IL SIGNORAGGIO DELLA DOPAMINA

IL SIGNORAGGIO DELLA DOPAMINA

Nei miei vari articoli e pubblici discorsi sulla moneta creata scritturalmente dalle banche per prestarla a interesse, e sulla possibilità per i debitori delle banche di crearla al medesimo modo per restituirla alle banche, ho sempre avuto cura di avvertire che questa possibilità è la conseguenza logico-giuridica delle premesse, ma che le banche ovviamente non avrebbero accettato un tale pagamento, perché accettandolo rinuncerebbero al loro privilegio sulla società. Ho aggiunto che il cittadino può reagire a questo rifiuto adendo la “giustizia” e chiedendo al tribunale di dichiarare o che le banche non hanno il diritto di creare moneta (e allora il prestito è nullo e il debito pure), oppure che tutti hanno questo diritto, quindi il pagamento con euro fai-da-te è valido. Ho precisato che la moneta fai-da-te non è una soluzione per i singoli casi, né per il sistema economico, perché non può funzionare un’economia in cui ognuno crea moneta ad libitum. Essa è essenzialmente un atto politico, un mezzo per gettar luce su questa incostituzionale realtà nascosta all’opinione pubblica, e per far esplodere la contraddizione politica, giuridica e morale di uno Stato che lascia ai banchieri questo privilegio sulla società, privilegio che consente loro di dominarla anche politicamente.

Nonostante queste spiegazioni, continuano a rivolgersi a me persone che vogliono che io le aiuti a liberarsi dai loro debiti verso le banche o verso l’erario pagandoli con l’euro scritturale fai-da-te. Esse mi hanno letto o ascoltato, e hanno capito che io affermassi che si poteva fare esattamente questo. Quando le interrogo, mi accorgo che, semplicemente, non hanno registrato i miei suddetti avvertimenti. Quando ripeto loro che le banche, per ragioni di interesse, non accetteranno mai che i clienti facciano ciò che esse fanno, quindi insisteranno per essere pagate a torto o a ragione, queste persone si stupiscono e si rattristano, protestano, lamentano che avevano capito diversamente (inoltre manifestano di non aver colto la valenza eminentemente politica dell’iniziativa, percependo solo l’utilità per se stessi).

Come è possibile che persone capaci di capire il linguaggio scritto e parlato non colgano elementi essenziali, espressi in modo chiarissimo, del messaggio oggettivo, e diano a questo un senso diverso, alterato in senso gratificante per loro, senza accorgersi delle ovvie e assurde conseguenze sull’economia di una moneta fai-da-te? Come è possibile che, nella lettura di scritti a contenuto economico-giuridico, l’immaginazione giochi un tale ruolo, stravolgendo il testo? Qui passiamo dal “credo quia absurdum est” al “credo quia absurdus sum”!

Similmente, negli ultimi anni ho osservato il fenomeno, ancora più sorprendente, di numerose persone, di cui alcune istruite e intellettivamente dotate, che si sono buttate a capofitto nel credere in strumenti giuridici ancora più assurdi e ridicoli, proposti da maestri dell’OPPT e di altre teorie di sovranità individuale1, affidandosi a tali strumenti, sotto la guida di questi maestri o in proprio, per risolvere problemi con banche e fisco. Queste persone – rectius, questi “esseri umani”, spediscono ai loro creditori e ai giudici lunghe lettere fantastiche, aspettandosi di bloccare processi penali, pignoramenti ed aste, e ritrovandosi poi con una condanna penale, o con la casa venduta. E alcuni persino con un procedimento di inabilitazione o con l’amministratore di sostegno, perché i magistrati, leggendo le loro folli lettere, pensano che non siano mentalmente in grado di gestirsi.

Altre persone hanno trasferito i loro beni, per salvarli dai creditori, all’associazione creata da un Tizio per tutelarli – un Tizio che vendeva patenti diplomatiche garantenti la “piena immunità” diplomatica nonché poteri di comando sulla polizia. Adesso quelle persone si ritrovano, come prevedibile, senza i loro beni e senza alcuna immunità.

Molti pagano discrete somme per ricevere “lezioni” e “insegnamenti segreti” di questo tipo, per comperare dai “docenti” inchiostri “legalizzanti” fatti col pigmento di una speciale farfalla della Guiana, e pergamene, timbri e penne dotati di uno speciale potere giuridico. Firmano terribili giuramenti di segretezza su tutto ciò che viene loro insegnato nelle riunioni e nelle conferenze.

