DENUNCIA PENALE CONTRO IL SIGNORAGGIO

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N.B.: LA PRESENTE E’ SOLO UN’IPOTESI DI LAVORO – NON DO ALCUNA GARANZIA E DECLINO OGNI RESPONSABILITA’ PER CHI VOGLIA FARNE USO

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

DI THULE 

DENUNCIA E QUERELA

 

PER LE IPOTESI DEI REATI P. E P. DAGLI ARTICOLI

81, 110, 241, 283, 314, 416 BIS, 479, 489, 629, 640  C.P.

FALSO IN BILANCIO – EVASIONE FISCALE

 

TEMPO DI COMMISSIONE: REATI IN CORSO DI ESECUZIONE

LUOGO DI COMMISSIONE: TERRITORIO NAZIONALE

 

AUTORI:

GOVERNATORI E DIRIGENTI DELLA BANCA D’ITALIA, TITOLARI E DIRIGENTI DI MINISTERI DI ECONOMIA, FINANZA, TESORO, BILANCIO

RAGIONIERI GENERALI DELLO STATO

 

PERSONE OFFESE:

LA REPUBBLICA ITALIANA, I CITTADINI, I CONTRIBUENTI

 

 

PREMESSA:

 

Sono un cittadino che è stato rovinato, come molti cittadini, come sempre più numerosi cittadini, dalla pressione fiscale e dai modi di esazione fiscale.

Il debito pubblico è il presupposto della tassazione.

Oltre il 22% delle tasse va a pagare interessi sul debito pubblico.

Ho studiato il sistema della finanza pubblica e del debito pubblico.

Con questa denuncia, intendo, per amor di Patria e per fedeltà alla Costituzione Repubblicana, espormi personalmente ad ogni possibile ripercussione e ritorsione, giudiziaria, amministrativa o fisica, seguendo il luminoso esempio del dr. Molinari, ex Questore di Genova, che fu assassinato alla vigilia dell’udienza di una causa che aveva intentato contro la Banca d’Italia per motivi ideali e morali analoghi ai miei.

 

Quanto segue non è una mia scoperta o teoria, ma riporta studi economici e giuridici di carattere scientifico e prodotti da studiosi e da accademici di diversi paesi: i proff. James Robertson e Joseph Huber[1], Richard Werner[2], John Sloman[3]; l’ex P.G. presso la Corte di Appello dell’Aquila, dr. Bruno Tarquini[4]; l’avv. Marco Della Luna[5], Steven Zarlenga[6], presidente dell’American Monetary Institute.

Ho scoperto, sono in grado di documentare, domando quindi di poter documentare, un meccanismo di falsi contabili e falsi in bilancio (dello stato, della Banca d’Italia, delle banche commerciali), evasione fiscale, truffa.

Un meccanismo che porta a creare false, apparenti e indebite passività della finanza pubblica – le quali a loro volta portano alla presente, oppressiva, pressione fiscale.

Pressione che, per la sua intensità, per la falsità e artificiosità dolosa dei suoi presupposti, per l’arbitrarietà della sua costruzione in quanto alla individuazione della base imponibile e al ricorso a presunzioni di ricavi e all’inversione dell’onere della prova, nonché per le modalità violente dell’esecuzione esattoriale, concreta, a mio paraere, essa stessa, fattispecie di reato di tipo estorsivo, soprattutto in quanto il credito d’imposta è creato attraverso la costruzione di falsi e illeciti presupposti giustificativi.

La contrazione del debito pubblico attraverso l’emissione di titoli del debito pubblico avviene in modo pretestuoso, senza reale corrispettivo, al solo fine di attuare un trasferimento di potere d’acquisto dai contribuenti (dal popolo) ai banchieri privati e un indebitamento dello stato, del popolo, verso di loro. Quest’operazione attua, per le sue dimensioni, un trasferimento di potere politico, ultimamente, in favore dei predetti banchieri privati.

L’intera operazione configura un’eversione dell’ordinamento e della legalità costituzionali, ed è perpetrata in forma ovviamente e palesemente associativa.

La presente denuncia è una denuncia che domanda al potere giudiziario di prendere, in un modo o nell’altro, posizione rispetto a questi illeciti, politici, finanziari, economici – illeciti le cui conseguenze, se non ancora le cause ultime, stanno divenendo di dominio pubblico attraverso l’informazione mediatica su grandi crack, truffe, bancarotte, dall’Argentina a Cirio a Parmalat a Unilever a Enron a Halliburton ai subprime loans a Northern Rock alle frodi finanziarie denunciate da Report del 14.10.07 come commesse da primarie banche in combutta con amministratori comunali e regionali di Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Campania – amministratori espressi da primarie forze politiche nazionali e governative.

La presente denuncia intende quindi provocare una risposta del potere giudiziario, nell’un senso o nell’altro, anche per accertare quali margini di legalità e di recupero di legalità rimangano in Italia e fino a che livello sia pervenuta la dipendenza della politica e delle istituzioni rispetto al potere bancario.

Il sistema bancario, in mano a finanzieri privati, ha esautorato lo Stato e le istituzioni democratiche e rappresentative, spogliandoli della sovranità e della stessa indipendenza, e sottomettendoli all’interesse e alla volontà dei propri capi, per lo più stranieri. Inoltre, il debito pubblico è illegittimo e incostituzionale, fraudolento, nascendo dall’uso di questo potere monetario da parte di soggetti privati:

-la Banca d’Italia è in realtà una spa a capitale privato e autocratica, la cui compagine proprietaria è sempre stata illegittima rispetto allo statuto previgente, il quale imponeva [art.3] una maggioranza pubblica – e lo è tuttora rispetto al principio fondamentale di sovranità appartenente al popolo e noi ai privati, e all’altro principio fondamentale, di Repubblica fondata sul lavoro, e non sulla frode finanziaria;

-i privati proprietari della Banca d’Italia si sono recentemente adattati lo statuto a loro uso e consumo, in modo anticostituzionale, e il potere politico nonché il capo dello stato hanno semplicemente ratificato con decreto 16.12.06; la forma pubblica dello statuto è solo, di fatto, una mascheratura del suo adattamento privato da parte dei privati proprietari a scopi e interessi privati, e anche prima di adattarlo formalmente, violavano tranquillamente l’art. 3 grazie alla compiacenza degli organi pubblici di controllo – quindi siamo di fronte a una vera e propria s.p.a. dissimulata;

– la BCE è pure autocratica ed è proprietà delle banche centrali nazionali, pure per lo più controllate da privati; il Trattato di Maastricht le attribuisce indipendenza politica e immunità giudiziaria rispetto agli stati nazionali e all’U.E.; inoltre le assicura la segretezza massonica assoluta delle  sue procedure e discussioni interne.

 

L’uso del potere sovrano e politico di emissione monetaria che qui prendiamo in esame e penalmente denunciamo, consiste di due capitoli:

 

A) SIGNORAGGIO PRIMARIO O MONETARIO

La Banca Centrale di emissione cede allo Stato (direttamente o mediante l’interposizione di SIM in funzione di foglie di fico) banconote, non coperte da oro o altre valute né in questi convertibili, quindi a costo puramente tipografico per la banca stessa, contro la cessione di titoli del debito pubblico soggetti a interesse passivo. I titoli e l’interesse vengono pagati con le tasse, quindi gravano sui contribuenti e sullo Stato, mentre vanno ad arricchire gli azionisti privati delle banche di emissione, sebbene queste nulla diano in termini di valore, in cambio di questo corrispettivo. Le banconote emesse non costituiscono alcuna obbligazione nei confronti delle banche emittenti. Il valore del denaro, ossia il suo potere di acquisto, non è dato dalla banca di emissione bensì dal mercato (Stato, cittadini, impresa, consumo). Quindi lo Stato viene usato, attraverso ministri e funzionari inconsapevoli o collusi o ricattati, da banchieri privati per arricchirsi a spese del popolo. L’arricchimento è grosso modo pari al debito pubblico contratto dallo Stato e dalle PA verso le banche suddette. Il profitto così realizzato a spese dei cittadini è stimabile, in Italia, intorno ai 60 miliardi di euro l’anno. Lo Stato, come suggerito dai succitati autori (Robertson, Huber, Tarquini, Della Luna) potrebbe emettere le banconote in proprio, esattamente come emette in proprio le monete metalliche, e come emetteva i biglietti di Stato di 500 Lire (negli USA, l’amministrazione Lincoln e l’amministrazione J.F. Kennedy emettevano pure United States Notes, ossia biglietti governativi). In tal modo non produrrebbe debito pubblico.

Lo Stato, i Ministeri, le istituzioni sono quindi ridotti a strumento manovrato dalla finanza privata sopranazionale per lo sfruttamento del lavoro del popolo. Le leggi dello Stato che cedono alla Banca d’Italia, alla BCE e a qualsiasi soggetto diverso dallo Stato l’esercizio della sovranità monetaria, violano l’art. 1 della Costituzione (principio della sovranità nazionale) e non si giustificano con l’art. 10 (che consente solo limitazioni, non già cessioni, della sovranità; e solo per tutela della pace, non dell’economia, del potere di acquisto della moneta; e non certo in favore di soggetti come la BCE, autocratici, a proprietà e gestione private, non sottoposti a organi democratici nazionali o comunitari), con dirigenti esonerati da ogni responsabilità (art. 12 del protocollo SEBC).

 

B) SIGNORAGGIO SECONDARIO O CREDITIZIO

Vi è di peggio. Notoriamente, solo L’8% circa della liqudità è denaro contante (M0, banconote + monete metalliche); il resto è credito, quasi-denaro scritturale, esistente solo come annotazioni della banca, lettere di credito, sight deposits, fideiussioni, assegni circolari, etc. – ossia come promesse di pagamento che la banca emette a costo zero, perché esse non sono coperte da oro né da riserve frazionarie in valuta legale. Quindi la banca presta proprie promesse di pagamento scoperte – nel senso che sono promesse di pagamento di valuta legale che la banca non ha, o ha all’1 per 1.000. Gli assegni circolari sono tutti scoperti, come pure gli altri strumenti emessi dalle banche. Il sistema bancario è interamente basato sulla frode e si regge solo perché la gente non sa.

In cambio dell’emissione di tali promesse di pagamento di soldi non posseduti, create a costo zero per essa,  la banca si fa dare dal mutuatario (che tale non è, perché il mutuo esige la dazione reale di valuta legale, ex art. 1813 cc, non di promesse di pagamento denominate in valuta legale che, perdipiù, la banca non ha e che non esiste nemmeno, dato la che la valuta legale è solo l8% della liquidità complessiva):

a)interessi corrispettivi, che possono divenire interessi di mora;

b)la promessa di rimborso del (mai prestato) capitale;

c)una garanzia.

Orbene, ottenuto ciò, la banca mette a capitale – ossia, incamera come cespiti – il credito verso il mutuatario per il supposto capitale, nonché l’interesse capitalizzato.

Ma non dichiara in bilancio e nei redditi tali utili, sicché su di essi non paga le tasse. Il volume di utili così sottratti all’imposizione in Italia è stimabile in circa 700 miliardi di euro l’anno.

Sovente cartolarizza il credito e lo vende, come avviene anche coi subprime loans.

Tutta questa enorme mole di liquidità, che la banca crea prestando ai suoi clienti non denaro contante, valuta legale – che non ha  – ma promesse di pagamento da essa emesse sotto varie forme (assegni circolari, libretti bancari, mtn, lettere di credito, etc.) (sconto, mutuo, anticipazione, scoperto etc.) apporta alla banca aumento di capitale e profitti. Ma soprattutto un aumento di potere, se si pensa che il sistema bancario privato, tra creazione di banconote e creazione di denaro scritturale, produce tutto o quasi il denaro circolante (solo gli spiccioli sono coniati dallo Stato), che può aumentarne o ridurne l’offerta, alzare o abbassare il t.u.s. – quindi ha il potere, non di rado esercitato, di produrre rapide espansioni e rapide contrazioni dell’economia. Tutta questa creazione di denaro apporta al sistema bancario un pari reddito, detto reddito monetario o signoraggio. Un reddito che dovrebbe andare invece allo Stato, dato che la creazione di denaro è un atto sovrano.

È un atto sovrano perché chi (a costo nullo per sé, come avviene con la cartamoneta non convertibile) crea denaro e lo immette sul mercato, ossia lo spende, aumenta unilateralmente il proprio potere d’acquisto rispetto agli altri soggetti, può produrre rincari dei prezzi a carico di chi non ha il potere di creare denaro, e può produrre crisi economiche.

Ma aumentare unilateralmente il proprio potere d’acquisto, senza immettere in cambio ricchezza reale (beni e servizi nel sistema, vuol dire prendere a sé una pari parte del potere d’acquisto del resto del sistema, vuol dire sottrarre potere d’acquisto agli altri, ai lavoratori, ai pensionati, ai risparmiatori, ai contribuenti – vuol dire arricchirsi a loro spese. È ciò costituisce una truffa, ma soprattutto un’eversione dell’ordine costituzionale, un’usurpazione di potere sovrano, in cui banchieri, ministri, alti dirigenti dello stato, tutti concorrono e sono concorsi.

 

Da quanto sopra derivano due corollari di grande interesse per il nostro Paese, perché recuperare l’evasione fiscale riferibile ad essi consentirebbe un rapido e permanente risanamento delle finanze pubbliche e il recupero di risorse per lo sviluppo scientifico-tecnologico, economico e sociale.

 

C) FALSI CONTABILI, IN BILANCIO, ED EVASIONE FISCALE

I bilanci e le dichiarazioni dei redditi delle banche centrali di emissione sono falsi, rispetto alla realtà economica e giuridica, in quanto:

a)nel conto dei profitti e delle perdite non dichiarano il signoraggio monetario realizzato durante l’anno precedente collo scambiare valuta legale da esse a costo zero creata ed emessa contro titoli del debito pubblico o altri titoli;

b)nel conto patrimoniale non dichiarano il signoraggio realizzato e accumulato nelle annate pregresse nel predetto modo;

c)nel conto patrimoniale, appostano come voce passiva le banconote in circolazione, mentre le banconote non costituiscono alcuna obbligazione per la banca che le ha emesse, e non possono quindi considerarsi una passività.

I bilanci delle banche non di emissione sono falsi in quanto non dichiarano l’incremento di valore realizzato come incremento di potere d’acquisto attraverso la concessione dei crediti e la creazione di liquidità a costo zero per le banche, con pari aumento del loro potere d’acquisto – come si è descritto nel precedente capitolo.

