SISTEMA BANCARIO: FINE DELLO STORY TELLING ISTITUZIONALE

SISTEMA BANCARIO: FINE DELLO STORY TELLING ISTITUZIONALE

CONFERENZA PARLAMENTARE – ROMA 04.11.16

Buon pomeriggio. Vi porto i saluti anche di Marco Saba, che, per ragioni di opportunità legate a iniziative giudiziarie in corso, ha scelto di non partecipare personalmente, ma ha condiviso informazioni utili per la presente relazione. Dati i limiti di tempo, contro la mia abitudine, leggerò una relazione scritta, che troverete sul mio blog www.marcodellaluna.info.

Il sistema monetario-creditizio attuale viene ormai confermato nella sua realtà, che esporrò schematicamente, anche dalle autorità monetarie, da KPMG, da qualche giudice, da accademici. Esso ha caratteri tanto apertamente incostituzionali e illogici, violando soprattutto il principio di eguaglianza e quello di sovranità dello Stato, che, se reso noto, rivela come radicalmente ingiusti e illegittimi gli stessi ordinamenti statuale ed europeo nel loro complesso. Esso esprime il vero sistema di potere politico e di interessi nascosto dietro la facciata delle norme ufficiali, cioè la dominanza di fatto di una specifica classe sul resto della società. Lo conferma la ritirata da questa conferenza di ABI, BdI, Banca Intesa, che avevano promesso di intervenire. Hanno capito che quello che qui diremo segna la fine del loro story telling, che è anche quello dei governi e delle istituzioni europee. E lo fa in base a ciò che essi stessi affermano.

In breve, ecco lo schema del sistema bancario-monetario: Contrariamente all’opinione corrente e allo story telling per il popolo, nella realtà le banche non prestano il denaro che raccolgono, cioè non fanno da intermediarie del credito, bensì creano contabilmente il denaro che prestano e che usano per il trading, chiamandolo euro, dollaro, sterlina. Non vi è alcuna legge che le autorizzi a fare ciò; ed esse non registrano nei flussi di cassa questa creazione monetaria, che è un ricavo, così lo sottraggono alla tassazione. Gli effetti cumulativi di tutto ciò hanno prodotto una crescente destabilizzazione del sistema e il passaggio da un’economia di produzione e consumo a un’economia in cui il grosso guadagno si fa coltivando le bolle finanziarie – con le ovvie ricadute sociali e politiche.

Quando in giudizio si eccepisce che le banche non prestano denaro vero però vogliono indietro denaro vero più interessi, o che prestano denaro creato da loro senza avere il potere di crearlo,  i magistrati, quasi tutti, fingono di non capire o non capiscono proprio quella realtà e la sua contrarietà alle leggi – la loro convenienza è evidente. Qualche giudice ammette la realtà, ma solo perché non si rende conto di quanto illegale essa è. Nel corrente anno sono però sopravvenute novità che rendono sempre più difficoltoso per il potere giudiziario svolgere la sua funzione di mantenere l’opinio legitimitatis, la parvenza di legittimità del sistema, negandone o travisandone le parti inaccettabili per la gente.

Veniamo alla realtà. Nella pagina internet della Banca Centrale Europea intitolata “Cos’è la moneta ?”, si dice che la “moneta “interna”, ossia i depositi bancari”, è “una forma di moneta che viene creata, e può essere annullata, nel settore privato dell’economia.” [1]

Il 7 luglio 2016 a Madrid, in Spagna, il vice presidente della BCE ha ammesso: “Una motivazione fondamentale per la regolamentazione bancaria si riferisce al fatto che, quando concedono credito, le banche creano denaro creando un deposito corrispondente. Questa attività, che è al centro del nostro sistema di moneta-credito, comporta una significativa trasformazione di liquidità poiché i depositi sono molto più liquidi dei crediti.” [2]

In sostanza, come confermato dalla società di revisione KPMG nel rapporto al primo ministro dell’Islanda pubblicato il 5 settembre 2016, a pag. 5: “Quando le banche commerciali effettuano prestiti alla clientela, creano denaro mediante l’emissione di depositi sul conto corrente del cliente. Questo espande il bilancio delle banche, su cui le banche centrali hanno un controllo limitato.” [3]

La prassi di creazione monetaria da parte delle banche di credito è stata ammessa ultimamente dalla Banca Popolare dell’Alto Adige nel procedimento esecutivo immobiliare 216/2014 avanti al Tribunale di Bolzano il quale, nell’ordinanza del 6 settembre 2016, afferma che le banche possono creare moneta bancaria in Euro, e lo fanno, perché questo non è proibito da nessuna disposizione. Fino a prima, la tesi dei giudici era che la banca, nel prestare, non crei e non dia denaro al mutuatario, ma gli dia disponibilità giuridica di denaro (salvo poi esigere una restituzione reale). Oggi si ammette che invece crea e dà denaro, da essa creato. Si noti il viraggio di 180°.

