LA BANCA E LA GRAZIA

LA BANCA E LA GRAZIA

Fermento e speranza agitano il web, innumeri vittime di usure bancarie e di magistrati che non le fermano nonostante denunce e opposizioni fondate su prove evidenti, ora sollevano gli occhi al Cielo, respirano e ringraziano Moneta Nostra.

Tutto ciò a seguito della divulgazione della lettera del Credito Cooperativo Romagnolo, diretta a un mio cliente che aveva rimborsato il prestito di € 30.000 spedendole via pec altrettanti euro scritturali da lui generati contabilmente, cioè esattamente come fanno le banche, secondo il metodo spiegato nel mio post Pagare gratis creando eurohttp://marcodellaluna.info/sito/wp-admin/post.php?post=3308&action=edit ) e in altri successivi.

Che cosa comunica la detta banca? Tre righe:

“Importo accordato € 30.000

Importo liquidato € 30.000

Debito residuo € 0”

Il senso comune interpreta queste laconiche espressioni come segue:

“Importo accordato da noi a voi € 30.000

Importo liquidato da noi a voi € 30.000

Debito residuo da voi a noi € 0”.

Mi aspetto che, per contro, la banca preciserà che l’interpretazione corretta sia:

“Importo accordato da noi a voi € 30.000

Importo liquidato da noi a voi € 30.000

Debito residuo da noi a voi € 0”.

Cioè mi aspetto che la banca dia il seguente significato alle tre righe in esame: “Noi vi abbiamo accordato un prestito di € 30.000, vi abbiamo dato € 30.000, quindi vi dobbiamo ancora dare € 0.”

E mi aspetto che, a riprova di questa interpretazione, faccia notare che, in fondo alla lettera, nella riga dedicata ai movimenti, figura solo il pagamento di una rata dell’ammortamento, e non del totale.

Ma l’interpretazione che conta, quella storicamente “vera”, è quella che scaturirà dai fatti, dalle res gestae, dallo scontro tra le opposte forze materiali e, forse, spirituali.

04.02.17 Marco Della Luna

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Avvocato, autore, scrittore
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6 Responses to LA BANCA E LA GRAZIA

  1. ahfesa says:

    Ciò che Sibilla (bellissimo nome, che evoca elevati natali, mistero, ed i medioevali fasti del riconquistato oriente cristiano) ci propone come battuta in realtà contiene alcune serissime verità.

    Nel mai abbastanza compianto paradiso socialista (reale), presso gli stati « a sovranità limitata » pur sempre esisteva una floridissima « mormorazione » e soprattutto presso le classi dirigenti. In particolare erano presi di mira gli « amici ed alleati » dell`armata rossa acquartierati presso i « fratelli » e naturalmente a spese di questi ultimi. E posso dire di aver di persona constatato che le lamentele non erano affatto infondate, essendo le mostrine rettangolari, specialmente quelle azzurro chiaro (le stesse di Putin da giovane), sinonimo di prepotenza, sopraffazione e durissima ed immediata reazione in caso di atteggiamento men che umile e deferente. Per carità mica come la Gestapo, ma molto vicini (anche per avidità) ai lanzichenecchi di manzoniana memoria. Ma sia i capi che i gregari senza potere erano dissuasi da più decise (e giustificatissime) reazioni dalla storiella che le agguerritissime truppe sovietiche, affatto erano truppe di occupazione, ma servivano alla difesa dall`inevitabile invasione capitalista che avrebbe riportato granduchi e padroni. E posso sempre affermare che moltissimi, anche di elevata cultura, ci credevano in perfetta buona fede. Poi si é visto come é andata a finire quando si é arrivati al dunque e non tantissimo tempo dopo.

    Ecco nel nostro europaradiso (che camuffa il IV reich) ai sudditi, appunto a « sovranità limitata » si conta che in caso, per assurdo, volessero uscire dalla cuccagna dell`euro dovrebbero ripagare i propri debiti (esattamente quelli generati ed aggravati dell`euro stesso) sempre in quella favolosa moneta, a fronte di una moneta nazionale inevitabilmente svalutata.

