MONTI, NAPOLITANO E IL TERRIBILE SOSPETTO

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MONTI, NAPOLITANO E IL TERRIBILE SOSPETTO

Per la prima volta il paese vive intensamente, sempre più intensamente, il  terribile sospetto di essere tradito dal suo governo in carica, col presidente della Repubblica che appoggia gli atti politici del medesimo governo e ne co-assume quindi le responsabilità morali, politiche e giuridiche. Tradito in favore di potentati finanziari privati e predatori, causa e beneficiari dell’attuale dissesto, e degli interessi di una Germania sopraffattrice che strumentalizza le istituzioni europee nel proprio egoistico interesse, sfruttando il fatto di essere il paese più potente, con grossi avanzi commerciali, finanziatore di altri (Francia), quindi in condizione di dirigere il gioco dell’UE a proprio comodo.

Berlusconi poneva platealmente problemi di rapporti con la mafia, di corruzione politica e morale, se non addirittura di perversione o psicopatia, ma non di fare una politica intesa a danneggiare programmaticamente l’Italia per favorire lo straniero. Mai un governo aveva suscitato questo problema come problema centrale, nemmeno il precedente governo di uomini della Goldman-Sachs, che però aveva lavorato per arrivare dove siamo oggi. In realtà tutti i governi hanno applicato le ricette dettate dalle mendaci dottrine neoliberiste e neomonitariste, i dogmi della liberalizzazione finanziaria, della finanziarizzazione dell’economia, e della riduzione della spesa pubblica come mezzo di risanamento – con tutto quanto ne è derivato. Quindi tutti i governi, consapevolmente o no, hanno lavorato in questo senso. Però solo oggi divengono percepibili a vasti strati sia i meccanismi azionati, che le intenzioni e i tornaconti. E solo oggi, in parlamento, in politica, nei mass media, si dà voce al sospetto che sia in atto un vero e proprio tradimento del paese da parte di chi ne ha assunto la guida, anche in relazione alla sua storia concreta, legata a Goldman Sachs, Gruppo Bilderberg e Trilateral Commission, cioè alla cupola mondiale dei poteri finanziari forti.

Del resto, viviamo in un regime basato sulla pluralità dei partiti politici, ossia che a priori accetta che vadano al potere (parlamento, governo, presidenza della repubblica) uomini di partito, ossia di parte, nel senso che rappresentano gli interessi di una parte sociale (grande imprenditoria, pensionati, autonomi, operai, i settentrionali, i meridionali, la chiesa, etc.), e che quindi usino i poteri pubblici per fare, in quanto possibile, gli interessi di quella parte sociale. che li vota e finanzia, anche a spese dell’interesse collettivo. Che c’è di illecito, se va al potere un gruppo che rappresenta interessi di una categoria di banchieri sovrannazionali, e li porta avanti a detrimento dell’interesse collettivo? Non è tradimento.

Di fatto, in una situazione di recessione in atto e dovuta non certo a mancanza di capacità produttiva o di domanda potenziale di lavoro e di consumi, bensì a carenza di liquidità, il governo Monti sta togliendo quel poco di liquidità che ancora restava, così da assicurarsi che la recessione continui e che non se ne esca, e che quindi si crei in breve un’emergenza occupazionale, soprattutto per i giovani, una recessione sicuramente superiore al 2%, un calo delle entrate, un avvitamento fiscale. Monti stesso ha dichiarato che le crisi, le emergenze, sono utili, perché con esse si possono guidare i popoli verso i cambiamenti desiderati.

E così, a quel punto il governo sarà “costretto” a privatizzare e liberalizzare sottocosto per poter pagare stipendi e pensioni, e con questa emergenza potrà semi-regalare i migliori assets nazionali rimasti a quel grande capitale finanziario di cui è emanazione. Il governo dirà, per giustificarsi, che il mancato risanamento, per il quale era stato messo al potere, non è colpa sua, ma dei sindacati e delle lobbies che gli hanno impedito di attuare per intero il suo programma, e che quindi quelle categorie di oppositori dovrebbero essere ora punite con maggiori sacrifici. Alle prevedibili proteste della società civile, è prevedibile come risposta un giro di vita autoritario e poliziesco.