Invero, nel nostro sistema, il grosso della creazione di Euro (di Dollari, di Sterline, etc.) viene fatto, oramai apertamente e col benestare delle autorità monetarie, dalle banche commerciali, senza o quasi controllo da parte delle banche centrali (gli artt. 127 e 128 del Trattato di Lisbona, che assegnano alla BCE il compito di regolare la massa monetaria, sono un bluff). Viene fatto allo scoperto, ossia senza copertura aurea o di moneta legale, mediante semplici scritturazioni contabili, a costo zero. Viene fatto attraverso la creazione di importi sia per eseguire i prestiti (mutui, anticipi, etc.), che per eseguire pagamenti – leggi: per fare acquisti speculativi in proprio, ossia creazione e sfruttamento di bolle speculative.

Quindi un cartello privato detiene ed esercita, in regime di monopolio, la sovranità monetaria condizionando così economia e politica. Eppure – badate! – nessuna norma di legge autorizza le banche commerciali a creare moneta; ancor meno le autorizza a creare l’Euro, cioè la moneta legale; però lo fanno, e farlo è il loro core business: esse sono innanzitutto fabbriche di soldi, e lo sono in base a una potestà che si sono presa di fatto. Bell’esempio di libero mercato, di libera volpe in libero pollaio.

Qualche banca e un giudice hanno scritto: le banche hanno il diritto di creare euro scritturali perché farlo non è esplicitamente proibito né riservato alle banche centrali, e tutto ciò che non è proibito o riservato, è lecito. Benissimo, ma allora, se per creare euro non necessita una legge che autorizzi a farlo, perché non li creano anche gli Stati e le pubbliche amministrazioni, anziché tagliare i servizi, triplicare i tributi, e affondare nei debiti? Per far guadagnare i banchieri a spese dei contribuenti e per aumentare il loro potere politico? E perché non fanno creazione monetaria a quel modo anche le imprese e le famiglie? Perché non creano anch’esse moneta con semplici registrazioni contabili, come fanno le banche, e non la usano per pagarle? E’ moneta creata contabilmente, cioè esattamente identica a quella che le banche hanno prestato loro: ejusdem generis. Non possono rifiutarla, per ovvie ragioni di reciprocità: stipulando il contratto di mutuo in cui il denaro è scritturale, banca e cliente hanno contrattualmente accettato il denaro scritturale come buono e valido nei loro rapporti.

Applicando un metodo e moduli disponibili sul mio sito, molti debitori hanno iniziato a pagare le banche e il fisco in questo modo, con moneta scritturale creata come la creano le banche, per estinguere i debiti e per fermare le esecuzioni. Vedremo che cosa escogiteranno i giudici per dire che questo pagamento non vale. Potranno dire tutto tranne la verità, ossia che le banche lo possono fare e gli altri no, perché le banche hanno la forza di dominare la società, la politica, la giustizia: might is right, la forza è diritto. Non lo possono dire, perchè ammettere che la forza è il diritto implica che i giudici sono una finzione.

Per quanto paradossale e impraticabile nella realtà economica, il diritto di creare moneta scritturale e usarla per i pagamenti a banche e Stato consegue dal sistema suddescritto, cioè fatto che le banche commerciali creano euro, euro accettati dagli Stati e approvati dai giudici, senza bisogno di una legge che le autorizzi a farlo, in base al mero principio che ciò che non è proibito si può fare: allora tutti, non solo le banche, hanno il diritto di creare euro scritturali.

La via d’uscita migliore sarebbe riservare allo Stato la creazione della moneta contabile, e non lasciarla agli operatori finanziari del c.d. mercato, i quali, grazie ad essa, hanno già combinato abbastanza disastri.

Oggi gli Stati accettano questo monopolio privato delle associazioni bancarie private, pagano con la sua moneta, e la richiedono in pagamento dei loro crediti, tasse innanzitutto. Impongono persino di usarla sopra certi importi.

Per giunta, la creazione monetaria suddetta, come quella delle banche centrali, non è dichiarata in bilancio dalle banche, sebbene sia un ricavo (un aumento di potere di acquisto), con conseguente evasione fiscale e creazione di buchi neri monetari; e il fisco fa finta di niente, preferendo torchiare i cittadini e soffocare l’economia. Se quella creazione monetaria fosse dichiarata, risanerebbe le banche salvando azionisti, obbligazionisti, risparmiatori, dipendenti; porrebbe fine all’instabilità del sistema, consentirebbe massicci investimenti e ripianerebbe i conti pubblici, permettendo un forte taglio delle tasse.

