IL PIANO CONTE PER SVENDERE L’ITALIA

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COMUNICATO N. 15 DELL’11.04.20

IL PIANO CONTE PER SVENDERE L’ITALIA

Gli accordi del 9 Aprile all’Eurogruppo, presi dal nostro ministro Gualtieri, corrispondono al piano generale portato avanti dalla Germania tramite UE, BCE, governo italiano (in linea coi precedenti governi fantoccio), piano che è quello fondativo della costruzione europea, dietro le frottole della solidarietà, mirante a trasferire tutte le risorse dai paesi deboli alla Germania egemone e, secondariamente, alla Francia.

Premesso che la pandemia costerà all’Italia quasi un terzo del pil, cioè circa 600 miliardi, e all’erario minori entrate per 300 miliardi circa, nonché maggiori uscite per circa 25 miliardi , sicché può mandare in fallimento l’Italia, e questa è una grande opportunità per la Germania, paese egemone, il governo italiano sta eseguendo la seguente velina:

1) non creare la liquidità libera da debito necessaria per sostenere imprese e famiglie, come potrebbe fare anche entro i trattati comunitari e come fa la Germania, bensì indebitare molto l’Italia, settore pubblico e settore privato, col Mes o con gli eurobond o altri strumenti;

2) aspettare che l’Italia, sprofondata nella recessione e priva di liquidità, non riesca più a sostenere il peso di tale debito aggiuntivo, cosa che avverrà sicuramente, perché, a differenza dai periodi post-bellici, pure caratterizzati da forte indebitamento, non potremo contare sulla spinta della ricostruzione materiale e sull’inflazione, che abbatte il debito capitale;

3) a quel punto, far intervenire il MES e la troika con le sue condizionalità, come in Grecia, ossia tassa patrimoniale, rapina dai conti correnti, privatizzazione e svendita dei beni pubblici, svendita dei grandi assets privati alla Germania, la quale si è dotata di liquidità unilateralmente per salvare l’economia sua propria e comperare quella italiana;

4) porre le piccole aziende in condizione finanziaria tale di dover chiedere l’aiuto della mafia, grande forza politica nazionale, che ha molta liquidità, e che così si impadronirà di esse.

Con questo piano sarà completata la spartizione dell’Italia sulle due forze politiche che hanno più potere su di essa: la finanza tedesca e la mafia nazionale.

Eventuali deviazioni da quel piano indicheranno l’intervento di una forza superiore alla Germania, come potrebbe essere Trump o Trump con Putin e Xi Jin Ping.

In caso di serie proteste popolari, interverrà la polizia europea antisommossa, l’Eurogendfor, che ha base a Vicenza, è praticamente irresponsabile di ciò che fa e può sparare per uccidere.

Ricordo che in febbraio Matterella aveva richiesto e ottenuto la collaborazione dell’opposizione col governo. E che l’opposizione non si è opposta nemmeno ai decreti incostituzionali di Conte.

(Riproduco di seguito un articolo del prof. M. Bonavoglia, che illustra alcuni retroscena politico-monetari di questa operazione).

Marco Della Luna

AllarMES

 Di Massimiliano Bonavoglia

Per capire cosa sia davvero accaduto ieri, è necessario richiamare due antefatti.

In un articolo del sole24ore.com del 6 dicembre 2018 (https://www.ilsole24ore.com/art/banche-allarme-derivati-valgono-33-volte-pil-mondiale-AErENbtG) veniva denunciata l’immensa esposizione delle maggiori banche del mondo su derivati e prodotti tossici. Come si vede nello schema riportato, per il comparto europeo, la Deutsche Bank era (ed è tuttora) la più esposta, per una somma superiore a quarantottomila miliardi di euro (Fonte R& S Mediobanca).

In questa allarmante classifica troviamo la prima banca italiana al diciottesimo posto, Banca Intesa, esposta per poco meno di tremila miliardi. Sarà per questo, che il Fondo Monetario Internazionale ha definito (https://www.agi.it/economia/deutsche_bank_crisi_licenziamenti_derivati-5802773/news/2019-07-10/) la tedesca Deutsche Bank come “la più grande fonte potenziale al mondo di shock esterni per il sistema finanziario”, correva l’anno 2019.

