LA PLUTOCRAZIA IN ARMI
I più importanti valori per ciascuno di noi sono quelli di fruizione diretta, il benessere psicofisicosociale e la libertà; ma questi sono valori soggettivi, interni a ciascuno. Non separabili, non commerciabili. I valori che la società adotta e da cui viene guidata sono invece quelli separabili dalle persone e circolabili: i valori di scambio, primo fra tutti il denaro stesso, sono quelli che fanno guadagnare il denaro. E questi sono valori che ignorano e schiacciano quelli anzi detti, guidando i comportamenti collettivi sia delle persone che, e soprattutto, dei grandi capitali, attraverso la comparazione tra costi e benefici misurabili quantitativamente, in senso contrario al benessere dell’uomo e rimodellando la società e le leggi a propria convenienza, fino alla mercificazione totale e alla desertificazione.
Si invera lo scenario dello “Stato amministrato” predetto da Max Horkheimer nel 1934 e quello dello stato guarnigione previsto da Harold Lasswell poco dopo: fine dello spazio del dibattito politico, della decisione politica, dello stesso uomo politico: le leggi tecnico scientifiche dell’economia, della medicina, dell’ecologia, etc., sono state ormai accertate, sono oggettive e indiscutibili, perciò vengono tradotte in linee guida e regolamenti da tecnici autocratici arroccati nella Cittadella del Potere e che non rispondono al popolo né ai giudici e non sono più “incontrabili” dai cittadini (governo remoto) – ed è già così per la BCE e per la Banca dei Regolamenti Internazionali); chi non si allinea è un antisociale o un pazzo e va come tale trattato e oscurato, perché se permettiamo che qualcuno vada a controllare quelle verità e quelle leggi, salta fuori che sono state decise arbitrariamente e per loro comodo da consigli di amministrazione di Big Banca, Big Farma, Big Arma, come il limite del 3%, al rapporto tra PIL e debito pubblico.
L’unificazione Europea è avanzata intorno al progetto di una moneta per le speculazioni della grande finanza e per affiancarsi al dollaro come moneta di riserva. Una moneta non per la gente e il lavoro, non per investire e produrre, ma per attrarre il capitale e comprare bene le materie prime e il lavoro del terzo mondo. Questo è l’euro: neanche una moneta, ma un paniere di monete imprigionate in una parità fissa e con debiti pubblici separati, il che automaticamente comporta indebitamento e deindustrializzazione dei paesi con maggiore costo del lavoro, Italia in testa, ma col tempo oramai anche della Germania, secondo il principio che ha operato con gli Stati Uniti e la loro moneta di riserva, che rendeva più conveniente comprare all’estero e delocalizzare la produzione piuttosto che comprare in patria.
È l’interesse preciso dell’oligarchia che ha la potestà di creare e immettere la moneta: il bene per essa è emettere continuamente e massicciamente moneta aggiuntiva, come sta facendo grazie alle crisi da essa stessa indotte e all’operazione covid che ha raddoppiato la massa di dollari, scaricando il danno della pressione inflattiva su tutto il resto della società. Si chiama effetto Cantillon. Questa moneta serve, ripeto, non per produrre investimenti, infrastrutture, beni e servizi, ma per moltiplicare le ricchezze nominali, finanziarie, come continua ad avvenire nonostante la lezione delle crisi di borsa ripetutamente vissute. I popoli non imparano, non si organizzano, non contrattaccano, e fanno una brutta fine. Neanche l’attuale, fragoroso crollo di tutte le narrazioni mistificatorie del sistema li può svegliare: crollo della narrazione della solidarietà Europea, della solidarietà Atlantica, dell’esportazione della democrazia, dell’eccellenza etica israeliana, della bontà del mercato, della utilità dell’euro, del limite del 3%, al rapporto PIL su debito pubblico, della possibilità pratica della Green Transition. Ora ci stanno preparando al razionamento pretestuoso: ci dicono che abbiamo scorte di petrolio fino a fine maggio, mentre sappiamo che dallo stretto di Hormuz ci arriva solo un decimo del fabbisogno.
E’ l’Agenda 2030 per i gretini. Togliere la libertà di circolazione, innanzitutto.
L’Unione Europea è strumento di quella medesima struttura di potere che da secoli spinge gli europei a indebitarsi e combattersi e a sterminarsi tra di loro, a vantaggio di altri, come preconizzato dal profeta Haggai. Anche sul Don si continua così su ambo i fronti. È una strategia geopolitica di lungo, lunghissimo termine.
