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Fiducia a fecale: i Responsavidi

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Il Presidente della Repubblica ha concesso al premier Conte una o due settimane per trovare una nuova fiducia in Parlamento. Si sussurra che non basterà la fiducia disonorevole di alcuni responsavidi. Io invece credo che alla fine possa bastare, nell’interesse europeista.

Appropriatamente, l’on.le Claudio Borghi, nel recente dibattito sulla fiducia al governo Conte, ha parlato di defecazione, riferendosi all’azione di governo -un governo in effetti ha battuto ogni altro governo in fatto di violazione della Costituzione, di fallimento nella gestione della pandemia,  di perdita di prodotto interno lordo, di abborracciatura nella formulazione del recovery plan. E che quindi dovrebbe essere sfiduciato immediatamente a calci nel sedere.

 I tribunali intanto continuano a rilevare violazioni gravi della legalità da parte del governo, mentre ancora pendono procedimenti penali per possibili crimini commessi nella gestione della pandemia, compresa l’ipotesi di epidemia dolosa.

Il calo del PIL italiano si mantiene al 10% , contro il 7% della media Europea, il 5% della Germania, il 2,3% degli Stati Uniti , nonostante lo scostamento ormai di 150 miliardi del deficit pubblico, che avrebbe dovuto produrre un forte aumento del PIL in condizioni normali. Quando saranno nuovamente possibili i licenziamenti, quando arriveranno i 30 milioni di cartelle di pagamento in sospeso, quando falliranno le imprese garantite dallo Stato per 130 miliardi, allora sarà il disastro, tranne che per la grande distribuzione nazionale e straniera che sta già approfittando alla grande della situazione e istigando le scelte governative che le hanno prodotte, nel suo piano di prendersi lo spazio di mercato di tutti i piccoli che devono chiudere.

E in quanto all’efficacia nel gestire la pandemia, il tasso di mortalità italiano per covid è il più alto del mondo con 1360 su un milione, quasi doppio rispetto alla media, e più di 54 volte rispetto al Giappone, che ne ha solo 24 per milione – questo probabilmente perché in Italia e in altri paesi, sotto la guida dell’OMS. per giustificare col terrorismo epidemico le continue violenze governative alla Costituzione e il Global Reset, si contano come morti di covid tutti i morti positivi al tampone,  anche se morti di altro.

Chi vorrà accorrere per dare la sua fiducia a un siffatto governo? solo chi non ha una faccia da salvare oppure ha deciso di venderla.

Il tanfo di tanta fiducia fecale lentamente ascende al Colle più alto e minaccia il Quirinale. Che però tiene duro e le tenta tutte per salvare la legislatura se non il governo, consumando il proprio prestigio. Perché si spinge a tanto?

La risposta credo si trovi in alcune battute del talk show di Bianca Berlinguer del 12 u.s.  (https://lanuovabq.it/it/conte-e-la-massoneria-il-siparietto-rivelatore), in cui, a domanda se andremo alle elezioni anticipate, Paolo Mieli ha detto di no perché Conte è “assolutamente invincibile”; e Gad Lerner, dopo insistenti domande della conduttrice per sapere a che si debba tale invincibilità, ha detto abbastanza chiaramente che si tratta di una forza sia nazionale che internazionale,  una massoneria.

In effetti già da tempo sappiamo che la politica italiana è diretta dagli interessi di una cupola finanziaria e bancaria con caratteri prettamente massonici e interessi fortemente contrari a quelli della popolazione generale e particolarmente dei lavoratori sia autonomi che dipendenti, una cupola che è tutt’uno con l’Unione Europea. Per essere autorizzati a partecipare a un governo italiano, bisogna prometterle obbedienza, ed è questo che, professandosi favorevoli  all’Europa e all’Euro, fanno tutti, ultimamente l’ha fatto di nuovo Renzi, prima Salvini, prima ancora i voltagabbana a 5 stelle, e risalendo nel tempo l’anfibio partito di Berlusconi. Gli altri sono nati direttamente per servirla.

Nell’ordinamento internazionale, come da molti anni spiego, chiunque sia scelto a Capo dello Stato italiano ha l’obbligo di garantire l’esecuzione di quegli interessi e  della loro strategia di lungo termine, prevenendo che sorgano governi che difendano gli interessi italiani rispetto a un progetto il quale, in questa fase, prevede che si liberi per le multinazionali lo spazio di mercato ora occupato dai lavoratori autonomi nonché indebitare il Paese in modo che sia costretto a completare la cessione dei suoi assets migliori al grande capitale apolide.

Ecco perché, persino davanti a una fiducia fecale, ogni Presidente della Repubblica è costretto a turarsi il naso e non consentire il voto popolare, specialmente in un periodo in cui i disastri economici suddetti saranno percepiti dal popolo, che quindi voterebbe partiti non graditi agli eurocrati, i quali potrebbero eleggere un successore di Mattarella pure non gradito agli eurocrati.

Signor Presidente, ci chieda pure di mandar giù anche codesta fiducia fecale (tanto non lo faremo), ma non ci dica che ce lo chiede per la democrazia o per la Costituzione: è una cosa manifestamente contraria ad entrambe.

24.01.21 Marco Della Luna

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I BAMBINI E LO STATO CATTIVO

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I BAMBINI E LO STATO CATTIVO

I bambini pensano che il sole esista per scaldarci e  che gli alberi da frutto esistano per nutrirci, cioè che il mondo esista per servirli. Hanno una visione del mondo centrata su loro stessi, sull’uomo. Analogamente, pensano anche che lo Stato e le istituzioni esistano e operino per servirli, per tutelare i loro diritti, per risolvere i problemi della gente.

In realtà, Stato e istituzioni servono coloro che ne hanno il controllo, e che usano la gente come animali di utilità. Il potere serve se stesso. Lo ha ben dimostrato una serie di crisi finanziarie che sono state montate e cavalcate dalle oligarchie dominanti, usando governi e parlamenti, per aumentare le proprie ricchezze e il proprio potere politico, togliendoli alla gente. Esattamente come stanno facendo con la presente crisi pandemica. Rimodellano la società e le costituzioni a loro convenienza.

Nel mondo reale non esiste un buon paterfamilias che governi per il bene collettivo e che voglia risolvere i problemi della gente.

Né un parlamento di eletti interessati a rappresentare gli elettori anziché al loro tornaconto personale o di gruppo.

Né una legalità e una giustizia interessata a farla valere anziché a nascondere o legittimare gli abusi del potere, per partecipare, in cambio, ai suoi privilegi.

Né un popolo sovrano, perché il potere politico, economico, tecnologico sono sempre più in mano a pochi.

Né una capacità popolare di insurrezione e rivoluzione in grado di cambiare questa realtà e imporre l’interesse collettivo.

Nel mondo reale ci sono oligarchie che trattano i popoli come strumenti per produrre ricchezza e potenza e praticano una spietata ingegneria sociale, oggi sconfinante nella macelleria.

Per fortuna, all’opera, incessantemente, c’è pure una forza delle cose, che spesso, nel medio e lungo termine, scardina i piani di questi manipolatori, anche se spesso solo dopo che hanno causato molto male.

E c’è il caos, ossia l’enorme complessità del sistema ‘mondo’ e l’imprevedibilità dei processi in corso, che prima o poi vanifica tutti i calcoli, i piani e gli strumenti di controllo.

E poi c’è sempre la morte, come via di uscita e di radicale mutamento.

17.01.21 Marco Della Luna

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ASSASSINEURO

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ASSASSINEURO

Credevate agli europeisti, alla Tv, alla Merkel, alla Von der Leyen, a Sassoli?

Credevate che, per effetto dell’emergenza pandemica la politica economica dell’Unione Europea fosse cambiata, che fosse diventata ‘sociale’, solidale, rivolta a salvare i popoli? che avesse rinunciato alla rapina e si mettesse ad elargire aiuti? Allora siete proprio scemi!

Sì, scemi.

Gli strateghi eurocratici eseguono sempre il loro piano ben preciso, inemendabile, criminale.

Ma l’amico prof. Massimiliano Bonavoglia vi offre la sua cura in questo articolo, Assassineuro, che oggi ho il piacere di offrirvi.

Marco Della Luna

L’EBA è l’autorità bancaria europea che gestisce, regolamenta e vigila sul mercato finanziario interno all’Unione, col fine di armonizzare le normative. È un istituto indipendente dall’Unione Europea, dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo.

“Gli obiettivi generali dell’Autorità sono assicurare la stabilità finanziaria nell’UE e garantire l’integrità, l’efficienza e il regolare funzionamento del settore bancario” si legge dal portale pubblico (https://www.eba.europa.eu/languages/home_it). Quindi abbiamo un ente privato che nulla ha a che fare con la rappresentatività democratica degli Stati membri, il quale sovraintende alle normative interbancarie nazionali e internazionali.

Per integrità, efficienza e regolamentazione, cosa intendono? Ecco un esempio. Dal primo gennaio 2021 in Italia si è recepita una norma di questo istituto privato che condanna alla segnalazione automatica in CRIF (centrale rischi) chi si trova uno scoperto sul conto corrente anche di pochi euro (cento per i privati, cinquecento per le società). Sino all’anno scorso si finiva in CRIF per una successione di rate non pagate di mutuo bancario o di finanziamenti (prestiti liquidità), ma non perché arrivasse una bolletta su un conto corrente momentaneamente a zero di 101,00 euro. Ora, la banca non autorizza più il pagamento, inserisce il debitore che temporaneamente si trova in rosso nel contenitore dei segnalati, che vengono ritenuti cattivi pagatori, che non potranno quindi usufruire di ulteriori prestiti, che non potranno cambiare banca, che non saranno degni di utilizzare un blocchetto degli assegni e così via. Anche per un minimo sforamento del conto, il credito è dichiarato non recuperabile e, se il rosso dura più di 90 giorni, li cliente è definito in default (articolo 178 del Reg. UE n. 575/2013). Attenzione ai due momenti critici: si viene segnalati in CRIF come cattivi pagatori e tutti gli istituti creditori nonché le utenze RID vengono automaticamente coinvolte.

“Una norma, quella dell’Eba, che appare iniqua e lesiva dei diritti dei consumatori, specie in questo momento in cui milioni di famiglie versano in difficoltà economiche, e basta una spesa imprevista per portare a sconfinamenti sul conto – ha affermato il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele (https://www.firenzepost.it/2020/12/29/autorita-bancaria-europea-per-scoperto-di-pochi-euro-sul-conto-corrente-si-finisce-sullelenco-crif/) – 15 milioni di famiglie sono a tutti gli effetti a rischio insolvenza a causa di queste nuove regole, e migliaia di imprese rischiano il default. Per tale motivo rivolgiamo un appello al Governo, affinché intervenga per sanare questo squilibrio e impedire che utenti e imprese diventino cattivi pagatori anche per pochi euro di scoperto”.

…Come dice dottor Gabriele? Il Governo? Auguri! Il Governo italiano sta attraversando una fase critica dagli esiti incerti:

l’eterna ambiguità di Italia Viva (dimissioni dei ministri ma sostegno esterno per evitare il voto ricattando Conte)

Conte-ter,

rimpasto,

Governo dei responsabili,

Governissimo del tutti-dentro con a capo Draghi,

governo tecnico stile Monti 11-11-2011 (ancora con Draghi)

o, se proprio nessuna di queste opzioni fosse percorribile, elezioni politiche, che vengono descritte come il peggiore dei mondi possibili.

Ma non ci si illuda, questo polverone non è sollevato per annullare le infauste direttive dell’EBA, non sono questi problemucci da popolino a impensierire i tronisti di Palazzo Chigi. La ragione è la torta del Recovery Fund. E, di nuovo, non certo per evitarci le condizionalità, che peseranno sulle generazioni future come macigni di cui nemmeno si riesce a calcolare la gravosità, bensì su chi gestirà il malloppo. Conte pur dicendo che ha la squadra di ministri migliori del mondo si è riempito di consulenti, commissari, tecnici, tutti “suoi” fedelissimi, ai quali vorrebbe dare in gestione le decine, centinaia di miliardi di euro del RF. Renzi, che se fosse stato presidente del consiglio avrebbe fatto più o meno lo stesso con i leopoldini, rosica perché ora è minoranza di governo e non viene coinvolto nella stesura del piano da presentare a Bruxelles. Tutto qui.