Secondo elemento, più remoto. Grazie all’operato di Prodi, allorché si decise di fissare il cambio delle valute nazionali per adottare l’euro, 1927 lire virgola qualcosa fu il controvalore per l’Italia. Abbiamo quindi fissato la nostra forza monetaria ad un cambio che soddisfaceva esigenze finanziarie ma che non rispettava le differenti economie dell’eurozona, e ancora oggi c’è una cospicua schiera di giornalisti ed economisti disposti a genuflettersi di fronte al mortadellone. Ci sarebbe molto da dire, ma poco tempo e spazio. Saltiamo al 2012, quando con una sostanziale truffa, il governo italiano guidato da un altro grande liquidatore di proprietà pubbliche, Mario Monti, ha sottoscritto la prima versione del MES, lasciandoci sperare di non dovervi mai ricorrere, ovvero sperare di non spirare. Si tratta di un fondo che viene prima finanziato dagli Stati che ci mettono miliardi (sottratti quindi alla propria spesa: sanità, assistenza sociale, investimenti pubblici eccetera) e poi ne concede una parte in caso siano necessari a quello Stato aggiustamenti macroeconomici per farlo rientrare in certi parametri attraverso la ristrutturazione del debito, quindi sotto rigorose condizionalità (art. 136 TFUE). La calamità naturale, quella che sta colpendo il mondo intero, non c’entra nulla. Quanto rigorose sono queste condizionalità? Lo stabilisce il fondo. Abbiamo un esempio? La Grecia: aeroporti svenduti a colossi tedeschi, porti a giganti cinesi, acquedotti privatizzati, e, naturalmente, macelleria sociale: tassazione aumentata per tutti, spesa sanitaria ridotta, spesa sociale azzerata, pensioni dimezzate e simili amenità. Ma dove sono andati i soldi risparmiati per la spesa pubblica? A salvare banche estere, istituti di credito esposti (!), non solo teutonici. Gli eurobond sarebbero stata tutta un’altra storia. Un po’ come la cavalleria americana in soccorso del fortino sotto assedio, avrebbero costituito un aiuto vero, senza il cappio dello strozzinaggio, quale è di fatto il MES.

Il lettore si farà una chiara e distinta idea dei media che mentono, rispetto a quelli che riportano dati oggettivi, secondo il modo con cui viene raccontata la vicenda del 9 aprile 2020. Chi dice che gli eurobond sono rimandati, e il MES è depotenziato, non sta nella vera verità. Gli eurobond, dopo questo passaggio, saranno ancora meno proponibili, e le condizionalità del MES, ovvero il commissariamento per tutte le principali scelte di politica interna, sono soltanto sospese per l’emergenza. Ma è così che fanno gli usurai. Ti prendono per fame, ti soccorrono mentre stai agonizzando, e poi ti tengono in vita finché c’è della ciccia da parassitarti. I maggiori responsabili di tutto questo non sono gli olandesi in quanto olandesi, o i tedeschi, o i finlandesi, intendiamoci. Sono le massime cariche dello Stato italiano, che a reti unificate ci raccontano di aver vinto la partita e portato a casa il risultato, anzi, di non accettare le condizionalità del MES come s’era detto fino al giorno precedente, 8 aprile. È responsabile il presidente della repubblica, che aveva violato l’articolo 21 della costituzione, bisogna ricordarlo sempre, dichiarando di aver rifiutato la carica di Savona alla economia nel 2018 perché cinque anni prima aveva scritto un libro sulla sovranità monetaria, introducendo così il reato di opinione, o, quantomeno, il suo valore ostativo alla carica di ministro delle finanze. Siamo in democrazia, dunque liberi di pensarla come la pensa il presidente, poi il tiranno è Putin. Quello stesso presidente della repubblica che non batté ciglio di fronte alla formazione del governo giallorosso, nonostante gli stessi ministri (per esempio Provenzano) avessero dichiarato apertamente di unirsi con lo sputo pur di non permettere ai cittadini di votare, visto che i sondaggi annunciavano che ci sarebbe stato un Salvini al potere in caso di elezioni. Dunque il governo non è rappresentativo, ed è stato costituito per evitarne uno rappresentativo, ma la rappresentatività è uno dei requisiti fondamentali della costituzione italiana, per il fatto che è democratica, quindi il presidente della Repubblica avrebbe dovuto sciogliere le camere e permettere il voto. Che fine miserabile i grillini: dovevano aprire il parlamento come una scatoletta di tonno, ora sono quelli arroccati, disposti a ingoiare di tutto pur di rimanere per una legislatura intera nel palazzo del potere! Al tonno si sono aggiunte le sardine.

