IL BUSINESS GIUDIZIARIO SULLA PELLE DEI BAMBINI

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IL BUSINESS GIUDIZIARIO SULLA PELLE DEI BAMBINI

La regola generale del comportamento economico è confermata: dove è possibile realizzare un business, lecito o illecito, anche sui bambini, qualcuno lo realizza, e col profitto così ricavato acquisisce rapporti politici e il controllo anche di coloro che non vorrebbero partecipare agli abusi.

Già nel 2013 il dottor Francesco Morcavallo si era dimesso da giudice del Tribunale dei Minori di Bologna (quello competente per Bibbiano) denunciando traffici che osservava nei tribunali e intorno ad essi, con sistematiche violazione della legge finalizzate ad assecondare il traffico dei bambini da parte dei servizi sociali, e particolarmente la prassi dei tribunali di accettare come oro colato e non mettere mai in discussione le affermazioni (indimostrate e spesso palesemente inverosimili) poste dai servizi sociali a fondamento delle richieste di togliere i bambini alle famiglie per collocarli in strutture a pagamento:  https://www.panorama.it/news/in-giustizia/scandalo-affidi-minori-bologna/ Questo è avvenuto anche nei casi di Bibbiano, proprio con provvedimenti emessi dal Tribunale dei Minori di Bologna, quello segnalato sei anni fa dal giudice Morcavallo!

Fino ad ora, tutti gli scandali della Giustizia minorile, come quello sollevato allora da Morcavallo, sebbene autorevolmente dimostrati e denunciati, sono stati sottaciuti dai mass media; ora però uno è stato fatto scoppiare mediaticamente – chissà perché – forse è una decisione collegata a quella di far scoppiare lo scandalo del Consiglio Superiore della Magistratura.

L’inchiesta-scandalo partita dal Comune di Bibbiano, provincia di Reggio Emilia, porta all’opinione pubblica la conoscenza di un sistema affaristico in cui i servizi sociali costruiscono, con la collaborazione di psicologi e  psichiatri compiacenti, mediante premeditate menzogne, false diagnosi e accuse di abusi e inadeguatezza a carico dei genitori, allo scopo di portare loro via i minori e poterli gestire per profitto, collocandoli in struttura private che li tengono a caro prezzo pagato dai contribuenti o dai genitori stessi (200-400 euro al giorno) e di farli curare pure a pagamento.

La realtà non ancora annunciata dai mass media, è che questo sistema opera in tutta Italia, che fattura circa 2 miliardi all’anno su circa 50.000 fanciulli sottratti, e non solo col collocamento dei minori in strutture private, ma anche con terapie a pagamento imposte senza bisogno e col traffico delle adozioni.

La realtà non ancora annunciata è anche che tutte queste cose vengono disposte, direttamente o indirettamente, dai Tribunali dei Minori, dai Tribunali ordinari in materia di famiglia, dalle procure della Repubblica presso i Tribunali dei Minori; e che quindi il guasto non è da cercare solo nei servizi sociali, nelle onlus, nelle cooperative e tra psicologi e medici, bensì anche negli uffici giudiziari, proprio come segnalava il dr Morcavallo.

La realtà è anche che non pochi giudici onorari che si occupano dei minori hanno cointeressenze con le suddette strutture private in cui i tribunali e i servizi sociali collocano i minori a lauto pagamento. Hanno interessenze sia come direttori sanitari, sia come soci, sia come consulenti a fattura. Inoltre partecipano (anche magistrati togati) alla rete dell’aggiornamento professionale a pagamento, obbligatorio per medici, psicologi, avvocati, assistenti sociali; rete della quale accade che, per esempio, il giudice, il medico e lo psicologo che si occupano del collocamento dei minori e delle adozioni sono ingaggiati e pagati da associazioni o società private che organizzano i corsi di aggiornamento, e questi soggetti privati sono diretti va avvocati che si occupano di minori nei Tribunali per cui lavorano quei giudici, medici e psicologi.

