OLIGARCHIA A MONTECITORIO

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MONTE CITORIO 31.01.12

OLIGARCHIA PER POPOLI SUPERFLUI – PRESENTAZIONE

 

1. Ringrazio l’on. Francesco Aracri, il Gruppo Imago, il sen. Maurizio Gasparri per questa presentazione. OPS  è demistificazione radicale della politica, dei suoi argomenti, delle sue istituzioni, parlamenti compresi. Il fatto che politici di professione apprezzino e addirittura presentino in questa sede un libro con tali scomodi contenuti, dimostra che essi hanno apertura mentale e capacità di vedere al di là dei loro stessi ruoli professionali.

 

2. Nel breve tempo a disposizione, parlerò del saggio per sommi capi. Esperienze e riflessioni della professione forense e degli studi universitari di psicologia sociale mi hanno portato a studiare specificamente e approfonditamente i meccanismi di gestione sociale e di ingegneria sociale, in un approccio che integra i loro tre rami tradizionali: il ramo degli strumenti economico-monetario-finanziari, il ramo degli strumenti psicologici e neurofisiologici, il ramo degli strumenti giuridici, legislativi, governativi, giurisdizionali. Ricordo qui miei saggi dedicati: Neuroschiavi, Euroschiavi, La moneta copernicana, Le chiavi del potere.

 

3. Perché oligarchia, e perché popoli superflui? Iniziamo con l’oligarchia. Nella storia dell’umanità tutte le società organizzate sono oligarchiche. Non si trovano casi di democrazia, intesa come pari distribuzione del potere  ultimo e reale tra tutti i cittadini. Le società sono governate, tutte, dal di sopra e, oggi soprattutto, dal di fuori di esse. La recente storia finanziaria e monetaria lo dimostra. Le grandi decisioni, che cambiano la vita dei popoli, sono prese senza i popoli, da vertici autocratici, a porte chiuse, senza trasparenza né partecipazione né accountability, come scriveva negli anni ’40 Charles Wright Mills in Power Elite, portando le prove che gli USA, arsenale della democrazia, non sono affatto democratici, ma retti esattamente in quel modo dai vertici degli apparati finanziario, politico e militare, cui si è ammessi solo per eredità o cooptazione. Il che manifesta come mere illusioni sia il principio di legalità (stato di diritto, costituzionale, rule of law) che lo stesso principio del diritto scritto, essendo le decisioni a porte chiuse prese attraverso consultazioni informali. E a ciò si aggiunge il fatto che è trascurabile la percentuale della popolazione che si informa delle cose economiche e geostrategiche rilevanti. Metà degli italiani non è in grado di capire nemmeno un articolo di giornale di media difficoltà. Legge libri uno su sette, e otto libri su dieci sono di evasione.

 

4. La recente legislazione americana detta di antiterrorismo ha costruito un intero ordinamento giuridico parallelo, in deroga a quello ufficiale e costituzionale, il quale adesso può essere sospeso o disapplicato, dall’oggi al domani, mediante decreti presidenziali, con privazione dei diritti politici, civici e processuali – vedi Guantanamo – e con l’uso delle forze armate sul territorio nazionale e nei confronti dei cittadini. Come diceva già negli anni 30 Jaques Ellul, il popolo non sceglie chi detiene il potere, né come lo usa. Però può essere portato a dare consenso a chi ha il potere e a come lo usa. Questa è la verniciatura democratica delle società dette liberali.

 

5. Perché popoli superflui? Perché i popoli numerosi servivano quando i regimi, le strutture di potere, erano molte, in competizione tra loro, legate a un territorio e alla sua specifica popolazione. Il re di Francia aveva bisogno dei Francesi, di molti francesi, e proprio dei francesi, come contadini, soldati, coloni, contribuenti, consumatori. La rivoluzione di fine secolo è stata la finanziarizzazione e unificazione delle  élites, la smaterializzazione del territorio, sostituito dal cyberspace. Le grandi masse non servono più. Nessun popolo specifico è più necessario: i popoli sono intercambiabili, fungibili, usa e getta. Sono disgregabili con la droga, con l’immigrazione e la decomposizione del tessuto sociale. I popoli numerosi non sono più una risorsa, ma un problema ecologico e non solo. Smaltire l’eccesso di popolazione rispetto al numero di abitanti agevolmente sostenibile per l’ecosistema – eccesso stimato nell’80-90% – è un probabile scopo dell’ingegneria sociale attuale e ventura.

