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E’ NASCOSTO NEI VACCINI

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E’ NASCOSTO NEI VACCINI

Qualcosa si nasconde nei vaccini.

Da qualche anno i governi sono ossessionati con le vaccinazioni di massa, fino a renderle obbligatorie. Ora pare che l’impegno principale sia somministrare il vaccino Covid a tutti e imporre alle persone il passaporto vaccinale per circolare liberamente – come già si faceva col bestiame e i cavalli. Solo che i numeri dicono altro. L’efficacia dichiarata dai produttori dei vaccini Covid (che però non divulgano i loro dati interni) è intorno all’85%, ma recenti analisi indipendenti dicono molto, molto meno: 19-29%[1]. E per le varianti, che in realtà sono le inevitabili mutazioni del virus, non si sa. Già si parla di una terza puntura. La durata della copertura è massimo 4 mesi – stima il regime. Prudenzialmente, 3. L’effetto copertura di gregge si raggiungerebbe quando l’80% della popolazione è immune, secondo lo story telling ufficiale. In Italia, al ritmo attuale, serviranno 36 mesi per vaccinare tutti.

Quindi, numeri alla mano:

-se servono 36 mesi per vaccinare tutti e se il vaccino ha efficacia di 4 mesi, allora, in media, solo 1/9 della popolazione sarà sotto vaccino contemporaneamente, ossia l’11%;

-ma siccome l’efficacia del vaccino è (al massimo) l’85%, allora l’immunizzazione media effettiva della popolazione sarà il 9,35% (o 3,12%, secondo i predetti studi);

-e anche ammesso che acceleriamo la vaccinazione di 2 volte, se cioè vaccineremo tutti in 18 mesi, avremo un’immunizzazione media al 19%;

-e se anche portiamo l’efficacia dei vaccini dall’85% al 95%, non arriveremo a un terzo di quanto richiesto per l’immunità di gregge;

quindi con assoluta certezza i vaccini non possono dare immunità di gregge, non possono essere risolutivi;

-anche senza mettere in conto l’incognita delle mutazioni,

-né la contagiosità dei vaccinati (il vaccino Johnson & Johnson promette protezione anche contro di loro).

E allora, perché mai questa martellante ossessione dei vaccini come unica e sicura soluzione, come dovere etico, come condizione per ottenere il passaporto, per salire sugli aerei, per passare dall’arancione al bianco, come obbligo da imporre anche con la forza, in prospettiva? E questo mentre i vaccini Covid sono ancora per 2 anni  in fase sperimentale, perciò cadono sotto il divieto di sperimentazione forzata sull’uomo, sancito dalla Convenzione di Norimberga, e non si sa che effetti collaterali possano causare, soprattutto quelli genici come Pfizer e Moderna, mRNA. Non può trattarsi solo dei profitti di Big Pharma e delle immancabili tangenti ai politici, che manda avanti tutto questo.

Evidentemente, se insistono tanto, è per qualche altro effetto nascosto nei vaccini (Covid e altri), diverso dall’immunizzazione, che preme ai governi. Qualcosa che il regime tiene nascosto ma su cui punta tutto. E se lo tiene nascosto, logicamente è perché fa male, perché se la gente lo sapesse non si lascerebbe vaccinare. C’è una congiura del silenzio tra governanti, mass media, aziende: infatti nel web troviamo molti casi di morti dopo il vaccino, giovani e sani, che i mass media e i governi nascondono: l’atleta italiana 49enne Michela Foderini (che dopo il vaccino aveva dichiarato “E’ l’unica arma che ci protegge”)[2], il medico polacco 50enne Witold Rogiewicz (che svillaneggiava i no-vax)[3] … e decine di altri. Probabilmente ne ucciderà più la vaccinazione del virus, se ben curato. Ma qualunque sia il motivo per cui vogliono vaccinare tutti,  dev’essere qualcosa che agisce sulla massa della popolazione, un effetto di massa.

Negli altri vaccini, analisi indipendenti (Corvelva) hanno scoperto molte sostanze tossiche (metalli e altro), DNA di feti abortiti e altro – cose potenzialmente capaci di danni permanenti al sistema nervoso centrale, al sistema immunitario etc. Il governo faceva e ancora fa del suo meglio per nascondere questi dati. Dietro stanno case farmaceutiche con lunghe fedine penali per crimini farmaceutici e di corruzione politica.

E nel vaccino Covid? Si parla di campagna affaristica per rendere la gente bisognosa di continue ri-vaccinazioni, di sperimentazione sull’uomo, di sterilizzazione e spopolamento, di modificazioni geniche, di nanochip, di sostanze invalidanti, producenti malattie degenerative come Parkinson, Alzheimer, tumori… chi può, analizzi, trovi. E cerchi un rimedio. Ma il nemico, più che il virus o vaccino, è il potere, la politica venduta e inumana: no-vax è ingenuo, mentre no-gov è realistico.

E le falsificazioni statistiche? I governi e i mass media manipolano i dati statistici per creare terrore e indurre ad accettare, anzi agognare, il vaccino. Dicono che abbiamo raggiunto 90.000 morti di Covid in un anno, cioè tanti quanti il governo ne uccide ogni anno con i tabacchi del Monopolio (malattie tumorali, respiratorie, cardiovascolari). Ma il numero è prodotto usando test falsificanti (i tamponi), è prodotto imputando a Covid i morti di altro che risultano positivi al test falsificante, è prodotto dando molti soldi alle strutture e ai medici che si occupano di malati (dichiarati) di Covid; è prodotto pagando i funerali se i parenti dichiarano che il congiunto è morto di Covid; è prodotto facendo entrare illegalmente o legalmente extracomunitari portatori di Covid; è prodotto non consentendo le autopsie che accerterebbero che le diagnosi e certe cure sono sbagliate e fanno morire i pazienti.

 I morti effettivi di Covid saranno una frazione, diciamo 9.000. Per non dire delle deliberate confusioni di concetti statistici cui il regime ricorre per i suoi fini. E la storia del vaccino efficace all’85 o al 90%? Significa che se ti vaccini e poi ti ammali, il vaccino è buono lo stesso, la colpa è tua, che ricadi in quel 15 o 10% che non risponde correttamente. Ma sono i dati dichiarati dalle case produttrici, le quali nascondono sia i loro dati interni che i contratti di fornitura. E se muori dopo la vaccinazione? E’ per altra causa, perché il vaccino è ufficialmente sicuro. Ossia, il sistema si è costruito un muro impenetrabile intorno al suo piano di vaccinazione di massa. Che spinge avanti col ricatto del lockdown che ammazza l’economia – la ammazza a settori, col divide et impera, mettendo regione contro regione, categoria contro categoria, in modo che non si formi un fronte unitario di opposizione alla nuova normalità (Great Reset). Così elimina molte piccole imprese, facendo spazio all’avanzata delle multinazionali straniere finanziate dai grandi banchieri. Questi hanno il loro alto delegato nel famoso Britannia Mario, la cui dichiarata priorità è appunto vaccinare a tappeto: la bancarietà del Male.

28.02.21 Marco Della Luna


[1] https://blogs.bmj.com/bmj/2021/01/04/peter-doshi-pfizer-and-modernas-95-effective-vaccines-we-need-more-details-and-the-raw-data/

[2]https://www.google.com/search?rlz=1C1GCEA_enIT773IT773&sxsrf=ALeKk002QAeQzIaslXXfv8c3NwpROwsQ-Q%3A1614502917017&ei=BVw7YIRSl9iwB5vFl8gF&q=%22michela+foderini%22+vaccino&oq=%22michela+foderini%22+vaccino&gs_lcp=Cgdnd3Mtd2l6EAMyBAgjECdQmpYBWPqxAWD8tAFoAHAAeACAAWyIAYIDkgEDNC4xmAEAoAEBqgEHZ3dzLXdpesABAQ&sclient=gws-wiz&ved=0ahUKEwjE6O2GnIzvAhUXLOwKHZviBVkQ4dUDCA0&uact=5)

[3]  https://www.rassegnastampa.eu/video/dottore-si-vaccina-in-diretta-tv-e-muore-dopo-pochi-giorni/

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Fìdati e vaccìnati!

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SE TI FIDI DI BIG PHARMA, VACCINATI!

La sperimentazione dei vaccini anti-covid durerà ancora due anni a mezzo: avanti le cavie!

L’efficacia dei vaccini brevettati contro questo virus, pure brevettato, oscilla tra l’80 e il 90% e dura dai 3 e 4 mesi, però con le varianti non si sa. Dopo vaccinati, si devono osservare le stesse regole di prima della vaccinazione. Con la storia delle varianti si prospetta che ci si debba vaccinare una o due volte all’anno, e che la vaccinazione diventi la principale industria dell’economia, anche per la cura degli effetti collaterali dei vaccini continuamente ripetuti.

Oggi ancora gli effetti indesiderati vengono taciuti dalle istituzioni e dai massmedia, però trapelano numerosi casi e video di gravi disturbi e di decessi. Gli effetti di lungo periodo dei vaccini mRNA sono sconosciuti.

Non ha senso rischiare effetti collaterali gravi e-o permanenti per un vaccino sperimentale che ha un’efficacia di soli tre o quattro mesi.

Al ritmo prevedibile, per vaccinare tutti gli italiani ci vorranno 36 mesi, e in questo periodo la durata di efficacia dei vaccini si esaurirà dalle 8 alle 12 volte, quindi la copertura vaccinale non si raggiungerà mai.

Le istituzioni non puntano sulla cura della malattia, che invece è possibile, Anzi, la partitocrazia e la burocrazia corrotte cercano di scoraggiare la ricerca su di essa. Così come non insegnano l’igiene per prevenire il contagio, innanzitutto non fumare.

In alcune zone gli insegnanti vengono vaccinati a tappeto, poi hanno due giorni di febbroni, e quando gli passa vengono mandati in classe ad insegnare, proprio nei giorni in cui sono infettivi a causa del vaccino. Qualcuno vuole così diffondere il contagio?

L’Unione Europea è riuscita a vaccinare solo il 2% della popolazione mentre il Regno Unito ha vaccinato il 30%, il che significa che la Commissione Europea è fatta di balordi, Ursula in testa. A che gioco stanno giocando con le nostre vite e la nostra salute?

Intanto, la casta degli eurocrati, venduta e complice, nasconde il contenuto dei contratti di acquisto dei vaccini, la loro composizione, i dati della sperimentazione condotta dalle case produttrici, ed esonera queste da ogni responsabilità per danni, scaricando il risarcimento sui contribuenti.

Ma tu, se ti fidi di Big Pharma nonostante i suoi precedenti penali di corruzione e avvelenamento anche coi vaccini, fatti fare la punturina. E’ un dovere sociale (cioè verso le società produttrici). Noi stiamo a vedere che cosa ti succederà.

25.02.21 Marco Della Luna

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IL TERRIBILE LAPSUS DI DRAGHI

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 IL TERRIBILE LAPSUS DI DRAGHI

La comunicazione pubblica dei politici è ingannevole e manipolatoria sempre, per necessità, soprattutto sulle loro vere intenzioni, e soprattutto quando, come in un discorso per la fiducia a un governo di vasta ammucchiata, devono ingraziarsi persone e forze molto diverse loro per opinioni e interessi, agglomerate solo dai 209 miliardi del Fund. Quindi di regola dicono e promettono cose gradevoli, generiche, colorate di ideali; mentre evitano le cose divisive, precise e concrete.

