LA GIUSTIZIA DEI COMITATI DI AFFARI

LA GIUSTIZIA DEI COMITATI DI AFFARI Hanno scoperto, di nuovo, l’acqua calda: la giustizia, proprio come la partitocrazia, è in mano a comitati di affari, che decidono su carriere, incarichi, attacchi politici, insabbiamenti amichevoli, intimidazioni e eliminazioni giudiziarie di politici scomodi. La giustizia reale fa parte del sistema politico e del suo affarismo, è un continuum, che risponde non al Paese ma a centri di potere finanziario sovranazionali. La giustizia perciò verrà riformata sempre e solo per finta, o semplicemente la politica aspetterà che l’opinione pubblica giri ad altro la propria attenzione, e tutto continuerà come prima, come sempre avvenuto dopo altri scandali. La giustizia è quella parte della buro-partitocrazia, che ha la funzione di nascondere il business della politica e di difendere il sistema di interessi dalle spinte per cambiarlo. E di ridargli legittimazione agli occhi dell’opinione pubblica, o della parte di essa che crede che la giustizia abbia come scopo la giustizia, la legalità, dopo ogni scandalo, in modo che possa chiedere sempre nuove tasse. Questa giustizia è in mano a una piccola power élite di magistrati consociati, che fa il bello e il cattivo tempo decidendo sulle carriere e sugli incarichi, sulle persecuzioni giudiziarie (colpire Salvini) e […]

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