LA BOLLA RADIOATTIVA E LA BOLLA RISORGIMENTALE

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LA BOLLA RADIOATTIVA

Arriverà la nube radioattiva dal Giappone? Ci sarà un’altra ondata di tumori e malformazioni fetali come quella di Chernobyl, o anche peggiore? Forse no, forse le particelle radioattive si scaricheranno sul Pacifico, sull’America (nemesi di Hiroshima), o alla peggio le si farà precipitare nell’Atlantico con appositi composti chimici spruzzati da aerei, come fecero i Russi quando la nube di Chernobyl si dirigeva su Mosca – la fecero piovere sull’Ucraina…

Arriveranno altre così, molto più facilmente. Sanzioni commerciali contro la Libia, che potrebbero far saltare i lucrosi contratti commerciali di certe compagnie italiane legate all’importazione di gas e petrolio. I profitti attesi crollerebbero, mentre i carburanti e i combustibili rincarerebbero – e ciò si scaricherebbe in termini di freno economico e acceleratore della disoccupazione e del malcontento popolare. Accentuato da ondate di sbarchi di profughi in fuga dalla vendetta del Rais vincitore. Che già ha promesso di punire l’Italia, oltre alla Francia – che però non dipende dalla Libia per l’energia elettrica.

A ciò è probabile che si sommi, imposta dal popolo spaventato, dall’esempio straniero e dal discredito del governo, una moratoria sugli investimenti in centrali nucleari (doverosa, dato che l’Italia è un paese fortemente sismico e fortemente corrotto, dove è improbabile che si faccia un’opera pubblica, anche una centrale nucleare, senza rubare e fregare sugli standard). E anche una moratoria sugli investimenti nella c.d. energia verde (che, conti alla mano, non sembra sostenibile economicamente).

Questo insieme di investimenti ed introiti cancellati può non solo spingere il paese in recessione, ma anche far scoppiare una bolla bancaria: primarie banche italiane stanno lottando per mascherare, nei loro bilanci, mediante sistematici trucchi contabili, un grave stato di illiquidità. Se il sistema bancario italiano non riuscirà, anche per effetto dei suddetti, probabili eventi, a mantenere la finzione di solvibilità, e lo Stato dovrà mettere le mani in tasca ai cittadini, o tagliare i viveri a pensionati e malati, allora sì che ne vedremo nelle belle, nel Centocinquantenario dell’Unità!

Tamponare la crisi finanziaria greca è costata 130 miliardi, quella irlandese 80, 50 costerà la portoghese, 200 la spagnola, e quella italiana, probabilmente, sui 400.

16.03.11

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26 risposte a LA BOLLA RADIOATTIVA E LA BOLLA RISORGIMENTALE

  1. Riccardo scrive:

    Riprendo questo articolo perchè gli eventi hanno superato il punto di partenza dell’articolo.
    La crisi libica sta maturando in crisi immigratoria per l’Italia ed energetica per i rapporti compromessi con il vecchi regime che tarda ad andarsene.
    In compenso resiste la bolla risorgimentale. Secondo l’opinione dei gentili frequentatori del blog, a cosa è funzionale il martellamento televisivo a favore di inno e bandiera? A rinforzare l’amore per la nazione?
    saluti

  2. Eliseo scrive:

    Sig. Riccardo, non trovando giusto abusare dello spazio che l’Avv. Della Luna (saggista per il quale io ho un’ammirazione sconfinata), mette con molta pazienza a nostra disposizione, persino per dialogare tra noi, le trasmetto il mio e-mail: . Così, se vorrà, potremo continuare a scambiarci informazioni e notizie anche su motori magnetici, generatori di corrente, ed altri argomenti interessanti.
    Cordialità e saluti.
    Eliseo

