come al caso dei due Gentiluonmini che ho citato, ancora oggi godono di credito ed accoliti che fanno con successo proselitismo, persino vaneggiando idee più radicali e definitive di quelle dei loro méntori. Oppure ve ne sono altri che dopo aver causato guerre sanguinosissime e disastrose per vincitori e vinti, sempre per motivi discutibili o semplice smodata ambizione, dopo essere stati deposti, puniti ed esecrati dalla storia hanno goduto in seguito della riabilitazione, addirittura entrando nel pantheon dei loro popoli per l`eternità. Come Napoleone, o come il Re Sole che dovette esser sepolto in segreto e di notte per timore che gli amati sudditi facessero scempio del suo cadavere vendicando sul morto ciò che avevan subito dal vivo. Ma quelli più odiati e consegnati all`imperituro biasimo e dannazione eterna sono invece coloro che pur non avendo quantitativamente ucciso o affamato molti sudditi, o addirittura nessuno, né causato guerre micidiali, né esser rosi da vizi più di tanto smodati, commettevano il fatale e continuo errore di ostentare il proprio mal esercitato ed ingiusto potere. O lo sbaglio esiziale di manifestare l`assoluta superba indifferenza alle ingiuste tribulazioni dei concittadini. Ne é massimo esempio Nerone, degnamente imitato in tempi moderni dai simpatici Bokassa e dal il dr. Idi Amin Dada. O la povera Maria Antonietta, che pur né cattiva né assassina, né rea di intrighi politici, in causa di errata educazione, di un`amica sbagliata, di una collana, e delle famosissime brioches finirà decapitata come una criminale comune. Ed é ancora oggi ricordata come l`archetipo del malgoverno superbo.

    Ed allora veniamo ai nostri capi oggi in festa. Già si é partiti male col Renzi che visto il discutibile, ma prevedibile, risultato elettorale scappa in Afghanistan, travestendosi da soldato, proprio lui che salvo errore, neppure ha fatto il servizio di leva in arma combattente. E giustamente la mamma di un caduto se ne sente offesa. Ma anche gli altri non son stati da meno ostentando servitorame ed auto di lusso sulla piazza del Quirinale, a testimonianza dei privilegi intangibili. Ed alla faccia dei soldi che non ci sono per le pensioni e per abbassare l`esorbitante carico fiscale. Bruttissima cosa, che rende i nostri capi molto simili a quelli della categoria più odiata. Ma il massimo dell`ilarità tragicomica é stata la parata militare, un tempo abolita per l`antimilitarismo istituzionale di quelli che volevano venderci ai gerontocrati di Mosca i quali invece urca se le parate le facevano e pure vi partecipavano, anche se incartapecoriti dal freddo e dal gerovital e magari dai postumi della versione comunista del viagra. Come il nostro Grande Presidente Emerito Napolitano, che alla fine non ci ha venduto ai russi ma ai tedeschi si e pure gratis.
    Ed eccoli lì capi e capetti, reduci dai ristori (a nostre spese) ,ben lustri e pasciuti, civili e militari onusti di titoli, privilegi e decorazioni di prima classe. E devo dire che solo per apparenza e senza offesa il Renzi, vuoi per lo strapazzo della vacanza afghana, vuoi per il solito fare, anche a naso appariva come il più grullo e sfrontato di tutti. Solo l`acidissima Boldrini gli teneva testa per straffottenza e cipiglio. Ma ohibò a parte la sfilata (che non ho visto e non commento) mica non si dovevano celebrare anche le Forze Armate come difensori della Republica e delle sue (una volta) libertà ? Sissignore ! Ma la cosa era diffcile perchè a parte le solite figuracce che i nostri benintenzionati, ma poveracci ed insufficientemente addestrati e comandati militari ogni tanto fanno in giro per il mondo, resta sempre l`onta nazionale dei due lagunari ostaggi (non prigionieri) degli indiani. O meglio uno a casa, ma che deve star nascosto e fare il malato terminale a vita come un renitente o un disertore, altrimenti c`é caso di doverlo restituire con le scuse, e l`altro detenuto all`estero per ragioni evidentemente senza fondamento.
    Ed allora dov`é la Pinotti, Grande Ministra della Difesa (che anche lei né ha fatto il soldato né niente capisce di cose militari). Dov`é l`ammiraglio Di Paola che dovrebbe essere sottoposto a corte marziale per aver consegnato un commilitone in divisa e regolare sevizio ad una potenza straniera ? Dove sono i Grandi Ministri degli Esteri che dovevano trattare il tema ? Dov`é la Mogherini che adesso deve fare da Lady Pesc quello che da Ministra non é stata capace di realizzare ? Erano andati a nascondersi mi dite voi ? Nossignore ! Erano tutti lì sul palco appunto pasciuti, impettiti e come dice il dotto Thomas Milian neppure col sedere al posto della faccia, ma con la faccia al posto del sedere, perchè pure il loro deretano non riesce ad aver vergogna !