È vero che le regole contabili elaborate dai contabili delle banche e adottati dalle banche, noti come International Accounting Standards, consentono, anzi impongono quanto sopra; ma è anche vero che essi sono regole falsanti elaborate dai banchieri privati pro domo sua, al fine di nascondere il core business della loro attività, il loro principale reddito, e il fatto che, creando liquidità dal nulla a costo zero, sottraggono unilateralmente e ingiustificatamente potere d’acquisto alla società civile.

 

Tutto ciò premesso, e con riserva di fornire tutti i chiarimenti opportuni,

CHIEDO

Valutare se si configurino ipotesi di reato in quanto segue, e di procedere per la penale punizione dei colpevoli nonché e preliminarmente per richiedere gli opportuni sequestri di documenti cartacei e telematici, azioni, partecipazioni, valori mobiliari e immobiliari, nonché crediti, ai fini di: a) assicurare la prova dei reati; b) impedirne la soppressione e l’inquinamento; c) impedire la continuazione dei reati; d) assicurare la solvibilità dei responsabili nei confronti dello Stato e dei cittadini cui deve essere risarcito l’ingente danno cagionato con i comportamenti che si descrivono.

Sollecito l’esecuzione di opportune perizie per la conferma della qui fornita ricostruzione.

CHIEDO INOLTRE

DI ESSERE AVVERTITO IN CASO DI RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE

 

FATTI E NORME

La Banca d’Italia, prima e dopo l’istituzione della Banca Centrale Europea, opera  ed  è partecipata in una sostanziale illegittimità rispetto alla legge costituzionale, penale e civile. I bilanci sono sistematicamente e oggettivamente contrari alla realtà economica, in quanto non indicano, nel conto economico di gestione, il reddito monetario; e in quanto indicano, nella situazione patrimoniale, tra le passività, il valore della cartamoneta circolante, sebbene questa non costituisca debito per la banca di emissione.

Per documentare quanto sopra, iniziamo dalle aberrazioni del bilancio della BCE, analoghe a quelle del bilancio della BdI. Riproduciamo qui di seguito, dal bilancio contenuto nel Rapporto Annuale della BCE per il 2004, lo stato patrimoniale e il conto economico di gestione. La voce Banconote in circolazione – 40.100.852.165 – è la massima voce del passivo, ed è pari alla massima voce attiva Crediti derivanti dall’allocazione delle banconote in Euro all’interno dell’Eurosistema – 40.100.852.165.

Essa risulta aumentata di oltre 5 miliardi nel corso dell’esercizio 2004. Come si vedrà, dal conto economico di gestione risulta però una perdita di esercizio di 1.636.028.702. (VEDI IL BILANCIO DELLA BCE )

Se il bilancio 2004 fosse stato redatto conformemente alla realtà economico-giuridica, ossia alla inesigibilità verso la banca emittente delle banconote emesse, la voce passiva “Banconote in circolazione” dello stato patrimoniale, di oltre quaranta miliardi di Euro, sarebbe stata soppressa, e si sarebbe messa, nel conto economico, tra i ricavi, la posta “Sopravvenienza attiva 40.100.852.165”; la quale porterebbe a un utile di esercizio di 38.464.823.463 – utile da riportarsi nello stato patrimoniale in luogo della perdita. Anzi, l’utile di esercizio sarebbe molto maggiore, perché questa enorme variazione del patrimonio netto attivo porterebbe a ricavi proporzionalmente maggiori (circa 1.000.000.000 al t.u.s. del 2,5%) come interessi attivi (e ciò non solo per l’anno 2004, ma anche per tutti gli anni precedenti in cui la voce passiva fasulla era presente).

Inoltre, tutto l’incremento annuale della massa di banconote circolanti – circa 5.200.000.000 – andrebbe ad aggiungersi agli utili di gestione. Si noti che, in questa riscrittura del bilancio, si sommerebbero, per l’anno 2004, alcune voci attive straordinarie (la sopravvenienza attiva del controvalore delle banconote circolanti e la conseguente sopravvenienza attiva degli interessi attivi per tutti gli anni precedenti al 2004), e alcune ordinarie, ossia destinate a ripetersi (gli interessi attivi o gli altri utili derivanti dal maggiore capitale netto; il profitto del signoraggio, ossia dell’emissione di nuove banconote). La gigantesca somma delle passività inesistenti costituisce il valore non manifesto del patrimonio della BCE, quindi del patrimonio delle Banche Centrali che ne fanno parte. La quota competente alla Banca d’Italia, al netto, è 4.796.563.485,84 – pari alla stima del patrimonio di Banca d’Italia come stimata nel proprio bilancio consolidato dalla sua partecipante Banca Popolare di Lodi. Il bilancio della Banca d’Italia è fatto secondo i medesimi metodi che occultano reddito e “negano” cespiti patrimoniali. Si fa presente che gli accordi del Sistema Europeo delle Banche Centrali riservano alla BCE l’emissione dell’8% della cartamoneta Euro, e il restante 92% alle Banche Centrali partecipanti della BCE, per quota. La Banca d’Italia emette in proprio, dunque, circa il 10% della emissione complessiva di Euro ossia, in base ai dati del su riprodotto bilancio della BCE, ha emesso nel 2004 6.500.000.000, che costituiscono sua voce di profitto, la quale come tale va dichiarata. Voglia Codesto PM acquisire i bilanci tutti della BCE e della Banca d’Italia al fine di verificare, secondo quanto sopra esposto, se essi siano o non siano falsi e se ricorrano omissioni di appostazioni di profitti e/o attivi patrimoniali occultati mediante false appostazioni di passività inesistenti. Questo stato di cose ha cagionato e cagiona gravi danni alla finanza

pubblica, ai risparmiatori, ai lavoratori, ai contribuenti. Inoltre ha esautorato lo Stato, lo ha indebitato fino alla quasi paralisi, e lo ha privato della sovranità in politica economica in favore di un potere privato sovranazionale.

REATI

Avvertendo che i principi in questione sono recepiti e confermati di ampia letteratura economica e giuridica, già citata, i reati più gravi inerenti al sistema monetario sono quelli di eversione della Costituzione, commessi col trasferire il potere sovrano a organismi privati.

Attentato all’indipendenza dello Stato (art. 241 CP): [I]. Chiunque commette un fatto diretto a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero, ovvero a menomare l’indipendenza dello Stato, è punito con l’ergastolo.

Questo reato potrebbe essere stato commesso da quei governanti che illegittimamente hanno donato la sovranità monetaria prima alla Banca d’Italia e poi alla BCE, e sottoponendo così la Repubblica al potere indipendente e sovrano di organismi privati e, il secondo, addirittura esterno alla Repubblica stessa. La denominazione di “istituto di diritto pubblico” applicata recentemente alla Banca d’Italia è ingannevole e non cambia le cose: per quanto le norme statutarie siano formulate dallo Stato, la gestione e la proprietà sono totalmente autoreferenziali e private.

Attentato contro la costituzione dello Stato (art. 283 CP):  [I]. Chiunque commette un fatto diretto a mutare la Costituzione dello Stato, o la forma del Governo, con mezzi non consentiti dall’ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni [90 Cost.].

Questo reato potrebbe essere stato commesso da quei governanti che illegittimamente hanno concorso a istituire il sistema di dominio della finanza privata sullo Stato.

Peculato (art. 314): [I]. Il pubblico ufficiale [357] o l’incaricato di un pubblico servizio [358], che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria, è punito con la reclusione da tre a dieci anni.

Forse commesso da funzionari e ministri col donare soldi dei cittadini alle Banche Centrali in cambio di denaro il cui valore è dato dai cittadini e non dalle Banche Centrali. Il peculato potrebbe ravvisarsi nel fatto che il governo fa pagare allo Stato il denaro emesso a costo zero da una banca privata, senza alcuna necessità, o corrispettivo, con danno per lo Stato e vantaggio per i banchieri privati. Nonché nel fatto che l’esecutivo ha ceduto, mediante privatizzazioni, quote di società di capitali pubbliche (BPL, Credito Italiano, Banca Intesa) senza prima scorporare le loro partecipazioni nella Banca d’Italia, in violazione dell’art. 3 dello Statuto della medesima, che proibisce le cessioni a privati di quote azionarie della BdI e prescrive che essa sia per la maggioranza in mano pubblica. Questa violazione, per la sua natura e per l’alto livello di consapevolezza, informazione e potere di chi l’ha compiuta, non può che essere intenzionale e pianificata, a danni dello Stato e a beneficio dei privati finanzieri. Va inoltre valutata la ravvisabilità dei reati di falso in bilancio e di false comunicazioni sociali nelle operazioni suddescritte circa il reddito da signoraggio non dichiarato e la abusiva appostazione nella situazione patrimoniale di passività inesistenti. In relazione al comportamento associato dei soggetti autori e beneficiari dei reati succitati, si può ipotizzare il reato di associazione per delinquere e anche l’applicabilità dell’art. 416 bis del Codice Penale, sul reato di

Associazione di tipo mafioso 416 bis CP. «[I]. Chiunque fa parte di un’associazione di tipo mafioso formata da tre o più persone è punito con la reclusione da tre a sei anni. [II]. Coloro che promuovono, dirigono o organizzano l’associazione sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da quattro a nove anni.

[III]. L’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte [628 comma 3 n. 3] si avvalgono [629-bis] della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri in occasione di consultazioni elettorali.

[VI]. Se le attività economiche di cui gli associati intendono assumere o mantenere il controllo sono finanziate in tutto o in parte con il prezzo, il prodotto o il profitto di delitti, le pene stabilite nei commi precedenti sono aumentate da un terzo alla metà.

[VII]. Nei confronti del condannato è sempre obbligatoria la confisca [240 comma 2] delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto, il profitto o che ne costituiscono l’impiego (3).

[VIII]. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alla camorra e alle altre associazioni, comunque localmente denominate, che valendosi della forza intimidatrice del vincolo associativo perseguono scopi corrispondenti a quelli delle associazioni di tipo mafioso».

È vero che, in ambito bancario e monetario e istituzionale, i predetti comportamenti di reato vengono compiuti da molti anni senza che vengano perseguiti, ma ciò non impedisce di perseguirli ora, perché in materia penale non esiste la desuetudine delle norme. È anche vero che è possibile che alcune delle persone che concorrono alla commissione di questi reati non siano consapevoli di come funziona il sistema e del fatto che ciò a cui collaborano è illecito, e che quindi non siano punibili perché in buona fede; ma i dirigenti delle banche e dei ministeri, i finanzieri, qualche ministro, non possono essere inconsapevoli di ciò che stanno facendo, perché è il loro mestiere.


[1] Creating New Money, New Economics Foundation

[2] New Paradigm in Macroeconomics, Palgrave 2006

[3] Economics, Prentice Hall

[4] La Banca, la Moneta, l’Usura, Controcorrente 2001

[5] Euroschiavi, 3° ed. , Arianna Macroedizioni, 2007.

[6] The Lost Science of Money, American Monetary Institute, 2002

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114 risposte a DENUNCIA PENALE CONTRO IL SIGNORAGGIO

  1. blackjack11 scrive:

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  2. Robert scrive:

    Marco della Luna, potevi farla un po’ più sintetica, e guarda che le note sopra non funzionano; redirigono su pagine che richiedono l’accesso dell’amministratore del sito; perlo delle note in introduzione: i proff. James Robertson e Joseph Huber[1], Richard Werner[2], John Sloman[3]; l’ex P.G. presso la Corte di Appello dell’Aquila, dr. Bruno Tarquini[4]; l’avv. Marco Della Luna[5], Steven Zarlenga[6], presidente dell’American Monetary Institute.

  3. Ho cercato per anni per perdere peso e la sua davvero fastidioso ho appena cant trovare un modo per perderla! . Ho cercato per anni per perdere peso sullo stomaco e le cosce , io ballo due volte alla settimana e camminare un’ora al giorno . : S. 😉 😉

  4. bruno campochiaro scrive:

    perchè non organizzare un referendum
    banca d’italia pubblica
    abolizione legge prodi dicembre 2006
    così tutti dovrebbero parlare della banca d’italia e capire il grande imbroglio
    ciao
    bruno

  5. Francesca scrive:

    Credo che sia sufficiente guardarsi il video integrale GENIUS SECULI del Movimento Zeitgeist, oltre che leggere il documento Modern Money Mechanics, reperibile in .pdf su Wikipedia.
    Le denunce non servono, sono una pratica costosa.
    Preferisco le azioni fatte da Islanda ed Ecuador, ovvero istituzione della procedura giuridica di Debito Detestabile e Illegittimo…. chi ha creato il debito è stato destituito dalla propria carica e incarcerato per crimine contro la nazione. Chi rompe paga, chi paga raccoglie i cocci. Fuori dal mondo i farabutti.