Ho conosciuto anche diversi maestri e fornitori di tutte queste cose, e mi sono tutti parsi in buona fede, convintissimi di ciò che predicavano. Qualcuno sono riuscito a farlo ragionare e capire che la sua fede era illogica e giuridicamente falsa; il suo umore si fletteva, però qualche giorno dopo tornava alla carica con una nuova costruzione teorica che rilanciava le bislacche promesse di prima con rinnovato ottimismo e vigore.

Una spiegazione di questi comportamenti tanto lontani dall’idea dell’uomo come essere complessivamente ragionevole, quindi responsabile, viene fornita dalla recente ricerca scientifica sperimentale e strumentale, che ha dimostrato2 come, a decidere la percezione e la valutazione della realtà, ciò che va creduto e ciò che non va creduto, ciò che ha senso e ciò che non ha senso, non è la percezione oggettiva e il raziocinio cosciente, ma l’emozione subconscia, guidata dalle impressioni e dalla gregarietà: sperimentalmente si è accertato che l’emozione subconscia forma convincimenti sociali e politici che fungano da distintivi di appartenenza di gruppo, ed è così che nascono le fedi e i “valori”.

Il ragionamento cosciente non partecipa alla formazione di questi convincimenti; esso viene attivato solo successivamente, per giustificarli, per rendere plausibili le decisioni già prese dall’emotività, per difenderle, per persuadere gli altri, per attaccare le opinioni contrastanti. Esso funziona come un ufficio stampa che lavora per giustificare qualsiasi posizione sia presa dal primo ministro, ingannando e disinformando quando serve. Funziona come un avvocato che mira alla vittoria di parte, non come uno scienziato che mira alla verità oggettiva. Da qui la sua inconscia distorsione confermazionista, ossia l’inclinazione a lavorare per confermare, innanzitutto a se stesso, i convincimenti generati dalla mente emotivo-intuitiva, focalizzandosi sugli elementi a favore di essi e ignorando quelli contrari, e interpretando i dati in modo forzato. Da qui la sua difficoltà a rinunciare a una sua tesi confutata dall’evidenza. Da qui anche l’avversione o l’odio, l’aggressività verso chi porta questa evidenza contraria. Da qui infine la facilità con cui i manipolatori dell’opinione popolare hanno sempre potuto suscitare ostilità e repressione, in materie emotivamente rilevanti come la politica, la storia, la religione, contro i revisionisti, cioè contro coloro che presentano nuovi dati di fatto che mettono in crisi i convincimenti su cui si basa l’ordinamento sociopolitico, mentre in ambito scientifico e anche storico il metodo di lavoro consiste proprio nel revisionismo, ossia nel cercare nuovi dati che falsifichino la teoria presente e portino a una più corretta comprensione della realtà.

Ma che cosa dà tanta forza ai convincimenti, ai credi, alle fedi, ai valori? Che cosa dà loro tanta resistenza alle evidenze contrarie? Che cosa blocca il raziocinio degli uomini e li spinge, non di rado, al fanatismo, agli atti più assurdi e distruttivi? Queste domande hanno trovato risposta su un piano neurofisiologico3: con appositi strumenti di monitoraggio del funzionamento cerebrale, si è visto che, quando il soggetto è posto davanti a un problema morale o politico che mette in crisi i suoi convincimenti, non si attiva mai il centro del ragionamento, ossia la corteccia dorso-laterale prefrontale, bensì si attivano centri delle emozioni negative.

Si è anche accertato che le conferme (mediante somministrazione di approvazione sociale o dati allineati) stimolano i centri cerebrali della gratificazione, i quali dispensano piacere al soggetto mediante il rilascio di dopamina; mentre per contro le sconferme stimolano i centri della punizione, che procurano il rilascio di altri neuromediatori con effetto opposto. La dopamina è quella sostanza che viene anche secreta per effetto dell’eroina e di altre droghe, le quali proprio per questo danno dipendenza.

