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DISINFORMAZIONE STATISTICA E GOLPE

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COMUNICATO N. 6 DEL 30.03.2020:

DISINFORMAZIONE STATISTICA E GOLPE

Da uno studio della Oxford University(1), e da altre fonti, risulta che il Covid 19 si sta diffondendo anche in Italia sin dai primi di gennaio, ha già passato il picco da una trentina di giorni, ed è già presente da allora in circa metà della popolazione, ossia un italiano su due porta il virus, quasi tutti senza sintomi o sintomi gravi.

Quindi è del tutto ingiustificata la chiusura delle attività, o lockdown, che ci costa 160 miliardi mese oltre alla graduale distruzione del tessuto aziendale. Era ed è inutile, è inefficace: il virus è dappertutto. Bisognerebbe invece capire perché in certe zone diventa molto più lesivo che altrove. E allora che scopo ha il lockdown? A che cosa serve? A chi serve?

E’ inconcepibile che il governo non abbia fatto uno studio a campione per verificare che percentuale della popolazione ha il virus, prima di bloccare l’economia e togliere la libertà di movimento. E’ più cvhe probabile che lo abbia fatto oppure ricevuto, e che non divulghi il risultato altrimenti non avrebbe avutoil pretesto per fare ciò che ha fatto.

Infatti, le autorità, anziché far conoscere la realtà alla gente, praticano sistematicamente la disinformazione statistica, in due modi precisi:

-primo: conteggiano come decessi da corona virus tutti i decessi in cui il cadavere risulti positivo al tampone, anche se la morte è avventa per infarto o per altra causa;

-secondo:usano tamponi che danno il 50-80% di falsi positivi, ovvero gli apparenti positivi sono più del doppio del reale.

Ciò spiega perché in Italia il tasso di mortalità appare abnormemente alto rispetto agli altri paesi: è gonfiato ad arte!

Sfruttando queste due falsità, il regime può far salire o scendere a sua convenienza politica le percentuali di contagio e di mortalità.

Si conferma quindi che lo scopo vero del governo è quello di sospendere le Costituzione concentrando nelle sue mani poteri abnormi per mettere il Paese in ginocchio, senza soldi, senza libertà e servirlo su un piatto d’argento al MES, alla Merkel e alla sua fidatissima Ursula Von der Leyen, che con i loro prestiti a strozzo potranno prendersi tutto quello che ancora non si sono presi.

Questo piano è definitivamente dimostrato anche dal fatto che, mentre la gente è alla fame e le aziende muoiono, Conte aspetta altri 14 giorni che la cosiddetta Europa decida sui sostegni alla nostra economia. Teniamo sempre presenti che Ursula, merkeliana di ferro, è stata eletta alla presidenza della Commissione Europea grazie al voto di PD e M5S. E che la Lega ha lasciato il governo Conte proprio per questo, sapendo dove Conte e di Maio sarebbero arrivati, presi nella strapotente integrazione eurogermanica. Era tutto già concordato, e la pandemia ha solo anticipato e accelerato il programma.

Ma finalmente ieri Matteo Salvini ha dichiarato che l’Italia, per salvarsi, deve fare una cosa semplice: mettersi a battere moneta.

P.S. Faccio la seguente precisazione al Comunicato n. 6 a seguito di quesiti formulati da alcuni lettori.

Anche qualora i dati forniti dalla Oxford University non fossero confermati, il punto resta:

Il blocco del Paese, con quello che costa, la reclusione della gente e lo stravolgimento delle procedure costituzionali si giustificano solo qualora il tasso di diffusione fosse molto basso. Il governo doveva quindi prima accertarlo con uno studio a campione, poi dichiarare il risultato al Paese e decidere di attuare o non attuare il blocco.

Non ha comunicato un accidente. Ma non è nemmeno credibile che non abbia fatto il controllo a campione – sarebbe una follia. Ameno ché lo scopo fosse non di fermare il contagio ma di ingabbiare gli Italiani e mettere in ginocchio l’economia per far accettare l’intervento del MES e la definitiva spoliazione dell’Italia di ogni autonomia economica e politica dalla Germania e dalla grande finanza speculatrice, come da progetto originale dell’integrazione europea.

Questa seconda ipotesi è più verosimile non solo perché non è possibile che governo sia folle nel suo insieme, ma anche perché le autorità fanno visibilmente disinformazione statistica, non fornendo dati raccolti in modo omogeneo e confrontabile, non distinguendo chiaramente nelle dichiarazioni tra soggetti col virus ma asintomatici, soggetti col virus e sintomatici, soggetti col virus e sintomi ricoverati in regime non intensivo e in regime intensivo.

Inoltre, come già detto, gonfiano il numero delle vittime del virus perché usano tamponi che danno circa il 65% di falsi positivi e perché conteggiano come morti di Covid 19 tutti i morti che risultano positivi al tampone, quale che sia la vera causa della morte (ad es., infarto o ictus).

(1) https://www.dailywire.com/news/oxford-epidemiologist-heres-why-that-doomsday-model-is-likely-way-off https://www.dailywire.com/news/epidemiologist-behind-highly-cited-coronavirus-model-admits-he-was-wrong-drastically-revises-model?itm_source=parsely-api

https://www.dailywire.com/news/epidemiologist-behind-highly-cited-coronavirus-model-admits-he-was-wrong-drastically-revises-model?itm_source=parsely-api

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COMUNICATO N. 5: QUARANTENA PEGGIORE DEL VIRUS

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COMUNICATO EUROVIRUS N. 5

QUARANTENA PEGGIORE DEL VIRUS

Le misure di contenimento del contagio ne uccidono e ne uccideranno molti più di quanti ne salvano, anche in ambito globale. Urge tornare alla normalità produttiva.

Se lo scopo ultimo è ridurre al minimo il numero dei decessi con un uso razionale delle risorse disponibili, e non quello di ridurre la sovrappopolazione mediante morte per malattia e morte per rovina economica, allora siamo completamente fuori strada.

Non sappiamo quanti decessi in più rispetto alla media stia causando o concausando il corona virus, ma sappiamo che sono percentualmente pochissimi rispetto ai 600.000 morti in media annuale in Italia; non sappiamo quanti contagi siano evitati dalle misure antivirus, ma se la diffusione del virus è, come pare, al 60-70% della popolazione, e ancor più se l’epidemia dopo il picco ritorna da altre aree del mondo, allora queste misure sono inutili ma, al contempo, il tasso di letalità reale del virus si rivela minimo.

Sappiamo per contro con certezza che le attuali misure antivirus stanno precipitando l’economia italiana e mondiale in una tremenda recessione, e che le gravi recessioni causano moltissimi morti per fame, sete, scarsa sanità, suicidi, delitti, conflitti.

Le misure anticontagio vanno quindi a causare molti più morti di quante ne evitino, mentre senza tarpare l’economia sarebbe possibile ridurre enormemente i morti per malattia e migliorare la salute generale mediante misure di cui però neppur si parla: sono le misure per ridurre le principali cause di malattia e morte: quelle vascolari, respiratorie, metaboliche. Intervenendo lì, si avrebbe il massimo risparmio di morti a parità di costi.

