PER LA NASCITA DEL NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

PER LA NASCITA DEL NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Che Presidente nascerà dalla concimaia dei partiti?

Chiunque sia, dovrà avere, come tutti, i carismi obbligati per sedere sul Quislingale:

L’approvazione del Washington Consensus, cioè della grande finanza (ricordo che l’Italia, nel ’43, firmò una resa incondizionata e che da rimane occupata militarmente dagli USA con oltre 100 basi);

L’assenso del feudatario europeo di Washington, cioè della Germania, che domina le istituzioni della Fraternità Europea, e a cui il Quislingale deve garantire la sudditanza dell’Italia;

L’investitura della buro-partitocrazia italiota, della quale il Quislingale deve garantire privilegi, rendite e impunità anche in periodo di grande impoverimento e travaglio sociale;

Il nulla osta dei soliti poteri forti nazionali, come la Chiesa e altri, che si sanno ma non si dicono;

Il nuovo Presidente dovrà anche avere un certo carisma, un aspetto e una voce non sgradevoli, un’aria di novità, di promessa, di estraneità dal marcio della concimaia che se lo sceglie, una buona faccia da poker.

Forse sceglieranno una donna. Ce n’è una che ha il richiesto physique du role ma anche una voce sgradevolissima: la si ascolta malvolentieri, non va bene. Un’altra che ha tutta la sostanza, ma è invisa ai cattolici. Una terza che ha l’immagine e la dovuta sottomissione a Renzi, ma non ha spessore.
Però glielo si potrebbe dare con un colpo di scena, cioè pagando sottobanco il riscatto dei due marò e attribuendo poi il merito della loro liberazione alla grande personalità di lei, così da farne un’eroina mediatica ex nihilo, ed eleggerla sull’onda emotiva popolare, nell’acclamazione generale così prodotta: “santa subito!”, hahaha!

Auguri a tutti i lettori di questo blog.

25.12.14

Informazioni su admin

Avvocato, autore, scrittore
Questa voce è stata pubblicata in POLITICA e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

9 risposte a PER LA NASCITA DEL NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  1. ahfesa scrive:

    Approvo in pieno un Rothschild.
    Almeno loro gli affari propri e dei famgliari li conducono ottimamente da generazioni, facendola in barba a tutti. Persino a quelli che volevano metterli nei forni. E diventano sempre più ricchi e temuti.

    Invece i nostri capi non solo ci svendono abitualmente e ci mentono tanto spudoratamente che oramai solo loro credono alle bugie che gabellano, ma persino non riescono neppure a far bene i loro affari privati facendo prima o poi la fine dei ladri di polli.

    Quindi ben venga qualcuno capace, che anche se nostro nemico almeno é una persona seria e di cui si sa quello che vuole.

  2. Giovanni V. scrive:

    Si parlava di PADOAN BILDEBERG…
    Ah ecco perché ha messo quell’articolino sulla frode fiscale…per leccare il c… a B….
    2 alternative: GRASSO (PD + FI) o PRODI (PD+M5S).
    Comunque deciderà BILDERBERG come sempre….ossia la MASSONERIA e noi schiavi a guardare ed a imprecare!
    Per tale motivo non danno la parola al popolo nemmeno su questo…

    A questo punto al Quirinale metterei direttamente qualcuno della dinastia Rothshild e chi si è visto si è visto…

    http://www.informarmy.com/2010/09/il-controllo-della-politica-italiana.html

  3. ahfesa scrive:

    In questo periodo pagatissimi politologi, giornalisti economisti, accademici, maghi, fattucchiere, befane di ogni credo e persino sgamatissime zingare divinatrici pubblicano previsoni ed oroscopi per spiegare a noi pluriconcusso popolo bue quanto bello e prospero sarà il nuovo anno.
    Naturalmente quelle previsioni che paiono davvero sicure ed attendibili, magari non per scienza, ma solo per migliore informazione dell`inferente, sono considerate segretissime e sono vendute a caro prezzo (ma sempre a nostre spese di contribuenti-clienti) ai nostri capi per aiutarli nel sempre più difficile compito di mungerci ed imbonirci.