 

6. Molti negano a priori la possibilità dell’ingegneria sociale, della gestione della società e del suo divenire, invocando Karl Popper e il suo saggio La miseria dello storicismo, degli anni ’60. Ma in quel saggio Popper si occupa essenzialmente di confutare le pretese metafisiche di prevedere e dirigere la storia in base a supposte leggi universali ed eterne, come volevano Hegel e Marx con la loro  dialettica. E di confutare le utopie, ossia le proposte di modelli sociali fissi e ideali, del tipo della repubblica perfetta di Platone o del socialismo reale di Marx o degli altri totalitarismi. Popper espressamente dichiara possibile l’ingegneria sociale per prove ed errori, o piecemeal social engineering, ossia l’ingegneria che si porta avanti pezzo per pezzo, facendo interventi quando si nota che la società devia dalla direzione di trasformazione che le si vuole imporre. Interventi mediante colpetti correttivi, appunto gli shock e le crisi di cui parlava Monti nella famosa intervista in cui dice che abbiamo bisogno di crisi, di shock, per indurre i popoli ad accettare le riforme pianificate – pianificate appunto in sede di ingegneria sociale oligarchica, senza trasparenza né partecipazione. Shock economy. Monti, in quella circostanza, si riferiva specificamente alla costruzione di un certo ordinamento europeo, ma questo metodo, che Machiavelli chiamava riformare mediante lo sgomentare, e che oggi si chiama shock and awe doctrine, va bene per far accettare al popolo ogni sorta di imposizioni impopolari, come guerre, tasse, tagli di diritti. In questo senso le crisi sono effettivamente opportunità, anzi strumenti. Per chi le pianifica e le cavalca.

 

7. Bertrand Russel, nel suo saggio L’impatto della scienza sulla società, del 1951, evidenzia come la tecnologia scientifica, iniziando col telegrafo, abbia reso possibile al potere centrale governare e controllare efficacemente grandi imperi, superando il problema delle comunicazioni a distanza, che minava gli imperi dell’antichità, e togliendo autonomia agli organi periferici e agli ambasciatori. In seguito, insurrezioni, rivoluzioni, secessioni sono divenute quasi impossibili contro  governi centrali muniti di carri armati e aereoplani, a meno che siano sostenute da una parte delle forze armate o da governi stranieri – v. Jugoslavia, Libia e altri. Radio, televisione, informatica hanno reso più penetrante il dominio e il monitoraggio del potere centrale sulla popolazione, sulla cultura, sulla scuola, sul pensiero. E il fatto che modernamente la ricerca scientifica e tecnologica richieda quasi sempre grandi impianti e grandi capitali, fa sì che le scoperte scientifiche possano essere prese sotto controllo preventivamente dalle grandi corporations e dai regimi, così che è divenuto sommamente improbabile che l’evoluzione della società sfugga di mano per effetto di scoperte scientifico-tecnologiche impreviste e rivoluzionarie, come invece diceva Popper. Russel nel suo saggio citato anticipava che la scienza avrebbe presto permesso alle élites di produrre una differenziazione biologica tra sé e le classi dominate. Tale differenziazione è oggi attuabile grazie all’ingegneria genetica, ma già gli spartiati, a Sparta, praticavano una differenziazione biologica semplicemente sopprimendo gli esemplari più robusti e più intelligenti delle classi dominate, gli iloti, e sopprimendo per contro alla nascita i propri figli che apparivano difettosi. Qualsiasi power élite tende in qualche modo a cristallizzarsi e a difendersi creando sotto di sé una interruzione della piramide sociale che blocchi la mobilità verticale e la competizione ascendente delle classi subalterne più attive e competenti. Negli ultimi decenni i regimi, e specialmente quello italiano, stano dissolvendo in vari modi le classi intermedie, soprattutto quelle intellettuali, perché più critiche e meno gestibili. Una grande base precaria e proletaria e poco competente è molto più prevedibile e facile da gestire.