Ma, ripeto, qual è lo scopo: abbassare la mortalità e migliorare la salute collettiva, oppure risolvere il problema ecologico aumentando la mortalità e sabotando la salute collettiva? Gli effetti di molte decisioni governative vanno oggettivamente in questa seconda direzione.

Da 4 settimane ormai in Italia l’economia è mezza bloccata, i lavoratori autonomi sono quasi tutti a casa, i datori di lavoro chiudono e licenziano, la domanda interna crolla, la produzione segue assieme agli investimenti e ai redditi, quindi crolla anche la capacità di pagare i debiti e le tasse, debiti e tasse sui quali poggiano i titoli finanziari pubblici e privati, diretti e derivati, e tutto il sistema bancario: è partita una spirale che si autoalimenta trascinando verso il basso tutta la società, su scala mondiale. E’ questa la possibile fine della globalizzazione, ma anche di centinaia di milioni di uomini, altro che corona virus. Ci saranno rivolte, quindi la legge marziale, la sorveglianza elettronica, per reprimerle. E la ripartenza non avrà la spinta delle ripartenze dopo le guerre, quella data dalla ricostruzione materiale. E non illudetevi che l’iniezione di migliaia di miliardi di prestiti possa far altro che ritardare il disastro e diluirlo nel tempo a quando saranno da pagare capitali interessi.

Si dovrebbe invece intervenire ieri con l’unico mezzo in grado di impedire che la spirale depressiva parta, ossia con la moneta positiva o Vollgeld: la moneta emessa direttamente dallo Stato senza contrazione di debito (biglietti di Stato) e distribuita direttamente ai consumatori e alle aziende non finanziarie a titolo di indennizzo. Ma non lo si fa, si vuole proteggere il monopolio privato della produzione di moneta-debito dei banchieri che reggono le fila della politica, soprattutto di quella eurogermanica. Altro che vite umane.

Infatti, lungi dall’imparare da Trump, che crea 2000 miliardi di dollari per la gente e le imprese, e assume la direzione dell’economia statunitense per tenerla a galla, Giuseppe Conte, ieri, dopo il nuovo Nein della Merkel (“ce lo nega l’Europa”), ha rinviato tutto di altre due settimane – altre due settimane: vuole essere proprio sicuro di ammazzare per bene l’economia italiana, di spingere la gente all’esasperazione e all’assalto ai supermercati, per avere il pretesto di introdurre nuove restrizioni della libertà e controlli elettronici a tappeto, e magari di far intervenire l’Eurogendfor. Così si va ad eliminare i piccoli esercizi commerciali e artigianali per far spazio di mercato alle grandi catene straniere di supermercati, bar e ristoranti, che poi assumeranno gli ex negozianti e artigiani a 600 euro al mese. Ce lo chiede l’Europa. Se Conte avrà successo in questo, lo premieranno, come Prodi, con la presidenza della Commissione Europea?

Che cosa fare, al contrario, dopo aver scacciato Conte, oltre a introdurre la moneta positiva?

Visto che le misure anticontagio sinora adottate non producono un sostanziale abbassamento dei morti, e che quindi chiaramente si basano su una erronea comprensione del problema, aboliamole, lasciamo che l’economia riviva e produca la ricchezza necessaria a pagare un buon servizio sanitario nazionale e abbattere l’inquinamento.

Per arginare e prevenire la polmonite virale e in generale le maggiori cause di malattia, introduciamo misure diverse:

1) isoliamo accuratamente i soggetti a rischio (per età, per malattia, per effetto di farmaci e vaccini), e solo quelli;

2)proibiamo la prima causa di morti e malattie polmonari, ossia il consumo e lo spaccio di tabacchi (90.000 morti all’anno);

3)chiudiamo gli impianti che emettono le polveri sottili che facilitano l’ammalamento, ossia termocombustori, fonderie, acciaierie, vetrerie (finché non siano filtrate anche tutte le polveri che ora sono autorizzate) (Wuhan, Brescia e Bergamo hanno in comune questo fattore) (il dr S. Montanari lo spiega da anni);

4)sospendiamo o limitiamo l’uso di quei farmaci e di quei vaccini che risultano facilitare l’infezione sovraesponendo i recettori cellulari a questo virus;

5)disattiviamo tutti gli impianti 5G (Wuhan, Brescia e Bergamo hanno in comune un’intensa presenza di 5G, già proibito in Svizzera): il virus pare sia attivato da quelle radiofrequenze, come altre sostanze tossiche;

6)rafforziamo a tappeto le difese immunitarie cominciando dall’alimentazione, dagli integratori alimentari, dalle vitamine D e C, dalla proibizione degli ingredienti diabetizzanti, obesizzanti, cancerogeni (zuccheri, farine raffinate, coloranti, conservanti, glifosati, etc.); disinfettiamo gli ospedali (30.000 morti annui per infezioni intraospedaliere); sovvenzioniamo un’agricoltura di qualità, sana e non velenosa.

Tutto questo se si vuole uscirne abbastanza presto, abbastanza bene e abbastanza vivi.

28.03.2020 Marco Della Luna

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CONTE, DRAGHI, SAPELLI

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COMUNICATO EUROVIRUS N. 4

CONTE, DRAGHI, SAPELLI

All’ultimo Ecofin (il comitato dei ministri dell’economia dell’UE) e poi all’odierno Consiglio dei Ministri dell’UE, la Germania e i suoi paesi satelliti si sono opposti a misure di sostegno all’economia italiana, così come pure ha fatto il Mes. Sono una coalizione compatta e ostile. Per trattare con essa nelle sedi comunitarie serve qualcuno che rappresenti l’Italia contro gli interessi di quella coalizione, non qualcuno che sia stato scelto da essa per eseguire un’integrazione europea alla Monti.

Non credete a Conte quando batte i pugni sul tavolo dicendo che se l’Europa non ci aiuta l’Italia farà da sola: è solo una finta per salvare una sua posizione. Conte viene da una lunga formazione gesuitica, machiavellica. Se fosse sincero, si sarebbe mosso molto prima. Il sedicente avvocato degli italiani sta cercando di usare l’emergenza epidemica come arma di distrazione di massa per assoggettare l’Italia a una nuova e peggiorata versione del Mes. Il Mes ora offre di prestarci 36 miliardi contro i 60 che gli abbiamo già dato, ma in cambio chiederà condizionalità, privatizzazioni, tagli dei servizi e agli investimenti: darà un beneficio modesto nell’immediato (36 miliardi contro i 550 che la Germania si crea da sé) e una mazzata finale a medio termine, per rastrellare tutto. Questo è il disegno di integrazione euro-germanica, sul quale è stata impostata e sviluppata la costruzione europea. Questa è ciò che l”Europa’ vuole da Conte, come lo ha voluto da Monti, da Prodi e da altri. E difficilmente ti mettono o ti lasciano a Palazzo Chigi o al Ministero dell’Economia o al Quirinale, se prima non ti sei reso ‘affidabile’, ossia condizionabile, pilotabile, in modo che tu esegua i compiti assegnati dai padroni dell’Europa.