Perciò io oggi dico: Monti, siccome con ciò che stai facendo sai bene che incontrerai forte opposizione sociale e lobbistica, se non sei sicuro di riuscire a risanare e rilanciare il paese, con tutti i tuoi geniali interventi, dillo ora, poni le condizioni ora, per andare avanti, in modo esplicito e chiaro (e se non le ottieni, dimettiti): domani non sarai credibile. Così chiamerei il suo bluff.

I capi partitici lasciano che il governo proceda con la sua azione, perché il governo riempie di nuove tasse la loro mangiatoia (“Qui sono tutti malviventi” dice l’on.le Razzi), e perché pensano di evitare di assumersi direttamente la cruenta responsabilità delle misure impopolari, e contando così di salvare il rapporto con l’elettorato. Forse non riflettono che perderanno credibilità e legittimazione tanto nel caso che Monti risani e rilanci – perché si dimostrerà che essi sono incapaci mentre i tecnici sono capaci – quanto nel caso, secondo me certo, che metta il paese in ginocchio: in tale caso, infatti, essi avranno la colpa di avergli consentito di rovinare e assoggettare gli Italiani.

Perciò ai politici che lo sostengono, direi: lasciate i vostri partiti, mollate i vostri segretari-padroni, fondate assieme alla Lega Nord, all’IdV (se possibile) e alle forze della (vera) sinistra non rappresentate in parlamento un parlamento popolare non bancario, alternativo. Chi oggi e domani vota Monti, quando il bubbone scoppierà, non potrà far finta di non aver capito ciò che Monti sta facendo oggi, non potrà dire di averlo aiutato in buona fede. Persino un grande leader sindacale ha detto che la manovra Monti la poteva fare anche suo zio, che non sa un tubo di economia: hanno composto un governo di accademici solo per far credere eccellente e scientifica una manovra economica di deliberata recessione. Quindi, al contrario, chi per tempo si sarà dissociato da questo governo, e avrà denunciato la sua policy, quello potrà divenire un beniamino della nazione.

Mantova, 18.12.11  Marco Della Luna

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31 risposte a MONTI, NAPOLITANO E IL TERRIBILE SOSPETTO

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  4. libero scrive:

    Qui in pochi hanno fatto esperienza politica diretta e non sanno che il Nord è parassitato e governato da quasi mezzo secolo dal Sud ed ora deve subire anche il furto di Goldman Sachs. Sud che politicamente è molto forte, che ha contribuito in buona parte a questo eccesso di debito ed è riuscito ancora una volta a stoppare politicamente il Nord grazie agli eventi. Ricordatevi che gli stipendi al Nord dovrebbero essere pari a quelli tedeschi, mentre i costi (immobiliare ecc) sono addirittura superiori. Certi poteri ci hanno costretto alla guerra con Libia, ora ci spennano e quando bisognava fare quadrato e fare la voce grossa per non perdere la tripla A, cosa facevano i Di Pietro, i magistrati e gli altri? Ci hanno venduto.
    P.S. il Sud se non verrà governato da altri non si risolleverà mai

  5. Roberto Buffagni scrive:

    La secessione, al di là di come la si valuti (io la giudico negativamente) resta un obiettivo politico irraggiungibile nell\\\’attuale orizzonte geopolitico in quanto contraria agli interessi USA, ai quali l\\\’ Italia interessa in quanto portaerei naturale che permette loro di proiettarsi nel bacino del Mediterraneo e verso i Balcani. Salvo rovesciamenti imprevedibili, gli USA non consentiranno mai a una frattura dell\\\’unità italiana, ed autorizzeranno, anzi, esigeranno le misure più severe verso chi la tentasse, perchè la secessione darebbe luogo a rischi geopolitici non controllabili pienamente. Agli USa le cose vanno bene così: governi debolissimi, pienamente controllabili, opposizioni parolaie e tutte unite nell\\\’appoggio incondizionato alle direttive a cui Washington tiene sul serio.

