OLTRE I TAGLI DELLA SPESA PUBBLICA

  OLTRE I TAGLI DELLA SPESA PUBBLICA Alle volte dimentico che ho anche lettori privi di senso del ridicolo. qualcuno di loro non ha colto l’ironia provocatoria e paradossale del mio articolo di ieri (Vertice di Bruxelles: esito perverso e prevedibile), laddove dicevo che per esser seri bisogna tagliare la spesa pubblica di 175 miliardi, perché l’importo degli sprechi è quello, e che se il parlamento di oppone, bisogna sbarazzarsene. Ho anche precisato che un simile taglio lascerebbe milioni di cittadini senza reddito. Quindi farlo è impossibile, anche se quei soldi sono veramente sprecati o, peggio, dati al crimine che prospera sugli appalti pubblici. E questo è il primo punto: la spesa pubblica inutile, che quindi si dovrebbe tagliare, in realtà si può tagliare solo in piccola parte e gradualmente, a misura che la si ricanalizza in impieghi utili e leciti; però da subito si pouò iniziare a individuare, a inventariare, a denunciare le voci di spreco, spiegando che le si deve continuare a pagare, in attesa di una loro conversione,  perché altrimenti il sistema collasserebbe.  (L’alternativa, per accelerare il processo, è dare la piena indipendenza, anche monetaria, alle regioni con la spesa pubblica più pletorica e inefficiente – Meridione, Lazio, Sardegna – in modo che facciano […]

Altro