  6. vitto.popo scrive:

    Banche: chiunque ha o abbia avuto un fido potrebbe chiedere rimborso: ma nessuno lo sa! PER INFO, CONTATTI IN FONDO ALL\’ARTICOLO
    Gli illeciti bancari più gravi, quelli che maggiormente danneggiano l\’economia e pesano sulle tasche dei cittadini e delle aziende italiane sono quelli inerenti i fidi, in cui all\’applicazione di un tasso di interesse eccessivo – ILLEGALE – si aggiungono l\’accredito tardivo dei versamenti, le commissioni di massimo scoperto e l\’anatocismo, ovvero la capitalizzazione degli interessi su un capitale, affinché essi siano a loro volta produttivi di altri interessi (in pratica è il calcolo degli interessi sugli interessi) infatti TUTTI coloro che hanno un fido – o che lo hanno avuto in passato – hanno il DIRITTO ed i requisiti per chiedere un RIMBORSO alla propria banca, un risarcimento che si attesta intorno al 10-12% dell\’importo del fido per ogni anno della durata dello stesso.
    Chi ha avuto un FIDO da 10.000€ per 5 anni, per esempio, ha diritto di recuperare 1.000-1.200€ all\’anno, per un totale di 5-6.000€ !!! Chi ha avuto un FIDO di 10.000€ per 10 anni, ha diritto di recuperare un totale di 10-12.000€ E\’ possibile richiedere un rimborso entro 10 anni dalla CHIUSURA del Conto corrente (non del fido) dopo 10 anni che il conto corrente è chiuso, il \"reato\" va in prescrizione e non è più possibile fare rivalsa per recuperare il maltolto.
    Ci sono aziende che hanno avuto fidi di importi elevatissimi, che spesso – a causa del tasso di interesse esoso applicato dalla banca – anziché ridursi negli anni come previsto, è lievitato negli anni: e guai a sconfinare dal fido previsto: in quel caso i tassi di interesse applicati divengono un vero e proprio salasso, capace di mandare sul lastrico anche una solida azienda.
    Quando, nell\’ambito del Comitato FermiamoLeBanche, illustriamo questi aspetti agli ignari cittadini, spesso riceviamo reazioni di incredulità e sbigottimento: a molte persone sembra impossibile che le banche agiscano abitudinariamente nell\’illegalità, ma il fatto che agire in questo modo sia una prassi consolidata per le banche, non significa che ciò è legale, tantomeno accettabile.
    Se tutti i commercianti non emettessero lo scontrino fiscale, diventerebbe legale non emetterlo? Quando qualche anno fa, prima dell\’entrata in vigore della \"patente a punti\" nessuno indossava la cintura di sicurezza, era legale non metterla? Lo stesso principio vale per le banche: il fatto che tutte le banche applichino un tasso di interesse sui fidi troppo elevato, non significa che ciò sia lecito.
    In italia sono MILIONI le persone e le aziende che avrebbero il diritto di RECUPERARE I SOLDI PAGATI INDEBITAMENTE, ma la stragrande maggioranza di loro ignorano questa possibilità, a causa del black out dell\’informazione in merito: i mass media – succubi della politica – hanno innalzato una vera e propria cortina di silenzio, e persino le \"associazioni dei consumatori\" – che sono pronte ad imbastire \"class action\" addirittura per far recuperare ai cittadini poche decine di euro per il ritardo di un treno – evitano accuratamente di entrare in questi ambiti: mettersi contro il sistema bancario significa rinunciare a introiti pubblicitari, favori, finanziamenti.
    L\’associazione FermiamoLeBanche è nata anche per questo: cercare di bucare la corazza di collusioni che ha reso possibile questo sistema: far recuperare i soldi sottratti indebitamente ai cittadini, oltre ad esser un atto di giustizia, è anche l\’unica strada praticabile per scardinare questo sistema.Migliaia di imprenditori, più o meno \"piccoli\" sono stati costretti a cessare la propria attività a causa dei debiti nei confronti delle banche, molti hanno dichiarato persino fallimento, alcuni si sono persino SUICIDATI dalla disperazione, stroncati dall\’aver perso tutto, dall\’esser oberati dai debiti, IGNORANDO IL FATTO che se avessero fatto causa al loro istituto, avrebbero ottenuto un cospicuo rimborso, con tanto di interessi.
    Ma per chi fa rivalsa nei confronti della banca, l\’epilogo è quasi sempre diverso. E\’ il caso di un imprenditore veneto, che si è presentato allo sportello di FermiamoLeBanche qualche mese fa; dopo diversi lustri di lavoro in cui consegnava alla banca il frutto del suo impegno, per ripagare un debito che non vedeva mai fine per il frequente aggravio di nuovi interessi, quando a causa della crisi ha visto ridursi il margine di guadagno ha cessato l\’attività: e nonostante la banca si sia intascata il provento della vendita del capannone e dei macchinari, vantava ancora un credito di 50.000€ nei suoi confronti, somma insostenibile per una persona priva di reddito. L\’unico \"consiglio amichevole\" che ha saputo dargli il direttore dell\’istituto, è stato quello di vendere celermente la prima casa per ripianare il debito, prospettandogli il fatto che altrimenti, \"sarebbe destinata ad andata all\’asta\" in un futuro prossimo.
    Quando i legali di FermiamoLeBanche gli hanno ricalcolato il conto corrente secondo i parametri di legge – che prevedono interessi più bassi di quelli abitualmente richiesti dagli istituti – gli hanno comunicato che era lui che doveva ricevere dalla banca poco meno di 200.000€, una prospettiva molto diversa da quella che gli prospettava il direttore, che gli \"consigliava\" di vendere la prima casa per saldare un debito di 50.000€ richiesto indebitamente: gli brillavano gli occhi, stentava a credere alle parole degli avvocati. Quando i legali di FermiamoLeBanche hanno presentato il conto all\’istituto, nel giro di pochi mesi l\’uomo ha ricevuto un indennizzo di 150.000€: la banca ha preferito conciliare evitando di arrivare a sentenza, l\’uomo non ha perso la casa e la somma ricevuta gli ha permesso di ricominciare una vita rilevando una piccola attività commerciale. Senza alcun debito con nessun istituto bancario.
    L\’associazione FermiamoLeBanche, fondata dall\’Avv. Alfonso Luigi Marra nel 1987, da oltre 25 anni si occupa di questo tipo di cause, fornendo consulenza ai cittadini vessati dalle banche.
    SE HAI AVUTO UN FIDO BANCARIO, RIVOLGITI A FERMIAMOLEBANCHE PER OTTENERE IL RICALCOLO DEL TUO CONTO CORRENTE E CHIEDERE ALLA BANCA UN RIMBORSO! si tratta di cause che hanno una percentuale di vittoria del 100%.
    Per Informazioni:
    http://marra.it/

  7. vitto.popo scrive:

    Banche: chiunque ha o abbia avuto un fido potrebbe chiedere rimborso: ma nessuno lo sa! PER INFO, CONTATTI IN FONDO ALL’ARTICOLO
    Gli illeciti bancari più gravi, quelli che maggiormente danneggiano l’economia e pesano sulle tasche dei cittadini e delle aziende italiane sono quelli inerenti i fidi, in cui all’applicazione di un tasso di interesse eccessivo – ILLEGALE – si aggiungono l’accredito tardivo dei versamenti, le commissioni di massimo scoperto e l’anatocismo, ovvero la capitalizzazione degli interessi su un capitale, affinché essi siano a loro volta produttivi di altri interessi (in pratica è il calcolo degli interessi sugli interessi) infatti TUTTI coloro che hanno un fido – o che lo hanno avuto in passato – hanno il DIRITTO ed i requisiti per chiedere un RIMBORSO alla propria banca, un risarcimento che si attesta intorno al 10-12% dell’importo del fido per ogni anno della durata dello stesso.
    Chi ha avuto un FIDO da 10.000€ per 5 anni, per esempio, ha diritto di recuperare 1.000-1.200€ all’anno, per un totale di 5-6.000€ !!! Chi ha avuto un FIDO di 10.000€ per 10 anni, ha diritto di recuperare un totale di 10-12.000€ E’ possibile richiedere un rimborso entro 10 anni dalla CHIUSURA del Conto corrente (non del fido) dopo 10 anni che il conto corrente è chiuso, il “reato” va in prescrizione e non è più possibile fare rivalsa per recuperare il maltolto.
    Ci sono aziende che hanno avuto fidi di importi elevatissimi, che spesso – a causa del tasso di interesse esoso applicato dalla banca – anziché ridursi negli anni come previsto, è lievitato negli anni: e guai a sconfinare dal fido previsto: in quel caso i tassi di interesse applicati divengono un vero e proprio salasso, capace di mandare sul lastrico anche una solida azienda.
    Quando, nell’ambito del Comitato FermiamoLeBanche, illustriamo questi aspetti agli ignari cittadini, spesso riceviamo reazioni di incredulità e sbigottimento: a molte persone sembra impossibile che le banche agiscano abitudinariamente nell’illegalità, ma il fatto che agire in questo modo sia una prassi consolidata per le banche, non significa che ciò è legale, tantomeno accettabile.
    Se tutti i commercianti non emettessero lo scontrino fiscale, diventerebbe legale non emetterlo? Quando qualche anno fa, prima dell’entrata in vigore della “patente a punti” nessuno indossava la cintura di sicurezza, era legale non metterla? Lo stesso principio vale per le banche: il fatto che tutte le banche applichino un tasso di interesse sui fidi troppo elevato, non significa che ciò sia lecito.
    In italia sono MILIONI le persone e le aziende che avrebbero il diritto di RECUPERARE I SOLDI PAGATI INDEBITAMENTE, ma la stragrande maggioranza di loro ignorano questa possibilità, a causa del black out dell’informazione in merito: i mass media – succubi della politica – hanno innalzato una vera e propria cortina di silenzio, e persino le “associazioni dei consumatori” – che sono pronte ad imbastire “class action” addirittura per far recuperare ai cittadini poche decine di euro per il ritardo di un treno – evitano accuratamente di entrare in questi ambiti: mettersi contro il sistema bancario significa rinunciare a introiti pubblicitari, favori, finanziamenti.
    L’associazione FermiamoLeBanche è nata anche per questo: cercare di bucare la corazza di collusioni che ha reso possibile questo sistema: far recuperare i soldi sottratti indebitamente ai cittadini, oltre ad esser un atto di giustizia, è anche l’unica strada praticabile per scardinare questo sistema.Migliaia di imprenditori, più o meno “piccoli” sono stati costretti a cessare la propria attività a causa dei debiti nei confronti delle banche, molti hanno dichiarato persino fallimento, alcuni si sono persino SUICIDATI dalla disperazione, stroncati dall’aver perso tutto, dall’esser oberati dai debiti, IGNORANDO IL FATTO che se avessero fatto causa al loro istituto, avrebbero ottenuto un cospicuo rimborso, con tanto di interessi.
    Ma per chi fa rivalsa nei confronti della banca, l’epilogo è quasi sempre diverso. E’ il caso di un imprenditore veneto, che si è presentato allo sportello di FermiamoLeBanche qualche mese fa; dopo diversi lustri di lavoro in cui consegnava alla banca il frutto del suo impegno, per ripagare un debito che non vedeva mai fine per il frequente aggravio di nuovi interessi, quando a causa della crisi ha visto ridursi il margine di guadagno ha cessato l’attività: e nonostante la banca si sia intascata il provento della vendita del capannone e dei macchinari, vantava ancora un credito di 50.000€ nei suoi confronti, somma insostenibile per una persona priva di reddito. L’unico “consiglio amichevole” che ha saputo dargli il direttore dell’istituto, è stato quello di vendere celermente la prima casa per ripianare il debito, prospettandogli il fatto che altrimenti, “sarebbe destinata ad andata all’asta” in un futuro prossimo.
    Quando i legali di FermiamoLeBanche gli hanno ricalcolato il conto corrente secondo i parametri di legge – che prevedono interessi più bassi di quelli abitualmente richiesti dagli istituti – gli hanno comunicato che era lui che doveva ricevere dalla banca poco meno di 200.000€, una prospettiva molto diversa da quella che gli prospettava il direttore, che gli “consigliava” di vendere la prima casa per saldare un debito di 50.000€ richiesto indebitamente: gli brillavano gli occhi, stentava a credere alle parole degli avvocati. Quando i legali di FermiamoLeBanche hanno presentato il conto all’istituto, nel giro di pochi mesi l’uomo ha ricevuto un indennizzo di 150.000€: la banca ha preferito conciliare evitando di arrivare a sentenza, l’uomo non ha perso la casa e la somma ricevuta gli ha permesso di ricominciare una vita rilevando una piccola attività commerciale. Senza alcun debito con nessun istituto bancario.
    L’associazione FermiamoLeBanche, fondata dall’Avv. Alfonso Luigi Marra nel 1987, da oltre 25 anni si occupa di questo tipo di cause, fornendo consulenza ai cittadini vessati dalle banche.
    SE HAI AVUTO UN FIDO BANCARIO, RIVOLGITI A FERMIAMOLEBANCHE PER OTTENERE IL RICALCOLO DEL TUO CONTO CORRENTE E CHIEDERE ALLA BANCA UN RIMBORSO! si tratta di cause che hanno una percentuale di vittoria del 100%.
    Per Informazioni:
    http://marra.it/

  8. toni scrive:

    Ragazzi,
    O adoriamo Dio, o Mammona tramite la quale stiamo adorando una elite spregiudicata.
    Il prof. Della Luna è chiarissimo sulla differenza.
    Dio ci ordina, tramite la nostra intelligenza, i nostri sensi, e la Storia, di trovare la “misura giusta”.
    Creare i soldi con oro, argento e rame, non fu la misura giusta dato che scatenò guerre e saccheggi tra tutti i popoli del mondo per derubare l’oro e conquistare le miniere fin dai tempi dei faraoni.
    Permettere soltanto alle Banche Centrali private di creare i soldi dal nulla ed emetterli in circolazione in forma di DEBITO, non è la misura giusta, dato che crea allo stesso tempo:
    1) USURA, che da vantaggio a pochi individui e svantaggio a molti.
    2) INTERESSI sul debito, che devono essere aggiunti ai costi di produzione di beni.
    3) INFLAZIONE, che sbilancia sia la produzione e sia il potere d’acquisto in rapporto ai salari.
    4) RECESSIONE, che riduce la produzione di beni generando disoccupazione e rivolte.
    5) TASSE, che creano le caste, la burocrazia, i monopoli industriali, il degrado sociale di oggi.
    6) SPECULAZIONE, che tramite le Borse private crea uno strato crescente di parassiti.
    7) INGIUSTIZIA, che vara leggi a doppio taglio per battere cassa, e a vantaggio dell’elite.
    8) CORRUZIONE, evidente in tutti i ceti, in tutte le istituzioni, in tutti i monopoli industriali.
    9) SOVRANITÁ delle Banche Centrali private sui Governi legittimamente eletti dai popoli.
    Il prof. Della Luna ha spiegato eloquentemente ogni effetto che scaturisce dalla pratica del DEBITO forzato (riserva frazionaria bancaria) esortando persino la Chiesa ad opporsi, con quel poco che rimane del la sua autorità, a tale pratica, ma sembra che anche la chiesa sia costretta ad elemosinare per soldi.
    Questa crisi finanziaria di oggi deve essere la più grande truffa virtuale mai inventata dall’uomo, come uno di quei NINTENDO giochi elettronici che si fanno al computer o sugli schermi televisivi e che sono diventati così realistici da sembrar veri, e che purtroppo la truffa sta avendo effetti veri.
    George Orwell, oltre a scrivere “1984” dove descrive il potere del Grande Fratello (il dio Banchiere) che vede e controlla tutti, scrisse pure Animal Farm (la fattoria degli animali) dove alla fine del libro i “porci” presero controllo sul resto degli animali nella fattoria varando leggi che davano vantaggi e privilegi ai “porci” e non al resto degli animali, alludendo al fatto che “La Legge NON è uguale per tutti”, per cui “alcuni animali sono più uguali degli altri”.