    Quanto sopra assomiglia alla bufala dell` »invasione capitalista » e ciò per alcune semplici ragioni :
    a) se anche un solo paese periferico avesse il coraggio della disperazione ed uscisse dal paradiso, verrebbe immediatamente seguito da molti altri. E questa é la sola ragione per la quale il simpatico Schäuble (emulo di Couthon collega di Robespierre) deve oramai fare carte false per tenere i greci alla fame nel carrozzone.
    b) In caso di recesso collettivo, data la mole del debito complessivo detenuta curiosamente in massima parte dalla BCE e dai paesi « ricchi », l`ultima cosa che potrebbero fare gli stessi sarebbe quella di impuntarsi sul modo di ripagare il debito stesso. Cio per l`evidente motivo che il pretendere euro porterebbe al fallimento generale (dei ricchi) BCE in testa che d`incanto si ritroverebbe i virtuali forzieri pieni di carta straccia. E naturalmente anche l`euro stesso, fallendo l`emittente e privo di riserve a garanzia diventerebbe carta igienica peggio della risorta liretta. La sola altrenativa sarebbe l`occupazione militare dei paesi « ribelli » da parte delle strurmtruppen con conseguenze geopolitiche esplosive e comunque credo impedita sul nascere dai padroni d`oltreoceano, qualunque ne sia il governo pro tempore.
    c) Si arriverebbe dunque ad un accomodamento negoziale che salvi la faccia a tutti. E l`unico possibile é il ripianamento integrale dei debiti contratti, ma ad interessi bassi, a lunghissima scadenza e nelle risorte valute nazionali. Ed il tutto non certo a favore dei paesi deboli, ma per mantenere un credibile attivo del sistema finanziario e bancario dei paesi forti. E la motivazione istituzionale a sostegno sarebbe la semplicissima constatazione che i debitori gli euri a saldo non li hanno né li potrebbero mai avere, mentre convertendo il debito in valuta nazionale lo stesso, pur svalutato in termini reali, sarebbe di certa solvibilità esistendo la sovranità monetaria che permette di disporre di moneta (salvo certi limiti) a piacere.

    Quindi se si avesse il coraggio non sarebbe affatto escluso di pagare il dr. Draghi ed i simpatici banchieri franco/tedeschi che adesso ci strozzano con delle belle lirette fresche di stampa. E magari anche con le stesse ricomprerci quella cospicua parte del patrimonio nazionale che i « salvatori » ci hanno estrorto.

    Ma per adesso abbiamo l`euro « irreversibile » come una malattia terminale e siccome pare che la maggiorparte del popolo bue ci creda fermamente non resta che pagare e fare la fame.
    Ma attenzione che procedendo di questo passo arriveremo davvero all`Unione Sovietica, dove non solo la gente faceva la fila per comprare i beni di prima necessità, ma anche a metà giornata il supermercato in regime di monopolio chiudeva, rispedendo a casa il popolo bue con la fame causa esaurimento delle scorte. E difatti, come ci insegnano i greci, quelli che hanno fame non fanno politica né si fanno corrompere dai populisti evasori, bugiardi e pedofili.

  2. ahfesa says:

    Spigolature

    Premessa : sono astemio, non fumo e non ho mai assunto stupefacenti , tuttavia come sapete sono andreottiano di ferro e quindi penso male ed amo avanzare provocatorie illazioni che potrebbero anche essere improbabili o decisamente errate. Ma non me ne preoccupo perchè ho fiducia nei miei stimati ed invisibili lettori, che potranno dunque facilmente distinguere ciò che a loro pare bene dal resto.