Credere, e farsi rafforzare la fede dal gruppo dei credenti, dà dipendenza, assuefazione. Assicura il ricorrente rilascio del neuromediatore del benessere. Agisce come il condizionamento operante mediante rinforzi (positivi e negativi, carote e bastonate), addestrando la psiche, e in particolare le funzioni “superiori”, logico-cognitive, a non pensare criticamente onde evitare la punizione biochimica, a lavorare per confermare e per difendere, onde ricevere il premio dopaminico. E per condividere col gruppo in un rapporto identitario, combattendo le evidenze contrarie. Questi continui rinforzi e disincentivi, carote e bastonate, formano la mentalità chiusa, rigida, gregaria di molti credenti e partigiani politici o religiosi. Perciò chi si avvicina a loro o al loro gregge portando un messaggio divergente o informazioni confutanti, indipendentemente dalla validità dei suoi argomenti, è uno che fa star male, e deve essere combattuto o convertito. Le religioni hanno grande e costante successo perché sono sistemi integrati di credenze che coprono tutti i bisogni della psiche e creano comunità e azione di gruppo – il culto e altro – che conferma la veridicità della fede.

In quanto sopra esposto sta, almeno in buona parte (mi riservo di ritornare su questa materia) la spiegazione dell’irragionevolezza e della cecità all’evidenza dei soggetti di cui parlavo all’inizio in fatto di moneta scritturale, di sovranità individuale, di OPPT etc.: arriva un “maestro” che annuncia certe cose nuove, rivoluzionarie ma intuibilmente assurde come soluzioni (e se anche ammonisce che non funzionano come soluzioni pratiche, la loro mente non lo registra), lanciando un’immagine di salvezza; il cervello la riceve, la premia con una scarica di dopamina che incoraggia a crederci, e gli umani immaginano e vivono tutte queste cose come panacee, come rimedi risolutivi, semplici, quasi gratuiti, a un gravissimo problema che li affligge, che minaccia di privarli della casa e del lavoro. Il credere-agire in gruppo rafforza la certezza, previene il dubbio, esclude l’esame di realtà. Solitamente vi è un capo carismatico a cui è associato questo effetto, e allora si sviluppa la dipendenza psicologica dal capo. Alla fine gli umani si sentono bene, seppur per effetto di un’illusione. Se riesci a fare ragionare qualcuno di loro così che capisca che è un’illusione, lo privi del piacere dato dal cervello, gli fai ritornare l’angoscia, e il suo ragionamento si rimette in moto per sfornare nuovi argomenti con cui poter tornare a credere e a ricevere il premio biochimico.

L’uomo è dotato di ragione e consapevolezza, che però sono al servizio inconsapevole di funzioni arcaiche, irrazionali o pre-razionali4, anche in persone molto intelligenti; quindi l’uomo è complessivamente irrazionale, come singolo e come società. Egli e il suo pensiero sono soggetti al signoraggio della dopamina dispensata dal cervello, così come l’economia e i governi sono soggetti al signoraggio del denaro dispensato dal sistema bancario (sicché è irrealistico credere che si possa liberarlo dal signoraggio monetario se non lo si libera prima dal signoraggio dopaminico).

Acquisire consapevolezza di questa realtà psicofisiologica è il primo passo per uscire dal condizionamento sopra descritto, per imparare a usare il ragionamento e la percezione al fine di ricercare la verità e controllare i convincimenti, affrancandosi dalla distorsione confermazionista. Per non pensare e non comportarsi più in modo meccanico e gregario.

Ma quei condizionamenti, quel conformismo, quella guida neurochimica dei giudizi, del pensiero, dell’azione e della socialità, svolgono una funzione adattativa utile per il gruppo, forse indispensabile per il suo successo. Forse è meglio per tutti se solo pochi si liberano da essi. Infatti, essi creano nel gruppo un’identità condivisa, valori condivisi, obiettivi condivisi, quindi anche coordinamento dell’azione dei molti, la quale è condizione del successo nelle iniziative politiche e militari. E pensate ai comportamenti altruistici, al sacrificio di sé, all’amor patrio. Milioni di persone che credono in una fede obiettivamente scientificamente indimostrata, irrazionale, irrealistica – l’islam o il comunismo, per esempio, con i loro improbabili paradisi finali – hanno conquistato imperi e cambiato il corso storico del mondo. E così forse può avvenire che, se moltitudini di persone crederanno, illudendosi, di potersi liberare dei debiti creando l’euro fai-da-te e se si metteranno a crearlo, a fare cause su cause, a lanciare campagne di lotta e protesta, a incatenarsi ai palazzi del potere, mobilitando i milioni e milioni di persone immiserite ed esasperate per effetto dell’attuale, illegittimo e antisociale sistema monetario e bancario – se tutto questo avverrà, può benissimo darsi che l’illusione si faccia realtà. La fede smuove le montagne, figlioli miei. Offrite dunque la vostra preghiera e il vostro digiuno: otterrete miracoli!

