PAPA FRANCESCO E ALTRI NEMICI PUBBLICI

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Papa Francesco e altri nemici pubblici

Dopo le recenti e frequenti stragi islamiche, molti intellettuali e opinionisti hanno ritrovato la libertà di parola, di dire pane al pane. Senza temere di essere emarginati. Ad esempio, dire che non tutti gli islamici sono terroristi, ma tutti i terroristi sono islamici.

Pochi giorni fa Giampaolo Pansa ha giustamente osservato che la paura diffusa del terrorismo consente di introdurre uno stretto sistema di controllo sulla gente, cioè di realizzare lo Stato di polizia. Viene quindi da pensare che la scelta politica di consentire un’immigrazione indiscriminata sia diretta a creare le condizioni per realizzare uno stato di polizia o di sorveglianza utile alla casta per restare al potere anche in un clima di degrado economico e di tensioni sociali dovuto alla sua inefficienza e corruzione.

Questo non è l’unico vantaggio della politica dell’accoglienza a porte aperte che il governo Renzi mantiene, apparentemente senza una logica, anche dopo che Francia e Austria hanno bloccato l’uscita dall’Italia degli immigrati, e gli altri paesi comunitari si sono rifiutati di ricevere le loro quote di ricollocamenti, facendo sì che si accumulino nel nostro paese. Gli altri vantaggi sono: i lauti profitti per tutta la galassia di ONLUS e organizzazioni cattoliche e di sinistra, la disponibilità di lavoratori sottocosto e in nero, la disponibilità di manodopera per attività criminali e prostituzione. Raccomando, in subjecta materia, il saggio Profugopoli di Mario Giordano.

La giustificazione umanitaria all’accoglienza  non regge, anche perché non si tratta di qualche milione di persone che vogliono venire qui, ma di decine e decine di milioni, che non calano mai di numero, ma all’opposto aumentano, dato il ritmo riproduttivo di quei popoli: si pensi che l’Iraq, ad esempio, aveva, nel 1991, 18 milioni di abitanti, e oggi, nonostante due guerre e il micidiale embargo anche sui farmaci imposto dagli USA, ne ha 37! E l’Africa ha triplicato la sua popolazione in 40 anni circa. La fabbrica dei migranti sforna dunque a ritmo crescente. E’ una questione di numeri. Aprire le porte significa farsi travolgere e sommergere. L’unica strada è consentire un’immigrazione utile e qualificata come fa l’Australia.
Nella realtà, dietro la politica dell’accoglienza e i suoi utili portatori d’acqua sentimentali, abbiamo una convergenza di interessi tra affarismo partitico, affarismo parareligioso, affarismo mafioso, imprenditoria che deve risparmiare sui salari per non uscire dal mercato (si chiama, oggi “virtuosità”).

Oltre a questi interessi politico-affaristici l’immigrazione massiccia e rapida sta servendo anche, in un piano di ingegneria sociale di lungo termine, a dissolvere le identità  e solidarietà storico-nazionali nonché la distinzione tra cittadini e non cittadini, onde trasformare i popoli in una massa amorfa, indistinta. È inoltre noto che l’osservanza delle regole da parte di una popolazione, più ancora che dalle leggi ufficiali calate dall’alto, dipende dall’autoregolazione della gente, dall’interiorizzazione di norme e valori. Ma affinché questa interiorizzazione avvenga bisogna che ci sia condivisione culturale di norme, valori, identità, concezioni. Questa condivisione matura solo spontaneamente e in tempi lenti, storici (nell’Italia unitaria, così come nell’Unione Europea, non è maturata). E in essa la religione ha storicamente giocato un ruolo fondamentale. L’introduzione rapida e naturale di grandi masse di immigrati di altre culture, quasi sempre diversissime per sensibilità e valori (islamici in testa), fa sì che l’interiorizzazione condivisa non avvenga, anzi che si dissolva, e produce quindi anomia sociale, anomia morale, diffusi comportamenti devianti, inefficienza sistemica, cioè una Babele. E anche questa situazione di anomia, che sempre più vediamo intorno a noi, compromettendo il funzionamento dell’organismo sociale, la fede pubblica, la sicurezza pubblica, contribuisce a creare i presupposti per uno stato di polizia che “finalmente” imponga un ordine forzato dall’alto.