Se si vuole lasciare alle banche la potestà di creare euro scritturali, allora bisogna farlo con una legge esplicita che regoli l’esercizio di questa potestà e la sua tassazione. All’atto della creazione monetaria, ovvero quando i manager della banca decidono un impiego, si dovrebbe registrare un afflusso nel conto dei flussi di cassa, che sono oggetto del Rendiconto Finanziario, per poi trasferire correttamente questa cifra depositandola sul conto del cliente. Oggi, ogni volta che la banca crea denaro, gli amministratori “dimenticano” di accreditare il conto di cassa della banca, onde il bilancio si “espande”, ma senza l’emersione del capitale creato. E, senza la registrazione degli afflussi a cassa derivanti da creazione, il Rendiconto Finanziario delle banche non ha alcun senso, e così di conseguenza il loro Conto Economico. Davvero, la ragioneria bancaria va riscritta.

Questo denaro, pur se invisibile contabilmente, esiste e viene usato; in parte appare sui conti dei clienti senza un’origine o provenienza lecita e dichiarata; onde tutta la massa aggregata del denaro bancario in circolazione non ha una origine certa ed identificabile, violando così anche le norme antiriciclaggio (AML).

Se comprendiamo questo sistema monetario basato sulla creazione quasi incontrollata di moneta scritturale, di moneta simbolica, ex nihilo, allora si dissolveranno i miti, le frottole, dello story telling istituzionale: in primis, il mito della scarsità del denaro, dell’austerità, del pareggio di bilancio; il mito che le banche siano depositarie di un valore che le legittimerebbe a emettere denaro e a pretendere un interesse; il mito che le banche possano divenire insolventi. Il default bancario avviene solo per scelta intenzionale di escludere una banca dal giro: una banca è sempre in grado di rifinanziarsi, se le altre banche del suo circuito accettano la moneta scritturale che essa crea. Quindi la complicità delle istituzioni nella messa in scena delle insolvenze bancarie e l’imposizione di bail-in e bail-out, così come, in generale, la scelta di lasciare la gente senza investimenti, lavoro, reddito e pensioni col pretesto che manchi denaro, è tecnicamente un crimine contro l’umanità, i cui autori sono a Berlino, Brussel, Washington, con qualche complice a Roma: “It is well enough that people of the nation do not understand our banking and monetary system, for if they did, I believe there would be a revolution before tomorrow morning.” Henry Ford. Ma su questo Ford si sbagliava: nessuna rivoluzione ci sarà: i popoli non capiscono e non si organizzano. Il fallimento di Occupy lo ha dimostrato chiaramente.

Da quanto sopra esposto, è chiaro che una riforma del sistema monetario e bancario presuppone un rivolgimento politico generale e può conseguire solo a un rivolgimento nei rapporti di forza materiale tra portatori di interessi confliggenti. Infatti, le riforme del sistema monetario e bancario fatte dalla grande finanza attraverso le istituzioni in ambito globale negli ultimi decenni e che hanno portato all’attuale assetto (finanziarizzazione dell’economia e della società, globalizzazione, concentrazione del controllo e dei networks, etc.), hanno accompagnato l’ascesa al dominio di quella determinata classe, ascesa resa possibile all’evoluzione tecnica degli strumenti di gestione e controllo centralizzati della moneta, del credito, del rating, dell’informazione, dai quali dipendono non solo imprese e privati, ma gli stessi governi, gli emittenti dei c.d. debiti sovrani. Essi quindi incarnano il potere materiale di una precisa classe sull’intera società e sul diritto, e determinano la fine dello stato di diritto.

A produrre le riforme strutturali, costituzionali, è l’evoluzione tecnica degli strumenti di controllo sociale, cioè di potere, ricchezza, conoscenza, non le idee brillanti o il risveglio popolare. Avverto di questo, perché molti ingenuamente pensano, soprattutto tra gli economisti e i giuristi, che, invece, il sistema monetario e bancario possa essere corretto dall’ordinamento vigente e con mezzi interni ad esso, attraverso ricorsi alla giustizia o attivazioni democratiche, lasciando immutata la struttura portante complessiva – come se si trattasse di sostituire un’applicazione difettosa di un computer e non di togliere un privilegio a una classe al potere, che lo detiene e difende con la forza.

Nel secolo scorso, la finanza, l’indebitamento pubblico e privato, gradualmente ha soppiantato le ideologie e le religioni nella funzione di instrumentum regni, di strumento di controllo sociopolitico. Ma la finanza, l’economia, non è tutto, non spiega tutto il divenire storico – è solo una parte dei fattori, anche se oggi molti pensano che effettivamente spieghi e governi tutto. Vi sono già  chiari indizi che il tramonto del dominio della società attraverso la finanza sia vicino, ma questo tramonto avverrà non grazie alla educazione finanziaria della gente o della minoranza che legge, bensì quando sarà pronto uno strumento di controllo sociale più efficiente di quello finanziario, come una combinazione di strumenti tecnologici già ufficialmente preannunciati, quali ingegneria genetica, tracciamento totale della vita di ciascuno, uso massiccio di nanomacchine (smartdust), robotizzazione delle forze armate. Bertrand Russel l’aveva previsto nel 1951, ne L’impatto della scienza sulla società.