    Ci sono individui che hanno dovuto sacrificare lunghi anni della loro vita ricercando nella Storia e seguendo giorno per giorno il disegno di questi “animali” totalmente incoscienti del nesso tra causa-effetto, tra azione-reazione e che in completa segretezza e con intrighi hanno usato il credito e la valuta innanzi tutto per i loro vantaggi personali.
    Di fatto, il meccanismo finanziario può essere paragonato ad un automobile che obbedisce soltanto i comandi del guidatore e non dei passeggeri. Ecco perché cresce il divarico tra ricchi e poveri.
    La Storia, quella scritta dall’archeologia e non dagli uomini, ci insegna ripetutamente che i guidatori del passato, investendosi del VICARIATO di un dio o dell’altro per celare le dinamiche insite nel denaro, hanno sempre portato qualsiasi ordinamento governativo alla totale rovina, esigendo sempre più tasse dai loro popoli. Gli imperatori del passato si dichiaravano “figli di dio” e persino “divini”, imponendo tasse sui loro popoli e scatenando guerre tra imperi , massacrando o assoggettando intere popolazioni alla schiavitù. Crollato questo ordinamento imperiale in frammenti, i governatori delle province dell’impero romano si dichiararono vicari di dio e per “Dei Gratia Rex” o per “Dei Gratia Regina” formarono l’ordinamento monarchico-aristocratico imponendo ancora tasse sui loro sudditi (altra parola per -schiavi) e scatenando guerre tra reami. Lo stesso accadde quando diversi reami si sbriciolarono in “città-stato” durante il periodo feudale e le famiglie signorili presero controllo del denaro imponendo tasse ai loro sudditi, istituendo questo sistema bancario.
    Poi ci furono le grandi rivoluzioni, francese, americana, sovietica e cinese, finanziate dagli stessi banchieri che crearono il concetto di “Stato”, VICARIO del popolo, massacrando centinaia di migliaia di gente in Francia e Stati Uniti. Oggi si riconosce ufficialmente che 50 milioni di persone furono massacrate in Russia, e 20 milioni in Cina. Susseguirono poi le guerre numerate, Prima e Seconda Guerra Mondiale, di nuovo coordinate e finanziate dagli stessi banchieri, dove furono massacrate ufficialmente23 milioni di persone nella prima, e 55 milioni nella seconda. Queste due guerre mondiali servirono principalmente per stabilire, concentrare e consolidare il presente sistema monetario mondiale nelle mani di una dozzina di famiglie apolidi ed internazionali, imponendo sui popoli l’intero costo per il mantenimento dei LORO Stati, non dei NOSTRI Stati, e logicamente l’intero costo per il mantenimento di questo sistema bancario imponendo sempre più tasse e più usura.
    A questo fatto si citano le parole del generale americano George Patton:
    “Abbiamo combattuto la guerra del 1776 per l’indipendenza. Abbiamo combattuto la guerra civile per abolire la schiavitù e per la libertà. Abbiamo combattuto la guerra del 15 – 18 per rendere il mondo sicuro nella democrazia. Abbiamo combattuto questa guerra per perdere tutto ciò che avevamo guadagnato nelle altre tre”.

    Seguirono poi altre guerre in Corea, Vietnam, Afganistan, Iraq, … tra le più durature, accompagnate, ogni anno, da una trentina di conflitti minori intorno al mondo, tutti disegnati per il solo proposito di destabilizzare interi paesi, vendere loro armamenti, distruggere le loro proprietà, affondarli quindi nel debito bancario, impossessarsi delle loro risorse naturali a vantaggio di monopoli industriali internazionali legati direttamente al sistema monetario, ed istituire governi servili a questo sistema bancario.
    L’Iraq è l’ultimo esempio di tale tattica ormai usata ripetutamente da secoli in tutti i conflitti.
    Ė inutile protestare per abbassare le tasse, bisogna eliminarle completamente.
    Pareggiare il bilancio o ripagare il debito pubblico o lottare contro l’evasione sono lavaggi del cervello.
    Liberalizzare le licenze, che sono un’altra forma di tassa, serve solo a batter cassa per il loro Stato e per le loro banche e non per creare più occupazione.
    Dobbiamo tutti capire che sono le TASSE e l’USURA ad alimentare matematicamente queste caste di ricchi e super ricchi, e finché ci sarà un solo CENTESIMO di tassa e di usura, si ripeterà lo stesso ciclo distruttivo che si è ripetuto in tutti gli ordinamenti governativi del passato e di oggi.
    Il prof. Giacinto Auriti capì perfettamente che il denaro può SOLTANTO essere creato ed emesso tramite i lavori e servizi pubblici, cioè tramite la vera “RES PUBLICA” che non abbiamo mai istituito in nessun paese del mondo.
    Solo questa è LA MISURA GIUSTA voluta dal vero Dio e non da Mammona.
    Il prof. Della Luna ci descrive tutte le decisioni prese in segreto e che affliggono i popoli; il nostro vocabolario della lingua italiana definisce questo procedimento con una parola: CONGIURA.
    Sono secoli che il denaro viene usato come arma di distruzione di masse ed è ora di esporre all’aperto questi congiuratori e le loro organizzazioni e processarli per crimini contro l’umanità in un tribunale speciale composto da magistrati eletti dal popolo.
    Tale processo deve includere tutti i traditori che firmarono trattati deleteri al popolo, e tutte le media che continuano a celare volutamente la GRANDE TRUFFA nel presente sistema monetario.

    Ė ora di chiamare a convegno tutte le altre associazioni consapevoli e contrarie al presente caos politico-sociale per bloccare questo scempio, costi quel che costi.
    Accettare passivamente questo sistema monetario è uguale al suicidio, come predisse il prof. Auriti e come dettagliatamente descritto dal prof. Della Luna, e che sta già accadendo per l’ennesima volta nella STORIA.
    Cordiali Saluti

  9. Andrea scrive:

    ciao!
    consiglio a tutti questo documentario, sottotitolato in ITA.
    si chiama debtocracy è greco ed è molto attuale.
    http://www.youtube.com/watch?v=mpNGYoXzMRc

  10. Nic scrive:

    A quando un articolo esaustivo sulla Riserva frazionaria?

  11. toni scrive:

    Ragazzi e Ragazze,
    seguendo i vari giornali, telegiornali e i vari “talk show” di tutti i canali TV come Omnibus, Matrix, Piazzapulita, l’Infedele, Coffee break, l’aria che tira, eccetera … ci si accorge subito che siamo tornati alla vecchia dialettica comunista che spinge a tutt’oltranza le nostre emozioni e i nostri risentimenti contro i ricchi, i patrimoni, gli articoli di lusso, la proprietà, gli scandali di corruzione tra politici e imprenditori, gli evasori fiscali, eccetera … per farci approvare e accettare con rassegnazione e sacrifici questa manovra fiscale da 24 miliardi ideata dal genio “economico” ed “equo” dell’ on. Mario Monti e ministri, ma che non servirà né a pareggiare il bilancio, né a ridurre il debito pubblico, né a fermare la crisi e neppure a stimolare la crescita, ma solo a creare l’ennesima ondata d’inflazione imponendo ancora più controlli.
    Alla fine di tutti i dibattiti insulsi che si son tenuti nelle suddette medie, e alla fine della conferenza stampa tenuta il 4 dicembre dal nuovo governo, non una sola parola è stata detta né chiesta sul “Fractional Reserve Banking” e sull’emissione della “Moneta Debito” che sono le VERE cause di questa crisi artificiale disegnata dai padroni delle banche centrali e delle borse (vedi tutti gli articoli sul blog di Marco Della Luna).
    Vi invito a cercare anche sul blog “cosenostreacasanostra” di Nicoletta Forcheri , il suo articolo:
    http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2009/05/isole-caymane-sgabuzzini-delleuro.html
    per darci un idea della grandezza e complessità di questo sistema “bancario – corporativo” (monopoli) ESENTI da qualsiasi forma di TASSE e che quindi potrà essere smantellato SOLTANTO dalla eliminazione totale di tutte le tasse che lo alimentano e pagate dal sudore dei popoli.
    I popoli del mondo hanno un solo problema da risolvere:
    CHI E COME EMETTERE IL DENARO IN CIRCOLAZIONE, tutto il resto sono -effetti- di questo sistema monetario.

  12. mario scrive:

    mi associo al 100%.
    mi è capitata una cosa analoga: prima le banche hanno permesso alla mia azienda di crescere e crescere, finchè nell’estate del 2008 hanno chiuso completamente i rubinetti.
    e nel maggio del 2009 ho dovuto chiudere per mancanza di fondi.
    le banche, che adesso sono al governo, faranno una manovra per rubarci tutto il possibile, a chi è meno protetto ruberanno di più a chi ha potuto arroccarsi forse di meno.
    le banche prima hanno drogato il mercato determinando il sovraprezzo dei beni, poi hanno prestato denaro a persone non in grado di far fronte se non impiccandosi per tutta la vita e quando la Cina si è impossessata del lavoro e del mercato hanno messo sotto scacco il governo e noi cittadini.
    adesso saremo noi a pagare le loro sofferenze che sono cresciute del 40%.
    quando siete in banca ed avete davanti il funzionario di turno consideratelo per quello che è, un bastardo figlio di escort che con il sorriso in bocca vi sta inchiappettando.
    quando tutti insieme considereremo le banche per la merda che sono diventate avremo l’occasione di riscattarci.
    …. ma lasciateli sotto il materasso i soldi … fra poco ci sarà la siringata dai conti correnti, palese o nascosta dietro qualche tassazione.
    vivo in un paese di 6000 abitanti … 7 BANCHE.
    e le banche più sono piccole e più sono inefficienti, inette, provinciali, senza capitalizzazione, non chiedetegli soldi e non portatene … ve li fregano.
    quando siete davanti al funzionario di banca che con il sorriso vi dice quanto siete bravi e quanto siete importanti diffidate … resta solo ed unicamente uno strozzino legalizzato.
    ma un bancario che la notte priam di addormentarsi si vergogni di fronte alla sua coscienza c’è? uno che rompa il muro e racconti com’è davvero.
    istruiti per inchiappettare la gente.
    … e si definiscono dei professionisti. vestiti da damerini dimenticano le poche cose che fino ai 20 anni qualcuno gli ha trasmesso, dai genitori, all’oratorio, al circolo, al bar e così via.
    vergogna. senza dignità, strozzini legalizzati.
    ma la mano lunga di chi stà lassù, sia quel che sia, arriverà. Dante li aveva relegati troppo in alto, il loro posto era nel letamaio.
    per qualsiasi azione anche eclatante sono a dispisizione.
    voglia di vendetta, si, ebbene si. vendetta.
    le ricordo ancora le facce degli strozzini quando mi hanno stretto il cappio intorno al collo e mi hanno detto “adesso vediamo quanto resisti”.
    diffidate delle banche e dei loro funzionari, sempre e comunque ci inchiappetteranno.
    … loro si sono fatti le cattedrali di cristallo … ed i neo assunti vengono pagati 900euro/mese.
    ribelliamoci.

  13. Simone scrive:

    il minuto 38.30 della parte 3

  14. Simone scrive:

    Le posto il link di un video di paolo Barnard dove dal min. 38.30 sec parla di lei. Purtroppo Barnard dopo la sua partecipazione a Matrix sta raccogliendo migliaia di fedeli (nel senso che credono alle sue teorie senza studiare e informarsi a fondo) e temo farà parecchio danno alla causa. http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=XtpzEb603N0

  15. estor scrive:

    continuo, dicevo. Qualunque stato può decidere di non pagare i suoi debiti verso l’esterno, indipendentemente dal motivo e dalla modalità con cui li ha contratti. mica si salda per senso di onestà, ma semplicemente perchè perdendo credito nessuno te ne farà più: l’argentina non è più rientrata nei circuiti internazionali del credito, nè l’islanda lo farà più per un bel pezzo. tutto qua. ripeto l’invito a non confondere, cioè a non dare interprerazioni emotive dell’economia, che è così cinica e fredda da essera chiamata la scienza triste. quando l’fmi ti impone condizioni da capestro per farti un prestito, non ha senso discutere se lo faccia o meno per poi tenerti per le palle: liberissimo di dirgli no grazie.

  16. estor scrive:

    non capisco: senza fare lezioncine, ma la moneta è “unità di conto, mezzo di scambio, riserva di valore”, funzione che riesce benissimo ad assolvere anche se il circolante è l’8% del traffico. Sono molto contento che mi diano lo stipendio passandolo da un cc ad un altro(il mio) e poi da questo io ci compri qualcosa, il tutto senza vedere l’ombra di una moneta fisica. Lo stesso signoraggio di per sè (cioè se applicato correttamente) non è che un strumento nelle mani del politico che ha a cuore il suo stato (o la sua unione europea) per imporre una tassazione da inflazione, che colpisce anche uno che ha in mano banconote fisiche che ha rubato. Ovvio che non dovrebbe essere lasciato a discrezione delle banche, però secondo me il thread fa un po’ di confusione tra strumenti del tutto corretti ed un uso disonesto o scriteriato che se fa. continuo

  17. toni scrive:

    Dagli articoli:
    MACELLERIA SOCIALE ED EVASIONE BANCARIA PERCHE’ DRAGHI DOVEVA TACERE
    LA MANOVRA CHE INSEGNA AD EMIGRARE
    Pubblicati in:
    http://marcodellaluna.info/sito/?page_id=48
    http://marcodellaluna.info/sito/?p=269
    http://marcodellaluna.info/sito/?p=614
    RAGAZZI e RAGAZZE
    cerchiamo di essere meno autocritici e nemici di noi stessi, e cerchiamo di espandere le nostre vedute anche fuori dall\’Italia.
    Circa 35 fa, Douglas Christie, rinomato avvocato canadese, rispettato anche negli USA, e fondatore del Western Canada Concept (vedi Google) avocava la separazione del Quebec e la parte francofona dell\’Ontario in Canada,
    non perché odiasse i francofoni, ma per cambiare lo statuto del Canada e annullare tutti i trattati che vincolavano l\’intero paese alla schiavitù di questo sistema monetario basato sul debito e su l\’usura.
    Fu negli anni 80 che per la prima volta sentii di un certo Bossi che voleva fare la stessa cosa in Italia.
    Tra gli anni 60-70 c\’era anche un forte movimento in Texas e Louisiana che voleva separarsi dal resto degli Stati Uniti per le stesse ragioni. A quei tempi il Canada riportava 23 miliardi di debito oggi ne riporta 535,000 miliardi
    e gli USA hanno appena toccato i 15,000 miliardi.
    Sarebbe bello se la gente avesse un po\’ più di memoria e un po\’ più d\’informazione vera !

