MUMMIARELLA E LA RASSEGNAZIONE MAFIOSA

Mummiarella e la rassegnazione mafiosa Nelle aree storicamente mafiose del Meridione la popolazione è rassegnata al dominio di quel sistema di potere inefficiente e parassitario, tutt’uno con l’arretratezza atavica e incurabile di quelle terre; un sistema a cui non ci si ribella perché tanto non lo si può cambiare, essendo esso tutt’uno anche con le istituzioni. Chiamiamola per semplicità ‘rassegnazione mafiosa’ – una forma di impotenza appresa, di learned helplessness, in termini psicologici. Con la meridionalizzazione del Paese, questa rassegnazione mafiosa si è estesa alle istituzioni nazionali, è ora la base della governabilità dell’Italia. I governanti possono permettersi ogni inefficienza e ruberia, ogni tradimento degli interessi nazionali; possono fare le porcate peggiori, le più blatanti violazioni delle leggi e della Costituzione, che niente gli succede. Tutto il Paese oramai manifesta la medesima rassegnazione; sente come inevitabile e ineliminabile il perpetuarsi del potere di Casta che ha tutti i caratteri della mafiosità, sia nel suo comparto partitico e politico che in quello burocratico che in quello giudiziario che in quello mediatico che in quello culturale. Comitati d’affari, consigliori di governo, trattative e decisioni segrete, abuso di poteri pubblici, nomine di compari ai posti chiave, commercio di bambini tolti alle famiglie, patti […]

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