    Io non appartenendo alla categoria dei divinatori, né per scienza, né per onorario mi limito solo a proporvi qualche riflessione.
    Oramai tutti sanno che le nostre disgrazie e punizioni derivano dalla nostra infinita stupidità che ci ha spinto ad affidare per oltre 30 anni il governo del nostro paese a dei dichiarati furfanti che ci promettevano la prosperità gratis, per tutti e senza lavoro. Ciò non é piaciuto allo zio Sam, che ha vigilato su di noi per 60 anni, non senza trarne lauto profitto. Ebbene vista la nostra dilagante disonestà, ignavia, accidia, avidità stupida e suicida, ha rinunciato a controllarci direttamente cedendoci, anche per altre ragioni geopolitiche, in « feudo « ai tedeschi. La cosa si é attuata mediante il colpo di stato di palazzo del novembre 2011, che senza liberarci dal furfante Berlusconi, ci ha consegnati mani e piedi legati agli eurocrati a guida germanica.
    Ora é noto che sia gli anglosassoni che i nordici considerano i popoli mediterranei, latini, ispanici e balcanici, come degli infidi esseri inferiori. La disistima si spinge anche agli slavi, ma esclude i russi, che invece son temuti, abitando quelli un territorio troppo esteso per essere soggiogati.
    Ma gli anglosassoni amano sfruttare gli inferiori mediante lucrosi (solo per loro ovviamente) trattati commerciali, prestiti, convenzioni politiche, magari ricorrendo alla corruzione per perseguire lo scopo. Rarissimamente usano la violenza diretta, ed anche in quel caso la camuffano da buon diritto, appoggiandosi appunto ai loro trattati ed alle loro leggi e naturalmente ai loro giudici. E men che meno si intrigano direttamente del governo dei servitori colonizzati, lasciando che si puniscano da soli con capi buffoneschi, violenti, instabili e malversatori. Solo eccezionalmente intervengono, ma solo quando il potentato locale diviene direttamente ingombrante per i loro interessi.
    I tedeschi e gli scandinavi invece sono più lineari, pratici, ma meno sottili : semplicemente ci considerano vili ed infide bestie da soma e come tali da tener in vita solo in funzione del fatto che si sia in grado di soddisfare le loro esigenze. Oneri anche questi molto chiari : fornire la manodopera per quelle occupazioni ritenute non decorose per l`herrenvolk, fornire la materie prime e le fonti energetiche necessarie per la sua prosperità, accogliere e mantenere quanti non sono opportuni nel lebensraum del predetto popolo superiore ed infine devolvere parte della ricchezza pubblica prima e privata poi, sia come compenso per la « protezione » che per evitare che un eccessivo benessere faccia venire ai subumani idee strane. Sfortunatamente per noi i nostri padroni non si sognano neppure di lasciarci governare da soli sia pure tramite governi corrotti : nossignore, non fidandosi affatto di noi vogliono loro personaggi nella stanza dei bottoni. Essi possono essere (normalmente) loro connazionali, ma eccezionalmente ammettono anche collaborazionisti, ma molto zerlanti e temprati. Noi ne sappiamo qualcosa con lo stimato prof. Monti, che pur non essendo più in carica, state sicuri che é consigliere molto ascoltato nei salotti che contano.