Per ora, al Governo italiano, alla Commissione Europea, alla BCE, chiediamo se, come e quando intendano uscire dall’ormai logorato story telling istituzionale circa moneta e banche, per tenere invece conto della realtà sopra descritta e dimostrata, e procedere come indicato, accertando le vere cause della crisi delle banche in difficoltà, risolvendo le crisi bancarie, e tutelando in tal modo, in ossequio alla Costituzione (artt. 35, 41cpv, 47) il risparmio, i posti di lavoro, l’economia nazionale, e insieme evitando l’ingiustificato disastro del bail in e l’ingiustificato spreco del bail out.

Note:

1] https://www.ecb.europa.eu/explainers/tell-me-more/html/what_is_money.it.html

2] https://www.ecb.europa.eu/press/key/date/2016/html/sp160707_1.en.html

3] https://assets.kpmg.com/content/dam/kpmg/is/pdf/2016/09/KPMG-MoneyIssuance-2016.pdf

 

ISTRUZIONI PER CREARE EURO SCRITTURALI E USARLI PER PAGARE

BANCHE E TASSE

(OVVIAMENTE, NON VI E’ ALCUNA GARANZIA DI ACCETTAZIONE DA PARTE DEI SUPPOSTI CREDITORI)

Su carta intestata con dati fiscali e data.

CONSIGLIO DI USARE PEC CON FIRMA ELETTRONICA CERTIFICATA

CONSIGLIO ANCHE DI INVIARE LA PEC PER CONOSCENZA ANCHE ALLA BANCA D’ITALIA

Spett.: (Creditore) ……

Indirizzo:_________________

VIA PEC_____________________________

In relazione alla pretesa creditoria che avete azionato col precetto datato______________________di €___________________________ e successiva esecuzione forzata,

 

PREMESSO CHE:

1 – Lo Stato, come pure BRI, BCE, EBA e KMPG, ammettono e accettano la prassi con cui le banche non centrali creano moneta scritturale nell’erogare prestiti e pagamenti,

2- Il Tribunale di Bolzano, con l’ordinanza 06/09/16 resa nella pendente esecuzione forzata rg 216/14, afferma: “quanto, invece, alla violazione dell’art 127 (ex art 105) del trattato istitutivo dell’Unione Europea, non si capisce per quale motivo la creazione di moneta attraverso il sistema bancario possa violare tale norma, che nulla dispone in tal senso, come è assolutamente irrilevante il riferimento all’art 10 TUB, che non vieta tale sistema, posto che comunque l’Euro è una moneta non rappresentativa, per cui non è richiesto un controvalore per ogni biglietto stampato come all’era del sistema aureo…”.

3- Questa facoltà delle banche non centrali di creare ed emettere euro scritturali (girali) in assenza di qualsiasi norma di legge che conferisca loro questa facoltà, è riconosciuta in base al principio che ciò che non è proibito o riservato, è lecito.

4-In forza del principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 della Costituzione, il predetto principio si applica a tutti i soggetti; dunque tutti, non solo le banche, possono creare danaro fiduciario denominato in euro (la semplice emissione contro denaro preesistente è invece normata e limitata ai possidenti i requisiti di legge);

2 – Con la presente, e con scritturazione contabile di cui allego copia, in applicazione del principio enunciato dal Tribunale, creo ____________ euro scritturali e ve li bonifico, invitandovi a contabilizzarli correttamente subito, a estinzione del mio debito pregresso, provvedendo io stesso a contabilizzarne correttamente la creazione, ovvero mettendo nelle ENTRATE la quantità di euro creati e nelle USCITE quelli spesi.

3 – Non è necessario che rispondiate alla presente in quanto la ricevuta elettronica di consegna vale per quietanza d’effettuato pagamento.

CAVEAT: Qualora il pagamento non venisse accettato, il debito si considererà comunque estinto poiché, non è consentito rifiutare l’euro come mezzo di pagamento finale.