  3. Eliseo Malorgio scrive:

    Gentile sig. Riccardo, in coscienza non mi sento di poter escludere le sue obiezioni, tuttavia, “navigando” in Internet mi sono imbattuto in diversi sites in lingua inglese nei quali si parla di numerosi casi di soppressione di invenzioni in tema di energia. esiste una lunga lista di inventori anche di brevetti ammessi dal rigoroso ufficio brevetti e patenti americano, di Gary Vesperman. Questo scrittore dice che tanti inventori, col loro desiderio di migliorare il benessere degli abitanti della terra, affrontarono tante difficoltà, la povertà, la derisione, la calunnia, l’abbandono, e che molti inventori di dispositivi nuovi in fatto di energia, sarebbero stati vittime di prepotenze ed anche minacce e delitti da parte di grandi imprese legate alla distribuzione di energia. sará vero o no?

  4. Riccardo scrive:

    Per carità, sig, Eliseo… guardi che io sono d’accordo.
    Il punto è se parliamo di politica, di filosofia, di letteratura io sono qui, aperto nell’attingere alla conoscenza di tutti e specialmente di chi, come lei, possiede una preparazione umanitica che io ammiro.
    Le cose cambiano quando i poeti si occupano di fisica.
    Perchè la matematica, sulla cui aridità non posso che condividere con lei il giudizio, non ammette opinioni.
    Le questioni dell’energia sono fatte di numeri, di fatti provabili e provati, naturalmente anche di ricerca su ciò che non conosciamo, ma sempre con il comandamento che ci ricorda che la legge valida è l’ultima dimostrata , fino a che non viene sostituita da una più recente che si dimostra più precisa, esaustiva e sostitutiva.
    Perchè le dico che le ipotetiche fonti occulte e a disposizione di tutti non esistono? Perchè se fosse così, niente potrebbe fermarle. L’auto ad aria compressa? L’avrei già fatta io e come me migliaia di tecnici in grado di costruirla. La macchina gravitazionale (che circola da anni in rete) saremmo stati in grado di costruirla in milioni e, oggi, saremmo indipendenti energeticamente dalla rete di distribuzione.
    Perchè non l’abbiamo fatta? Non perchè le multinazionali del petrolio mi abbiano diffidato dalla costruzione ma perchè quelle macchine sono impossibili per principio. Se avessi il modo glielo dimostrerei in dieci minuti ,con le mie povere cognizioni di vecchio perito meccanico (il suo amico ingegnere in molto meno).
    Detto questo, concordo con lei e con l’avv. per quanto riguarda la “temperatura” civile della maggioranza delle persone, che vivono più o meno inconsapevolmente sotto la cappa del divulgato e non del reale.
    La tecnica ha però un vantaggio rispetto alle altre discipline: non si può imbrigliare nei confini della tradizione culturale.
    La maggior parte delle nuove idee e brevetti arrivano dai paesi più poveri e popolosi, perchè la fame aguzza l’ingegno.
    saluti

  5. Eliseo scrive:

    Il premio Nobel Harold Pinter viene a dire che noi viviamo immersi in uno scenario di menzogne le quali menzogne sono il nostro alimento quotidiano.
    La scrittrice italiana Antonella Randazzo, insegnante di filosofia, studiosa di storia e autrice di numerosi saggi, dice sostanzialmente le stesse cose. Analizza le vicende “risorgimentali” e poi del fascismo, della seconda guerra mondiale con un’ottica molto differente da quella che ci è stata somministrata attraverso i testi ufficiali della scuola italiana.
    Viviamo perciò adesso nell’era del post inganno, nella quale dovremmo decidere che cosa possiamo fare contro gli imbroglioni venditori di elisir.

  6. Riccardo scrive:

    Non è possibile! Ancora l’auto ad aria compressa…
    Non funziona perchè il motore gela!
    Studiatevi la legge generale dei gas: PxV/T=K , mi spiace fare il pedante professorino ma non è possibile dopo dieci anni credere ancora a queste cose, se si vuole parlare di fisica, lo si fa entrando con umiltà negli studi di chi ci ha preceduto con competenza e non si butto all’aria pensando di aver scoperto la solita genialità che l’industria affossa perche contraria a suoi interessi…basta per carità.
    Se si parla di filosofia, i nostri punti di vista hanno tutti dignità e diritto ad esistere ma se si entra nella tecnica bisogna sottostare al principio di dimostrabilità e ripetitibilità.
    Vi prego, informatevi meglio prima di gridare allo scandalo.