Intanto gli esercenti, i partita iva, i piccoli imprenditori, i ristoratori e albergatori, vanno in fallimento a mazzi, svendono a investitori cinesi persino sul Canal grande di Venezia (https://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/cina_finanza_riciclaggio-5683221.html), gioiello e autentica meraviglia del mondo che doveva essere difesa con ogni mezzo dall’assalto di privati stranieri, che parassitano il territorio e spediscono i proventi alle rispettive patrie (sottraendole alla nostra). Il comparto turistico italiano non è semplicemente in crisi, sta cambiano bandiera, terzomondizzando il territorio che lo ospita. Così come succede da tempo a gran parte dell’Africa, le bellezze nostrane saranno sempre meno “nostre”, e gli autoctoni saranno sempre più invitati a migrare, o sottostare a regolamentazioni giuslavoriste di matrice asiatica. Quando si dice il progresso!

Invece di tendere una mano a chi è sul ciglio del baratro, l’ennesimo istituto privato europeo che esercita il diritto di prevalenza sulle legislazioni nazionali, l’EBA (come il MES, come la stessa BCE e tanti altri soggetti privi di alcuna legittimazione democratica) dà una spintarella al morituro per buttarlo giù con il killeraggio finanziario della nuova normativa, che si attiva anche per una bolletta non immediatamente pagata. Chi lo difenderà?

Il Governo italiano è capeggiato da uno che non ha mai preso un voto in vita sua e non si è mai presentato a elezioni politiche dichiarando un chiaro orientamento (forse per questo è riuscito a passare  dal voler mettere “fine al business dell’immigrazione che è cresciuto a dismisura sotto il mantello della finta solidarietà” [https://www.youtube.com/watch?v=TsQM1ehkBgQ&t=24s] al denunciare Salvini, per aver fatto quello che lui sottoscriveva da presidente del consiglio di quei ministri). Forse per questo è il miglior servitore degli interessi di grandi speculatori internazionali, cui è sempre stata invisa l’autosufficiente sussistenza dell’imprenditoria a conduzione famigliare del Bel Paese. Il valore del comparto immobiliare nazionale precipita, chi ha contratto debiti per la propria attività è sull’orlo del suicidio, se finisce a dormire in macchina e infoltire le code delle mense dei poveri – pazienza (peseranno ai piani alti). Ma prima o poi il cerchio si chiuderà, e i garantiti (dipendenti pubblici e pensionati in primis) dovranno subire la scure delle condizionalità europee, che sono lì apposta per depredare il fragile e precario equilibrio della bilancia pubblica nazionale. Costoro ancora non se lo aspettano, anzi plaudono l’elegante presidente con la pochette bianca nel taschino e la pettinatura impeccabile, lo sguardo da ammaliatore e la voce da pensoso e saggio uomo di facciata, finché se ne vanno a passeggio in città prive di traffico e lavorano in smart working risparmiando pure i buoni pasto che ora usano per fare la spesa. Chi produce il reddito per i loro assegni mensili sta morendo, e prima o poi i nodi verranno al pettine.

Il male dell’Europa non sono gli Stati Europei e tantomeno i loro popoli, bensì gli istituti privati, spesso di proprietà anonima o misteriosa, che dall’esterno della sua compagine politica legiferano, esercitano pressioni, inducono scelte, dettano condizioni. Nemici dei popoli, se mai, sono quei governanti sospetti di dover fare i piacioni in patria e gli umili baciamano in eurozona, soprattutto se privi di una legittimazione popolare, perché politicamente deboli e ricattabili. Da chi? Dai grandi gruppi finanziari mondiali, che si stanno prendendo un pezzo alla volta tutto il pianeta.

Due soggetti privati, che controllano le comunicazioni tra più di due miliardi di persone nel mondo, e che hanno visto i propri titoli azionari schizzare grazie alla pandemia nel 2020 come Twitter e Facebook, censurano arbitrariamente il presidente uscente degli Stati Uniti, raccogliendo le critiche anche da parte dei sostenitori del suo antagonista e alleggerendo involontariamente il peso delle accuse pubbliche che gli sono state rivolte per quanto accaduto al Campidoglio americano.

Ultimo esempio. Grazie alle euroregolamentazioni e ad una sentenza della Corte di Giustizia Europea, Apple paga un’aliquota inferiore all’1% sui profitti realizzati in Europa (per scendere allo 0.05% nel 2014) e la sanzione di 14,3 miliardi di euro che era stata inizialmente comminata è stata annullata (https://www.ilsole24ore.com/art/apple-tribunale-ue-annulla-decisione-commissione-antitrust-non-provato-vantaggio-fiscale-AD2kCTe). Mentre il titolare di un esercizio pubblico come un bar deve tenere chiusa la serranda a intermittenza, secondo la volontà cangiante del presidente del consiglio dei ministri, elemosinare ristori, bene che vada irrisori, e pagare bollette per gran parte composte da spese fisse e anatocismo (interessi sugli interessi) di utenze che non usa. Se non ha messo via del contante per ovviare a queste spese, dal primo gennaio rischia la relegazione nel girone dantesco della CRIF. Se invece lo ha accantonato, è accusato e colpevolizzato, ritenuto disobbediente rispetto alle innovative iniziative governative, che mirano al cash-less e hanno ideato la lotteria degli scontrini, come se si stesse giocando, anziché lottando per sopravvivere. Raramente si è percepita una distanza simile tra gli inquilini del palazzo e il Paese reale, che a stento riesce ad avere una visione d’insieme, e forse è meglio così, altrimenti altro che Washington!

15.01.21 Massimiliano Bonavoglia

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POVERI Q-Q DI TRUMP!

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POVERI Q-Q DI TRUMP !

Elegia per la morte di Q-Anon

I Q-Q sono travolti dai fatti: il loro super-eroe Trump, Big Don, lo sterminatore dei perversi pedo-satanisti, che era destinato a vincere da forze superiori, sovrumane, cosmiche, si è invece lasciato fregare come un pivello e ha perso nel peggiore dei modi, rovinando non solo se stesso ma anche le sue idee e trascinando con sé nel baratro i loro fautori; e in tal modo ha dato un grande assist alle forze opposte, ai davosiani, ai Soros-Rockefeller- Rothschild, cioè alle élites tecnofinanziarie disumane travestite da sinistra umanitaria e sponsors delle militanze gretine, BLM, Antifa e Lgbtq nonché della sostituzione etnica mediante migrazioni forzate; élites che hanno in pugno moneta, l’informazione, la ricerca scientifica, e che plasmano, usando la finestra di Overton combinata con il potere legislativo e regolatorio, l’uomo nuovo e il suo transumanare. Queste élites ora hanno il controllo totale delle istituzioni statunitensi (oltreché europee) e procederanno pressoché incontrastate nella loro riconfigurazione del mondo e dell’uomo.

Che la narrazione di Q-Anon era una profezia consolatoria senza basi di realtà, lo avevo scritto in un articolo del 30 Maggio scorso: https://marcodellaluna.info/sito/tag/q-anon/ Del resto, non poteva andare diversamente, poiché tanto i Q-Q quanto Trump hanno sfidato la ferrea legge fondamentale della realtà politica: la quota di potere messa in gioco nelle elezioni è marginale, gli esiti delle votazioni popolari sono predeterminati di regola, le procedure democratiche sono sostanzialmente una messa in scena, siccome le decisioni sul corso da dare alla storia sono prese, a porte chiuse, da un’oligarchia, un’oligarchia oggi sovranazionale, che le cala sui popoli e sui paesi.  Essa le fa accettare dalla gente, spesso nascondendone gli effetti e gli scopi veri – pensate all’Euro e al MES. Produce industrialmente a monte il consenso verso di esse mediante il controllo dei mass media che creano la voluta percezione della realtà e dei valori; mentre, a valle, ne assicura l’applicazione mediante il controllo della ‘giustizia’, la cui funzione essenziale nel mondo reale è proteggere e legittimare il potere costituito, intervenendo per coprire i suoi abusi, nongià assicurare la legalità, analogamente a come i parlamenti non rappresentano gli elettori, perché i parlamentari fanno innanzitutto gli interessi loro propri, di chi li mette in lista, di chi gli finanzia la campagna elettorale. Contro questa realtà, si è infranto il movimento di Trump e il sogno dei Q-Q.

Nel caso delle elezioni presidenziali statunitensi, la ‘giustizia’ ha respinto i ricorsi elettorali non dopo aver esaminato il loro merito, ossia le prove dei brogli e delle illegalità, ma rifiutando di esaminarlo in base alla tesi che né il Texas, né gli altri stati ricorrenti, né gli elettori ricorrenti, né lo stesso candidato Donald Trump avessero la legittimazione formale, ossia un interesse legalmente tutelabile, a ricorrere. Cioè la ‘giustizia’ ha denegato il diritto al controllo di legittimità sostanziale, assicurando così l’esito prestabilito e la sua legittimità percepita.

I mass media erano all’unisono schierati contro Trump nel 2016 e tali sono rimasti: hanno montato una campagna di accuse di suoi supposti traffici con la Russia, che sono risultati inesistenti, mentre hanno nascosto quelli di Hunter Biden fino a dopo il voto, per favorire Biden.

Solo a un babbeo, in questo contesto, si può far credere che, alla fine, abbiano vinto la democrazia e la legalità.

 Insabbiano e insabbieranno tutte le prove di brogli elettorali, anche quelle che stanno emergendo in Italia, coinvolgenti la società Leonardo, il gen. Graziano, Renzi, Conte – che ora potranno tirare un sospiro di sollievo: democrazia è fatta, giustizia seguirà, su entrambe le sponde dell’Atlantico, e quel compare di Obama che minaccia Conte di fare sfracelli per ottenere il controllo dei servizi segreti in modo che non lo denuncino né lo ricattino, lo otterrà, democraticamente. Intanto, Pence se ne va già a braccetto con i Democrats. In politica, la regola è salire sul carro dei vincitori non appena si capisce chi sta per vincere. Lo hanno fatto anche i tre giudici supremi nominati da Trump, a quanto pare.

Cinque anni fa Trump e le forze che lo sostenevano, forze legate all’economia reale e manifatturiera, tentarono, col populismo sovranista, di invertire una gestione globale, oligarchica, la quale stava realizzando la deindustrializzazione degli Stati Uniti d’America in favore della Cina, a spese soprattutto delle classi intermedie, che erano in via di eliminazione, nel quadro della sostituzione dei modelli democratici occidentali con quello autoritario e tecnocratico cinese – il Global Reset che la pandemia sta grandemente facilitando. Da tempo stiamo andando verso il controllo skinneriano della popolazione, attraverso il condizionamento operante: premi (bonus, promozioni, benefici vari) per ogni atto di obbedienza al regime, e punizioni (multe, privazioni di libertà e di servizi, privazioni di credito, cancellazione dei risparmi) per ogni disobbedienza, compresa la manifestazione di opinioni indesiderate sulle scelte del potere, dai vaccini alla politica economica. A questo controllo mediante condizionamento psicologico si aggiungono quelli informatici e biologici.

Ma intanto, impietosamente colpiti nelle loro credenze e orbati del loro eroe, i Q-Q sono ora vicini all’estinzione; tuttavia, come la fenice, che muore solo per rinascere dalle proprie ceneri, così anche l’uccello Q-Q rinasce ogni volta che muore: rinasce dal nostro bisogno di credere per confortarci. E, in altro sembiante, rinascerà anche l’Eterno Eroe. Già odo i rintocchi che egli ci manda dalla Torre del Destino.

07.01.21            Marco Della Luna

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CI RIMANE L’ALDILA’

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CI RIMANE L’ALDILA’

Che cosa appare all’orizzonte in questo inizio di anno? Che cosa aspettarsi? In che sperare?