Cordiali saluti,

Scrittura contabile di creazione di euro scritturali

Soggetto ___________________________

Partita Iva___________________________

DATI GENERALI

Esercizio giornale 2016
Esercizio bilancio 2016
Data registrazione 11/10/2016
Causale: Pagamento mutui, interessi, spese
Creatore-emittente:_____________________ data: 11/10/2016

Data di ultima modifica:_____________________

Valuta: Euro

CONTI
Conto Descrizione Dare Avere
Cassa moneta scritturale 100.000
Ricavi da creazione di moneta scritturale 100.000

CONTI

Saldo mutuo banca X 40.000
Commiss., interessi, spese bancarie 60.000
Cassa moneta scritturale 100.000

 

 

 

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3 Responses to SISTEMA BANCARIO: FINE DELLO STORY TELLING ISTITUZIONALE

  1. ahfesa says:

    P.f. leggere prima il mio post precedente

    A completamento di quanto scritto prima che I giochi fossero fatti posso rappresentare il seguente.

    – Certamente Mr. Trump non é un portento di acutezza e neppure é detto che poi si comporti come promette e persino potrebbe, come I nostri capi abitualmente fanno, voltare gabbana. Tuttavia per noi sudditi un vantaggio é certo; abbiamo evitato la sig.ra Clinton ovvero abbiamo guadagnato una disgrazia possible (o forse no), invece di una rovina immediata, certa e mortale.
    – Il voto a Mr. Trump dimostra che in USA per fortuna la democrazia, sia pure incerta e corrotta, esiste ancora. Difatti é stata la vittoria per disperazione della classe media concussa e spremuta a vantaggio delle elites finanziarie e dei monopoli multinazionali. Certo questo non é indice di ristoro sicuro, ma come ho detto ieri potrebbe aprire nuove possibilità meno dure e predatorie della situazione presente
    – Bisognerà poi vedere lo spazio di manovra possible di Mr. Trump, poichè I poteri forti sono stati per l`ennesima volta sbugiardati dal libero risultato elettorale, ma conservano le loro armi di destabilizzazione e di coazione. Però é già buono che adesso non si osi più scrivere come per gli svizzerotti di merda o I pezzenti analfabeti britannici, che il popolo ha capito male, o é stato il voto degli ignoranti, degli Umarel, e che quindi in un modo o nell`altro si deve rivotare e non vale. Ed ancora meno male che negli USA certi trucchi da illusionista delle urne – come far votare I morti o I residenti all`estero dieci volte, ecc.. – non si possono usare, almeno su larga scala. Per questo dico che gli USA sono per loro fortuna ancora una democrazia.
    – Infine (perdonate) mi sto godendo la spudorata retromarcia dei Soloni & Padreterni della carta stampata “non populista” che dopo aver dato a Mr. Trump (giusto fino a ieri) del “promotore di fantasie paranoiche, bullo narcisita, xenofonbo ed ignorante assoluto, di inguaribile vanità, populista tipo latinoamericano, Frankenstein del partito repubblicano, affetto da squilibrio mentale con venature razziste ecc. ecc.” si trovano oggi nella sgradevole necessità di rimangiarsi tutto ed adulare – per continuare a fruire delle loro laute prebende – il nuovo padrone. Ne é esempio Il Sole 24 Ore (da cui ho tratto gli apprezzamenti citati per altro formati in un unico articolo del 2 marzo scorso) che per penna del suo massimo esperto di affari USA il dr. Platero ci narra di come la vittoria di Mr. Trump sia “subito” parsa evidente ed inarrestabile e di come lo stesso si sia già trasformato in statista. Ma come prima si diceva che era promotore di fantasie paranoiche?
    – E questo ci deve anche far meditare sul valore delle porcherie che ci ammanniscono come “verità” assoluta e precetti per il nostro bene. Roba da far vergognare persino I compianti Suslov e Kalinin che da onesti professionisti e cortigiani di dittatori spietati, certe cose non si sognavano neppure di scrivere e firmare sulla loro Pravda (= in russo verità): non certo per amore del vero, ma solo per minima dignità personale. E questo valeva anche ai tempi di Giuseppe Baffone, che su quello che si diceva (ed anche non si diceva) non andava tanto per il sottile regalando ai più fortunati ambite vacanze in comodi Gulag in ambienti bio ed ameni.
    – Infine (non scherzo) ho acceso un cero alla Peppone al Dio dei Ciucchi.

  2. ahfesa says:

    Caro avvocato e miriadi di stimati lettori,

    scrivo il presente poichè é probabile che sarà pubblicato dopo le lezioni Usa e così ciascuno potrà valutare la fondatezza delle mie congetture in materia.

    Premetto che mi esprimo in qualità di suddito, senza potere, né voce in capitolo o conoscenze speciali, e distinguendo tra il possibile ed il desiderabile.

