ADATTARSI OPPURE ANDARSENE

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Adattarsi oppure andarsene

Milano, Sanremo, Roma, Palermo… rubare, frodare, abusare non sono eccezioni, non sono fatti circoscritti, ma il sistema, la regola, la prassi, la mentalità dell’uso del potere pubblico. Il caso del magistrato che gestiva a fini privati i beni confiscati alla mafia è la ciliegina sulla torta.

Dopo aver preso atto di questa realtà, il quesito pratico-razionale è il seguente: È possibile cambiare una prassi, una mentalità consolidata e generalizzata su scala nazionale, oppure no?

Non mi risulta che sia mai stato realizzato qualcosa del genere. Alcuni feroci dittatori (da Stalin a Pol Pot) hanno massacrato i loro popoli per cambiare la loro mentalità, ma non ci sono riusciti. E chi avrebbe i mezzi, gli interessi, la volontà di farlo, in Italia? Non certo il potere giudiziario, che non ha questa competenza, che interviene su casi singoli, e che è dopotutto una parte del sistema.

Nel nostro Paese, la regola (con le naturali eccezioni)  è che il politico di carriera, l’amministratore di carriera, il burocrate di carriera fanno politica, amministrazione, burocrazia per mangiare, per approfittare, per procurare a se stessi e alla loro fazione (cui devono la poltrona) i mezzi per conseguire e allargare il potere. Chi non lo fa, non fa strada, viene marginalizzato nella competizione.

I partiti politici di potere sono grappoli di comitati d’affari dediti a queste attività. Vivono di queste attività e per queste attività. È impensabile, dunque, che un governo cerchi di cambiare le cose: sarebbe subito sfiduciato dai parlamentari.

Impensabile e anche che è un paese virtuoso cerchi di correggere la mentalità e le abitudini del potere in Italia: piuttosto, ne approfitta per fare i suoi interessi a spese degli italiani acquisendo la complicità dei loro governanti.

Nessun Di Pietro, nessun Grillo, nessun Renzi potranno mai correggere la prassi del potere in Italia. Aspettare un risanamento morale della politica, dell’amministrazione, della burocrazia, aspettare che il Paese sia reso efficiente, è irragionevole. Le opzioni razionali disponibili sono due: adattarsi (arrangiarsi) oppure andarsene.

30.10.15  Marco Della Luna

 

 

 

 

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Avvocato, autore, scrittore
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2 risposte a ADATTARSI OPPURE ANDARSENE

  1. giusavvo scrive:

    La genialità è quella dote e, o, capacità di farti vedere con molto anticipo ciò che gli altri normodotati non riescono a vedere.
    Forse un pizzico di genialità risiede in me.
    Queste stesse cose le dico da 38 anni or sono, in quanto mi resi conto della situazione a 15 anni.

  2. enrico scrive:

    Mi pare che siamo di fronte a una Torta con molte più Ciliegine , non sono solo gli apparati pubblici ma tutte le Caste del Sistema .Recentemente e’stata fatta la manifestazione contro la NATO ,ma chi c’era al Corteo ? , il Prete, il Sindacalista ,gente comunque del Sistema poiché non ci illudiamo ,il Potere controlla anche il Dissenso.Che dire del Magistrato non è stato nemmeno Originale lo hanno già fatto e lo fanno ancora Altri prima di Lui , vedi quel Prete che ha creato una sua fondazione o tornando nei tempi più in dietro quel Cardinale di Napoli.Andare via ? Dove ? Ormai siamo tutti mericani sostanzialmente.Ci vorrebbe una presa di coscienza Collettiva che questo sistema non giova Neppure a coloro che Oggi in qualche misura ne Beneficiano (relativamente)poiché gli schieramenti comunque cambiano e non è detto che i Loro Figli ne Beneficieranno anche Loro.Oggi forse è ancora prematuro per capire ,ma con l’incremento esponenziale delle Nuove Tecnologie i Nodi comunque verranno al Pettine e le persone si dovranno interrogare come Cittadini e soprattutto come Genitori che non hanno amato i propri figli e per essi Non hanno combattuto.

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