Papa Francesco incoraggia. legittima e fomenta l’immigrazione a porte aperte per farsi bello e ottenere consensi e adesioni per sé e la sua Chiesa in Africa e in alcune zone dell’Asia, cioè in quelle aree dove la sua Chiesa può ancor espandere il suo gregge e raccogliere vocazioni, mentre in Europa ormai definitivamente sta perdendo mercato. Il Papa si presenta agli africani e a popoli in condizioni simili come colui che, assieme alla sua Chiesa, garantisce a loro la possibilità di immigrare in Europa e di essere qui accolti e assistiti. Un salvatore. Quindi sta facendo marketing per la sua azienda a spese nostre. I suoi interessi si saldano con quelli, poco evangelici, sopra nominati. Amen.
18.07.16 Marco Della Luna
P.S. Capto e riferisco, senza commenti, la bizzarra ipotesi che Ratzinger sia stato così inopinatamente e stranamente sostituito in corsa perché non era disponibile a mettersi a capo “morale” della politica di immigrazione a porte aperte, mentre questa politica era già stata decisa, soprattutto perché l’Italia, continuando ad accogliere i migranti e a farli transitare verso il resto dell’Unione Europea, si sarebbe resa utile alle strategie terroristiche di infiltrazione, quindi sarebbe stata risparmiata, come è stata risparmiata fino ad ora. Invece adesso che, per le ragioni suddette, non può più fare il paese di transito, l’Italia non è più utile in quel senso; ecco che ora quindi si deve attendere qualche attentato.

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9 risposte a PAPA FRANCESCO E ALTRI NEMICI PUBBLICI

  1. Fritz1955 scrive:

    come sempre mi trovo d’accordo con l’avvocato… è dall’inizio di questo pontificato che sostengo che questo Papa dice cose condivisibili sulla carta, ma nel momento storico sbagliato… non puoi pretendere di portare qua tutti e sopratutto non puoi impegnare tempo e risorse ad accogliere altri quando non sei in grado di dare una pensione dignitosa a gente che ha lavorato tutta la vita, non mandi in pensione gente che versato contributi per oltre 40 anni e sopratutto non sei in grado di dare un minimo di futuro ai tuoi giovani, che a trent’anni suonati vanno avanti con l’aiuto dei genitori e dei nonni.
    Saluti a tutti.

  2. Sibilla Tiburtina scrive:

    L’altra sera i commentatori politicamente corretti si sono arrampicati sugli specchi per dire che l’attentatore di Monaco era un pazzo furioso di estrema destra che naturalmente non aveva nulla a che fare con l’islam moderato. E sostenevano che il terrorismo non ha nulla a che fare con gli immigrati che arrivano con i barconi, fingendo di non vedere che questa è una vera e propria invasione.
    A malincuore hanno dovuto ammettere che nei paesi arabi molti hanno festeggiato la strage di Nizza e poi quella di Monaco, esaltandola sui social media come ‘giusta vendetta’ nei confronti dell’Occidente.

    A proposito delle donne, è bene ricordare che nei paesi arabi e musulmani sono considerate un gradino più in basso rispetto all’uomo. Ragion per cui quei paesi non considereranno mai interlocutrici credibili donne come la Mogherini, la Ashton o la Lagarde (che già brillano di luce propria…). A cominciare da Erdogan che si è fatto dare sei miliardi di euro dalla Merkel e continuerà a ricattare l’Europa in eterno. E adesso con la scusa del golpe ha reso obbligatorio il velo, tanto per far capire che le donne devono essere sottomesse.
    Se disgraziatamente la Clinton diventasse presidentessa – visti i brillanti risultati già ottenuti con Obama e le ‘primavere arabe’ – sarebbe un disastro totale.