26.02.17 Marco Della Luna

1In queste teorie si trovano enunciazioni, fatte in termini ingenui e incompetenti, di autentici problemi di teoria del diritto ancora aperti, e denunce di ingiustizie e illegittimità reali; ma ciò non le rende strumenti idonei a risolvere problemi pratici, cioè a cambiare la realtà, perché questa dipende non dalla teoria, ma da rapporti di forza e di interesse, e se tu contesti la sovranità del potere costituito, il potere costituito o ti ignora oppure, se riesci a disturbarlo, ti schiaccia con la forza materiale: might is right.

2Vedi: J. Haidt, The Righteous Mind, 2012, pag. 76-80, dove sono riportati i risultati di numerose ricerche con la relativa bibliografia, soprattutto quelli di Drew Westen, studioso della propaganda e della manipolazione mentale collettiva

3Haidt, cit., pagg. 76-77.

4I centri cerebrali del ragionamento si trovano in aree sviluppatesi da ultime nel corso dell’evoluzione, e secondo Haidt -ibidem- sono stati sviluppati come strumenti “consultivi” dei centri decisionali preesistenti, pre-logici, basati su emozione e intuizione. Essi hanno una posizione gerarchica subordinata, poteri limitati, influenza variabile. Però l’uomo può laviorare per cambiare questi rapporti.

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13 Responses to IL SIGNORAGGIO DELLA DOPAMINA

  1. mukti says:

    inoltre caro Admin: non ci si puo confrontare con chi nega i principi della discussione , il tuo liquidare l’azione legittima/Lawfully, diversamente da legale, dell’azione partita da Charles Miller con un Financing statement (ve ne sono migliaia ogni anno in UCC) e tutti gli amendment sucessivi denota la tua scarsità nella conoscenza dell’argomento e sicuramente non hai letto nulla o quasi nulla in proposito , dunque come si fa a confrontarsi ? se si nega l’esistenza e la validità di queste procedure senza conoscerle per nulla, si negano i principi del commercio mondiale, si nega la vita e si negano le leggi naturali ed è questo cio che vogliono. OPPT è il trust che ha costituito gli stati uniti d’america niente altro, e oggi è chiuso. charles miller , Jarraf , Caleb e Randall sono coloro che hanno depositato le denunce contro banche e governi, contro i Rotshild e contro sua maestà la regina Elisabletta e contro il Vaticano e contro il BIS per i loro crimini contro l’umanità, ora caro Admin se vuoi difendere questi signori allora di chiaramente: da che parte stai? I love you. in peace and love

    • admin says:

      A MUKTI Il mio punto è che è irragionevole pensare che i vostri strumenti abbiano la capacità di risolvere problemi pratici come il pignoramento, le aste, l’usura bancaria, le tasse, etc. Non nego, anzi affermo, che nelle vostre teorie vi siano cose vere e altre possibili (miste ad altre molto fantasiose o vaneggianti, e ad altre che semplicemente sono errate o non sono applicabili all’ordinamento giuridico italiano).

      • mukti says:

        a Admin bene, allora potremmo tutti insieme lavorare su quelle possibili, ringrazio peraltro il suo pregevole lavoro di divulgazione che seguo. purtroppo per il momento neppure il diritto positivo risolve nulla o ben poco a livello pratico, anzi direi che il sistema legale è tra i responsabili o meglio complice di questa realtà meschina e disumana come si evince nell’affidavit . ma il nocciolo della questione è : come si crea la realtà? si parte per esempio da un documento ,bolla, atto e poi……..è una questione di numeri e potrebbe partire un frattale no? fibonacci numero aurico e, se aggiungiamo l’intento (di Don Juan Matus per intenderci) o meglio facciamo confluire l’intento dei molti privi o con poca consapevolezza con la loro attenzione (magari con un agnello sacrificale con un po di sangue per i jinn) e riempiendogli la mente e la bocca con certe frasi o “parola” ripetuta migliaia di volte mantrescamente , per esempio un semplice ciao da shiavo, sono il tuo schiavo, ecco che …..nella storia di Noè ..tebha tradotto con arca invece significa scrigno (contenitore di parole) e dunque cambia il tuo linguaggio e cambia la realtà, questo era il messaggio, altro che dispersi in mare, eppure guarda un po che è successo: dispersi in mare per cui legge dell’ammiragliato o anche admiralty colorable (colorabile a piacimento o libero convincimento o santa inquisizione , parole diverse per nascondere la stessa cosa -spazzino? no operatore ecologico). diciamo lavoro interiore per liquidare l’argomento, tanto semplice? già! dite la verità e……fictio juris non est ubi veritas , a volte qualcuno inciampa nella verita ma subito si rialza e riprende il cammino. in Washington D.C. su un imponente edificio è scritto: la verità è come la poesia ma molti detestano la poesia. filosofia? NO CREAZIONE DELLA REALTA o bolla dentro cui l’umanita vive consapevoli o meno. et in arcadia ego….. sum in veritas.