    Il mio dire muove dall`assunto che l`Italia sia un colonia tedesca, con cointeressenza francese e nella salvaguardia generale degli interessi americani.
    L`euro é l`equivalente del patto di Varsavia e l`UE del compianto Cremlino. Per tabulas nessuno da noi arriva nella stanza dei bottoni, ovvero ad esercitare un potere dispositivo reale, o un altrettanto reale peso mediatico di indirizzo e d`opinione di rilevanza nazionale se non é persona gradita e di stretta osservanza agli ordini dei capi pro tempore di Bruxelles/Berlino. Certamente esiste un`opposizione che può starnazzare (a suo rischio e spese) quanto crede, ma a lato pratico non conta niente, né ha veri poteri di effettivo controllo e denuncia. E per proprietà transitiva chi esercita un potere locale deve essere accetto ed ossequiente ai capi nazionali come sopra nominati. Altrimenti é fulminato o impossibilitato a far il suo lavoro da paghette alla Renzo Bossi, dossieraggio giudiziario, mitraglie chiodate mediatiche, inceppamenti vari, defezioni improvvise e molto altro.
    A riprova evidente persino al popolo bue sta il fatto che i nostri capi nominandi, prima dell`investitura, devono far atto di pubblico vassalllaggio a Berlino ed una volta in carica ricevono « consigli » e « lettere » nel caso avessero qualche dubbio o il solito popolo bue « capisse male ». E per questo le competizioni elettorali sono attentamente pilotate con leggi sempre più liberticide (per evitare ai bovini elettori di sbagliare o esser fuorviati dai soliti populisti evasori, bugiardi e pedofili) previa fornitura di una comoda scheda prestampata, talchè tra i vari candidati, forse potrebebro cambiar le facce, ma la linea politica reale resta sempre la stessa indipedentemente dal colore sbandierato. Esattamente come nella compianta DDR poteva cambiare per legalissima elezione il segretario del partito unico, ma la musica la suonava sempre Mosca. E se si perseverasse nell`errore una volta arrivava l` »intervento fraterno » oggi arriva lo spread, le « semplificazioni » con relativa polizia tributaria prima, ed il « salvataggio » con trojika dopo, nei casi più gravi.
    Naturalmente cotale stretta osservanza di chi ha potere (lautamente compensata a spese non già dei tedeschi ma del solito popolo bue) non riguarda solo le autorità politiche, ma anche quelle amministrative, militari e naturalmente finanziarie ed economiche. Ed il combianto disposto di tanta meraviglia é che se a qualcuno in carica venissero idee strane la sua opera sarebbe certamente immediatamente inceppata e vanificata – in modo perfettamente legale – dai soggetti osservanti posti ai vari livelli collaterali ed inferiori.

    Dunque alla luce della premessa realtà ho esaminato (in modo semiserio ma fondato) l`attuale « dibattito » nel PD, partito ritenuto da berlino come il migliore a rappresentare i suoi interessi e controllo.
    Ora anche uno scemo capisce che se il dio dei ciucchi non ci mette rimedio il nostro affondamento e spogliazione continua con consegueze sempre più pesanti e spaventose é certo ed inevitabile. Difatti é pacifico un ulteriore e sostanziale aumento della pressione fiscale e naturalmente indiretto e proporzionale su beni irrinunciabili (IVA, accise, servizi primari ecc..) o inoccultabili (casa), accompagnato da « privatizzazioni » ovvero riduzione dei servizi pubblici trasferiti a dei monopoli privati sempre più esosi e non di rado di proprietà straniera. Collaterale la svendita « per abbattere il debito » a prezzo vile del residuo patrimonio nazionale pubblico e privato in causa del generale e progressivo impoverimento. Conseguenza della spremitura, come e peggio delle trovate del prof. Monti, la recessione e la miseria dilagante che però a Berlino chiamano « ripresa » debole, ma continua, Appunto come in Grecia ed in Portogallo. Quanto al « controllo dell`immigrazione » il costosissimo carrozzone UE preposto, Frontex, tranquillamente ci dice che lungi dal calare, si dovrà « accogliere » molto di più il prossimo anno. (Ma come una settimana fa Bruxelles proclamava « la chiusura » della via libica, come quella turca ?) Ma tant`é e per noi vuol dire altri costi ed altra violenza e miseria portata dalle « risorse ». Che poi – detto per inciso – potrebbero pure voler dir la loro ed anche alla faccia di Bruxelles. Ma anche qui noi abbiamo tutto da perdere.
    Dunque i capi pidini – che hanno chiarissimo lo scenario descritto – cominciano un tantino a preoccuparsi e mica per il nostro spaventoso destino, ma per loro stessi poiché saranno proprio loro a doverlo realizzare per contentare i padroni che li stipendiano (lautamente).