E ora di smettere di pensare, anche solo implicitamente, allo stato come espansione della famiglia, retto dal succedaneo del padre familias, e di mettersi in testa che funziona come un’azienda zootecnica, la cui funzione è estrarre la massima utilità dal bestiame umano col minimo dei costi per mantenerlo e curarlo. E con eliminazione degli esuberi. Siamo nell’era in cui i popoli sono divenuti non solo intercambiabili ma anche superflui ai fini della produzione del benessere, della sicurezza e della potenza dell’oligarchia, di coloro che hanno le leve per decidere ed eseguire. Non servono più le masse di lavoratori o coloni o soldati. Ci sono le macchine e l’intelligenza artificiale. Quando un popolo non performa più bene, è una tara: si trasferisce la produzione altrove. Oppure si lancia all’immigrazione sostitutiva.
Contro la società nel suo insieme, l’attacco viene portato mediante immigrazione dirompente, crisi economico finanziarie artefatte, concentrazione della ricchezza e diffusione della povertà, disoccupazione da intelligenza artificiale, dissoluzione dei capisaldi morali e identitari. Contro i singoli l’attacco viene portato mediante self amplifying mRNA nei farmaci nei vaccini, cibi impoveriti e intossicati, imposizione della neolingua e del pensiero unificato obbligatorio, abbattimento dell’educazione e dell’istruzione, atrofizzazione delle capacità cognitive attraverso gli intrattenimenti elettronici. Questi attacchi vengono pianificati e condotti congiuntamente dal grande capitale e dai governi. I vari popoli vengono usati per i vari esperimenti. Noi siamo stati usati per sperimentare la vaccinazione pediatrica obbligatoria, i canadesi per sperimentare l’incoraggiamento alla eutanasia di stato: uno su 20 muore così. Se sei messo male, ti dicono che non ci sono i soldi per cure efficaci però ti offrono l’eutanasia gratuita. La regia di questi esperimenti è al di sopra dei governi appunto. Una canadese segnala che in Canada il governo distribuisce agli indigenti aiuti alimentari fatti con ingredienti molto insalubri, zuccheri raffinati, grassi, additivi chimici, finalizzati chiaramente a eliminare i bisognosi. Sempre in Canada sono state accertate operazioni di genocidio sui nativi fino a tempi recenti. Si tratta di applicazioni di filosofia sociale sviluppate già nel Settecento in Gran Bretagna. Niente di nuovo sotto il sole. Se, per mantenere la salute dell’euro dobbiamo fronteggiare i crescenti costi per armamenti, energia, sanità e pensioni, dobbiamo tagliare gli ultimi due, privatizzando la sanità e la previdenza, e riducendo la tara sociale dei vecchi e dei malati.
I grandi miti politico-morali di USA e Israele simul stabant ac ceciderunt.
Facciamo un passo indietro. Nella Seconda Guerra mondiale i morti USA furono circa 400.000, quelli sovietici 58 volte tanti, cioè circa 25 milioni. Gli USA dapprima finanziarono la Germania anche durante la guerra, entrarono in essa dopo tre anni quando Unione Sovietica, Impero Britannico e Germania erano già molto provati, non subirono distruzioni, finanziarono la guerra degli alleati, costituirono il nuovo sistema monetario mondiale (dopo aver liquidato tutti gli altri imperi nelle due guerre mondiali), poi si ritrovarono a credito verso mezzo mondo e ne assunsero il controllo, rafforzandolo col piano Marshall, e adottarono la parola democrazia per definire quella che era ed è plutocrazia. Oggi, dichiarandosi tradito da Giorgia, Trump minaccia di ritirare le sue forze armate dall’Italia. Magari: è la loro presenza, che ci rende un bersaglio automatico in caso di guerra con la Russia o con la Cina.