  2. mukti says:

    eccolo qua il commercial lien vedere anche i punti 30-31-32, per chi vuole leggere ovviamente https://mainerepublicemailalert.com/2015/10/25/breaking-news-4/
    in love Mukti

  3. mukti says:

    non appena avro il tempo, ovvero un giorno, ovvero mai: linguaggio inconscio, ok.
    mah! : al posto di lasciare decidere ai pretesi giudici, in realtà e in verità SOLO esecutori amministrativi, che si sono presi (come i banchieri) la presunzione di essere giudici ma non è affatto cosi. basta informarsi un attimo, perchè non depositare legittimi affidavit, commercial lien ,invoice e commercial bill, in pratica utilizzare gli stessi strumenti commerciali che usano le banche????? perchè mai nessuno parla di queste legittime procedure? eppure il SEC esiste , UCC esiste, le denunce internazionali contro banche e governi sono depositate nel pubblico registro mondiale, il commercial lien contro IBA international partito dal Colorado (IBA International Bar Association associazione mondiale dei magistrati con sede a londra-temple BAR) per crimini contro l’umanità per induzione a schiavitu esiste e ha un sec tracer che tutti possono vedere, con i crimini a loro ascritti e al criminal legal sistem -legacy, diverso da Lawfully. perchè chiedere il giudizio ai pretesi giudici quando questi non si sono difesi di fronte alla piu grave accusa di sempre per la quale secondo lo jus cogens , ancora oggi sarebbe prevista la pena di morte?per: -tortura-pirateria-assoggettamento a schiavitù , non è esattamente quello che fanno ? legal secondo il dizionario giuridico britannica: la rovina delle leggi naturali, al punto 32 del commercial lien contro IBA: proponete voi nelle vostre corti la rovina delle leggi naturali? si o no e se no allora cosa proponete nelle vostre corti? Chiedere giudizio a questi è esattamente come fece giordano bruno andando a roma per chiedere al papa di rifondare la chiesa . Finito arrosto.

  4. ahfesa says:

    Caro avvocato e stimati lettori,

    Io non ho le conoscenze vantate nel thread ma sono giunto a conclusioni molto simili per via empirica.

    Da quando é iniziata la storia umana esistono alcune attività che sono infallibilmente lucrosissime, dispensatrici di massimo potere terreno, e di sicuro successo, benchè in apparenza sembrino rischiosissime ed immorali. Tanto che ogni autorità morale in ogni epoca le vede con sfavore, mentre ogni governo, lungi dal vietarle e/o reprimerle, le regolamenta strettamente al fine non dichiarato di preservare il privilegio dei pochi che sono legalmente autorizzati ad esercitarle. E non solo, per corruzione tende anche a tollerare certuni che su larga scala ed organizzati le praticano illegalmente.

    La prima di esse é il commercio del piacere. Niente di più inaffidabile ed aleatorio in apparenza, ma di certissimo esito : vedi la prostituzione ed il traffico di stupefacenti.

    Poi viene l`industria del rischio. E qui il pericolo sembra esistere già nella denominazione. Niente di più sbagliato, perchè anche qui il guadagno é stabile, non conosce crisi ed é sicuro. Ovvero i banchieri che prestano ad interesse, gli assicuratori che promettono favolosi indennizzi a fronte di eventi casuali e naturalmente i gestori del gioco d`azzardo che garantiscono ricchezza facile, senza fatica e lavoro.