    A proposito della Chiesa, Ida Magli nel 2015 disse: «l’immigrazione sregolata è un’arma utilizzata per uccidere gli europei. Una volta estinti però nessuno sarà in grado di sostituire il loro genio e non resterà più nulla. […] Papa gesuita e politici ignoranti porteranno gli europei all’estinzione. L’ultimo grave errore commesso, è stato quello di fare un Papa gesuita e per giunta argentino che di Europa non sa nulla. I gesuiti hanno a fondamenta della loro Regola quella di andare incontro alle persone che la pensano in modo diverso, pur di non creare attrito, ma oggi la Chiesa non la salvi con la misericordia, la salvi con la severità. La Chiesa è in crisi teologica perché non riesce a reggere il mondo moderno ed ecco allora che essa viene a più miti pensieri, accomoda la sua dottrina esattamente come fa Bergoglio». (http://www.blogaccio.eu/wordpress/?p=12435) .

    • admin scrive:

      Gentile Sibilla, caro Ahfesa, faccio presente che i lettori non sono affatto immaginari, perché, a quanto mi comunica il webmaster, il mio sito ha totalizzato 1.700.000 visite nell’ultimo anno. Quindi abbiate più fiducia. Cordiali saluti

      • Sibilla Tiburtina scrive:

        Bene, ne sono felice, e soprattutto apprezzo del suo sito che i commenti sono ben argomentati e molti diversi dal ‘pensiero unico’.

      • giusavvo scrive:

        I lettori non mancano di certo, grazie al cielo sono pochi i commentatori prolissi e dalle tediose lenzuolate di vane parole.
        Come diceva Carducci “Colui che potendo esprimere un concetto in dieci parole ne usa dodici, io lo ritengo capace delle peggiori azioni”.

  3. ahfesa scrive:

    Caro avvocato ed immaginari lettori,

    Io spesso parlo del popolo bue fatto cornuto e mazziato dai furbastri ai quali permette di governarlo. Ma anche la bovinità, la supina e credula stupidità hanno un limite come del resto ogni cosa esistente nel creato. Perfino la cattiveria di Lucifero ha una fine.

    Ed in cotal guisa le balle marchiane che di questi tempi ci cacciano I nostri capi oramai temo che persino nel popolo bue vadano a sucitare l`effetto opposto. Ovvero l`assurdo di rendere difficilmente credibile persino la verità, magari incautamente trapelata.

    Si é cominciato con le reticenze e le strane manipolazioni mediatiche sui fatti di Parigi e Bruxelles, per arrivare alla curiosa figura del “lupo solitario” quali sarebbero il tunisino giocatore di birilli di Nizza ed il boscaiolo pakistano (o afgano?) di Würzburg. Cose risibili, facilmente smentite dalle stesse informazioni ufficiali diffuse da organi altrettanto accreditati. Tanto che si é persino insinuata la divertente idea di far distruggere tutte le immagini degli eventi in modo da precludere al popolo bue ed a qualche incauto idealista eventuali imbarazzanti speculazioni.

    Adesso in occasione del più sano e tradizionale tiro a segno di Monaco si sconfina nel surreale. Dapprima abbiamo assistito in diretta allo sconclusionato e ridondante intervento delle autorità. Ovvero migliaia di poliziotti di tutte le polizie segrete e non, e soldati messi per strada. Pompieri e sanitari mobilitati sempre per strada senza saper che fare, o chi soccorrere. Mezzi pubblici arrestati sul posto, una città più grande di Milano nella paralisi totale per una serata ed una notte. Ed ovviamente la gente bloccata per strada, impossibilitata a rincasare, probabilmente nel panico, che doveva trovare rifugio nei negozi o nelle abitazioni private aperte per solidarietà civica. Il tutto ringraziando il dio dei ciucchi che “il folle” era davvero da solo ( si credeva fossero tre) ed ha avuto la provvidenziale idea di autosopprimersi senza far quegli altri danni che avrebbe potuto facilemente arrecare ed in misura multipla rispetto ai punteggi iniziali. Questo senza contare le notizie errate diffuse e le immagini pubblicate che parevano fatte apposta per creare ulteriore confusione e spavento.