Salvini vuole Mario Draghi come premier. Ma quel Draghi è lo stesso che era a bordo del regio panfilo Britannia il 2 Giugno 1992, quando fu deciso e pianificato il sabotaggio e la liquidazione dell’azienda Italia in favore di gruppi finanziari angloamericani. E’ lo stesso Draghi che, con lettera 17 Marzo 2008, contro il parere contrario dell’ufficio di vigilanza di Banktalia, autorizzò MPS a comperare la Banca Antonveneta pagandola 17 miliardi quando ne valeva zero (vedi ispezione Bankitalia 4 Marzo 2007). E’ lo stesso Draghi che, come capo del Financial Stability Board fino al 2011, non prese i provvedimenti necessari per prevenire i successivi dissesti bancari. E’ lo stesso Draghi che poi alla Banca Centrale Europea ha protetto il perverso meccanismo dell’euro al costo di distruggere la Grecia e destabilizzare l’Italia fino a portarla all’attuale condizione.

La giovinezza talvolta è un limite. Salvini è giovane, non ricorda quei fatti oppure non se ne interessa, guarda al futuro. Ma può sempre informarsi e rimediare.

Draghi è molto intelligente e capace, ma prima di sedersi a Palazzo Chigi o al Quirinale dovrebbe fare una pubblica confessione e autocritica, pentendosi e facendo i nomi dei beneficiari e degli organizzatori dell’operazione Britannia e dell’operazione Antonveneta. Si dissoci. Dica chi ha intascato quei 17 miliardi. Se non la fa -e non la farà perché se la fa lo ammazzano come Calvi, magari assieme ai suoi familiari-, è da scommettere che, come premier, continui a seguire quelle strategie e quegli schemi finanziari che ci governano, ci danneggiano e ci demoliscono dal Britannia Party in poi, e che pertanto noi cadiamo dalla padella alle brace.

Solo un euroscettico, uno che non sia amico degli eurocrati, ci può dare una garanzia di fedeltà agli interessi nazionali italiani, garanzia di non consegnarci, legati come un salame, alla coalizione germanica e alla finanza predatrice.

Come nuovo premier propongo perciò il prof. Giulio Sapelli, un valido economista euroscettico, con un’ampia comprensione geopolitica, storica, sociologica, umanistica, e forte di personalità. Insomma, le caratteristiche di un vero statista. E se l’europeista Mattarella si mette di traverso, allora a casa anche Mattarella. Questa è un’emergenza nazionale e siamo in guerra. Lo hanno detto loro.

27.03.2020 Marco Della Luna

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COMUNICATI EUROVIRUS NN. 1,2,3

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COMUNICATO N. 1 DEL 22.03.2020

UN VIRUS CAMBIA LA COSTITUZIONE MATERIALE

Infinitamente meno potente dei supervirus militari realizzati per attuare rapidi sterminii, questo virus, che è prodotto di sintesi, ed è stato brevettato, dimostra come la tecnologia, con una piccola cosa di piccolo costo, possa imporre rapide e radicali trasformazioni, sospendendo i fondamentali diritti costituzionali, l’attività del parlamento, e consentendo al governo di imporre tutto ciò con semplici decreti, fuori dal controllo parlamentare: un colpo di stato giustificato da un’emergenza creata con un virus artificiale (con questo non affermo che sia stato diffuso intenzionalmente, come molti sostengono; affermo che viene strumentalizzato a fini politic ed economici).

C’è uno specifico problema italiano: la sospensione dei diritti costituzionali di spostamento, riunione, lavoro e la sospensione di fatto del parlamento danno un enorme potere alla partitocrazia sulla nazione; e la partitocrazia italiana ha due caratteristiche fondamentali che rendono estremamente pericoloso il fatto che si è presa tutti questi poteri e che ha sospeso la costituzione.

La prima: la partitocrazia italiana poggia su una struttura di comitati di affari, che sono vere e proprie associazioni a delinquere per la gestione di appalti, assunzioni, autorizzazioni e altre attività pubbliche. Tutte le indagini della magistratura lo confermano.

La seconda: la partitocrazia italiana è al servizio di interessi stranieri in conflitto con quelli nazionali italiani: tutti i trattati europei lo confermano con i loro effetti: l’Euro, i patti di stabilità, Schengen, Dublino. E tutti i partiti italiani li hanno votati, tranne Lega e Fratelli d’Italia.

Perciò è improbabile che questa partitocrazia rinunci presto e completamente a questi poteri sulla gente. Li manterrà. Li userà a beneficio proprio e dei propri sponsors stranieri. Aspettatevi privatizzazioni e svendite, aspettatevi prelievi fiscali, tasse patrimoniali, sottrazioni dai conti correnti, e per reprimere lo scontento già si parla di oscurare la rete o i social.

La stagione turistica estiva è persa, le aziende chiuderanno a decine di migliaia, avremo milioni di nuovi disoccupati, crollo della domanda interna, incapacità di pagare i debiti. La casta sa come usare tutto ciò, come approfittare delle emergenze, per arricchirsi a vostre spese.

Vi ricordate tutte le volte che avete sperato in un cambiamento, in una giustizia che facesse giustizia, in un movimento che vi rappresentasse, e poi siete stati delusi?

Adesso si entra in Europa, e tutto andrà a posto.

Adesso è arrivata Mani pulite, e tutto andrà a posto.

Adesso abbiamo l’Euro, e tutto andrà a posto.

Adesso facciamo le privatizzazioni, e tutto andrà a posto.

Adesso va al governo il centro destra, e tutto andrà a posto.

Adesso va al governo il centro sinistra, e tutto andrà a posto.

Adesso abbiamo la riforma elettorale, e tutto andrà a posto.

Adesso buttiamo giù Berlusconi e con Monti tutto andrà a posto.

Adesso abbiamo Draghi col quantitative easing, e tutto andrà a posto.

Adesso apriamo il palazzo come una scatoletta di tonno, e tutto andrà a posto.

Adesso abbiamo il governo gialloverde, e tutto andrà a posto.

Adesso abbiamo il governo giallorosso, e tutto andrà a posto.

Le cose sono andate e cambiate solo e sempre di male in peggio. Tutto ciò che abbiamo ottenuto ultimamente, è un ragazzotto incompetente e sciocco, che pensava di fare trattati strategici con la Cina contro il volere degli Stati Uniti ci ha messo nei guai, ma resta al governo.

Anche i cani e i gatti imparano dall’esperienza ripetuta molte volte. La situazione degli italiani continua a peggiorare e gli italiani sono incapaci di ribellarsi, e continuano a cedere, cedere e cedere.

Quindi, se siete capaci di imparare almeno quanto un cane o un gatto, sapete trarre le conseguenze. L’unica possibilità di uscire da tutto questo è uscire dall’Italia, è emigrare. Se siete ancora abbastanza giovani, se avete figli e gli volete bene, emigrate alla prima occasione, emigrate finché siete in tempo.