    Ancor più lucrosa é l`industria della disperazione. Difatti chi é oberato da una capitale disgrazia crede ciecamente in chiunque millanti sollevo. Ed ecco dunque oltre alle multinazionali farmaceutiche che spacciano strani specifici che curano a caro prezzo una cosa guastandone molte altre, ed alle lussuosissime cliniche rette da luminari che promettono mirabilanti guarigioni e lifting, giungono i più popolari maghi, fattucchiere, guru, guaritori, medicastri, per arrivare ai detentori di poteri taumaturgici ed agli oraganizzatori a modico prezzo di piissimi pellegrinaggi presso luoghi dove si potrebbe beneficiare di miracolosi interventi.

    Ma in senso assoluto il commercio più sicuro e lucroso é quello del terrore. Difatti il terrore é congenito dentro di noi, perchè se non sappiamo da dove veniamo, meno ancora sappiamo dove andremo dopo l`oscuro evento della nostra inevitabile morte biologica. Ed ecco dunque chi ci offre più o meno comode e probabili spiegazioni e ristori, naturalmente dietro compenso ed obbedienza ai terreni dispensatori di così grande speranza. E l`esito é sicuro perchè per adesso nessuno é ritornato dalla morte biologica, salvo naturalmente le varie divinità che nel corso della storia hanno inverato i vari culti. Ed inoltre la presenza di una « divinità soprannaturale » non é neppure essenziale per la riuscita, potendo la stessa essere comodamente sostituita da entità materiali o più semplicemente dalla negazione del « divino », come il materialismo storico da cui é derivato il comunismo.
    Ora le religioni sono in sè sistemi di valori in principio rispettabili e positivi, ma il problema é il loro uso improprio a fini prettamente terreni, che proprio con i l`insegnamento del culto professato nulla hanno a che vedere. Lo stesso dicasi dei sistemi di valori politici quando dal reale diventano fideistici per giustificarsi.
    E difattil le guerre più spaventose che l`umanità ha subito sono state quelle di religione o di ideologia, che assieme hanno fatto più vittime, per lo più totalmente estranee al contendere ed innocenti, di tutte le catastrofi che madre natura ci ha mandato.
    Come pure i danni morali e materiali più grossi fatti alla civile convivenza provengono da sette ed « illuminati » professanti le più disparate ed assurde credenze, che però facilmente irretiscono e depredano milioni di creduloni in perfetta buona fede. E naturalmente i gestori del sodalizio, se tolelrati o ancor meglio appoggiati dal vigente governo, riescono ad accumulare ricchezze inimmaginabili e notevole potere. E per fortuna é proprio questo che alla fine li perde, entrando in competizione con la predominante l`autorità costituita.

    Inoltre é facile empiricamente constatare che ciascun essere umano é in principio soggetto a quattro istinti primordiali molto difficilmente controllabili.
    a) l`istinto di conservazione. Ovvero ciascuno se minacciato direttamente nella propria esistenza fisica e/o sociale, tende a reagire istintivamente e normalmente in modo violento ed irrazionale per stornare la minaccia.
    b) l`adattamento all`ambiente. Se si vive in un luogo freddo ci si ingegna per meglio coprirsi ed economizzare il calore. Se si é oppressi da un governo ingiusto si cerca in ogni modo di eludere sue misure coercitive, pur senza ribellarsi apertamente, anzi professando formale obbedienza.
    c) la ricerca del piacere. Ovvero ciascuno cerca di vivere realizzando al massimo quello che lui crede essere le più gratificanti forme di soddifazione. E non di rado per mantenere o arrivare al livello di soddisfazione che si pensa ottimale non si esita ad assumere comportamenti immorali o illegali. Il ladro ruba per avere e soddisfarsi con quello che in via normale non potrebbe possedere. E più ruba più vuole rubare.
    d) La convivenza con i propri fallimenti. Poiche nessuno nella vita riesce ad avere tutto quello che vorrebbe e quindi deve fare rinunce a volte anche ingiuste e penalizzanti, per mantenere il proprio equilibrio mentale deve trovare delle autogiustificazioni per le proprie sconfitte. Esempio massimo é il bashido (codice d`onore dei samurai) dove il suicidio rituale giustificava la sconfitta e garantiva l`onorabilità in perpetuo nel ricordo dei posteri.

    Tutto quanto esposto spiega perchè moltissimi, benchè capaci ed edotti, assumano comportamenti demenziali ed altrimenti facilmente evitabili se sottoposti a certe pressioni. E naturalmente ci fà anche capire come chi dirige i nostri destini possa avvalersi ed approfittare di queste nostre comuni peculiarità per governarci (ed al caso opprimerci) più facilmente perseguendo i propri disegni che sovente sono contrari ai nostri veri interessi.