Pertanto, vi è il problema sistematico nazionale di magistrati e loro consulenti, che hanno interessenze economiche nella sottrazione e gestione economica dei minorenni.

Come avvocato mi occupo anche di questi casi e ho visto e appreso cose incredibili e, come il caso di un padre astemio -ripeto: astemio– di tre bambini, che una mattina se li vide asportare per ordine della procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori, poi confermato dal Tribunale Minorile, in base al rapporto mendace dei servizi sociali comunali che lo descrivevano come “dedito all’alcol e violento quando ubriaco”. Per anni combattemmo davanti al Tribunale dei Minori e alla Corte di Appello affinché ascoltassero i numerosi testimoni che avrebbero riferito che il padre era astemio da sempre, nonché per ottenere una perizia che avrebbe accertato che in lui non vi era traccia di alcool. Insistemmo invano: ogni volta i giudici rifiutarono di assumere che avrebbero smascherato le menzogne e il complotto dei servizi sociali, col quale i medesimi, oltre a distruggere la famiglia del pover’uomo, avevano ottenuto di far guadagnare molto denaro alla struttura privata a cui il tribunale affidò i tre bambini. Portavamo ai giudici plichi di analisi di laboratorio per dimostrare che il padre non assumeva alcolici e altri documenti clinici per dimostrare che le botte le aveva prese e non date, ma i giudici non ne tenevano conto. Fecero fare una consulenza tecnica d’ufficio sul padre e anche il consulente si rifiutò di esaminare le prove che il padre era astemio.

Alla fine, provvidenzialmente, mi capitò in mano su un fascicolo riservato del Tribunale e riuscii a fotocopiare documenti piuttosto compromettenti per il Tribunale stesso, con i quali feci reclamo. Solo grazie a ciò ottenni in appello la riabilitazione del padre, ma il danno era ormai fatto.

Questo è un caso tipico in cui i giudici che si occupano di bambini proteggono le attività del personale dei servizi sociali, delle strutture private, e degli psicologi e medici complici. Sicuramente molte volte i giudici non lo fanno con l’intenzione di coprire o consentire attività illecite, ma piuttosto per obbedienza ai superiori e solidarietà istituzionale: adottano la regola di credere sempre e solo ai servizi sociali e di non permettere che le loro affermazioni vengano sottoposte a prove contrarie; così, oltre a tutelare l’autorevolezza della pubblica amministrazione, si semplificano anche il lavoro. I servizi sociali sgravano i giudici del lavoro di accertamento della realtà, e i giudici coprono i servizi sociali con la loro autorità, così nessuno è responsabile, anzi nessuno può essere colto in fallo.

Questo è il focus: i tribunali di regola impediscono ai genitori di portare prove per smentire le false accuse dei servizi sociali.

Appunto per questo motivo la prima misura legislativa da prendere per porre fine al business sulla pelle dei bambini e delle famiglie è quella di imporre ai tribunali di verificare le accuse, e di ammettere le prove richieste dai genitori, cioè testimonianze, documenti, perizie, per verificare o confutare le affermazioni dei servizi sociali e dei loro consulenti.

Come seconda misura legislativa, bisogna proibire che i magistrati e i medici, psicologi e assistenti sociali che si occupano di minori prestino servizi (di consulenza, formazione o altro) pagati da soggetti privati.

Ben venga, naturalmente, anche la commissione di inchiesta invocata da Salvini.

