MANDARINATO GIUDIZIARIO

ITALIA: UN MANDARINATO GIUDIZIARIO Come il parlamento serve a creare un’apparenza di democrazia, così i tribunali servono a creare un’apparenza di legalità. Nella scia del caso Palamara e di altri analoghi, oggi da più parti, anche da parte di magistrati non intruppati, si lamenta che il potere giudiziario da decenni è finito nelle mani o nei tentacoli di una organizzazione illegittima di magistritati-capi[i], un’organizzazione -che lo usa per interessi privati e politici, per sostenere la sinistra (particolarmente il PCI-PD) colpendo (talora) arbitrariamente la destra, -che si è presa il ruolo spettante della politica, svuotando così la democrazia elettorale, -che tollera nella magistratura il turpe business sulla pelle dei minori, -che copre le colpe dei suoi adepti togati, -che gestisce il concorso di magistratura in modo truccato o truccabile, facendone un sistema di cooptazione massonica. Questo è ciò che ha denunciato Il Riformista, e il CSM ha aperto un’inchiesta, che, come tutte, come quella del caso Palamara, ovviamente sarà trasparente e indipendente[ii]. Invero, la legge istitutiva del concorso niente specifica su come rendere irriconoscibili i compiti scritti, e lascia così agli esaminatori ampia facoltà di scegliere chi promuovere e chi non promuovere in base a criteri diversi dal merito. Che il […]

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