    Constatazione basilare é che anche la qualità dei vertici politici USA si é parecchio deteriorata negli ultimi tempi, arrivando a farci rimpiangere personaggi ai tempi valutati negativamente come Nixon o il nocciolinaro Carter. I due contendenti attuali sono addirittura al disotto dei « meno peggio » o « più presentabili », anzi assomigliano molto a due mediocri scelti apposta in quanto entrambi gravati da grosse magagne passate e presenti e quindi assai facilmente ricattabili in futuro dai rispettivi burattinai. La Clinton già come segretaria di stato é apparsa anni luce distante da un Kissinger o da una Madeleine Albright e persino inferiore alla Rice o a Powell, ai loro tempi criticatissimi. Quanto allo sfidante Trump non mi dilungo sulle sue peculiarità caratteriali, più o meno accentuate dalla propaganda elettorale, salvo il dire che gli va riconosciuto induttivamente un solo merito : ovvero se é arrivato a formarsi una fortuna miliardaria senza essere legato alla mafia, certamente qualche buona qualità – magari non troppo apparente – deve pur possedere.

    Altro segno del pericoloso decadimento dei tempi e della pochezza dei candidati é il ricorso alla calunnia personale come forma di lotta politica. Ovvero ad uno si imputano discorsi sessiti da bar fatti 15 anni prima in privato, all`altra il fatto di esser stata fatta cornuta e contenta per mantenere la sedia al marito. Povere cose che molto poco hanno a che vedere con i difetti che non devono sussitere in chi occupa la carica con più potere al mondo.

    Ma da suddito che dovrà obbedire senza rivalsa al nuovo Cesare, devo notare una dirimente differenza caratteriale : il Trump é truculento, sanguigno, ma diretto nella condotta e nei desideri. La Clinton é invece subdola, incerta e molto vendicativa. Quindi come suddito certamente preferirei esser comandato dal primo, perchè almeno so da subito quello che vuole e che cosa rischio.
    Secondariamente il Trump é imperialista puro (prima per i suoi interessi e poi per quelli dei concittadini e per gli altri se ne avanza) senza ma e senza se. Invece la Clinton, anche per defilarsi e cautelarsi in caso di scelte errate, per lei non infrequenti, preferisce servirsi di utili intermediari per perseguire i propri scopi, salvo poi abbadonarli al nemico se divenuti inutili o incresciosi. E quindi come suddito preferisco subire le imposizioni dirette di Mr. Trump, che quelle dei tedeschi per conto della sig.ra Clinton. E questo mica perchè reputi il primo a priori migliore dell`altra, ma solo perchè notoriamente gli anglosassoni sono dei padroni meno brutali dei tedeschi, non per loro maggiore bontà, ma soltanto perchè ciò meglio confà ai loro interessi. Difattiti i sudditi vivi ed un pochino in carne per lavorare ed essere sfruttati, sono certamente meglio di quelli spremuti fino alla consunzione totale senza remissione. E qui la storia insegna senza dubbio.

    Anche per le faccende dell`immigrazione il Trump ci conviene di più. Difatti da bieco affarista é meglio avere un sud Europa se non attivo, almeno moderatamente sviluppato, che non trasformato in un nuovo terzo mondo a causa dello sfruttamento predatorio delle nuove masse invadenti. Invece certamente la sig. Clinton continuerà nella politica di guerra perpetua nel medio e vicino oriente a scopi prettamente imperialistici sia per le risorse naturali che verso la Russia. Dunque il movimento migratorio lungi dal calare, aumenterà a dismisura, cosa che alla sig.ra Clinton, ben forte della sua ancora severa immigrazione e lontana geograficamente, poco importa.

    Quindi senza bisogno di alte considerazioni strategiche credo a noi sudditi molto convenga il burino Trump alla Casa Bianca, piuttosto che la sottile ed ambiziosissima sig.ra Clinton.

    Ma come diceva Bismarck in politica non conta il desiderabile ma il possibile. E qui temo che i giochi siano già fatti, come dimostra la pronta e deferente retromarcia dei vertici dell`FBI, che improvvisamente, giusto il giorno prima delle elezioni, hanno considerato la sig.ra monda da ogni colpa passata e presente, per certe complicate mail che tanto paiono il Watergate democratico. E difatti non vi é dubbio che la sig.ra Clinton sia molto più determinata e vendicativa di Mr. Nixon e quindi i capi dell`Hoover Building hanno pensato bene di pararsi il deretano per non trovarsi poi tra 15 giorni a far gli investigatori privati di provincia.
    A questo si aggiunge in corifeo entusiasta della totalità della stampa e media USA che contano, gli « endorsement » inconcussi di tutti i divi dello spettacolo (fà eccezione Clint Eastwood, ma si tratta di demenza senile per rintontimento da scoppio di magnum) e naturalmente i quattrini a fiumi della Wall Street che conta.

    Temo quindi che il pecoreccio Trump sia già bell`inflizato e che dovrà tornare ai suoi affari, magari stando anche molto attento alla nuova amministrazione perchè (scusate se mi ripeto) la sig.ra Clinton é vendicativa e negli USA si può arrivare dal niente ai miliardi in un attimo, ma anche nello stesso tempo far retromarcia e magari trovarsi anche in galera.