Così ha fatto anche il goldman-sachsino Draghi, il nuovo uomo della provvidenza, dopo Monti, Berlusconi e Mussolini. Solo che, mentre leggeva, appariva chiaro, dai toni emotivi e dagli errori di lettura, che il suo discorso non l’aveva scritto lui né l’aveva attentamente letto. Ma vi è molto di più: gli è scappato un lapsus terribile, che i servili massmedia hanno passato sotto silenzio. Al minuto 11 circa, enunciando i dati sul Covid, ha detto che in Italia “oggi” abbiamo ricoverate in terapia intensiva 2.002.074 persone. Prontamente, qualcuno fuori campo lo ha richiamato, ma Draghi ha continuato sui “due milioni”; poi l’hanno corretto più esplicitamente, e allora ha detto “2.074”, il numero esatto.  Orbene, in Italia abbiamo 10.000 posti circa in terapia intensiva. Due milioni sono un’assurdità. Perché Draghi l’ha detta, e poi ripetuta? E’ un uomo di conti, di numeri, dunque certamente non gli sfuggiva la differenza di scala tra duemila e duemilioni. E’ pensabile che non sapesse che 2.002.074 è un’assurdità? Che è impossibile? Che non ci possono essere due milioni e passa di posti letto in terapia intensiva? E allora come spiegare che lo abbia detto e ripetuto benché avvertito?

Una plausibile spiegazione è che 2.000.000 sia il numero che vogliono raggiungere, e che si tratti di lapsus freudiano: una svista attraverso cui si esprimono i desideri nascosti, segreti, proibiti, perché… inconfessabili – in questo caso, il desiderio di una grande emergenza sanitaria, di reparti che scoppiano, della giustificazione per provvedimenti draconiani, sulla linea Conte-Speranza e oltre. Di poter finalmente mettere da parte la Costituzione. E su che cosa, innanzitutto? Il primo obiettivo enunciato nel suo discorso, assieme alle cessioni di sovranità all’Europa (ossia alla Germania), è la vaccinazione a tappeto. Non le cure per il Covid, la vaccinazione. Però il “governo dei migliori (Speranza-DiMaio-Colao)” in questo progetto di somministrare a tutti i vaccini ancora sperimentali ha un problema: il Trattato di Norimberga vieta la sperimentazione sull’uomo (e per oltre 2 anni i vaccini resteranno sperimentali), la Convenzione di Oviedo vieta l’imposizione della vaccinazione, mentre il Consiglio d’Europa e la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo dichiarano illegittima ogni discriminazione per chi non si vaccina. E mentre si diffondono dati allarmanti sui danni causati da questi vaccini.

Il mezzo per superare questi ostacoli legali è l’estrema emergenza, i due milioni di casi da terapia intensiva: necessitas non habet legem. E ancor meglio, credo, il ricatto morale: il governo, agitando il pericolo delle ‘varianti’ del virus, continua e continuerà a far oscillare regioni, province e comuni tra Giallo, Arancione e Rosso, per addossare la colpa morale del contagio, che determina le limitazioni, a coloro che rifiutano di sottoporsi all’esperimento della vaccinazione. Credo che gli effetti generali di questa si vedranno tra un paio d’anni. Intanto, persino Roberto Burioni non sta più al gioco del terrorismo, e ha scritto, in Fb,  “La nuova moda è ‘terrorizzare con la variante’. Vorrei farvi notare che varianti virali emergono continuamente e, fino a prova contraria, non rappresentano un pericolo.”

Continuiamo col suo discorso al Senato.

Ha detto che tutti i lavoratori vanno aiutati, ma che, tra le imprese, vanno aiutate solo quelle che, prima della pandemia, erano vitali. E quelle che erano vitali prima delle mazzate di Monti, precursore di Draghi e suo collega goldman-sachsino? E i posti di lavoro inutili e improduttivi? E il Meridione, che non è mai stato vitale nonostante gli enormi aiuti perequativi ricevuti nel dopoguerra a spese del Settentrione (vedi Il sacco del Nord, di Luca Ricolfi), aiuti che hanno rafforzato il parassitismo e la criminalità organizzata (Accessuro, Morire di aiuti), la quale ora per giunta non reinveste più al Nord, ma all’estero, grazie all’Euro, ai vincoli e all’UE? Toglierà questi aiuti al Meridione, preparando il suo distacco? O li manterrà, condannando anche il Nord al Terzo Mondo? Perché la criminalità organizzata controlla oramai profondamente le istituzioni ed è determinante per le maggioranze parlamentari e regionali, quindi neanche Draghi può batterla o governare senza di essa.

No: Draghi sa benissimo che l’Italia, esattamente al contrario di quanto ha affermato, non ha resilienza –infatti, da sempre, è l’ultima in Europa nel recuperare dalle crisi (la resilienza la hanno le piccole imprese, che Draghi, significativamente, non ha ricordato: ha la missione di eliminarle). Sa che l’Italia non è vitale, non ha futuro, che è irrecuperabile, spacciata. In declino incessante da 39 anni. Che i più qualificati tra gli Italiani emigrano sempre più numerosi. Che può solo essere usata per estrarne le sue risorse valide e spartirle tra i Paesi dominanti. Nel solco di Monti, questo appunto il Draghi è venuto a completare. E’ venuto a goldmansachsinarla.

Infatti ha detto che è necessario che essa ceda la sovranità all’Europa nei settori più deboli e, ossia in tutti quelli strategici, per l’Italia. Cederla come nazione, per ritrovarla in comunione. Draghi mente: cedere la sovranità a una Unione Europea in cui la Germania è l’unico partner ad esercitare l’iniziativa politica insieme al diritto di veto, significa semplicemente cedere sovranità alla Germania senza niente in cambio se non sponsorizzazione per i politici traditori che si prestano a ciò. Significa consegnare il Paese e le sue ultime valide risorse al capitalismo finanziario franco-tedesco. E farsi usare come area di accoglienza e selezione dell’immigrazione: gli elementi validi proseguono oltre le Alpi, gli altri ce li teniamo e manteniamo noi.

Ulteriore conferma: dire, come ha detto Draghi, che l’Italia ha meno capacità di ripresa dalle crisi degli altri paesi europei e che l’Italia deve guardare alla ripresa non come ripresa sua propria ma dell’insieme comunitario, significa dire che l’Italia deve accettare di essere comperata e diretta da capitali e padroni europei, e particolarmente di quei paesi che riceveranno più soldi dalle banche mentre L’Italia, a questo fine, sarà tenuta a corto di liquidità – come, a questo fine, già avviene dall’inizio dell’Euro.

Il lapsus sopra segnalato tradisce forse il bisogno di terrore pandemico per creare le condizioni sociopolitiche estreme grazie a cui realizzare l’ultimo atto del disegno ‘europeista’.

Draghi, che davanti a Mattarella aveva giurato fedeltà “alla repubblica” senza specificare quale repubblica – forse a quella dei banchieri si è spinto all’inverecondia di affermare che l’attuale parlamento, il quale ha già fiduciato due governi opposti per carattere, e ora fiducia un governo d’ammucchiata, rappresenterebbe la nazione, mentre non la rappresenta sia per composizione, essendo le quote di elettorato molto cambiate dalle ultime elezioni politiche; sia nella sostanza, dato che tutti i partiti, tranne FdI e SI, hanno tradito gli impegni giurati coi loro elettori, virando fino a 180°. Un premier che mente così ufficialmente e apertamente, si prepara a tutto.

 Alcuni commentatori, pur consapevoli della lunga e spaventosa storia professionale di Draghi come killer economico, negano quanto sopra, e ritengono che egli oggi sia stato mandato non per liquidare l’Italia ma per renderla efficiente e per risanarla, perché questo ora corrisponde all’esigenza primaria dell’Europa e degli Stati Uniti, di rinforzarsi per meglio competere con l’espansionismo e l’imperialismo cinesi. Il ragionamento è sbagliato, perché l’enorme crescita della Cina che si proietta a soppiantare gli USA come superpotenza, è dovuta proprio al fatto che le oligarchie finanziarie globali hanno scelto di servirsi di essa come piattaforma di dominazione globale al posto della indebolita piattaforma imperialistica statunitense. Esattamente come dopo la prima guerra mondiale decisero di sostituire in questa funzione l’Impero britannico con gli Stati Uniti. Ha inoltre scelto di imporre il modello sociopolitico totalitario cinese come modello generale per la New Generation. La pandemia, provvidenziale o artificiale, introduce il grande reset.

20.02.21 Marco Della Luna

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PROCESSO DRAGHI: SECONDA UDIENZA

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PROCESSO DRAGHI, SECONDA UDIENZA

Coinvolgendo ipostasi divine, il caso Draghi è più avvincente del processo di Eichmann a Gerusalemme riportato sul New York Times da Hannah Arendt – La banalità del male – ricordate? La mia talpa nella Congregazione per  le  Cause dei Santi mi ha passato i verbali della seconda udienza della causa di beatificazione in vita di Mario Draghi, tenutasi  stamani, 13.02.21, al levar del Sole. Oggi hanno parlato il Procuratore dell’Architetto Universale e il Promotore della Scepsi. Seguono le trascrizioni delle rispettive arringhe. Nei prossimi giorni devono ancora parlare il Difensore delle Pecorelle, il Requirente Apostolico e non ricordo chi altri – forse il Confortatore Mariano o l’Apostolico Inquisitore o il Prefetto degli Esorcismi.

Procuratore del Grande Architetto dell’Universo:

Eminentissimi Padri congregati, volgete il vostro giudizio alla luce della vostra fede, che disperderà le nebbie insufflate dall’insinuatore del dubbio, l’Avvocato del Diavolo, il quale prima di me ha parlato, ammonendovi impudentemente proprio contro quel Mentitore, che egli stesso rappresenta nel suo officio, come suo Avvocato. Nel valutare l’operato terreno e i peccati del Beatificando Marius de gente Dracona, lasciate che vi guidi invece la vostra fede in Dio Padre creatore, onnipotente e imperscrutabile nei suoi progetti, che egli al solo Grande Architetto ha rivelato. Mirate a come meravigliosamente egli permette la tentazione e il peccato dei più grandi, degli Eletti tra i suoi figli, affinché appaia la grandiosità del suo disegno e la sua illimitata potenza, allorché, dal male e dal degrado che essi compiono in terris, egli de caelis si compiaccia di trarre per l’uomo maggior perfezione di quanta prima ve ne era nel creato e di elevare questo ben al disopra dello stato primiero. E ciò fece sin dai tempi della Genesi, allorché, dal degrado e dalla morte prodotti dal peccato originale dei Progenitori, iniziò quel percorso di elevazione che, attraverso l’incarnazione del Verbo e l’ascensione del Risorto, ha innalzato l’uomo, già mortale, allo status di figliolanza divina e a una vita eterna, che persino gli angeli ora ci invidiano.

E infatti tutte quelle opere, che i’Avvocato del Diavolo imputa al nostro Beatificando come atti criminosi contro il gregge degli uomini, altro non furono che strumenti della grazia divina, adibiti celestialmente per suo tramite al fine di frustrare la sete di benessere e sicurezza terreni che infetta di orgoglio l’animo della stolta creatura con l’orgoglio titanico e il disinteresse per il suo Creatore, sinché essa avrebbe pensato di poter vivere senza Dio, o financo di erigere se stessa a Dio, sulla novella torre di Babele costituita dalla montagna delle sue ricchezze terrene. Fu necessario colpire il benessere, abbattere le sicurezze, umiliare l’attaccamento mondano, acciocché l’uomo,  dalla miseria in cui è stato amorevolmente ricondotto, si ricordasse del suo Creatore e rivolgesse a lui lo sguardo, la speranza, l’orazione, e così recuperasse la possibilità di salvarsi. E a questa opera di amore la divina Misericordia ha guidato, sin dai primi anni ’80 del secolo scorso, il nostro Beatificando, ispirandolo a ricondurre gli Italiani alla povertà e al timore, senza cui, scemi come sono, perdendo la fede, cadranno facile preda del Tentatore e della dannazione. Mai stanca di provvedere, la divina Misericordia, vedendo che ancora le genti italiche in larga parte non si sono ravvedute né convertite e ancora non invocano la salvezza divina guardando al Cielo, nonostante il divino flagello della pestilenza in atto, ma ancora si rivolgono al mondo e ai suoi vani rimedi, oggi nuovamente manda loro Marius de gente Dracona affinché completi l’opera di purgazione e penitenza che è stata decisa a loro beneficio, finché non si ravvedano, non si convertano, non espiino. Ed egli, Marius, ha già unito nella concordia i partiti politici. Manifestamente, è inviato da Dio a compiere l’opera della Salvazione, e chi oserà negargli la beatificazione, a Dio dovrà risponderne per blasfemia e sacrilegio. Laus Domino.