Tuttavia, la storia mostra che, se si riformano le regole ma si lasciano le persone, le prassi non cambiano. Un mio professore universitario reperì l’equivalente del nostro detto “fatta la legge trovato l’inganno” in ben 72 lingue, incominciando col sumero, su tavolette di argilla di 5.000 anni or sono. L’apparato giudiziario che si occupa di minori comprende una grande quantità di persone -giudici e non giudici- che sono abituati ad avere un reddito dalle attività economiche suddette, lo considerano un loro diritto, sicché troverebbero il modo di aggirare le regole, come le hanno sempre aggirate, ignorandole o interpretandole a modo loro– lo descrive l’ex giudice Morcavallo nell’articolo sopra linkato. Perciò bisognerebbe -lo dico consapevole che è irrealizzabile dati i troppi pingui interessi in gioco- mettere nei ruoli riguardanti i minori gente nuova, sostituendo tutto il personale attuale, magistrati inclusi: sceverare chi ha effettivamente colpe e chi no, sarebbe troppo complicato; inoltre, anche coloro che si sono comportati o hanno cercato di farlo, e sono ovviamente molti, si sono in qualche modo sottomessi alla prassi in questione, quindi hanno acquisito abitudini incompatibili.

Per concludere, faccio presente un problema ulteriore e moralmente più inquietante, perché va al di là dei normali abusi di potere compiuti per profitto.  Mi vengono segnalati non pochi casi, e di qualcuno sono anche testimone diretto, in cui c’era una madre che richiedeva ai magistrati competenti di sentire testimoni su abusi sessuali subiti dalla figlia piccola da parte del padre, e i magistrati rifiutavano od omettevano tacitamente di indagare, di sentire i testimoni e le bambine, di ascoltare le registrazioni.

In un caso, non solo si sono rifiutati di ascoltare i testimoni degli abusi ma, di fronte alla madre che continuava a raccogliere prove e indizi seri degli abusi sessuali, segnalati a lei dalla scuola, e alla stessa bimba che riferiva e disegnava contatti intimi col padre, il tribunale, davanti a me, per bocca del suo presidente, ingiunse alla madre apertis verbis, però senza metterlo a verbale, di smettere di raccogliere queste prove e di ritirare la denuncia perché altrimenti le avrebbero tolto la figlia e l’avrebbero messa in una struttura dichiarandola madre conflittuale, quindi nociva alla figlia e inidonea come madre.

So che spesso cose simili vengono segnalate anche in altri paesi europei. Sembra che esista, nell’Europa occidentale, un ordine di scuderia, una direttiva generale, di chiudere un occhio, di scoraggiare e non prestar fede a denunce per atti sessuali di questo tipo, a condizione che gli abusi avvengono senza violenza o eccessivo turbamento per i minori. Forse è una direttiva finalizzata a creare un clima culturale più accettante nei confronti di certi rapporti tra genitori e figli nell’ambito di una complessiva riforma della moralità e dei costumi della vita familiare e riproduttiva, portata avanti dal Movimento LGBT, e proiettata verso il superamento della famiglia tradizionale, quella composta da genitori di sesso diverso e regolata da determinati tabù sessuali come quello dell’incesto, dopo il già avvenuto superamento dei tabù delle nozze gay, dell’affitto di utero e delle adozioni da parte di coppie omosessuali.

24.07.19 Marco Della Luna

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2 risposte a IL BUSINESS GIUDIZIARIO SULLA PELLE DEI BAMBINI

  1. kolhaas scrive:

    Credo che il suo assistito, cui è stata distrutta la famiglia e di conseguenza, rovinata l’esistenza, abbia ora l’imperativo morale di individuare un colpevole e cercare vendetta personale, quali che siano le conseguenze.