    Se ci si fà carico di qeuste semplici verità, oltre al fatto che siamo nelle mani di un parlamento di nominati, pure dichiarato illeggittimo, ma che delibera anche in via eccezionale e costituzionale, il nostro futuro é assai chiaro. Dato che non é più possibile nascondere il disastro economico incombente ed oramai inevitabile, si stanno ponendo in essere in fretta e furia quelle norme di stampo totalitario e liberticida che obbligheranno il popolo bue a subire legalmente o manu militari l`impoverimento generale e la spogliazione che lo aspetta. Tanto che oramai, in spergio ai basilari principi del diritto si mettono non solo imposte presenti e retroattive, ma anche già da adesso si fanno imposizioni future, nel caso quelle presenti non diano gli incassi sperati. Come dire ti vendo la merce a 100, ma mi riservo a mia discrezione se non guadagno abbastanza di chedertene poi altri 100 o mille se mi pare. E dato che il fine é la dominazione (a nome ed a vantaggio dei padroni stranieri) e non il risanamento, oramai il governo non prende più neppure in considerazione le spaventose conseguenze economiche, politiche e sociali di questa abominevole legislazione. Vedasi la « riforma del catasto » che tutti sanno nasconde oramai un`altra patrimoniale immobiliare. E cotale bella trovata, pur non producendo imposte immediate per adesso, assolve però benissimo alla esiziale funzione di abbattere il mercato presente e futuro, impedendone ogni ripresa. Difatti nessuno investe capitali, per altro rari e sottoposti a dura tassazione ed inquisizione fiscale, se poi corre il rischio di vedersi senza difesa e per atto imperativo raddoppiate o triplicate le imposte sui redditi, sul capitale immobiliare e sui trasferimenti. Ma questo é solo un esempio.
    E cotale modo di precedere é davvero « sovranazionale ». I greci, i portoghesi e gli spagnoli sono nella stessa situazione. I francesi ci arriveranno tra breve.
    In tema di greci la spudoratezza della sig.ra Merkel sta eguagliando quella di Ribbentrop. Difatti per tener legata la scigurata Italia dopo la vile e dilettantesca defezione di re sciaboletta, i tedeschi si inventarono la Repubblica Sociale resucitando (pare controvoglia) il politicamente defunto Mussolini. Adesso la trovata é resuscitare il Papandreu (già padre dell`euro, figlio e nipote di primi ministri, che si tramandavano lo scanno come il forno una famiglia di fornai), di colpo ben farcito di quattrini che fonda un comodo partito ad hoc. Lo scopo é quello di dirottare i voti da Syriza e magari far un bel governo di coalizione e perfetta eurosservanza, sia pure camiffata da qualche pigolio, solo verbale ovviamente, di dissenso.
    Noi italiani sappiamo bene che cosa ci ha portato questo bel programma nel 1943, e temo che anche i greci oggi avranno molto a soffrirne.

    Ma a sentire i telegiornali pare che la gente sia tutta molto contenta, riempiendo le stazioni sciistiche, i negozi dei saldi e plaudendo alle mirabolanti riforme ed in trepida attesa del Nuovo Padre della Patria.
    Sarà anche vero, io non ci credo : chi vivrà vedrà.

  4. ahfesa scrive:

    Per cominciare l`anno nuovo voglio contarvi un fatto personale, che temo sia oggi ancora molto attuale per noi popolo bue.

    Io, come tantissimi miei coetanei a quei tempi, sono stato studente della scuola serale. Così ho frequentato l`istituto tecnico e l`università. Tutti sanno che la sede della Cattolica a Milano é contigua con una caserma della polizia, allora occupata dai temuto 3° Reparto Celere della polizia che allora si chiamava Pubblica Sicurezza e seguiva il codice militare.
    Noi facevamo lezione il sabato matttina. Quando frequentavo il secondo anno, verso fine inverno, accadde che il precedente venerdì in centro vi era stata una manifestazione organizzata dalla sig. ra Bonino, con l`amica Adele Faccio, che allora capitanavano le femministe & similia radicali. Pare che ci fossero state delle incomprensioni con i militi del 3° Celere, tanto che un nutrito gruppo di manifestanti quel sabato mattina stava rumoreggiando davanti alla caserma mentre noi andavamo a lezione. Ora accadde nel corso della mattinata, poichè femministe e loro amici non demordevano strillando ed imbrattando muri ed auto, che i celerini – stufi di prender insulti e subir danni ai loro mezzi, anche pure privati, decisero di uscir come vespe dal loro nido e regolar la questione in quel modo che tutti sanno esser spiccio ed imparziale.
    Così femministe e loro accoliti per non pigliar un altro carro di legnate e magari dover pure continuare l`esercizio in caserma, trovarono rifugiono presso l`università cattolica che notoriamente era tabù per qualsiasi tipo di polizia.