Promotore della Scepsi:

Eminentissimi Padri congregati, i fatti ricordati dal Postulatore di Beatificazione e dal Procuratore del Grande Architetto hanno altra e più semplice spiegazione, che non consente affatto di sostenere, con allegazioni di pretesi miracoli, la postulata Beatificazione di Mario Draghi.

Egli ha fatto, sin da giovane, spietata carriera al servizio incondizionato dei poteri finanziari, costruendo architetture bancarie e monetarie internazionali che alla fine hanno trasferito surrettiziamente a loro il potere politico, lasciando le responsabilità per il suo uso a governi e parlamenti fantoccio. A questo, e non al bene delle genti, è servito il salvataggio dell’Euro, che gli viene ascritto a grande merito. Non ha affatto ottenuto che le genti italiche si distolgano dai beni terreni e si rivolgano supplicemente al loro sommo Creatore, bensì le ha sprofondate passo dopo passo nell’indigenza, nella quotidiana lotta per materiale sopravvivenza,  che le abbrutisce, le aliena dalla speranza, le allontana dalla Salvezza. Il Beatificando ha cooperato col Tentatore per privarle di fede, di speranza e di carità.  Dunque Super Mario sì, ma nel male, perché instrumentum Diaboli.

Ora gli si accredita il vantato miracolo di aver riunito nella concordia i partiti politici italici – tranne uno, quello dei reprobi postfascisti. Ma non è un miracolo: i capi dei partiti si uniscono per spartirsi la torta sulla teste della gente comune. Mandato a far ciò dai soliti poteri finanziari retrostanti, Draghi è sceso a Roma e ha detto loro, parlando per un quarto d’ora a ciascuna delegazione di partito, le parole che udrete dalla sua voce, catturata da questa registrazione ambientale eseguita da uno del Copasir per conto di un certo Renzetti, che me la ha passata per sue mire strategiche divergenti.

[Voce di Draghi riprodotta dallo smartphone del Promotore della Scepsi]:

“Dispongo di oltre duecento miliardi da spendere rapidamente e senza troppi controlli esterni; io mi tengo i ministeri coi soldi, quello della mgistratura e quello dell’immigrazione sostitutiva, voi mettete pure i vostri brocchi negli altri, che contano poco o niente; tanto, questo è un governo che non deve pensare, ma fingere ed eseguire. Voi legittimatemi e collaborate tutti, e tutti ne beneficerete assai, coi vostri compari. Invece tu, Giorgia, stattene all’opposizione, te la do in monopolio. Un’opposizione è necessaria per l’immagine di legittimità del potere, e tu ti prendi le poltrone delle commissioni di controllo, e ti prendi pure, via via, i grillini e i leghisti delusi – già te ne sei presi alquanti; al contempo farai un’opposizione oscillante, così non perderai i tuoi moderati. Potrete farmi cadere da settembre, nel semestre bianco, me ne frego, torno su con altri voti. In ogni caso, più avanti o proroghiamo Mattarella di un anno per darmi tempo di finire l’incarico che mi hanno dato i miei capi, dopodiché mi eleggete al Quirinale; oppure nominiamo la Cartabia o ancora Mattarella. Per blindare ciò che sto per fare, van tutti bene, si vedrà quale mettere. Poco dopo, finiti gli anni del Recovery, arriverà il contraccolpo greco e la troikata bancaria; e a quel punto tu, Matteo lombardo, rifarai un Papeete, il governo cadrà, vinceranno le elezioni i sovranisti, e tu, Giorgia, diverrai premier per strillare contro i poteri forti e l’Europa, e noi ti lasceremo strillare finché vuoi, perché, tanto, il tuo governo non avrà alcuna possibilità di azione, con me o Mattarella o la Cartabia al Quirinale e l’Italia riempita di immigrazione turbolenta (grazie alla nostra Luciana) e tutti gli assets strategici italiani in mano agli stranieri, assieme al debito pubblico di questi Italiani senza cervello. Il piano è deciso da tempo colào dove si puòte, e non è dato a voi né a me il discuterlo o negoziarlo. E’ tutto. Aspettate i miei ordini. Dismissed.”

Ecco ordunque, reverendissimi Padri, mi sia data licenza di rispettosamente porvi in guardia dal vedere ognora e ognove la mano di Dio, l’azione del soprannaturale, del provvidenziale, o del diabolico, laddove tutto trova chiarimento ed esplicazione in termini pratici, terreni e secolari, juxta propria principia, senza ricorso al soprannaturale; onde appare indubitabilmente la nuda e trista verità sugli atti di un peccatore impenitente, nemico delle genti, che Dio vi tratterrà dal fare Beato, salvoché abbia preordinato di sprofondarvi insieme con lui nelle inesorabili fiamme dell’inferno.

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DRAGHI BEATO SUBITO

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DRAGHI: ATTI DEL PROCESSO DI BEATIFICAZIONE

Le aspettative salvifiche che si concentrano su Draghi hanno avviato  una causa di beatificazione in vita. Dagli atti del processo canonico, confidenzialmente passatimi da un alto prelato, estraggo e confronto le tesi del Postulatore della Beatificazione, da una parte, e dell’ Avvocatura  del Diavolo, dall’altra. I Postulatori della Beatificazione arringano avanti alla Congregazione per le Cause dei Santi, perorando come segue:

Sia Beatificato il christifidelis Mario Draghi, Eminentissimi Padri congregati! Onestamente dobbiamo riconoscere che la vita pubblica del candidato Mario Draghi è sempre stata, fino a tempi recentissimi, al servizio del lucro bancario e finanziario, di chi fa soldi con i soldi; e che, in questo servizio, il candidato ha commesso una lunga serie di misfatti ai danni del benessere, dell’economia, del risparmio, del lavoro, della dignità del popolo, iniziando con la partecipazione al divorzio della Banca d’Italia, continuando con la partecipazione al Britannia Party, poi con l’introduzione nei conti dello Stato italiano di derivati finanziari decettivi allo scopo di farlo entrare nell’Euro mascherando le incompatibili condizioni delle sue finanze; e perseverando con l’assistenza a operazioni di dismissione, privatizzazione e svendita dei migliori beni economici della nazione, frutto delle tasse e del lavoro dei poveri Italiani. Ammirate però e riverite, eminentissimi Padri, come il Beatificando si è poi pentito e ravveduto, e ha intrapreso un sentiero di penitenza,  cercando, sia pur impropriamente, perché ancora non era illuminato, di rimediare ai suoi peccati col far lucrare la Santa Chiesa, proprio nella terra natale della Compagnia di Gesù, attraverso la vendita rovinosa di una banca a un’altra, grande banca, che è stata sacrificata, assieme a molti figli di Dio che ad essa si affidavano o da essa dipendevano. Successivamente, il Beatificando ha cercato la via delle riparazioni, altrettanto impropriamente, salvando l’Euro con sacrificio estremo e involontario di molte genti, che sono state private anche dell’essenziale, oltre che dei loro risparmi, proprietà, redditi, e talora della salute e della vita.

Ma poi, col pensionamento, il Beatificando ha pienamente recuperato il dominio su di sé e sulla propria condotta. E qui egli ha manifestato l’opera dello Spirito in lui, allorché, dismesse le cariche pubbliche, si è ritirato nel raccoglimento di un borgo romito e di antiche tradizioni devozionali, da dove, libero finalmente dai voti prestati a Mammona, e ispirato da palese grazia celeste, ha ripetutamente e coraggiosamente levato la sua voce, con tutta l’autorevolezza e la portata che le conferiva il suo passato, illustre tra le genti, in difesa del bene degli uomini, del rispetto per il loro lavoro e per il loro risparmio, contro le false e odiose dottrine di chi li vorrebbe astringere nella penuria e nell’insicurezza per egoistiche mire di potere e profitto. Questo passaggio esistenziale segna la pienezza della conversione del Beatificando, la quale viene prontamente coronata dal miracolo, ossia dalla conciliazione dei cuori ed intenti discordi, irrimediabilmente e inveteratamente discordi, di intere forze politiche, per ideali, tradizioni e interesse sino ad allora contrapposte, e che si sono invece ora, in senso al divisato governo del Beatificando, cristianamente unite nella solidarietà e nella cooperazione per il bene dell’intero popolo, ridonando a questo la speranza perduta se non forse già obliata, e la prospettiva di un futuro migliore e di giustizia.

Quale miracolo è più elevato, quale è maggior segno di intervento approvante e operoso della divina Misericordia, quam il miracolo dell’amore che vince l’odio nel breve volgere di un triduo? Del miracolo per cui la discordia si tramuta in concordia, e la divisione in unità, e lo sconforto nella speranza? E non tra poche persone, ma tra intere forze sociali, politiche, economiche, abbracciando un intero popolo, che non era mai stato unito prima? Sia dunque fatto Beato in vita, e senza indugi, affinché sia facilitato il compimento, attraverso di lui, dell’ulteriore miracolo del risanamento economico di questo Paese – affinché quest’uomo, un tempo peccatore e ora convertito, possa rivolgersi ad esso, e comandargli “Sorgi, o Italia, anche tu, come Lazzaro, nuovamente alla vita!”

Ribatte con sdegno a tanta perorazione l’Avvocatura del Diavolo:

Vi guardi Iddio, o eminentissimi Padri Congregati, dal beatificare quest’uomo senza adeguate prove di pentimento, di conversione, di riparazione. Vi sia in voi perlomeno la saggezza di aspettare il manifestarsi pieno delle sue opere nella sua nuova veste, e dei loro frutti, per giudicare, affinché si possa discernere oltre ogni ragionevole dubbio se veritieramente quest’uomo, già un tempo grande peccatore, sia passato dal servizio di Mammona a quello del popolo di Dio Padre, e soprattutto del Redentore Gesù Cristo, il cui nome viene abusato dal noto sodalizio che se ne veste per coprire le sue ambizioni demoniache – aspettate per vedere se non sia solamente mutato di pelo, conservando il vizio, per completare l’opera cui per quasi dieci lustri ha tenebrosamente lavorato, con diabolico ingegno. Aspettate che abbia asciugato almeno in parte le lacrime e il sangue che i suoi atti pregressi stanno ancora facendo versare, aspettate che abbia disfatto in parte almeno le trame di ladrocinio che ha concorso a tessere. Aspettate fintanto che, per queste attese opere di pentimento, abbia patito sulla sua persona la vendetta per mano dei suoi vecchi compari e mandanti malvagi, e dei loro magistrati ingiusti. Siate saggi e prudenti, aspettate tutto ciò prima di acclamarlo, giudicate dai frutti e non dai fiori, poiché la storia sacra e quella profana ci hanno resi amaramente edotti degli inesauribili accorgimenti, dei camuffamenti e delle illusioni, cui il Mentitore abilmente ricorre per insinuarsi frammezzo i più virtuosi tra i fedeli, entro i più puri tra i cuori, e sotto i più elevati tra gli ingegni, edulcorando il veleno delle sue parole con il seducente nettare della speranza. Aspettate, soppesate – questo vi chiedono, supplici e umili, le lacrime degli innocenti , intridendo e intenerendo la stessa terra che voi calcate, così come le lacrime di Maria intridevano e intenerivano la terra ai piedi della Croce – le lacrime degli innocenti  che hanno sofferto per causa della empia bramosia di potenza e di lucri ingiusti che il Beatificando serviva, e che egli ancora non ha confessato e condannato. Dio vi illumini!