    Quindi l`italico popolo bue senza potere deve prepararsi ad altri 8 anni di regime post-obamiano, con i tedeschi come signori feudali e tutto quel che ne segue.

    Poichè la speranza é l`ultima a morire devo citare Machiavelli, il quale diceva che l`uomo é pericoloso solo per paura. Ora gli elettori USA non credo riguardino come noi lo stato (ed i capi) come qualcosa da temere e di cui diffidare, ma non si sa mai. Difatti il sig. Obama 8 anni fa promise come Renzi miracoli, che però non si sono avverati e la sig.ra Clinton non solo segue la stessa linea di Obama (che poi ha lei stessa ideato), ma neppure promette miracoli, se non tasse e punizioni per gli abbienti. Dunque non é improbabile che qualcuno abbia davvero paura e magari voti differente. Vedremo.

  3. ahfesa says:

    Caro avvocato e miriadi di stimati lettori,

    Permettetemi alcune semplici considerazioni.

    Per « banca commerciale » o « banca inglese » tecnicamente si intende quell`azienda di credito che opera nel breve termine (nominalmente entro l`anno) raccogliendo depositi esigibili a vista o con breve vincolo, ed erogando credito al circolante delle industrie e/o imprese commerciali e servizi. Ora questa catalogazione originaria é stata artatamente travisata chiamando »banca commerciale » o semplicemente « banca »quello che nella realtà é la « banca universale » ovvero quella di tipo tedesco che pratica ogni tipo di credito e di investimento, sia in capitale circolante e fisso di attività produttiva e sia nel capitale di rischio. Non solo, in molti casi pratica anche e contemporaneamente (sempre utilizzando la raccolta) attività assicurativa, genere di lavoro apparentemente simile, ma in realtà diversissimo dalla gestione bancaria.

    Ora, come la storia economica ha insegnato, la banca di tipo tedesco, ancor peggio se camuffata formalmente da banca commerciale é pericolosissima, per le evidenti ragioni che difficilmente riesce a specializzare il credito, a coordinare tipo di raccolta ed impieghi ed infine (fatti vecchi ma resi drammaticamente palesi in questi tempi) usa il denaro dei risparmiatori per investimenti nel capitale di rischio di imprese esercenti attività estranee e fuori controllo da parte del banchiere. Da qui l`elevatissimo rischio di dissesto, come avvenuto nella crisi del 1929.

    Quindi se i regolatori avessero operato come negli anni 30 del `900, si avrebbe avuto il generale dissesto del sistema bancario (prima in USA e poi in Europa) con la nazionalizzazione del sistema e la copertura delle perdite relative con un mix (a volte felice a volte no) di politica monetaria espansiva, ovviamente gestita dal banchiere centrale controllato dallo stato, e di politica fiscale e restrittiva (austerità e riduzione dei benefits sociali).

    Io credo che l`autorità politica, a partire dal 2006 quando la crisi ha cominciato a colpire i mercati finanziari, si sia resa conto della spaventosa catastrofe incombente, ma ricordando le durissime conseguenze economiche e sociali della crisi del `29, durate poi fino all`inizio degli anni`50 e con una guerra mondiale di mezzo, abbiano preferito cercare soluzioni differenti, anche se del tutto imprevedibili negli effetti a lungo termine. Anche perchè allora non furono colpiti solo i senza potere, ma anche e soprattutto gli abbienti che hanno visto in brevissimo tempo scemare sia i loro patrimoni mobiliari che industriali.

    Per questo gli USA hanno cominciato una politica di nazionalizzazione surrettizia e provvisoria delle attività strategiche, sia bancarie che industriali ed assicurative più compromesse, non senza dissuadere da facili abusi, mediante il fallimento di Lehman. E tale mix di politica espansiva e restrizioni fiscali ha dato buoni risultati facendo ripartire l`economia reale, senza però dimenticare alcune severe peculirarità. Ovvero gli USA hanno parecchio sostenuto la loro domanda interna mediante il riarmo motivato dai loro interventi di « esportazione della democrazia » in varie parti del mondo. Come pure hanno fatto pagare duramente ai sudditi del resto del mondo i costi della loro ripresa mediante vari espedienti politici e normativi imposti in ambito internazionale. Vedasi la « distruzione » in nome della giustizia dei vari « paradisi fiscali », salvaguardando però gelosamente le analoghe situazioni di privilegio e di impunità negli stessi USA ed in altri luoghi da loro protetti. Inoltre l`autorità monetaria USA (sia di banca centrale che di controllo) ha una politica bivalente con le grandi istituzioni finanziarie nazionali : da un lato é severissima per quello che riguarda il mercato interno, comminando dure e subitanee punizioni, dall`altro é molto blanda, anzi di fatto protegge ed incoraggia, le politiche aggressive delle stesse instituzioni verso il resto del mondo anche se ispirate a fini chiaramente intimidatori, predatori, intrusivi nei governi dei sudditi, ed imperialistiche.