  7. Riccardo scrive:

    Desolante.
    Avv., dica qualcosa…o fra un po salta fuori che l’america non è mai andata sulla luna e Elvis fa il barista a Caracas…

  8. Eliseo scrive:

    Caro Simone, condivido in pieno le sue idee, che difatti sono anche quelle dell’Avv. Della Luna. Lei ama la verità per quanto amara e incredibile. Arriviamo così a conclusioni terrificanti. Lei dice benissimo. In tutti i segmenti di conoscenza ci troviamo di fronte all’inganno: Il mondo della scuola si trova in una decadenza paurosa. Così pure i principi etico-morali trasmessi ai giovani mediante le TV sono stravolti.
    Le notizie trasmesse dai mezzi di comunicazione, la conoscenza trasmessa dalle scuole, l’attività delle classi politiche, della magistratura, dei poteri esecutivo-legislativo-giurisdizionale, sono tutte una messinscena di camerieri ben pagati per incantare l’inclito e il colto. In un site cattolico, che vede le cose da un punto di vista cristiano, c’è un interlocutore “Buleghin el vecio” che mi ha fatto ridere fino alle lacrime. Questo, commentando un articolo sul dramma di un’insegnante del liceo Parini di Milano, obbligata ad andarsene perchè “troppo esigente e severa”, rifà il verso a una frase dell’ inno di Mameli: ” la taglia ragliò” (…l’Italia gridò).

  9. Simone scrive:

    http://www.nocensura.com/2011/03/eolo-lauto-ad-aria-compressa100-km-con.html
    Volete altri 100 link simili? Si trovano.
    Chi fa scoperte del genere viene pagato per il silenzio, o fa una brutta fine. Il motore a scoppio attuale è una variante di quello inventato nel 700, ha una resa ridicola….a parte quella economica per chi ha il monopolio di petrolio ecc.
    Non è necessario scoprire il moto perpetuo, basta migliorare la resa 10 volte. Le scoperte fatte non vengono mai applicate…

    La conoscenza, come spiega anche Della Luna, è insegnata a spicchi, chi sa di storia, non sa di scienza, chi sa di economia non conosce la psicologia, ecc ecc. I potenti ricevono un’istruzione diversa.
    State parlando di tecnologia, e vi concentrate solo su questa.
    E la geopolitica, l’economia, il potere???

  10. Riccardo scrive:

    Getto la spugna e la lascio nelle sua convizione.
    Ho visto il filmato e le rinnovo il mio questito.
    Anche la mela di Newton che cadeva dalla pianta sfruttava l’energia gravitazionale ma se non c’è una forza che la rimette sulla pianta la mela resta per terra.
    Orbene, con quale forza le masse rotanti raggiungono il centro nel mezzo giro di salita? Con la differenza della forza che esprimono in discesa e quella necessaria a farle risalire.
    Si domandi a cosa servono i manicotti di aria compressa che si vedono entrare nei perni di rotazione.
    Cordiali e domenicali saluti.

  11. Eliseo scrive:

    Mi permetto ancora una volta di incomodare i sostenitori ortodossi delle intoccabili leggi della Fisica statica, per indicare un’altro filmato, questa volta di un ingegnere meccanico armeno il quale ha fatto una dimostrazione pubblica, nel gennaio 2008, di una macchina che sfrutta l’energia di gravitazione terrestre per far girare una ruota di 3 metri di diametro alla quale è attaccato un generatore elettrico di 300 KVA. Questo congegno gira autononomamente senza alcuna fonte di energia esterna (tranne l’energia gravitazionale terrestre, ovviamente). Per metterla in funzione basta rilasciare un freno che la mantiene ferma. Anche in questo caso sarebbe realizzata la stessa idea di Kostoff: masse pesanti che descrivono un percorso di rotazione lontano dal fulcro nel mezzo giro di discesa, e prossimo al fulcro nel mezzo giro di risalita. Prima di dire che si tratta di un motore magnetico o che non può sopportare il peso di un’utilizzatore, invito i signori ad assistere al filmato You Tube: G Force rotational engine 95×95 jpg.