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DRAGHI PENTITO E CONVERTITO

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DRAGHI PENTITO E CONVERTITO

  • Già nello scorso autunno si vociferava che, in gennaio, Renzi avrebbe fatto cadere Conte per farlo sostituire con Draghi, di cui Cossiga diceva: “E’ un vile affarista, non può essere premier, svenderebbe l’Italia”: http://it.youtube.com/watch?v=ZBSErn2Uab0   e http://www.disinformazione.it/svendita_italia2.htm (http://www.disinformazione.it/svendita_italia2.htm) Quindi, se il prossimo step prevede la svendita dell’Italia, chi potevano mandare, migliore di lui?
  • Salvini in passato ha definito Draghi come un agente europeista contro gli interessi italiani, ma ieri a Otto e Mezza con Lilli Gruber ha detto che oggi è invece possibilista verso di lui, perché le persone nel tempo cambiano quindi può essere cambiato anche Draghi. Non penso affatto che Salvini creda in ciò che ha affermato, lo ha affermato perché altrimenti si sarebbe tagliato fuori dal coro quasi completo dei consensi per Draghi e dal gioco del Recovery Fund. Non è possibile che lo creda, poiché i grandi malfattori che si pentono dei loro misfatti  innanzitutto li confessano e li condannano pubblicamente, e poi cercano di rimediare ai danni e in ogni caso, a un ex criminale, per quanto sinceramente si penta e si converta, non è che si possa affidare la cura delle sue stesse vittime.
  • Draghi avrebbe quindi  dovuto dichiararsi  pentito dell’avere imposto, nel 2008, alla Banca d’Italia, come suo governatore e contro il parere dell’ufficio di sorveglianza, di autorizzare l’acquisizione senza due diligence di Antonveneta da parte del Monte dei Paschi di Siena:  un colpo da 18 miliardi che rovinò MPS e danneggiò tutto il Paese. Draghi avrebbe dovuto spiegare per conto di chi intervenne, fare  nomi e fornire le prove di chi si arricchì in quell’operazione, onde consentire il risarcimento dei danni.
  • Avrebbe inoltre dovuto chiarire qual era la sua missione come vice direttore del Ministero del Tesoro a bordo del panfilo  Britannia il 2 giugno del 1992, in quell’incontro segreto in cui, tra esponenti della partitocrazia italiana e della grande finanza internazionale, fu decisa l’operazione di destabilizzazione finanziaria dell’Italia e conseguente privatizzazione e svendita dei suoi migliori asset pubblici, indirettamente includenti il pacchetto di maggioranza della Banca d’Italia, a capitalisti stranieri. La destabilizzazione seguì nel settembre del medesimo anno, con la svalutazione della Lira ritardata di qualche settimana al prezzo di 70.000 miliardi, di cui si calcola che metà divenne profitto per gli amici del palazzo.
  • Draghi avrebbe altresì dovuto fare luce sulla vicenda del papello della Banca Centrale Europea con cui, poco prima del suo insediamento come presidente della BCE, si avviò il colpo di stato del 2011 per sostituire Berlusconi con Monti, il quale subito dopo vigorosamente colpì l’economia italiana soprattutto nel settore immobiliare con nuove tasse per 54 miliardi, da girare poi ai banchieri predoni francesi e tedeschi onde garantire i loro illeciti profitti nei prestiti fraudolenti erogati a Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda.
  • E altre cose avrebbe dovuto spiegare, Mario Draghi, sulla sua presidenza del Financial Stability Board e della BCE, con particolare riguardo al perché mai affidò a BlackRock, il massimo investitore internazionale nel settore bancario, la conduzione degli stress tests delle banche comunitarie (un conflitto di interessi mostruoso); e altresì al Quantitative Easing e ai suoi asimmetrici vantaggi per le imprese tedesche, e al trattamento delle banche tedesche decotte ma lasciate continuare a operare.
  •  Draghi, nel suo discorso di accettazione dell’incarico di formare il governo, ha detto che si propone di rilanciare l’Italia. Egli sa bene che ciò è  impossibile perché l’Italia da 29 anni circa è in declino costante e non ha mai, in alcun periodo, nonostante i cambi di governo, di legge elettorale, di moneta, messo in atto riforme che abbiano invertito il declino; e ciò dimostra conclusivamente che essa è un paese finito. Le ragioni profonde di ciò stanno nella sua disfunzionale  composizione, fatta con aree storico-geografiche  disparate e che non hanno mai legato, una unione prodotta mediante conquiste militari e che non ha mai attecchito, lasciando un paese diviso sempre più profondamente, nonostante le enormi risorse profuse per colmare la divisione, risorse  il cui effetto è stato controproducente, come illustrato dal saggio Morire di Aiuti di due economisti meridionali (Accetturo e De Blasio), i quali hanno portato le prove di come gli aiuti al Meridione sono andati a consolidare e finanziare una classe dirigente parassitaria e ampiamente  criminale. Nel dopoguerra in Italia si è affermata la società signorile di massa, analizzata  da Luca Ricolfi nel suo recente omonimo saggio, una società che aspira, ritenendolo sostenibile, sostanzialmente a un reddito sicuro, indipendente dalla produttività; e questa generale aspirazione e convinzione, di cui è impregnata la mentalità nazionale, vincola la politica a promettere  ciò che non può essere realizzato, o può esserlo solo al prezzo di sabotare il futuro.
  • Questa Italia invalida è entrata in un organismo, l’Unione Europea, progettato e gestito sostanzialmente da finanzieri  predoni di area renana, in cui il Belpaese si trova come il socio debole che scioccamente si è messo in affari con soci molto più forti, quali sono la Francia e la Germania, Paesi nei quali perdipiù è prevalente il razzismo discriminatorio verso l’Italia, congiunto a diffidenza e a rancore per i tradimenti italiani nelle due Guerre Mondiali. Questi paesi più efficienti da sempre usano le strutture di potere comunitarie per avvantaggiarsi sull’Italia ed estrarne risorse e toglierle mercati. E, dopo tutto ,un paese finito, quale è l’Italia, è logico che venga liquidato a beneficio dei paesi vitali.
  • In questa logica, appunto, il prestito di 140 miliardi del Recovery Fund è  legato a condizionalità quali la riforma del catasto ( cioè un ulteriore aumento della tassazione degli immobili) e la riforma delle pensioni (cioè  l’innalzamento dell’età pensionabile). Perciò quel fondo, messo nelle mani di una partitocrazia incompetente e  ladra che applaude e sostiene un Draghi col passato che ha e che non ha mai rinnegato, è la situazione perfetta per la macellazione finale dell’Italia, perché il prestito verrà usato in modo improprio, clientelare, improduttivo, e tale da non aumentare apprezzabilmente l’efficienza del sistema-paese e il suo reddito; sicché, quando ci sarà da rimborsare il prestito stesso, bisognerà  ricorrere a ulteriori svendite del patrimonio nazionale e ad ulteriori aumenti della pressione fiscale. E allora sarà la fine: quella che viene spacciata come una fune di salvataggio si rivelerà una corda per impiccarsi.
  • Ritengo che Draghi sia stato mandato (non certo da Mattarella) a gestire questa fase della tonnara, una fase che ben si è visto che i dilettanti e gli statisti improvvisati non sanno cavalcare. Il programma del nuovo governo non lo si discuterà adesso, è già stato deciso a Berlino, Draghi è solo un delegato, come Monti. Mi aspetto che, almeno all’inizio di questa fase, Draghi stabilizzerà la situazione e procurerà ossigeno e illusorie speranze al Paese; quindi consiglio di approfittare di tale periodo per monetizzare ed emigrare.
  • 03.02.2021 Marco Della Luna 
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EVVIVA IL GOVERNO MONDIALE!

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EVVIVA IL GOVERNO MONDIALE!

Molto auspicato da neoumanisti e transumanisti e persino da papa Francesco, il governo mondiale non si dichiara, ma è ormai arrivato e si fa sentire molto praticamente.

È quello che ha finanziato e costruito il virus in laboratorio, che se l’è lasciato scappare, che ne ha a lungo nascosto l’esistenza al mondo e ha omesso o sbagliato le misure di contenimento della sua diffusione dalla Cina al fine di produrre strage, terrore, emergenza da sfruttare politicamente; quello che ha adottato scientemente metodi diagnostici erronei per gonfiare falsamente i numeri dei contagi apparenti; che ha adottato diagnosi e terapie sbagliate per produrre più morti e più paura; che per nascondere ciò ha  proibito le autopsie, proceduto alla cremazione immediata  dei cadaveri,  trascurato o scoraggiato le cure  efficaci, disponibili e di poco costo  puntando tutto su vaccini  sperimentali  dagli effetti incerti, brevi e  con una dannosità di lungo periodo tutta da verificare; è anche quello che nasconde i loro effetti avversi mentre tratta come cavie milioni di persone.

E’ quello che monta e sfrutta questa emergenza per sostituire le costituzioni democratiche e garantiste con un regime tecnopoliziesco cinese nonché per  macellare e ristrutturare secondo i suoi disegni l’economia mondiale, eliminando il lavoro autonomo per far spazio alle multinazionali e indebitando popoli, famiglie e imprese per prender loro tutto con le tasse patrimoniali e con la nuova normalità.

E’ quello che si nasconde in parte, e in parte si legittima, controllando tutte le agenzie di informazione, imponendo un pensiero unico e censurando e criminalizzando informazioni e comunicazioni non allineate; quello che da sempre stipula e copre col segreto contratti miliardari con case farmaceutiche dalla lunga fedina cui ha concesso l’irresponsabilità per i danni; è quello che si prepara a imporre a tutti di vaccinarsi, cioè di sottoporsi alla sperimentazione, con l’introduzione di passaporti vaccinali e restrizioni di diritti fondamentali per chi non si sottomette.

È il medesimo governo del mondo che ci ha imposto la globalizzazione, la delocalizzazione, il dominio del capitale finanziario, la politica dei mercati, l’ideologia gender, il porno e la violenza nella tv e nei videogiochi per l’infanzia, il land grabbing e l’immigrazione invasiva e il bavaglio  del politically correct.

E’ quello che si appresta a risolvere il problema dell’esaurimento delle risorse, dell’inquinamento, della sovrappopolazione – immaginate come.

Nel teatrino italico, è quella superiore e misteriosa Forza, interpretata e obbedita dal Quirinale, che nel 1981 ha imposto quella riforma monetaria che ha rapidamente raddoppiato il debito pubblico, che nel 1992 ha imposto la campagna di svendite e privatizzazioni, che verso il 2000 ha imposto l’euro e i suoi vincoli finanziari; quella che si manifesta nelle indagini sulla magistratura politicizzata; quella che nel 2011 ha sostituito Berlusconi con Monti, che previene il nascere di governi euro critici, che l’anno scorso ha mandato il ministro dell’economia a impegnare l’Italia nel nuovo MES senza mandato parlamentare, che ha fatto nascere il M5S antisistema e poi lo ha reso filo sistema, che ha fatto nascere Conte e poi lo ha reso invincibile fino ad oggi, che vuole impedire elezioni anticipate ad ogni costo, per assicurarsi un parlamento obbediente e un Quirinale sempre garante devoto.

30.01.21 Marco Della Luna

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Fiducia a fecale: i Responsavidi

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Il Presidente della Repubblica ha concesso al premier Conte una o due settimane per trovare una nuova fiducia in Parlamento. Si sussurra che non basterà la fiducia disonorevole di alcuni responsavidi. Io invece credo che alla fine possa bastare, nell’interesse europeista.

Appropriatamente, l’on.le Claudio Borghi, nel recente dibattito sulla fiducia al governo Conte, ha parlato di defecazione, riferendosi all’azione di governo -un governo in effetti ha battuto ogni altro governo in fatto di violazione della Costituzione, di fallimento nella gestione della pandemia,  di perdita di prodotto interno lordo, di abborracciatura nella formulazione del recovery plan. E che quindi dovrebbe essere sfiduciato immediatamente a calci nel sedere.

 I tribunali intanto continuano a rilevare violazioni gravi della legalità da parte del governo, mentre ancora pendono procedimenti penali per possibili crimini commessi nella gestione della pandemia, compresa l’ipotesi di epidemia dolosa.