    Ma una volta entrati, i manifestanti, invece di ringraziare i loro dei (se ne avevano) per lo scampato pericolo, realizzarono di esser sul territorio dell` odiatissimo Vaticano. Ed allora, ancora ben disponendo di vernici e copiosi attrezzi da taglio e scasso, sfogarono la loro giusta ira su muri infissi, vetri e quant`altro fosse suscettibile di esser ridotto senza troppi rischi e fatica a rottame. Noi studenti ed insegnanti, ahimé non abituati a simili episodi, siamo rimasti a guardare come allocchi, solo cercando di salvar le nostre cose dalla furia degli invasori. Per fortuna, anche constatata la mancata opposizione, gli intrusi si stufarono (anche perchè avevano rotto tutto il possibile) ed indisturbati se ne andarono per i fatti loro.

    Le conseguenze dell`operazione già le vedemmo il lunedì sera successivo. Vi erano già operai al lavoro per le riparazioni, si doveva far lezione nei corridoi, era sospeso il servizio fotocopie e prestito libri, modifiche d`orario che per noi comportavano permessi tassati dal datore di lavoro, e via discorrendo.
    Ma il più bello arrivò a maggio con la rata delle tasse universitarie. Difatti ogni studente del serale e solo quelli, si vide addebitare la favolosa somma di 350 mila lire da pagare in sei rate col 5% di interesse per la riparazione dei danni. Pena l`annullamento degli esami in caso di morosità. Allora 350 mila lire erano un mese e mezzo di stipendio per ognuno di noi.

    Io, convinto di non aver avuto alcuna parte nel disgraziato evento, rifiutai di pagare e domandai di esser ricevuto dal prof. Lazzati, Rettore Magnifico. Sorprendentemente, in tempo brevissimo, fui accontentato.
    IL prof. Lazzati, che io non avevo mai visto, era noto per esser persona di severa moralità, ma anche per esser molto comprensivo e bonario con i propri studenti.

    Vestito a festa mi recai in rettorato e fui benignamente accolto, come il rettore ascoltò con partecipazione e pazienza il mio dire. Difatti io obbiettai che né io né i miei colleghi avremmo potuto, anche volendo, singolarmente far nulla davanti alla violenza inarrestabile dei distruttori. Tanto che pure i nostri insegnanti si erano accortamente defilati.

    Il prof. Lazzati mi disse che potevo stare tranquillo che anche tutti gli insegnanti presenti si erano accollati un terzo dei costi, che, dato il numero esiguo, non era poca cosa, pure tenendo conto dei differenti stipendi. Ma la ragione della punizione, perchè di questo si trattava, risiedeva nel fatto che noi studenti avremmo dovuto porci una semplice domanda : di chi era l`università e le cose che venivano distrutte ? Certo giuridicamente erano del Vaticano, ma nei fatti erano nostre, tanto che non servivano certo a papa Paolo VI, bensì a noi. Tanto che se non ci fossimo stati noi studenti non ci sarebbe stata né l`università, nè i professori. E pertanto era nostro dovere cercare di salvaguardare quanto ci appartenenva, ci serviva e pure mantenevamo col nostro salario. Sia per utilità pratica che per giustizia. Ed era verissimo quanto io dicevo, cioé che ciascuno di noi singolarmente non avrebbe potuto far nulla, ma se tutti o almeno la maggioranza si fosse opposta le cose sarebbero state differenti. E non solo per noi che non saremmo stati chiamati a pagare i danni, ma anche per i manifestanti che avrebbero imparato che non si può andare in casa d`altri a romper cose ed andarsene come nulla fosse accaduto.

    Certamente il discorso del rettore non mi piacque e credo che allora trovai molte cose a ridire. Tuttavia come tutti dovetti pagare. Ma oggi mi par molto attuale perchè noi popolo bue siamo nella stessa situazione. Difatti quello che malversano e svendono i nostri capi, quello che ci ruba l`eurocrazia non sono certo cose giuridicamente nostre. Ma nella realtà son cose che servono a noi, perchè se quei beni o denari estorti ci fossero ancora sarebbero meno tasse e punizioni che ci piombetebbero sul capo. Ed é vero che nessuno di noi singolarmente può far nulla, ma tutti assieme sÌ. Ed é anche vero che se i predoni spudorati non vengono fermati (e chi altri oltre a noi potrebbe farlo ?) essi da soli non si sazierebbero mai. Ed allora potrà arrivare un momento in cui per consunzione fisica non avremmo, anche volendo, più nulla da dare e saremmo così condannati alla schiavitù, alla fame ed alla miseria.