  12. Riccardo scrive:

    Replico per attenermi all’articolo.
    Le domande dell’avvocato sono più che legittime e il suo pessimismo, a cui siamo ormai affezzionati, è tutt’altro che ingiustificato.
    Anche l’avv. nutriva qualche speranza in certe forme di energia e sulla loro possibilità di darci stabilità energetica in futuro. Poi glio ho regalato un libro : “L’illusione dell’energia dal sole” del Prof. Franco Battaglia dell’università di Modena e noto che il suo approccio è più scettico.
    In realtà quello dell’energia è il campo di battaglia dove lasceremo sul campo il maggior numero di caduti.
    La Cina e le economie emergenti, più che mai energivore, ci obbligheranno a tirate di cinghia che non tarderemo a vedere nei conti pubblici. La Cina costruisce una centrale di un Gigawatt ogni settimana, per lo più a carbone o a petrolio, con effetti devastanti per il clima e per gli equilibri monetari, la stessa cosa sta avvenendo per altre materie prime, acciaio, lana, cotone, la Cina compra a qualunque prezzo e manda in crisi il sistema.
    Probabilmente , come dice l’avv., le nostre sofferenze finanziarie saranno il primo segnale a indicare la sofferenza.
    Temo che fra vent’anni, o forse meno, mi ritroverò in pensione in Grecia o in Portogallo pur non essendomi mai spostato dalla pianura padana.

  13. Riccardo scrive:

    Mi creda, ascolti il suo amico ingegnere e la sua arida conoscenza, si fidi delle sue formulette e tema le scorciatoie letterarie.
    La macchina che ruota con le masse scorrevoli alle estremità non produce energia, il computo totale della rotazione è a saldo zero, anzi, leggermente negativo se consideriamo la forza necessaria a vincere gli inevitabili attriti.
    Se poi al perno applichiamo una resistenza da utilizzazione (una presa di forza per far girare una dinamo) tutto si blocca.
    La domanda è sempre la stessa: quale energia sta sfruttando la macchina? L’energia gravitazionale? Ma qual’è il grave?
    Ricambio ovviamente la cordialità e i saluti.

  14. Eliseo scrive:

    Caro Riccardo, lei mi fa pensare ad un mio amico ingegnere che, avendo passato anni a studiare formule di fisica aride come la sabbia del deserto, aveva perso di vista il mondo reale. Insisteva a dire che il moto perpetuo non esiste.
    – Ma come puoi dire questo, – dicevo io – La terra non fa movimenti di rotazione e rivoluzione da milioni di anni? Gli atomi di calcio che girano intorno al loro nucleo, nelle rocce calcaree, senza interruzione sin dalle antichissime ere geologiche, non possiamo considerarli moto perpetuo?
    “Le masse di acqua si trovano a certe altezze…”. Giusto, Riccardo. Ma come sono arrivate fin lÌ? Non ce le ha messe lì l’azione del calore solare? Insomma: il mondo non è statico. È dinamico.
    Perchè un uomo intelligente non potrebbe inserire in questi cicli naturali un congegno e sfruttare le forze che sono lì, latenti, per proprio beneficio? (parole di Nikola Tesla). Lei ha osservato il funzionamento dei “Black Jack”, pompe per l’estrazione del petrolio, cioè quelle pesantissime travi oscillanti (o pendoli) in forma di testa di giumento che sfruttano la forza di gravità e moltiplicano la potenza dei motori Diesel sino a dodici volte?
    Prego, Riccardo, ha osservato i filmati che ho indicato? Specialmente i numeri 4 e 6. Che cosa ne dice? Che sono motori magnetici? O che sono un falso? Kostoff é un imbroglione? Kostoff non ha studiato i libri di fisica, é un semplice meccanico, penso io, che lavorava con macchine movimento terra e che conosce i principi di Pascal applicati ai cilindri idraulici, per muovere masse pesanti che “scivolano” avanti e indietro su binari come cuscinetti “lineari”.
    Prego, Riccardo, non argomenti come Simplicio del Dialogo dei massimi sistemi.
    Cordialitá e saluti

