I BAMBINI E LO STATO CATTIVO

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I BAMBINI E LO STATO CATTIVO

I bambini pensano che il sole esista per scaldarci e  che gli alberi da frutto esistano per nutrirci, cioè che il mondo esista per servirli. Hanno una visione del mondo centrata su loro stessi, sull’uomo. Analogamente, pensano anche che lo Stato e le istituzioni esistano e operino per servirli, per tutelare i loro diritti, per risolvere i problemi della gente.

In realtà, Stato e istituzioni servono coloro che ne hanno il controllo, e che usano la gente come animali di utilità. Il potere serve se stesso. Lo ha ben dimostrato una serie di crisi finanziarie che sono state montate e cavalcate dalle oligarchie dominanti, usando governi e parlamenti, per aumentare le proprie ricchezze e il proprio potere politico, togliendoli alla gente. Esattamente come stanno facendo con la presente crisi pandemica. Rimodellano la società e le costituzioni a loro convenienza.

Nel mondo reale non esiste un buon paterfamilias che governi per il bene collettivo e che voglia risolvere i problemi della gente.

Né un parlamento di eletti interessati a rappresentare gli elettori anziché al loro tornaconto personale o di gruppo.

Né una legalità e una giustizia interessata a farla valere anziché a nascondere o legittimare gli abusi del potere, per partecipare, in cambio, ai suoi privilegi.

Né un popolo sovrano, perché il potere politico, economico, tecnologico sono sempre più in mano a pochi.

Né una capacità popolare di insurrezione e rivoluzione in grado di cambiare questa realtà e imporre l’interesse collettivo.

Nel mondo reale ci sono oligarchie che trattano i popoli come strumenti per produrre ricchezza e potenza e praticano una spietata ingegneria sociale, oggi sconfinante nella macelleria.

Per fortuna, all’opera, incessantemente, c’è pure una forza delle cose, che spesso, nel medio e lungo termine, scardina i piani di questi manipolatori, anche se spesso solo dopo che hanno causato molto male.

E c’è il caos, ossia l’enorme complessità del sistema ‘mondo’ e l’imprevedibilità dei processi in corso, che prima o poi vanifica tutti i calcoli, i piani e gli strumenti di controllo.

E poi c’è sempre la morte, come via di uscita e di radicale mutamento.

17.01.21 Marco Della Luna

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Avvocato, autore, scrittore
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1 risposta a I BAMBINI E LO STATO CATTIVO

  1. ahfesa scrive:

    Commento i due ultimi post.

    Il prof. Bonavoglia propone fatti evidenti. Mi restano poche osservazioni. Nella disamina economica va rilevato che il sistema creditizio (anche ante nuove norme peggiorative) si basa su un « mental gap », ovvero la valutazione del prospettivo debitore su dirimenti basi puramente statistiche e storicamente informatiche, per altro prodotte da enti non indipendenti e privati. Mi spiego. Quando si stava peggio la concessione del credito bancario e/o equivalente era basata sull`esame del cliente da parte di un comitato a livello di sede circondariale formato da funzionari dell`istituto, con la collaborazione di fidati esponenti dell`economia locale. Imprecisamente si chiamava « comitato di sconto ». Invece le operazioni grosse passavano per la sede centrale, ma con identici organi a livello di direzione generale. Il comitato deliberante si avvaleva anche di informazioni storiche e statistiche oggettive, ma esse non erano determinanti, salvo rarissime situazioni codificate, prevalendo la valutazione soggettiva del prospettivo debitore. Oggi invece il rating oggettivo non solo é dirimente per l`approvazione dell`operazione, ma anche per le condizioni e per gli accantonamenti che l`isittuto deve compiere per le regole di Basilea III. Ciò é un evidente errore. Difatti un conto é il cliente normale che per cause imprevedibili e straordinarie non onora un impegno e genera uno scoperto, diverso é il caso del furbastro che é cronicamente affetto da debiti non bancari, magari con annesse procedure giudiziarie ed accertate scorrettezze commerciali note sulla piazza. Esempio preclaro il conduttore plurimoroso, con anche cospicui debiti verso i fornitori abituali, che però bancariamente é formalmente in ordine. Questa é anche la causa non risolta dei dissesti accertati e latenti di molti istituti, dove per furbastrate varie si concede ampio credito a soggetti formalmente in regola, ma che si sa già che mai saranno in grado di servire i debiti contratti. In sintesi il consolidato europrincipio : faccia feroce e pugno duro col povero senza potere, ampia tolleranza con amici e multinazionali. Secondo punto la ratio demenziale della norma. Difatti la motivazione formale di dette regole é la « semplificazione » dell`erogazione la sua « equità » la « limitazione » delle responsabilità dei funzionari eroganti a fronte di una protezione dell`istituto che ha immediate possibilità di revoca e rivalsa sul debitore. Teoria gagliarda, ma che si scontra con l`evidenza : se tutti gli istituti applicassero tali norme a tutti i clienti interessati senza eccezioni, e pure in questi tempi eccezionali, per primo le sofferenze (da compensare con pesanti accantonamenti) schizzerebbero a livelli da comportare quelle tali « risoluzioni ordinate » che sarebbero una bomba atomica sul sistema ; secondariamente strozzerebbero i debitori con altrettanto atomiche conseguenze su consumi, produzione ed occupazione. Quindi nella realtà si troveranno artifici inverando per seconda volta l`europrincipio cui sopra.