    Ma non é neppure ottimale il vivere solo di ragione, poichè scienza e ragione possono indagare e spiegare potenzialmente tutto, salvo il motivare sè stesse. Ovvero la medicina può guarire ora innumerevoli malattie che in passato erano mortali, come domani ne renderà inoffensive molte di più. Ma la medicina stessa non ci dice se in assoluto sia giusto mantenere chiunque in vita e perchè. Tanto che parecchi pensano proprio il contrario, sostenendo che la medicina dovrebbe anche aiutare chi per varie ragioni non vuole più vivere. E su questi temi qualunque ragionamento logico si inceppa e si perde in infiniti casi particolari, difficilmente inquadrabili in un ordine logico. Difatti sull`attualissimo tema dell`eutanasia si può ceetamente affermare che in molti casi sia bene sopprimere il consenziente. Ma in termini generali tale opzione diventa pericolossima, dovendo per forza affidarsi a qualcuno che insindacabilmente decida o meno l`ammissione alla procedura. Ed allora errori di valutazione a parte, potrebbe anche entrare l`interesse e la corruzione provocando irrimediabili e spaventosi guasti.

    Quindi, senza dibattere temi morali specifici, io penso che la retta ragione ci debba, salvo le umane debolezze, giudare, ma diventa contemporanemente indispensabile (anche se irrazionale) affidarsi ad un sistema di valori che ci aiuti a distinguere con umana inevitabile approssimazione quanto é probo da ciò che non lo é. Come la bussola che approssimativamente ci indica un convenzionale punto cardinale, ma da sola non può tracciare una rotta.

    E questo lo sanno anche i nostri capi apolidi sovranazionali. Dunque si spiega come gli stessi, al solo fine di perpetuare il loro autocratico potere, cerchino di modificare e deviare il nostro sistema di valori. Quindi niente nazione e sovranità popolare (dove il popolo bue potrebbe capire male o farsi influenzare dai populisti) e niente religione tradizionale perchè troppo rigida e magari anche troppo severa con certe pratiche abitualmente e pubbélicamente perseguite dai nostri onniscienti capi. E neppure niente famiglia tradizionale affinchè l`individuo non abbia più un preciso punto di riferimento, che fino ad ora é stato la base dell`ordine sociale e quindi sia più facilmente condizionabile e ricattabile.

    In compenso l`individuo é libero di scegliere il proprio sesso indipendentemente dalla sua nascita biologica, e se gli garba pure di mutarlo a piacere. È parimenti libero cambiare con minime formalità il proprio/a partner, di acquisire o cedere la propria prole biologica e persino di provvedersene di nuova (a pagamento) per mezzo di terze persone che generino legalissimamente in sua vece. Fra poco sarà libero di farsi sopprimere quando meglio gli aggrada ed anche di decidere la soppressione di altri individui che ha in affido nel caso siano divenuti improduttivi o eccessivamente sofferenti. È anche libero di costruirsi e di praticare una sua propria religione e di farne proselitismo, salvo che la credenza stessa dispiaccia ai capi. Ma nel contempo in cambio di queste meraviglie cede ai capi ogni sua facoltà dispositiva in tema sociale, economico e politico, essendo la sua vita ed ogni singolo suo atto spiato, diretto ed al caso denegato, da opportuni dispositivi informatici, ovviamente gestiti dai capi a piacere e senza obbligo di rendiconto.

    Saranno queste tutte cose perfette, ma a me non piacciono, preferendo l`ordine di cose in cui si stava magari peggio, ma si godeva di una vera libertà individuale, accompagnata da imperfetti ma rispettabili e rispettati diritti civili, politici ed economici. Tale libertà era poi il motore che unito ad ideali sia pure imperfetti ed a volte disutibili provocava il vero umano progresso. Basta pensare a quei matti detti Illuministi che credevano, tra la benigna ilarità dei maggiorenti di allora, con carta e penna di sovvertire un mondo ed un sisitema di valori perfettamente funzionante e vigente da oltre mille anni. E poi il meraviglioso « ordine nuovo » di Mr Obama (che continua a comandare come prima) tanto mi puzza di certe vecchie e spaventose forme di governo, passate e meno trascorse, la cui nefasta memoria é molto viva soprattutto in chi le ha viste di persona.