  5. giusavvo scrive:

    A questo punto ci vedrei anche una pornostar. Almeno sarebbe gradevole all’occhio.

  6. ahfesa scrive:

    Cari lettori, caro avvocato,

    Presento gli auguri di rito per il nuovo anno, e siccome per adesso sperar in bene non é reato, né é tassato, vorrei che il 2015 non fosse peggiore del 2014. Se non altro é certamente positivo che nessun disastro astrale sia previsto per il nuovo anno.

    Mi rendo conto di chiedere molto perchè I proprdromi non sono incoraggianti.
    La protervia dei nostri capi oramai sconfina nel farsesco, ostinandosi a gabellare “riprese” “riforme” “scelte epocali” “unioni irreversibili”, cose mirabolanti, che però sono costantemente smentite dai dati reali che, pur edulcorati e sofisticati, devono ahimé essere pubblicati.
    Anche un subnormale oramai capisce che nei luoghi dove I popoli hanno sovranità nazionale effettiva vi é prosperità, mentre chi é colonizzato o ristretto in trattati capestro, sempre più affonda nella miseria (salvo I capi locali ed i sempre meno e più odiati amici ovviamente).

    Oramai da noi le leggi e le decisioni dei governi sono palesemente contro il comune buon senso. E la propaganda degenera nella comicità. Ad esempio si magnifica l`ennesima vittoria della portenetosa unione monetaria contandoci che persino I potenti lituani hanno adottato l`euro. Ma anche uno scemo capisce che l`accettazione dell`eurocapestro é per quel popolo (come per I vicini) semplicemente il male minore. Infatti da sempre stretti tra I “fratelli” russi e la cuccagna tedesca, in mancanza di un protettore esterno, hanno scelto appunto il padrone che a loro sembra meno brutale. Non dimentichiamo infatti che gli stessi lituani, appena “liberati* da Giuseppe Baffone, si affrettarono motu proprio a far strage a macello dei liberatori e degli ebrei quando nel 1941 arrivarono I panzer di Hitler e le simpatiche SS del sempre compianto agricoltore Himmler. Scelleratezze che poi dopo 4 anni e per altri 45 ebbero duramente a pagare.

    E la protervia degenera in buffoneria da guitto di paese quando si pensa alla forza politica reale dei nostri capi. Senza entrare nello spaventoso discorso dei nostri militari da tre anni ostaggi degli indiani, basta dire che per tragico ed imprevisto evento abbiamo appreso che neppure il capitano delle navi che ordinariamente arrivano e partono dai nostri porti conosce esattamente chi e che cosa trasporta. E la comicità massima é inverata dalla nave “moldava” carica di clandestini che abbandonata nel mare in tempesta dai negrieri (ovviamente salvi ed impuniti) é soccorsa dai pezzenti greci. Ma I clandestini pare abbiano rifiutato il “soccorso” volendo andare nel paese della cuccagna, dove sono stati a nostra cura e spese prontamente accolti.

    Ed in tema di greci anche loro sono alle prese con lo spettro delle elezioni. Eh sì le consultazioni elettorali ai nostri capi proprio non piacciono. Anche se adesso, nell`attesa di abolirle definitivamente, vi é la divertente moda di considerare imperiture le scelte del popolo favorevoli al governo e far rivotare o infischiarsene (il popolo é bue ed ignorante) se non piacciono. E temo che così sarà anche per gli eredi del Pelide Achille, che purtroppo non possono più neppure sfogare l`ira funesta. Difatti I capi di Berilino, forse capito che il banchiere Samars e l`altro fantoccio (ex commissario a Bruxelles tanto per cambiare) che si voleva far presidente, nell`agorà non hanno più seguito, già trescano con l`opposizione di Siriza promettendo prebende e grasse regalie ai capi (tanto pagano sempre I greci) in cambio di un`ossequiente svendita del paese, che sempre deve restare, persino controvoglia, gradito membro dell`eurocuccagna. E mica perchè a berlino freghi niente di Atene, ma solo perchè altrimenti gli altri iloti potrebbero poi voler dir la loro.