Ma torniamo al nostro meraviglioso premier. Beh… “nostro”, è al secondo mandato e non ha mai preso un voto in vita sua, diciamo quello voluto dai politici eletti, dapprima Salvini-Di Maio contro PD (il partito di Bibb… ah già, non si può più dire, ora c’è la task-force contro le bufale, voluta dai 5 Stelle, quelli che peraltro lo chiamavano il partito di Bibbiano spergiurando di non volerci avere a che fare mai nella vita

[e non nel protozoico, una settimana prima di allearsi]

  …va beh diciamo Poltrone e Divani). Ora san Giuseppi è voluto dai “responsabili”, che per non lasciar votare quell’italiano su tre che crocerebbe lega, con quel mezzo altro che lo darebbe alla Meloni, hanno deciso di convolare al governo. Voluto da Trump [ma non era un semi-dittatore inviso al PD? Mistero della fede…] che lo ha scelto per noi e incoronato, battezzato e cresimato, senza mai imparare il suo nome, rivelando chi comanda davvero in Italia (sempre e solo lo zio Sam).

Sembrava intenzionato a battersi per l’Italia questa volta, invece all’Eurogruppo il suo Gualtieri è entrato per estromettere il MES e introdurre gli eurobond, è uscito con un primo sì al MES e nulla di fatto sugli eurobond.

Dunque il “discorsone”, ormai ce ne becchiamo due a settimana. Se la prende esplicitamente con Salvini e Meloni, leaders dell’opposizione, a reti unificate, senza diritto di replica, accusandoli di ostacolare il suo lavoro e mentire agli italiani. Come ha ragione, queste opposizioni non dovrebbero nemmeno parlare, ogni volta che lo fanno attaccando il governo, è intollerabile, servirebbero piazzate di sardine anche in tv e sui social, per silenziarla una volta per tutte, questa opposizione!

Per chi ha bisogno di soldi vale quanto detto nella penultima puntata del serial televisivo più famoso del 2020: Il Decreto. In quella puntata il premier Conte, che a guardarlo bene sembra proprio un personaggio da fotoromanzi, dice agli italiani che ci saranno ben 400 miliardi… [pausa… tutti col fiato sospeso pronti a festeggiare…] di… garanzie sui prestiti. Tadaaaahhh! Volete i soldi che vi prometto ormai da mesi? Andate in banca, mica l’ho chiusa quella, chiedete un bel prestitino, una bella firmetta, vi prendete i soldi, da restituire in comode rate, “possiamo garantire fino a 400 miliardi siore e siori!”. Mancava il: “Attenzione, le prime 100 telefonate, riceveranno un bel videoregistratore VHS e una batteria da cucina”. A esaurimento scorte. Domanda: se sono un piccolo imprenditore, quindi vivo vendendo i miei prodotti, mediamente strozzato da tasse, spese interne, investimenti necessari, ritardi di pagamenti magari da anche parte dello Stato, ora che non lavoro più, come farò a pagare le rate di questo ennesimo prestito?