    Pazienza. I tedeschi hanno la vocazione delle strurmtruppen e del cannone contro le zanzare, quindi bisogna capirli. Ma a fronte di tutto questo movimento degno di una invasione di alieni, si scopre che vi sarebbe un ragazzino (per combinazione di origine iraniana) che stranamente era sì “un tipo tranquillo” ma tutti sapevano essere disturbato da manie depressive e persino in cura psichiatrica. Quindi perfettamente normale che lo stesso tipo tranquillo abbia potuto procurarsi un`arma da guerra, con centinaia di proiettili altrettanto da guerra e quindi cose non legalmente vendibili neppure ai probi ed affidabili cittadini, per altro con sanità mentale e fedina penale certificata.
    Ed é altrettanto normale che il ragazzino, in modo assolutamente insospettabile ed occulto abbia potuto far cospicua pratica con l`arsenale che si é procurato, non senza prima (cosa sottaciuta curiosamente) essersi parimenti procurato, ovviamente in modo anonimo ed irrintracciabile anche I non pochi denari necessari all`acquisto ed all`addestramento clandestino.
    E sempre naturalmente il ragazzino provvisto del giusto e sperimentato viatico a colpo sicuro arriva sul posto (ovviamente scelto a caso essendo lo stesso in preda alla follia) ed impiomba 30 persone stendendone 9. Lavoro da tiratore provetto su bersagli in movimento, con ostacoli al tiro e con un arma che spara (salvo errore perchè di armi non so nulla) 17 colpi a caricatore. E quindi ricaricando, pur avendo I caricatori con I colpi già inseriti.

    E combinazione cosmica, dato per scontato il gratuito battage mediatico fornito dalla stampa in diretta, vi é pure un provvidenziale, calmissimo (era anche lui almeno teoricamente sotto tiro) e naturalmente anonimo personaggio che riprende in diretta l`azione e la manda in mondovisione.

    Roba da far crepare di invidia I ben pensionati brigatisti rossi ed ex terroristi neri nostrani, che se avessero avuto tali merviglie avrebbero sovvertito tutta la galassia.

    Ora tutto può essere, ma il comune buon senso – notate che io durante I fatti stavo a casa mia e quello che so l`ha aprreso dai media – mi dice che il ragazzino come il birillista di Nizza difficilmente é un soggetto a cui si sono cortocircuitati I cavi in zucca ed ha dato di matto per caso.

    Mi sembra di leggere il capitolo 30 de I promessi Sposi dove si parla di peste. Ma I capi di allora sia per interesse personale, sia per loro necessità politiche, sia per evitare il panico, tacevano sui rischi prima e sui sintomi conclamati del male dopo. Anzi punivano chi si allarmava ed addirittura negavano l`esistenza del contagio anche quando si vedevano I morti. Fino a quando l`evidenza del male non era tale che lo stesso si annunciava da sé. Ma allora le vittime si contavano a migliaia ed erano di ogni condizione, persino tra coloro I quali avevano negato le elementari provvidenze.

    • admin scrive:

      Gentile Sibilla, caro Ahfesa, faccio presente che i lettori non sono affatto immaginari, perché, a quanto mi comunica il webmaster, il mio sito ha totalizzato 1.700.000 visite nell’ultimo anno. Quindi abbiate più fiducia. Cordiali saluti

  4. Sibilla Tiburtina scrive:

    Caro Avvocato e ‘pochi ma stimati lettori’, come dice sempre Ahfesa.
    Vi seguo da tempo e sono d’accordo su tutto quel che scrivete, con coraggio e contro il pensiero unico dominante.
    La manovra a tenaglia continua: da una parte l’Islam e dall’altra l’Europa. Mi chiedo cosa pensino di ottenere quando tutto sarà distrutto.
    Basta fare una semplice domanda per capire tutto: qual è l’interesse comune europeo? Chi lo decide?
    Le prossime tappe, comunque, sono già segnate.
    1 – Oggi la Boldrini ha pontificato sulla prossima Europa a due velocità composta da ‘primi della classe’ come lei, ovvero 15 paesi dell’Unione che vogliono andare avanti con le solite ricette: più Europa, cessione di sovranità, accoglienza e via dicendo. E naturalmente secondo lei l’Italia fa già parte di questo gruppo ‘di avanguardia’.
    2 – A suo parere, il referendum sulla Brexit non doveva essere fatto perché ‘la materia è troppo complessa per essere affidata a un sì o a un no’. E così ‘si è rovinato il lavoro di anni’. Ovvero decidiamo noi eletti e il popolo bue lasci perdere ogni velleità di decidere da solo. Lo stesso vale per il prossimo referendum sulla Costituzione.
    3 – A complemento, la solita retorica buonista dei poveri musulmani frustrati, che non vanno criminalizzati ecc. ecc. , che vanno accolti, aiutati, integrati. Mi raccomando, facciamo entrare i Turchi in Europa, così il problema si risolve una volta per tutte. Poverino l’afgano che ha ammazzato gente con l’accetta, era morto un suo amico e si voleva vendicare.