    EMIGRARE DOVE? Quando le stesse \"manovre politico-fiscali\" sono spinte allo stesso tempo in tutti i paesi del mondo dalla stessa classe \"politico-burocratica\", che deve per forza imporre le stesse leggi, che creano le stesse disparità, che poi creano gli stessi conflitti. Se avete la possibilità di viaggiare in altri paesi o persino in altre città, noterete le stesse identiche condizioni dovunque andiate; la stessa distinzione di caste; lo stesso divarico tra nord e sud di qualsiasi nazione; le stesse disparità tra est ed ovest di qualsiasi città; lo stesso divarico tra ricchi, meno ricchi, poveri ed emarginati.
    Anche se questa struttura fosse naturale, come riconosciuta da molti guru sociali e da molti politici, sarebbe ora di riconoscere che storicamente ci ha sempre portato agli stessi conflitti ed è sempre finita in disastri. Un recente esempio ce lo da la Libia dove una parte del popolo gode dei benefici a discapito dell\’altra parte.
    Oggi stiamo arrivando al prossimo disastro in tutte le nazioni, ma si continua a discutere in tutte le nazioni di \"pareggio di bilanci\" e \"riduzione dei debiti\".
    Adesso lasciamo stare tutte le polemiche insulse qui in ITALIA, e qualcuno mi spieghi come si fa a pareggiare il bilancio e a ridurre il debito pubblico quando due terremoti e quattro alluvioni hanno messo in ginocchio l\’economia italiana a tal punto da dover elemosinare per \"donazioni\" per riparare i danni.
    E che cosa ci propongono? Un \"assicurazione obbligatoria\". Che sarebbe un\’altra tassa a carico di tutti e logicamente a vantaggio delle compagnie di assicurazioni che sono di proprietà privata e che prima di tutto dovranno coprire i loro costi di amministrazione e i loro profitti.
    Quindi \"la vera stortura da tagliare\" non è solo \"la stessa classe politico-burocratica italiana\" che sono solo strumenti, ma bisognerebbe prima tagliare chi usa questi strumenti.
    Come vedete è molto facile perdere il nesso tra causa-effetto e cadere nel dilemma dell\’uovo e della gallina.
    Ma allora che dobbiamo fare?
    Emigrare? Ma questo mondo è un carcere aperto! ( lo scrisse persino Confucio 500 anni prima di Cristo).
    Cambiare la legge elettorale per eleggere altri leaders servili al sistema?
    Rispettare i trattati che ci sono stati imposti, che sarebbe come spararci un piede ?
    Rispettare le leggi che proteggono questo sistema, che sarebbe come spararci l\’altro piede ?
    Ripagare il debito pubblico che è matematicamente impossibile ripagarlo ?
    Pareggiare i bilanci con più tasse e più svendite fino ad essere dissanguati ?
    Continuare a scioperare per chiedere più soldi e creare più inflazione ?
    Continuare a sbandierare e tamburellare per le strade e piazze, che da decenni non ha cambiato niente ?
    Continuare a credere in questa ennesima crisi artificiale, che sarebbe come spararci in testa ?
    Oggi forse Berlusconi se ne va e le Borse volano !
    Domani forse la Regina avrà l\’indigestione e le Borse cadranno !
    Sembra che la Borsa italiana appartenga a quella inglese.
    Forse il signor Bossi avrà il coraggio di fare il passo e le Borse coleranno a picco e spariranno.
    Boh ! Non sapremo mai niente di sicuro o vero in questo sistema.

  18. toni scrive:

    Dagli articoli:
    MACELLERIA SOCIALE ED EVASIONE BANCARIA PERCHE’ DRAGHI DOVEVA TACERE
    LA MANOVRA CHE INSEGNA AD EMIGRARE
    Pubblicati in:
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    RAGAZZI e RAGAZZE
    cerchiamo di essere meno autocritici e nemici di noi stessi, e cerchiamo di espandere le nostre vedute anche fuori dall’Italia.
    Circa 35 fa, Douglas Christie, rinomato avvocato canadese, rispettato anche negli USA, e fondatore del Western Canada Concept (vedi Google) avocava la separazione del Quebec e la parte francofona dell’Ontario in Canada,
    non perché odiasse i francofoni, ma per cambiare lo statuto del Canada e annullare tutti i trattati che vincolavano l’intero paese alla schiavitù di questo sistema monetario basato sul debito e su l’usura.
    Fu negli anni 80 che per la prima volta sentii di un certo Bossi che voleva fare la stessa cosa in Italia.
    Tra gli anni 60-70 c’era anche un forte movimento in Texas e Louisiana che voleva separarsi dal resto degli Stati Uniti per le stesse ragioni. A quei tempi il Canada riportava 23 miliardi di debito oggi ne riporta 535,000 miliardi
    e gli USA hanno appena toccato i 15,000 miliardi.
    Sarebbe bello se la gente avesse un po’ più di memoria e un po’ più d’informazione vera !

    EMIGRARE DOVE? Quando le stesse “manovre politico-fiscali” sono spinte allo stesso tempo in tutti i paesi del mondo dalla stessa classe “politico-burocratica”, che deve per forza imporre le stesse leggi, che creano le stesse disparità, che poi creano gli stessi conflitti. Se avete la possibilità di viaggiare in altri paesi o persino in altre città, noterete le stesse identiche condizioni dovunque andiate; la stessa distinzione di caste; lo stesso divarico tra nord e sud di qualsiasi nazione; le stesse disparità tra est ed ovest di qualsiasi città; lo stesso divarico tra ricchi, meno ricchi, poveri ed emarginati.
    Anche se questa struttura fosse naturale, come riconosciuta da molti guru sociali e da molti politici, sarebbe ora di riconoscere che storicamente ci ha sempre portato agli stessi conflitti ed è sempre finita in disastri. Un recente esempio ce lo da la Libia dove una parte del popolo gode dei benefici a discapito dell’altra parte.
    Oggi stiamo arrivando al prossimo disastro in tutte le nazioni, ma si continua a discutere in tutte le nazioni di “pareggio di bilanci” e “riduzione dei debiti”.
    Adesso lasciamo stare tutte le polemiche insulse qui in ITALIA, e qualcuno mi spieghi come si fa a pareggiare il bilancio e a ridurre il debito pubblico quando due terremoti e quattro alluvioni hanno messo in ginocchio l’economia italiana a tal punto da dover elemosinare per “donazioni” per riparare i danni.
    E che cosa ci propongono? Un “assicurazione obbligatoria”. Che sarebbe un’altra tassa a carico di tutti e logicamente a vantaggio delle compagnie di assicurazioni che sono di proprietà privata e che prima di tutto dovranno coprire i loro costi di amministrazione e i loro profitti.
    Quindi “la vera stortura da tagliare” non è solo “la stessa classe politico-burocratica italiana” che sono solo strumenti, ma bisognerebbe prima tagliare chi usa questi strumenti.
    Come vedete è molto facile perdere il nesso tra causa-effetto e cadere nel dilemma dell’uovo e della gallina.
    Ma allora che dobbiamo fare?
    Emigrare? Ma questo mondo è un carcere aperto! ( lo scrisse persino Confucio 500 anni prima di Cristo).
    Cambiare la legge elettorale per eleggere altri leaders servili al sistema?
    Rispettare i trattati che ci sono stati imposti, che sarebbe come spararci un piede ?
    Rispettare le leggi che proteggono questo sistema, che sarebbe come spararci l’altro piede ?
    Ripagare il debito pubblico che è matematicamente impossibile ripagarlo ?
    Pareggiare i bilanci con più tasse e più svendite fino ad essere dissanguati ?
    Continuare a scioperare per chiedere più soldi e creare più inflazione ?
    Continuare a sbandierare e tamburellare per le strade e piazze, che da decenni non ha cambiato niente ?
    Continuare a credere in questa ennesima crisi artificiale, che sarebbe come spararci in testa ?
    Oggi forse Berlusconi se ne va e le Borse volano !
    Domani forse la Regina avrà l’indigestione e le Borse cadranno !
    Sembra che la Borsa italiana appartenga a quella inglese.
    Forse il signor Bossi avrà il coraggio di fare il passo e le Borse coleranno a picco e spariranno.
    Boh ! Non sapremo mai niente di sicuro o vero in questo sistema.

  19. Esiste un modo per trasformare il nostro sdegno in un’azione efficace e congiunta, e ben mirata sul piano giuridico?

    E’ possibile una sorta di CLASS ACTION?
    Una resistenza passiva, che si concentri su obiettivi specifici?

    Bisogna passare all’azione, ovvero convogliare le forze del cambiamento verso un obiettivo concreto ( comitati nelle varie città, ecc.)

  20. Simone scrive:

    Le sarei grato se esprimesse il suo parere su questa faccenda. Paolo Barnard è sparito per qualche mese, quindi è ritornato a scrivere (ultimamente molto), aggregandosi ai tanti che danno dei complottisti a chi parla di signoraggio. Che sia stato cooptato? Dopo il link all’articolo ho messo la risposta di Miclavez su facebook. Grazie

    http://www.paolobarnard.info/intervento_stampa.php?id=225

    risposta di Miclavez:
    Finora non ho risposto agli errori di Barnard, poiché mi sembravano infantili o tendenziosi; ma visto che c’è chi ancora li prende sul serio, mi prendo 5 minuti per abbatterli: Barnard in nero, Antonio Miclavez in rosso
    “A dir la verità, tutto il teorema signoraggio potrebbe essere smontato semplicemente dicendovi questo:
    la spesa a debito degli Stati a moneta sovrana (com’era l’Italia fino al 2002)
    . sbagliato: Bankitalia già non era più di maggioranza pubblica, perciò l’Italia non era sovrana; nel 2002 la Sovranità è stata trasferita dei privati prorpietari di Bankitalia ai privati prorpietari delle BCE
    , e che finisce indirettamente nelle casse delle Banche Centrali sotto forma di buoni del Tesoro, non è mai il debito dei cittadini, ma al contrario è la loro ricchezza.
    . sbagliato: lo Stato emette Bot, e chicchesia dà soldi con la promessa di vederseli tornati con le Cedole di interessi; sono un debito eccome, di cui i Cittadini poi pagano gli interessi con le tasse; se non fosse debito bensì ricchezza, perché ne paghiamo gli interessi ed invece non percepiamo dividendi?
    – I cittadini degli Stati a moneta sovrana non sono mai chiamati a ripagare alcun debito pubblico,

    – . SI, ma non perché è una gentile concessione, bensì perchè il Debito Pubblico è matematicamente impagabile. Invece ci paghiamo gli interessi, in continuo aumento perché sono interessi su interessi

    – e le tasse non sono mai servite a ciò.
    . sbagliato: le tasse servono eccome a pagare le Cedole; altrimenti come le paghi??=Privatizzando e tagliando la spesa pubblica d’accordo, ma nel calderone vanno anche le tasse. Come fai a dire che i soldi che van a pagare le cedole non son delle tasse? Mica c’hanno scritto sopra “io vado al Debito Pubblico, io vado alla Sanità…..”
    Gli Stati a moneta sovrana, poi, non devono mai onorare quel debito,
    . Bravissimo, peccato che a moneta Sovrana c’era solo il 3° Reich, che per tal motivo fu distrutto come Gaddafi che volefa fare la moneta staccata dal FMI: gli stati a schiavi (tutti gli altri a parte la Cina) dovrebbero, ma è il Debito Pubblico è matematicamente impagabile, per cui tentando di abbatterlo gli stati saltano, non senza aver prima distrutto Aziende e Privati
    neppure quando è detenuto dalle Banche Centrali, nulla li costringe a farlo, anzi, proprio non lo fanno, per cui s’infrange il teorema secondo cui essi sarebbero oggi schiavi delle Banche Centrali, e noi assieme ad essi.

    . sbagliato:e dajje con ‘sta cazzata: e allora perché ci paghiamo gli interessi se non è un nostro debito? da questo debito non si esce per cui se ne è schiavi; è impagabile, e ne stiamo pagando gli interessi con le tasse e con le privatizzazioni. Barnard, ci sei o ci fai?
    cari saluti
    Antonio Miclavez