Sulla scena globale,

nel contesto di una crescente concentrazione elitaria della ricchezza, del potere, della conoscenza, con corrispondente diffusione della povertà e dell’insicurezza, gli ultimi decenni hanno visto un crescente sforzo dell’élite globale in due direzioni: 

a)l’immissione forzata di masse africane e islamiche in Europa, nonostante gli effetti avversi constatati, all’evidente fine di dissolvere questo bacino culturale e identitario, quindi politicamente capace di resistenza;

b)l’imposizione del principio della vaccinazione di massa, attraverso il susseguirsi di epidemie e pandemie più o meno inventate e gonfiate ad arte, con lauti profitti e nessuna responsabilità per le case farmaceutiche, a spese e rischio dei contribuenti; e la ‘scienza’ è controllata da chi la finanzia.

Oltre ad accelerare la concentrazione elitaria della ricchezza sterminando i lavoratori autonomi e le piccole imprese, la corrente pandemia, che viene adoperata per imporre gradualmente all’occidente una forma di controllo sociale liberticida di tipo cinese, è l’espressione di punta di questa duplice strategia (a + b), con la quale i poteri forti vogliono darsi la facoltà di sorvegliare, rinchiudere, isolare, monitorare e modificare biologicamente la popolazione, in una fase in cui dilaga la disoccupazione dovuta all’ intelligenza artificiale e alla deindustrializzazione, assieme ai dissesti ecologici e climatici e all’esaurimento delle risorse planetarie. Il c.d. global reset è un punto di passaggio, non certo di arrivo.

In ambito europeo,

vediamo una cupola massonico-bancaria progettista e pilota della costruzione Europea, che da decenni si sta costruendo, soprattutto con strumenti monetari e finanziari, un potere centrale irresponsabile autoreferenziale, per svuotare di capacità politica gli Stati e ricattarli a piacimento con strumenti finanziari, dopo aver deindustrializzato e indebitato i più deboli a beneficio dei più forti, del cui aiuto ha transitoriamente necessità.

Ultimamente, con la stessa ferocia dei criminali nazisti giustiziati a Norimberga, essa approfitta della grave crisi in atto  per imporre regole bancarie idonee a buttare fuori dal sistema molte piccole imprese assieme ai numerosi poveri e nuovi poveri. Questa operazione confuta la tesi che la pandemia avesse reso ‘umana’ l’Unione Europea, la quale si dimostra definitivamente uno strumento di massacro sociale e autocrazia criminale, tale concepito sin dall’inizio, sempre portato avanti a questo fine, indubbiamente inemendabile, quindi da scardinare prima che abbia completato la sua missione.

Del resto, nonostante la propaganda europeista avesse fatto credere agli italiani che il Recovery Fund fosse un regalo di 209 miliardi, ora la minoranza pensante incomincia a capire che sono molti meno e che sono un prestito da restituire, in un modo o nell’altro. E che, se si accetta il MES, sarà la trojka a riprenderli.

In ambito italiano,

vediamo un governo golpista, inetto e fallimentare; vediamo partiti traditori del mandato dei loro elettori aggrapparsi alle poltrone di governo, evitando le doverose elezioni, che sanno che perderebbero, solo per spartirsi la gestione degli enormi finanziamenti europei e per scegliersi, attraverso un parlamento oramai delegittimato, un nuovo presidente della Repubblica di comodo, che consenta loro di riciclarsi indefinitamente e che, come tradizione, non rappresenterà la Repubblica né gli Italiani, bensì gli interessi stranieri contrari all’una e agli altri, garantendoli contro l’eventualità che si formi un governo critico nei loro confronti, che magari emetta moneta pubblica nazionale per evitare atroci sofferenze al popolo, come potrebbe avvenire in un periodo in cui avremo fallimenti a catena e licenziamenti a milioni, crollo del gettito tributario con aumento del fabbisogno di cassa, recessione economica, e il MES a fare da prestatore usuraio nazista di ultima istanza quando cesserà di farlo la Banca Centrale Europea e ritorneranno ad applicarsi i vincoli europei di bilancio, in una manovra mortale perfetta per sbranare e svendere definitivamente l’Italia ai compari franco-tedeschi, magari mettendo su un governo Draghi per evitare la trojka e fingere che siano salvaguardate la sovranità e la dignità nazionali.

Dalla frontiera dell’Aldilà,

arrivano, fortunatamente, notizie confortanti: la ricerca scientifica internazionale più avanzata sta producendo sempre più evidenze di una continuazione dell’io, della coscienza, della personalità, oltre la morte, e di possibilità di comunicazione tra i due mondi, in un ambito di ampie prospettive, di illimitate opportunità: la nuova frontiera, l’open range del XXI secolo. Nell’Aldilà avremo tutti modo di rifarci una vita, basta aspettare.

06.01.21 Marco Della Luna

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BELZEBOGLIO, IL PIPISTRELLO E IL PANGOLINO

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BELZEBOGLIO, IL PIPISTRELLO E IL PANGOLINO

L’astuto e calcolatore Belzeboglio sin dalla notte dei tempi si studia di indurre l’uomo in errore, e a tal fine adibisce le più sottili e sofisticate tra le arti oscure.

Ultimamente, memore di quando offrì la mela fatale ai nostri progenitori, ha offerto ai poveri il tampone menzognero che alimenta il terrore coi falsi positivi, e come rimedio ha promesso che il vaccino vincerà la morte e ristabilirà la sicurezza, se somministrato a tutti: lo ha chiamato “luce” e “speranza” delle genti: Gesù Vaccino.

A tutti? Nella sua malizia, egli ha sottaciuto che ci vorranno circa 260 settimane, ossia 5 anni, per vaccinare tutti in Italia, siccome i vaccini arriveranno a 450.000 dosi alla settimana (e servono 2 dosi a testa) (60.000.000 x 2 : 450.000= 266); sicché le promesse del regime sono, anche questa volta, una bufala, come già per i 700 miliardi di sostegni immediati promessi nella scorsa primavera da Conte in persona, noto seguace di Belzeboglio.

Perché questa lentezza? Perché il vaccino Pfizer necessita di essere tenuto a – 80°C, quindi lo si fa arrivare in Italia dal Belgio nel ghiaccio secco (-78°C), ma nel ghiaccio secco si conserva circa 64 ore; quindi come arriva deve essere iniettato nel giro di 36 ore, o buttato via.

Si potrebbe stoccare e conservare molto più a lungo in impianti di stoccaggio ad azoto liquido miscelato ad aria, accelerando così la vaccinazione; ma tali impianti, che sono complessi e costosi, pur esistendo in Italia, sono già tutti impegnati.

E il regime non risulta averne fatto costruire nemmeno uno da quando ha scelto il vaccino Pfizer, cioè da quando ha saputo che servivano – si è invece concentrato sui banchi a rotelle e sui monopattini elettrici. Lo ha scelto pur sapendo di non poterlo stoccare!

Il vaccino di Astra Zeneca, invece, ha efficacia pari a quello Pfizer, costa meno, e si conserva a – 4° gradi, quindi si potrebbe facilmente stoccare nella quantità necessaria per vaccinare tutti rapidamente… però è stato bloccato in favore di quello Pfizer… perché mai? Perché il regime ha fatto il contratto con Pfizer?

I maligni, sventolando la lunga ‘fedina penale’ di Pfizer (https://violationtracker.goodjobsfirst.org/parent/pfizer), diranno perché Pfizer è più abile nel servirsi della corrotta partitocrazia; i complottisti invece diranno perché la partitocrazia vuol mantenere l’emergenza per ragioni di potere e business; gli amanti degli OGM, dal canto loro, diranno perché il vaccino Pfizer è rivoluzionario, dato che modifica l’RNA, mentre quello Astra Zeneca non lo fa…

Io non so dirvi chi ha ragione – forse, nessuno – ignorabimus… sappiamo soltanto che  tutto è partito da un pipistrello che si è unito peccaminosamente con un pangolino nella lontana Cina… un processo interamente naturale e fortuito, seppur contro natura; oppure voluto da Dio per castigare l’umanità modernista, materialista, laicista che si affida agli anticristici maestri della dissacrazione, come l’astuto Belzeboglio.

30.12.20 Marco Della Luna

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L’ESERCITO DELLE PECORE MATTE

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L’esercito delle pecore matte

Il sondaggio del Censis pubblicato lo scorso 4 dicembre conferma che gli italiani sono in grande maggioranza pecore credule e ignave (“pecore matte”, diceva Dante), ossia codardi senza dignità e spirito critico,: pronti a sottomettersi cedendo diritti fondamentali in cambio di promesse di protezione, pur vedendo come i manovratori usano l’emergenza per aumentare il proprio potere e la propria ricchezza, scaricando i costi e rischi sulla popolazione generale.

Questa grande maggioranza degli italiani si è lasciata impaurire e deprimere dal terrorismo di regime, dai suoi falsi tamponi e dai suoi falsi dati statistici; accetta tutto, si conforma alle cose più illogiche per ricevere rassicurazione psicologica, financo  plaude al dittatorello e si avventa contro coloro che le vengono genericamente additati come “negazionisti” o untori senza museruola.

Adesso questa maggioranza agogna il vaccino promesso, benché non sia ancora stato sperimentato (ci vogliono 10 anni circa) e si segnalino molti casi di reazioni avverse e persino qualcuno letale.

Tali reazioni esprimono non una condizione transitoria ma la costituzione psichica profonda di questa maggioranza, e non ha senso né speranze cercare di risvegliarli – non sono addormentati, sono proprio fatti così. Se insisti, ottieni solo di farteli nemici, perché li togli dalla loro comfort zone. Se invece un domani, a seguito di disastri economici o sanitari, la loro paura si convertirà in rabbia, staremo a vedere che cosa saranno capaci di concludere. Ma intanto limitiamoci a godere dei benefici che ci vengono dal fatto che tutta questa gente si offre con entusiasmo come cavia per le vaccinazioni sperimentali, in modo di poter poi decidere con più dati a disposizione se vaccinarci pure noi.

Meglio perciò evitare di sollevare dubbi disturbanti nelle testoline di questa maggioranza della popolazione, cioè di porre, privatamente o pubblicamente, certe domande come le seguenti:

-Perché i vaccini vengono somministrati dalla politica prima che le case farmaceutiche abbiano rivelato i loro dati numerici sugli effetti, già in loro possesso?

-Per quanto tempo sono efficaci i vari vaccini?  Tre, quattro o sei mesi?

-Quanto tempo impiega un vaccino  per fare effetto  protettivo? Trenta giorni o sessanta?

-Per quanto tempo il neo-vaccinato è contagioso per i non vaccinati?

-Quanto tempo ci vuole per vedere se un vaccino protegge dalle nuove varianti del virus che via via si producono?

-Considerato che ci vuole circa un’ora per eseguire una vaccinazione Pfizer, quante nuove varianti si genereranno prima che sia completata la vaccinazione per la forma attuale del virus?

-Se per vaccinare  metà della popolazione ci vorranno circa  sei mesi,  e se  l’efficacia del vaccino dura meno di 6 mesi, come si fa?

-Perché il regime ci dice che anche dopo vaccinati bisogna portare la mascherina, distanziarci socialmente eccetera eccetera, esattamente come prima?

-Questi nuovi vaccini modificano il nostro DNA? Qualcuno per caso sa come?

-Possono provocare nel tempo malattie autoimmuni o degenerative come il Parkinson o l’Alzheimer o il tumore?

-Perché i politici comprano i vaccini da case farmaceutiche che hanno una lunga storia di corrompere i politici?

-I politici, i burocrati e l’OMS prendono una tangente sugli ordinativi di vaccini, oppure no?

-Perché comprano i vaccini da case farmaceutiche che hanno condanne per sperimentazione di vaccini dannosi e sterilizzanti?

-Perché in tv si è visto che alcuni politici (come la prima ministra australiana) si sono fatti riprendere mentre venivano vaccinati ma si è visto pure che la vaccinazione era finta perché l’ago era ancora coperto dal cappuccio?

-Quanto possiamo fidarci delle rassicurazioni dei politici e dell’OMS?

-Che cosa dicono i loro precedenti in campo farmaceutico circa corruzione e affidabilità?