 

8. La dominazione e l’ingegneria sociale nel mondo globalizzato sono oggi rese molto più agevoli ed efficienti, nonché incontrastabili, dal fatto che il mondo globalizzato, o almeno l’area del dollaro, dipende da una rete di grandi cartelli monopolisti per le necessità anche primarie: materie prime, energia, trasporti, comunicazioni, ogm, ma soprattutto per la moneta, la liquidità, il credito, che sono nella sovranità di un cartello bancario-finanziario, quello degli azionisti della Fed (banca privata, come Bankitalia), sia in quanto all’emissione e al riassorbimento (distruzione) della moneta e del credito, sia in quanto alla regolazione dei tassi, sia in quanto ai rating di aziende e stati.  Un cartello che usando tali leve impone recessioni, crisi, cambi di politica, cambi di governo, tagli di welfare ma pure di investimenti, etc., come stiamo comodamente osservando. E’ pressoché impossibile per un paese cercare di sottrarsi a questa dipendenza per sviluppare una sua politica autonoma. La sovranità nazionale è impraticabile, nell’area del dollaro.

 

9. Qual è l’obiettivo tendenziale del monopolista? Prendersi tutti gli assets del mercato e tutto il reddito in esso prodotto, in cambio del bene o servizio che eroga. L’ideale del cartello monopolista della moneta e del credito è una società che gli deve più di quanto essa possieda, e che lavora per pagargli interessi su un debito inestinguibile, senza alcuna autonomia. E che sia convinta che ciò sia giusto ed economicamente corretto, in base all’unica scienza economica che conosca come seria, ossia quella elaborata, finanziata e accreditata dal medesimo cartello. La scienza economica dei banchieri, di Chicago, di Monti, dell’arco politico che lo sostiene, ma non solo.

 

  1. Esempi di manipolazione e di imposizione di riforme dall’alto, da parte del cartello bancario, sono oggettivi, numerosi e cospicui: Bretton Woods e WTO (Gatt e Gats), in cui le riforme sono state imposte direttamente dalla grande finanza. E Clearstream-Euroclear,  che possono occultare e spostare nel mondo, legalmente, grandi masse di liquidità. E il recentissimo audit Gao alla Fed, che ha scoperto la creazione occulta e non tassata di 16 trilioni di dollari nei 4 precedenti anni, erogati in silenzio a fini geostrategici. E la dark pool finance, una grande fonte di creazione monetaria interbancaria, non tassata, di cui neanche si parla nella stampa specializzata, ma che esiste e di cui ho documentazione.

 

  1. Vi è nel mondo una piramide o catena alimentare: in cima stanno i banchieri che si producono il denaro a costo zero e senza vincoli di rimborso o limiti di quantità, in  segreto ed esentasse – i banchieri della Fed – e con esso comperano ciò che vogliono nel mondo (signoraggio internazionale). Sotto di loro, a scalare, cioè a salire coi tassi e a scendere con i volumi e i tempi di rimborso, il sistema-paese germanico, le banche italiane, lo Stato italiano, le grandi imprese italiane, le pmi italiane, gli artigiani…. chi paga il denaro il 12,25% o il 6 o il 5 l’anno non può competere con chi lo paga l’1%. Chi stai sotto è mangiato da chi sta sopra.