Il calo del PIL italiano si mantiene al 10% , contro il 7% della media Europea, il 5% della Germania, il 2,3% degli Stati Uniti , nonostante lo scostamento ormai di 150 miliardi del deficit pubblico, che avrebbe dovuto produrre un forte aumento del PIL in condizioni normali. Quando saranno nuovamente possibili i licenziamenti, quando arriveranno i 30 milioni di cartelle di pagamento in sospeso, quando falliranno le imprese garantite dallo Stato per 130 miliardi, allora sarà il disastro, tranne che per la grande distribuzione nazionale e straniera che sta già approfittando alla grande della situazione e istigando le scelte governative che le hanno prodotte, nel suo piano di prendersi lo spazio di mercato di tutti i piccoli che devono chiudere.

E in quanto all’efficacia nel gestire la pandemia, il tasso di mortalità italiano per covid è il più alto del mondo con 1360 su un milione, quasi doppio rispetto alla media, e più di 54 volte rispetto al Giappone, che ne ha solo 24 per milione – questo probabilmente perché in Italia e in altri paesi, sotto la guida dell’OMS. per giustificare col terrorismo epidemico le continue violenze governative alla Costituzione e il Global Reset, si contano come morti di covid tutti i morti positivi al tampone,  anche se morti di altro.

Chi vorrà accorrere per dare la sua fiducia a un siffatto governo? solo chi non ha una faccia da salvare oppure ha deciso di venderla.

Il tanfo di tanta fiducia fecale lentamente ascende al Colle più alto e minaccia il Quirinale. Che però tiene duro e le tenta tutte per salvare la legislatura se non il governo, consumando il proprio prestigio. Perché si spinge a tanto?

La risposta credo si trovi in alcune battute del talk show di Bianca Berlinguer del 12 u.s.  (https://lanuovabq.it/it/conte-e-la-massoneria-il-siparietto-rivelatore), in cui, a domanda se andremo alle elezioni anticipate, Paolo Mieli ha detto di no perché Conte è “assolutamente invincibile”; e Gad Lerner, dopo insistenti domande della conduttrice per sapere a che si debba tale invincibilità, ha detto abbastanza chiaramente che si tratta di una forza sia nazionale che internazionale,  una massoneria.

In effetti già da tempo sappiamo che la politica italiana è diretta dagli interessi di una cupola finanziaria e bancaria con caratteri prettamente massonici e interessi fortemente contrari a quelli della popolazione generale e particolarmente dei lavoratori sia autonomi che dipendenti, una cupola che è tutt’uno con l’Unione Europea. Per essere autorizzati a partecipare a un governo italiano, bisogna prometterle obbedienza, ed è questo che, professandosi favorevoli  all’Europa e all’Euro, fanno tutti, ultimamente l’ha fatto di nuovo Renzi, prima Salvini, prima ancora i voltagabbana a 5 stelle, e risalendo nel tempo l’anfibio partito di Berlusconi. Gli altri sono nati direttamente per servirla.

Nell’ordinamento internazionale, come da molti anni spiego, chiunque sia scelto a Capo dello Stato italiano ha l’obbligo di garantire l’esecuzione di quegli interessi e  della loro strategia di lungo termine, prevenendo che sorgano governi che difendano gli interessi italiani rispetto a un progetto il quale, in questa fase, prevede che si liberi per le multinazionali lo spazio di mercato ora occupato dai lavoratori autonomi nonché indebitare il Paese in modo che sia costretto a completare la cessione dei suoi assets migliori al grande capitale apolide.

Ecco perché, persino davanti a una fiducia fecale, ogni Presidente della Repubblica è costretto a turarsi il naso e non consentire il voto popolare, specialmente in un periodo in cui i disastri economici suddetti saranno percepiti dal popolo, che quindi voterebbe partiti non graditi agli eurocrati, i quali potrebbero eleggere un successore di Mattarella pure non gradito agli eurocrati.

Signor Presidente, ci chieda pure di mandar giù anche codesta fiducia fecale (tanto non lo faremo), ma non ci dica che ce lo chiede per la democrazia o per la Costituzione: è una cosa manifestamente contraria ad entrambe.

24.01.21 Marco Della Luna

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I BAMBINI E LO STATO CATTIVO

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I BAMBINI E LO STATO CATTIVO

I bambini pensano che il sole esista per scaldarci e  che gli alberi da frutto esistano per nutrirci, cioè che il mondo esista per servirli. Hanno una visione del mondo centrata su loro stessi, sull’uomo. Analogamente, pensano anche che lo Stato e le istituzioni esistano e operino per servirli, per tutelare i loro diritti, per risolvere i problemi della gente.

In realtà, Stato e istituzioni servono coloro che ne hanno il controllo, e che usano la gente come animali di utilità. Il potere serve se stesso. Lo ha ben dimostrato una serie di crisi finanziarie che sono state montate e cavalcate dalle oligarchie dominanti, usando governi e parlamenti, per aumentare le proprie ricchezze e il proprio potere politico, togliendoli alla gente. Esattamente come stanno facendo con la presente crisi pandemica. Rimodellano la società e le costituzioni a loro convenienza.

Nel mondo reale non esiste un buon paterfamilias che governi per il bene collettivo e che voglia risolvere i problemi della gente.

Né un parlamento di eletti interessati a rappresentare gli elettori anziché al loro tornaconto personale o di gruppo.

Né una legalità e una giustizia interessata a farla valere anziché a nascondere o legittimare gli abusi del potere, per partecipare, in cambio, ai suoi privilegi.

Né un popolo sovrano, perché il potere politico, economico, tecnologico sono sempre più in mano a pochi.

Né una capacità popolare di insurrezione e rivoluzione in grado di cambiare questa realtà e imporre l’interesse collettivo.

Nel mondo reale ci sono oligarchie che trattano i popoli come strumenti per produrre ricchezza e potenza e praticano una spietata ingegneria sociale, oggi sconfinante nella macelleria.

Per fortuna, all’opera, incessantemente, c’è pure una forza delle cose, che spesso, nel medio e lungo termine, scardina i piani di questi manipolatori, anche se spesso solo dopo che hanno causato molto male.

E c’è il caos, ossia l’enorme complessità del sistema ‘mondo’ e l’imprevedibilità dei processi in corso, che prima o poi vanifica tutti i calcoli, i piani e gli strumenti di controllo.

E poi c’è sempre la morte, come via di uscita e di radicale mutamento.

17.01.21 Marco Della Luna

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ASSASSINEURO

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ASSASSINEURO

Credevate agli europeisti, alla Tv, alla Merkel, alla Von der Leyen, a Sassoli?

Credevate che, per effetto dell’emergenza pandemica la politica economica dell’Unione Europea fosse cambiata, che fosse diventata ‘sociale’, solidale, rivolta a salvare i popoli? che avesse rinunciato alla rapina e si mettesse ad elargire aiuti? Allora siete proprio scemi!

Sì, scemi.

Gli strateghi eurocratici eseguono sempre il loro piano ben preciso, inemendabile, criminale.

Ma l’amico prof. Massimiliano Bonavoglia vi offre la sua cura in questo articolo, Assassineuro, che oggi ho il piacere di offrirvi.

Marco Della Luna

L’EBA è l’autorità bancaria europea che gestisce, regolamenta e vigila sul mercato finanziario interno all’Unione, col fine di armonizzare le normative. È un istituto indipendente dall’Unione Europea, dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo.

“Gli obiettivi generali dell’Autorità sono assicurare la stabilità finanziaria nell’UE e garantire l’integrità, l’efficienza e il regolare funzionamento del settore bancario” si legge dal portale pubblico (https://www.eba.europa.eu/languages/home_it). Quindi abbiamo un ente privato che nulla ha a che fare con la rappresentatività democratica degli Stati membri, il quale sovraintende alle normative interbancarie nazionali e internazionali.

Per integrità, efficienza e regolamentazione, cosa intendono? Ecco un esempio. Dal primo gennaio 2021 in Italia si è recepita una norma di questo istituto privato che condanna alla segnalazione automatica in CRIF (centrale rischi) chi si trova uno scoperto sul conto corrente anche di pochi euro (cento per i privati, cinquecento per le società). Sino all’anno scorso si finiva in CRIF per una successione di rate non pagate di mutuo bancario o di finanziamenti (prestiti liquidità), ma non perché arrivasse una bolletta su un conto corrente momentaneamente a zero di 101,00 euro. Ora, la banca non autorizza più il pagamento, inserisce il debitore che temporaneamente si trova in rosso nel contenitore dei segnalati, che vengono ritenuti cattivi pagatori, che non potranno quindi usufruire di ulteriori prestiti, che non potranno cambiare banca, che non saranno degni di utilizzare un blocchetto degli assegni e così via. Anche per un minimo sforamento del conto, il credito è dichiarato non recuperabile e, se il rosso dura più di 90 giorni, li cliente è definito in default (articolo 178 del Reg. UE n. 575/2013). Attenzione ai due momenti critici: si viene segnalati in CRIF come cattivi pagatori e tutti gli istituti creditori nonché le utenze RID vengono automaticamente coinvolte.

“Una norma, quella dell’Eba, che appare iniqua e lesiva dei diritti dei consumatori, specie in questo momento in cui milioni di famiglie versano in difficoltà economiche, e basta una spesa imprevista per portare a sconfinamenti sul conto – ha affermato il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele (https://www.firenzepost.it/2020/12/29/autorita-bancaria-europea-per-scoperto-di-pochi-euro-sul-conto-corrente-si-finisce-sullelenco-crif/) – 15 milioni di famiglie sono a tutti gli effetti a rischio insolvenza a causa di queste nuove regole, e migliaia di imprese rischiano il default. Per tale motivo rivolgiamo un appello al Governo, affinché intervenga per sanare questo squilibrio e impedire che utenti e imprese diventino cattivi pagatori anche per pochi euro di scoperto”.

…Come dice dottor Gabriele? Il Governo? Auguri! Il Governo italiano sta attraversando una fase critica dagli esiti incerti:

l’eterna ambiguità di Italia Viva (dimissioni dei ministri ma sostegno esterno per evitare il voto ricattando Conte)

Conte-ter,

rimpasto,

Governo dei responsabili,

Governissimo del tutti-dentro con a capo Draghi,

governo tecnico stile Monti 11-11-2011 (ancora con Draghi)

o, se proprio nessuna di queste opzioni fosse percorribile, elezioni politiche, che vengono descritte come il peggiore dei mondi possibili.

Ma non ci si illuda, questo polverone non è sollevato per annullare le infauste direttive dell’EBA, non sono questi problemucci da popolino a impensierire i tronisti di Palazzo Chigi. La ragione è la torta del Recovery Fund. E, di nuovo, non certo per evitarci le condizionalità, che peseranno sulle generazioni future come macigni di cui nemmeno si riesce a calcolare la gravosità, bensì su chi gestirà il malloppo. Conte pur dicendo che ha la squadra di ministri migliori del mondo si è riempito di consulenti, commissari, tecnici, tutti “suoi” fedelissimi, ai quali vorrebbe dare in gestione le decine, centinaia di miliardi di euro del RF. Renzi, che se fosse stato presidente del consiglio avrebbe fatto più o meno lo stesso con i leopoldini, rosica perché ora è minoranza di governo e non viene coinvolto nella stesura del piano da presentare a Bruxelles. Tutto qui.

Intanto gli esercenti, i partita iva, i piccoli imprenditori, i ristoratori e albergatori, vanno in fallimento a mazzi, svendono a investitori cinesi persino sul Canal grande di Venezia (https://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/cina_finanza_riciclaggio-5683221.html), gioiello e autentica meraviglia del mondo che doveva essere difesa con ogni mezzo dall’assalto di privati stranieri, che parassitano il territorio e spediscono i proventi alle rispettive patrie (sottraendole alla nostra). Il comparto turistico italiano non è semplicemente in crisi, sta cambiano bandiera, terzomondizzando il territorio che lo ospita. Così come succede da tempo a gran parte dell’Africa, le bellezze nostrane saranno sempre meno “nostre”, e gli autoctoni saranno sempre più invitati a migrare, o sottostare a regolamentazioni giuslavoriste di matrice asiatica. Quando si dice il progresso!