  15. Riccardo scrive:

    Eliseo , lei è troppo intelligente per cercare scuse.
    Le centrali tdroelettriche funzionano per l’energia potenziale di masse di acqua che si trovano a certe altezze, l’acqua lasciata scendere trasforma la propria energia da potenziale a cinetica grazie alla forza di gravità.
    Una mera trasformazione dunque, come dicono i principi della termodinamica, lasciando sul campo una perdita dovuta alla efficienza di trasformazione e a qualcos’altro.
    Orbene, la macchina di Kostoff sfrutta la gravità applicata alla massa di cosa e la trasformazione di che?
    Sono suggestive le sue metafore finanziarie ma la fisica statica è poco indulgente.
    Prospettare l’ipotesi di un complotto elitario per bloccare la produzione in proprio di energia, è affascinante ma poco percorribile.
    Com’era quella frase? Nulla si crea e tutto si trasforma….?
    Non ricordo chi la disse ma non credo fosse Beppe Grillo.
    Facciamo un gioco. Per far bollire l’acqua della pasta a una famiglia, servono 300 Kg d’acqua a 100m di altezza.
    Per 1000 famiglie servono 300 tonnellate, per un milione servono 30.000.000 ton, ovvero 30 milioni di metri cubi.
    Solo per buttare la pasta in molise.
    Per la cena di tutta Italia servono l’equivalente di 150 milioni di metri cubi di acqua a 100 metri di altezza.
    Non mi sembra una gran strada.

  16. Simone scrive:

    La soluzione non è solo trovare una nuova fonte energetica. Ottenuta ciò, in certe parti del mondo, l’esplosione demografica sarebbe esponenziale e ci sarebbero altri ed enormi problemi.
    La società deve cambiare, essere regolata ed autoregolarsi (parlo di miliardi di persone, non di 4 fricchettoni con l’orto biologico e il pannello solare sul tetto…), molti aspetti della “democrazia” non sono adeguati. Credo che il pessimismo di Della Luna derivi proprio dalla difficoltà di questo cambiamento, oltre che dalla sicura resistenza delle elite, che come nel ‘600 considera gli altri alla stregua di scarafaggi (ai tempi del Re Sole in Francia era normale giustiziare un contadino che per fame cacciava nelle tenute del re….)

  17. Eliseo Malorgio scrive:

    Molti anni fa alla TV, un divulgatore scientifico, Piero Angela, paragonava lo sviluppo delle società umane a quella di una colonia di batteri. Finchè c’era alimento la società di batteri si sviluppava rapidamente, poi aveva una tendenza inversa: un successivo rallentamento e estinzione della colonia. Era il noto andamento in forma di “S” rappresentato in un diagramma cartesiano. L’uomo però non è un microorganismo e può anche trovare il sistema di ribellarsi alle oligarchie dominanti, essendo fatto per seguire “virtute e conoscenza”.
    A me piacerebbe molto possedere una delle macchine di Kostoff, sig. Riccardo, le quali non funzionano per forza magnetica, ma a forza di gravità come le centrali idroelettriche.
    Ma Kostoff incontrerá una serie di ostacoli, dato che sta prospettando la possibilità per ognuno di farsi l’energia in casa. Questa prospettiva farebbe rivoltare nella tomba non Nikola Tesla, che aveva propositi umanitari, ma il banchiere Morgan che studiava il modo di indebitare tutti i cittadini americani per potergli poi mandare una bolletta ogni fine mese.