-Perché le trattative e i contratti con cui hanno comperato questi e altri vaccini sono tenuti segreti?

-Perché i media italiani non riferiscono delle proteste e dei rifiuti che all’estero vengono opposti alla vaccinazione da parte anche di organizzazioni di sanitari, in relazione all’insufficiente collaudo e agli effetti già osservati?

-Perché agli Italiani viene somministrato un vaccino che costa circa 1/10 di quello che viene somministrato negli USA? Vale anche un decimo di quello americano, oppure no?

-Potrà mai finire una pandemia che è diventata un potente strumento di controllo sociale e di affari, con fondi di centinaia di miliardi? Arriveranno altre pandemie, se questa finirà?

-La gestione OMS-UE della pandemia è un esperimento di un nuovo governo mondiale a libertà minimale?

25.12.20 Marco Della Luna

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DA CIAMPI AL MES

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DA CIAMPI AL MES

Con particolare piacere presento un nuovo articolo del prof. Massimiliano Bonavoglia, che illustra con notevole competenza tecnica e dovizia di dati uno dei meccanismi più subdoli e pericolosi della costruzione europea: il MES, al quale, quando fu istituito, dedicai ampia trattazione nel mio saggio Cimit€uro (Arianna Editrice), evidenziando come era congegnato non per la stabilità monetaria, ma per trasformare i paesi euro-deboli in colonie germaniche da cui estrarre ricchezza reale e lavoro schiavistico, sul modello dei Lager, in cambio di un credito appena sufficiente per sopravvivere.

Il 9 Dicembre, due giorni fa, i mass media e le istituzioni hanno coralmente celebrato il centenario della nascita di Carlo Azeglio Ciampi, già Governatore di Banca d’Italia, già premier, già superministro dell’Economia, già Capo dello Stato. Lo hanno celebrato in modo totalmente acritico, agiografico, in termini di pura esaltazione: difensore della Lira, valorizzatore della Patria, padre dell’Euro. In realtà Ciampi, un laureato in lettere che aveva scalato BdI per via principalmente sindacale, è stato uno dei personaggi più calamitosi per l’Italia, di tutta la storia repubblicana, in termini sia socioeconomici, che di perdita di libertà e dignità nazionali.

Cito solo quattro imprese di Ciampi:

 Nel 1980, assieme ad Andreatta, avviò il c.d. divorzio della Banca d’Italia dal Ministero del Tesoro – cioè consegnò la banca centrale nazionale a una gestione praticamente privata, che, assieme a nuove regole per le aste dei titoli pubblici, portò rapidamente al raddoppio del debito pubblico italiano.

Il 2 Giugno 1992, con Andreatta, Draghi, i presidenti delle grandi aziende pubbliche, partecipò a bordo del panfilo Britannia, assieme ai rappresentanti della grande finanza speculativa mondiale, a incontri in cui fu deciso il successivo corso economico (e non solo dell’Italia), incominciando dalle privatizzazioni che furono rese necessarie da quanto segue.

Nell’estate del 1992, con Amato premier, la BdI da lui ‘governata’ bruciò inutilmente 70.000 miliardi di lire per ritardare l’inevitabile svalutazione del 30% della Lira sulle monete forti europee, consentendo ai soliti fortunati di cambiare le loro Lire in Marchi a un cambio favorevole, e così di lucrare circa 30.000 miliardi.

In seguito, nonostante che insigni economisti e precedenti storici avvertissero della dannosità e insostenibilità di una moneta comune o parità di cambi, volle fortissimamente l’Italia nell’Euro, fino a imporre la sua ammissione benché non avesse i requisiti prescritti; ne conseguì da una parte un’impennata della spesa pubblica improduttiva, e poi la deindustrializzazione e la perdita di competitività del Paese a beneficio soprattutto della Germania, dell’Olanda e della Francia. E’ là che si doveva celebrare il centenario della sua nascita.

11.12.2020 Marco Della Luna

PER UN PUGNO DI POLTRONE

(I segreti inconfessabili del MES)

di Massimiliano Bonavoglia

L’esposizione della più grande banca tedesca, la Deutsche Bank, su prodotti derivati era nel 2015 di 54,7 trilioni di euro, 5,7 volte rispetto all’intero PIL europeo, che allora contava ancora la Gran Bretagna.  (https://www.adusbef.it/comunicati-stampa/deutsche-bank-l-esposizione-in-derivati-per-547-trilioni-di-euro-20#:~:text=L%E2%80%99esposizione%20in%20derivati%20di%20Deutsche%20Bank%2C%20la%20stessa,distruzione%20di%2032%20milioni%20di%20posti%20di%20lavoro)

I derivati non sono azioni o obbligazioni, ossia investimenti su titoli societari o di Stato, ma prodotti finanziari che derivano, appunto, i propri dividendi dal valore di un bene reale, oppure da una attività finanziaria. I derivati dunque dipendono dall’andamento di altre attività o beni, e in quanto tali vengono considerati al pari di scommesse del gioco d’azzardo. Ciò che impressiona sono le dimensioni della massa monetaria che spostano e polverizzano, allorché esplodono come nella crisi finanziaria del 2008, e naturalmente le conseguenze sociali che producono (come la cancellazione di 32 milioni di posti di lavoro in quell’anno). La riforma del MES, il meccanismo europeo di stabilità, consegnerebbe al fondo la possibilità senza diritto di replica per l’Italia, di salvare banche come la Deutsche Bank, imponendo misure di rigore e persino il commissariamento preventivo all’Italia, le cui banche sono in ottima salute rispetto a quelle tedesche. Già, perché sempre nel 2015: “Nella classifica delle banche in Europa, la Finlandia si colloca al primo posto con in pancia il 20,7% dei derivati (…) segue il Regno Unito (20,4%), la Germania (20%) e la Francia (13,9%). L’Italia ha il 5,3% meno della metà rispetto alla media dell’Unione Europea(12,9%)” (https://quifinanza.it/soldi/le-banche-europee-e-la-mappa-dei-derivati/76468/ ).

L’Italia nel 2015 si colloca a meno della metà della media UE in termini di esposizione sui derivati, è giusto quindi che si bilanci questa fastidiosa condizione prima del crack, in modo che non si addossino le colpe di una imminente deflagrazione ai virtuosi teutonici. Come? Con la riforma del MES. Questo fondo, è bene ricordarlo, non è pubblico, non risponde alle istituzioni politiche nazionali o internazionali europee, non risponde nemmeno alla BCE, ma è stato creato dal TFUE (Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea) del 2012 per una volontà protettiva dell’eurozona rispetto alla crisi scoppiata nel 2008. Tutti ricordiamo le parole di Draghi, allora presidente della BCE : «whatever it takes to preserve the euro. And believe me, it will be enough» (faremo qualunque cosa per salvare l’euro. E credetemi, sarà abbastanza). Già, per salvare l’euro, non i popoli europei e le loro istituzioni democratiche. Fu creato il fondo come organizzazione finanziaria internazionale che presta soldi non suoi, e nemmeno creati dalla BCE, bensì prelevati dagli Stati che lo hanno sottoscritto, i quali non sono in regime di parità ma vengono impegnati alla partecipazione in modi, termini, emolumenti, e scadenze differenti tra di loro, con procedure ancor più diverse da Stato a Stato. Va detto che ciò è un pochetto anticostituzionale, rispetto all’articolo 11, che dice: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni [sottolineatura nostra] (…)”. Decidere che l’Italia debba pagare 60 miliardi di euro al MES, per esempio, con una procedura che rende il finanziamento del MES insindacabile persino per il parlamento italiano, ma non per quello tedesco, vìola il principio di parità con le altre Nazioni previsto dalla costituzione italiana. Per non parlare della pace e della giustizia tra le Nazioni voluta dalla costituzione, e la svendita dei porti e asset nazionali greci a colossi tedeschi, che tutto sembra tranne la realizzazione di quei valori. Quando il nuovo governatore della BCE Christine Lagarde pronuncia in piena crisi sanitaria (ancora solo italiana) nel marzo del 2020 le fatidiche parole: “Non siamo qui per chiudere gli spread. Questa non è la funzione o la missione della BCE. Ci sono altri strumenti e altri attori per gestire queste questioni” brucia 130 miliardi in borsa (italiana) senza mai chiedere scusa. La botta contro il nostro Paese è così violenta che intervengono il Copasir e i servizi segreti italiani per identificare eventuali speculazioni che permettono in occasioni come queste facili guadagni

(https://www.liberoquotidiano.it/news/economia/21181381/christine_lagarde_crollo_borsa_crisi_coronavirus_intervento_copasir_servizi_segreti.html).

Ma la vera domanda è: quali sarebbero questi altri strumenti e altri attori che devono gestire gli spread? La risposta oggi sembra più chiara: il MES.

L’ennesimo tradimento dei propri elettori compiuto dal partito che avrebbe dovuto aprire il parlamento come una scatoletta di tonno, e invece ora l’ha relegato al ruolo di spettatore delle dirette tv e social del presidente del consiglio, il quale per i poteri autoconferiti, legifera come un dittatore sudamericano [si dirà che il paragone è ingeneroso, e riconosciamo le differenze: i dittatori sudamericani sono senz’altro più sanguinari, ma anche più coerenti, più onesti, meno trasformisti], riguarda proprio il proclamato smantellamento del MES. L’intento era buono, perché il MES è irriformabile, se per riforma si intende la rimozione delle rigorose condizionalità previste dal TFUE, a meno che invece, non si intenda renderlo persino più caustico, cosa che sta avvenendo. Ma siccome anche qui c’è in gioco la fiducia al governo, quindi le poltrone, e ormai da molti mesi tira una brutta aria elettorale per i grillini, ne salterebbero parecchie in caso di elezioni, quindi anche questo boccone, l’ennesimo, va buttato giù senza fiatare. Il MES riformato mantiene la segretezza delle riunioni dei propri componenti che decidono le politiche interne, comprese le scelte di investimenti nella sanità dei Paesi che ricevono i prestiti (di denaro da loro stessi precedentemente versato), da restituire a interesse. Nei protocolli di intesa rimangono gli obiettivi ben noti ai greci di riduzione dei salari e taglio delle pensioni (https://www.lidiaundiemi.it/2020/12/07/riforma-mes-rischio-commissariamenti-preventivi-ideologia-neoliberista-incontrastata/: “Il Mes è stato creato per garantire la “stabilità finanziaria della zona euro”, da raggiungere mediante programmi di aggiustamento macroeconomico (art. 16, comma 2 del Trattato Mes) dei paesi richiedenti (leggasi austerità). Si tratta tra l’altro di una funzione che viene assolutamente rafforzata con la riforma del Mes, nello specifico nella parte in cui si ampliano le possibilità del Mes di potere incidere sull’agenda politica dei paesi che ne fanno parte con impegni preventivi” ci dice Lidia Undiemi.

Si vis pacem para bellum, questi signori (investitori che perseguono la logica del profitto) possono attuare impegni preventivi contro gli Stati cui prestano soldi.

Un’ultima considerazione. Si parla ultimamente anche del Recovery Fund, che sarebbe bloccato da Stati sovranisti quali Polonia e Ungheria perché non accettano che con l’accesso a quei fondi sia imposto il rispetto dei diritti civili o ancor meglio, dei criteri dello Stato di Diritto. Problema: chi decide quali siano i parametri per stabilire se uno Stato europeo rispetta o no i diritti civili ed è per tanto uno Stato di Diritto? È persuasione dello scrivente che un giurista ben formato e in condizioni di assenza di conflitto di interessi, non avrebbe dubbi nello stabilire che l’Unione Europea per come è strutturata, è una gigantesca e persino mostruosa violazione dei diritti civili e dello Stato di Diritto, anzi, così come è realizzata, essa stessa mira alla distruzione delle fondamenta dello Stato di Diritto, basti pensare a quanto i trattati europei più importanti siano in netto contrasto con i dettami della nostra Costituzione. Se avessero notato queste storture, i vertici delle istituzioni europee, non si sarebbero mai messi contro i diritti dei popoli europei, non avvalorerebbero tuttora risoluzioni che condannano interi popoli a pagare con il proprio sangue le decisioni prese da oscuri burocrati, privi di coscienza civile e grondanti interessi finanziari in favore della grande speculazione. La definizione che hanno ai vertici UE di Stato di Diritto è opposta a quella di Montesquieu, perché sostituisce la separazione dei poteri con la cessione dei poteri, e quindi il superamento della democrazia.

