BERLUSCONI QUINTA COLONNA

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BERLUSCONI QUINTA COLONNA

Non fatelo senatore a vita.

E’ dimostrato che Berlusconi ha subito per decenni una dura persecuzione giudiziaria che ha realizzato almeno due colpi di Stato direttamente contro di lui e indirettamente contro l’intero paese a beneficio della sinistra e degli interessi soprattutto stranieri che essa rappresenta dalla sua svolta liberal-occhettiana in poi.

I colpevoli, sia tra i magistrati che tra gli uomini politici, dovrebbero essere esemplarmente puniti, ma non lo saranno perché hanno servito il vincitore. Il danneggiato principale non è Silvio, ma il popolo italiano, privato dei diritti politici e sottoposto a governi politicamente illegittimi per mano di un coordinamento di magistrati collaterali ai partiti di pseudo-sinistra.

Ma come risarcire questo danno al Paese? Non è possibile annullare i fatti storici. Si potrebbe fare un’operazione di informazione pubblica, sciogliere le camere, ridare il voto ai cittadini. Mattarella potrebbe impegnarsi a dimettersi non appena possibile, non per sue colpe, ma riconoscendo di essere stato eletto da una maggioranza direttamente o indirettamente frutto degli abusi giudiziari. Questo sarebbe un risarcimento politico alla nazione, Ma non è fattibile, troppo destabilizzante per le Poltrone, che sono il bene primario per i politicanti.

Anche Berlusconi è stato danneggiato, e legalmente ha diritto a un risarcimento in termini economici nonché di immagine, attraverso una ampia divulgazione della verità che lo riabilita – lo riabilita per quelle certe vicende, non per il totale della sua vita politica e imprenditoriale.

Ma Silvio non va fatto senatore a vita perché non ha particolari meriti mentre ha gravi colpe politiche che hanno causato fatali danni al Paese, avendo egli votato soprattutto i trattati che hanno rovinato l’Italia sia sul piano finanziario che su quello dell’immigrazione illegale, ossia il Six Pack, il Fiscal Compact, il Trattato di Dublino, e soprattutto avendo sostenuto il governo Monti che ha devastato l’Italia e gli italiani a beneficio degli speculatori tedeschi e francesi.

Berlusconi politicamente ha demeritato, poiché, per raccogliere voti, ha sempre fatto certe promesse, e poi, dopo raccolti i voti, ha sempre tradito quelle promesse e usato la propria forza politica innanzitutto per tutelare le proprie posizioni oligopolistiche in televisione e, secondo i malpensanti, le proprie posizioni processuali. Diverse volte è parso agire sotto ricatto giudiziario, o dietro promessa di qualche soluzione ai suoi guai con la non-giustizia.

Ultimamente si è convertito, in modo sospetto, all’europeismo e al servizio della signora Merkel, e forse questa conversione è in relazione con la scoperta delle intercettazioni e degli abusi che sta riabilitandolo.

Riabilitandolo e rilanciandolo come ago della bilancia strategicamente oscillante e ambiguo tra un nuovo centro-sinistra, a cui ammicca, e un nuovo centrodestra, di cui pretende di essere l’anima. Perciò, se farà parte di un futuro governo di centrodestra, condizionabile come è, resterà per esso come fattore di destabilizzazione permanente e di ricatto politico, come in passato lo fu Gianfranco Fini: una quinta colonna per impedire la realizzazione di qualsiasi piano strategico che possa cambiare qualcosa nell’inefficienza e nella subordinazione strutturali dell’Italia. Se invece andrà con Prodi, tutelerà i suoi interessi aziendali e non, parteciperà alla spesa dei fondi europei, eviterà che gli sciocchi Italiani possano votare, e avrà voce nella scelta di un nuovo o medesimo capo dello Stato. Ma soprattutto sarà completato l’unico capolavoro politico che sia possibile in Italia: lo sputtanamento perfetto di tutte le istituzioni.

09.07.20 Marco Della Luna

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Avvocato, autore, scrittore
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