 

  1. Alla fine, chi vince al casinò della finanza globalizzata?Vince chi può fabbricarsi le fiches gratis da sé e ha i croupiers a libro paga e si fa le regole, donandosi per trattato internazionale irresponsabilità assoluta, immunità diplomatica, segretezza, criptazione, diritto di fare in segreto anche per conto di terzi ogni e qualsiasi operazione monetaria e finanziaria, anche teoricamente il riciclaggio e il finanziamento di terroristi o di guerre o di stati che Washington definisce “canaglia”. A ciò esplicitamente provvedono gli statuti di BIS e BCE. E legittimando pure la pratica dell’aggiotaggio – che per i non oligarchi è un grave delitto, se lo commettono – come pratica non soltanto per lucrare ai danni dell’economia reale, ma per condizionare, ricattare e destabilizzare stati e governi. Intanto, in Italia si provvede a che il cittadino sia monitorabile in ogni movimento bancario e costretto a passare per le banche e ad aprire un conto corrente bancario e a pagare commissioni bancarie anche per le minime cose. In questo si palesa e concretizza la bipolarità oligarchica tra dominanti e dominati.

 

  1. Quanto sopra dovrebbe far riflettere, tra l’altro, sul controsenso di aspettarsi riforme antimonopolistiche e liberalizzatrici da un esponente del cartello monopolista bancario. Se volesse liberalizzare e combattere le rendite monopoliste, parassitarie e usuraie, dovrebbe innanzitutto rivolgersi contro chi l’ha voluto dove oggi si trova. Tale ingenua aspettativa può esistere solo perché la prevalente concezione della politica e dell’ordinamento sociale è rimasta prescientifica e radicata nella parte irrazionale, mitologica e mistificabile della psiche umana. Altra frottola è che il prestito all’1% dalla BCE alle banche italiane, garantito dalla fidejussione dello stato, quindi dalle nostre tasse, vada a vantaggio del credito agli investimenti produttivi o all’acquisto del debito pubblico italiano: in realtà, per la quasi totalità, sta andando, e ancora per mesi andrà, a consentire alle banche gli accantonamenti necessari per gli incagli dei debitori insolventi o morosi, accantonamenti per i quali non avevano denaro, quindi non li facevano. Questa agevolazione creditizia alle banche quindi, paradossalmente, produrrà riduzione del credito e messa in sofferenza di molte imprese, soprattutto piccole e medie. La verità è che il sistema bancario italiano, a causa delle sofferenze sommerse, era sull’orlo del collasso, contrariamente a quanto le solite autorità dichiaravano al popolo. Ma il popolo superfluo non ha bisogno di sapere né di capire.

 

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10 risposte a OLIGARCHIA A MONTECITORIO

  1. Coach Outlet scrive:

    *()&Incredibly inspiring article, Thank you !?!

  2. TONI scrive:

    ADDIO AUTONOMIA
    Forse non avete notato che non si parla più di AUTONOMIA.
    Hilaire Belloc (vedi Wikipedia.org), letterato, storico, economo e membro del parlamento britannico, ci ha lasciato forse la più alta definizione della parola RICCHEZZA:
    “LA RICCHEZZA È MATERIA CHE È STATA INTELLIGENTEMENTE TRASFORMATA DA UNO STATO INUTILE ALL’UOMO, IN UNO STATO UTILE ALL’UOMO. SENZA MATERIA L’UOMO NON PUÒ SOPRAVVIVERE”.