  6. Roberto Buffagni scrive:

    La secessione, al di là di come la si valuti (io la giudico negativamente) resta un obiettivo politico irraggiungibile nell\’attuale orizzonte geopolitico in quanto contraria agli interessi USA, ai quali l\’ Italia interessa in quanto portaerei naturale che permette loro di proiettarsi nel bacino del Mediterraneo e verso i Balcani. Salvo rovesciamenti imprevedibili, gli USA non consentiranno mai a una frattura dell\’unità italiana, ed autorizzeranno, anzi, esigeranno le misure più severe verso chi la tentasse, perchè la secessione darebbe luogo a rischi geopolitici non controllabili pienamente. Agli USa le cose vanno bene così: governi debolissimi, pienamente controllabili, opposizioni parolaie e tutte unite nell\’appoggio incondizionato alle direttive a cui Washington tiene sul serio.

  7. Roberto Buffagni scrive:

    La secessione, al di là di come la si valuti (io la giudico negativamente) resta un obiettivo politico irraggiungibile nell’attuale orizzonte geopolitico in quanto contraria agli interessi USA, ai quali l’ Italia interessa in quanto portaerei naturale che permette loro di proiettarsi nel bacino del Mediterraneo e verso i Balcani. Salvo rovesciamenti imprevedibili, gli USA non consentiranno mai a una frattura dell’unità italiana, ed autorizzeranno, anzi, esigeranno le misure più severe verso chi la tentasse, perchè la secessione darebbe luogo a rischi geopolitici non controllabili pienamente. Agli USa le cose vanno bene così: governi debolissimi, pienamente controllabili, opposizioni parolaie e tutte unite nell’appoggio incondizionato alle direttive a cui Washington tiene sul serio.

  8. Alfio200 scrive:

    Blondet, tempo fa, titolò un suo articolo:

    “Davvero credevate che la Lega potesse fare il federalismo?”

    Osservazione giustissima. La Lega Nord da sempre avversa agli intellettuali non ha “l’intellighenzia” necessaria per un’operazione così complessa. Ha fatto un pastrocchio non-federalista inintellegibile e inutile.

    Figuriamoci se riuscirà a portare l’Italia alla secessione!

    La Lega è il partito delle sparate. Ben lo hanno capito i milanesi che hanno preferito il comunista Pisapia al canditato sostenuto dalla Lega. E lo hanno capito anche tutti i padani.

    La Lega è un partito finito che tenta lo sciaccallaggio dei voti vagheggiando l’impossibile: mandare gli italiani in pensione a 58 anni mentre i tedeschi (uomini e donne) ci vanno a 67 anni, senza tagliare minimamente le spese (di cui lei stessa fruisce).

  9. stefano bertone scrive:

    Ill.mo Sig. Presidente Napolitano e Consiglio dei Ministri del Governo Monti
    Ascoltate le Sue parole ed osservati e fatti mi sorgono spontanee alcune osservazioni:
    1. Tra loro contrastano la Sua perorazione del diritto alla Cittadinanza Italiana dei figli degli immigrati ed il Suo silenzio riguardante la dilagante indigenza degli italiani e la prossima e certissima perdita di numerosi posti di lavoro, conseguenza degli insensati provvedimenti dell’attuale governo. Gridano vendetta davanti a Dio e agli uomini gli anziani che, non riuscendo a vivere dignitosamente, sono costretti, per nutrirsi, a rovistare tra gli scarti dei mercati rionali o all’ingrosso.
    2. Mi lascia stupito la Sua dichiarazione che la Magistratura necessita di un codice deontologico: se Lei lo invoca, significa che esso non esiste. Ciò è inverosimile dal momento che la Magistratura assolve compiti assai delicati e con un fortissimo risvolto morale. Il codice deontologico, nonostante costituisca un riferimento ed una guida comportamentale, non garantisce di per se stesso il corretto funzionamento di una categoria. E’ molto più fattiva l’introduzione della responsabilità civile e penale dei Magistrati, che, da sola, li renderebbe più guardinghi e riflessivi: non si comprende per quale ragione in tutte le altre professioni i lavoratori siano personalmente responsabili del loro operato e ne rispondano pecuniariamente e penalmente, mentre i Magistrati no. E’ troppo comodo sbagliare e non pagare, anzi far pagare alla collettività i propri errori senza essere mai coinvolti ed assumersi alcuna responsabilità, con mani perfettamente libere, troppo libere. Il fenomeno di Magistrati che sperperano il denaro pubblico in inutili, lunghissime e faziose indagini non avrebbe avuto la possibilità non solo di esistere, ma nemmeno di essere pensato.
    3. Lei ha fortemente voluto ed ottenuto un Governo tecnico, messo in essere dal Prof. Monti e dai suoi Ministri e Lei ne è interamente responsabile di fronte alla Nazione e alla Storia: perché non si pronuncia a difesa dei cittadini dalle iniquità di Stato e perché non inizia a convincere con l’esempio rinunciando a parte dei Suoi emolumenti? I sacrifici devono toccare tutti. Mi pare che l’attuale Presidente del Consiglio abbia dimostrato poco rispetto e considerazione per i suoi compatrioti: avrebbe dovuto prima parlare agli italiani con estrema chiarezza e poi portare alla conoscenza dei Leaders francesi e Tedeschi le misure che prevedeva di adottare. A proposito di queste, mi sembra che il seguente paragone possa calzare perfettamente. Un tumore maligno pensa solo a nutrirsi a spese del suo ospite senza preoccuparsi di uccidere l’organismo che lo nutre. In tal modo mostra la sua poca intelligenza e lungimiranza in quanto il risultato finale sarà anche la sua morte. Se lo Stato è troppo pesante ed invasivo finirà col distruggere la sua nazione per soddisfare le sue ingorde necessità. Quando l’Italia colerà a picco, anche lo Stato crollerà. Non è seriamente pensabile che una depredazione sistematica, quale quella messa in atto dalle misure d’emergenza del Suo Governo Tecnico, non sia foriera di eventi catastrofici. Solo pochi esempi. Chi ritiene che le imbarcazioni lunghe oltre i dieci metri rappresentino un lusso sfrenato, non sa o non vuole sapere che: a) la nautica dà pane e companatico a circa 300.000 persone, b) non si è mai trovato nel bel mezzo di una tempesta con un veliero di 10 mt. L’essere sballottato tra onde alte 5 o 6 mt. su un guscio di noce è molto meno confortevole e sicuro che su un’imbarcazione di 16 metri la quale non costituisce lusso, ma salvezza della pelle. c) se saranno per davvero messe in atto misure così repressive ed insensate, presto vedrete quante imbarcazioni resteranno ormeggiate nei porti italiani, quante ne arriveranno in estate dall’estero e quanto diminuirà il gettito fiscale proveniente da questo settore. Quando queste 300.000 persone saranno alla fame, che farete? Le inviterete a turno a pranzo e cena a casa vostra? I signori Ministri stanno dimostrando di essere dotati di poco buon senso e assai poca fantasia, di essere solo capaci di concepire i conti della serva e di non aver capacità di comprendere che possono essere adottati altri sistemi per far cassa. L’aumento così pesante del prezzo dei carburanti porterà un aumento del prezzo di tutte le derrate alimentari per cui vi sarà una contrazione dei consumi. Tutte le vendite diminuiranno e le entrate fiscali precipiteranno. Quando le persone sono costrette a vivere in ristrettezze inaccettabili si ribellano. E’ verisimile che misure così piratesche innanzitutto favoriranno Francia e Germania (che si toglieranno di mezzo un concorrente pericoloso e scomodo), e, in secondo luogo, con il paese al collasso, si innescheranno disordini civili che faranno esplodere l’unità d’Italia: la secessione diventerà un dato di fatto.
    4. I modi per fare cassa non mancano. Per comprenderlo non bisogna essere docenti universitari italiani (che peraltro, salvo poche eccellenze, hanno condotto ricerche delle ricerche delle ricerche…fatte da altri). Numerosissime caserme, grandi quanto quartieri, da decenni dismesse dalle forze armate e in progressiva rovina, potrebbero essere vendute. Gli scantinati di molti musei sono pieni di reperti archeologici che non vedranno mai la luce: basta venderli. La Cina anela a consumare prodotti italiani, ma ora beve vini francesi e australiani, caffè brodaglia, pizze surgelate di altra provenienza, ecc.: basta istituire Organizzazioni di razionalizzazione della produzione, di raccolta e di esportazione. Se la Magistratura, anziché imperversare su pochi, avesse fatto o facesse sistematicamente due conti alla Monti sui patrimoni di molti funzionari ed onorevoli, considerando la situazione economica di partenza e i patrimoni d’arrivo, potrebbe attuare confische con le quali rientrare in possesso delle somme indebitamente sottratte, visto che nessun comune cittadino ha fattivamente contribuito al debito pubblico e visto che, pur condannati, molti si sono tenuti il denaro. E le imprese che, ad esempio, hanno costruito autostrade che terminano nel mare? E gli ospedali costruiti e mai utilizzati? Perché non si vendono i moltissimi veicoli/barche veloci sequestrati ai contrabbandieri anziché abbandonarle in rovina nei campi? Quante situazioni assurde esistono che fanno sospettare un indebito appropriamento? Quante falcidie potrebbero essere risparmiate agli italiani? Quanto intrapreso dall’attuale governo (non eletto) costituisce solo una misura di Pronto Soccorso, ma esistono e sono previste le soluzioni che potranno a riportare questo povero paese al normale stato di salute? Vi è un piano generale? Vi è una chiara interpretazione della situazione mondiale? La mancanza di prospettive uccide la speranza e rende ancor più pesante ed incerto il futuro.
    5. Un’ultima cosa. Quasi tutti hanno percepito come una cattiva recita le lacrime asciutte versate dal Ministro femmina durante una ripresa televisiva. La prego, raccomandi alla Signora di risparmiare agli italiani siffatte scene melense che non convincono nessuno.