22.03.2020 Marco Della Luna

COMUNICATO N. 2

STRATEGIA NELL’EPIDEMIA

Nel Comunicato n. 1 ho evidenziato la facilità con cui il potere tecnologico, grazie a un semplice virus di laboratorio, riesce a sospendere quasi istantaneamente diritti, garanzie e procedure costituzionali concentrando le decisioni nelle mani di governi allineati e di esperti pure allineati.

Oggi vi spiegherò che cosa stanno facendo i governi europei per sfruttare la presente crisi – opportunità.

Già la dicono lunga le cifre degli interventi scattati per far fronte al coronavirus: € 550 miliardi tedeschi contro i timidi € 25 miliardi del governo Conte. La Germania ha semplicemente deciso di ignorare le regole della BCE, autorizzando una sua banca pubblica a diventare prestatore di ultima istanza, senza debito né interessi verso alcuno, ossia di emettere moneta per salvare le sue banche, per sostenere la sua economia e per comperare, a prezzi di realizzo, gli assets italiani che ancora non sono stati ceduti.

La collaborazione tra il governo tedesco e quello italiano è molto semplice: il governo italiano, pur potendo legalmente creare anch’esso moneta attraverso le sue banche pubbliche, non lo fa, gettando così l’Italia nella miseria.

Al contrario, il governo tedesco crea molta liquidità, e così approfitta della disperazione degli italiani per finire di prendersi ogni loro asset di valore. Loderà Conte, attraverso Ursula von der Leyen, per il suo europeismo, e gli dirà che ora l’Italia merita piena fiducia avendo sconfitto i sovranisti. Come la Grecia.

Vi è di più. Mentre i 25 miliardi che Conte ha promesso di iniettare nell’economia italiana sono 25 miliardi presi a prestito con interesse, sicché ci tasseranno per pagare capitale e interesse, i 550 miliardi creati dalla banca pubblica tedesca sono creati come li crea una banca centrale, cioè senza contrarre debito. E non ci sono Trattati, di Maastricht, di Lisbona o di altrove, a impedire alla Germania di fare ciò che vuole. La nazione dominante segue i Trattati fintanto che le giovano; è libera di stracciarli quando il giovamento cessa. 

Se in una grave crisi economica ci sono due paesi, di cui uno, già indebitato, viene lasciato senza soldi e l’altro, già dominante, viene riempito di soldi, per di più creati senza indebitamento, allora è automatico che il primo paese sia comperato dal secondo.

La calorosa stretta di mano di Conte a Christine Lagarde poco prima che questa annunciasse che la BCE non avrebbe contenuto lo spread, e i ringraziamenti del nostro ministro dell’economia Gualtieri poco dopo tale annuncio, mentre l’annuncio già faceva precipitare la borsa, assicurano che siamo nel giusto.

La censura sul fatto che Germania e Francia hanno confiscato, sul loro territorio, una grande partita di mascherine comperate dall’Italia in Cina: un atto ostile, di brigantaggio, se non di guerra. Ora Mattarella anzi ringrazia il suo omologo tedesco per pochi bancali di mascherine rese sul grosso di quelle rapinate, mentre non mi pare abbia ringraziato per il suo aiuto vero la Russia.

23.03.2020 Marco Della Luna

COMUNICATO N. 3 – 25 MARZO:

CONTE BOLLE LA RANA ITALIA

Conte era informato sin da circa metà Gennaio di ciò che stava arrivando in Italia. Perché allora il 25 gennaio ha dichiarato che l’Italia era sicura e si poteva farci turismo? Perché ha bloccato solo gli arrivi diretti dalla Cina, e no anche quelli indiretti? Perché, dopo aver decretato lo stato di emergenza il 31 gennaio, non ha subito fatto incetta di mascherine per i sanitari, che ora muoiono numerosi? Perché ha aspettato fino all’8 Marzo per prendere le prime contromisure? Perché le ha adottate alla spicciolata, lentamente? Perchè le restrizioni sono state preannunciate, così da lasciar partire la gente e diffondere il contagio? Avremmo evitato migliaia di morti, facendo come in Cina.

Conte ha proceduto così per una valida ragione, ossia per il principio della rana bollita: se vuoi bollire una rana, devi alzare la temperatura lentamente , altrimenti la rana se ne accorge e salta fuori dalla pentola.

Conte sapeva, e lo sapeva anche il Colle, che non poteva imporre tutto e subito, che gli Italiani avrebbero disobbedito e protestato se li avesse messi tutti e di brutto agli arresti domiciliari privandoli persino di una vera opposizione; sapeva che bisognava prepararli con una campagna massmediatica di paura crescente, e cuocerli lentamente, con una rallentata progressione di restrizioni alle libertà costituzionali e delle stesse funzioni parlamentari, anche per non mettere in sospetto la base grillina. E in effetti, così preparati, gli Italiani stanno accettando tutto.

La progressione è stata condotta con una serie di decreti del premier, cioè di atti amministrativi illegali perché aventi contenuto legislativo e riservato agli atti legislativi.

Salvini e la Meloni, il 23 Marzo, ore dopo aver promesso fuoco e fiamme a tutela della democrazia costituzionale, sono usciti dall’incontro con Conte chiaramente allineati e remissivi, come intimiditi. Dovevano insorgere prima: adesso è tardi, Conte ha ormai arraffato il potere di comando e di stato di eccezione, e lo esercita, mentre la Lega continua a perdere nei sondaggi e il PD recupera. Il PD, per il quale Conte ha detto di aver sempre votato.

Giudicando da come il governo ha proceduto, pare che la progressione di deroghe alla Costituzione mirasse sin dall’inizio a cavalcare l’epidemia per arrivare fino a riformare la costituzione materiale in senso autoritario. Abbiamo semi-sospensione del parlamento, rinvio sine die di votazioni, ammonizione (avallata dal Colle) all’opposizione di non fare opposizione, e all‘ingiunzione alle piattaforme web di oscurare e denunciare le informazioni divergenti.

Vedremo se un giorno qualcuno ardirà sostenere che il governo Conte abbia scientemente ritardato e sbagliato le manovre contro il contagio al fine che questo si espandesse abbastanza da creare, con i morti e con l’aiuto dei massmedia, le condizioni politiche di consenso all’operazione di alterazione costituzionale. E che a questo fine abbia anche ritardato o evitato l’uso di farmaci in grado di ridurre grandemente i ricoveri, i decessi e i tempi di guarigione.

Può darsi che riesca a dimostrare simili cose l’avvocato Taormina a seguito della denuncia penale che ha annunciato di presentare contro il governo.

Quale è lo scopo verosimile di tutta questa operazione di attacco alla Costituzione, di isolamento dei cittadini, di abbandono dell’economia? L’ho spiegato nel mio Comunicato n. 2: fermare l’economia italiana e lasciare il Paese in crisi di liquidità non attivando gli strumenti interni di creazione di mezzi monetari, così da consentire la sua completa integrazione europea, ossia al capitalismo germanico, che invece lo sta facendo, ossia si sta dotando di enormi masse di liquidità, e controlla il MES imponendogli una linea dura contro l’Italia, di far man bassa di quanto ancora c’è da svendere nella serva Italia. Questo è il disegno di fondo della costruzione Europea.