    E qui ci sono a mio avviso due scuole di pensiero. La prima é propria del Fantasista Toscano, il quale non potendo calcare le scene perchè surclassato dal conterraneo Benigni, deve per forza restar in poilitica e naturalmente come capo assoluto (quasi, perchè sotto i tedeschi). Ed allora l`idea sarebbe quella di votare subito per risalire in sella, allearsi con il Brigante di Arcore, far un bel governone appunto copia di quello che sostenne il mai abbastanza rimpianto prof. Monti, e poi comodamente « scoprire il dissesto » e massacrarci a piacere col sorriso sulle labbra, promettendo regalie ed eurocuccagne futurissime.
    Ed il Berluconi sarebbe pure contento, sia perchè pure farebbe felici i suoi berluscones (che sono esosetti, nullafacenti ed a suo carico), sia perchè « sdoganato » mediante assoluzione della prontissima corte di Strasburgo, tornerebbe a far meglio i suoi affari e sarebbe anche controllabile avendo per socio necessario ad un terzo un certo signore che anche uno scemo capisce che é il guardiano di Bruxelles in caso qualcuno « capisse male ».
    E credo che la sig.ra Merkel non sia del tutto aliena da questa bella pensata perchè coniuga la riuscita spremitura e bastonatura del popolo bue (ed ulteriore colonizzazione) alla facile gestione di personaggi già compromessi e quindi facilmente rimpiazzabili in caso di problemi. Come appunto si é fatto mettendo il Renzi in naftalina per l`inverno, nominando il Conte Gentiloni, personaggio malleabile e sempre disponibile con prebenda, e proseguendo nel cammino predatorio congengnato impipandosene del parere espresso dal sempre più cornuto italico popolo bue.

    Ma a cotale soluzione osta il fatto che anche in Germania si vota e pare che lì lo si faccia sul serio (almeno per adesso). E l`avversario della sig.ra Merkrl é il simapticissimo Schultz. Ovvero quel signore che i greci evocano per terrozzare i bambini troppo vivaci. E l`arcigno personaggio penso poco leghi con il debordante Renzi ed ancor meno con il suo alleato necessario Berluconi, che per altro (con dubbio gusto e molta maleducazione, ma temo con qualche ragione sostanziale) gli ha dato del kapò in mondovisione.
    E quindi si apre un`interessante prospettiva per il Semolino Mannarro di Bettola, ovvero il Bersani. E questa é la seconda scuola di pensiero.
    Ora lo spodestato segretario (e pure senza lo stai sereno) capisce benissimo che non c`é fretta, non serve cambiar poltrone e men che meno votare. Il meglio (per lui ed amici) é tirare in lungo (con la teoria del « paese civile » del senscente ma pericolosissimo Napolitano) e lasciare arrivare il Conte Gentiloni a scadenza naturale, primavera 18. Ovviamente sarà il Conte stesso, che é personaggio transitorio come il prof. Monti appunto, a dare la scarica di legnate al popolo bue per compiacere i padroni e mantenre il carrozzone. E poi come il prof. Monti si ritirerà in aureo riposo. Il Renzi nel frattempo sarà logorato dalle faide interne, né potrà farsi avanti e rivendicare la poltrona perchè altrimenti le tasse le dovrebbe metterle lui. Quindi la strada del Semolino Mannarro, nostro ennesimo salvatore e « consolatore » con la promessa di « futurissima » ripresa dopo i « sacrifici », sarebbe aperta e pure la riunificazione del PD mollando il Renzi, e credo che Herr Schultz, se felice e vincente alle elezioni, lo metterebbe di certo sul trono.
    E per noi sarebbero ancora altre legnate.

    Ora io dico solo per dire, ma se nel frattempo il popolo bue si ribellasse e mandasse a casa sia il Fantasista che il Semolino e magari anche il Conte anzitempo non sarebbe meglio per tutti, magari anche per i tedeschi ?