(Massimiliano Bonavoglia, docente di filosofia del diritto e geostrategia)

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COVIDIOTI DI TUTTO IL MONDO, VACCINATEVI!

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COVIDIOTI DI TUTTO IL MONDO, VACCINATEVI!

A furia di lockdown e di paura alimentata dalle istituzioni col gonfiare il numero dei morti e col nascondere i veri dati (quasi nessuno muore di Covid 19, l’età media dei morti è 82 anni – Istituto Superiore di Sanità), il popolo è stato portato ad agognare il vaccino per esasperazione e senza pensare. Eppure ci sarebbe molto, su cui riflettere:

Voci insistenti, ovviamente dichiarate ‘fake’, di un brevetto americano (US7888102B1 – 2[i]) per il Covid 19 nel 2006, e anche di uno europeo per il suo vaccino (EP 3172319B1) -controllate voi stessi!- entrambi legati a Pfizer, Glaxo, Gates, Pirbright Foundation, che ritroviamo con l’OMS e lo US A.I.D. nel famoso laboratorio di Wuhan.

Un forte dubbio che tutto sia stato programmato oltre 10 anni fa, che tutto si svolga come da copione.

Un vaccino dagli ignoti effetti collaterali perché non testato: ci vorrebbero 10 anni per quelli normali, ma questo è il primo che agisce su RNA e DNA, modifica il nostro DNA in modo che produca le proteine del virus, che scatenano le difese immunitarie contro di noi – un alto rischio di autodistruzione, secondo alcuni medici.

E diversi esperti, persino Burioni, ammettono che non se lo inietteranno o aspetteranno un anno (intanto si vedrà che cosa succede a chi lo riceve); il rischio primario sono malattie degenerative, tumori e demenze in testa, nonché autoimmuni – un rischio che si potrà verificare solo fra 10 anni: è una vaccinazione sperimentale, proibita dal Trattato di Norimberga.

Un pensiero unico, o story telling, obbligato e difeso con la censura e l’oscuramento del dissenso, da radiazioni ai medici che parlano, da una classe di scienziati che, per i fondi e per la carriera, dipendono da Big Pharma, dalla grande finanza, dalla politica, dal militare, quindi non sono indipendenti né affidabili. Non disponiamo di esperti indipendenti dal business. Dobbiamo perciò valutare e decidere in base alle nostre capacità personali.

Una classe politica che vive di corruzione e un’industria farmaceutica abituata a corromperla per guadagnare (De Lorenzo, Poggiolini – ricordate?) e con una lunghissima fedina penale (anche per stragi compiute con vaccini), che non esiterebbe, per lucro, a sabotare la salute della gente onde aumentare gli acquisti di farmaci, e a pagare i parlamentari per rendere i vaccini obbligatori per legge.

Un parlamento che non rappresenta più l’elettorato e ha sospeso la Costituzione, che appoggia golpe governativi a ripetizione, dominato da un partito, il M5S, che conserva la poltrona facendo il contrario di ciò che aveva promesso per farsi eleggere, e da un altro, il PD, storico braccio politico del capitalismo finanziario globale e predatore; due partiti pronti a togliere diritti costituzionali a chi non si lascerà vaccinare.

Un popolo ancora ignaro del disastro economico che lo aspetta in primavera, e in gran parte ormai ammaestrato con la paura e con l’inganno a richiudersi in casa a comando, come le galline, rinunciando ai diritti fondamentali civili e politici e al principio di legalità, per non parlare della dignità.

Un mondo che scoppia di inquinamento e di sovrappopolazione, con un’economia automatizzata e finanziarizzata che ha bisogno di sempre meno gente come lavoratori e consumatori, e non sa dove mettere i disoccupati. Se la popolazione va ridotta, allora meglio eliminare chi si vuole vaccinare….

Confesso che quello sopra era il mio pensiero finché non ho ascoltato governi seri, come quello britannico, quello giapponese, quello statunitense, dichiarare ufficialmente di aver accertato che i vaccini sono efficaci e persino innocui. Non è la parola di Faraone o Speranza o Conte. Ora possiamo fidarci, quando verrà il nostro momento di subire la vaccinazione.

04.12.20 Marco Della Luna


[i] https://patents.google.com/patent/US7888102B2/en

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DIFFIDARE DELLE ISTITUZIONI

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(DEDICATO A SAN LAOCOONTE MARTIRE,

PROTETTORE DEI COMPLOTTISTI)

Il primo dei complottisti fu il sacerdote troiano Laocoonte. Egli aveva capito che un’insidia si nascondeva nel cavallo di legno lasciato dai Greci come dono agli dei davanti alle porte di Troia, e ammonì i suoi concittadini di non portarlo dentro. Ma due serpenti uscirono dal mare e uccisero prima i suoi due figli e poi lui, martirizzandolo; e i troiani, pensando che questa fosse la giusta punizione per le sue fake news, portarono il cavallo in città. Il resto lo dovreste sapere. Pubblico questo articolo ora, fintantoché è consentito, perché già qualche esponente del Partito Democratico ha invocato la punizione di chi confuta lo story telling ufficiale. San Laocoonte, martire della verità, ce ne guardi.

Dalle varie crisi degli ultimi decenni abbiamo imparato a diffidare delle istituzioni nazionali e internazionali perché esse hanno sempre e sistematicamente raccontato alla popolazione menzogne nell’interesse di un’oligarchia globale che evidentemente le controlla.

Oggi le istituzioni domandano molto fortemente la fiducia dei cittadini e danno da credere che, per fronteggiare la crisi nazionale, all’insegna della solidarietà nazionale, i diversi partiti politici si sitano unendo; ma i partiti politici si uniscono quando c’è da prendere e da spartire spennando i cittadini, non per aiutarli: si chiama consociativismo, lottizzazione. Prendere e spartire, per esempio, il Recovery Fund, Prendere e spartire la patrimoniale del 14% sui conti correnti che gli amici tedeschi ci chiedono da molti anni e che oggi sempre più frequentemente viene prospettata come rimedio necessario all’aumento della spesa e del debito pubblici.

Nel mondo reale, le crisi producano non unità, solidarietà e concordia, ma divisione e contrappposizione in ragione dei diversi effetti che producono sulle diverse componenti socio-economiche. Per le classi che controllano il potere esecutivo e legislativo, le crisi sono opportunità di arricchimento a spese delle classi subalterne. La pandemia e, soprattutto, la sua gestione, stanno infatti arricchendo enormemente le grandi multinazionali (finanza, e-commerce, Big Pharma) e immiserendo i lavoratori in generale.

Su scala più piccola, in Italia, osserviamo che i dipendenti pubblici godono di forti privilegi perché hanno lo stipendio garantito, stanno in buona parte a casa lavorando poco o nulla, e mantengono il posto di lavoro. I lavoratori autonomi, invece, sono costretti a non lavorare, in buona parte, e a pagare le tasse, magari con qualche rinvio. Il governo si appoggia sul consenso dei lavoratori garantiti della pubblica amministrazione e dei grandi imprenditori che si stanno avvantaggiando della crisi. Si regge anche sui parlamentari grillini, i quali pure sono garantiti nel reddito e hanno interesse a non farlo cadere perché, se si andasse ad elezioni, in buona parte non verrebbero rieletti. Stanno rendendo chiaro che il parlamento non è l’organo della rappresentanza, ma dell’antirappresentanza: questo parlamento non si scioglie proprio perché sa di non rappresentare il Paese.

 È ovvio e inevitabile che le istituzioni, cioè i politici, facciano gli interessi dei capitalisti finanziari internazionali: infatti, dipendono dalla loro volontà per ricevere i soldi con cui finanziano i loro bilanci e con cui possono operare, mentre non dipendono dalla volontà dei cittadini, dato che i cittadini non possono rifiutarsi di pagare le tasse e non sono capaci di coordinare uno sciopero fiscale.

Voglio dire che il governo, il quale si finanzia da un lato attraverso i mercati e dall’altro attraverso le tasse, fa politica per ingraziarsi i mercati cioè i banchieri, perché questi possono decidere se dare o non dare i loro soldi e possono quindi dettare le condizioni; mentre il contribuente non può negoziare col governo le condizioni per pagare le tasse, essendo costretto a pagarle. Quindi la politica del governo sarà automaticamente e inevitabilmente nell’interesse dell’oligarchia bancaria che esige dai governi leggi e riforme che trasferiscano ad essi redditi e risparmi dei cittadini e che li privino di autonomia, di libertà di scelta, di capacità politica, di informazione critica, e li sottoponga a uno story telling unificato, scoraggiando e reprimendo la controinformazione.

Questo è stato il caso, per l’Italia particolarmente, delle grandi promesse circa i benefici immancabili dell’euro. Mi ricordo di quando il governo Dini dava da bere agli Italiani che fosse conveniente pagare una tassa aggiuntiva per entrare nell’Euro, perché, una volta entrati, l’Unione Europea si sarebbe fatta carico del nostro debito pubblico: la promessa si è rivelata tragicamente falsa. Per l’Europa,  è stato il caso delle illuminate regole  della finanza e dei bilanci virtuosi, con la demenziale introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione. Per l’Occidente, in generale è stato il caso delle grandi promesse sui benefici della globalizzazione, e del sottoporre la politica alle direttive dei mercati. E anche dell’immigrazione a porte aperte e della garantita e benefica integrazione dei migranti. Nei fatti, le promesse si sono avverate all’incontrario e le assicurazioni delle istituzioni si sono dimostrate false, come le verità scientifiche degli intellettuali ad esse organici, ossia degli economisti di fama e palazzo.

Queste riforme e queste regole hanno portato a catastrofi bancarie, finanziarie, economiche, sociali, alla deindustrializzazione, alla disoccupazione, alla criminalità incontrollata, all’impotenza degli Stati ad intervenire a tutela dei diritti fondamentali e costituzionali dei loro cittadini, e a un’enorme concentrazione della ricchezza nelle mani della élite dominante: esattamente l’opposto della stabilità, della sicurezza, della crescita, della giustizia sociale che erano state promesse come loro immancabili risultati. Era tutto un complotto, e ha avuto grande successo: i fatti lo hanno dimostrato. Ora la raccontazione e gestione della pandemia viene adoperata per contenere l’esplosione di quanto sopra.

Anche in altri ambiti le istituzioni si sono dimostrate sistematicamente e interessatamente menzognere in favore del grandissimo capitale: ricordate le armi di distruzione di massa e i legami con al-Qaida inventati, narrati e strumentalizzati per invadere l’Iraq e assicurare le sue risorse petrolifere alle multinazionali e porre fine alla vendita di petrolio contro valute diverse dal Dollaro? Ricordate gli allarmi e le grandi spese per vaccini e i grandi lucri dell’industria farmaceutica giustificati con la narrazione delle pericolosissime epidemie suina e aviaria, che sono finite praticamente nel nulla, mentre centinaia di milioni di dosi di vaccini, pagate coi soldi dei contribuenti, sono rimaste inutilizzate? Erano altrettanti complotti, e hanno avuto successo.

Abbiamo imparato che le istituzioni sono governate da interessi oligarchici e in conflitto con la popolazione generale, dal cui consenso e dal cui voto le istituzioni pretendono di essere legittimate nel loro esercizio del potere politico, legislativo, esecutivo, giudiziario – e nelle loro imprese guerresche. Abbiamo imparato che esse mentono, che ingannano, che si servono di pretesi grandi esperti per convincere del falso, che lo fanno governi, commissioni internazionali, l’OMS in particolare, lo fa l’Europa, lo fanno i capi di stato tromboni, lo fanno i professori, lo fanno i mass media, stroncano come cospirazionisti e negazionisti tutti i portatori del dubbio, del pensiero critico, delle richieste di verifica nel merito. Devono stroncarli e delegittimarli moralmente e politicamente, come fecero i serpenti con Laocoonte, perché ne va del loro business, del loro potere, dei loro complotti, delle loro strategie segrete.