È questa spiegazione riceve continue conferme dai dinieghi di Lagarde, Eurofin e Mes alle richieste di liquidità e di Eurobond di Italia, Spagna e Francia. La Germania unilateralmente si crea 550 miliardi senza debito, l’Italia ne prende a debito miseri 25. E gli aiuti alle imprese, che gli altri paesi stanno finanziando, dove sono? Avremo un crollo spaventoso del pil, della domanda interna, dell’occupazione, saremo alla mercé dello straniero dotato di soldi, e avremo -la Grecia insegna- forse più morti da miseria e privazione di servizi di quanti ne avrà fatti il virus.

L’unica alternativa a questa disfatta, è uscire dalla strategia egemonica eurogermanica e battere moneta. E non per darla alle banche affinché compitino titoli finanziari, ma per darla agli investitori e ai consumatori, e subito. Le tecniche per farlo sono note. Ma bisogna liberarsi di Conte e da chi sta dietro di lui. Bisogna farlo cadere prima che faccia cadere l’Italia. Prima che faccia firmare dal suo ministro dell’economia il potenziamento del Mes, che consentirebbe l’Italia agli speculatori internazionali.

25.03.2020 Marco Della Luna

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CONTE E LA VIA ITALIANA ALL’EPIDEMIA

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CONTE E LA VIA ITALIANA ALL’EPIDEMIA

(Un’epidemia senza pianificazione)

Già il 31 gennaio il governo Conte bis sapeva benissimo che stava arrivando un’epidemia, come prova il fatto che in quel giorno Conte firmò il decreto di stato di emergenza sanitaria, in cui si dice che occorrono misure eccezionali di prevenzione (1); poi però, per oltre un mese, non ha preso le misure per contenere il contagio. Perché? Fu un errore? Una coincidenza?

Anzi, assieme a Zingaretti e altri, diffondeva dichiarazioni rassicuranti e minimizzanti: tutto è sotto controllo:  un errore? Una coincidenza?

Ha bloccato i voli in arrivo direttamente dalla Cina, non però gli arrivi indiretti, via qualche scalo, quindi il blocco era inutile: un errore? Una coincidenza?

Il 30 gennaio Salvini aveva chiesto il blocco degli arrivi dalla Cina e la quarantena per i già arrivati, nonché altre misure urgenti. Reazione di Conte: : “Qualcuno dovrebbe pagare per le sciocchezze. “ Fu un errore? Una coincidenza?

Intanto Zingaretti, capo del principale partito di governo, incitava alla fiducia e ad abbracciare i cinesi, mentre la sinistra imprecava contro il razzismo dei fascio-leghisti. E Speranza, ministro della salute, appena qualche settimana fa dichiarava: “L’Italia è un grande Paese, con il più alto livello di salvaguardia e sorveglianza sul coronavirus”. Era un errore? Una coincidenza?

Questo per oltre un mese. Quando il governo Conte ha deciso di istituire le zone chiuse di Lombardia, mezzo Veneto e altre province, lo ha fatto sapere pubblicamente con un giorno e mezzo di anticipo, e così ha indotto migliaia di persone a fuggire dalle zone rosse verso il Sud, a propagare il contagio. Un altro errore, un’altra coincidenza?

Due giorni dopo, ha dichiarato zona rossa o zona protetta non più solo la Lombardia e le altre 11 province, ma tutta l’Italia. Perché ha aspettato due giorni? Per permettere che quelli che scappavano dalle zone rosse diffondessero il contagio nel resto d’Italia, oppure per un errore o per una coincidenza?

Tutto questo va a costare migliaia di morti.

Se quel salernitano che si è filmato e messo in rete mentre sputa sulla frutta in un supermercato, con la scritta: “Infettiamo!” dovrebbe essere in galera, dove dovrebbe essere questo governo? Chi ha fatto più danni, più morti?

I provvedimenti di restrizione della libertà di movimento, costituzionalmente sancita in modo rafforzato dall’art. 16, e del diritto di riunione, possono essere opportuni per contenere il contagio. Ma con che faccia, con che legittimazione li emette un governo Conte, dopo aver commesso tutti quegli errori e quelle coincidenze? Con che faccia minaccia ulteriori restrizioni e vanta decine di migliaia di controlli e migliaia di denunce contro supposti trasgressori del suo decreto sospensivo delle libertà costituzionali? E minaccia il carcere contro persone che non fanno nulla, rispetto al danno che ha causato il governo stesso? E continuamente chiede all’opposizione di non fare polemiche? Chi ha commesso il reato di epidemia (art. 438 CP), se qualcuno lo ha commesso? E se i morti di questo virus non sono solo tre, come dicono fonti ufficiali.

E come potranno i nostri bravi Giudici giudicare legittimamente i trasgressori al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri contro la libertà di spostamento, se nessun procedimento e nessuna condanna saranno disposti per i colpevoli di tutti quegli errori e coincidenze?

Ora mi immagino i complottisti abbandonarsi alle loro esorbitanti speculazioni. Mi aspetto che bercino qualcosa come: “Ecco, non possono essere tutti errori e coincidenze, in politica niente avviene per caso, un governo con tutti i suoi consiglieri tecnici e il dialogo col Quirinale non può commettere errori e coincidenze così numerosi e grossolani. Evidentemente la diffusione dell’epidemia era voluta e pianificata, e pianificata allo scopo di creare una situazione di emergenza che consentisse una sospensione della Costituzione e la sua sostituzione con un regime di controllo zootecnico della popolazione, dii evitare elezioni che avrebbero messi in crisi il governo, creare le condizioni per poter rinchiudere, isolare e tracciare elettronicamente la gente, una grande prova del domani tecnologico. E in più un disastro economico per la gioia degli speculatori internazionali a danno dell’Italia.”

Ebbene, dichiaro che queste sono tutte fantasie morbose, e che si è trattato solo di errori scusabili e di coincidenze sfortunate, di governanti un po’ improvvisati, un po’ brocchi, che la Natura, senza loro colpa, non ha dotato delle facoltà necessarie a governare. Ma li abbiamo scelti noi, quindi queste cose, questo danno, rientrano nei costi della democrazia.

I complottisti mi permettano di insegnare loro una cosa. Bisogna guardarsi dall’ incorrere in un errore molto comune in coloro che non hanno esperienza di ricostruzione forense dei fatti: l’errore che ci porta, esaminando e collegando i fatti a posteriori, a interpretarli in un modo o nell’altro, ravvisando questa o quella intenzione nei loro autori, a seconda dei nostri pregiudizi o dei nostri scopi.

