RISPOSTA A UN VENDITORE DI SOGNI

Nei miei scritti analizzo la realtà che appare, ossia ragiono sul piano oggettivo, dei fatti. Non mi occupo di valutazioni etiche né di profezie. Sul piano dei fatti, oggi si vede il crollo del presente sistema socio-economico ma non si vede che da questo crollo sorgerà un sistema migliore (migliore poi per chi? per chi lo gestisce, o per i popoli?), né che sorgeranno le opportunità per costruire un sistema migliore. Non si può escludere che ciò avvenga, in linea di mera possibilità, ma non ci sono dati per affermare che avvenga. Per contro, abbiamo elementi che fanno ritenere altamente improbabile che dal crollo del presente sistema sorga un sistema migliore, cioè più stabile ed equo.  Sul piano dei fatti e della storia dei fatti, si sono avuti più volte crolli dei sistemi economico-finanziari – crolli dovuti a loro squilibri interni. Dopo ogni crollo, dopo la connessa distruzione di ricchezze (o meglio, di crediti e di corrispondenti debiti), dopo le connesse guerre, è sempre sorto un nuovo sistema più squilibrato, più iniquo del precedente (per un’ottima rassegna analitica, vedi Fine della Finanza, di Amato, ed. Guerini), basato su un rilancio potenziato dello sfruttamento della moneta-debito, che ha avuto una fase […]

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