INTERPRETARE LE MOSSE DEL DRAGO

INTERPRETARE LE MOSSE DEL DRAGO Le più rilevanti tra le decisioni assunte dal governo, attuale e dal precedente per la gestione della pandemia risultano singolarmente difficili da interpretare. Esse sono così elencabili: Ritardare di oltre 40 giorni, dalle prime segnalazioni ufficiali di epidemia in arrivo, le misure per proteggere il Paese dalla sua penetrazione, lanciando falsi annunci negazionisti. Bloccare poi solo gli arrivi diretti dalla Cina, lasciando aperti quelli indiretti; di conseguenza, il contagio è arrivato in Italia molto presto, prima che nel resto d’Europa (l’Italia nel 2014 fu scelta da Obama e Renzi come paese capofila della vaccinazione di massa). Adottare come test epidemiologico il PCR, che non è idoneo a questi fini ma solo per indagini di laboratorio, per giunta applicandolo con 35-45 cicli di moltiplicazione, mentre esso, persino ai fini di laboratorio, perde ogni validità oltre i 24 cicli; in tal modo sono stati gonfiati e vengono tuttora gonfiati, i dati dei ‘positivi’. Non istituire subito, come consigliato dal comitato tecnico-scientifico, una barriera di contenimento intorno ai focolai della bergamasca; di conseguenza il contagio è dilagato; pende per questo un procedimento penale. Prescrivere un protocollo controproducente, a base di 72 ore di vigile attesa e di tachipirina, […]

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