  3. Sibilla Tiburtina says:

    Caro Avvocato
    potrebbe girare la risposta della banca al Ministro delle Finanze e suggerirgli che in caso di uscita dall’Euro l’Italia potrebbe usare lo stesso sistema per pagare 375 miliardi di euro a Draghi e alla BCE come da lui prospettato.

  4. ahfesa says:

    Chiedo scusa non volendo abusare, ma viste le ultime divertenti notizie mi corre l`obbligo di una precisazione, affinchè il popolo bue non passi per bovino più del necessario.

    Vista la possibilità (remota a mio avviso) del ricorso alle urne, nonchè delle votazione che ahimé (Bruxelles non riesce a cancellarle) si dovranno tenere in Francia ed in Olanda, ecco che inizia il matellante battage pubblictario, con mitraglie chiodate, affinchè il predetto popolo bue terrorizzato da orrribili ammonimenti voti giusto e si becchi il suo sano carico di tasse e punizioni in attesa della futurissima “crescita” (dove? – con il 70% di tasse sugli incassi) e “ripresa” (forse intesa come sodomizzazione indesiderata, dolorosa e ripetitiva).

    Inutile dire che le sempre più tremende previsoini e punizioni finanziarie sono sempre più scoperte ed a volte, pur essendo dolorose per i senza potere, cadono nel ridicolo. Difatti il dr. Draghi si ostina a dire che l` euro é irreversibile ed eterno. Errore marchiano per la semplice ragione che spostandosi pure le montagne (ed anche parecchio in questi ultimi tempi da noi) é evidente che tutto é mutevole e riformabile soprattutto se porta dolore, miseria ed ingiustizia. Vedasi i Britanni che si sono chiamati fuori e gli Americani ai quali sembra che i degni contiunatori dell`onnisciente Mr. Obama, pare non andassero poi così tanto. Certo entrambi hanno dei durissimi problemi da affrontare, ma se si guarda bene gli stessi derivano dai trucchi e dalle reazioni poste in essere dagli sconfitti (che però son sempre molto ricchi e ben ammanicati) per rovesciare il verdetto popolare o renderlo privo di effetto pratico. Ovvero non potendo far come in Grecia si tentano le gabbole alla Svizzera dove gli ex banchieri, ora mungitori di vacche con gli alluci sporchi merda, pare che siano così ignoranti che il loro europeissimo ed illuminato governo, benchè anche lui un tantino truccato, debba cassare gli esiti delle votazioni, facendo l`esatto contrario di quanto votato.

    E quindi attenti allo spread, alle borse, ai mercati e naturalmente alle terribili punizioni che potrebbero derivare se “si capisce male” o si ascoltano i “populisti” bugiardi, ignoranti, evasori. razzisti e naturalmente pedofili.

    Ma per l`italico popolo bue di cui mi onoro (non scherzo) di far parte , ben corroborato dal Novello Patto D`Acciaio con l`Onnipotente Sarraji che già ci ha portato in 5 settimane quasi 10000 nuove “risorse”, credo ci si debba meditare su una storiella che scrisse un milanese “autor d`un romanzetto in cui si parla di promessi sposi”