Però, nel caso in esame, con tutto il rispetto per il prof. Conte e per il suo governo, allo scopo di ridare autorevolezza alle istituzioni in questa fase molto critica e di decisioni impegnative, soprattutto quelle di sospendere i diritti costituzionali e il funzionamento costituzionale del Parlamento e le votazioni, sarebbe bene che andassero subito a casa (anzi, in quarantena sotto chiave) e venissero sostituiti con coloro che, sin dall’inizio, tempestivamente, hanno invocato quei provvedimenti che ora, tardivamente ,alla spicciolata, il governo prende, ma che, se assunti a quel tempo, avrebbero risparmiato molti morti e molta rovina economica, soprattutto nelle regioni portanti del Paese.

Dopo questa sostituzione, potremmo anche dirci, senza ridicolo, orgogliosi che il modello Italia di gestione dell’epidemia venga adottato in tutto il mondo.

20.03.2020 Marco Della Luna

1- Ecco nel testo ufficiale, estratto dalla Gazzetta Ufficiale, la prova che Conte e soci sapevano che si dovevano prendere i provvedimenti che hanno poi iniziato a prendere solo 33 giorni dopo:

IL CONSIGLIO DEI MINISTRI   Nella riunione del 31 gennaio 2020

 … …

  Vista  la  dichiarazione  di  emergenza  internazionale  di  salute pubblica per  il  coronavirus  (PHEIC)  dell’Organizzazione  mondiale della sanità del 30 gennaio 2020;

  Viste  le  raccomandazioni  alla  comunità  internazionale   della ,Organizzazione  mondiale  della  sanità  circa  la   necessità   di applicare misure adeguate;

 Considerata l’attuale situazione di  diffusa  crisi  internazionale determinata dalla insorgenza di rischi  per  la  pubblica  e  privata incolumità connessi  ad  agenti  virali  trasmissibili,  che  stanno interessando anche l’Italia;

  Ritenuto che tale contesto di rischio, soprattutto con  riferimento alla necessità di realizzare una compiuta  azione  di  previsione  e prevenzione, impone l’assunzione immediata di iniziative di carattere straordinario ed urgente, per  fronteggiare  adeguatamente  possibili situazioni  di  pregiudizio  per  la   collettività   presente   sul

territorio nazionale;

  Considerata la necessità di supportare  l’attività  in  corso  da parte del Ministero della salute e del Servizio sanitario  nazionale, anche attraverso il potenziamento  delle  strutture  sanitarie  e  di controllo alle frontiere aeree e terrestri;

  Vista la nota del 31 gennaio 2020, con cui il Ministro della salute ha rappresentato la necessità di procedere alla dichiarazione  dello stato di emergenza nazionale  di  cui  all’articolo  24  del  decreto

legislativo n. 1 del 2018;

… …

  Ritenuto, pertanto, necessario provvedere tempestivamente  a  porre in essere tutte le iniziative  di  carattere  straordinario  sia  sul territorio nazionale che internazionale, finalizzate  a  fronteggiare la grave situazione internazionale determinatasi;

 Tenuto conto che detta situazione di emergenza, per  intensità  ed estensione, non è fronteggiabile con mezzi e poteri ordinari;

 Ritenuto, quindi, che ricorrano, nella fattispecie,  i  presupposti previsti dall’articolo 7, comma 1, lettera c),  e  dall’articolo  24, comma 1, del citato  decreto  legislativo  n.  1  del  2018,  per  la dichiarazione dello stato di emergenza;

  Su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri;

                              Delibera:

  1) In considerazione di quanto esposto in premessa, ai sensi e  per gli effetti dell’articolo 7, comma 1, lettera c), e dell’articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, è dichiarato, per 6 mesi  dalla  data  del  presente  provvedimento,  lo  stato  di emergenza   in   conseguenza   del   rischio    sanitario    connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.

… …

    Roma, 31 gennaio 2020    Conte           

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VIRUS E IGIENE DEL MONDO

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VIRUS E IGIENE DEL MONDO

Il Covid 19 sta dimostrando come il potere tecnologico oggi può facilmente surclassare la politica e l’economia inducendo cambiamenti globali con mezzi modestissimi e di costo insignificante, come con questo piccolo virus modificato in laboratorio.

Gli arsenali delle grandi potenze militari, soprattutto degli USA, dispongono di molti virus e batteri bellici realizzati nei loro laboratori, capaci di produrre vasti e rapidi stermini di massa. Ma è bastato un virus di bassissima letalità, anch’esso indubbiamente ottenuto in laboratorio assemblando pezzi di altri virus, per cambiare il mondo, i paradigmi, i valori, le istituzioni.

Il virus ha ‘occasionato’ uno stravolgimento della costituzione: il debole primo ministro Conte, mai eletto e in minoranza nel Paese, era addirittura responsabile di aver ritardato la firma dell’emergenza epidemica, causando così morti e danni; eppure ha potuto arrogarsi il potere di sospendere un diritto costituzionale, ossia la libertà di spostamento, non mediante una legge o un decreto legge -che sarebbe stato legittimo, in base all’art. 16 della Costituzione-, ma in forza di un suo decreto, che è un atto amministrativo, sottratto al voto parlamentare, e la gravità sta proprio qui (non nei divieti in sé, che sono opportuni): Conte si è preso il potere di sospendere la Costituzione per decreto aggirando il parlamento, e Mattarella niente obietta. Si progetta anche di sostituire il parlamento con una commissione permanente ristretta. Da ultimo, il governo annuncia che ci spia tracciandoci coi telefonini.

Questi provvedimenti eccezionali vengono presentati come temporanei – ma una classe partitocratica e burocratica che vive di abusi e illegalità, che è costituita in comitati di affari che sono vere e proprie organizzazioni a delinquere, difficilmente rinuncerà a simili vantaggi, in termini di controllo sulla vita e gli spostamenti della gente e di impedimento delle riunioni politiche e delle dimostrazioni pubbliche. Temo che avremo uno stato di sorveglianza in mano a una casta delinquente e asservita a interessi stranieri.

Il virus ha ‘occasionato’, inoltre, l’introduzione dall’alto di profondi cambiamenti nella vita della gente: distanziamento sociale, basta riunioni politiche, sindacali, conviviali; basta discoteca, basta stadio, basta partite, basta movida, basta bar e ristorante, basta messe, matrimoni e funerali, basta classi e gite scolastiche. Vita di casa e lavoro e tasse.  Molte attività saranno trasformate in tele-attività. Poi magari arriverà un black out di internet a creare sconforto e disorganizzazione, o -peggio- un black out elettrico.

