JOB ACT: PROPOSTA CIRCA COLF E BADANTI

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JOB ACT: PROPOSTA CIRCA COLF E BADANTI

 

In Italia si stima che abbiamo 1,5 milioni tra colf e badanti in  chiaro e altrettanti in nero. Gli stranieri sono circa l’86 per  cento. Paghe da 5 a 12 euro l’ora, guadagno medio 1.100 al mese  oltre vitto e alloggio per i badanti. Versamenti previdenziali e  assistenziali: circa 1,2 l’ora, <i>pari all’8-20% della  retribuzione, contro circa quattro decimi dei lavoratori normali. </i></span>

<span style=”font-size: large;”><i>Che pensioni gli pagheremo? e con che fondi? Che debito previdenziale stiamo contraendo?</i></span>

<span style=”font-size: large;”>
Quindi colf e badanti stranieri in chiaro percepiscono circa 13  miliardi l’anno, di cui gran parte, direi circa 8-10 miliardi, spediscono in patria, sottraendo liquidità all’Italia. Altrettanto spediscono quelli in nero.</span>

<span style=”font-size: large;”>Sono tutti soldi che vengono a mancare, che non sono più disponibili </span><span style=”font-size: large;”>in Italia per fare pagamenti di debiti, investimenti, acquisti. </span><span style=”font-size: large;”>Il contributo di questi immigrati alla domanda interna italiana è quindi <i>negativo.</i></span>

<span style=”font-size: large;”>
Inoltre essi costano cari in termini di sanità, scuola, alloggio,  assistenza, e un domani pensioni – costano molto più di quanto versano,
soprattutto se consideriamo i figli e i ricongiungimenti familiari.  Quindi è falso che paghino le pensioni agli italiani e che sostengano
l’economia. E’ vero l’opposto!</span>

<span style=”font-size: large;”>
Proposta: consentire l’assunzione con esenzione dal pagamento di contributi (contributi figurativi a carico dello Stato) e </span><span style=”font-size: large;”>con la deducibilità fiscale del costo solamente per colf e badanti </span><span style=”font-size: large;”>che siano congiunti di chi li assume o della persona assistita. </span>

<span style=”font-size: large;”>Subordinare la facoltà di assumere extracomunitari all’assenza di alternative, e imporre una contribuzione sufficiente a coprire i costi assistenziali e gli impegni pensionistici. </span><span style=”font-size: large;”>Imporre un controllo medico triennale e un esame di lingua italiana a tutti gli aspiranti badanti.</span>

<span style=”font-size: large;”>
Benefici: assorbimento di disoccupati italiani, riduzione di costi  assistenziali e previdenziali per stranieri, trattenimento di  liquidità in Italia, miglioramento delle partite correnti, sostegno per la domanda interna e incentivo al l’unità delle famiglie.</span>

<span style=”font-size: large;”>
Veniamo ora ai lavoratori in nero. Per far emergere i colf e badanti in nero, bisogna imporre ai money  transfer l’identificazione fiscale e la fatturazione di chi versa,  e la nominatività dei destinatari; e poi incrociare questi dati con  INPS e Agenzia delle Entrate, onde stanare quelli che versano per conto di altri che lavorano in nero, o che fanno, sempre per conto di terzi, lavaggio di denaro sporco.

16.01.14 Marco Della Luna

P.S. Questa proposta non verrà attuata per le fondate ragioni esposte da Ahfesa:

Caro avvocato,

o lei é un gran burlone ouure é stato insufficientemente servito dai suoi domestici durante le recenti feste e ristori feriali.
Difatti la sua proposta é semplicemente impossibile per almeno due ragioni dirimenti.
a) Se anche essa venisse non solo accettata, ma immediatamente praticata con totale successo, resterebbe il problema di dove collocare i 3 milioni di colf/badanti disoccupati, nonché il loro cospicuo parentado al seguito. Difatti, assodato che i licenziati non vogliono autosopprimersi per il dispiacere, nonché l`assenza di volontà e forza politica per una loro espulsione, gli stessi resterebbero sul territorio nazionale, creando costi e disagi sociali temo molto superiori a prima.
b) I nostri capi prima hanno dilapidato il patrimonio nazionale e poi hanno venduto per salvare i loro beni rubati, il NOSTRO paese agli stranieri. Dunque non brillano per preveggenza e capacità. Ma altrettanto non si può dire degli eurocrati a matrice teutonica che oggi ci fanno da padroni. Costoro sanno benissimo quali siano i pericoli e gli svantaggi dell`immigrazione di massa non regolamentata. Ciononostante la proteggono, la impongono ai recalcitranti e la incoraggiano. Ma con un semplice accorgimento: ovvero dette teorie di “libera circolazione” sono valide ed applicate nella pratica S O L O nei paesi sudditi e conquistati. E ciò per trasformarli in pozzi di decantazione dove si arginano i flussi migratori, insopprimibili a causa della politica imperialistica delle nazioni dominanti, che mentiene le masse del terzo mondo nella miseria e nella malattia endemica. Ma in più col vantaggio di poter fare una cernita per prelevare i soggetti produttivi ed assimilabili, lasciando a noi gli indigenti ed i lavativi. Ed ancora conseguendo altri due capitali benefici. Difatti le masse di immigranti, sempre più numerose, indigenti, ma coscienti della forza del loro numero crescente e del favore della legge a loro accordato, rappresentano un pesante deterrente per controllare i ceti locali più deboli e numerosi. Sia con la diretta concorrenza economica sul posto di lavoro, sia punendo gli imprenditori indigeni concussi da leggi e tasse capestro a favore dei “nuovi” imprenditori immigrati i quali riescono, evidentemente favoriti dalle autorità, a sfuggire agli stessi vincoli. Conseguenza dell`impoverimento economico é la perdita sempre crescente dei diritti sociali dei lavoratori e del loro peso economico e politico. E, come avverrà a breve, l`imposizione di “riforme” stravolgenti i diritti politici tesi a creare un regime autocratico.
E chi impugnerà il bastone per farci stare a dovere quando ci verranno imposte leggi, tasse, punizioni chiaramente contro i nostri diritti ed interessi ed a vantaggio di pochi sempre più ricchi e prepotenti? Ma saranno naturalmente gli emigranti non qualificati, i quali disdegnando o essendo incapaci del normale lavoro produttivo, certamente ben si adatteranno con piacere a far i mercenari e ad imporre con facile violenza a noi il nuovo ordine, ricompensati con briciole che a loro sembrano meraviglie.
tempi oscuri ci aspettano e molto avremo a rimpiangere il fatto di non essersi ribellati quando ancora si poteva.

 

 

 

 

 

 

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Avvocato, autore, scrittore
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10 risposte a JOB ACT: PROPOSTA CIRCA COLF E BADANTI

  1. ahfesa scrive:

    OT Tanto per non passare subito per fessi. “Riforma” elettorale. Ovvero la riedizione in brutta copia della legge Acerbo. Dunque si fan le cose che in ogni evenienza o vince FI o vince il PD con i soliti parassiti al seguito e naturalmente sempre le stesse facce, salvo i deposti (con lautissimi ed intonsi emolumenti) per senescenza. Come il campionato alla Moggi dove tuttti potevano partecipare, previa pagata iscrizione e due soli potevano vioncere. Ma il punto focale, quello che tutti aborrono (come le prostitute ed i paradisi fiscali) resta pure lui intonso, ovvero le LISTE BLOCCATE. Con la planare conseguenza che per far il deputato occorre imperativamente esser messo in lista da una segreteria di partito. Esattamente come il Gran Consiglio del fascismo decideva i “candidati” alla camera chiamata “dei fasci e delle corporazioni”. E come allora i senatori li nominava re sciaboletta, adesso li nominano motu proprio gli “eletti bloccati” delle regioni, che tanto brillano per risparmio, onestà e preveggenza. Quanto al fatto che i senatori lavorino gratis io non ci credo neppure se me lo conta zio Giorgio in persona camminando a 4 zampe.
    Okkio gente che con la legge Acerbo esattamente con la stessa motivazione di “garantire la governabilità” ci siamo pigliati Mussolini per 20 anni lontanissimo dall`aver il voto della maggioranza degli italiani. E con lo stesso sistema i crucchi prima e tutti gli altri poi si sono beccati il simpatico “omino con i baffi a spazzola” e tanti altri degni compari. In piazza gente finchè siete in tempo! Altro che forconi!

