IL PAESE SCEGLIE LA DITTATURA

  IL PAESE SCEGLIE LA DITTATURA Pubblicato il 08/07/2014 daadmin   IL PAESE SCEGLIE LA DITTATURA: ampio consenso trasversale si raccoglie intorno alla riforma del potere contenuta nel combinato NuovoSenato-Italicum. Bisogna prendere atto della realtà: l’Italia, nel suo complesso, vuole, con volontà costituente, un capo forte e unico, che controlli politicamente anche gli organismi di controllo. Dà più fiducia alla persona che alle regole. Così sia. E che tecnicamente questa riforma realizzi non solo un superamento del modello liberale di Stato di diritto, ma una dittatura vera e propria, non vi è dubbio, come spiegherò. CONCILIARE RAPPRESENTANZA, GARANZIE E GOVERNABILITA: questi obiettivi erano perfettamente conciliabili adottando un bicameralismo differenziato, così: a)Fiducia e legislazione ordinaria (governabilità): competono alla Camera eletta (ogni 4 anni) con sistema maggioritario e che può essere sciolta prima della scadenza come ora. b)Leggi e riforme costituzionali, elezioni di capo dello Stato, giudici costituzionali, membri del CSM, authorities: competono al Senato eletto (ogni 6 anni) senza sbarramenti e proporzionalmente, in modo da rappresentare tutto il corpo votante, e non lasciare fuori milioni di elettori come farebbe l’Italicum”; non può essere sciolto prima della scadenza. NON LO SI E’ FATTO PERCHE’ L’OBIETTIVO E’ UN ALTRO: la dittatura della partitocrazia, ossia la combinazione di concentrazione dei poteri nelle mani del segretario del […]

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