Però non tutti abbiamo imparato: una buona parte della popolazione non riesce a sopportare il peso di una verità così sgradevole e minacciosa, che la priva dei riferimenti di autorità, che mette in crisi il suo vivere; e preferisce porsi sotto l’ala protettiva dell’Autorità costituita, preferisce fare il click nella mente, rimuovere la consapevolezza, incollarsi alla televisione e conformarsi e applaudire e allinearsi e continuare a fidarsi e a sperare e a liquidare come complottismo e fake news tutto ciò che disturba questa fede, senza esaminare il merito. Questa è la base democratica con cui si legittima l’apparato istituzionale.

Oggi, ad essere sottoposta a scepsi razionale, è la narrazione della pandemia o delle pandemie. Le menzogne e complicità (con la Cina) delle istituzioni, a cominciare da quelle dell’OMS, stanno venendo alla ribalta. Il virus Covid-19 non è naturale, non viene dai pipistrelli, ma è di laboratorio. Di un laboratorio in cui hanno messo le mani e i soldi anche la Francia, Bill Gates, la Pfizer, l?OMS, lo U.S. AID. Il controllo a tappeto con i tamponi è una rovinosa follia perché i tamponi mentono nel 90% o più dei casi, lo ha detto il loro stesso inventore, premio Nobel, spiegando che non vanno usati a fini diagnostici. La possibilità e la innocuità di un vaccino efficace per un virus che muta viene seriamente messa in contestazione.

In Italia il tasso di letalità è pressoché doppio rispetto agli altri paesi occidentali perché le istituzioni deliberatamente contano come morti di questo virus anche tutti i deceduti di altre cause in cui il tampone  rilevi la presenza di qualche frammento di RNA compatibile col Covid-19.

Il Covid-19 non causa una polmonite e non va curato come una polmonite, bensì causa una tromboflebite e va curato in modo diverso; molti di quelli che sono morti a causa di esso, in realtà sono morti per errore diagnostico e terapeutico; e le istituzioni lo hanno tenuto nascosto proibendo le autopsie e bruciando subito i corpi prima che si potesse scoprire la verità, così che l’errore continuasse, la paura crescesse e si potesse instaurare un regime autocratico di emergenza e sospensione dei diritti.

Lo stesso Bertolaso ha parlato di 2.000 euro al giorno elargiti agli ospedali per ogni paziente dichiarato Covid. Dalla busta paga rivelata da un medico trevigiano, risulta che le istituzioni pagano supplementi di migliaia di euro al mese a medici che si occupano di malati di Covid 19. Questi premi sono un incentivo a farne crescere il numero, anche col classificare “malati” i meri positivi. Intanto, le istituzioni, in previsione della seconda ondata, non hanno minimamente rinforzato le strutture  sanitarie bensì, con grandi spese di denaro pubblico, ci hanno dotati urgentemente di milioni di banchi a rotelle e di monopattini elettrici.

L’Unione Europea stipula enormi contratti per l’acquisto di vaccini e li tiene segretati e le case produttrici tengono segretati i dati delle loro sperimentazioni e centinaia di milioni di cittadini europei dovrebbero accettare di essere vaccinati in queste condizioni, a scatola chiusa, sapendo che le loro istituzioni hanno garantito, oggi come in passato, le case fornitrici che non dovranno pagare risarcimenti per i danni da vaccino.

I numeri gonfiati, i falsi positivi dei tamponi, vengono usati dal regime per abituare la gente a rinchiudersi da sola in casa a comando televisivo, per avvezzarsi a privazioni incostituzionali di diritti, libertà, reddito, dibattito parlamentare, lavoro. Vengono usati anche per fermare l’economia e indebitare il Paese allo scopo di costringerlo a svendersi alla finanza internazionale in cambio di iniezioni emergenziali di moneta che le banche private generano a costo zero, come potrebbero fare gli Stati se non fossero al servizio dei finanziari privati. E la presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, quella che disse che la gente vive troppo a lungo e i vecchi sono una minaccia perché costano, oggi, pur sapendo di parlare a persone consapevoli che la Banca Centrale genera la moneta a costo zero e in generale in misura illimitata in base alle necessità oggettive, respinge la proposta del presidente del Parlamento Europeo di cancellare i debiti pubblici dovuti all’emergenza sanitaria perché “lo proibiscono i trattati”. Certo: quei trattati basati su falsità sistematiche e concepiti per arricchire l’oligarchia finanziaria depredando la popolazione, i risparmiatori, i lavoratori, i pensionati, i giovani.

In conclusione, possiamo trarre questo insegnamento dai fatti della storia recente: diffidare di ciò che viene dalle istituzioni e dai mass media, diffidare sempre, sistematicamente, in ambito economico e sanitario soprattutto, perché esse portano avanti interessi di parte contro quelli collettivi. Diffidare delle loro spiegazioni, diffidare delle loro promesse, diffidare delle loro proposte.

29.11.2020 Marco Della Luna

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DIFESA DELLA LIBERTA’ DI CIRCOLAZIONE

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COME OPPORSI AL LOCKDOWN

Che cosa far verbalizzare se vi fermano

Premessa: il Covid19 è endemico, perciò prima o poi verremo tutti in contatto con esso: è inevitabile. Per prenderlo senza ammalarsi o con sintomi minimi, bisogna tenere alte le difese immunitarie, non fumare, assumere vitamine e altre sostanze protettive. Per non sovraccaricare le strutture sanitarie, bisogna diluire nel tempo i contagi, evitando gli assembramenti e fermando le goccioline di saliva con parasputi di plastica.

Non bisogna invece accettare che la corrotta partitocrazia ci tolga illegittimamente diritti e libertà, come sta facendo anche ora.

Se qualcuno in divisa vi ferma e vi contesta che state circolando dove è vietato circolare in base al DPCM del 4 Novembre e all’Ordinanza del Ministro Speranza,vi consiglio di esigere (registrando la scena col telefonino) che sia messo a verbale quanto segue:

“Il DPCM e l’Ordinanza ministeriali sono illegittimi e invalidi perché, come dichiarato dal Presidente emerito della Corte Costituzione prof. Flick, pretendono di limitare la libertà di circolazione, la quale, per espresso disposto dell’art. 16 della Costituzione, può essere limitata soltanto dalla Legge, mentre i DPCM e l’Ordinanza sono solo provvedimenti amministrativi e non Legge; tale riserva di legge non può essere aggirata nemmeno mediante una delega al governo contenuta in una Legge; inoltre, l’art. 76 della Costituzione stabilisce che il potere legislativo non può essere delegato al governo se non definendo criteri, oggetto, durata. Invito pertanto i verbalizzanti a rispettare la Costituzione, alla quale hanno giurato fedeltà, e a non associarsi ad attività contrarie ad essa. Mi riservo ogni azione di Legge.”

A questo punto, se gli agenti redigono un verbale, firmatelo pure ed esigetene una copia. Se vi viene contestato un illecito, voi, seguendo le istruzioni riportate nel foglio di contestazione, redigete e presentate una memoria difensiva richiedendo l’archiviazione della contestazione per le ragioni sopra indicate e per altre da studiare caso per caso. Se, nonostante la memoria, vi notificano un’ordinanza-ingiunzione di pagamento, impugnatela davanti al Giudice di Pace eccependo la invalidità del DPCM e dell’Ordinanza, e richiedendo la loro disapplicazione e l’annullamento della sanzione, con rifusione delle spese. Potete aggiungere ulteriori argomenti difensivi, a seconda dei casi,

E’ molto importante resistere all’azione del governo tesa a smantellare la Costituzione strumentalizzando questo virus artificiale e imponendo una ‘nuova normalità’ in linea col piano per il Grande Reset. E’ essenziale impedire che ci rinchiudano in gabbie territoriali separate e mobili, perché poi le useranno per fare trattamenti biochimici differenziati per ciascuna gabbia. La salute e la vita non si tutelano così. Ed è falso che la tutela della salute e della vita debba prevalere su quella della libertà: vi tolgono oggi la libertà per potervi domani togliere il resto senza resistenza. Non dimenticare che questo è un mondo gravemente sovrappopolato, con molti anziani improduttivi e molti disoccupati; e che quindi i poteri forti che lo governano non hanno alcun interesse a tutelare la vita delle persone in generale.

N .B. Anche se la violazione costituzionale è certissima, quanto sopra non garantisce che il giudice vi dia ragione: i giudici sono spesso politicizzati o condizionati dal potere esecutivo, però già abbiamo avuto una sentenza favorevole.

AGGIORNAMENTO Dopo una sentenza del Giudice di Pace di Frosinone, che ha accolto un’opposizione a sanzione amministrativa per violazione dei DPCM, viene segnalata una sentenza del Giudice di Pace di Busto Arsizio che ha respinto un ricorso contro un’altra sanzione. Non so che argomenti abbia addotto la difesa dei ricorrenti e non è nemmeno stato spiegato adeguatamente di che violazione si trattasse, ma in ogni caso a) le sentenze dei Giudici di Pace, favorevoli o contrarie che siano, non fanno giurisprudenza, perché si tratta di giudici non togati, non di ruolo. La faranno i Tribunali, la Corte di Cassazione, la Corte Costituzionale; b) resta il fatto che lo stato di emergenza presupposto dei DPCM non è previsto (se non, in altri termini, per la Protezione Civile) dall’ordinamento giuridico italiano; resta che il diritto di libertà personale (art. 13 Cost.) può essere limitato solo dal giudice e sul presupposto della legge (non di un DPCM, che è un provvedimento amministrativo); resta che la libertà di circolazione non può essere limitata che dalla legge e per ambiti e tempi predefiniti (art. 16 Cost.); resta che un Decreto Legge non può delegare al governo la limitazione o sospensione delle predette libertà. Quindi, come hanno recentemente ribadito illustri costituzionalisti, tutto l’apparato normativo dell’emergenza è illegittimo.

07.11.2020 Marco Della Luna

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LIBERA NOS A BIDEN!

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Dedicato a tutti coloro che credono che Biden rappresenti il rispetto dell’uomo e della democrazia, e non l’esatto opposto – BIDEN FOR VIRUS!.

Alle belle anime socialiste e liberali che esultano all’apparente vittoria di Biden su Trump sfugge che Biden è il candidato della corporate society, della grande finanza, quella che col dem Clinton, nel 1995, di concerto coi dem europei, revocò il Glass Steagall Act che separava le banche di credito e risparmio da quelle speculative, cioè che impediva alle banche di scommettere coi soldi dei risparmiatori, e così permise la marea di frodi bancarie che ha devastato le economie e le società dell’Occidente da allora ad oggi, causando anche le grandi crisi del 2008 e del 2011.

E’ quella che, con Obama, quando lo Stato, dopo il 2008, dovette mettere i soldi dei contribuenti per salvare le banche too big to fail, lo fece senza imporre, al contempo, regole per prevenire il ripetersi di bolle e abusi, e così si arrivò alla crisi del 2011.

E’ quella falsa sinistra liberal corporate che ha imposto i suoi uomini alla guida dei governi europei (Draghi, Monti, Papademos), prendendoli dalle banche artefici e beneficiarie dei disastri economici (Goldman Sachs in testa): le famose porte girevoli.

E’ quella falsa sinistra che ha prodotto la massima concentrazione di ricchezza e la massima diffusione di povertà di tutti i tempi.

E’ la sinistra buonista ma superfinanziaria della globalizzazione, del mercatismo, dello svuotamento dello Stato nazionale rappresentativo, della delocalizzazione delle produzioni verso la Cina e altri paesi semi-schiavistici.

E’ la sinistra sorosiana politically correct del pensiero unico, del gender, delle guerre per esportare la democrazia, che al contempo sospinge, col neocolonialismo predatorio (anche cinese) del land-grabbing, le migrazioni di massa dall’Africa in funzione sostitutiva delle stanche popolazioni della vecchia Europa.