In Teutonialand invece, i bonifici sui conti correnti sono già arrivati. Il Paese con il maggior numero di terapie intensive d’Europa e il minor numero di decessi, il Paese che ha conosciuto il covid-19 quasi un mese dopo l’Italia (pur avendocelo portato tramite suoi cittadini pare…), ha già effettuato non prestiti, ma donazioni a fondo perduto alle sue partite iva di 5.000 euro, con l’aggiunta di 9.000 euro per il titolare che ha fino a 5 dipendenti. Tutti erogati subito, nella previsione che possa durare sei mesi questa incresciosa situazione. Quindi, se dovesse risolversi domani mattina, cosa possibile dato che i laboratori specializzati del mondo stanno disperatamente cercando il farmaco, quei soldi oramai sono presi, per chi li ha presi. Da noi bisogna usare la stessa formula, ma spostando una sola lettera che cambia tutto: i nostri soldi, oramai, son persi, per chi li ha persi. Naturalmente i più deboli, e non solo gli indigenti, i proletari, ma anche i debitori già strozzati che siano segnalati in CRIF… tutti questi si attaccano. Beh è giusto, l’Eurogruppo sceglie di falcidiare i Paesi più deboli, Conte infondo fa lo stesso con i cittadini. In effetti hanno ragione, hanno fatto il governo dei responsabili, e ricordiamocelo, sono esattamente loro i responsabili di come sta andando a finire. Quando verranno messi all’angolo, però, non dicano: “Eh ma anche negli altri Paesi il COVID-19 è stato gestito male, guardate l’Inghilterra di Boris Johnson, guardate l’America di Trump”. Il Regno Unito ha varato un «pacchetto senza precedenti» (https://www.linkiesta.it/2020/04/coronavirus-usa-spagna-francia-germania-italia-garanzie-imprese/) da 350 miliardi di sterline a sostegno del mondo produttivo e del mercato del lavoro e, come si fa in tempi bui, taglio delle tasse. Della Fed sappiamo ampiamente: 2000 miliardi con bonifici sui contri correnti. Da noi, primo Paese occidentale colpito e ancora in pieno coprifuoco, una supercazzola ogni tre giorni: con quella parlata sempre un po’ biasciata da mezzo brillo che dice: “nessuno verrà lasciato solo” “nessuno perderà il lavoro” “faremo” “diremo” “daremo”, ciccia. Il sito dell’INPS ad oggi non ha ancora erogato un bonifico che sia uno della misera somma di 600 euro per le partite iva. “A partire dal 15 aprile” dicono, già, ma ad arrivare esattamente quando? “Lo voglio dire molto chiaramente, nessuno verrà lasciato solo”. Vabbeh abbiamo capito.

Siccome la valanga del MES causerebbe una spoliazione dei beni pubblici, con prelievi forzosi et similia, perché non ci tiriamo fuori dal pantano da soli? L’Italia è ancora uno Stato integro, checché se ne dica, può emettere una sua moneta. Lo può fare subito, e finanziarsi senza ricorrere agli strozzini. Con buona pace dell’Olanda, che vende tulipani, droga e puttane, noi siamo l’Italia, quarta riserva aurea del mondo. Si potrebbero costringere grandi imprese come FCA che estraggono profitto dal nostro territorio e versano cifrette di tasse nederlandesi, a pagare qui quello che manca con una manovra compensatoria. A proposito di patrimoniale. Il Partito di Bibb… [e dagli!], Poltrone e Divani ha proposto la patrimoniale. In extrema necessitate, omnia communia sunt, diceva San Tommaso (che per ragioni cronologiche non poteva essere accusato di marxismo). E sia allora, ma rispettando il dettato costituzionale. Progressive per davvero. A cominciare da GOOGLE, AMAZON, FACEBOOK, APPLE, WHATSAPP, tutte aziende che stanno volando in borsa. Eh sì, perché l’economia mondiale va veramente male, ma i giganti del web crescono ancora, ovviamente. Eppure pagano meno del 3%, mentre i partita iva il 68%, dal governo  Monti in poi scaricano pochissimo, se non hanno una sede fisica è meglio, se non  hanno dipendenti meglio ancora, se hanno un’auto a bassa cilindrata danno meno nell’occhio, insomma poveracci co ‘e pezze ar culo, a competere con i tedeschi i francesi e gli americani che ricevono soldi sui conti correnti… un tantino impari come concorrenza. Com’è che si è fortissimi con i cittadini, ma ciechi sordi e muti con le multinazionali più grandi del mondo? Vien difficile accettare tutto questo, visti così, i nostri ministri paiono più degli imbonitori, che inducono una percezione della realtà edulcorata, una cosmesi del percepito, che ci faccia spegnere il televisore col cuore pieno di belle speranze.