Il presidente degli Stati Uniti sta di fatto acquisendo il diritto di assassinare senza processo e senza dichiarazione di guerra chiunque voglia – e vedremo presto da dove viene tale idea – mentre uccidere lui rimane assolutamente e senza dubbi illecito. Non lo si condanna quando fa assassinare altri, ma si condanna chi cerca di assassinare lui. Così è sempre stato, ma ora sta diventando un principio del diritto internazionale accettato perlomeno implicitamente dai governi del mondo. La forza superiore produce la stessa legittimazione dei propri atti. È così che funziona. Imparate, giuristi tonti, e ringraziate Trump, che lo ha reso comprensibile anche ai vostri cervellucci. E temo che ad Anchorage Trump e Putin si siano accordati per costituire un duopolio mondiale del petrolio, con cui ricattare altri paesi e schiacciarli economicamente sui costi energetici. Schiacciare l’Europa, in particolare. Infatti Trump non aiuta più l’Ucraina e ha tolto le sanzioni al petrolio russo, mentre la Russia annuncia la sospensione delle forniture all’Europa occidentale. Anche il blocco di Hormuz contribuisce a strangolare l’Europa ‘libera’. La geopolitica di Washington attualmente è conquistare il controllo del petrolio, del gas e dei passaggi obbligati delle navi (Panama, Hormuz, Malacca, Suez, Groenlandia, Gibilterra) per poter ricattare il mondo. Stranglehold. Vuole recuperare così la perdita di potere monetario globale subita dal dollaro. E costringere i detentori del suo debito pubblico (Giappone e Cina in testa) a portarne parte del peso, altrimenti ormai insostenibile per lo zio Sam e i suoi contribuenti. Cioè usa la forza militare per rimediare ai debiti estero e interno fuori controllo. Alla faccia della difesa della libertà. Del resto, si è fatto accreditare ed eleggere come difensore delle classi medie contro le élites finanziarie, e come paladino dell’economia reale contro la speculazione finanziaria, per poi fare esattamente il contrario: con le sue iniziative diplomatiche e militari sta arricchendo a dismisura e i grandi fondi di investimento, i grandi cartelli delle armi e dell’energia, e anche se stesso, il suo genero Kushner, e altri compari, mentre lascia che l’inflazione e il disagio sociale diffondano povertà negli USA, e con le guerre in Medio Oriente spinge i vassalli europei nella recessione.
Se non riesce a chiudere la guerra all’Iran con un guadagno percepibile, potrebbe decidere di distruggere gli impianti iraniani onde provocare un crollo della disponibilità di petrolio e del metano e una moltiplicazione del prezzo di quelli statunitensi e russi. Così in patria potrebbe vantare una vittoria clamorosa, affondando al contempo l’Europa. Non credo che la Cina potrebbe reagire con una guerra: il danno sarebbe già fatto e non più impedibile, e gli esiti della guerra probabilmente non vantaggiosi per la Cina. Dovrebbe accettare di essere ridimensionata e sottomessa. L’alternativa, per Xi, sarebbe agire prima.
Dopo le ultime, focose sparate di Netanyahu, Smotrich, Ben Guir, Trump e Hegseth sul loro Dio guerriero che legittima le aggressioni militari, sempre più numerose voci fanno notare che il dio dell’Antico Testamento è proprio così, è quello comanda guerre, sacrifici umani e genocidi. A dirlo non sono più solo esegeti esotici, come Biglino e Icke. Del resto, basta leggere la Bibbia di casa. Di questo passo, presto Yhaveh, noto anche come Geova, siederà sul banco degli imputati – e io già mi offro come suo difensore, beninteso non gratis. L’accusa sarà sostenuta dal vescovo Marcione, suppongo.
In ambito accademico si inizia a parlare di un fattore chiave della geostrategia sinora nascosto, cioè del frankismo (da Jakob Frank) come motore sia della politica estera israeliana assecondata da Washington (comprese le stragi di civili), che delle attività di Epstein e soci (compresi i sacrifici dei bambini e il rito di mangiarli – riti che hanno lo scopo di attrarre potenza, oltre che di rafforzare i legami), che del personaggio Trump, fallito nel 1992 e salvato dai Rothschild, pure frankisti. Il frankismo è un movimento giudaico, condannato dalla grande maggioranza degli ebrei come eretico (una sorta di satanismo), che porta l’idea di popolo eletto alle estreme conseguenze logiche, ossia che il popolo eletto abbia diritto di fare tutto ciò che vuole degli altri popoli – compresi sacrifici umani; e anzi, poiché questo mondo è palesemente retto da un potere immorale, per sintonizzarsi con questo potere, per fruire dei suoi favori, anche in senso di magia operativa, bisogna calpestare ogni regola morale e legale. Il che è appunto ciò che i suddetti stanno facendo. Epstein, uomo dei Rothschild per sua affermazione, rientra nel frankismo.
L’adesione di Washington al frankismo come principio morale, oltre che come progetto geopolitico, è dimostrata dal continuo calpestare le norme internazionali e i trattati non più velatamente, ma in modo aperto, dichiarato, con Trump che proclama, come già detto, che gli è lecito fare tutto ciò che vuole con l’unico limite di ciò che gli detta la coscienza. Perciò, o Giorgia, anche se gli avessero conferito il Nobel per la Pace, come tu auspicavi, non si sarebbe affatto intenerito. Da giovane e idealista sognavi uno che tirava diritto? Bene, eccotelo, ma è molto diverso dal sogno.
14.05.26 Marco Della Luna