POKER D’ATOMI

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POKER D’ATOMI

Tutta la comunicazione sull’Ucraina è fuorviante perché inculca nell’opinione pubblica un metodo irrealistico e ingannevole di inquadrare il tema, ossia giudicando le mosse geostrategiche secondo categorie di legittimità morale e giuridica, di tutela della sovranità nazionale, della democrazia, delle libertà, mentre le decisioni di politica e strategia internazionale e domestica non vengono prese, ed è infantile pensare che vengano prese o possano venir prese, a tutela della morale o del diritto. Gli USA e i loro satelliti (Italia in testa) non lo fanno, anzi hanno regolarmente infranto il diritto internazionale (Iraq, Libia, Afghanistan). Esse vengono prese in base a calcoli di forze e convenienze, sebbene ovviamente chi le prende le ammanti di moralità e legittimità per ottenere consenso e per delegittimare l’avversario. Lo spiegava già mezzo millennio fa Niccolò Machiavelli dicendo che il principe, cioè il politico che vuole governare, per essere competitivo non deve porsi limiti morali o legali, però deve accreditarsi come buono e legittimo per ottenere appoggi e fiducia.

Per un inquadramento realistico, iniziamo col far presente che oggi abbiamo una superpotenza storicamente e strutturalmente imperialista e bellicista – gli Stati Uniti, più una superpotenza in fieri, altrettanto imperialista – la Cina, più una ex superpotenza, la Russia, dotata di un grande arsenale strategico nucleare e di alcuni settori di superiorità in ambito strategico (missili ipersonici etc.), ma economicamente debole e pertanto impossibilitata a mantenere quella superiorità a lungo. La Russia infatti investe per le forze armate cerca un decimo degli Stati Uniti e un ventesimo del blocco occidentale. Gli Stati Uniti, o meglio l’oligarchia finanziaria angloamericana, domina la Nato, e da decenni la sta espandendo verso i confini della Russia, come sua piattaforma di dominazione globale. Mosca pertanto deve decidere se accettare il proprio declino e in esito la sottomissione, oppure resistere e cercare di cambiare lo scenario rispetto alla tendenza globale presente verso un mondo unipolare centrato su Washington in una dialettica in via di evoluzione con Pechino. 

Deve deciderlo molto alla svelta. E sembra che l’abbia già fatto invadendo l’Ucraina e introducendo nel mondo fattori di crisi soprattutto energetica ed alimentare, dagli esiti imprevedibili e potenzialmente rivoluzionari.

L’interesse della popolazione generale è primariamente evitare una guerra mondiale, soprattutto una guerra nucleare strategica; secondariamente, di evitare crisi economiche e carestie e nuovi stati di emergenza che le oligarchie usano per accentrare il potere e togliere diritti, libertà e denaro alla popolazione generale, oltre che per guadagnare sugli armamenti, la ricostruzione etc.  Infatti stanno coltivando un’escalation nonostante il rischio che la Russia, messa nell’angolo, perso per perso, scateni l’inferno nucleare. Nell’interesse della popolazione generale (non dotata di rifugi anti-atomici), che è in evidente contrasto con quello della sua oligarchia (dotata di rifugi anti-atomici), sono quindi auspicabili due cose, fondamentalmente:

A) Che la Russia, Potenza nucleare strategica in crisi, si senta non minacciata dalla fronte avversario, e a questo scopo è utile che abbia intorno a sé una cintura di paesi neutrali in funzione di cuscinetto, Ucraina compresa, e che la Nato non la circondi:

B) Che l’oligarchia angloamericana, essenzialmente finanziaria, non rimanga unica dominatrice del mondo intero o del mondo occidentale, perché l’esistenza di almeno un sistema diverso e politicamente forte crea una situazione di concorrenza, di critica, di potenziale alternativa, che costringe quella oligarchia a concedere più libertà e giustizia sociale e benessere alle popolazioni che domina, e le impedisce di costituirsi come sistema totalitario e di pensiero unico obbligato alla cinese. Ricorderete che finché esistette nel mondo un’area comunista funzionante e in competizione sul piano ideologico, sociale e politico, il regime capitalista, per reggere la concorrenza, doveva concedere di più alla gente; mentre, da quando la concorrenza comunista è cessata, concede sempre di meno e si evolve verso una autocrazia elitista, diffondendo la povertà e concentrando la ricchezza, l’informazione, la capacità decisionale, e imponendo un pensiero unico molto censurante.

Quanto sopra non toglie ovviamente che l’azione del governo russo contro l’Ucraina possa risultare, come per ora sembra risultare, controproducente e dannosa per la Russia stessa, se non addirittura fallimentare. Quindi progettualmente sbagliata, nonché inutilmente nociva anche per noi. Vedremo.

Un’ultima considerazione in fatto di moralità e legittimità.

l’Italia è un paese a sovranità limitata, ossia inesistente, perché occupata militarmente da oltre 100 basi statunitensi e governata politicamente da decisioni che vengono prese fuori dai suoi confini in sedi atlantiche ed europee. Usa una moneta emessa e controllata da altri, e altri dettano le condizioni della sostenibilità del suo debito pubblico. Si distingue anche per una scarsa libertà di informazione e per una giustizia da quarto mondo. E’ in declino costante da 30 anni. Il suo governo, sulla questione Ucraina, esegue passivamente le direttive di Washington, e in generale amministra e addirittura legifera senza quasi controllo del parlamento, un parlamento popolato di mercenari obbedienti che non rappresentano gli interessi e la volontà del Popolo ma servono quelli delle segreterie che li mettono in lista. La Costituzione viene ampiamente ignorata. L’Ucraina era ed è qualcosa di simile, stato vassallo degli USA, però con praticamente un partito unico e poca o nulla libertà di dissenso e informazione, con una forte persecuzione dei dissidenti e della minoranza etnica russa, che la ex premier Timoshenko a suo tempo dichiarò di voler bruciare con bombe atomiche. Il mondo occidentale è inoltre tutto sottoposto a una crescente trasformazione in senso orwelliano, cioè diviene una tecnocrazia controllante attraverso strumenti informatici, con progressiva elisione della libertà e della privacy. Quindi in prospettiva non è migliore della democratura russa.

Questi dati di realtà sull’Italia e sull’Ucraina tolgono dal campo le mistificazioni di valori da difendere e con cui legittimare la semi belligeranza della semi sovrana Italia, e in generale dei paesi occidentali.

5 maggio 2022

Marco Della Luna

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Avvocato, autore, scrittore
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