Quanto durerà ancora? Quanto possiamo resistere, abbandonati di fatto a noi stessi, rinchiusi nelle nostre quattro mura, col dubbio di non riuscire a fare la spesa, a pagare le rate, vedendo sfumare giorno per giorno le possibilità lavorative a cui riusciamo a pensare? Fino a quando (non a partire dal-) riusciamo ad assistere a questo spudorato maltrattamento della cosa pubblica (salute, lavoro, assistenza, investimenti)? Non serve promettere di fare, per poi ammettere che si sta combattendo per far accettare le nostre condizioni, nelle sedi di un consesso costituito da opportunisti sfruttatori e sciacalli avvolti, quando siamo in ginocchio di fronte a loro. Serve dire: “Preferiamo arrangiarci” agire internamente e aspettare che la Deutsche Bank imploda su se stessa, magari tirandosi dietro l’economia tedesca, così, nel caso, offriremo loro il MES. 

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3 risposte a IL PIANO CONTE PER SVENDERE L’ITALIA

  1. Sibilla Tiburtina scrive:

    Caro Avvocato e reclusi lettori,
    Buona penitenza e quaresima ad oltranza… Commento i vari articoli degli ultimi giorni, uno più deprimente dell’altro, dividendo in due parti:
    La prima dedicata all’antropologa Ida Magli che già nel 1997 aveva previsto il disastro dell’Europa
    La seconda dedicata all’incubo da Grande Fratello che stiamo vivendo in questi mesi.

    1 – IDA MAGLI, Cassandra inascoltata
    Il signor Ahfesa ha scritto: «Che non ci convenga restare nell’UE e nell’Euro non è scoperta di adesso, ma cosa evidente da almeno 10 anni». Finalmente la gente comincia ad aprire gli occhi sul “sogno europeo”: era ora!
    In realtà la grande antropologa Ida Magli l’aveva già capito nel 1997, quando pubblicò il libro “Contro l’Europa”, in cui spiegava che l’Unione europea era una sciagura e l’euro sarebbe stato la rovina dell’Italia, basandosi su presupposti antropologici e scientifici. Partiva dalla semplice constatazione che non si potessero ‘unire’ popoli diversissimi fra loro: per millenni si eran fatti la guerra, e avrebbero continuato a farsela con l’economia e la finanza, invece che coi cannoni. I fatti le hanno dato ragione.
    L’aveva capito persino Craxi, che disse: «nel migliore dei casi sarà un purgatorio, altrimenti un inferno». Paragonato a Conte, Craxi fu uno statista di prima grandezza – e perlomeno sfidò gli americani a Sigonella, pagandola cara. (Quanto alle ruberie, diciamo che… “il più pulito ha la rogna”).

    Nel 2011 Ida Magli pubblicò “La Dittatura Europea”, in cui previde l’arrivo di Monti (o in alternativa di Draghi) diversi mesi PRIMA del colpo di mano che defenestrò Berlusconi e ci condusse agli attuali fasti e alle future gioie del MES.
    In altri articoli Ida Magli ricordò inoltre che Mario Monti (salvatore dell’Italia) ed Emma Bonino (salvatrice delle Risorse) fecero parte della Commissione Europea guidata da Santer che nel 1999 dovette dimettersi per uno scandalo di ruberie che naturalmente venne insabbiato: scomparvero nel nulla ben 7000 miliardi di euro, destinati ad “Aiuti umanitari d’emergenza”. Le ONG non esistevano ancora e poi arrivò la Commissione Prodi. Lo spiega un documento ufficiale dell’Unione Europea:
    https://www.italianiliberi.it/Edito11/rapporto_collegio_su_commissione_santer.pdf
    (Vedi in proposito gli articoli di denuncia di Ida Magli: https://www.italianiliberi.it/Edito04/eurodeputati.htm e https://multimedia.europarl.europa.eu/it/history-fall-of-the-santer-commission_V001-0004_ev e in generale il sito web di Ida Magli Italiani Liberi: http://www.italianiliberi.it )

    Bollata come Cassandra e disfattista per aver dubitato del “sogno europeo” quando nessuno osava farlo, Ida Magli morì nel 2016 nello stesso giorno di Umberto Eco, coincidenza che fece passare in secondo piano la sua scomparsa, e avviò la sua definitiva damnatio memoriae. Destino che condivise con Oriana Fallaci, ignorata o derisa dai media ortodossi perché denunciò l’islamizzazione dell’Europa (Eurabia), senza però aver compreso che l’Unione europea era una minaccia assai peggiore.