  18. Simone scrive:

    La popolazione umana è aumentata con lo sfruttamento del petrolio. Prima di qualsiasi invenzione rivoluzionaria, DEVE essere drasticamente ridotta, per necessità naturale.
    I metodi sono tutti antidemocratici, anche quelli della decrescita felice. perchè la gente non capirebbe, essendo necessario rivoluzionare completamente l’economia.
    Ma la priorità dell’elite è mantenere il potere e quindi la riduzione deve avvenire sempre con loro al potere, che poi potranno far ripartire la giostra delle illusioni finanziarie.
    Non è un discorso di invenzioni rivoluzionarie, queste verranno nascoste o male applicate. E’ tutto un discorso di potere e stop. La chiave è lì.

  19. Riccardo scrive:

    Mi creda sig. Eliseo, non c’è niente di seriamente sfruttabile in quelle macchine. C’è addirittura chi, in rete, asserisce che le macchine ad alimentazione magnetica come quelle del filmato, sarebbero il futuro dell’energia infinita e gratuita.
    In pratica siamo alla teorizzazione del moto perpetuo, tipo le sferine magnetizzate sulle scrivanie che ciondolano sempre perchè caricate magneticamente, ha presente..?
    Il povero Tesla si rivolta nella tomba.
    Se vuole sapere dove sarà il nostro futuro energetico si informi sul progetto IGNITOR del mantovano Prof. Bruno Coppi del MIT di Boston, persona umile e gentile come tutti i geni, poco avezza alla bugia ideologica e che lavora da 40 anni insieme ad uno staff stellare per trovare una soluzione alla discesa dal peak-oil su cui stiamo allegramente seduti in questi anni.

  20. rinus scrive:

    Chiedo venia al Markus mann,ma volevo rivolgere a lordBB una preghiera:sorvolando la prima parte del commento,vorrebbe spiegaci in modo più aperto in cosa consisterebbe il piano per l’idea vincente nel trovare la nuova elite? .Bisogna trovare un grande leader ,uno che faccia sognare le folle,una Evita Peron.? La prego sia più dettagliato.

  21. LordBB scrive:

    Mi chiedo a cosa serve la Banca d’Italia?
    Quando abbiamo l’euro e la banca centrale europea.

    L’euro lo faranno sparire solo e quando si potra’ giungere ad una confederazione degli stati d’oltre oceano. Germania non fa crollare l’euro, altrimenti perde la sua egemonia. Magari ci potra’ essere qualche operazione di nazionalizzazione di un gruppo bancario, ma mi sembra un probabilità molto remota. Scessione Nord e Sud e’ una utopia politica per mantenere il consenso, e raccogliere voti politici.

    Le banche saranno tenute in piedi dalla Banca d’Italia, scaricando sui contribuenti la spesa “straordinaria”, magari incolpando la crisi nord africana. I soliti giochi politici.

    L’Italia resisera’ a lungo, anche se non rivestira’ nessun ruolo economico mondiale, perche’ comoda la sua posizione geografica. Gli Arabi hanno il petrolio, noi abbiamo una posizione strategica per i mercati Cinesi e Africani.

    Ho letto il libro Euroschiavi ricco di informazioni utili e importanti. A volte male spiegate. Ma nell’insieme consiglio la lettura del testo.
    Per quel poco che frequento questo blog, l’autorevole scrittore azzarda dei scenari poco realistici, nonostante concordi con le sue ipotesi.

    Seminare pessimismo, o paura non mi sembra costruttivo e utile. Puo’ darsi che sia una strateia editoriale per mantenere l’attenzione e le visite sul blog, non so. Ma una persona indipendente come delle Luna potrebbe evitare questo stile.
    Banale per la sua autorevolezza, meritata.

    Gli scenari non sono utili, anzi dannosi, se non permettono costruire soluzioni.