    Che bella gente, come siamo ben diretti ! Quale radioso futuro ci aspetta !
    Buona festa della Repubblica !

  3. enrico scrive:

    Si racconta che circa il 50% degli elettori non ha votato ,poiché credo anzi sono convinto che i concussi e i corrotti ,diretti e indiretti (intendo indiretti coloro che parassitano intorno alle partecipate ,ai sindacati ,alle Onlus oltre le partitocrazie ovviamente ) non raggiungono tale valore penso che ci siano ancora ingenui o disperati che si aggrappano al ramo marcio come quelli che si rivolgono ai maghi e fattucchiere.Cio’ mi viene confermato da alcuni commenti letto di persone che pensano ancora che non andare a votare e’ il motivo per cui ci troviamo in queste condizioni è non certo perché i comandamenti vengono dall’Alto.Gia in altre occasioni ho affermato che il ruolo della Germania in Europa e’ quello di Maggiordomo di Zio Sam come definito dal Sig.Ahfesa tramite la Merkel , Maggiordomo nemmeno tanto di fiducia per cui appena possibile se ne sbarazzerà facendole pagare costi salati come dice il Dott.Della Luna , a meno che questa volta la Germania sarà più attenta.

  4. lamborghinisame scrive:

    Letto con interesse.
    Sulla germania, parlo terra terra, basta conoscere i tedeschi, risulta incredibile il pensiero calcolatore che ha la loro “cultura”, disumani per “natura storica”, ci risiamo e la storia si ripete con altre forme, ma il fondo è lo stesso.
    Mi fanno pena alcuni ignoranti della zona che dicono che con i tedeschi si starà meglio e altre fesserie, purtroppo l’ingenuità…
    Se in Italia si ritrovasse un orgoglio su ciò che è più grande e alto, come l’arte, invece vedo che ci si crede inferiori perché si segue ciò che va all’estero. Visti da fuori siamo il paradiso in terra, visti da dentro il paradiso in gran parte c’è, c’è anche però un auto avvilimento degli Italiani che è la causa del divenire un popolo di polli, galline, di patetici, di pirla. Un popolo di Pirla.

  5. Giovanni V. scrive:

    Parole profetiche….

    https://www.youtube.com/watch?v=zXvyiNqukNk
    https://www.youtube.com/watch?v=E8iCGaW4og8
    https://www.youtube.com/watch?v=ZTEPCo6TOic

    GRILLO ha tradito il Prof Auriti sul concetto di REDDITO DI CITTADINANZA, che ha usato solo per arraffare VOTI senza spiegare, come fece invece il compianto Prof Auriti, come finanziarlo:

    https://www.youtube.com/watch?v=M2SGv6lxU-U

    E’ d’accordo Avvocato?

    E’ vero però che se ti azzardi a cambiare lo status quo….

    https://www.youtube.com/watch?v=JOIujEgn7r8

    Saluti.

    Giovanni V.

    P.S. Che ne pensa Avvocato dei CCF?

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/11/reddito-minimo-garantito-solo-la-moneta-fiscale-puo-pagarlo/1672555

  6. ahfesa scrive:

    Caro avvocato e spremendi lettori (IRPEF TASI IMU sono alle porte),

    Io pur concordando quasi esattamente devo far credito ai nostri capi di supposta superiore intelligenza. Ovviamente intendo i capi veri, quelli che regnano a Berlino/Bruxelles/Washington, non certo i burattini sicofanti e delatori prezzolati che direttamente ci amministrano. Anzi, per questi ultimi, temo sia lecito supporre il contrario, dovendo essere per forza gli stessi scelti tra mediocri, disonesti ed odiati, per esser appunto non sostanzialmente leggittimati e quindi più facilmente controllabili e sostituibili.
    Ma se ciò é vero allora é parimenti certo che chi ha eretto l`eurocapestro sapeva benissimo di perseguire uno scopo apparente impossibile. Difatti ognuno capisce che in Europa esistono tali e tante differenze tra luoghi, popoli, governi ed ordinamenti, da rendere risibile l`idea di una loro repentina, pacifica e proficua unificazione. E dunque é palese che la sola forma di « unione » possibile sia quella basata sulla coercizione violenta imposta con strumenti prima fiscali (tassazione esorbitante per distruggere la classe media e mantenere i sudditi nell`indigenza) poi polizieschi (abolizione di ogni forma di privata riservatezza) e quindi autocratici (cancellazione di fatto dei diritti politici ed instaurazione di una polizia politica onnipotente basata sulla delazione e diretta da un governo autoreferenziale). Ovvero esattamente come la compianta Unione Sovietica, che casualmente nelle idee dei gerarchi pro tempore era appunto immutabile ed irreversibile. Ovviamente nell`interesse del solito popolo bue, sovente chiamato a manifestare la propria inconcussa gioiosa approvazione, salvo il godere di divertenti e lunghe vacanze in luoghi ameni, dove persino la cura dimagrante e gli svaghi prolungati anche se faticosi ernoa garantiti. Tanto che i più hanno anche beneficiato di comodo ed eterno riposo. Dunque siamo nelle mani di autocrati che perseguono loro fini, sovente occulti, diversissimi da quelli sbandierati e sicuramente non a nostro vantaggio, come i fatti evidenti dimostrano ogni giorno.

    Ma i nuovi « salvatori » non seguono una comune e preordinata strategia monolitica come i gerontocrati del Cremlino di una volta, bensì sono divisi ed agitati da dure rivalità ed inconciliabili vedute.
    Ovviamente nella disamina io escludo l`Italia ed i paesi mediterranei i quali oramai da tempo conquistati e senza futuro, hanno cessato di aver diritto a proprie convinzioni ed aspirazioni, dovendo per forza annullarsi economicamente e politicamente nell`entità sovranazionale.

    Per primi i tedeschi ai quali bisogna riconoscere l`originaria euroscetticità. Difatti la stragrande maggiornza era nettamente contraria a rinunciare all`amatissimo marco per una strana moneta non solo definita mediante parametri concettuali palesemente contrari agli elementari principi della scienza economica, ma anche realizzata quantificando gli stessi (benché già errati) mediante frodi ed errori per premettere l`indispensabile adesione dei paesi mediterranei, spagnoli ed italiani in testa. L`unica contropartita che ha convinto i tedeschi é stata l`unificazione e la possibilità di rapporti egemonici nell`est europeo (curiosamente il famoso lebensraum del compianto Göring) gentilmente offerta dagli americani, ovviamente a spese dei defunti sovietici.
    E pure l`instaurazione dell`Europa ad egemonia germanica é stata un evento accidentale all`origine non previsto. Essa di certo non dipende né da abilità diplomatica (oggi non esistono in Germania i Bismarck) né da forza intrinseca. Anzi nelle idee degli astuti dirigenti della Casa Bianca doveva succedere prorpio il contrario, poichè procedendo le cose come incamminate dal taroccatissimo trattato di Maastricht nella versione iniziale, prima o poi i tedeschi sarebbero stati chiamati a contribuire a fondo perduto agli spaventosi inevitabili dissesti dei paesi eurodeboli. Ed ovviamente l`UE si sarebbe trasformata in uno scalcinato carrozzone senza problemi sottomesso al sempre piu ricco Zio Sam. Come pure l`unificazione tedesca e la supremazia nello spremutissimo est europeo era tutt`altro che un affare richiedendo investimenti che neppure oggi la potentissima Germania é lontamente in grado di portare a compimento. L`evento fortuito é stato lo scoppio della crisi finanziaria negli USA, sottovalutata dall`amministrazione Bush e culminata nel dissesto Leheman. Da qui la necessità di coprire le perdte astronomiche con denaro pubblico. Ma non essendo possibile neppure agli onnipotenti di Pennsylvania Avenue triplicare come da noi l`imposizione fiscale é stato necessario tagliare su altri fronti. E credo per questo l`ammnistrazione Obama ha delegato il costosissimo diretto controllo dell`Europa occidentale ai tedeschi. I quali, godendo dell`appoggio non più economico elargitorio ma solo coercitivo di Washington, ne hanno immediatamente approfittato stravolgendo i trattati europei a punizione dei furbastri mediteranei che credevano di aver trovato il socio ricco da mungere. Da qui la repentina fine della cuccagna,l`austerità, il fiscal compact, il prof Monti per capirci. Ma oggi qualcuno persino l`infallibile ed onnisciente Mr. Obama comincia a capire che qualcosa non funziona, benchè i tedeschi siano oramai gli indispensabili alleati nella rinata competizione con i russi.