    2 – IL GRANDE FRATELLO: “Lo facciamo per il tuo bene!”
    Sempre il signor Ahfesa chiede: «L’avvocato dice che bisogna emigrare? E dove si va?». Appunto! Tutto sommato meglio restare in Italia, tanto negli altri paesi non è diverso, l’epidemia ci accomuna nella stessa triste condizione di reclusi.
    Vi rendete conto che siamo davanti al più grande ESPERIMENTO di manipolazione di massa mai visto nella storia dell’umanità, che ha ottenuto l’incredibile risultato della auto-reclusione volontaria di MILIARDI di persone?
    Leggete le cronache degli altri paesi: sono la fotocopia di quel che è successo in Italia, che ha avuto il triste privilegio d’essere il primo banco di prova di questa tragedia.
    La Francia – che ci ha deriso e insultato con la pizza al catarro – ha poi percorso il nostro stesso identico itinerario: l’epidemia è stata minimizzata e le frontiere non potevano esser chiuse perchè secondo Macron “era in ballo il progetto europeo” . Migliaia di mascherine vennero inviate ai cinesi, i medici rimasero senza protezioni a fronteggiare una situazione sempre più drammatica, con gli ospedali pieni, niente respiratori, e tassi di mortalità in crescita esponenziale. E in più vi fu una levata di scudi della medicina ortodossa contro l’uso della clorochina associata a un antibiotico che sembrava potesse stroncare il virus se preso nelle fasi iniziali, come proposto il 25 febbraio «dall’epidemiologo professor Didier Raoult, Presidente dell’Istituto di Malattie Infettive dell’Ospedale Universitario di Marsiglia che è uno dei più importanti centri di ricerca europei sulle epidemie e pandemie» (cito dal link: https://www.gatestoneinstitute.org/15880/coronavirus-france-disaster)
    Niente da fare, erano “fake news”, bisogna aspettare il vaccino. Vi ricorda qualcosa? Ad esempio il “Patto Trasversale per la Scienza” del prof. Burioni, che dispensa bollini rossi e blu ai virologi italiani?

    L’epidemia è la situazione ideale per la tirannia che ci opprime: il virus è un nemico ‘invisibile’, la colpa è del destino cinico e baro, o del Fato. Il Ministero della Salute e l’Avvocato della Concordia (ogni riferimento a Schettino è puramente causale) ci deliziano ogni giorno coi loro comunicati infarciti di balle spaziali. E purtroppo il popolo bue crede davvero che le attuali restrizioni della libertà personale vengano giustamente imposte “per il suo bene”. Quindi porge volentieri il collo ai suoi oppressori.
    Col pretesto della salute, e grazie all’incessante campagna di terrore mediatico (H/24 da mesi, in Tv non c’è altro) è facilissimo distogliere l’attenzione dai veri responsabili del disastro. L’odio, il rancore, la rabbia e la frustrazione della gente vengono fatti convergere sul falso bersaglio: i nuovi untori della peste, i “portatori sani” che “non seguono le regole”, e vanno denunciati ai Carabinieri.
    Così siamo diventati tutti potenziali nemici l’uno dell’altro, ed è stata distrutta la fiducia reciproca, cancellando i rapporti umani. Siamo approdati alla giusta e civica denuncia del vicino di casa (magari detestato da sempre) perché è sceso in giardino a prender aria senza il cane.
    Vi sono precedenti molto significativi in proposito: le denunce dei vicini di casa in epoca nazista, vedi Anna Frank. Le denunce alla Stasi nella Germania est, o quelle di Togliatti che mandò a morire nei Gulag i “compagni” italiani che vivevano con lui all’hotel Lux di Mosca – per salvasi dalle purghe del suo amico Stalin. O ancora i bambini cambogiani che opportunamente rieducati denunciavano i loro stessi genitori, che finivano nei “killing fields”. Vasta scelta a disposizione.