L’economia italiana patirà un crollo schiacciante, se si considera che la stagione estiva sarà sicuramente perduta, dato pure che nei paesi da cui vengono i turisti il virus sarà ancora molto attivo in estate, per non parlare dell’associazione dell’Italia all’idea di focolaio. La domanda interna crollerà. Milioni di posti di lavoro saranno perduti. Crollerà anche il gettito fiscale e la capacità di pagare i debiti. Ciò minerà il sistema bancario. Imporrà un salasso tributario, con effetti di avvitamento recessivo. L’unico modo di reagire efficacemente è quello subito adottato dalla Germania (e poi, pare dagli USA): creare molta liquidità, 550 miliardi, in barba alle regole europee, e meglio se di moneta statale senza aumento del debito pubblico (come con le monetine). Conte invece (lo mostrano chiarissime fotografie) stringe la mano nel saluto massonico, col ditino contro il palmo, alla Lagarde in occasione del di lei ferale annuncio che la BCE non frenerà lo spread, e subito lo spread schizza in alto. I decisori europeisti sono già evidentemente coordinati: mandare a fondo l’Italia, costringerla a svendere ciò che le rimane, e dare al contempo alla Germania i soldi con cui comperarlo sottocosto. E’ il famoso nazista Piano Funk del 1938, adattato all’Europa Unita (!), per sottrarre le risorse ai paesi sottomessi e concentrarle in Germania (e Francia). E se vi saranno proteste, si imporrà il coprifuoco ai questi sovranisti nazionalisti eurofobi.

Il virus infrange i paradigmi: Schengen e il globalismo, coi suoi flussi aperti di merci e persone; e il rigorismo di bilancio, che è divenuto manifestamente insostenibile e viene sostituito con massicci aiuti di stato a deficit. La tedesca Ursula von der Leyen ha detto che i vari paesi possono sostenere le rispettive economie, ma ciascuno nei limiti dell’agio consentito dai suoi conti; ciò significa che i paesi che hanno molto agio, come -guarda caso- quello della medesima von der Leyen, potranno aiutare i loro capitalisti ad arraffare gli assets dei paesi che hanno poco agio per difendere le proprie imprese: di nuovo si enuncia il Piano Funk.

Per contro, circolano voci di un’azione del Pentagono in senso opposto: la Merkel esautorata, l’antirusso governo polacco esautorato (ufficialmente: in quarantena), il premier canadese e sua moglie messi da parte (ufficialmente anch’essi in quarantena), il potenziamento del MES passa in cavalleria, le regole economico-finanziarie crucche travolte – il tutto nel quadro di un’esercitazione USA in Europa che ufficialmente è stata annullata, ma di fatto la presenza americana continua ed è molto attiva.

Se queste voci non sono fondate, allora, oltre naturalmente a un assalto fiscale al risparmio, agli immobili, ai conti correnti, da eseguirsi non appena possibile, è da valutare e contrastare la possibilità di due mosse nel vicino futuro:

1-Col pretesto che veicolerebbe i virus (e come se non lo veicolassero analogamente automobili, vestiti, giornali, penne, maniglie) è possibile che si proceda all’eliminazione del contante e sua sostituzione col denaro bancario, quello che esiste solo finché la banca lo mantiene in esistenza, in modo che il cartello dei banchieri possa semplicemente ricattare tutta la gente con la minaccia di farlo mancare, e possa neutralizzare chiunque si opponga ai suoi interessi semplicemente svuotandogli conti e carte.

2-E’ possibile che presto si annunci che è in distribuzione un vaccino contro il coronavirus; la gente, esasperata da un mese di blocco, correrà a farselo iniettare (oppure viene stabilito l’obbligo di vaccinarsi); solo che il vaccino non sarà stato ancora sperimentato (magari anche ci mettono dentro ciò che va bene) e, nel tempo, produrrà effetti collaterali quali una compromissione delle difese immunitarie; così, alla successiva pandemia, una buona fetta della popolazione se ne andrà.

Emergenze biofisiche, climatiche, etc., esigerebbero e giustificherebbero, per gestire razionalmente e coordinatamente le crisi, un governo tecnocratico e globale – ed è verso questo che si va: Attali, il guru economico del rothschildiano Macron, aveva predetto che una pandemia avrebbe spinto efficacemente in tal senso. Ma coloro che dispongono e disporranno di questo potere costituiscono una élite che ha interessi oggettivamente contrapposti a quelli della popolazione generale del mondo, perché ha innanzitutto interesse a risolvere alla svelta il problema ecologico della sovrappopolazione che ha ormai spinto l’ecosfera vicino alla catastrofe; mentre quelli che dovrebbero essere eliminati vorrebbero invece vivere, riprodursi e consumare sempre di più, anziché ricevere spopolamento e decrescita infelice per l’igiene del mondo.

Il conflitto globale tra governance e governati è dunque insuperabile e caratterizzerà i prossimi lustri; ma, come dimostra i grandi passi avanti realizzati già con questo piccolo virus, il rapporto di forze è sempre più tecnologicamente a favore della governance:     benvenuti nel mondo di Oligarchia per popoli superflui e di Tecnoschiavi!

                        18.03.2020 Marco Della Luna

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AUTODIFESA DELLA LIBERTA’ DI SPOSTAMENTO

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AUTODIFESA DELLA LIBERTA’ DI SPOSTAMENTO


Come reagire se la Polizia vi accusa di spostamento illegittimo?

Anche se ad oggi non sappiamo quanto vi sia di vero nella ‘pandemia’, consiglio a tutti di essere prudenti, di non arrischiare una malattia potenzialmente seria per leggerezza -è da stolti- e di osservare le raccomandazioni per la prevenzione del contagio, evitando i contatti interpersonali, assumendo opportuni integratori alimentari e innanzitutto astenendosi dal fumo (se il Governo avesse a cuore la salute pubblica e volesse proteggerla da una affezione polmonare, avrebbe proibito la vendita di tabacchi).

Capita però di incappare in qualche poliziotto fanatico o vessatore che vi contesti infondatamente e abusivamente il reato punito dall’art. 650 CP per inosservanza di disposizione dell’autorità con spostamento vietato dal DPCM Conte, mentre voi vi spostavate in modo giustificato (ossia, non vi sto invitando a violare il Decreto, benché illegittimo, perché esso è utile, più o meno).

In tal caso, tenete presente che il DPCM è illegittimo, che il reato non sussiste, e che non vi conviene quindi accettare di firmare un eventuale verbale in cui vi riconoscete colpevoli di esso accettando di pagare un’ammenda, anche perché vi sporchereste la fedina penale.

Potete semplicemente non far nulla, aspettando di vedere se il PM procederà contro di voi richiedendo al GIP l’emissione di un decreto penale di condanna. Se lo riceverete, potete opporvi ad esso depositando nella cancelleria del GIP (oppure presso la segreteria del pubblico ministero), entro 15 giorni dalla notifica, l’atto di opposizione come da modulo che segue. Potete firmarlo e depositarlo anche senza avvocato. L’avvocato vi servirà se e quando si terrà il processo.

Ovviamente non garantisco che l’opposizione verrà accolta.

15.03.2020 Avv. Marco Della Luna

TRIBUNALE DI… – UFFICIO GIP 

OPPURE:

AL PM PRESSO IL TRIBUNALE DI…………

Opposizione al decreto penale numero _____________ del giorno ______________  notificato il giorno ________________.