    Aggiungo che di profeti c’e ne sono troppi in questo pianeta, ma di abili leader c’e’ ne sono pochi. Oggi di fronte quesa crisi ci vuole leadership per risolevarsi. I poteri forti, lo sono perche’ hanno leadership e quindi potere. Ma sono individui ed elites. Io pero’ penso che bisognerebbe pensare ad un nuovo governo, basato sulla leadership decentrata e collettiva. Non democrazia, qualcosa di nuovo. Allora in questo terreno nuovo l’elites troverebbero pane per i loro denti. In quanto non avrebbero piu’ masse di ignoranti, ma individualità connesse fra di loro da comuni valori sociali.
    Parlare di elite e poteri forti non aiuta a conferire a loro potere. Discuttere invece di una leadership collettiva sovranazionale sarebbe un grande passo. E’ anche vero che la massa e pigra, ma ci sono spazi se qualche nuovo leader politico sapra’ raccogliere questa sfida.

    LordBB

  22. ws scrive:

    nessun problema il bandito giuliano ha gia tracciato la via . PATRIMONIALE ! .
    certo che poi il tracollo sarebbe abissale cosa convincerebbe ancora i pirla padani a continuare a produrre ricchezza da farsi “amorevolmente” tartassare ? E come poi ?

    mi sa che che a roma oggi stavano festeggiando un funerale …

  23. Eliseo Malorgio scrive:

    Scusate, rettifico, devo aver digitato in fretta:
    http://www.newsourceofenergy.com/Specs.html

  24. Eliseo Malorgio scrive:

    Mi permetto di segnalare all’Avv. Della Luna ed ai gentili lettori un site che io trovo davvero interessante:
    http://www.newsourceosenergy.com/Specs.html
    In questo site, dell’ inventore canadese, Bob Kostoff, vi sono sei filmati di altrettante macchine, o congegni meccanici, generatori di corrente alternata funzionanti a forza di gravità.
    Sarei davvero curioso di conoscere la opinione dei signori, in merito. Cordialità e saluti

  25. rinus scrive:

    Caro avvocato,nel leggere il suo articolo ,mi viene da pensare .:
    In caso malaugurato di radiazioni,queste volando nell’aria e possono scaricarsi con le piogge negli oceani,dove vivono pesci ed altre specie marine ,che non avendo confini magari li troveremo nelle nostre pescherie.
    Che l’Italia non avendo fonti di energia dovrà costruire le centrali nucleari(tanto siamo circondati ai confini italiani) o rischiare di consumarne sempre di meno energia e ritornare al periodo del dopo guerra( pedalare – trasportare le merci con cavalli ed usare i bracieri per riscaldarsi)e principalmente diminuire la popolazione di circa diecimilioni di persone,altro che invasione esterne.
    La costruzioni delle centrali verrànno affidate alla Impregilo cosi come le è stato affidato la costruzione del ponte di Messina ,e l’autostrada in Libia.Siamo al sicuro.!
    Riguardo le banche faccio gli scongiuri, se no, d’accordo con le sue tesi auspico che: La Banca di Stato emetterà in futuro la moneta dello Stato,il cui potere d’acquisto sarà garantito esclusivamente dalla ricchezza economica dello Stato popolare.Per fare questo bisognerà combattere però.

  26. Eliseo Malorgio scrive:

    Il fallimento delle banche italiane, già in bancarotta tecnica da molto tempo, sarebbe un’ottima occasione per nazionalizzarle, per mettere in galera i banchieri, per ripristinare la sovranità monetaria e per chiudere la porta in faccia all’ offerta de nuovi “prestiti” del FMI e degli altri “sovra-nazionali” e per ripudiare un debito che in realtà é una pura invenzione.
    È quel che ha appena fatto l’Islanda (Terra del gelo) un piccolo coraggioso paese di 300.000 abitanti del Circolo Polare Artico, che adesso, dopo aver ripudiato il debito, e aver fatto dimettere il governo esige la partecipazione diretta, dei cittadini. mediante referendum, sulle scelte economiche del loro paese di pescatori, il quale, prima dei giochetti di prestigio delle banche era un paese ricco.

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