  2. Enrico scrive:

    Sig Ahfesa ,mi pare che nella conclusione del commento delle 20:04stia affermando proprio quanto detto da me nel commento delle 16:26.

  3. ahfesa scrive:

    Dimenticavo il divertentissimo discorso discorso sugli “alimenti a tempo”
    Come ho già scritto io sono un convintissimo seguace di Don Camillo Tarocci che – divenuto monsignore – in un celebre discorso disse che non vi erano i poveri della parrocchia né quelli del municipio, ma i poveri e basta.
    È ovvio dunque che io respinga come destituite da ogni fondamento ed inaccettabili le idee preconcette che irrevocabilmente associno ad un aggettivo empirico un pedissequo comportamento.
    Non é vero infatti che chi sia euroscettico sia anche per forza populista e locupletatore di mutande (verdi). Come non é vero che chi é gay sia anche per forza discriminato ed abbia sempre ragione. Come chi é straniero sia sempre povero ed abbia ogni diritto. Come chi sia clandestino sia anche onesto. Come chi non creda all`euro debba essere punito e considerato un mentecatto da rinchiudere. E via dicendo.
    Ne discende pure che il torto o la ragione (ed il bisogno e la tutela) non dipendano dal sesso.
    E qui é curiosissimo come in un mondo che parla ossessivamente di parità dei sessi e liberazione della donna, sia pratica consolidata che debba il essere il marito a dover in principio mantenere la consorte che si separa, indipendentemente dalle motivazioni accertate e mai il contrario.
    Quindi accettando queste situazioni ben sta ai mariti legalmente fatti cornuti ed abbandonati di dover pure viver soli e da pezzenti per mantenere le ex mogli, che magari anche li fregano, “convivendo in nero” con un altro ed anche abbiente.
    E ben sta a loro il perir soli, non avendo neppure la possibilità economica di cercarsi una nuova compagna. eh sì perché le signore, soprattutto quelle appetibili in ogni senso, non solo quello fisico, stanno attentissime all`aspetto economico del partner. E magari il luccichio degli zecchini fa lor non vedere qualche difettuccio fisico e morale, che sovente caratterizza anche noi uomini.
    Altro che alimenti a tempo!

  4. ahfesa scrive:

    Scusate ma siamo fuori strada.

    A parte quello che ho scritto prima nel merito della “proposta” é verissimo che molti italiani/e non accettino di fare il/la badante/colf, sia perchè si tratta di un lavoro ritenuto socialmente sfavorito )meglio la velina o la prostituta/efebo d`alto bordo), e sia (a mio avviso la ragione prevalente) perchè é un lavoro faticoso ed impegnativo. Soprattutto se si tratta con anziani inabili.
    Da qui il fatto che molti stranieri, abituati a ben peggio, accettino di buon grado questi incarichi. Ed in particolare quelli con specializzazioni infermierisitche.
    Ma non bisogna generalizzare. Difatti una colf/badante fissa ad una famiglia costa non meno di 2500 euro/mese solare se in regola ed un po`meno di 1800 (a costi di Milano) se in nero. Con tutti i rischi in caso di infortunio o disaccordo con il lavorante. Inoltre, almeno a MIlano trovar gente in nero (seria e referenziata a cui devi dare le chiavi di casa tua) é sempre più difficile se non impossibile. Quelle/i in regola al 90% sono iscritte/i (pagando la tangente) a potentissime organizzazioni – a direzione etnica – di categoria che sono estremamente fiscali e preparate coi datori di lavoro (ed anche con gli iscritti a cui spremono una cospicua parte dei compensi). Quindi non é facile sbarazzarsi a poco prezzo di un tal dipendente. Ed inoltre mansioni ed orari sono strettamente gestiti a favore del dipendente. Anche di quello disonesto.
    Tutto ciò implica costi che in questi tempi possono essere sostenuti da persone di ceto medio/alto e dunque in periodica riduzione quantitativa. Non parliamo poi degli influssi sul redditometro che considera un paperone epicureo (e magari anche un negriero) da tassare duramente chi si permette una badante per assistere la suocera bisbetica e fuor di melone per 24 ore tutti i giorni del lunario.
    I realisti ed i furbi stanno riscoprendo la famiglia, che una volta senza tante storie si prendeva cura degli anziani ed inabili, nonchè teneva in ordine la casa, come attività perfettamente normali.
    Al contrario di quanto scritto da loro, temo che nel prosieguo del nostro decadente disastro, sociale economico, morale e politico, molti italiani/e faranno carte false per un posto di servitore (termine non eufemistico a seguito delle “riforme”) nella casa di un potente. E magari torneremo alla livrea che proteggerà il servo che la porta.
    Ma ahimé avremo la concorrenza dei meglio organizzati e favoriti immigranti. E quindi anche questa via di servile salvezza ci sarà con ignominia preclusa.