  21. toni scrive:

    da
    htpp://www.disinformazione.it
    cercare: Islanda

    L’hanno definita una ‘rivoluzione silenziosa’ quella che ha portato l’Islanda alla riappropriazione dei propri diritti. Sconfitti gli interessi economici di Inghilterra ed Olanda e le pressioni dell’intero sistema finanziario internazionale, gli islandesi hanno nazionalizzato le banche e avviato un processo di democrazia diretta e partecipata che ha portato a stilare una nuova Costituzione.
    Oggi vogliamo raccontarvi una storia, il perché lo si capirà dopo. Di quelle storie che nessuno racconta a gran voce, che vengono piuttosto sussurrate di bocca in orecchio, al massimo narrate davanti ad una tavola imbandita o inviate per e-mail ai propri amici. È la storia di una delle nazioni più ricche al mondo, che ha affrontato la crisi peggiore mai piombata addosso ad un paese industrializzato e ne è uscita nel migliore dei modi.
    L’Islanda. Già, proprio quel paese che in pochi sanno dove stia esattamente, noto alla cronaca per vulcani dai nomi impronunciabili che con i loro sbuffi bianchi sono in grado di congelare il traffico aereo di un intero emisfero, ha dato il via ad un’eruzione ben più significativa, seppur molto meno conosciuta. Un’esplosione democratica che terrorizza i poteri economici e le banche di tutto il mondo, che porta con se messaggi rivoluzionari: di democrazia diretta, autodeterminazione finanziaria, annullamento del sistema del debito.
    Ma procediamo con ordine. L’Islanda è un’isola di sole di 320mila anime – il paese europeo meno popolato se si escludono i micro-stati – privo di esercito. Una città come Bari spalmata su un territorio vasto 100mila chilometri quadrati, un terzo dell’intera Italia, situato un poco a sud dell’immensa Groenlandia.
    15 anni di crescita economica avevano fatto dell’Islanda uno dei paesi più ricchi del mondo. Ma su quali basi poggiava questa ricchezza? Il modello di ‘neoliberismo puro’ applicato nel paese che ne aveva consentito il rapido sviluppo avrebbe ben presto presentato il conto. Nel 2003 tutte le banche del paese erano state privatizzate completamente. Da allora esse avevano fatto di tutto per attirare gli investimenti stranieri, adottando la tecnica dei conti online, che riducevano al minimo i costi di gestione e permettevano di applicare tassi di interesse piuttosto alti. IceSave, si chiamava il conto, una sorta del nostrano Conto Arancio. Moltissimi stranieri, soprattutto inglesi e olandesi vi avevano depositato i propri risparmi.
    Così, se da un lato crescevano gli investimenti, dall’altro aumentava il debito estero delle stesse banche. Nel 2003 era pari al 200 per cento del prodotto interno lordo islandese, quattro anni dopo, nel 2007, era arrivato al 900 per cento. A dare il colpo definitivo ci pensò la crisi dei mercati finanziari del 2008. Le tre principali banche del paese, la Landsbanki, la Kaupthing e la Glitnir, caddero in fallimento e vennero nazionalizzate; il crollo della corona sull’euro – che perse in breve l’85 per cento – non fece altro che decuplicare l’entità del loro debito insoluto. Alla fine dell’anno il paese venne dichiarato in bancarotta.
    Il Primo Ministro conservatore Geir Haarde, alla guida della coalizione Social-Democratica che governava il paese, chiese l’aiuto del Fondo Monetario Internazionale, che accordò all’Islanda un prestito di 2 miliardi e 100 milioni di dollari, cui si aggiunsero altri 2 miliardi e mezzo da parte di alcuni Paesi nordici. Intanto, le proteste ed il malcontento della popolazione aumentavano.
    A gennaio, un presidio prolungato davanti al parlamento portò alle dimissioni del governo. Nel frattempo i potentati finanziari internazionali spingevano perché fossero adottate misure drastiche. Il Fondo Monetario Internazionale e l’Unione Europea proponevano allo stato islandese di di farsi carico del debito insoluto delle banche, socializzandolo. Vale a dire spalmandolo sulla popolazione. Era l’unico modo, a detta loro, per riuscire a rimborsare il debito ai creditori, in particolar modo a Olanda ed Inghilterra, che già si erano fatti carico di rimborsare i propri cittadini.
    Il nuovo governo, eletto con elezioni anticipate ad aprile 2009, era una coalizione di sinistra che, pur condannando il modello neoliberista fin lì prevalente, cedette da subito alle richieste della comunità economica internazionale: con una apposita manovra di salvataggio venne proposta la restituzione dei debiti attraverso il pagamento di 3 miliardi e mezzo di euro complessivi, suddivisi fra tutte le famiglie islandesi lungo un periodo di 15 anni e con un interesse del 5,5 per cento.
    Si trattava di circa 100 euro al mese a persona, che ogni cittadino della nazione avrebbe dovuto pagare per 15 anni; un totale di 18mila euro a testa per risarcire un debito contratto da un privato nei confronti di altri privati. Einars Már Gudmundsson, un romanziere islandese, ha recentemente affermato che quando avvenne il crack, “gli utili [delle banche, ndr] sono stati privatizzati ma le perdite sono state nazionalizzate”. Per i cittadini d’Islanda era decisamente troppo.
    Fu qui che qualcosa si ruppe. E qualcos’altro invece si riaggiustò. Si ruppe l’idea che il debito fosse un’entità sovrana, in nome della quale era sacrificabile un’intera nazione. Che i cittadini dovessero pagare per gli errori commessi da un manipoli di banchieri e finanzieri. Si riaggiustò d’un tratto il rapporto con le istituzioni, che di fronte alla protesta generalizzata decisero finalmente di stare dalla parte di coloro che erano tenuti a rappresentare.
    Accadde che il capo dello Stato, Ólafur Ragnar Grímsson, si rifiutò di ratificare la legge che faceva ricadere tutto il peso della crisi sulle spalle dei cittadini e indisse, su richiesta di questi ultimi, un referendum, di modo che questi si potessero esprimere.
    La comunità internazionale aumentò allora la propria pressione sullo stato islandese. Olanda ed Inghilterra minacciarono pesanti ritorsioni, arrivando a paventare l’isolamento dell’Islanda. I grandi banchieri di queste due nazioni usarono il loro potere ricattare il popolo che si apprestava a votare. Nel caso in cui il referendum fosse passato, si diceva, verrà impedito ogni aiuto da parte del Fmi, bloccato il prestito precedentemente concesso. Il governo inglese arrivò a dichiarare che avrebbe adottato contro l’Islanda le classiche misure antiterrorismo: il congelamento dei risparmi e dei conti in banca degli islandesi. “Ci è stato detto che se rifiutiamo le condizioni, saremo la Cuba del nord – ha continuato Grímsson nell’intervista – ma se accettiamo, saremo l’Haiti del nord”.
    A marzo 2010, il referendum venne stravinto, con il 93 per cento delle preferenze, da chi sosteneva che il debito non dovesse essere pagato dai cittadini. Le ritorsioni non si fecero attendere: il Fmi congelò immediatamente il prestito concesso. Ma la rivoluzione non si fermò. Nel frattempo, infatti, il governo – incalzato dalla folla inferocita – si era mosso per indagare le responsabilità civili e penali del crollo finanziario. L’Interpool emise un ordine internazionale di arresto contro l’ex-Presidente della Kaupthing, Sigurdur Einarsson. Gli altri banchieri implicati nella vicenda abbandonarono in fretta l’Islanda.
    In questo clima concitato si decise di creare ex novo una costituzione islandese, che sottraesse il paese allo strapotere dei banchieri internazionali e del denaro virtuale. Quella vecchia risaliva a quando il paese aveva ottenuto l’indipendenza dalla Danimarca, ed era praticamente identica a quella danese eccezion fatta per degli aggiustamenti marginali (come inserire la parola ‘presidente’ al posto di ‘re’).
    Per la nuova carta si scelse un metodo innovativo. Venne eletta un’assemblea costituente composta da 25 cittadini. Questi furono scelti, tramite regolari elezioni, da una base di 522 che avevano presentato la candidatura. Per candidarsi era necessario essere maggiorenni, avere l’appoggio di almeno 30 persone ed essere liberi dalla tessera di un qualsiasi partito.
    Ma la vera novità è stato il modo in cui è stata redatta la magna charta. “Io credo – ha detto Thorvaldur Gylfason, un membro del Consiglio costituente – che questa sia la prima volta in cui una costituzione viene abbozzata principalmente in Internet”.
    Chiunque poteva seguire i progressi della costituzione davanti ai propri occhi. Le riunioni del Consiglio erano trasmesse in streaming online e chiunque poteva commentare le bozze e lanciare da casa le proprie proposte. Veniva così ribaltato il concetto per cui le basi di una nazione vanno poste in stanze buie e segrete, per mano di pochi saggi. La costituzione scaturita da questo processo partecipato di democrazia diretta verrà sottoposta al vaglio del parlamento immediatamente dopo le prossime elezioni.
    Ed eccoci così arrivati ad oggi. Con l’Islanda che si sta riprendendo dalla terribile crisi economica e lo sta facendo in modo del tutto opposto a quello che viene generalmente propagandato come inevitabile. Niente salvataggi da parte di Bce o Fmi, niente cessione della propria sovranità a nazioni straniere, ma piuttosto un percorso di riappropriazione dei diritti e della partecipazione.
    Lo sappiano i cittadini greci, cui è stato detto che la svendita del settore pubblico era l’unica soluzione. E lo tengano a mente anche quelli portoghesi, spagnoli ed italiani. In Islanda è stato riaffermato un principio fondamentale: è la volontà del popolo sovrano a determinare le sorti di una nazione, e questa deve prevalere su qualsiasi accordo o pretesa internazionale. Per questo nessuno racconta a gran voce la storia islandese. Cosa accadrebbe se lo scoprissero tutti?

  22. LordBB scrive:

    dimenticavo costituite da prima una associazione culturale no-profit per raccogliere il consenso sociale in tutta l’Italia, e poi per raccgliere i fondi attraverso le iscrizioni alla costituzione del partito
    ” Italia CartaMoneta Libera” e alla sua sostegno politico.

    Ispiratevi al processo costitutivo di BancaEtica, che conosco abbastanza bene, perche’ sono stato uno dei soci fondatori…
    Potete chiedere aiuto a BancaEtica, penso che che siano disponibili.

    LordBB

  23. LordBB scrive:

    @ Rossi Gianfranco

    provate a costituire un partito politico denominato:

    ” Italia CartaMoneta Libera”

    suggerisco di non usare il nome signoraggio, non mi sembra intelligente dal punto di vista promozionale.

    Il manifesto deve essere semplice:

    1) costituire una nuova divisa nazionalizzata
    2) Banca d’Italia nazionalizzata
    3) Banche commerciali nazionalizzate
    4) Politica monetaria italiana
    5) Educazione finanziara nazionale al popolo italiano
    6) ridurre la pubblica amministrazione
    7) ridurre il parlamento italiano a 100
    8) repubblica presidenziale
    9) eliminare le provinicie
    10) federazione regionale

    LordBB

  24. Rossi Gianfranco scrive:

    Mi piacerebbe che oltre a commentare, ci si potesse organizzare tutti insieme e vedere di risolvere una volta per tutte questo problema, che poi è il Problema.
    Io Marco della lo conosco ed è una persona serissima che dice delle cose giuste, purtoppo come ho letto sopra come si fà una sola persona a denunciare chi si deve poi giudicare, avverrebbe come è avvenuto a quel Cittadino di Lecce che il giudice di pace le ha dato ragione però la Cassazione addirittura a sezioni unite le ha dato torto, perciò chiedo a tutti siamo disposti ad avere il nostro momento di gloria siamo disposti ad essere qualche migliao e denunciarli tutti
    Rossi Gianfranco

  25. LordBB scrive:

    @ Toni

    grazie della BELLA NOTIZIA!
    LordBB

  26. toni scrive:

    (http://www.rinascita.eu/?action=news&id=10319)

    “Islanda fuori dal Fmi. Viva l’Islanda”. Titolava così la prima pagina di ieri di Rinascita.
    Mentre sugli altri organi di stampa nazionali, radio e tv, un silenzio assordante, rotto a tratti dalle notiziole di gossip della politica politicante, ci informava sul nuovo fidanzato della Pellegrini oppure su quante volte Vasco Rossi posta un video delirante su Facebook.
    Silenzio stampa (ma anche audio e video), su un fatto che, a ben vedere, ha tutta l’aria di essere il prodromo di una rivoluzione.
    Silenzio, d’altronde, che dura da almeno tre anni; da quando nel 2008 la forte crisi economica portò l’Islanda al crack finanziario. Prima di tali eventi l’economia dell’Isola dei vulcani era, seppure minima, ben sviluppata (un pil stimato sui 10 miliardi di dollari nel 2005).
    Dopo un anno di tribolazioni per l’economia, nel 2009, tramite un referendum, il popolo islandese ha (per il 93 %) deciso di non pagare più il debito pubblico alle banche. Si è innescata così una sorta di “rivoluzione silenziosa” che però ha costretto il governo di centrodestra guidato da Geir Hilmar Haarde ad accettare le dimissioni nonché la stesura di una nuova Costituzione. Ma ciò che più di tutte è passata in sordina è stata soprattutto la nazionalizzazione della maggior parte degli istituti di credito e l’arresto dei banchieri responsabili di aver portato la nazione alla bancarotta.
    L’Islanda per la notevole presenza di centrali idroelettriche ma soprattutto geotermiche, che forniscono al Paese oltre il 70 % dell’energia necessaria agli abitanti, vive una sorta di autarchia energetica (il 99,9 % di quella elettrica è generata da fonti rinnovabili). Inoltre, il Parlamento islandese già nel 1998 ha deciso di eliminare tutti i combustibili fossili dall’Isola e di utilizzare soltanto mezzi di trasporto alimentati ad idrogeno.
    La spesa energetica non è da sottovalutare, soprattutto in vista delle restrizioni economiche a cui dovrà andare incontro il popolo islandese per risollevarsi dalla stangata inferta dal monetarismo usuraio internazionale.
    Niente salvataggi in extremis quindi (come quello al quale è stata costretta la Grecia) da parte di Bce, Fmi o Banca Mondiale, nessuna cessione della propria sovranità nazionale, niente svendite al migliore offerente… soltanto una volontà popolare di riappropriazione dei diritti, e soprattutto una partecipazione referendaria tra le più alte d’Occidente.
    Un popolo unito quello islandese, orgoglio del premier Johanna Siguroardottir che ha annunciato in una conferenza stampa che “la ricostruzione economica islandese, dopo il collasso bancario del 2008 è già partita”.
    Il “miracolo” islandese (a differenza di quello berlusconiano) si è così potuto realizzare grazie alla serietà politica ma soprattutto alla partecipazione del popolo che unanime ha voluto e ottenuto l’indipendenza economica dagli usurai di Washington.
    Un passo importante di autodeterminazione quindi, quello islandese; un sasso nello stagno, un’idea che avrebbe potuto provocare un’onda d’urto così forte da ridestare dal torpore i popoli europei (in primis l’Italia) ma che purtroppo, complici i media, ha prodotto il… solito silenzio.
    Lo stesso passo che fece l’Argentina della Presidenta Kirchner che scioltasi dai legacci usurai del Fmi, oggi è tornata a volare a tassi dell’8% annuo.

    (http://www.rinascita.eu/?action=news&id=10319)

  27. Roberta scrive:

    Stavo ricercando qualcosa di interessante sulla mia tesi quando all’improvviso ho letto quest’articolo. nessuno ci dice come stanno veramente le cose, perchè forse molti traggono profitti da illeciti e quelli che sanno veramente le cose spesso non hanno interesse a dirle. Complimenti per quest’articolo, ma forse anche se sono più giovane di te e dovrei avere più v speranze, non penso che sia facile denunciare chi si giudica da sè. è una lotta ad armi impari!

    • admin scrive:

      SUL DR PAOLO FERRARO Ho ricevuto diverse segnalazioni e relazioni sul caso del pm dr Ferraro, con inviti a pronunciarmi nel merito. E’ un caso veramente avvincente e potenzialmente esplosivo. Pronunciarsi su di esso richiederebbe uno studio diretto e approfondito, con accesso alle persone e agli atti. Poiché non ho modo né tempo, onestà intellettuale esige di sospendere il giudizio e aspettare gli sviluppi.