    Dunque il Lorenzo Tramaglino venuto a MIlano non potendo sposarsi per indebite interfernenze straniere, non trovando il suo frate méntore al convento di Porta Orientale (piazza Venezia) arriva dopo aver fatto varie sciocchezze, all`osteria della Luna Piena dove trova in agguato tale Ambrogio Fusella di professione spadaio, con cui anche mercè il vino si apre eccessivamente sulle sue pene, amorose, politiche e legali. Conseguenza la mattina dopo oltre ai postumi della sbronza tutti (o quasi tutti) sanno che trova i birri con un simpatico notaio criminale (l`equivalente del commissario di polizia) che pare fosse tra i più furbi e cattivi. Ora una volta ingalerato il povero Lorenzo temo difficilmente avrebbe potuto sposarsi con Lucia, ma al minimo sarebbe andato per mare come rematore “senza soldo”. Tuttavia al conseguimento di tale felice prospettiva, per il furbo notaio ostava l`accompagnamento “del costituito” a palazzo di giustizia attraversando una città non in rivolta, ma certo in subbuglio contro l`odiato ordine che il notaio stesso ed i birri degnamente ed apertamente rappresentavano.
    Ed allora l`astuto notaio esattamente come i nostri capi adesso, ricorse ad un dosato comportamento che alternava costrizione a blandizie. Ovvero si tentò di far convinto il Tramaglino che se fosse con le sue gambe arrivato buono buono a destinazione avrebbe trovato libertà e soddisfazione, mentre se avesse fatto resistenza avrebbe avuto terribili punizioni. E per ben corroborare il concetto il notaio alternava parole soavi alla stretta dei “manichini” ovvero di perfide manette fatte di filo tagliente con dei nodi con cui si stringevano i polsi dei “costituiti” per menarli in galera.
    Ma il Renzo, che pur essendo montanaro e popolo bue non era poi scemo ed alle promesse del notaio non credeva punto, invece sentiva il male dei manichini e quando agitandosi un po`troppo i birri (ciascuno é soggetto a sbagliare) diedero una stretta di troppo si mise a strillare proclamando la propria innocenza e chiedendo aiuto ai passanti. E per questo si trovò spaventatissimo e disorientatissimo, ma libero.

    Ecco speriamo che il popolo bue si comporti come Lorenzo Tramaglino e non si fidi né dei notai ed ancor meno dei birri tassatori e tenti di liberarsi. Certo la cosa é difficile e piena di insidie, ma accontentiamoci del destino di Renzo che non solo passò fortunosamente l`Adda, ma giunto a Bergamo trovò anche il modo di fare elemosina ad un povero sulla porta della locanda (questa volta sicura) in cui aveva trovato asilo in Terra di San Marco.

    PS Il “trovato asilo” potrebbe trarre in ingano e far confusione tra merda e cioccolato. Difatti Renzo effettivamente trovò nel territorio della Repubblica di Venezia riparo dalla giustizia spagnolesca, ma non venne per campar gratis a spese dei veneti provveditori. Difatti come dice la storia cercò e trovò lavoro onesto e legale per guadagnarsi il pane. Unica cosa, temedo spie e delatori a quei tempi come oggi molto diffusi e ben incoraggiati dal vigente sossissimo e spagnolesco governo, si cambiò il nome in Antonio Rivolta.

  5. ahfesa says:

    OT Spigolature

    Di bene in meglio. Nella passata compianta gestione il dr. Renzi operava le sue discutibili scelte (per le quali ora il popolo bue é chiamato a pagare) nel massimo clamore. Invece il Conte Gentiloni, da inguaribile nobile papalino camuffato da « progressista democratico » per mantenere le prebende, decide in silenzio ed al popolo bue esterna il meno possibile e solo quando le cose son fatte. Se ciò costituisce un indubbio progresso metodologico, a noi senza potere poco giova poichè la linea politica sostanziale non é affatto cambiata, anzi adesso é il momento delle solite punizioni per coprire i soliti buchi cronici e ineliminalmente sistemici. E l`asino da bastonare é sempre lo stesso. Per questo oramai si parla chiaro di tasse subito, per la solita futurissima « crescita » e « ripresa ».

    Ed a euristico completamento ecco alcune recenti decisioni che ci danno la misura di chi ci governa.