    E quelli che i dubbi li hanno avuti da subito sono gli inglesi. Difatti io non concordo con la facile e speciosamente palese idea che l`improvvisa euroscetticità britannica sia soltanto un espediente finanziario per locupletare denari e vantaggi. I cardini della politica estera britannica sono stati descritti perfettamente nel 1484 da Margaret Beaufort (la terribile ma capacissima mamma di Enrico VII di cui oggi ricorre il compleanno) in una celebre lettera al cognato Jasper Tudor. 1) Mai verranno accettati trattati che impongano norme in contrasto con l`ordinamento britannico e le sue consuetudini o che limitino la capacità di legiferare del governo e del parlamento di S.M. 2) Ci si asterrà sempre dalle conquiste territoriali dirette all`estero, poichè la potenza del regno risiede nel controllo dei traffici e delle loro vie. 3) Possibilmente senza impegnarsi militarmente, ma solo tramite il sostegno finanziario e commerciale si cercherà sempre di contrastare qualsiasi potenza voglia acquisire l`egemonia continentale europea o soppiantare il regno nel controllo dei prorpri mari. Da 500 anni ogni governo di S.M. ha sempre strettamente attuato questa politica, anche a costo di guerre e di rischi mortali. L`unica variante é stato sostituire il diretto controllo dei mari e dei cieli con la stretta ed esclusiva alleanza con la potenza che oggi detiene cotale definitiva forza, ovvero gli USA. Alla stipula del trattato di Maastricht ai britannici é bastato rimanerne assolutamente fuori, come pure non riconoscere alcun altro capestro collaterale, quali obblighi di convergenza, fiscal compact, automatico recepimento delle leggi dell`UE. Ma quando in causa degli eventi straordinari accaduti dal 2007 a Londra ci si à avveduti che l`Europa si stava trasformando in un condominio tedesco-americano (con potere fisico, fiscale e punitivo ai tedeschi) la cosa non é stata più bene. Difatti pure essendo privilegiati alleati degli USA a Westminster conoscono bene i tedeschi ed ovviamente non si fidano. A mio avviso le rimostranze ed ostruzioni britanniche non sono che l`applicazione del terzo principio. Ovvero non interessa acquisire ricchezza, quanto limitare il potere dei tedeschi. E purtroppo se non ci si arriverarà con la finanza e la diplomazia gli inglesi per difendere le loro prerogative prenderanno senza meno e concordemente le armi.

    Quanto ai francesi essi riposano le loro speranze su un`illusione, che ha già punito i napoleonidi ed i repubblicani loro eredi, sia in forma liberale che gollista. Ovvero la « grandeur » cioè esser tanti e ricchi, o in chiave moderna « potenza nucleare indipendente » e quindi poter se non controllare, almeno esser soci alla pari dei vicini oltre Reno. Un pochino come i grand seigneurs dell`Occitania che crdevano di essere indipendenti ed addirittura padroni di un impero universale tramite Carlomagno, dimenticando che lo stesso si diceva « franco » ma era tedesco e viveva in Germania. Esattamente come oggi dove a Parigi si fà finta di non capire che le decisioni si prendono a Berlino ed a Washington. E quindi come i padri ed i nonni saranno disingannati e pagheranno duramente la loro dabbenaggine.

    E quindi arrivo al pericolo esiziale di questa autocratica e sbilenca costruzione, ovvero l`aver risuscitato tutti ed esattamente quei fantasmi di un passato che si riteneva morto e sepolto, che son da sempre stati le cuase delle guerre e delle distruzioni spaventose avvenute in Europa.

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