    Quanto a ipocrisia e politicamente corretto, siamo tornati agli anni ’70, ai tempi delle ‘sedicenti Brigate Rosse’ e dei ‘compagni che sbagliano’. I media asserviti e i politici fanno finta di non vedere. E in realtà non vedono perché vivono in un altro mondo, sotto scorta, al riparo dagli attentati.
    Giustificazioni e menzogne vengono create e diffuse al sol scopo di distruggere gli Italiani e azzerare le identità nazionali. Tutti sanno benissimo che questi non si integrano e sono un esercito di maschi giovani e adulti disposti a tutto, un vero cavallo di Troia. Chi lo dice è razzista, xenofobo, populista, ma la gente ormai ha capito.
    Ormai siamo a un punto di rottura, e la verità non può più essere nascosta. Il buonismo politicamente corretto gli si ritorce contro. Dopo gli inglesi, speriamo che ci salvino i francesi.

    Tanto sangue verrà ancora versato. Qualcosa cambierà soltanto quando avverrà quel che avvenne in Italia nel ’78, cioè quando verrà colpito qualche politico. Solo dopo l’uccisione di Moro e del sindacalista Rossa lo stato italiano fece qualcosa di serio per combattere il terrorismo.
    Solo quando qualcuno di quegli abominevoli bonzi della casta parassita dell’Europa unita verrà colpito e minacciato si decideranno – forse – a far qualcosa. Ma c’è anche il dubbio che, essendo d’accordo con il boia, vengano risparmiati. Anche se è probabile che come diceva Lenin, gli vendano (anzi regalino) la corda con cui impiccarli; e il boia come ringraziamento li impicchi per ultimi.

    Bisognerebbe fare con i terroristi islamici qual che facevano gli Inglesi nell’Ottocento quando erano alle prese con i ‘ribelli’ musulmani: li seppellivano assieme ai maiali, ed estirparono il problema. Gente che crede alle 72 vergini crede anche a questo.
    I francesi che hanno coperto di spazzatura il punto in cui è stato ammazzato il terrorista di Nizza hanno dato un chiaro segnale in questa direzione.

  5. ahfesa scrive:

    Caro avvocato ed immaginari lettori,

    Non serve certo essere intellettuali o accademici per comprendere il sempre più vicino e probabile esito finale dell`autolesionistica politica sociale e migratoria perseguita dai nostri capi.

    In estrema sintesi l`attuale disagio ha due cause : la pressione demografica incontrollata in Africa ed in Asia ed il tentativo della classe dirigente occidentale di utilizzare i flussi conseguenti per loro fini di egemonia economica, sociale e politica, sia verso i paesi di provenienza che all`interno dei loro stessi stati. Conseguenza frontiere aperte, buonismo suicida e demonizzazione delle identità nazionali indigene con le loro leggi e tradizioni. Questo per arrivare ad una massa amorfa, priva di ideali e valori positivi, facilmente sfruttabile ed asservibile. Quindi governo sovranazionale apolide e cooptato dall`alto, fiscalità oppressiva, stato di polizia, premio alla delazione e cultura del sospetto, proposizione di ideali fasulli e contro natura, sfruttamento economico in base a programmazione burocratica imposta, giustizia in base alla classe sociale : una nuova unione sovietica dove il « comunismo » é sostituito con una complicata e nebulosa ideologia ecumenica debosciante e liberista.

    Ma ai supremi reggitori é sfuggito un dettaglio dirimente : ovvero le utili masse di disperati migranti non sono automi programmabili a piacere, bensì strumenti di potere che possono anche essere utilizzati dai loro stessi capi naturali e per finalità lontanissime dai desideri di quelli che hanno incautamente avviato il movimento.