    Questi traditori – come li chiamava Ida Magli – sono solo gli ultimi di una lunga serie che da secoli ha condizionato in negativo il destino dell’Italia e l’h venduta al miglior offerente “Franza o Spagna, purché se magna”. Sono sempre vissuti lontano e al riparo dalla realtà, oggi più che mai.
    Lo dimostra la surreale e onnipresente propaganda dello “Stai a casa!”. Cosa c’è di meglio per ammazzare il tempo che “fare esercizio fisico”, “tenere pulito l’ambiente”, suonare il pianoforte e sistemare le foto della bisnonna? Mancano solo le brioches di Maria Antonietta! Come ben sanno i nostri governanti, la maggior parte del popolo bue h in casa una palestra, un pianoforte, e una vasta biblioteca: potrà dedicarsi con gioia alla lettura di Kafka, Proust e Tolstoj, rigorosamente in lingua originale (per i più colti anche Sant’Agostino).
    I nostri governanti non hanno mai lavorato, non hanno mai emesso una fattura, non hanno mai compilato una dichiarazione delle tasse, non hanno mai combattuto con l’Inps e le sue lotterie, con l’Agenzia delle Entrate o con Equitalia.
    Non hanno la minima idea di come viva la famiglia tipo italiana che sfugge alle statistiche Istat formato Trilussa: Genitore 1 e 2 (sesso a scelta), più due figli, più i nonni che li aiutano con la pensione, tutti lieti e concordi in un bilocale di 50 metri quadri con una sola finestra (sul cavedio).

    Qual è il tormentone televisivo numero uno? “Lavati le mani!”. Primo Levi se lo sentiva dire tutti i giorni nel lager nazista di Auschwitz: «Dopo il bagno e prima di mangiare, lavati le mani, non dimenticare!». L’originale tedesco “Hände waschen, nicht vergessen!» è la prima raccomandazione anti-virus sul web, con le stesse identiche parole di allora.
    (https://www.br.de/nachrichten/wissen/moeglicher-schutz-haende-waschen-nicht-vergessen,Royna5O)

    Un altro aspetto da non sottovalutare è la campagna mediatica contro le “Fake News” di cui Conte & compagni sono peraltro i maggiori produttori. La propaganda televisiva del Ministero della Verità suggerisce: «Fidati dei professionisti!», indicati da loro. «Scegli la serietà!», garantita da loro. «Scegli gli editori affidabili!» proposti da loro. Insomma – come diceva Henry Ford – qualsiasi colore va bene, purché sia nero.
    Per una qualche misteriosa coincidenza, solo le opinioni contrarie al pensiero unico ortodosso vengono bollate col marchio d’infamia, beninteso in nome della “corretta informazione” sul virus, sulla conta dei morti e dei contagi, sulla prevenzione e sul “rispetto delle regole”. Parlare delle truffe, delle speculazioni, dei ritardi e delle reticenze, degli anziani lasciati morire soli come cani, dei medici contagiati e morti per mancanza di mascherine, nonché degli aperitivi coi cinesi per “combattere il virus del razzismo” non è elegante.
    Un’ultima considerazione sulla censura strisciante. Internet permette ai “dissidenti” come noi di comunicare, di trovarci d’accordo su tante cose, pur provenendo da contesti diversi. Ma ci vuol poco a censurare tutto, sempre a fin di bene: basterà dire che la Rete “non è in grado di sostenere un traffico così eccessivo”, e quindi le linee devono esser lasciate libere per “le necessità prioritarie” cioè il Tele-lavoro o la Scuola a distanza. In alternativa basta un bel black-out: niente elettricità e fine delle trasmissioni, così ti marcisce anche la roba nel congelatore e impari.