Invece di tendere una mano a chi è sul ciglio del baratro, l’ennesimo istituto privato europeo che esercita il diritto di prevalenza sulle legislazioni nazionali, l’EBA (come il MES, come la stessa BCE e tanti altri soggetti privi di alcuna legittimazione democratica) dà una spintarella al morituro per buttarlo giù con il killeraggio finanziario della nuova normativa, che si attiva anche per una bolletta non immediatamente pagata. Chi lo difenderà?

Il Governo italiano è capeggiato da uno che non ha mai preso un voto in vita sua e non si è mai presentato a elezioni politiche dichiarando un chiaro orientamento (forse per questo è riuscito a passare  dal voler mettere “fine al business dell’immigrazione che è cresciuto a dismisura sotto il mantello della finta solidarietà” [https://www.youtube.com/watch?v=TsQM1ehkBgQ&t=24s] al denunciare Salvini, per aver fatto quello che lui sottoscriveva da presidente del consiglio di quei ministri). Forse per questo è il miglior servitore degli interessi di grandi speculatori internazionali, cui è sempre stata invisa l’autosufficiente sussistenza dell’imprenditoria a conduzione famigliare del Bel Paese. Il valore del comparto immobiliare nazionale precipita, chi ha contratto debiti per la propria attività è sull’orlo del suicidio, se finisce a dormire in macchina e infoltire le code delle mense dei poveri – pazienza (peseranno ai piani alti). Ma prima o poi il cerchio si chiuderà, e i garantiti (dipendenti pubblici e pensionati in primis) dovranno subire la scure delle condizionalità europee, che sono lì apposta per depredare il fragile e precario equilibrio della bilancia pubblica nazionale. Costoro ancora non se lo aspettano, anzi plaudono l’elegante presidente con la pochette bianca nel taschino e la pettinatura impeccabile, lo sguardo da ammaliatore e la voce da pensoso e saggio uomo di facciata, finché se ne vanno a passeggio in città prive di traffico e lavorano in smart working risparmiando pure i buoni pasto che ora usano per fare la spesa. Chi produce il reddito per i loro assegni mensili sta morendo, e prima o poi i nodi verranno al pettine.

Il male dell’Europa non sono gli Stati Europei e tantomeno i loro popoli, bensì gli istituti privati, spesso di proprietà anonima o misteriosa, che dall’esterno della sua compagine politica legiferano, esercitano pressioni, inducono scelte, dettano condizioni. Nemici dei popoli, se mai, sono quei governanti sospetti di dover fare i piacioni in patria e gli umili baciamano in eurozona, soprattutto se privi di una legittimazione popolare, perché politicamente deboli e ricattabili. Da chi? Dai grandi gruppi finanziari mondiali, che si stanno prendendo un pezzo alla volta tutto il pianeta.

Due soggetti privati, che controllano le comunicazioni tra più di due miliardi di persone nel mondo, e che hanno visto i propri titoli azionari schizzare grazie alla pandemia nel 2020 come Twitter e Facebook, censurano arbitrariamente il presidente uscente degli Stati Uniti, raccogliendo le critiche anche da parte dei sostenitori del suo antagonista e alleggerendo involontariamente il peso delle accuse pubbliche che gli sono state rivolte per quanto accaduto al Campidoglio americano.

Ultimo esempio. Grazie alle euroregolamentazioni e ad una sentenza della Corte di Giustizia Europea, Apple paga un’aliquota inferiore all’1% sui profitti realizzati in Europa (per scendere allo 0.05% nel 2014) e la sanzione di 14,3 miliardi di euro che era stata inizialmente comminata è stata annullata (https://www.ilsole24ore.com/art/apple-tribunale-ue-annulla-decisione-commissione-antitrust-non-provato-vantaggio-fiscale-AD2kCTe). Mentre il titolare di un esercizio pubblico come un bar deve tenere chiusa la serranda a intermittenza, secondo la volontà cangiante del presidente del consiglio dei ministri, elemosinare ristori, bene che vada irrisori, e pagare bollette per gran parte composte da spese fisse e anatocismo (interessi sugli interessi) di utenze che non usa. Se non ha messo via del contante per ovviare a queste spese, dal primo gennaio rischia la relegazione nel girone dantesco della CRIF. Se invece lo ha accantonato, è accusato e colpevolizzato, ritenuto disobbediente rispetto alle innovative iniziative governative, che mirano al cash-less e hanno ideato la lotteria degli scontrini, come se si stesse giocando, anziché lottando per sopravvivere. Raramente si è percepita una distanza simile tra gli inquilini del palazzo e il Paese reale, che a stento riesce ad avere una visione d’insieme, e forse è meglio così, altrimenti altro che Washington!

15.01.21 Massimiliano Bonavoglia

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POVERI Q-Q DI TRUMP!

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POVERI Q-Q DI TRUMP !

Elegia per la morte di Q-Anon

I Q-Q sono travolti dai fatti: il loro super-eroe Trump, Big Don, lo sterminatore dei perversi pedo-satanisti, che era destinato a vincere da forze superiori, sovrumane, cosmiche, si è invece lasciato fregare come un pivello e ha perso nel peggiore dei modi, rovinando non solo se stesso ma anche le sue idee e trascinando con sé nel baratro i loro fautori; e in tal modo ha dato un grande assist alle forze opposte, ai davosiani, ai Soros-Rockefeller- Rothschild, cioè alle élites tecnofinanziarie disumane travestite da sinistra umanitaria e sponsors delle militanze gretine, BLM, Antifa e Lgbtq nonché della sostituzione etnica mediante migrazioni forzate; élites che hanno in pugno moneta, l’informazione, la ricerca scientifica, e che plasmano, usando la finestra di Overton combinata con il potere legislativo e regolatorio, l’uomo nuovo e il suo transumanare. Queste élites ora hanno il controllo totale delle istituzioni statunitensi (oltreché europee) e procederanno pressoché incontrastate nella loro riconfigurazione del mondo e dell’uomo.

Che la narrazione di Q-Anon era una profezia consolatoria senza basi di realtà, lo avevo scritto in un articolo del 30 Maggio scorso: https://marcodellaluna.info/sito/tag/q-anon/ Del resto, non poteva andare diversamente, poiché tanto i Q-Q quanto Trump hanno sfidato la ferrea legge fondamentale della realtà politica: la quota di potere messa in gioco nelle elezioni è marginale, gli esiti delle votazioni popolari sono predeterminati di regola, le procedure democratiche sono sostanzialmente una messa in scena, siccome le decisioni sul corso da dare alla storia sono prese, a porte chiuse, da un’oligarchia, un’oligarchia oggi sovranazionale, che le cala sui popoli e sui paesi.  Essa le fa accettare dalla gente, spesso nascondendone gli effetti e gli scopi veri – pensate all’Euro e al MES. Produce industrialmente a monte il consenso verso di esse mediante il controllo dei mass media che creano la voluta percezione della realtà e dei valori; mentre, a valle, ne assicura l’applicazione mediante il controllo della ‘giustizia’, la cui funzione essenziale nel mondo reale è proteggere e legittimare il potere costituito, intervenendo per coprire i suoi abusi, nongià assicurare la legalità, analogamente a come i parlamenti non rappresentano gli elettori, perché i parlamentari fanno innanzitutto gli interessi loro propri, di chi li mette in lista, di chi gli finanzia la campagna elettorale. Contro questa realtà, si è infranto il movimento di Trump e il sogno dei Q-Q.

Nel caso delle elezioni presidenziali statunitensi, la ‘giustizia’ ha respinto i ricorsi elettorali non dopo aver esaminato il loro merito, ossia le prove dei brogli e delle illegalità, ma rifiutando di esaminarlo in base alla tesi che né il Texas, né gli altri stati ricorrenti, né gli elettori ricorrenti, né lo stesso candidato Donald Trump avessero la legittimazione formale, ossia un interesse legalmente tutelabile, a ricorrere. Cioè la ‘giustizia’ ha denegato il diritto al controllo di legittimità sostanziale, assicurando così l’esito prestabilito e la sua legittimità percepita.

I mass media erano all’unisono schierati contro Trump nel 2016 e tali sono rimasti: hanno montato una campagna di accuse di suoi supposti traffici con la Russia, che sono risultati inesistenti, mentre hanno nascosto quelli di Hunter Biden fino a dopo il voto, per favorire Biden.

Solo a un babbeo, in questo contesto, si può far credere che, alla fine, abbiano vinto la democrazia e la legalità.

 Insabbiano e insabbieranno tutte le prove di brogli elettorali, anche quelle che stanno emergendo in Italia, coinvolgenti la società Leonardo, il gen. Graziano, Renzi, Conte – che ora potranno tirare un sospiro di sollievo: democrazia è fatta, giustizia seguirà, su entrambe le sponde dell’Atlantico, e quel compare di Obama che minaccia Conte di fare sfracelli per ottenere il controllo dei servizi segreti in modo che non lo denuncino né lo ricattino, lo otterrà, democraticamente. Intanto, Pence se ne va già a braccetto con i Democrats. In politica, la regola è salire sul carro dei vincitori non appena si capisce chi sta per vincere. Lo hanno fatto anche i tre giudici supremi nominati da Trump, a quanto pare.

Cinque anni fa Trump e le forze che lo sostenevano, forze legate all’economia reale e manifatturiera, tentarono, col populismo sovranista, di invertire una gestione globale, oligarchica, la quale stava realizzando la deindustrializzazione degli Stati Uniti d’America in favore della Cina, a spese soprattutto delle classi intermedie, che erano in via di eliminazione, nel quadro della sostituzione dei modelli democratici occidentali con quello autoritario e tecnocratico cinese – il Global Reset che la pandemia sta grandemente facilitando. Da tempo stiamo andando verso il controllo skinneriano della popolazione, attraverso il condizionamento operante: premi (bonus, promozioni, benefici vari) per ogni atto di obbedienza al regime, e punizioni (multe, privazioni di libertà e di servizi, privazioni di credito, cancellazione dei risparmi) per ogni disobbedienza, compresa la manifestazione di opinioni indesiderate sulle scelte del potere, dai vaccini alla politica economica. A questo controllo mediante condizionamento psicologico si aggiungono quelli informatici e biologici.

Ma intanto, impietosamente colpiti nelle loro credenze e orbati del loro eroe, i Q-Q sono ora vicini all’estinzione; tuttavia, come la fenice, che muore solo per rinascere dalle proprie ceneri, così anche l’uccello Q-Q rinasce ogni volta che muore: rinasce dal nostro bisogno di credere per confortarci. E, in altro sembiante, rinascerà anche l’Eterno Eroe. Già odo i rintocchi che egli ci manda dalla Torre del Destino.

07.01.21            Marco Della Luna

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CI RIMANE L’ALDILA’

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CI RIMANE L’ALDILA’

Che cosa appare all’orizzonte in questo inizio di anno? Che cosa aspettarsi? In che sperare?

Sulla scena globale,

nel contesto di una crescente concentrazione elitaria della ricchezza, del potere, della conoscenza, con corrispondente diffusione della povertà e dell’insicurezza, gli ultimi decenni hanno visto un crescente sforzo dell’élite globale in due direzioni: 

a)l’immissione forzata di masse africane e islamiche in Europa, nonostante gli effetti avversi constatati, all’evidente fine di dissolvere questo bacino culturale e identitario, quindi politicamente capace di resistenza;

b)l’imposizione del principio della vaccinazione di massa, attraverso il susseguirsi di epidemie e pandemie più o meno inventate e gonfiate ad arte, con lauti profitti e nessuna responsabilità per le case farmaceutiche, a spese e rischio dei contribuenti; e la ‘scienza’ è controllata da chi la finanzia.