    Stefano Bertone

  10. Roby scrive:

    @ LordBB @ Robert

    anche io in passato ho partecipato in questo blog, ed ogni tanto leggo gli articoli dell’ avvocato Della Luna su altri blog, ma piu’ volte sono stato sorpreso dei commenti di ” LordBB “, devo dire che sono molto tecnici e competenti, si capisce che come dici Robert, che lordBB la vede lunga…penso perche’ ha esperienza nel mondo degli investimenti, da quello che ho letto sul suo blog.
    Secondo me e’ un peccato perdere il suo contributo, in questo blog. Diciamo che mi offiriva un certo spessore culturale e mi piaceva metterlo a confornto con le analisi, molto interessanti del padrone di questo blog. Beh un po’ mi dispiace della decisione di lord bb.
    Cordialita’
    Roby

  11. Robert scrive:

    LordBB :questo commento di anali sopra era gia’ stato postato quest’estate : si è proprio quello che sta’ facendo il governo è proprio l’ideologia economica che sta’ dietro l’euro e la bce , lo sappiamo è corretto , quello che mi chiedo appunto è che le tensioni sociali politiche e nazionali che potrebbero emergere nel medio periodo potrebbero portate a delle proprie guerre latenti nei paesi dell’eurozona(anche qualora la germania incominciasse a cedere sugli eurobond o simili) .Ora con le manovre che stanno facendo possono anche effettivamente portare avanti l’euro , vediamo cosa succedera’ fra 5 anni in italia se ci teniamo l’euro e lo squilibrio macroeconomico con la germania che ci ha schiacciato
    Penso che fra 5anni (rebus stantibus) le manifestazioni di casa pound (movimento che non conoscevo ) sembreranno un ritrovo di boyscout in confronto…La gente accettera’ di diventare povera? possibilissimo ma questo portera’ davvero grandi cambiamenti in italia .Questo è il punto ma anche nel resto d’europa .Sarebbe bello poterne discute ancora su questo blog
    che mi sembra comunque una validta’ agora’.