    Quindi la ricchezza non sono solo i soldi, ma sono principalmente le materie che la Natura ci mette a disposizione in uno stato inutile alla vita dell’uomo e senza queste l’umanità non potrebbe combattere gli attacchi della Natura stessa, come fame, sete, gelo, malattie virali e genetiche, pandemie, pestilenze, flagelli da insetti, terremoti, maremoti, alluvioni, uragani, siccità, carestie … eccetera, che sono tutte CONDIZIONI imposte dalla Natura su tutti i popoli del mondo dal principio dei tempi e che dureranno fino alla fine dei tempi.
    Quindi l’umanità non è LIBERA, ma è altamente e costantemente condizionata dalla NATURA.
    Un’altra condizione imposta dalla Natura è che non ha distribuito ugualmente o proporzionalmente questi materiali sulla terra, il che rende tutti i popoli INTERDIPENDENTI gli uni agli altri.
    Le attività che trasformano intelligentemente la materia si chiamano INDUSTRIE.
    DEMENTE è colui che si crede LIBERO, e altrettanto dementi sono coloro che si credono SUPERIORI ad altri, cominciando da coloro che controllano il credito e le valute che danno dinamica alle industrie.
    L’unica libertà che esiste è quella definita dall’opposto, cioè SCHIAVITƯ = lavorare sulla proprietà e per la proprietà altrui, una pratica che si ripete ormai da millenni e che ci ha sempre portato al crollo di tutte le civilizzazioni, inclusa l’odierna.
    Perché si ripetono questi crolli nella Storia ?
    Lester C. Thurow (vedi Wikipedia.org) ex preside e professore della facoltà di economia all’ università del Massachusetts Institute of Technology e autore di diversi libri sulle tematiche dell’ economia, in un intervista alla CBS dopo la crisi del 1996 disse che non sapeva le vere cause della crisi, ma aggiunse che “se al mondo intero fosse permesso di lavorare, l’uomo potrebbe sopravvivere benissimo con tre ore di lavoro al giorno”. Thurow avocava un “sistema di brevetti universale” per una economia basata sulla conoscenza scientifica che permetterebbe a tutte le nazioni di usufruire delle scoperte scientifiche “per la prosperità mondiale” invece di monopolizzarle a compagnie private internazionali legate al sistema bancario.
    Si dice che la sua avocazione gli sia costata la cattedra e la carriera.
    Recentemente, dal 2001 è stato ripubblicato in Germania un best-seller che ancora aspetta di essere tradotto in altre lingue “Das Neue Schwarzbuch Markenfirmen” di Klaus Werner e Hans Weiss (economo e sociologo) dove mantengono che diversi monopoli industriali usino questi brevetti per affondare interi paesi nel debito con le banche (isbn 978-3-548-37314-0).
    Oggi l’on. Mario Monti sta invitando la Cina, la Corea e l’India ad investire in Italia dove negli ultimi 30 anni sono state vendute o chiuse importanti industrie necessarie alla nostra AUTONOMIA INDUSTRIALE.
    Sarà interessantissimo vedere come noi italiani ci adatteremo a lavorare per i cinesi o per gl’indiani.
    Questi nostri governi degli ultimi 60 anni non solo sono stati un insulto all’intelligenza, ma oggi sono anche una palese presa per il culo.
    Stavamo meglio con tutte le mafie e tutti gl’inciucci, almeno giravano più soldi e c’era più lavoro.
    Ha ragione Beppe Grillo, ormai siamo tutti dementi, persino i nostri “super professori”.
    Chissà perché andiamo ancora a votare?
    [email protected]

  3. Franz scrive:

    Sarà un pò ridondante visto che il buon WS le ha postato 6 volte lo stesso messaggio,
    ma lei,Della Luna,cosa ci faceva lì?Cerca legittimazione istituzionale?
    C’è tanta gente che la segue e si interessa di quello che pensa,senza motivi strumentali,nè calcoli elettoralistici di stampo falsamente autarchista,resti con noi,
    trovi in un ambiente pulito,se vuol fare qualcosa,le persone con le quali farlo.
    Oppure,visto che c’erano state polemiche rispetto ai posizionamenti politici più e
    soprattutto meno dichiarati nella controcultura/controinformazione,si dichiari.