Oltre ad accelerare la concentrazione elitaria della ricchezza sterminando i lavoratori autonomi e le piccole imprese, la corrente pandemia, che viene adoperata per imporre gradualmente all’occidente una forma di controllo sociale liberticida di tipo cinese, è l’espressione di punta di questa duplice strategia (a + b), con la quale i poteri forti vogliono darsi la facoltà di sorvegliare, rinchiudere, isolare, monitorare e modificare biologicamente la popolazione, in una fase in cui dilaga la disoccupazione dovuta all’ intelligenza artificiale e alla deindustrializzazione, assieme ai dissesti ecologici e climatici e all’esaurimento delle risorse planetarie. Il c.d. global reset è un punto di passaggio, non certo di arrivo.

In ambito europeo,

vediamo una cupola massonico-bancaria progettista e pilota della costruzione Europea, che da decenni si sta costruendo, soprattutto con strumenti monetari e finanziari, un potere centrale irresponsabile autoreferenziale, per svuotare di capacità politica gli Stati e ricattarli a piacimento con strumenti finanziari, dopo aver deindustrializzato e indebitato i più deboli a beneficio dei più forti, del cui aiuto ha transitoriamente necessità.

Ultimamente, con la stessa ferocia dei criminali nazisti giustiziati a Norimberga, essa approfitta della grave crisi in atto  per imporre regole bancarie idonee a buttare fuori dal sistema molte piccole imprese assieme ai numerosi poveri e nuovi poveri. Questa operazione confuta la tesi che la pandemia avesse reso ‘umana’ l’Unione Europea, la quale si dimostra definitivamente uno strumento di massacro sociale e autocrazia criminale, tale concepito sin dall’inizio, sempre portato avanti a questo fine, indubbiamente inemendabile, quindi da scardinare prima che abbia completato la sua missione.

Del resto, nonostante la propaganda europeista avesse fatto credere agli italiani che il Recovery Fund fosse un regalo di 209 miliardi, ora la minoranza pensante incomincia a capire che sono molti meno e che sono un prestito da restituire, in un modo o nell’altro. E che, se si accetta il MES, sarà la trojka a riprenderli.

In ambito italiano,

vediamo un governo golpista, inetto e fallimentare; vediamo partiti traditori del mandato dei loro elettori aggrapparsi alle poltrone di governo, evitando le doverose elezioni, che sanno che perderebbero, solo per spartirsi la gestione degli enormi finanziamenti europei e per scegliersi, attraverso un parlamento oramai delegittimato, un nuovo presidente della Repubblica di comodo, che consenta loro di riciclarsi indefinitamente e che, come tradizione, non rappresenterà la Repubblica né gli Italiani, bensì gli interessi stranieri contrari all’una e agli altri, garantendoli contro l’eventualità che si formi un governo critico nei loro confronti, che magari emetta moneta pubblica nazionale per evitare atroci sofferenze al popolo, come potrebbe avvenire in un periodo in cui avremo fallimenti a catena e licenziamenti a milioni, crollo del gettito tributario con aumento del fabbisogno di cassa, recessione economica, e il MES a fare da prestatore usuraio nazista di ultima istanza quando cesserà di farlo la Banca Centrale Europea e ritorneranno ad applicarsi i vincoli europei di bilancio, in una manovra mortale perfetta per sbranare e svendere definitivamente l’Italia ai compari franco-tedeschi, magari mettendo su un governo Draghi per evitare la trojka e fingere che siano salvaguardate la sovranità e la dignità nazionali.

Dalla frontiera dell’Aldilà,

arrivano, fortunatamente, notizie confortanti: la ricerca scientifica internazionale più avanzata sta producendo sempre più evidenze di una continuazione dell’io, della coscienza, della personalità, oltre la morte, e di possibilità di comunicazione tra i due mondi, in un ambito di ampie prospettive, di illimitate opportunità: la nuova frontiera, l’open range del XXI secolo. Nell’Aldilà avremo tutti modo di rifarci una vita, basta aspettare.

06.01.21 Marco Della Luna

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BELZEBOGLIO, IL PIPISTRELLO E IL PANGOLINO

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BELZEBOGLIO, IL PIPISTRELLO E IL PANGOLINO

L’astuto e calcolatore Belzeboglio sin dalla notte dei tempi si studia di indurre l’uomo in errore, e a tal fine adibisce le più sottili e sofisticate tra le arti oscure.

Ultimamente, memore di quando offrì la mela fatale ai nostri progenitori, ha offerto ai poveri il tampone menzognero che alimenta il terrore coi falsi positivi, e come rimedio ha promesso che il vaccino vincerà la morte e ristabilirà la sicurezza, se somministrato a tutti: lo ha chiamato “luce” e “speranza” delle genti: Gesù Vaccino.

A tutti? Nella sua malizia, egli ha sottaciuto che ci vorranno circa 260 settimane, ossia 5 anni, per vaccinare tutti in Italia, siccome i vaccini arriveranno a 450.000 dosi alla settimana (e servono 2 dosi a testa) (60.000.000 x 2 : 450.000= 266); sicché le promesse del regime sono, anche questa volta, una bufala, come già per i 700 miliardi di sostegni immediati promessi nella scorsa primavera da Conte in persona, noto seguace di Belzeboglio.

Perché questa lentezza? Perché il vaccino Pfizer necessita di essere tenuto a – 80°C, quindi lo si fa arrivare in Italia dal Belgio nel ghiaccio secco (-78°C), ma nel ghiaccio secco si conserva circa 64 ore; quindi come arriva deve essere iniettato nel giro di 36 ore, o buttato via.

Si potrebbe stoccare e conservare molto più a lungo in impianti di stoccaggio ad azoto liquido miscelato ad aria, accelerando così la vaccinazione; ma tali impianti, che sono complessi e costosi, pur esistendo in Italia, sono già tutti impegnati.

E il regime non risulta averne fatto costruire nemmeno uno da quando ha scelto il vaccino Pfizer, cioè da quando ha saputo che servivano – si è invece concentrato sui banchi a rotelle e sui monopattini elettrici. Lo ha scelto pur sapendo di non poterlo stoccare!

Il vaccino di Astra Zeneca, invece, ha efficacia pari a quello Pfizer, costa meno, e si conserva a – 4° gradi, quindi si potrebbe facilmente stoccare nella quantità necessaria per vaccinare tutti rapidamente… però è stato bloccato in favore di quello Pfizer… perché mai? Perché il regime ha fatto il contratto con Pfizer?

I maligni, sventolando la lunga ‘fedina penale’ di Pfizer (https://violationtracker.goodjobsfirst.org/parent/pfizer), diranno perché Pfizer è più abile nel servirsi della corrotta partitocrazia; i complottisti invece diranno perché la partitocrazia vuol mantenere l’emergenza per ragioni di potere e business; gli amanti degli OGM, dal canto loro, diranno perché il vaccino Pfizer è rivoluzionario, dato che modifica l’RNA, mentre quello Astra Zeneca non lo fa…

Io non so dirvi chi ha ragione – forse, nessuno – ignorabimus… sappiamo soltanto che  tutto è partito da un pipistrello che si è unito peccaminosamente con un pangolino nella lontana Cina… un processo interamente naturale e fortuito, seppur contro natura; oppure voluto da Dio per castigare l’umanità modernista, materialista, laicista che si affida agli anticristici maestri della dissacrazione, come l’astuto Belzeboglio.

30.12.20 Marco Della Luna

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L’ESERCITO DELLE PECORE MATTE

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L’esercito delle pecore matte

Il sondaggio del Censis pubblicato lo scorso 4 dicembre conferma che gli italiani sono in grande maggioranza pecore credule e ignave (“pecore matte”, diceva Dante), ossia codardi senza dignità e spirito critico,: pronti a sottomettersi cedendo diritti fondamentali in cambio di promesse di protezione, pur vedendo come i manovratori usano l’emergenza per aumentare il proprio potere e la propria ricchezza, scaricando i costi e rischi sulla popolazione generale.

Questa grande maggioranza degli italiani si è lasciata impaurire e deprimere dal terrorismo di regime, dai suoi falsi tamponi e dai suoi falsi dati statistici; accetta tutto, si conforma alle cose più illogiche per ricevere rassicurazione psicologica, financo  plaude al dittatorello e si avventa contro coloro che le vengono genericamente additati come “negazionisti” o untori senza museruola.

Adesso questa maggioranza agogna il vaccino promesso, benché non sia ancora stato sperimentato (ci vogliono 10 anni circa) e si segnalino molti casi di reazioni avverse e persino qualcuno letale.

Tali reazioni esprimono non una condizione transitoria ma la costituzione psichica profonda di questa maggioranza, e non ha senso né speranze cercare di risvegliarli – non sono addormentati, sono proprio fatti così. Se insisti, ottieni solo di farteli nemici, perché li togli dalla loro comfort zone. Se invece un domani, a seguito di disastri economici o sanitari, la loro paura si convertirà in rabbia, staremo a vedere che cosa saranno capaci di concludere. Ma intanto limitiamoci a godere dei benefici che ci vengono dal fatto che tutta questa gente si offre con entusiasmo come cavia per le vaccinazioni sperimentali, in modo di poter poi decidere con più dati a disposizione se vaccinarci pure noi.

Meglio perciò evitare di sollevare dubbi disturbanti nelle testoline di questa maggioranza della popolazione, cioè di porre, privatamente o pubblicamente, certe domande come le seguenti:

-Perché i vaccini vengono somministrati dalla politica prima che le case farmaceutiche abbiano rivelato i loro dati numerici sugli effetti, già in loro possesso?

-Per quanto tempo sono efficaci i vari vaccini?  Tre, quattro o sei mesi?

-Quanto tempo impiega un vaccino  per fare effetto  protettivo? Trenta giorni o sessanta?

-Per quanto tempo il neo-vaccinato è contagioso per i non vaccinati?

-Quanto tempo ci vuole per vedere se un vaccino protegge dalle nuove varianti del virus che via via si producono?

-Considerato che ci vuole circa un’ora per eseguire una vaccinazione Pfizer, quante nuove varianti si genereranno prima che sia completata la vaccinazione per la forma attuale del virus?

-Se per vaccinare  metà della popolazione ci vorranno circa  sei mesi,  e se  l’efficacia del vaccino dura meno di 6 mesi, come si fa?

-Perché il regime ci dice che anche dopo vaccinati bisogna portare la mascherina, distanziarci socialmente eccetera eccetera, esattamente come prima?

-Questi nuovi vaccini modificano il nostro DNA? Qualcuno per caso sa come?

-Possono provocare nel tempo malattie autoimmuni o degenerative come il Parkinson o l’Alzheimer o il tumore?

-Perché i politici comprano i vaccini da case farmaceutiche che hanno una lunga storia di corrompere i politici?

-I politici, i burocrati e l’OMS prendono una tangente sugli ordinativi di vaccini, oppure no?

-Perché comprano i vaccini da case farmaceutiche che hanno condanne per sperimentazione di vaccini dannosi e sterilizzanti?

-Perché in tv si è visto che alcuni politici (come la prima ministra australiana) si sono fatti riprendere mentre venivano vaccinati ma si è visto pure che la vaccinazione era finta perché l’ago era ancora coperto dal cappuccio?

-Quanto possiamo fidarci delle rassicurazioni dei politici e dell’OMS?

-Che cosa dicono i loro precedenti in campo farmaceutico circa corruzione e affidabilità?

-Perché le trattative e i contratti con cui hanno comperato questi e altri vaccini sono tenuti segreti?

-Perché i media italiani non riferiscono delle proteste e dei rifiuti che all’estero vengono opposti alla vaccinazione da parte anche di organizzazioni di sanitari, in relazione all’insufficiente collaudo e agli effetti già osservati?

-Perché agli Italiani viene somministrato un vaccino che costa circa 1/10 di quello che viene somministrato negli USA? Vale anche un decimo di quello americano, oppure no?