  12. Robert scrive:

    LordBB : non mi sembra che questo blog sostenga la lega nel senso che faccia informazione militante , piuttosto mi sembra che DellaLuna sostenga la lega perchè condivide idealmente l’attuale posizione della lega . Che gli scenaria piu’ realistici siano un po’ diversi concordo .La vera sinistra non esiste infatti chi si riconosce nei partiti di centrosinistra che hanno possibilita’ di entrare in parlamento (e ci mettiamo anche ilmovimento 5stelle di grillo ) è male informato , non ha consapevolezza dei reali e terribili macroeconomici all’interno dell’europa ,dei reali poteri che conducono la bce e l’europa :quindi non puo’ essere d’aiuto in alcun modo ,credo sia importante riconoscerlo. Quindi in queso concordo dellaLuna prenda un abbaglio , questo non inficia il resto delle sue analisi.

  13. Simone scrive:

    Della Luna è realista. Il 70% del pil italiano arriva dalla Padania. Destra e sinistra sono servite a tenere divisi i due elementi produttivi, i lavoratori e le imprese. Il partito che riuscirà ad unirli, soprattutto al Nord, avrà una forza d’impatto notevole. Della Luna ha auspicato un alleanza tra la vera sinistra (che non è certo il PD) e la lega, che oggi è l’unico partito che fa opposizione. Più che la lega attuale le forze produttive che potrebbero coalizzarsi dietro ad essa. Comunque è storia, la destra e la sinistra sono invenzioni storiche per dividere operai ed imprese a vantaggio della borghesia speculatrice finanziaria.

  14. LordBB scrive:

    @ Simone

    questo blog non è politicamente trasversale…sostiene la Lega Nord: quinid non è lucido nella esposizione della realtà o scenari…tutti sbagliati.
    LordBB

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  16. antonio scrive:

    INCREDIBILE…! LA GERMANIA TRUCCA I CONTI

    BERLINO – La Germania trucca i conti: è la tesi di Maurizio Belpietro, che su Libera cita un editoriale dell’Handelsblatt, quotidiano economico-finanziario tedesco, a sua volta citato da un lettore del Corriere della Sera in una lettera al giornale di via Solferino: in questo editoriale un economista faceva i conti in tasca alla Germania, e il risultato era che il debito reale era molto più alto di quello dichiarato all’Unione europea.

    Nei calcoli forniti a Bruxelles i tedeschi avrebbero evitato di includere pensioni e servizi sociali, ovvero la parte più costosa della spesa pubblica. I dati sono stati controllati dai cronisti di Libero, e risulterebbe che effettivamente la Germania, senza trucchi, ha un debito di 7mila miliardi di euro, oltre il triplo di quel che dichiara.

    Il rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo, secondo i conti controllati, non sarebbe dell’85 per cento ma del 197, cioè, scrive Libero, 77 punti più di quello italiano, e superiore persino a quello della Grecia.

    A riscattare l’onore dell’Italia è stata anche la Fondazione tedesca Marktwirtschaft (economia di mercato), che riunisce personalità del riformismo liberale tedesco. Secondo quanto riporta a riguardo Libero, nella classifica della Fondazione l’Italia risulta prima per quanto riguarda la sostenibilità del debito pubblico. La Germania viene seconda, la Francia addirittura quinta.

    La giuria della Fondazione, scrive Libero, ha valutato la rispettabilità nazionale, distinguendo tra debito pubblico esplicito e implicito. L’Italia viene premiata perché il divario di sostenibilità tra i due indici è “il più encomiabile”, e Roma ha un fabbisogno di consolidamento di appena il 2,4 per cento.

    Il problema dell’Italia, secondo Bernd Raffelhuschen, promotore della ricerca, è la “spesa ingente per pagare gli interessi sul debito”, altrimenti Roma “avrebbe una posizione molto solida”.

    Per quanto riguarda la Germania, sottolinea Raffelhuschen, ha il debito pubblico maggiore in Europa: 2080 miliardi, secondo Eurostat, pari all’83,2 per cento del prodotto interno lordo.