    E se di iloti si parla torniamo a casa nostra. Infatti anche da noi si “elegge” il nuovo presidente. Anche qui controvoglia, perchè se si potesse tener quello che c`é e che ci ha già rovinato sono sicuro che tutti I capi qui ed a Berlino tirerebbero un sospiro di sollievo. Ed invece no, perchè neppure il IV Reich in tutta la Sua Potenza può arrestare la vecchiaia e la demenza senile.
    Ma qui da noi le cose sono più facili, sia perchè di aspiranti Quisling ne abbiamo anche troppi, e sia perchè il popolo bue accetterebbe anche Scilipoti o la Rubi come presidente.
    Niente paura perchè come ho già detto io son certo che é tutta un`operetta lussuosa e costosissima, ma messa in scena non per noi popolo bue di contribuenti infidi ed evasori che non contiamo nulla salvo quando dobbiamoessere spennati, ma per sollazzare I nostri capi e distribuire premi di consolazione. Difatti il grosso problema é che appunto di servi disponibili ce ne sono troppi.
    A Berlino a Francoforte e la sig. ra Lagarde (la morte che veste Vittuon) sanno già chi é il loro nuovo impiegato al Quirinale e sicuramente dopo avergli impartito gli ordini dovuti, si occupano di altro, magari di come insegnar il decoro l`umiltà ai greci dopo le “elezioni”.
    Anche I nostri capi, giullare toscano in testa, sanno chi sarà il fortunato. E si stanno dando da fare per assicurarne l`elezione esattamente come disposto da ordine superiore. E persino far in modo che il popolaccio bue batta le mani a comando.
    Io come ovvio non conosco quel nome, ma sono certissimo del risultato. Potrei azzardare come papabile il Mortadella (anzi adesso lo chiamerei Boccasciutta, data la precedente trombatura dei 101). Ma non ne sono certo perchè il tipo é sì umilissimo ed ilare servitore dei potenti, ma anche molto vendicativo sui non potenti e quindi a tanti oggi in auge potrebbe far paura. Per nostra somma sfortuna potrebbe toccarci Amato, pensionato d`oro a 59 anni, giudice costituzionale (una pensione in più non fà mai male), che ci ha già svenduto (anche con la frode) più volte e che é il referente in Italia dei banchieri tedeschi.
    Ma forse saggiamente a Berlino hanno scelto un outsider, ovvero una perfetta nullità, ma che ha il dono dell`incompetenza assoluta e della “verginità” daventi al popolo sempre più bue.
    Ma per noi saranno sempre le solite legnate. Non c`é storia.
    Non vorrei che il prossimo Natale dovessimo far la fila davanti ai negozi. Ma non per comperare doni e leccornie, soltanto per il pane ed il più modesto companatico. E non vorrei anche che a metà fila fossimo mandati casa a suon di eurolegnate perchè da mangiare per quel giorno per noi non ce n`é più e si deve tener la fame fino a dopo Santo Stefano.

  7. enrico scrive:

    Sino a quando non convergeremo tutti o quasi la Nostra Attenzione sul Solo Problema di Fondo ma ci lasciamo coinvolgere dai tanti problemi, non risolveremo Mai Nulla e ci prestiamo a fare il loro Gioco per tenerci distratti e impotenti.

  8. Giovanni V. scrive:

    Lei Avvocato chi metterebbe al Quirinale? La sexy Boschi? LOL!

    Ci vorrebbe una Tatcher ma da noi le donne non hanno “palle”.

    Comunque deciderà come al solito il Club Bilderberg, anzi l’ASPEN INSTITUTE che pare essere più potente….presente?

    http://www.ilgiornale.it/news/mondo/ecco-chi-tira-i-fili-terrore-sovvertire-lordine-mondiale-1050906.html

    http://blog.ilgiornale.it/sacchelli/2013/04/29/a-enrico-letta-la-benedizione-degli-usa

    Motivo in più per non andare più a votare!

    Auguri a Lei e alla sua famiglia!

I commenti sono chiusi.