  2. ahfesa scrive:

    Caro avvocato e stimati lettori,

    Penso oramai si sia alla tragicommedia in versione balneare.
    I nuovi eurocapi, lungi dal promettere agevolazioni e ristori, credo oramai siano passati alla fase dell`indifferenza formale, dietro la quale si stanno preparando gli opportuni drastici provvedimenti coercitivi, come le necessarie persone idonee a “correggere” il popolo bue che ancora una volta ha votato “sbagliato”.
    Ovvero giorno per giorno si stringe il capestro fino a far deflagrare una situazione di insostenibile paralisi finanziaria ed amministativa atta giustificare la soluzione di forza in barba ad ogni costituzione e democrazia. Da andreottiano vedo un ringhiante Draghi nel nostro immediato futuro al posto del giullaresco Conte (il quale sempre istrionicamente si illude), come immagino lo stesso fidato banchiere poi elevato al Colle in pompa magna, in premio della nostra ennesima spremitura.
    Nel frattempo appunto si ostenta un comportamento conciliante, non senza far mancare qualche allusivo ammonimento sull`inevitabile futuro.
    Come ai merdosi svizzerotti a cui l`ambasciatore UE ha detto chiaro e tondo tra il serio ed il faceto che la Svizzera può “partecipare al pranzo” (magari come cameriera e mangiar avanzi a sazietà) oppure “far parte del menu” (testuale).
    Ed anche al burinotto biondo “investito” dalla senescente Elisabetta, é stato fatto capire chiaramente che o si appecorona come la decotta May e si scorda l`incresciosa Brexit, o anche a lui verrà girata la sedia sotto il sedere mediante l`usuale metamorfosi da vincitore alle urne con pieno consenso, in sbeffeggiato e pluricornuto inceppato e costretto con strani artifizi ed improbabili voltafaccia ad infamanti dimissioni. Non senza magari anche qualche comoda accusa di impropri connubi sessuali, paghette e naturalmente di aver preso soldi dal bestiale Trump che a sua volta é oramai evidente che anche per metter le monetine nel salvadanaio dei nipotini ricorre alle copeche del Putin. Come Allah é l`unico Die e Maometto é il suo profeta, così i sovanisti sono il male e Putin é il suo cassiere. Tanto che oramai il denaro di malacquisto non é più lo sterco del diavolo, ma la cacca di Putin.
    E dire che svizzerotti e britannici non sono poi gli ultimi arrivati in fatto di democrazia sostanziale e volontà di difendere il proprio paese e le proprie istituzioni. Ma la pressione é forte e sempre più spudorata e diretta.

    Ora se al burinotto con la polenta in testa ed ai burattini confederati sostituiamo I nostri due ruspanti Salvini & Di Maio, nella competizione con Berlino/Bruxelles, lo spettacolo é desolante. A parte le divergenze di opinione congenite e le esternazioni demenziali (nell`ottica di una seria conduzione governativa) che i due oramai ordinariamente si scambiano, si é arrivati alla paresi totale nell`attività pratica di governo, o al massimo a provvedimenti schizofernici che ciascuno fà a gara per meglio sabotare, senza neppure ricorrere alle opposizioni. Fino ad arrivare al massimo (per adesso) della farsa, dove gli stessi senatori del partito di maggioranza abbandonano l`aula quando parla il loro premier. Poi, non ancora contenti, I due “vice” trovano il modo di sparare in mondo-video-visione una marea di spaventose corbellerie per giustificare una simile amenità. E ad euristico completamento di tanto acume politico, il giorno dopo si ritrovano e dicono che non é successo niente ed il governo continua come prima. Appunto. Ovviamente il Notabile Siciliano se la ride di gusto, magari anche illudendo il sempre più inutile e screditato Conte, sulla possibilità di restare in sella magari con una “nuova” maggioranza, sempre alla faccia (oramai ridotta a sedere) del popolo bue, della costituzione e della effettiva volontà popolare.