    Ma queste in fondo sono chiacchiere. Difatti l`euro, i trattati connesi, il MES, il fiscal compact, le norme creditizie/bancarie, le leggi sulla privacy e la « lotta all`evasione fiscale » e tutti i « veicoli » e le « isitituzioni » connesse (non a caso controllate da tedeschi con francesi in subordine), non sono affatto entità di natura e con finalità economiche e di promozione politica e sociale. Esse al contrario rispondono al solo scopo di dominazione coloniale, ingegneria sociale e strigente controllo e limitazione delle fondamentali libertà dei singoli. Esattamente come il Patto di Varsavia, il partito burocratico, le polizie segrete e quelle amminstrative e giudiziarie nella compianta Unione Sovietica. La motivazione era la difesa dalla « controrivoluzione capitalista » e dai pericolosi « agitatori » interni. La realtà invece tutti la sapevano allora (soprattutto quelli che ne godevano direttamente le cuccagne) come la sappiamo adesso con ampia prova storica. Come detto altrove gli operai di Detroit e di Pittsburg, i coltivatori dell`Iowa e del Wisconsin, che magari oggi credono che sia arrivata la nuova ricchezza, la libertà di immigrazione, la cancellazione delle ingiuste leggi del criminale Trump, si accorgeranno presto che i veri liberali progressiti erano proprio i repubblicani più o meno trumpisti oggi censurati perchè ovviamente tacciati di terrorismo e supposti addirittura « armati » fomentatori della « seconda guerra civile ». Ci avranno a pensare quando le loro fabbriche chiuderanno perchè « inquinanti » e saranno trasferite p.e. in Messico dove certamente non inquinano e si va meno per il sottile con i salari ed i diritti sindacali. Ci avranno a pensare quando dovranno stare alla dura realtà della disoccupazione assistita da mance discrezionali e da fame, o dell`accettazione di salari ridotti, causa l`immediata sostituzione con le « risorse » ben arrivate, legalizzate ed inquadrate da fidati capibastone « globalisti ». Ci avranno ben a pensare quando per mantenere la cuccagna saranno a loro richieste nuove imposte camuffate da aumenti e contribuzioni, a fronte di strane agevolazioni ed eccezioni per i soliti Soros, Gates, Zuckerberg e Degni Compari. Ci avranno ben a pensare quando volendo dir la loro (ovviamente disarmati e rispettosi) saranno censurati e tacciati di sovversione. Ci avranno ben a pensare quando per le loro rimostranze di giustizia ordinaria, nonché sindacali e politche troveranno giudici « seri indipendenti e progressisti » che neppure si degneranno di dar loro torto, rifiutandosi, per speciose ma inappellabili ragioni, di entrare anche solo nel merito della controversia. Noi ci stiamo già passando ed ognuno può vedere quanto gli convenga.

    Quanto al governo presente e venturo posso fare solo una constatazione in linea con quanto sopra scritto. Il colpo di stato Napolitano/Monti non ha solo defenestrato il traviato (ora rieducato e rinsavito) Berlusconi, ma ha anche cancellato la nostra indipendenza nazionale, facendoci tornare indietro di 160 anni. Allora c`erano gli austriaci di Radetzky, oggi ci sono i crucchi della Merkel aiutati dai subordinati collaborazionisti francesi. Sempre tedeschi e paratedeschi sono e pure ci abbiamo perso, perchè Vienna imperiale era storicamente molto più moderata e tollerante di Berlino e pure di Vichy. Quindi il nostro nuovo governo sarà semplicemente formato da Berlino e dai nuovi capi di Washington quando si metteranno tra di loro ed in segreto d`accordo. Ed ovviamente anche la « nuova » politica di detto « nuovo » governo sempre più « europeista e globalista » sarà dagli stessi decisa e diretta. Ovvero per noi sarà sempre peggio in ogni caso. L`unica previsione che posso fare é che il Renzi, assolutamente raccomandato nel tempio del restaurato dio (Obama di cui il ticket Biden-Kamala é prestanome) certamente non farà il piccolo agitatore al 2%, ma avrà ben più alti ed ambiti incarichi. Tutti a nostre spese ovviamente.

    Quanto al post dell`avvocato mi preoccupo. Difatti prima ci consigliava di emigrare, oggi di defungere affidandoci all`aldilà. Io di natura non sono molto ottimista, ma neppure così funereo. Difatti cito sir Robert Peel. Lo statista vissuto nella prima metà dell`Ottocento vide le guerre napoleoniche e la restaurazione. Fu ministro dell`interno, cancelliere dello scacchiere, e due volte primo ministro. A differenza dei suoi più famosi contemporanei Wellington e Sydney pensava che effettivamente fosse indispensabile governare (anche con severità) il popolo e non blandirlo poichè lo stesso é capriccioso e ragiona con la pancia e non col cervello (fu lui a fondare la Polizia Metropolitana), ma che fosse parimenti errore esiziale per ogni tipo di governo andar frontalmente e continuamente contro le aspirazioni e gli interessi vitali dei sudditi. Il suo contemporaneo Lincoln la pensava in modo assai simile quando diceva che si può ingannare uno solo per sempre, pochi per molto, ma tutti e per sempre mai. Quindi era estremamente scettico e poco partecipativo verso i consessi e le istituzioni autocratiche quali il congresso di Vienna e la Santa Alleanza, nonchè gli atti loro conseguenti. Difatti affermava che erano illusioni. Vero che i plenipotenziari dei principi europei avevano tutti i mezzi per comandare quello che a loro piacesse, disponendo a discrezione di denari, armati, poliziotti, delatori, burocrati e tassatori, ma mai avrebbero prevalso e conservato il loro potere se non fossero venuti incontro ai desideri dei loro sudditi, che erano di molto differenti.
    Ora i capi che ci hanno imposto si comportano esattamente nello stesso modo ed io credo che come la storia dette ragione a sir Robert, così sarà anche oggi. Purtroppo bisognerà vedere quando ed a che prezzo.
    State in campana e comperate biancheria intima di metallo, difatti stiamo sprofondando nel medioevo.

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