-Potrà mai finire una pandemia che è diventata un potente strumento di controllo sociale e di affari, con fondi di centinaia di miliardi? Arriveranno altre pandemie, se questa finirà?

-La gestione OMS-UE della pandemia è un esperimento di un nuovo governo mondiale a libertà minimale?

25.12.20 Marco Della Luna

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DA CIAMPI AL MES

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DA CIAMPI AL MES

Con particolare piacere presento un nuovo articolo del prof. Massimiliano Bonavoglia, che illustra con notevole competenza tecnica e dovizia di dati uno dei meccanismi più subdoli e pericolosi della costruzione europea: il MES, al quale, quando fu istituito, dedicai ampia trattazione nel mio saggio Cimit€uro (Arianna Editrice), evidenziando come era congegnato non per la stabilità monetaria, ma per trasformare i paesi euro-deboli in colonie germaniche da cui estrarre ricchezza reale e lavoro schiavistico, sul modello dei Lager, in cambio di un credito appena sufficiente per sopravvivere.

Il 9 Dicembre, due giorni fa, i mass media e le istituzioni hanno coralmente celebrato il centenario della nascita di Carlo Azeglio Ciampi, già Governatore di Banca d’Italia, già premier, già superministro dell’Economia, già Capo dello Stato. Lo hanno celebrato in modo totalmente acritico, agiografico, in termini di pura esaltazione: difensore della Lira, valorizzatore della Patria, padre dell’Euro. In realtà Ciampi, un laureato in lettere che aveva scalato BdI per via principalmente sindacale, è stato uno dei personaggi più calamitosi per l’Italia, di tutta la storia repubblicana, in termini sia socioeconomici, che di perdita di libertà e dignità nazionali.

Cito solo quattro imprese di Ciampi:

 Nel 1980, assieme ad Andreatta, avviò il c.d. divorzio della Banca d’Italia dal Ministero del Tesoro – cioè consegnò la banca centrale nazionale a una gestione praticamente privata, che, assieme a nuove regole per le aste dei titoli pubblici, portò rapidamente al raddoppio del debito pubblico italiano.

Il 2 Giugno 1992, con Andreatta, Draghi, i presidenti delle grandi aziende pubbliche, partecipò a bordo del panfilo Britannia, assieme ai rappresentanti della grande finanza speculativa mondiale, a incontri in cui fu deciso il successivo corso economico (e non solo dell’Italia), incominciando dalle privatizzazioni che furono rese necessarie da quanto segue.

Nell’estate del 1992, con Amato premier, la BdI da lui ‘governata’ bruciò inutilmente 70.000 miliardi di lire per ritardare l’inevitabile svalutazione del 30% della Lira sulle monete forti europee, consentendo ai soliti fortunati di cambiare le loro Lire in Marchi a un cambio favorevole, e così di lucrare circa 30.000 miliardi.

In seguito, nonostante che insigni economisti e precedenti storici avvertissero della dannosità e insostenibilità di una moneta comune o parità di cambi, volle fortissimamente l’Italia nell’Euro, fino a imporre la sua ammissione benché non avesse i requisiti prescritti; ne conseguì da una parte un’impennata della spesa pubblica improduttiva, e poi la deindustrializzazione e la perdita di competitività del Paese a beneficio soprattutto della Germania, dell’Olanda e della Francia. E’ là che si doveva celebrare il centenario della sua nascita.

11.12.2020 Marco Della Luna

PER UN PUGNO DI POLTRONE

(I segreti inconfessabili del MES)

di Massimiliano Bonavoglia

L’esposizione della più grande banca tedesca, la Deutsche Bank, su prodotti derivati era nel 2015 di 54,7 trilioni di euro, 5,7 volte rispetto all’intero PIL europeo, che allora contava ancora la Gran Bretagna.  (https://www.adusbef.it/comunicati-stampa/deutsche-bank-l-esposizione-in-derivati-per-547-trilioni-di-euro-20#:~:text=L%E2%80%99esposizione%20in%20derivati%20di%20Deutsche%20Bank%2C%20la%20stessa,distruzione%20di%2032%20milioni%20di%20posti%20di%20lavoro)

I derivati non sono azioni o obbligazioni, ossia investimenti su titoli societari o di Stato, ma prodotti finanziari che derivano, appunto, i propri dividendi dal valore di un bene reale, oppure da una attività finanziaria. I derivati dunque dipendono dall’andamento di altre attività o beni, e in quanto tali vengono considerati al pari di scommesse del gioco d’azzardo. Ciò che impressiona sono le dimensioni della massa monetaria che spostano e polverizzano, allorché esplodono come nella crisi finanziaria del 2008, e naturalmente le conseguenze sociali che producono (come la cancellazione di 32 milioni di posti di lavoro in quell’anno). La riforma del MES, il meccanismo europeo di stabilità, consegnerebbe al fondo la possibilità senza diritto di replica per l’Italia, di salvare banche come la Deutsche Bank, imponendo misure di rigore e persino il commissariamento preventivo all’Italia, le cui banche sono in ottima salute rispetto a quelle tedesche. Già, perché sempre nel 2015: “Nella classifica delle banche in Europa, la Finlandia si colloca al primo posto con in pancia il 20,7% dei derivati (…) segue il Regno Unito (20,4%), la Germania (20%) e la Francia (13,9%). L’Italia ha il 5,3% meno della metà rispetto alla media dell’Unione Europea(12,9%)” (https://quifinanza.it/soldi/le-banche-europee-e-la-mappa-dei-derivati/76468/ ).

L’Italia nel 2015 si colloca a meno della metà della media UE in termini di esposizione sui derivati, è giusto quindi che si bilanci questa fastidiosa condizione prima del crack, in modo che non si addossino le colpe di una imminente deflagrazione ai virtuosi teutonici. Come? Con la riforma del MES. Questo fondo, è bene ricordarlo, non è pubblico, non risponde alle istituzioni politiche nazionali o internazionali europee, non risponde nemmeno alla BCE, ma è stato creato dal TFUE (Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea) del 2012 per una volontà protettiva dell’eurozona rispetto alla crisi scoppiata nel 2008. Tutti ricordiamo le parole di Draghi, allora presidente della BCE : «whatever it takes to preserve the euro. And believe me, it will be enough» (faremo qualunque cosa per salvare l’euro. E credetemi, sarà abbastanza). Già, per salvare l’euro, non i popoli europei e le loro istituzioni democratiche. Fu creato il fondo come organizzazione finanziaria internazionale che presta soldi non suoi, e nemmeno creati dalla BCE, bensì prelevati dagli Stati che lo hanno sottoscritto, i quali non sono in regime di parità ma vengono impegnati alla partecipazione in modi, termini, emolumenti, e scadenze differenti tra di loro, con procedure ancor più diverse da Stato a Stato. Va detto che ciò è un pochetto anticostituzionale, rispetto all’articolo 11, che dice: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni [sottolineatura nostra] (…)”. Decidere che l’Italia debba pagare 60 miliardi di euro al MES, per esempio, con una procedura che rende il finanziamento del MES insindacabile persino per il parlamento italiano, ma non per quello tedesco, vìola il principio di parità con le altre Nazioni previsto dalla costituzione italiana. Per non parlare della pace e della giustizia tra le Nazioni voluta dalla costituzione, e la svendita dei porti e asset nazionali greci a colossi tedeschi, che tutto sembra tranne la realizzazione di quei valori. Quando il nuovo governatore della BCE Christine Lagarde pronuncia in piena crisi sanitaria (ancora solo italiana) nel marzo del 2020 le fatidiche parole: “Non siamo qui per chiudere gli spread. Questa non è la funzione o la missione della BCE. Ci sono altri strumenti e altri attori per gestire queste questioni” brucia 130 miliardi in borsa (italiana) senza mai chiedere scusa. La botta contro il nostro Paese è così violenta che intervengono il Copasir e i servizi segreti italiani per identificare eventuali speculazioni che permettono in occasioni come queste facili guadagni

(https://www.liberoquotidiano.it/news/economia/21181381/christine_lagarde_crollo_borsa_crisi_coronavirus_intervento_copasir_servizi_segreti.html).

Ma la vera domanda è: quali sarebbero questi altri strumenti e altri attori che devono gestire gli spread? La risposta oggi sembra più chiara: il MES.

L’ennesimo tradimento dei propri elettori compiuto dal partito che avrebbe dovuto aprire il parlamento come una scatoletta di tonno, e invece ora l’ha relegato al ruolo di spettatore delle dirette tv e social del presidente del consiglio, il quale per i poteri autoconferiti, legifera come un dittatore sudamericano [si dirà che il paragone è ingeneroso, e riconosciamo le differenze: i dittatori sudamericani sono senz’altro più sanguinari, ma anche più coerenti, più onesti, meno trasformisti], riguarda proprio il proclamato smantellamento del MES. L’intento era buono, perché il MES è irriformabile, se per riforma si intende la rimozione delle rigorose condizionalità previste dal TFUE, a meno che invece, non si intenda renderlo persino più caustico, cosa che sta avvenendo. Ma siccome anche qui c’è in gioco la fiducia al governo, quindi le poltrone, e ormai da molti mesi tira una brutta aria elettorale per i grillini, ne salterebbero parecchie in caso di elezioni, quindi anche questo boccone, l’ennesimo, va buttato giù senza fiatare. Il MES riformato mantiene la segretezza delle riunioni dei propri componenti che decidono le politiche interne, comprese le scelte di investimenti nella sanità dei Paesi che ricevono i prestiti (di denaro da loro stessi precedentemente versato), da restituire a interesse. Nei protocolli di intesa rimangono gli obiettivi ben noti ai greci di riduzione dei salari e taglio delle pensioni (https://www.lidiaundiemi.it/2020/12/07/riforma-mes-rischio-commissariamenti-preventivi-ideologia-neoliberista-incontrastata/: “Il Mes è stato creato per garantire la “stabilità finanziaria della zona euro”, da raggiungere mediante programmi di aggiustamento macroeconomico (art. 16, comma 2 del Trattato Mes) dei paesi richiedenti (leggasi austerità). Si tratta tra l’altro di una funzione che viene assolutamente rafforzata con la riforma del Mes, nello specifico nella parte in cui si ampliano le possibilità del Mes di potere incidere sull’agenda politica dei paesi che ne fanno parte con impegni preventivi” ci dice Lidia Undiemi.

Si vis pacem para bellum, questi signori (investitori che perseguono la logica del profitto) possono attuare impegni preventivi contro gli Stati cui prestano soldi.

Un’ultima considerazione. Si parla ultimamente anche del Recovery Fund, che sarebbe bloccato da Stati sovranisti quali Polonia e Ungheria perché non accettano che con l’accesso a quei fondi sia imposto il rispetto dei diritti civili o ancor meglio, dei criteri dello Stato di Diritto. Problema: chi decide quali siano i parametri per stabilire se uno Stato europeo rispetta o no i diritti civili ed è per tanto uno Stato di Diritto? È persuasione dello scrivente che un giurista ben formato e in condizioni di assenza di conflitto di interessi, non avrebbe dubbi nello stabilire che l’Unione Europea per come è strutturata, è una gigantesca e persino mostruosa violazione dei diritti civili e dello Stato di Diritto, anzi, così come è realizzata, essa stessa mira alla distruzione delle fondamenta dello Stato di Diritto, basti pensare a quanto i trattati europei più importanti siano in netto contrasto con i dettami della nostra Costituzione. Se avessero notato queste storture, i vertici delle istituzioni europee, non si sarebbero mai messi contro i diritti dei popoli europei, non avvalorerebbero tuttora risoluzioni che condannano interi popoli a pagare con il proprio sangue le decisioni prese da oscuri burocrati, privi di coscienza civile e grondanti interessi finanziari in favore della grande speculazione. La definizione che hanno ai vertici UE di Stato di Diritto è opposta a quella di Montesquieu, perché sostituisce la separazione dei poteri con la cessione dei poteri, e quindi il superamento della democrazia.

(Massimiliano Bonavoglia, docente di filosofia del diritto e geostrategia)

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