    Diversissima situazione in Europa, dove geopoliticamente a fini prettamente di miglior controllo, gli USA hanno abbandonato l`ingerenza e le elargizioni dirette, per delegare feudalmente la gestione ai tedeschi, uniti e sdoganati come esempi di democrazia. La UE da costoso carrozzone atto a disquisire di massimi sistemi e provvedimenti utopici, come a garantire laute prebende a politici nazionali pensionati ed ai loro clienti, é diventata strumento diretto del controllo oppressivo germanico per conto del sig. Obama. E naturalmente l`Euro, gabellato come « moneta unica » é diventato un durissimo capestro a fini di controllo non tanto economico, quanto politico, sociale ed imperialistico. Tanto che si sfida l`evidenza dicendolo « irreversibile « ed eterno come il Creatore (per chi ci crede)

    Ma i nuovi reggitori non disponendo più di colonie da sfruttare e di un « resto del mondo » a cui far pagare i costi dell`incombente dissesto, lungi dal seguire la via del 1929 che avrebbe comportato per loro immediate e durissime punizioni sia politiche in termini di consenso, che patrimoniali, si sono inventati la « politca espansiva » all`europea, inverata dall`astuto Dr. Draghi, che non dimentichiamo ha fatto carriera e deve la sua ambitissima poltrona proprio ai suoi ex capi olteroceano.

    E quindi il sistema bancario (e allo stesso aggiungo tutte quelli pericolossime istituzioni che sono di fatto operatori finanziari per cifre astronimiche senza subire i relativi vincoli e controlli) é stato mantenuto in vita proprio con la benigna rinuncia da parte della BCE al monopolio dell`emissione di moneta. Rinucia camuffata da controlli formali e non sostanziali e da facili gratuite e periodiche iniezioni di liquidità. Ed é ovvio che gli astronomici capitali creati dal nulla siano destinati alla speculazione finanziaria fine a sé stessa, per la semplice ragione che dovendo per esigenza di controllo politico dei debiti pubblici mantenere il livello dei tassi nominali artificialmente basso, esso impedisce di fatto alla banche l`attività di intermediazione naturale verso l`economia reale.

    Cotale sistema é poi ben accettato dai reggitori geopolitici supremi, perchè essendo basato sul facile artificio di permettere DI FATTO (e non ex lege espressa) a quanti sono per favore di principe ritenuti « banchieri » di stamparsi da soli i soldi in modo illimitato, mentre vietandolo di fatto a tutti gli altri, costituisce un micidiale strumento di potere e di controllo sociale su individui e governi, naturalmente pure loro privati del diritto (essenziale per la vera libertà) di battere la propria moneta.

    Difatti é molto curioso che se un banchiere dilapida miliardi in assurde operazioni pseusofinanziarie che neppure la mafia dei casinò autorizzerebbe, non solo é impunito e prebendato per il dissesto, ma anche autorizzato a ripianare le perdite mediante nuova emissione. Mentre al contrario se il dissesto é creato da prestiti mal concessi o (parliamo chiaro) concessi con frode, lo stesso deve per forza di legge (bail-in) essere invece ripianato col denaro dei sudditi sia a mezzo di azzeramento di risparmio, sia mediante la leva fiscale surrettizia.
    Leva fiscale che, oltre a far cassa bene e subito, leggittima tutta una serie di provvedimenti liberticidi, motivati con la perpetua « caccia agli evasori » e « pagamento del debito pubblico ». Per capirci siamo come i bambini pachistani che tessono tappeti gratis per tutta la vita per ripagare un debito impossibile perchè ancorchè servito per rate ed interessi, sempre aumenta di più.

    Quindi io temo che il problema non sia giuridico, essendo evidente l`illegalità a fini imperialistici del presente sistema, quanto geopolitico. Per questo concordo sul fatto che é pura illusione pensare che le vigenti autorità riformino in modo sostanziale il vigente sistema.
    Ma lo stesso assomiglia sempre di più al compianto « ancien régime » ovvero ad un meccanismo sociale sempre più avulso dalla realtà, perfetto del suo funzionamento, ma sempre più costoso a fronte di risorse sempre più ridotte e con necessità di sempre maggiore e palese illegalità oppressiva. Vedasi a puro titolo di esempio i vari e sempre più ridicoli sistemi per impedire il libero voto popolare o le assurde alchimie per evitarne gli effetti.
    Il problema sarà quando il complicatissimo carrozzone prima o poi imploderà e temo la cosa non sarà indolore, come invece é stato la fine della compianta Unione Sovietica a cui sempre di più a Berlino e Bruxelles ci si ispira.

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