  4. Pingback: Pertini, Berlinguer e don Milani si rivoltano nella tomba. Il PD non ancora. « Verso un Mondo Nuovo

  5. ws scrive:

    bell\\\\\\\’ esposizione signor Della Luna. Ma non ho capito che cosa Lei pensi di ottenere avendola tenenuta nella cuccia dei nostri \\\\" cani pastori\\\\".
    Costoro saranno stati \\\\" in gioventu\\\\\\\’\\\\" anche \\\\" pecore\\\\" come noi , ma hanno fatto a suo tempo ben coscienti la scelta cinica di servire il \\\\" pastore\\\\" ,e quindi io non credo proprio che possano mai avere una qualche reale resipiscenza.
    In particolare poi trovo difficile vedere nell\\\\\\\’ On Gasparri un nuovo \\\\" san paolo\\\\" 🙂

  6. ws scrive:

    bell\\\’ esposizione signor Della Luna. Ma non ho capito che cosa Lei pensi di ottenere avendola tenenuta nella cuccia dei nostri \\" cani pastori\\".
    Costoro saranno stati \\" in gioventu\\\’\\" anche \\" pecore\\" come noi , ma hanno fatto a suo tempo ben coscienti la scelta cinica di servire il \\" pastore\\" ,e quindi io non credo proprio che possano mai avere una qualche reale resipiscenza.
    In particolare poi trovo difficile vedere nell\\\’ On Gasparri un nuovo \\" san paolo\\" 🙂

  7. ws scrive:

    bell\’ esposizione signor Della Luna. Ma non ho capito che cosa Lei pensi di ottenere avendola tenenuta nella cuccia dei nostri \" cani pastori\".
    Costoro saranno stati \" in gioventu\’\" anche \" pecore\" come noi , ma hanno fatto a suo tempo ben coscienti la scelta cinica di servire il \" pastore\" ,e quindi io non credo proprio che possano mai avere una qualche reale resipiscenza.
    In particolare poi trovo difficile vedere nell\’ On Gasparri un nuovo \" san paolo\" 🙂

  8. ws scrive:

    bell’ esposizione signor Della Luna. Ma non ho capito che cosa Lei pensi di ottenere avendola tenenuta nella cuccia dei nostri ” cani pastori”.
    Costoro saranno stati ” in gioventu'” anche ” pecore” come noi , ma hanno fatto a suo tempo ben coscienti la scelta cinica di servire il ” pastore” ,e quindi io non credo proprio che possano mai avere una qualche reale resipiscenza.
    In particolare poi trovo difficile vedere nell’ On Gasparri un nuovo ” san paolo” 🙂

  9. Pingback: OLIGARCHIA A MONTECITORIO

  10. michele scrive:

    Dr. Della Luna ,ancora grazie per i suoi interventi e mi auguro che a breve venga pubblicata qualche sua nuova opera .
    A quanto pare gira voce sul web ,specialmente sul blog di http://benjaminfulford.net/ che, ci sia una sorta di massoneria orientale forte di 6.000.000 di operatori attivi di circa 80 paesi che, sta cercando di spazzare via questo N.W.O. ,
    attraverso l’eliminazione del dollaro dagli scambi tra i diversi paesi,hanno infatti cominciato a concludere le proprie transazioni finanziarie e di economia reale, la RUSSIA e la CINA con le proprie monete.
    Tempo fa anche GIAPPONE e CINA nonostante le forti tensioni dal dopo guerra in poi si sono pacificate usando le proprie monete,ed ultimamente anche l’INDIA si e’ organizzata in tal merito.
    Lo scopo di tutto questo e’ ,far collassare il sistema dollaro/euro dominato da circa 10.000 illuminati ,di cui ,a quanto pare, hanno pure gli indirizzi di casa e, che per un attimo non vogliono togliere con l’omicidio mirato come spesso lei ha citato nelle sue opere;si presume che si vogliano organizzare in maniera piu’ pacifica ed intelligente, perche’ sanno che togliere di mezzo questi sciacalli porterebbe gli stessi rimasti in vita ad usare armi di distruzione di massa contro le popolazioni da loro dominate, innescando la ricaduta della colpa su coloro che cercano di spazzarli via!!!
    Potrebbe essere pura fantasia tutto cio’ ma se un giornalista come questo pocanzi citato, si fa riprendere nei video di you tube, ed in diverse interviste dicendo che lui stesso e’ un portavoce di questa organizzazione c’e’ da sperare che qualcosa a breve cambiera’ !!!

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