    E lo strabismo demenziale dei nostri capi lo si vede almeno in quattro aspetti facili ed evidenti. Primo si considerano i leaders integralisti e radicali come dei folli schizofrenici destinati ad autosopprimersi in breve tempo. Sbagliato, questa gente gode dell`appoggio attivo di una cospicua parte dei sudditi, di quello passivo della grande maggioranza e della benigna neutralità della parte restante. Esempio preclaro era Gheddafi, il quale benché megalomane e disturbato godeva del sostanziale appoggio del popolo libico, se non altro perchè destinando ad esso le briciole dei proventi del suo petrolio lo poteva mantenere in una per loro dignitosa penuria, ma senza obbligo del lavoro, considerato in quelle società come attività disdicevole degna delle donne (parte dei credenti, ma esseri inferiori) e degli schiavi.
    Secondo : considerare come statisti ed interlocutori validi soggetti che per evidenti esternazioni e provati comportamenti perseguono finalità antitetiche ed incompatibili con qualsiasi forma di civile dialogo. Vedasi i folli accordi con l`Iran teocratico radicale, pure sbandierati come vittoria diplomatica e fonte di progresso umano. Quello che vogliono gli ayatollah lo sanno tutti e non ci sono carte bollate e patti diplomatici che li fermino o li facciano rinsavire.
    Terzo considerare i « terroristi » come sbandati, « lupi solitari » plagiati mentecatti che si immolano per episodiche e demenziali finalità. E che sono sotenuti da reti tribali basate su espedienti clandestini da criminali comuni. Errore gravissimo. Questa gente –come evidente anche dopo sommaria investigazione – é scelta con cura, immessa nel paese per tempo ed opportunamente istruita e sostenuta da organizzazioni locali create allo scopo, dotate di ampi mezzi e di una sorprendente base legale, nonostante siano chiare le finalità eversive. Vedasi le varie « moschee » « centri culturali » ecc. Tali strutture godono di appoggio politico e mediatico, dispongono di denaro a volontà e spendibile in forma occulta, nonostante le demenziali punizioni e controlli inflitti in materia alla popolazione indigena. Il personale destinato all`azione militare é addestrato ottimamente, dispone di armi che apparentemente sembrano artigianali, ma che in realta sono efficacissime, prodotte con grande professionalità e consegnate in modo irrintracciabile. Come pure vi é personale qualificato e mezzi idonei per lo studio e la pianificazione operativa delle varie azioni. Le quali per altro non sono episodiche ma rientrano in una strategia attentamente decisa ed aggiornata. Ed il personale sospettato o magari preso nel corso della preparazione degli eventi é sostenuto da poco appariscenti ma efficacissimi consulenti legali e politici.
    Cose queste lontanissime dal arabo balordo e delinquente comune che per follia sopravvenuta o per troppo corano si fa saltare in aria.
    Ultimo e finale errore é considerare il movimento di massa come un semplice fenomeno migratorio con finalità economiche o umanitarie in causa di guerre nei paesi d`origine, che per altro ci sono sempre state. Non é vero. Difatti gli arrivi dei « migranti » non sono casuali ma scientificamente diretti, trattandosi di giovani in età militare e di donne gravide con bambini al seguito, e/o di donne giovani che poi vengono prontamente ingravidate dopo l`arrivo. L`effetto é devastante per gli indigeni poichè ci si trova a dover controllare gente nel pieno vigore fisico, abituata a stile di vita duro, sovente addestrata di fatto al combattimento urbano, accompagnata da donne e bambini che non solo moltiplicano la popolazione, ma obbligano il paese ospite a forme costosissime di assistenza, non di rado creando a proprie spese i soggetti che poi prenderanno le armi proprio contro gli ospiti benevoli.
    A questo poi si aggiunge l`attività di locupletazione cleptocratica dei furfanti indigeni, protetti politicamente ed ovviamente incoraggiati dagli organizzatori del traffico. I quali curiosamente per contropartita sono immuni da qualsiasi seria attività investigativa o repressiva.
    Quindi non si tratta di migrazione ma di invasione. Ed al momento opportuno sarà relativamente facile per i gestori armare la popolazione immessa e farla agire contro i locali umiliati, intimiditi dalla loro stessa giustizia e debosciati da falsi valori.