E’ quella che oggi controlla a tal punto i mass media e i social media, da riuscire ad oscurare persino il Presidente in carica quando denuncia brogli elettorali, impedendogli di parlare alla nazione attraverso di essi.

Ed è quella sinistra filantropica che, guarda caso, con Bill e Melinda Gates, con lo US-AID, l’OMS, la Glaxo-Pfizer e altri (vedi il nostro Operazione Corona), troviamo ad allestire, finanziare e a guidare, in società con militari cinesi, il laboratorio militare di Wuhan dove è stato teorizzato, concepito e realizzato, come arma a bassa letalità ma grande impatto strategico, il Covid 19.

Sono i liberal orwelliani che, per bocca di Bill Gates, già adesso parlano di Pandemia 1, Pandemia 2 etc., e dei necessari cambiamenti sociali; e che ora stanno cavalcando, amplificando e strumentalizzando la pandemia, in tutto l’Occidente, per realizzare un piano di ingegneria sociale oramai chiarissimo, oggi detto Global Reset, che preconizzavo in Oligarchia per popoli superflui e in Tecnoschiavi, e che si articola nelle seguenti direttive, implementate dai vari governi-fantoccio su scala globale:

1-Terrorismo sanitario: Col pieno appoggio dei mass media, aggravare la pandemia (reale e percepita) come segue: produrre e -forse- diffondere il virus, omettere o ritardare le misure per prevenirne l’arrivo nei vari paesi; omettere i trattamenti vitaminici protettivi, ostacolare le cure efficaci, prescrivere cure sbagliate e prescrivere cremazioni impedendo le autopsie affinché non si scopra che sono sbagliate; prescrivere tamponi che danno fino al 90% di falsi positivi; angosciare l’opinione pubblica confondendo le statistiche e i concetti di ‘positivo’, ‘contagiato’, ‘contagioso’, ‘malato’; spacciare per morti di Covid tutti i morti che risultino positivo al tampone che dà falsi positivi, anche i morti di cancro o infarto o diabete, moltiplicando enormemente le vittime apparenti del Covid; lasciare vuota parte dei reparti di terapia intensiva e concentrare negli altri tutti i ricoverati, aggiungendo pazienti di altri reparti, per far credere che vi sia il rischio del collasso nazionale della terapia intensiva; far circolare autoambulanze a vuoto con le sirene spiegate; spaventare con tutti questi mezzi la gente per indurla ad affollare i pronti soccorsi onde metterli in crisi; annunciare seconde e terze ondate peggiori della prima. Tutto ciò  per giustificare e fare accettare al popolo bue spaventato quanto segue.

2-Bancarizzazione della società: Fermare l’economia e tagliare il gettito fiscale con inutili, ripetuti lockdowns, gonfiare il fabbisogno emergenziale di cassa per indebitare il settore pubblico e quello privato, far cessare molte attività autonome, eliminare la classe intermedia, lasciare solo i ricchissimi e i poveri, creare vasta disoccupazione, in modo che a) la comunità bancaria, prestando i soldi necessari per tenere in vita le nazioni, in cambio possano acquisirne il controllo politico e la proprietà degli assets rilevanti, anche privati; e b) al contempo, specialmente in Italia, gli spazi di mercato lasciati vuoti dalle piccole imprese defunte possano essere occupati dalle grandi catene e dall’e-commerce (Amazon), che interverranno con soldi prestati (magari dall’UE) e assumeranno gli ex-autonomi a 600 euro al mese, integrati con qualche sussidio o food card. E’ previsto il ricorso a una tassazione patrimoniale espropriativa. La quasi totalità della popolazione sarà ridotta a vivere e lavorare per pagare gli interessi sui prestiti. Ricordo che le banche creano il denaro dal nulla e a costo zero, e che lo Stato farebbe altrettanto se non fosse in mano ai banchieri.

3-Decostituzionalizzazione dello Stato: Facendo leva sulla paura indotta col terrorismo sanitario e la disinformazione, si condiziona la popolazione ad accettare una ‘nuova legalità’, in cui il governo sospende o vanifica le norme costituzionali (diritti, libertà, garanzie, meccanismi parlamentari) mediante semplici provvedimenti amministrativi (in violazione della Costituzione) e impone lo stato di sorveglianza (tracciamento integrale della vita delle persone), a breve anche grazie all’internet delle cose (5G), impedendo l’attività aggregativa indispensabile per la vita politica di base e ordinando alle forze dell’ordine di compiere azioni intimidatorie e repressive illegali per inculcare paura e rassegnazione nella popolazione. Le persone si lasciano monitorare, separare e rinchiudere in casa o in gabbie geografiche od orarie (coprifuoco) senza alcuna utilità profilattica. Viene così istituito e fatto interiorizzare un regime autocratico di polizia. Fine dello stato di diritto.

4-Regime zootecnico: Il regime impone a milioni e milioni di persone di tenere condotte autolesive, soprattutto per i bambini, quali il portare per ore le mascherine, danneggiando il cervello mediante la privazione di ossigeno e l’intossicazione da biossido di carbonio; inoltre si dota della potestà di manipolare biologicamente (anche geneticamente) le persone mediante somministrazione di prodotti industriali (vaccini e altri) obbligatori, o imponendo di accettarli come condizione per poter esercitare diritti fondamentali (circolazione, lavoro, socialità); tali prodotti contengono sostanze non rivelate, non controllabili, ad azione sistemica e permanente, potenzialmente compromettente il sistema immunitario, il sistema nervoso, il sistema riproduttivo e altri. Va considerata una possibile interazione delle suddette sostanze con i campi elettromagnetici della rete 5G, così come un possibile uso del tutto, da parte dell’élite liberal-corporate, in funzione di soluzione del problema ecologico-demografico mediante imposizione della ‘decrescita infelice’ e della depopulation.

16.11.2020 Marco Della Luna

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LA MASCHERINA DANNEGGIA IL CERVELLO DEI BAMBINI?

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LA MASCHERINA DANNEGGIA IL CERVELLO DEI BAMBINI?

Un popolo si governa meglio se la gente è un poco scema e credulona. Questo è certo. Invece non è affatto certo se il cervello dei bambini venga o non venga danneggiato dalla protratta riduzione dell’apporto di ossigeno congiunta al protratto aumento di apporto di anidride carbonica, dovuti alla mascherina. 

Questo serio dubbio sarà presto risolto scientificamente grazie alla Operazione Erode, cioè all’imposizione a tutti i bambini di portare la mascherina a scuola. Essa ci consentirà di verificare se i bambini avranno una riduzione delle prestazioni mentali, se lo sviluppo del loro cervello sarà ritardato o compromesso permanentemente, se si creerà una predisposizione anticipante a malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, il Parkinson, le demenze organiche e altro.

Il governo dichiara che tutto andrà bene, senza precisare per chi; e nega che quei danni possano avvenire, adducendo vari argomenti scientifici, anche se non ricordo quali.

Medici specialisti al contrario si dichiarano timorosi oppure certi che tali danni si realizzeranno, perché il metabolismo cellulare del cervello dei bambini, che si sta sviluppando rapidamente, è sensibile a ogni privazione di ossigeno. Secondo loro, sarà danneggiato seriamente anche il cervello degli adulti che porteranno la mascherina a lungo. I danni si manifesteranno nel giro di due o tre mesi.

Ma basta aspettare e il dubbio sarà risolto con assoluta certezza, perché se tra tre anni circa non avremo una generazione di bambini deficienti, allora aveva ragione il governo. E avrà ragione quella biologa cinese, prof.ssa Zhu Ma Ling credo si chiami, che ritiene possibile che le cellule dei bambini, fino a 8-9 anni di età, siano in grado di adattarsi alla privazione di ossigeno sviluppando un metabolismo alternativo, non basato su di esso, che in futuro ci potrebbe consentire di colonizzare Marte. Non sono un esperto, non pongo limiti alla Provvidenza, ma mi pare una tesi azzardata.

Se invece fra qualche anno rileveremo che i milioni di bambini che hanno portato la mascherina saranno mentalmente alquanto inferiori a quelli che non la hanno portata, perché i loro genitori si saranno potuti permettere un’istruzione privata, e se il loro cervello sarà meno sviluppato, allora l’ipotesi sfavorevole sarà confermata.

Comunque vada, siate fieri che i vostri bambini siano utili in questo grande esperimento, se avete senso civico e di responsabilità. Se invece siete negazionisti, se volete negare alla sperimentazione l’apporto dei vostri figli, ritardando il progresso della scienza in nome del principio di precauzione e del familismo egoista, potete ricorrere ad argomenti controversi per esentarli dalla mascherina, argomenti che certamente non sarebbero mai e poi mai approvati dal giudizio indipendente di FB e di You Tube o Twitter, perché chiaramente controversi. Ma io sono un avvocato, dunque le controversie sono un qualcosa che debbo accettare inevitabilmente, persino quando prendono la forma di diffide come la seguente, perché accettare le controversie ce lo impone la Costituzione, all’art. 24:

Spett. Scuola…

Come genitori di____________________, vi diffidiamo dal fargli portare la mascherina sulla bocca e sul naso mentre è a scuola. Infatti portare la mascherina notoriamente causa due danni: a)intossica di anidride carbonica, compromettendo la fisiologia generale dell’organismo, specie se portata per ore, limitando l’afflusso di ossigeno, acidificando l’organismo e facilitando l’insorgenza di malattie come il cancro; b)fa assorbire grandi quantità di germi, perché la mascherina diventa un ottimo terreno di coltura per essi, in quanto inumidita e riscaldata dal fiato. La dott.ssa M. Griesz-Brisson, neurologa e tossicologa della London Neurology & Pain Clinic, ne “Le Mascherine producono danni cerebrali irreversibili, sono un Crimine contro l’Umanità” pubblicato il 3 Novembre 2020, ammonisce: “La respirazione della nostra aria espirata crea senza dubbio una carenza di ossigeno e ci inonda di anidride carbonica. Sappiamo che il cervello umano è molto sensibile alla privazione dell’ossigeno. Ci sono cellule nervose, per esempio nell’ippocampo, che non possono stare più di 3 minuti senza ossigeno – non possono sopravvivere. I sintomi acuti di avvertimento sono: mal di testa, sonnolenza, vertigini, problemi di concentrazione, rallentamento dei tempi di reazione, reazioni del sistema cognitivo. Tuttavia, quando si soffre di carenza cronica di ossigeno, tutti questi sintomi scompaiono, perché ci si abitua. Ma la vostra efficienza resterà compromessa e la carenza di ossigeno nel vostro cervello continuerà a progredire. Sappiamo che le malattie neurodegenerative richiedono anni o decenni per svilupparsi. Se, ad esempio, oggi ti dimentichi il tuo numero di telefono, l’esaurimento-disfunzione del tuo cervello potrebbe essere già iniziata 20 o 30 anni fa.

Mentre pensi di esserti abituato ad indossare la mascherina e a respirare nuovamente la tua aria espirata, i processi degenerativi nel cervello si amplificano, con la continua carenza di ossigeno. Il secondo problema è che le cellule nervose del tuo cervello non sono in grado di dividersi normalmente. Quindi, se i nostri governi non ci permetteranno di liberarci delle mascherine e di tornare a respirare di nuovo liberamente l’ossigeno, in pochi mesi le cellule nervose perdute non saranno più rigenerate. Ciò che è andato, è andato! Non indosso la Mascherina, ho bisogno del mio cervello per pensare…. Voglio avere la mente lucida quando ho a che fare con i miei pazienti, e non essere in anestesia indotta dall’anidride carbonica. La privazione di ossigeno è pericolosa per qualsiasi cervello. La decisione di indossare o meno una mascherina (che tra l’altro è assolutamente inefficace per proteggersi da un virus) dovrebbe essere una libera decisione/scelta del singolo e non un’imposizione. Per i bambini e gli adolescenti poi, le mascherine sono assolutamente da rifiutarsi. I bambini e gli adolescenti hanno un sistema immunitario estremamente attivo e adattivo e hanno bisogno di una costante interazione con il microbioma della Terra. Anche il loro cervello è incredibilmente attivo, poiché ha molto da imparare. Il cervello del bambino o del giovane, ha molta “sete” di ossigeno. Più l’organo è metabolicamente attivo, più ossigeno richiede. E nei bambini e negli adolescenti ogni organo è metabolicamente attivo. Privare il cervello di un bambino o di un adolescente dell’ossigeno, o limitarlo in qualche modo, non solo è pericoloso per la loro salute, ma è assolutamente criminale. La carenza di ossigeno inibisce lo sviluppo del cervello e i danni che ne derivano NON possono essere annullati.  Il bambino ha bisogno del cervello per imparare e il cervello ha bisogno di ossigeno per funzionare. Non abbiamo bisogno di uno studio clinico per questo!  La “Carenza di ossigeno” è una controindicazione medica. Questa è fisiologia semplice e indiscutibile. La carenza di ossigeno volutamente indotta è un pericolo per la salute e una controindicazione medica assoluta. Una controindicazione medica assoluta in medicina significa che un determinato farmaco, una terapia, un metodo o una misura non devono essere usati, non ne è permesso l’uso.”.