    1) Il patto con la Libia. Tra pifferi e tamburi il Conte ed i capi di Bruxelles ci annunciano che « la rotta con la Libia é chiusa » in grazia del mirabolante accordo con il rais di turno Sarraji. Bellissimo, ma a parte le regalie promesse ai libici ed a carico del solito contribuente italico, resta il fatto che il Sarraji temo non controlli neppure il giardino del suo sontuoso palazzo. Ed appunto giusto contemporaneamente alla storica firma sono arrivati a carico dei soliti 1600 « risorse » per la gioia di cooperative e negrieri. E poi io sarò un povero tonto, ma che i libici già oberati da guerra, dittatori e multinazionali che ciucciano il loro petrolio in cambio di spiccioli, dubito che pacificamente rinuncino alla loro fonte di sostentamento principale (che era quella di molti dei loro rispettabili antenati) che é appunto la tratta di schiavi ed i servizi connessi.
    2) Noi senza potere che lavoriamo siamo tassati su ogni minimo atto della nostra vita e non solo, siamo presunti evasori tanto che in tema di fisco non é chi accusa che deve provare la colpa, ma l`accusato la propria innocenza e se pure é trovato tale non ha neppure diritto ad essere rifuso delle spese che ha incontrato per difendersi. Come la Santa Inquisizione appunto. Solo che però a loro modo i vari Torquemada erano persone serie e preparate. I nostri tassatori (con tutto il rispetto e salvo errore) molto meno. Invece – per nuova disposizione appunto fatta per europea equità – chi vive di gioco d`azzardo é in Europa esentasse. Ovvero non solo le vincite ai casinò nostrani sono libere e felici, ma pure quelle delle gli altri eurocasini reali e virtuali. Fonte : mica il giornalino dei merdosi populisti, evasori e pedofili, bensì lo stimato « IL Sole 24 Ore » quotidiano della Confindustria. Che bello ! peccato che le predette istituzioni « ludiche » (come ampiamente dimostrato da fatti passati e recenti) non solo siano piuttosto furbette e recidive in materia di compliance fiscale, ma pure sembra abbiano senza colpo ferire sede in paradisi fiscali e facciano capo a soci e società assolutamnte anonimi. Sempre alla faccia della compliance e del potentissimo OCSE. E questo per un concessionario pubblico é pure se non gravissimo almeno esilerante.
    Senza poi contare che si sa che il gioco organizzato é più o meno legalmente truccato e truccabile, dunque diventa una favolosa lavatrice trasformando mazzette ed orribili proventi in legalissime vincite. E da adesso pure esentasse.

    E questi sono quelli che ci comandano e dovrebbero fare il nostro bene. Come dice la pubblicità di una celebre fabbrica di purganti : « Basta la parola ! »

  6. ahfesa says:

    Caro avvocato,

    temo che la banca, ovviamente fermamente convinta dell`interpretazione tradizionale della controversia, abbia risposto in modo sibillino proprio per acquisire un`ulteriore presa di posizione del patrono del debitore, per poterla meglio confutare in seguito.

    Io, sempre precisando che non sono un giurista e che quindi posso commettere errori marchiani, però non mi darei pensiero più di tanto ed interpreterei ottimisticamente la risposta, ovvero:

    Esisteva un debito di 30000 euro, ne ho liquidato altrettanti creando moneta e quindi alla banca non devo più nulla, e tale conclusione comunicherei a controparte ritenendo quindi chiusa la vertenza, anche secondo la sentenza “Bolzano”. Sarà poi l`ufficio legale della banca creditrice a replicare ed allora vedremo.

    Ma attenzione che al suo cliente resta l`incognita fiscale. Difatti dalla creazione di moneta egli ha tratto un ricavo, quindi un componenete positivo del suo reddito imponibile. Si potrebbe replicare che anche le banche fanno altrettanto senza però conteggiare la creazione di moneta scritturale tra i loro ricavi e che quindi potrebbe anche il suo cliente comportarsi di conseguenza.

    Ma io temo che se l`ufficio fiscale venisse a conoscenza della questione, o magari fosse stranamente investito del problema, sia per evidenti ragioni di interese pubblico secondo la volontà politica pro tempore, sia per cronica fame di denaro, non esiterebbe a bypassare il problema semplicemente inviando un avviso di accertamento per un reddito indubbiamente acquisito, stante il fatto che il suo cliente prima aveva un debito ed ora per suo stesso dire non più.
    Sia chiaro che cotale ripresa sarebbe certamente impugnabile con molte ragioni, ma al caso caricherebbe il suo cliente di un`ulteriore costossissima controversia dall`esito imprevedibile e per di più completamente avulso dallo sviluppo della contesa originaria.

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