    Prima o poi qualcuno ai massimi livelli (soprattutto se direttamente toccato nei suoi interessi) si accorgerà della somma di errori. Come se ne ebbero ad avvedere gli USA alla fine degli anni 30 quando avendo la crisi in casa loro per far profitti andarono a finanziare il riarmo di Hitler considerandolo un folle folkloristico che al momento opportuno sarebbe stato messo a tacere dai suoi stessi concittadini. Errrore fatale poichè il folle vendendo la comunissima merce dell`onore nazionale leso e della rivincita ad una sconfitta ingiusta, aveva il più o meno tacito appoggio del popolo tedesco.
    Stessa cosa dei leaders radicali islamici che vendono il gratuito e futuro paradiso di allah, ma anche molto opportunamente accomapagnato dalla promessa di vita terrena senza lavoro e fatica spogliando e schiavizzando « gli infedeli » conquistati.
    E come a quei tempi quando si arriverà al dunque ed occorerà aggiustare le cose, se non altro per permettere la sopravvivenza del genere umano i morti necessari si conteranno a milioni. E l`Italia sprovveduta e venduta sicuramente sarà un campo di battaglia.

    La Chiesa. Come dico spesso far previsioni sulla politica vaticana é cosa che non é mai riuscita a nessuno, tanto é impenetrabile e ben custodito il segreto di quei luoghi. Inoltre la diplomazia vaticana ha per volontà divina o diabolica (secondo come si crede) il dono di agire oggi sulla base di quanto sa già che accadrà domani. E difficilmente chi decide si sbaglia. Per questo l` »azienda » (come la chiamano i detrattori) dura da 2000 anni.
    È evidente che le dimissioni di un papa, soprattutto per l`umanissima ragione della vecchiaia, fanno molto assomigliare l`Unico rappresentante di Cristo in terra, molto più ad un comune mortale, piuttosto che ad un infallibile (per dogma di fede) Capo carismatico con poteri soprannaturali, tanto che per definizione lega e scioglie anche in cielo. E per questo – anche in recente passato io sospetto, – quando un papa o un alto prelato erano ritenuti inadeguati all`esercizio del loro potere, essi venivano « pensionati » con sistemi magari un tantino drastici, ma che almeno formalmente erano « naturali » e garantivano al soggetto l`ambito premio dell`anticipato raggiungimento della pace eterna.
    Ma se la Chiesa ha indotto il Benedetto XVI alle dimissioni, con grave vulnus all`immagine pontificale, ha sicuramente avuto una motivazione imperativa ed indilazionabile. E dire che mons. Ratzinger non era né malleabile nè morbido nella sua opera. O forse potendo scegliere ha preferito ritardare la sua pace eterna., magari per modestia.
    Ciò premesso io credo che l`attuale politica del successore, che non dimentichiamo é gesuita, cosa assolutamente inusuale per un papa, si inquadri nei principi esposti. Ovvero potrebbe darsi ci si sia avveduti che causa i « nuovi » valori edonistici i credenti sono in netto ribasso nel mondo occidentale e conseguentemente gli incassi ed il potere, e quindi si cercano « nuovi mercati ». Ma io penso invece che la preveggenza della diplomazia vaticana abbia intravisto che i « migranti » si avviano ad essere forse nello spazio di una generazione e magari con contraccolpi violenti, i nuovi padroni e dunque si applica uno dei cardini della politica della segreteria di stato. Ovvero la Chiesa é stata una volta sola dalla parte di un perdente, ne ha tratto il giusto profitto, ma poi ha capito che solo star dalla parte del più forte fa perdurare l`istituzione.
    E ciò si evince anche dal fatto che la gerarchia dà ricetto ad islamici (ovviamente a spese ed in luoghi altrui di solito) senza minimamente chiedere o neppure indurre pacificamente alla conversione, come invece imporrebbe il vangelo della Buona Novella. Una ragione ci sarà.

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