    Per di più, sottolinea Libero, Angela Merkel “predica l’austerità agli europei, ma la Finanziaria 2012 prevede un aumento del deficit da 20 a 26 miliardi”. E “la maggior spesa finanzierà tra l’altro l’aumento in media di 600 euro per le pensioni d’oro degli alti burocrati”. Blitzquotidiano

  17. marco scrive:

    ci vorrebbe un buon cecchino,probabilmente continuerebbero a fotterci lo stesso,ma almeno comincerebbero ad aver paura.E la paura fa miracoli!Perchè di questo abbiamo bisogno

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  19. Alfio200 scrive:

    Lasciamo perdere la Lega Nord!

    La sua è un’opposizione vergognosamente strumentale. Non vuole l’ici e l’adeguamento delle pensioni a quelle europee, ma non vuole abolire le province e ha presentato insieme al PD un emendamento che regala 1,400 MLD all’editoria, cioè a giornali che non vendono niente e saranno mantenuti da noi, compresa la Padania (guarda caso). Non ha presentato uno straccio di manovra alternativa (vendita immobili di stato, equiparazione del regime fiscale delle cooperative a quello delle imprese o altro).

    La Lega Nord è un partito di parolai buffoni.

  20. Gerardo scrive:

    Dr. sono nauseato, siamo governati da automi, esiste per costoro solo il Dio denaro che è il vero dominatore supremo di questa crisi creata ad hoc per fotterci tutti e instaurare il NWO con la complicità delle nostre autorevoli figure Istituzionali.
    Quanto ormai sarà troppo tardi, la gente si accorgere del tradimento che è stato fatto dai nostri politici alla popolazione tutta. Allora saranno C……zi amari.

  21. Simone scrive:

    A LordBB. Non sono tanto d’accordo col il tuo quasi ottimismo sulla ripresa economica ciclica. Forse una volta. Adesso il tavolo di lavoro della finanza è il mondo, non l’economia italiana, sulla quale prevalgono gli interessi ad esempio di Germania, che ci vuole morti come concorrenti, oltre ad altri elementi. E anche come mercato, vista la sempre più scarsità di risorse, ci sarà da sciegliere. E si opterà per paesi emergenti che hanno una popolazione giovane in mostruosa crescita, non l’Italia affollata di babbioni. L’agonia sarà molto più lunga di quello che si pensa e la “ripresa” sarà per pochi.

  22. Roberto Buffagni scrive:

    Più che d’accordo con Lei. E aggiungerei: prendete contatti con i vostro omologhi dei paesi europei sotto i l tiro delle medesime artiglierie finanziarie.

  23. Simone scrive:

    ….Questo e’ il mio ultimo post in questo blog (in quanto avv. non e’ trasversale politicamente)……

    Per questo?:

    …..lasciate i vostri partiti, mollate i vostri segretari-padroni, fondate assieme alla Lega Nord e alle forze della (vera) sinistra non rappresentate in parlamento un parlamento popolare non bancario, alternativo…….

    Praticamente auspica l’alleanza del settore produttivo, cioè imprenditori, soprattutto del nord (70% del pil…) ed ad oggi l’unico partito che fa o finge opposizione è la Lega (altri??), e lavoratori dipendenti (vera sinistra), contro il settore finanziario. Più trasversale di così….. O mi sbaglio?

  24. LordBB scrive:

    Questo e’ il mio ultimo post in questo blog (in quanto avv. non e’ trasversale politicamente).

    Questo e’ il mio contributo a quelli che cercano con lucidita’….