  28. MAURIZIO SARLO scrive:

    Trovo super interessante questo sito. Spero di conoscere l’avvocato Della Luna personalemente e poterlo avere ad uno dei prossimi convegni
    Saluti e complimenti a tutti

  29. FOTTIlBilderberg scrive:

    …..qualcuno ha dubbi?

    …propongo la visione di questo filmato…

    http://www.youtube.com/watch?v=MqKGF0v2OXQ&feature=player_detailpage

  30. toni scrive:

    scusa Piero
    Ho dimenticato di notare che Obama ha solo chiesto alla Federal di aumentare il limite del credito di altri 2000 miliardi. Che non e’ un salvataggio, ma solo posporre l’agonia. E non vedo la differenza tra Trichet o altri speculatori.

  31. toni scrive:

    Risposta a Piero,
    Come in tutte le strutture sociali e industriali c’è il vertice direttivo che determina lo -scopo- da raggiungere; e il vertice esecutivo che -eseguisce- lo scopo.
    Questa struttura è simbolicamente rappresentata dalla piramide sul biglietto da un dollaro americano.
    Il comando (l’ordine) che viene dal vertice direttivo è di ripagare le ‘cambiali’ (titoli di Stato) che lo Stato ha firmato a favore della banca centrale per la -creazione- dei soldi.
    L’obbedienza che viene dal vertice esecutivo è di trovare i soldi per ripagare le cambiali.
    Negli USA, Bernake è il vertice direttivo, Obama è il vertice esecutivo.
    La stessa struttura è stata stabilita in tutte le nazioni , ma con cognomi differenti.
    In Italia è Mario Draghi e Silvio Berlusconi.
    La grande domanda che chiese Auriti e che non ottenne risposta legale sarebbe in altre parole:
    Se lo Stato può firmare le cambiali, perché lo Stato non crea le cambiali stesse?
    Cioè : perché lo Stato non crea i soldi come fa la banca centrale?
    Sarcasticamente;
    Perché votare per i governi che formano lo Stato?
    E dato che gli Stati debbono tagliare le spese e privatizzare le infrastrutture per pagare le cambiali, allora votiamo per qualsiasi banca centrale che ci da la rata più bassa e vendiamo tutte le infrastrutture eliminando tutte le spese dello Stato e lo Stato stesso!!!
    Questi sono i paradossi che ci stanno dicendo e che noi ‘fessi’ stiamo accettando.
    Conservo ancora la rivista “Europeo” del 3 ottobre 1987 dove in copertina c’è la faccia sorridente dell’allora presidente del consiglio Giovanni Goria con l’intestazione:
    “Goria vuole 20 mila miliardi, chi glieli darà?” e sotto, in grandi lettere bianche:
    “DIECI MILIONI DI FESSI”.
    Lo stesso trucco che si ripete come un disco rotto.
    Boh!

  32. Piero scrive:

    Tutto interessante, ma mi rimangono in mente alcuni dubbi che qualcuno gentilmente vorrà diradare: Se le banche centrali e sovranazionali che stampano il denaro tengono in pugno i governi dei rispettivi paesi, come si spiega che dovette intervenire Obama e non la Federal Reserve per salvare la varie istituzioni finanziarie, le varie banche commerciali durante la crisi dei subprime? E come mai durante le ultime turbolenze di borsa e l’attacco ai titoli di stato italiani e spagnoli sia stato sempre lo stesso Obama ad incitare la Merkel e Sarkozy affinchè incitassero Trichet ad intervenire sul Governo italiano con la famosa lettera? Per quanto io poi sappia il debito italiano é detenuto per circa la metà dai risparmiatori italiani e per metà da soggetti esteri, privati, fondi, assicurazioni.Quindi lo stato bandisce in continuazione aste per piazzare titoli di stato e reperire fondi sul mercato primario senza battere cassa presso la BCE o la banca centrale italiana.Quando Obama salvò la Crysler con il finanziamento dei famosi settecento miliardi di dollari, da dove venivano, chi l’ha stampati e chi ha deciso l’operazione, erano fondi governativi o moneta stampata dalla Federal Reserve? E se provenivano dalla Federal Reserve, quale contropartita é stata a lei offerta in cambio di questa emissione? Chi ci ha guadagnato e chi ci ha rimesso? Lo stesso vale per i miliardi di Euro di titoli italiani che la BCE sta acquistando, li sta acquistando sul mercato primario o su quello secondario? E ancora, quei titoli acquistati dalla BCE sono nuovo debito per lo stato, come descritto nella denuncia?

  33. Giampietro scrive:

    Io sono del parere di sporgere denuncia, se qualcuno sa dirmi quando è stata postata e se è aggiornata mi fa una coertesia il mio numero è 3338031012

  34. toni scrive:

    Rileggendo i vari commentari e le risposte in questo sito mi conferma che la tattica del dualismo funziona bene; cioè dare due opinioni contrapposte è sempre stata una tattica di controllo della mente dai tempi di Zarathustra al quale si attribuisce l’invenzione del dualismo.
    Oggi è molto difficile fissare nelle nostre menti quel che veramente stia succedendo date le tante informazioni contrastanti che ci arrivano dalle medie e dagli storici. Per esempio le solite accuse alternate tra destra e sinistra politica sono forme di dualismo. La soluzione di un problema è sempre una.
    Un’altra tattica usata giornalmente dalle medie è quella di usare la “psicologia inversa”, così definita da psichiatri; cioè prendere “l’effetto” e farlo diventare “la causa” principale. Qualsiasi argomento impostato in tale ordine finisce sempre in divisioni e litigi e spesso anche in violenza. Un tipico esempio di psicologia inversa si riscontra in tutte le discussioni e critiche tra deputati, tra giornalisti ed intellettuali ogniqualvolta, prima e dopo che viene varata una manovra finanziaria (manovra di tasse).
    Tutte le tasse sono un “effetto” di questo sistema monetario basato sul Debito e tutte le discussioni sono fiato sprecato. Altro esempio sono tutti gli argomenti su l”evasione fiscale” e sui “paradisi fiscali” che sono fondati dalle stesse banche che operano sui territori di tutte le nazioni, e che permettono ad alcuni, ma non a tutti di evadere le tasse.
    Un’altra tattica è l’uso della “retorica”; un modo di parlare e di scrivere che non dettaglia niente e lascia tutto aperto all’interpretazione degli individui. Più interpretazioni=più confusione.
    Sono tutte forme di propaganda che confondono la mente che ci paralizza dall’azione correttiva.
    Per questo non riusciamo a cambiare niente. Siamo tutti tenuti nell’ignoranza e nel dubbio perché qualcuno sa che questi creano confusione, quindi paura e quindi sottomissione.
    Ricordiamoci che coloro che hanno organizzato questo sistema, ed è un sistema, non sono deficienti, anzi ci conoscono psicologicamente molto meglio che noi conosciamo noi stessi.

    Prima di tutto dobbiamo riconoscere che la suddetta Denuncia è la più completa tra le diverse già compilate. E’comprensiva degli articoli avversi alla costituzione e degli articoli del codice penale riguardanti le “organizzazioni mafiose”. Di fatto il sistema monetario al livello di -banche centrali- è un “organizzazione” di capitalisti che dèttano le regole alle tante altre banche popolari, alle banche commerciali, e alla miriade di piccoli uffici di prestito che operano in tutto il mondo. La stessa struttura gerarchica o centripeta si ripete in tutte le nazioni, incluse Cina e India. Poche nazioni nel mondo riportano un bilancio in positivo, ma notiamo che sono in positivo principalmente perché le loro industrie operano al di fuori dei diritti umani, cioè quasi nella schiavitù. Dubito che la Cina abbia una banca centrale autonoma dati gli ingenti investimenti industriali provenienti dall’occidente e dal Giappone negli ultimi 50 anni.
    Il punto chiave della Denuncia è quel che succede al livello delle banche centrali che sono di proprietà privata e che dettano le loro regole a tutte le altre Banche, a tutte le Borse, a tutti gli Stati, a tutti i Governi, e a tutti i Popoli, e sono immuni da tutte le Leggi.
    Quindi la Legge NON è uguale per tutti; alcuni animali sono più uguali degli altri, scrisse George Orwell.
    Quindi è inutile che noi andiamo a votare ciecamente con una X in questa illusione chiamata democrazia.
    In una vera Democrazia il popolo deve sapere per cosa votare, ma noi italiani stiamo al 76° posto in classifica per la libertà d’informazione e votiamo per dei candidati che ci vengono presentati dai “partiti pagati” (Spengler).
    Dato che non c’è un provvedimento per denunciare o licenziare i nostri deputati se non mantengono le loro promesse e i loro programmi, il nostro voto serve solo ad ABDICARE la nostra volontà alla loro, e che a loro volta obbediscono gli ordini dei banchieri centrali.

    Ci sono senatori a vita che sono in carica da 40 anni e che sicuramente influenzano i disegni di legge.
    Succedono tanti di quegl’inciucci dietro le quinte della politica che a seguirli tutti c’è da diventar pazzi.
    Per capire il contenuto nella Denuncia, ecco quel che succede in altre parole.
    Molti, ma non tutti sanno che:
    prima del 1971 c’era l’oro dietro i biglietti di carta che noi chiamiamo soldi; cioè Pinco Pallino poteva andare in banca con 100 mila lire e comprare tot grammi di oro, cioè poteva convertire il pezzo di carta in un metallo prezioso che ha valore intrinseco e non convenzionale.
    Lo stesso anno 1971 gli Stati Uniti d’America abbandonarono quel sistema e così fecero tutte le nazioni.
    Dal 1971 fin oggi succede che:
    1)Le Banche Centrali creano i soldi dal nulla (computer blips su registri di contabilità).
    2)Le banche centrali emettono in circolazione tutti i soldi in forma di DEBITO + INTERESSI.
    3)Gli Stati garantiscono alle Banche Centrali quel Debito con Titoli di Stato.
    4)Quei Titoli di Stato sono a loro volta garantiti dalle molte tasse che gli Stati prelevano dai cittadini.
    5)L’Istat ci dice che il Debito in Italia oggi ammonta a 1850 miliardi di Euro
    6)L’Istat non ci dice a quanto ammonta l’interesse sul Debito.
    7)L’Istat non ci dice l’ammonto del Debito fatto dai cittadini.
    8)L’Istat non ci dice l’ammonto del Debito fatto dallo Stato.
    ARITMETICA: (se sbaglio correggetemi)
    La Denuncia dell’avv. Della Luna ci dice che il denaro liquido (biglietti e monete euro) in circolazione in tutta Italia è l’8 %. Ma 8% di quale ammonto?
    Se fosse l’8% di 1850 miliardi allora ci sarebbero in liquidi 148 miliardi di Euro in circolazione in Italia.
    Quindi il resto del debito di 1850 miliardi meno 148 miliardi = 1702 miliardi sono computer blips e assegni che zompano da banca in banca.
    Quindi se noi volessimo ripagare tutto il debito di 1850 miliardi non ci sarebbero abbastanza soldi liquidi in tutta l’Italia per ripagarlo, e dato che solo la banca centrale può creare i soldi dal nulla -siamo tutti fregati. Il debito si può ripagare soltanto con debiti futuri. Cioè, è una spirale senza fine.
    VEDETE IL TRUCCO? Se non lo vedete fate degli schemi su carta.

  35. toni scrive:

    Altri aforismi da alcuni giganti del passato per riconciliare i commentatori.

    “Dio è la somma totale di tutta l’intelligenza passata, presente e futura.
    L’ uomo che non crede in Dio, non è conscio della propria intelligenza.
    L’uomo che deifica l’uomo, va contro Dio e contro se stesso.
    L’uomo che misura la sua intelligenza con l’uomo, è con Dio e con se stesso”.
    (da R.H.Young).

    “Colui che può leggere, ma non legge bene, non ha alcun vantaggio su colui che non sa leggere”.
    (da S.E. Marcel Lefebvre).

    “Lo spirituale si esprime solo tramite le arti e le scienze”.
    (dai Vangeli). (da Papa Pio XII)

    “Ogni miracolo s’è sempre manifestato in modo fisico e nel mondo fisico.
    Il vino, i pesci, la vista, l’udito, la paralisi, la guarigione… e la resurrezione di Lazzaro sono avvenuti in forma fisica su questo mondo fisico” .
    (dai Vangeli)

    “ La ricchezza è materia che è stata intelligentemente trasformata da uno stato inutile all’uomo in uno stato utile alla sopravvivenza dell’uomo. Senza la materia l’uomo non esisterebbe.”
    (da Hilaire Belloc).
    (la scienza ci dice che la materia è indistruttibile e riciclabile).
    (l’inquinamento dell’ambiente è un effetto generato da questa grande usura).

    “Abbiamo l’ingegno, abbiamo i materiali, abbiamo la manodopera, abbiamo gli attrezzi e la tecnologia, ma mancano i soldi per metterli al lavoro. Ci sono soldi all’infinito per armare e distruggere, ma non per sfamare e costruire”. (dal Saint Michel Journal).

    “La fuori ci sono due realtà, non una.
    1- La realtà che è.
    2- La realtà che dovrebbe essere.
    La prima ci viene imposta dalla Natura che è nemica dell’uomo, inclusa l’indole dell’uomo.
    La seconda ci viene imposta dall’istinto di sopravvivere gli attacchi della Natura”.
    (da ignoto). (dai terremoti, alluvioni, uragani, tsunami, vulcani, malattie, epidemie, dal gelo, dalla siccità, dalla fame e da diverse forme di parassiti).

    “Guida il popolo con leggi governative e minaccialo con la punizione e questo tenterà di star fuori dalla prigione, ma perderà ogni senso di onore e pudore.
    Guida il popolo con virtù e col senso di proprietà e questo avrà onore e rispetto”.
    (da Confucio). (dall’immensa corruzione di oggi).

    Rubare; Derubare: prendere con la violenza o di nascosto o con l’inganno ciò che appartiene ad altri.
    Speculare: 3a, Sfruttare anche nel senso illecito.
    (dallo Zingarelli).