  5. Enrico scrive:

    E’ proprio su questo piano di discussione che ci stanno portando,la lotta tra i poveri dove i più deboli sono tali per propria colpa.

  6. Giovanni scrive:

    x Enrico

    L’Italia è il paese delle raccomandazioni per eccellenza…o mi sbaglio?

    Allora se sei in una famiglia con una persona anziana bisognosa di una badante, vuoi che questa famiglia non trovi un amico, parente o semplice conoscente in grado di fare da badante o di trovare una badante italiana dietro lauto compenso?

    Non è che per fare la badante occorra la laurea in medicina o essere infermieri con grande esperienza…

    Andiamo su…

    Stessa cosa per la raccolta delle arance….siamo costretti a chiamare gente dall’Africa trattandola come se non peggio di animali da macello (vedi scandalo Rosarno di due anni fa).

    Molti calabresi o siciliani sono disoccupati ma preferiscono fare lavori in nero o campare con il sussidio di disoccupazione…o mi sbaglio?

    Quindi di che parliamo?

  7. Enrico scrive:

    Oggi molte persone italiane sono disposte a questi lavori ma il circuito degli immigrati di fatto e ‘ privilegiato ,loro sono organizzati ,i cittadini italiani sono isolati e furi da questi circuiti.

  8. Giovanni scrive:

    Io conosco molte donne italiane in età lavorativa che preferiscono rimanere disoccupate, magari vivendo con i soldi del (ricco) marito o con gli alimenti dell’ex marito da cui hanno divorziato, piuttosto che fare lavori come le BADANTI.

    E alcune sono anche laureate, ma preferiscono vivere con gli alimenti dell’ex marito anche come forma di vendetta nei suoi confronti, per impedirgli di risposarsi con un’altra donna.

    Si dichiarano singles e disoccupate, ma in realtà convivono con un altro uomo, svolgendo lavoretti in nero part-time giusto per ammazzare il tempo e arrotondare le entrate a fine mese.

    Allora un modo per ovviare al problema potrebbe essere quello di obbligarle a dimostrare che stanno cercando lavoro, fissando un limite temporale al beneficio degli alimenti, così come avviene con il sussidio di disoccupazione.

    Sono sicuro che a quel punto, molte di loro accetterebbero di lavorare come badanti di corsa, visto che 1.100 euro al mese non sono da buttare in un periodo di crisi come questo. E a quel punto non ci sarebbe più bisogno di chiamare le badanti dall’Ukraina o dalla Romania…Che dice Avvocato? ^_^

    E invece abbiamo da un lato abbiamo milioni di persone anziane bisognose di assistenza, e dall’altro lato quasi nessuna donna italiana (parlo di donne perché il lavoro di badante riguarda soprattutto loro) disponibile a svolgere questa attività lavorativa.