    Ha ragione il prof. Eco quando diceva che chi non crede più in Dio (nel senso di sistema ordinato e retto di valori, anche se a volte scomodo) poi crede a tutto, anche alle cose demenziali ed evidentemente errate e congegnate a suo danno.
    Quindi io penso che certamente la fede é condizione necessaria ma non sufficiente a smuovere le montagne. E non potendo rinchiuderci tutti é appunto la fede e la speranza in un giusto e vero futuro che i nostri attuali padroni vogliono toglierci per poi poterci sfuttare a paicere.

    • mukti says:

      caro/a ahfesa la conoscenza rende semmai umili e non è un vanto. potresti cercare di evitare di confondere l’essere umano con il primate, la macchina biologica , il contenitore, il corpo , l’animale? siamo una triade ok? la sede delle paure è la parte animale non l’essere umano il quale non conosce paure, è collegato al cuore, alle memorie nel petto riaccendi di va pensiero hai capito?chi era VERDI .il colore del 4 chakra? o preferischi che schiavi di roma etc….. sai cosa è la carta di identità? ID-parte animale ENTITA-essere divino. dunque qualcuno vuole che tu essere divino ti identifichi nella parte animale e tu accetti con tutto cio che comporta la schiavitù e relativo certificato di schiavitu. dunque si identifichi, ovvero ficchi la sua entità nella parte animale , ti ricordi Fantozzi? dica dica: sono una merdaccia, capito? ti stai ?????……….rinnegando sei un 666 o un WWW o una merdaccia. siamo questo o esseri umani? I love you

  5. marco saba says:

    “E così forse può avvenire che, se moltitudini di persone crederanno, illudendosi, di potersi liberare dei debiti creando l’euro fai-da-te e se (si) metteranno a crearlo… può benissimo darsi che l’illusione si faccia realtà. ”

    L’autore dimentica alcuni dati fattuali storici incontrovertibili:
    1 – I banchieri già si liberano dai debiti – ad esempio pagando i fornitori – proprio creando euro scritturali e depositandoli nei conti dei fornitori stessi;

    2 – Non è stato necessario che “milioni” di banchieri si mettessero d’accordo tra loro perché questa pratica divenisse realtà.

    Escluse queste doverose precisazioni inderogabili, il resto può passare.

    • admin says:

      A MARCO SABA I banchieri riescono a liberarsi in quel modo dei debiti perché, avendo il monopolio della creazione monetaria, riescono a scaricarli sul resto della società.Ossia, perché pochi che vivono su molti grazie a un privilegio consolidato nei secoli e nascosto all’opinione pubblica.Il miracolo sarebbe che finisse lo sfruttamento della popolazione da parte della élite. Ma questo miracolo richiederebbe una profonda conversione spirituale dei detentori del potere. Affinché avvenga, pregate e digiunate. Amen.

      • marco saba says:

        “I banchieri riescono a liberarsi in quel modo dei debiti perché, avendo il monopolio della creazione monetaria, riescono a scaricarli sul resto della società”
        – Non si era espressa in questo senso l’ordinanza di Bolzano che si limitava a dire che la creazione di euro non materiali non è normata. O abbiamo capito tutti male ? Una cosa è dire che si può legittimamente ricorre in giudizio, altra è dire che non si vincerà mai. Ma per la seconda, vivaddio, lasciamo alla magistratura il compito di decidere.

        • admin says:

          “Lasciamo decidere la Magistratura”. Il giudice di Bolzano, copiando quanto aveva scritto la banca nelle sue difese, aveva detto che la banca può creare moneta scritturale semplicemente perché non è proibito.
          In una successiva ordinanza, accortosi della pericolosità di quella affermazione, si è corretto, affermando che la Legge Bancaria (TUB) autorizzi le banche a creare moneta – cosa ovviamente non vera.
          Il potere giudiziario ha la funzione di giustificare il potere costituito e i suoi interessi. Per questo i magistrati ricevono grandi privilegi.
          Cionondimeno è razionale persistere nel rivolgersi ai tribunali, perché stiamo rendendo sempre più evidente al pubblico questa illegittimità, sicché per i magistrati negare l’evidenza diventa sempre più difficile; e già ora vi sono magistrati che la riconoscono, qua e là.

          • marco saba says:

            Per permettere serenamente a tutti i lettori di farsi una opinione personale, sarebbe corretto, per non dire doveroso, pubblicare gli estratti delle ordinanze di Bolzano cui fai riferimento. A meno che non siano coperte dal segreto di stato…

          • admin says:

            NON APPENA AVRO’ IL TEMPO, LO FARO’

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