“SCEMO CHI VOTA IL REFERENDUM!”

“SCEMO CHI VOTA IL REFERENDUM!” – mi aspetto di leggerlo presto su molti muri, riferito al referendum sul taglio dei parlamentari. Me lo aspetto, perché arriva l’ecatombe delle aziende e dell’occupazione, favorita dal blocco dei licenziamenti e delle risorse spese per bonus e monopattini. Arriva l’ecatombe del mercato immobiliare, favorita dal blocco degli sfratti che deprezza gli immobili e ne falcidia la domanda, dai salari non pagati, dall’ondata delle aste immobiliari dopo dicembre. Oneri sociali alle stelle, entrate fiscali a picco. Aspettiamoci emergenza e dittatura, sperando che sia soffice, come la auspica Cacciari. Non sarà soffice, per ragioni numeriche, l’assalto del governo al risparmio e al reddito. Quanto ci mangeranno sopra? Moltissimo. Conte e soci, superiori alle sorti del Paese, si comprano voti con le lotterie dei bonus e scaricando sui locatori l’onere sociale delle pigioni, pertinente allo Stato: un vero esproprio, incostituzionale perché senza l’indennizzo. E distraggono l’attenzione gli idioti dal disastro imminente, mediante la storia, tipicamente squallida ma anche squallidamente gonfiata, certo quantitativamente insignificante, dei parlamentari e di altri politici di mestiere che hanno richiesto i 600 euro. Hanno fatto questa puttanata perché sanno che tutta la politica italiana è una puttanata, è un rubare e un darla […]

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