    Tecnicamente, all’interno del ciclo d’investimenti, siamo in un fase di contrazione economica. Quindi significa credit crunch. Ma in realta’ c’e’ abbondanza finanziaria nelle corporation e nei grossi fondi pensione. Quindi in questa fase di contrazione economica, sta spingendo a riversare private equity sul mercato dei capitali. In questo modo si “ritornera’” ad una situazione di equilibrio all’interno del ciclo degli investimenti, perche’ durante la contrazione economica, ancora in atto, si spazzano via le piccole imprese, inefficienti finanziariamente, e si lascia spazio a nuove iniziative imprenditoriali. Il sisitma finanziario e’ organizzato in modo ciclico, volutamente per controllare lo sviluppo economico e quindi sociale. Questa contrazione economica inoltre sta elimando la classe media. Perche’ altrimenti non riprende la ripresa economica. Mettiamola cosi’, all’interno del ciclo delgi investimenti, ci devono essere due classi nette: una povera ed una ricca. Questa assimetria di capitali crea la condizione per riavviare, lo sviluppo economico, e quindi la formazione di una nuova classe media. Ma creara’ nuovi sconti di classe, e quindi dara’ ossigeno alla nuoa classe politica per invetarsi nuovi sistemi politici per per intercettare questo disagio sociale e raccogliere consenso.
    Ora per fare riaprtire l’economia bisogna elminare la classe media, stressarla finanziariamente: paghe basse, inflazione, svalutazione della moneta, auento dei beni di prima necessita’, aumento del ore di lavoro a parita’ di stipendio, aumento di tasse nella busta paga…In questo modo la classe media sara’ costretta a consumare i risparmi o intaccare il patrimonio immobiliare o finanziario (bonds, stocks, etf, fondi…).
    E’ chiaro che per l’oligarchia finanziaria e socio-politica, questa contrazione economica e’ l’occasione per ridefinire nuovi equilibri di potere non solo finanziario, ma anche politico, non dimentichiamo che la guerra e’ anche economica: politica monetaria, apertura sedi diplomatiche, accordi commerciali, fondi sovranazionali… Diciamo che la partita e’ ancora aperta in quanto la parte dei leoni la fanno i BRIC – Brasile, Russia, India e Cina. Paesi con forte crescita e potenzialita’ di consumo elevate per le imprese dell’occidente.
    In teoria questa contrazione economica dovrebbe riequilibrare la ricchezza…in teoria, ma in pratica non accadra’, semplicmente come spiegavo sopra serve a fare ripartire il ciclo degli investimenti verso asset fondamentali: imprese, immobili e proprieta’ intellettuale. Invece quando ci sara’ abbondanza finanziaria, ci si spostera’ verso investimenti di finanza strutturata, come ora. Proprio perche’ non ci saranno piu’ opportunita’ sui fondamentali allora csi “lavora” sul debito.
    Chiaramente questo e’ una analisi sintetica scarna e veloce, giusto per dare l’idea delle opportunita’ finanziarie future.

    Io appartengo, a quel gruppo di persone che per ragioni puramente opportunistiche, crede che il sistema finanziario cambiera’ poco o niente. Perche’ e’ un sistema ciclico, volutamente progettato per mantenere un controllo sistemico.

    Invece quello che mi preoccupa come singolo, e persona, e’ lo stress sociale che stra creando nelle masse indigenti. Ed umanamente questo e’ un problema di non facile risoluzione.

    Su questo punto sono pessimista, anche piu’ dell’Avv. Purtroppo sono convinto che la massa dei poveri aumentera’ in modo esponenziale. In quanto, questo e’ il mio punto di vista, il sapere trasversale, che impone il nuovo ordine mondiale, non si puo’ inseganre a scuola, se non in istituti privati e acessibili per pochi privilegiati. Dato che il sistema finanziario e’ in forte accellerazione, anhe se non si vede, lo e’ vuol dire che rendera’ anche piu’ veloce molti processi economici transanazionali, in parole povere aziende aprono e chiudono da oggi a domani, e i dipendenti possono trovarsi senza lavoro, ma nello stesso tempo devono riqulificarsi con velocita’ per re-inserirsi…Ecco qui la vedo molta dura, molta dura.

  25. michele scrive:

    Dr Della Luna ormai parecchie persone non vogliono riconoscere che siamo governati da TRADITORI rappresentanti di banchieri internazionali!!!!!!“C’è una guerra di classe, d’accordo, ma è la mia classe, quella dei ricchi, che sta facendo la guerra, e stiamo vincendo”. WARREN BUFFET

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