    È la stessa situazione dell`estate 2012 quando Bruxelles mandava letterine e I capi veri franco-tedeschi ridacchiavano pubblicamente di noi ma apparentemente non facevano nulla. Il Tremonti meglio informato (ecco appunto quello che potrebbe oggi andare a rappresentare “I leghisti” a Bruxelles) aveva mangiato la foglia e premeva per un appecoronamento immediato per salvare poltrone e prebende (ma non l`ormai condannato popolo bue). Invece il Berlusconi credendosi l`asso pigliatutto, pensava di farla franca (lui, le sue aziende ed un pochino anche il popolo bue elettore), minacciando a tempo debito un bel fallimento o l`uscita dall`eurocapestro, diventando anche il Padre della Patria. Nella realtà oggi sappiamo che la congiura era già in fase avanzata ed il Napolitano ci aveva già svenduto a Berlino (per il nostro bene ovviamente, come da giovane per la stessa ragione voleva svenderci a Mosca) tramite il prof. Monti e la sua sceltissima e copertissima squadra. Persone queste davvero ben scelte e potentissime, perché, salvo rarissime eccezioni, ci hanno servito e rovinato e poi sono ben pasciute ritornate alle loro importanti e lucrose occupazioni e di loro non si sente più dir nulla e men che meno qualcosa di negativo.

    Ora Berlusconi io credo sia un grosso farabutto ed una delle principali cause della nostra attuale rovina, ma di certo aveva allora (e credo abbia anche adesso) molto più acume politico, entrature e mezzi dei due ruspanti. Unica differenza (quella che l`ha perduto) aveva esaurito il suo credito presso il popolo bue, che l`ha preso a monetine, in pochi realizzando il cambio spaventoso che ci veniva imposto. Invece il Salvini oggi ha un effimero 40% che potrebbe, forse, metterlo al sicuro da un simile colpo di stato, ma non certo da un meglio cortruito e finanziato “giro di poltrone”. Giro al termine del quale il Salvini potrebbe ritrovarsi al 5% come il Bossi e magari anche impegnato come allora il Berlusconi in qualche servizio sociale in causa di qualche paghetta o rublo di troppo.

    Che poi in mondo simile, di cui I gialloverdi non sono che l`ultimo prodotto in ordine di tempo, si speculi sull`affidamento dei minori non mi stupisce. E naturalmente perchè essa speculazione sia redditizia deve essere impunita ed esentasse. Quindi ovviamente servono I giudici ed I politici compiacenti, altrimenti diventa rischioso affare da balordi di periferia.
    Ma non penso che questo sia il peggio che possa capitare ai minori in situazioni critiche. Difatti stranamente nessuno parla dei continui arrivi e sorprendente sparizione di minori, I quali svaniti nel nulla sono poi avviati in spaventosi commerci come il traffico di organi o lo sfruttamento sessuale organizzato. Vi sono reiterati rapporti ufficiali dell UNICEF/ONU-ACRifugiati (più di uno della Boldrini) che parlano della Sicilia come terra promessa di questi traffici. Persino il radical-chic Camilleri ne ha scritto.

    Quindi io penso che la sig.ra Van der Leyen, I suoi preparatisismi e pagatissimi collaboratori e dipendenti, siano già in fase avanzata di studio per servirci una adeguata soluzione e naturalmente gli esperti dotati della volontà e dei mezzi immediati per attuarle. Ma a differenza del recente passato la cura sarà davvero “globale” ovvero verranno aggiustati non solo I nostri conti, ma anche le nostre istituzioni ed amministrazioni in modo da esser sicuri che in futuro nessuno potrà più votar sbagliato, creare turbative ai “mercati”, divulgare fake, fermare la sostituzione con le nuove “risorse”, inceppare la globalizzazione e comunque creare impedimenti a chi davvero é preparato e lavora solo per il nostro bene.
    Temo quindi che non solo I due ruspanti, ma anche una buona parte dell`attuale classe politica e dirigente, anche quella europeista ma che non é stata in grado di evitare il fenomeno sovranista, sarà condannata all`oblio, reso più o meno gradevole e prebendato a seconda del grado di deferente silenzio e del tenore delle passate esternazioni.

    Ovviamente a meno che il popolo bue si stufi dei padreterni che lo prendono in giro e voglia coi fatti dire la sua. Ma ripeto questa é fantapolitica. Soprattutto da noi.

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