    Come ai tempi di Stalin, Facebook, Twitter e Google servono già ora a mappare e identificare i dissidenti – altro che ricerche di marketing per solo uso commerciale! Il controllo capillare di massa esiste già, e qualcuno si illude ancora che sia “su base anonima”. Lo scopo finale è il tracciamento totale, col riconoscimento facciale come in Cina: chi esce di casa (come, quando, dove, perché e con chi), cosa compra, cosa fa. Cosa c’è di male? “Lo fanno per il nostro bene” e in fondo “basta seguire le regole”, visto che “non abbiamo niente da nascondere”. Orwell insegna.

    Prossima tappa del programma del Ministero dell’Amore saranno i vaccini obbligatori e l’identità digitale obbligatoria. Ne parla nientedimeno che Bill Gates! (https://www.startmag.it/innovazione/ecco-i-progetti-hi-tech-di-bill-gates-anti-covid-19/). Secondo il suo programma, i vaccini “saranno tracciati grazie un tatuaggio invisibile a punti quantici” (vi ricorda qualcosa di tedesco anche questo?) e “il modo più fattibile per implementare l’identità digitale è tramite smartphone o impianti di microchip RFID”. 
    Quindi o farai quel che vuole il potere o non andrai da nessuna parte, né al lavoro, né in ospedale, né sui mezzi pubblici e nemmeno in vacanza. Anche nei Gulag il tuo tozzo di pane dipendeva dal tuo adeguarsi alle “regole”: per questo vogliono ridurre gli Italiani alla fame.

    Con queste rosee previsioni prepariamoci a una lunghissima reclusione. Gira voce che sopra i 65 anni si dovrà restar chiusi in casa fino a Natale, mentre prima dovevi lavorare fino a 75. Ma allora, la quarantena di 15 giorni a cosa serviva? “Portatori sani” di tutto il mondo, unitevi!

  2. ahfesa scrive:

    Caro avvocato,
    non sono d`accordo né sul “piano” né sullo “svendere”.

    Il Bisconte di piani non ne ha mai avuti, per la semplice ragione che non gli servono, dovendo solo eseguire gli ordini di Bruxelles confermati da Berlino.
    Certo adesso é in affanno perchè cerca di salvare il sedere, pardon la faccia, davanti al popolo bue ciarlando di “proposte” “veti” “cornonabonds” “eurosolidarietà” che per altro sono già sconfessate in partenza dagli eurocapi. È tutta una commedia orchestrata ad arte proprio con i tedeschi, per poi arrivare al solito risultato: sottomissione riconoscente con totale appecoronamento ed ossequio e miseria, tasse e punizoni per noialtri.

    Quannto alla “svendita” l`ha già fatta Monti. Da allora quelli che ci governano semplicemente sono degli esattori/spremitori che ogni anno soddisfano gli usurai con nuove requisizioni a fronte di nuove e più esosre pretese. Salvo il governo gialloverde che ha commesso l`errore esiziale di giocare al gioco truccato di Bruxelles invece di chiamarsene fuori anche a costo delle strurmtruppen (meglio allora che adesso) ed é stato defenstrato mediante il secondo colpo di stato bianco.

    Il prof. (perdoni) ha davvero buona voglia. Dice le stesse cose che scriviamo noi da anni. Ma sono tutte chiacchiere, sensate ma senza valore, perchè chi decide irrevocabilmente per noi prende ordini opposti.

    La diagnosi é semplice: noi siamo come un beone col fegato a pezzi e che già si ubriaca solo sentendo l`odore del vino e vede i ragni sui muri, a cui il falso medico, che a caro prezzo l`assiste, prescrive di assumere liquori e grappe al posto del vino per evitare di soffrire l`astinenza e tenerlo tranquillo in comodo coma etilico.
    Ma tutti sanno, ed il beone per primo nei momenti di lucidità , che deve cambiare medico subito ed altrettanto in fretta smettere di bere e farsi davvero curare. Altrimenti crepa e pure malamente e tutti i suoi “amici” gli poreteranno via ogni cosa in cambio di un bicchiere di metanolo.

  3. giusavvo scrive:

    E’ quello che meritano i popoli stanziati in quest’area geograficamente delimitata chiamata Italia. Del resto, la storia non viene smentita.
    Sul concetto di mafia, mi riservo, non conoscendo cosa Ella intende con questo termine.

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