Perciò, vi riteniamo responsabili, come scuola e come persone fisiche, di ogni danno che deriverà a nostro figlio dalla mascherina, se gliela imporrete, perché ora sapete che è un crimine contro la loro salute. E non vi scusa il fatto di avere ordini gerarchici di farlo, perché sapete pure che sono ordini illegali, e avete quindi il dovere di non obbedirli.

Facciamo invero e inoltre notare che il DPCM che ne prescrive l’uso è illegittimo e inapplicabile, e voi avete il dovere di disapplicarlo sapendolo tale; infatti è contrario all’ art. 32 cost. per via dei danni alla salute sopra indicati; all’art. 13 cost., che stabilisce che la libertà personale può essere limitata solo per ordine del giudice e in base alla legge; all’art. 16, che stabilisce che la libertà di circolazione può essere limitata soltanto dalla legge, e non da atti amministrativi quali i DPCM, ai quali non può essere delegata tale facoltà nemmeno per legge; e all’art. 76, che vieta di delegare la funzione legislativa al governo, se non per oggetti e tempi limitati (decreti legislativi delegati).

Facciamo ancora notare che l’imposizione delle mascherine è in conflitto con norme primarie (di legge): il decreto-legge 125/2020, l’articolo 85 del TULPS e la legge 152/1975.

In seguito alla denuncia presentata alla Segretaria Generale del Consiglio d’Europa, da parte dell’Osservatorio per la Legalità Costituzionale, istituito presso il Comitato Popolare per la difesa dei beni pubblici e comuni Stefano Rodotà, è giunta nello scorso otto di Ottobre la decisione in merito alle gravi violazioni dei diritti e delle libertà individuali garantite dalla Convenzione Europea per i Diritti dell’Uomo e delle libertà fondamentali (Cedu), commesse dallo Stato Italiano durante la crisi sanitaria da Covid-19.  E’ stato riconosciuto il mancato rispetto dell’articolo 15 della Convenzione, che infatti, imponeva la previa notifica della sospensione dei diritti fondamentali da parte del Governo italiano al Consiglio Europeo. Di qui, la decisione che ha condotto il Consiglio di Strasburgo ad imporre al nostro Paese il rispetto della stessa Convenzione. Abbiamo quindi un’arma giuridica internazionale per difenderci dalle violazioni delle nostre proprie libertà e dei nostri propri diritti fondamentali, lesi ad opera delle misure di prevenzione che impattano sulla libertà dei singoli imposte dal Governo Conte, attraverso i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (D.P.C.M.): dalle misure di sicurezza tramite D.P.C.M. (trattandosi di norme di secondo livello) alle ordinanze regionali (trattandosi di mere norme amministrative), le quali non contraddicono soltanto il Decreto Legge 125/ 2020, l’articolo 85 del T.U.L.P.S. e la Legge 152/1975, ma anche la Legge 848/1955, la Legge 881/1977 e la Legge 145/2001, che sono tutte norme di primo grado nella gerarchia delle fonti del Diritto.

Non fatevi complici del regime in questo orribile crimine contro i bambini.

Luogo, data, firma

14.11.2020 Marco Della Luna

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DEEP STATE VIRUS

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DEEP STATE VIRUS

Se qualcuno nel mondo sta creando virus pandemici per le sue strategie, la priorità è fermarlo adesso. Come spiegavo nei precedenti comunicati, il prof. J-Tritto, nel suo libro Cina: Covid 19, pare convinto di aver trovato le prove che il Covid 19 sia stato progettato e realizzato come arma biologica da militari cinesi in un laboratorio controllato dal governo cinese, col concorso di capitali e scienziati e organizzazioni occidentali, principalmente statunitensi. Bisognerà verificare se siano chimere di laboratorio anche altri virus SARS, della peste aviare, della febbre suina, che hanno causato epidemie e grandi profitto per i produttori dei vaccini.

L’azione del Covid 19 nel mondo sta avvantaggiando enormemente la Cina e il suo espansionismo ai danni dell’Occidente sul piano economico, geostrategico e politiche. Notate che la Cina non mette a disposizione il virus madre, necessario per fare un vaccino efficace contro le mutazioni del virus. E intanto sul suo territorio non ha più epidemia e la gente gira senza mascherine.

Inoltre, fermando le economie e indebitando sia gli stati che le aziende e le famiglie, il Covid 19 consegna il mondo al dominio bancario, cioè dei monopolisti della produzione e distribuzione di moneta, che sono gli altri grandi beneficiari della pandemia.

Con queste premesse, la priorità non è il vaccino o la cura contro il Covid 19, bensì prevenire che, per ottenere ulteriori  vantaggi, dopo il Covid 19, siano prodotti e diffusi il Covid 20, il Covid 21, il Covid 22, etc., fino al completamento dell’agenda. Se possono essere creati e lanciati sempre nuovi virus pandemici, a che vale realizzare il vaccino contro il Covid 19?

Perciò, qualora risulti che il Covid 19 è stato realizzato da un’organizzazione capeggiata da un Bill Gates e altri, che hanno usato il laboratorio cinese e ricercatori anche cinesi per una sua agenda politico-economica (il Nuovo Ordine Mondiale sotto il dominio della comunità bancaria sovranazionale), allora la priorità sarebbe catturare e neutralizzare definitivamente queste persone con azioni di commando e/o di droni, così come si fa con i grandi terroristi, prima che facciano altre stragi e disastri, per salvare le vite, l’economia, la libertà, i diritti, le costituzioni.

Qualora risulti che si tratta di una strategia del governo cinese, bisognerà abbattere il regime cinese con la forza, iniziando con un blocco aeronavale e, se necessario, arrivando alla guerra nucleare.

Io ritengo che queste due ipotesi siano congiunte. Nella vicenda del laboratorio di Wuhan sono entrati soggetti francesi, la fondazione Gates, l’Istituto Pirbright, l’OMS, l’USAID (ossia l’agenzia statunitense per gli aiuti all’estero), scienziati statunitensi e altri. Ritroviamo parti importanti dell’oligarchia occidentale unite al regime cinese in un programma comune, che viene spinto avanti da molte parti, in quanto proficuo sia per i banchieri  nel senso suddetto, sia per i cinesi in termini espansionistici, sia per Big Pharma e per l’e-commerce in termini affaristici, e ancora per le buro-partitocrazie nazionali che, grazie all’emergenza, possono espandere e blindare i loro poteri e privilegi. E’ il virus del deep state. A questo tema è dedicato Operazione Corona, un libro collettaneo, cui ho contribuito, in uscita a breve dalla casa editrice Aurora Boreale.

Quanto sopra è confermato dalla singolare gestione politica della ‘pandemia’, connotata da un costante sforzo allarmista-terroristico di molti governi, finalizzato ad amplificare soprattutto la percezione, ma anche la realtà, della pandemia, onde portare avanti l’agenda di un nuovo ordine autoritario, tecnocratico, antidemocratico, liberticida, abituando la gente ad accettare tutto per un terrore indotto con la disinformazione, persino il blocco dell’economia e il sovra indebitamento che preparano la consegna della società al potere bancario nel regime di totalitarismo sanitario, basato sulla sorveglianza elettronica individuale anche mediante il 5G, sulla manipolazione biologica di massa che il regime si è preso dotandosi del potere di iniettare in tutti coattivamente sostanze non controllate ad azione sistemica, e sul controllo monetario attraverso la graduale esclusione del contante in favore di denaro elettronico che può essere tolto o congelato unilateralmente. E pure sulla dissoluzione delle coscienze e delle solidarietà nazionali, dei canali della partecipazione della gente alle decisioni e al controllo sul potere, anche attraverso l’immigrazione di massa e il multiculturalismo.  E’ l’ordine mondiale che ho descritto in Oligarchia per popoli superflui e in Tecnoschiavi: la riduzione della gente comune a una condizione zootecnica e anonima. Costruito dalla Power Elite: finanzieri, militari, politici, e le istituzioni da essi controllate, compresi i nostri governi fantocci.

Invero, in questa chiave, i governi occidentali, e altri, chiaramente diretti da una comune regia, hanno:

-ritardato, omesso o sbagliato le misure di prevenzione dell’arrivo del contagio;

-sbagliato la diagnosi e la cura, imposto protocolli omicidi;

-impedito le autopsie affinché non si scoprisse quanto sopra e non si correggessero le cure;

-ostacolato le cure valide ma non redditizie, puntando tutto sul vaccino, che è di incerta realizzabilità ed efficacia, e che potrebbe alterare il DNA;

– omesso le misure preventive (divieto del fumo, prescrizione di vitamine D e C e di altre sostanze protettive e idonee a limitare il contagio e gli effetti dell’infezione);

-adottato i tamponi PCR che danno tutti i falsi positivi che si vuole;

-indotto a registrare come uccisi dal Covid 19 anche i morti di altro (infarto, cancro, diabete, persino annegamento);

-usato in modo distorto l termini ‘positivo’, ‘asintomatico’, ‘contagiato’, ‘’ammalato’;

-alterato e distorto i dati statistici, dichiarando ai limiti della capienza ospedali che liberi indagatori documentano essere quasi vuoti;

-imposto non di usare un parasputi di plastica, che ferma realmente gli sputi involontari, bensì di tenere le mascherine anche sul naso, benché inutile perché il naso non sputa; e ciò al fine che molti si ammalino respirando aria viziata attraverso un tessuto che diventa terreno di coltura di germi;

-chiuso i supermercati nei fine settimana in modo che i lavoratori debbano concentrarsi in essi nei giorni lavorativi e vi siano così più occasioni di contagi.

Le chances che il piano sopra descritto fallisca non stanno minimamente nelle forze politiche di opposizione, dato che i loro capi, per farsi ammettere entro il perimetro del potere, nei fatti collaborano al piano generale suddetto, pur seguitando a contestarne rumorosamente alcuni aspetti decontestualizzati – vedi Italia, Grecia, Spagna. E anche gli USA, con Sanders. Raccolgono il dissenso popolare, e lo trasformano in voti di consenso al sistema.

La prima grande chance sta nella intrinseca e storicamente costante difficoltà dell’eseguire riforme forzate in sistemi molto grandi e sommamente complessi (il mondo intero, in questo caso) – cioè nella probabilità che la situazione sfugga di mano ai padroni del mondo.

La seconda sta nell’esistenza di altre fazioni dell’oligarchia globale, che potrebbero mettersi di traverso. Donald Trump è considerato da molti come l’incarnazione di queste auspicabili forze. Non è certo che lo sia, mentre è certo che Joe Biden e la sua fazione sono alfieri dell’agenda Gates, o Davos, e dell’avanzata cinese – non a caso suo figlio è responsabile dei singolari privilegi con cui Pechino è stata ammessa nel WTO.

Mantova, 30.10.2020  Marco Della Luna

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SCONTI AUTUNNALI

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Il 16 Ottobre Arianna Editrice e Macroedizioni hanno lanciato una campagna promozionale col 20% di sconto sui loro libri.

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