    L’Avvocato ha ragione sul fatto che le badanti Ukraine o Rumene non paghino le pensioni agli italiani, ma come fare ad esaudire la richiesta di badanti se in Italia quasi nessuna donna italiana vuol fare questo lavoro, compreso quelle disoccupate?

    Come sempre è colpa di noi italiani e non degli stranieri se poi alla fine i conti non tornano…

  9. ahfesa scrive:

    Caro avvocato,

    o lei é un gran burlone ouure é stato insufficientemente servito dai suoi domestici durante le recenti feste e ristori feriali.
    Difatti la sua proposta é semplicemente impossibile per almeno due ragioni dirimenti.
    a) Se anche essa venisse non solo accettata, ma immediatamente praticata con totale successo, resterebbe il problema di dove collocare i 3 milioni di colf/badanti disoccupati, nonché il loro cospicuo parentado al seguito. Difatti, assodato che i licenziati non vogliono autosopprimersi per il dispiacere, nonché l`assenza di volontà e forza politica per una loro espulsione, gli stessi resterebbero sul territorio nazionale, creando costi e disagi sociali temo molto superiori a prima.
    b) I nostri capi prima hanno dilapidato il patrimonio nazionale e poi hanno venduto per salvare i loro beni rubati, il NOSTRO paese agli stranieri. Dunque non brillano per preveggenza e capacità. Ma altrettanto non si può dire degli eurocrati a matrice teutonica che oggi ci fanno da padroni. Costoro sanno benissimo quali siano i pericoli e gli svantaggi dell`immigrazione di massa non regolamentata. Ciononostante la proteggono, la impongono ai recalcitranti e la incoraggiano. Ma con un semplice accorgimento: ovvero dette teorie di “libera circolazione” sono valide ed applicate nella pratica S O L O nei paesi sudditi e conquistati. E ciò per trasformarli in pozzi di decantazione dove si arginano i flussi migratori, insopprimibili a causa della politica imperialistica delle nazioni dominanti, che mentiene le masse del terzo mondo nella miseria e nella malattia endemica. Ma in più col vantaggio di poter fare una cernita per prelevare i soggetti produttivi ed assimilabili, lasciando a noi gli indigenti ed i lavativi. Ed ancora conseguendo altri due capitali benefici. Difatti le masse di immigranti, sempre più numerose, indigenti, ma coscienti della forza del loro numero crescente e del favore della legge a loro accordato, rappresentano un pesante deterrente per controllare i ceti locali più deboli e numerosi. Sia con la diretta concorrenza economica sul posto di lavoro, sia punendo gli imprenditori indigeni concussi da leggi e tasse capestro a favore dei “nuovi” imprenditori immigrati i quali riescono, evidentemente favoriti dalle autorità, a sfuggire agli stessi vincoli. Conseguenza dell`impoverimento economico é la perdita sempre crescente dei diritti sociali dei lavoratori e del loro peso economico e politico. E, come avverrà a breve, l`imposizione di “riforme” stravolgenti i diritti politici tesi a creare un regime autocratico.
    E chi impugnerà il bastone per farci stare a dovere quando ci verranno imposte leggi, tasse, punizioni chiaramente contro i nostri diritti ed interessi ed a vantaggio di pochi sempre più ricchi e prepotenti? Ma saranno naturalmente gli emigranti non qualificati, i quali disdegnando o essendo incapaci del normale lavoro produttivo, certamente ben si adatteranno con piacere a far i mercenari e ad imporre con facile violenza a noi il nuovo ordine, ricompensati con briciole che a loro sembrano meraviglie.
    tempi oscuri ci aspettano e molto avremo a rimpiangere il fatto di non essersi ribellati quando ancora si poteva.

  10. Enrico scrive:

    Penso che rendere obbligatorio l’assunzione prima di un italiano sia una cosa giusta e doverosa , così come rendere tracciabile i trasferimenti della moneta , non sono d’accordo con l’assunzione senza contribuzione.Un lavoratore va sempre tutelato.

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