  36. Mariano scrive:

    Buongiorno,
    una domanda, l’atto è attuale, è stilato tenendo conto di tutti gli aggiornamenti del diritto?
    Grazie

  37. FOTTIlBilderberg scrive:

    …..già
    …..come dissero illustri uomini:

    “Se gli Americani consentiranno mai a banche privati di emettere il proprio denaro, prima con l’inflazione e poi con la deflazione, le banche e le grandi imprese che ne cresceranno attorno, priveranno la gente delle loro proprietà finché i loro figli si sveglieranno senza tetto nel continente conquistato dai loro padri. Il potere di emissione va tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.” Thomas Jefferson (1776)

    “Potrete ingannare tutti per un pò. Potrete ingannare qualcuno per sempre. Ma non potrete ingannare tutti per sempre.” Abramo Lincoln

  38. A.Palma scrive:

    Egr. admin,
    per quasi 20 anni c’era uno slogan della Caterpillar che andava così:
    “Noi non abbiamo soluzioni, ma soltanto scelte intelligenti”.
    Convengo con lei che sarebbe meglio suicidarsi che arrancarsi in questo sistema sociale basato sullo sfruttamento e sull’usura che Frederic Bastiat descrisse in dettagli 160 anni fa nei suoi compendi “La Legge” e “Lo Stato”. Se non sbaglio ne convenne anche il prof. Auriti, ma qualcosa lo spinse a far causa contro la Banca d’Italia, lo stesso qualcosa che ha spinto l’avv. Della Luna a compilare quel modulo di Denuncia. Io definirei quel qualcosa come una “scelta intelligente” che non solo ci viene dettata dalla Storia, ma anche dai nostri sensi (e ne abbiamo più di cinque).
    Credo fu Nietzsche a dire che noi non vogliamo star male, altrimenti non andremmo a consultare un dottore per stare bene. Lui scelse la pazzia e non la morte, e a quella, volenti o nolenti, ci stiamo arrivando tutti se continueremo così.
    Certo, ci sono tante cose alle quali non possiamo rimediare e la maggior parte di queste ci sono imposte dalla natura, ma di sicuro possiamo rimediare e modificare un meccanismo inventato dall’uomo e usato malamente come facciamo con tante altre invenzioni.
    Basterebbe soltanto un po’ più di educazione deduttiva nelle nostre scuole medie anziché induttiva e mitologica per rompere il lavaggio del cervello. Ce lo dice lo stesso Spengler (e molti altri),
    Comunque, io personalmente sceglierei l’ordinamento rigido che tentò di stabilire il prof. Auriti invece del disordine e del degrado sociale causato dall’ordinamento rigido di oggi dove nelle televisioni non si vede altro che scontri tra polizie e popoli.
    Evidentemente non è ancora tempo di scegliere intelligentemente.

  39. A.Palma scrive:

    Egregio avv. Della Luna,
    il suo compendio di ‘Denuncia’ è comprensivo riguardo il Signoraggio e mi chiedo, anzi le chiedo se tutto l’apparato statale e governativo, com’è strutturato oggi, vada a delinquere in diverse maniere l’intero popolo italiano ed in modo più grave il Settore Privato. Intendo per chiarezza la distinzione generale che si attribuisce alla divisione dell’intera forza lavorativa italiana in Settore Pubblico e Settore Privato.
    Domanda:
    Perché malgrado tutti gli ammonimenti scritti da centinaia di studiosi sul problema monetario nel mondo da oltre 160 anni non si riesce a cambiare niente? (da Frederic Bastiat a Giacinto Auriti).
    Risposta:
    Nel 1923 venne pubblicata in tedesco la grande opera di Oswald Spengler, che verrà poi tradotta in italiano nel 1978 (ed. Longanesi) con il titolo “Il Tramonto dell’Occidente” dove predisse il crollo di questa falsa civiltà di oggi. Si citano i seguenti passaggi:
    pagina 1251:“Non esiste movimento proletario, anzi nemmeno comunista, che non agisca nell’interesse del danaro, nella direzione desiderata dal danaro e entro i limiti assegnati dal danaro senza che gli idealisti fra i capi di tali movimenti ne siano comunque consapevoli. Lo spirito pensa, ma é il danaro a dirigere: questa é la legge di tutte le civiltà prossime alla loro fine …”
    pagina 1395:”Solo l’Alta Finanza è completamente libera, completamente inafferrabile. A partire dal 1789 le Banche e quindi le Borse si sono sviluppate come una potenza autonoma grazie al bisogno di credito determinato dall’enorme incremento dell’industria e, come il danaro in tutte le civilizzazioni, questa potenza ora vuole essere l’unica potenza…. La dittatura del danaro si consolida e si avvicina ad un apice naturale – ciò sta accadendo oggi nella civilizzazione faustiana come già è accaduto in ogni altra civilizzazione”.
    pagina 1397:”Le potenze private dell’economia vogliono avere mani libere per la conquista delle grandi fortune. Non intendono che nessuna legge sbarri loro la via. Vogliono leggi che vadano nel loro interesse e per questo si servono dello strumento che esse stesse si sono create, della democrazia e dei partiti pagati….Una potenza può essere rovesciata solo da un’altra potenza, non da un principio; ma al di fuori della potenza del danaro non ve ne è un’altra, oltre a quella ora detta. Il danaro potrà essere spodestato e dominato solo dal sangue”.

    Evidentemente non basta attaccare soltanto il Signoraggio bancario, ma occorre anche ristrutturare tutto il sistema industriale creato dalle banche, inclusive tutte quelle industrie statali che recentemente sono state privatizzate. Non c’è bisogno di spargere sangue, né di protestare violentemente, o di tagliare le spese dello Stato, ma c’è bisogno di vedere un quadro completo di una struttura sociale che funzioni per tutti.
    C’è bisogno di studiare quali industrie non permettono né competizione né concorrenza senza ritornare all’imperialismo descritto da Svetonio, Tacito, e Plutarco. Siamo ritornati in pochi anni alla deificazione dell’uomo quando i nostri ministri eletti ossequiano le profezie di Mario Draghi governatore della banca d’Italia spa anch’egli servile a deità più alte di lui e più ricche di tutti i cesari messi insieme.

    Non cambierà niente finché non s’implementeranno i seguenti punti in tutto il mondo:
    1)Dichiarare i debiti nazionali illegali e fraudolenti dato che l’ 80% sono creati da computer blips, e 20% al solo costo di inchiostro su carta e di metalli comuni.
    2)Rimettere la creazione del credito e della valuta agli Stati e amministrata dai ministeri del tesoro.
    3)Ripristinare agli Stati tutte le industrie che non permettono competizione (opere e servizi pubblici).
    4)Bilanciare la forza lavorativa tra le Industrie nei Servizi Pubblici e le Industrie nei Servizi Privati.
    5)Monetizzare le nazioni stampando la valuta e pagando i materiali, la costruzione e il mantenimento del settore pubblico.
    6) Eliminare qualsiasi forma di tassa che non rispetti lo scambio di proprietà o titoli commerciabili.
    7) Scrivere il tutto in una VERA Costituzione dettagliata nelle mansioni e doveri che devono essere forniti dallo Stato, dalle Provincie e dai Comuni.

    Cioè ritornare allo scambio tra Lavoro per Lavoro, eliminando quindi un commercio di capitali, la speculazione delle Borse, l’usura dei banchieri e delle tasse statali. Soltanto così ritorneremo alla vera politica sociale poiché la presente politica è una corsa tra pirati al bottino, cioè alle tasse e alle infrastrutture da parte di forti monopoli industriali privati. (vedi gli articoli Alta Voracità e Goldman Sachs in L’Espresso del 4 gennaio 2007 su come lo Stato italiano viene affondato nel debito).
    Altra prova ce la da il recente disastro al reattore nucleare di Fukushima dove, per conflitti d’interesse, e per risparmiare soldi, il sistema di raffreddamento non fu costruito come unità autonoma dalla stessa compagnia privata che gestisce l’impianto.
    Per tagliare le spese pubbliche gli Stati hanno privatizzato autostrade, ferrovie, porti, aeroporti, ospedali, impianti energetici, incineratori, depuratori, eccetera; tutte industrie che NON permettono né competizione né concorrenza facendoci dimenticare che lo scopo finale di ogni industria privata è il profitto. Poche tasse sono scese, molte altre sono aumentate insieme a molti altri costi aggravando il disordine sociale. Chi non vede questo degrado è cieco.

    Soltanto con i sette punti suddetti avremo la vera RES PUBLICA di Platone.
    Soltanto così si adempiranno i versi di S. Matteo capitolo VI v. 31, 32, 33, 34, e non potranno più scrivere leggi ingiuste come in S. Luca capitolo XI v.46 e 52, e come descritte chiaramente da Bastiat e da Belloc.
    Non ci potrà mai essere un ordine spirituale senza prima stabilire un ordine fisico; di fatto, la fame e la sofferenza offuscano la mente e il futuro, tanto quanto il Potere corrompe e perverte ogni principio sociale, come descrisse Oswald Spengler.
    O susseguiranno sempre guerre e rivoluzioni come sta succedendo ormai da decenni.
    Quindi non basta votare, ma bisogna dire ai candidati quel che devono fare sotto contratto.

    Coraggio a tutti, il peggio deve ancora venire.
    Antonio Palma

    Tutta l’informazione suddetta oltre gli autori già citati si trova in:
    Middle Ages Revisited di Alexander del Mar
    Human Ecology di Thomas Robertson
    The Servile State di Hilaire Belloc.
    Imperium di Francis Parker Yockey
    Venduti da:
    Omni Book Club
    PO box 216 Hawthorne
    California 90250
    USA

    • admin scrive:

      Egr. sig. Palma, proprio perché non esiste forza superiore a quella del denaro, ciò che Lei auspica non avverrà. La logica impersonale della massimizzazione di profitto e potere continuerà a tormentare la specie umana. Non meglio andrebbero le cose se fosse attuato lo stato teorizzato da Platone, nel dialogo amalmente tradotto con la parola Repubblica, e più esattamente tradicibile con Costituzione. Si tratta infatti di un ordinamento totalmente rigido e compartimentalizzato, minerale, archetipo di tutti i totalitarismi. Meglio la morte.

  40. Per LORDBB il minimo sforzo e dormire e scioperare… ecco come si evidenzierà la crisi e crollerà tutto il sistema…

    non spendere non consumare ENERGIA…..
    non far rientrare L’iva allo stato !!!!

    benzina pane acqua IMMAGINATE SOLO PER QUESTI 3 BENI QUANTI SOLDI di IVA INCASSA LO STATO IN UN GIORNO !!!!!
    in confronto al guadagno del povero panettiere che lavora tutta la notte !!!!

    e pensare che volevano privatizzare anche l’acqua per trarre ancora vanataggi…

    scioperiamo tutti…..

  41. Caro Marco, sono da poco un blogger ed ho parlato in tale sede della prima Manifestazione Nazionale contro il Signoraggio Bancario, contro le prepotenze di Equitalia, contro il cartello delle Assicurazioni e che è indetta a Roma giovedì prossimo, 16 Giugno 2011, in piazza della Repubblica, alle ore 14:30 con corteo fino a piazza del Popolo e dibattito conclusivo.
    Spero che tu possa partecipare e diffondere la notizia dell’evento.
    Cordiali saluti
    AlexFocus

  42. simone scrive:

    Mi permetto di dire la mia.
    Sull’argomento l’avv. è uno dei pochi, pochissimi, che scrive libri, articoli e fa conferenze. So poi che assiste legalmente vari comuni per la faccenda dei derivati, e quindi è attivo nei tribunali.
    Quindi sindacare su quelle che DEVE fare o denunciare con i suoi “mezzi economici” mi sembra quantomeno arrogante…..

  43. Matteo scrive:

    Avvocato Della Luna, ma perché non se la fa da lei (che ha conoscenza e mezzi economici) questa denuncia..?
    Che senso ha metterla qui in bella mostra, denunciare e poi, avendone le possibilità (molte più della media) aspettare che siano gli altri ad andare in giudizio? Faccia come il Prof. Auriti o come Paolo Barnard che ha pagato, il primo, e paga, il secondo, di propria tasca per le proprie convinzioni….

  44. Simone scrive:

    Interrogazione di DI PIETRO alla Camera del 31/05/2011 sul signoraggio. Avvocato, cosa c’è sotto? Saluti.
    a pag. 22104
    http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stenografici/sed479/pdfbt33.pdf

  45. LordBB scrive:

    Il Signoraggio e’ stato inventato per speculare sulle transazioni economiche ed nello stesso tempo avere influenza sul governo politico.

    Il Signoraggio non puo’ essere eliminato, voi sognate. Ma sognate forte. E’ un sistema che permette a pochi di avere molto.
    Ma state con i piedi per terra, invece di lanciarvi in battaglie inutili, piuttosto chiedetevi con intelligenza quali sono i buchi neri di questo sistema. E c’e’ ne sono tanti, usateli a vostro vantaggio. Cosa si sforzate a cambiare in un sistema finanziario, collaudato da anni, mi sembra poco intelligente.

    Non e’ meglio capire come funziona e usarlo a proprio vantaggio.
    Se tutti lo fate allora il sistema crolla, ma se lo combattete riaffermate la sua forza.

    Quindi suggerisco di usarlo tutti a proprio vantaggio, ma proprio tutti cosi va in tilt, ci voranno altri 100 anni, ma intanto se ogni giorno tutti facciamo qualcosa, e’ un inzio. Ma nello stesso tempo anche voi ne guadagnate qualcosa.

    Le guerre si vincono facendo leva sui punti deboli dell’avversario, poco sforzo massimo rendimento.
    Altre strade sono dispendiose ed inefficenti.

    Se poi cercate invece battaglie morali, beh siete nelle direzione giusta.

    Good luck!
    LordBB

  46. LifeMagnetic scrive:

    “Declino ogni responsabilità per chi voglia farne uso”

    Cos’è, il nuovo slogan di voi complottisti?

  47. Hires scrive:

    Sei un mito! Da pisciarsi sotto dalle risate!!

  48. piero scrive:

    QUANDO LE PECORE DIVENTERANNO LUPI, TREMERETE PADRONI ABUSIVI TREMERETE!!!
    PERCHE’ VERRETE LETTERALMENTE SBRANATI DALL’IRA SARA’ CACCIA APERTA E’ RIVOLUZIONE,L’UOMO SI RIPRENDERA’ CIO’ CHE LI APPARTIENE “LA LIBERTA'”!.
    PAGHERETE CARO….

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