DISARMONIA E AUTODISTRUZIONE

DISARMONIA E AUTODISTRUZIONE Per legge cosmica, ciò che è violento e disarmonico genera i fattori della propria distruzione: la hybris ottenebra con la hate chi la perpetra, ed evoca la sua nemesis. La creazione insanamente illimitata di ricchezza contabile-finanziaria sganciata dalla vita reale – ma che con le sue convulse dinamiche condiziona e strapazza la vita reale, l’economia reale, il lavoro, la produzione, i risparmi, le tasse – costituisce una hybris di prima grandezza. Che chiama pari rovina. Sinora, questo insano processo è riuscito a riprendersi, dopo ogni sua crisi, mediante un rilancio, cioè innalzando la posta, creando più ricchezza monetaria nominale avulsa dalla realtà (vedi il Quantitative Easing usato per finanziare la speculazione finanziaria anziché l’economia reale, nonostante la lezione del 2008) e bloccando intorno allo zero i tassi per oltre 10 anni: ulteriore hybris. La dismorfofilia (il gusto per la bruttezza), l’anomia e l’acosmia che invadono l’arte e la musica contemporanee, come pure i costumi amorosi e familiari, manifestano a mio avviso questa deriva verso il giusto auto-annientamento; e vanno in parallelo col crescendo degli errori commessi dai padroni dei mercati e dei governi nell’Impero del Dollaro: basti pensare all’effetto inverso delle sanzioni alla Russia, che hanno colpito […]

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