UNA RIFORMA ELETTORALE CHE COMBINA RAPPRESENTATIVITA’ E GOVERNABILITA’
UNA RIFORMA ELETTORALE CHE COMBINA RAPPRESENTATIVITA’ E GOVERNABILITA’
Semplice:
-per ambo le Camere,
-col primo turno assegnazione di 2/3 dei seggi in modo proporzionale e con bassa soglia di qualificazione (3%);
-qualora un partito o una coalizione abbia raccolto la maggioranza assoluta dei voti, ottiene il restante 1/3 come premio di maggioranza;
-se nessun partito o coalizione raccoglie la maggioranza assoluta, si assegna il premio di maggioranza mediante un ballottaggio dopo 2 settimane tra i due partiti o coalizioni che hanno raccolto più voti nel primo turno.
In tal modo è praticamente assicurato che vi sia una maggioranza in ambo le camere, e, al contempo, che questa maggioranza sia legittimata dalla maggioranza dei votanti.
Si previene che la maggioranza dei seggi vada a una formazione politica il cui programma è contrario alla volontà della maggioranza degli elettori.
Si previene anche che il Presidente della Repubblica e altri organi di garanzia siano eletti da una maggioranza parlamentare non rappresentativa della maggioranza dei votanti, come invece può avvenire con un premio di maggioranza quale l’attuale.
La riforma suddetta è attuabile mediante legge ordinaria, non costituzionale, quindi si può fare in poche settimane.
03.03.13 Marco Della Luna
Pubblicato il: marzo 4th, 2013 in GENERALI.
Commenti: 9
Commenti
Pingback da Una riforma elettorale che combina rappresentatività e governabilità | STAMPA LIBERA
Inserito: 5 marzo 2013, 0:19
[...] di Marco Della Luna – Fonte: http://marcodellaluna.info/sito/2013/03/04/1131/ [...]
Commento da anna montaldo
Inserito: 5 marzo 2013, 20:00
Egregio avvocato,
leggo con immenso interesse il suo blog, e condivido le sue idee e informazioni.
Noi cittadini, comuni mortali, come faremo a sopravvivere in Italia?
Cordiali saluti
anna
Commento da Petrus
Inserito: 6 marzo 2013, 14:07
Preferirei una soglia di sbarramento naturale, o al massimo 1%, senza giochetti del “miglior perdente” come quelli che portano il Centro Democratico (0,49%) ad ottenere 6 seggi, quando La Destra (0,64%) non ha neppure un seggio. Penso che emergerà la necessità di attuare aggiustamenti per i collegi valle d’aosta, trento, bolzano e per l’elezione del senato che per costituzione è su base regionale, però in linea di massima mi pare una proposta sensata.
Commento da Robert
Inserito: 7 marzo 2013, 1:14
soglia 1% , proporzionale puro , il governo è espresso da una maggioranza parlamentare che si forma e allea dopo le elezioni
tutte le altre ipotesi comportano un finto bipolarismo che svilisce
qualsiasi dibattito politico
annichilisce ogni pensioero che vada oltre la trivialita’
Commento da Gian
Inserito: 10 marzo 2013, 16:36
A che scopo?
Come verrebbe garantita la democrazia con questo sistema?
Quale sarebbe il criterio di maggioranza assoluta?
E come si conserverebbe l’utilità dell’opposizione?
Di primo acchito sembra di veder conservata l’anima della porcellum, avrei bisogno di chiarimenti.
Commento da admin
Inserito: 12 marzo 2013, 17:40
La democrazia non esiste e non è mai esistita in alcuna società organizzata.
Il criterio di maggioranza assoluta è metà + 1.
L’utilità dell’opposizione non può essere prodotta nè impedita dalla legge..
Commento da admin
Inserito: 12 marzo 2013, 17:42
Cara Anna, per fortuna siamo stati esentati dal dovere di sopravvivere. Alleluja!
Pingback da Della Luna: una riforma elettorale che combina rappresentativita’ e governabilita’
Inserito: 26 marzo 2013, 18:14
[...] Fonte:http://marcodellaluna.info/sito/2013/03/04/1131/ [...]
Commento da Mirko Vaglio
Inserito: 3 aprile 2013, 18:04
Mi sembra una proposta semplice, ragionevole ed efficace: se l’Italia negli ultimi vent’anni avesse avuto una legge elettorale del genere (magari con una soglia un po’ più alta del 3%), malgrado la disgrazia dell’Euro e dell’Unione Europea, non saremmo comunque oggi sull’orlo del baratro senza valide alternative istituzionali.
Proprio per questo nessuno la prenderà nemmeno in considerazione.
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