Il sottoscritto opponente,_______________________, nato a____________ il___________________, residente in______________ dove elegge domicilio, si oppone al decreto penale sopraindicato, che lo condanna alla pena di……… per il reato previsto e punito dall’articolo 650 del codice penale in relazione alla violazione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 08 e del 09.03.2020, in quanto il giorno …………… alle ore… è stato trovato nell’atto di percorrere……………… e in quanto la giustificazione da lui addotta non è stata ritenuta valida.

Chiede pertanto di revocare il decreto penale e che si proceda con le forme del giudizio immediato (oppure: del giudizio abbreviato). Chiede altresì che il PM proceda contro Conte Giuseppe (o Giuseppi) per aver attentato a libertà costituzionali mediante uno strumento non consentito e in eccesso dei suoi poteri.

Motivi di opposizione

1-ll fatto non era previsto come reato. Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri è un atto amministrativo, quindi non può limitare la libertà di movimento delle persone in quanto l’articolo 13 c. 2 e l’articolo 16 della Costituzione stabiliscono che tali limitazioni possano essere introdotte mediante la sola legge. Al tempo del fatto non sussisteva una legge che limitasse la libertà di movimento nella zona interessata. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri richiama una legge (l’art. 3, c. 4, d.l. 6/2020) in questo senso, ma quella legge si applicava ad altro e minore territorio -ossia i primi 11 comuni-, e il decreto, come atto amministrativo, non è idoneo ad estenderne l’applicabilità ad ulteriori territori: necessitava una legge o un decreto legge.

Pertanto l’opponente va assolto perché il fatto non era previsto come reato.

2-ll fatto non era previsto come reato. La formulazione della norma è del tutto indeterminata laddove non fornisce criteri chiari e oggettivi per sapere a priori (quindi lascia alla discrezione soggettiva dell’interprete stabilire ex postfacto) che cosa debbasi intendere per “comprovate esigenze lavorative”, “situazioni d necessità”, “motivi di salute” , in assenza dei quali sussisterebbe il reato; pertanto esso viola l’art. 7 CEDU, l’art. 25 c. 2 Cost. e gli artt. 1, 2 c. 1, 199 del Codice penale.

Riservati ulteriori motivi.

Allega: 1)copia del decreto penale

Luogo————– Data—————

Firma__________________________

P.S. Appendo un articolo dell’amico prof. M. Bonavoglia, docente di Filosofia del diritto, di critica della gestione della crisi virale da parte del Governo.

IL NUOVO CHE CI AVANZA

Nel primo mese dell’anno, dopo aver sfiorato lo scoppio di un conflitto mondiale per l’assassinio del leader islamico Qasem Soleimani da parte degli Stati Uniti d’America, tutto il mondo assiste allo scoppio dell’epidemia Covid-19 nella metropoli cinese di Wuhan.  Sulle prime il Governo Cinese nega e minimizza, fa arrestare il medico che per primo lancia l’allarme, poi procede con l’isolamento della intera regione Hubei, un territorio di 185.900 chilometri quadrati (poco più della metà dell’Italia) che conta una popolazione di circa 70 milioni di abitanti. Dai telegiornali si vedono squadre di operatori che igienizzano l’intera città di Wuhan, corrimano, lastricati, scalini, marciapiedi, e la città è deserta, nessuno  può entrare o uscire di casa e le regole sono strettissime.
Se si fosse sul ring di un incontro di pugilato, si direbbe che sta per arrivare in pieno volto del pugile un diretto telefonato. Il pugno telefonato è quello con ampio preavviso, caricato come fosse una molla, tale che l’avversario ricevente può adottare le contromisure: alzare la guardia, per esempio, prepararsi a incassarlo indietreggiando col busto e quindi smorzandone la forza propulsiva, o, ancora, schivandolo. C’è il tempo di attivare una strategia di difesa, perché il pugno non è esploso d’improvviso, magari dopo una finta di corpo, o un gioco di gambe che spiazzi l’avversario, come si dovrebbe fare in ogni incontro di pugilato degno di questo nome, quindi “ricevere la telefonata” è un vantaggio non da poco.
Questa considerazione dovrebbe bastare a silenziare tutti quelli che ancora oggi giustificano la scomposta, irresponsabile, ingenua e a tratti indegna reazione del governo italiano all’arrivo dell’epidemia presso lo Stivale. Parte dell’opposizione chiede la quarantena per gli arrivi dalla Cina, essendo terminate le vacanze invernali ed essendoci stato il capodanno cinese si chiede che i bambini sottoposti a quella misura preventiva prima  di rientrare nelle scuole. Il governo si oppone all’adozione di queste misure e dichiara che gli allarmismi sono strumentali.A contagi esplosi, quando il comune di Codogno viene chiuso e tutta la popolazione messa in quarantena,  ancora il 22 febbraio il presidente del consiglio dichiara: “Cosa vogliamo fare, vogliamo trasformare l’Italia in un lazzaretto? Non ci sono né le condizioni né vogliamo arrivarci. Gli italiani devono fidarsi”. Dunque viene detto che adottare misure di contenimento drastiche trasformerebbe l’Italia in un lazzaretto, cosa che qualifica molto negativamente quello che pochi giorni dopo verrà effettivamente fatto, salvo poi indignarsi della chiusura dei Paesi confinanti e non, nei confronti degli italiani.
Quando è chiaro che il focolaio di Codogno è già esploso in nord Italia si tenta lo scarica-barile da parte del primo ministro che dice il 24 febbraio: “C’è stata una gestione al livello di una struttura ospedaliera non del tutto propria secondo i protocolli, quelli prudenti che si raccomandano in questi casi”. Con gli ospedali al collasso, i posti di terapia intensiva insufficienti, l’infezione contratta da medici e infermieri che eroicamente non lasciano il loro posto di lavoro, quando in Italia mancano persino mascherine di protezione e disinfettanti, il primo ministro dopo aver erroneamente ignorato il pericolo imminente e averne poi minimizzato la portata, cosa fa? Accusa gli unici angeli che in silenzio lottano in trincea contro un virus sconosciuto. Qualcuno deve averglielo fatto notare, perché il giorno dopo, il 25 febbraio lo si sente dire: “Il nostro sistema sanitario è eccellente, le nostre misure di cautela sono di massimo rigore, non ha ragione di esistere una sospensione di attività produttive, attività scolastiche”. La prima parte è una piena smentita di quanto aveva detto il giorno prima, la seconda è una rassicurazione che viene a sua volta smentita pochi giorni dopo, il 4 marzo: “L’orientamento del CDM è stato quello di predisporre in via prudenziale la chiusura delle scuole e delle università”.Il giorno successivo, il 5 marzo: “E’ sotto gli occhi di tutti al livello internazionale che l’Italia si sta vivendo un’emergenza” dice il nostro presidente, e il 9 marzo: “Le nostre abitudini vanno cambiate, ci sarà l’Italia zona protetta”.
Dunque, è lazzaretto finché non si fa e zona protetta allorché si fa?Il giorno 11 marzo finalmente dice:  “Ora disponiamo anche la chiusura di tutte le attività commerciali, di vendita al dettaglio”.  Ad eccezione delle fabbriche, i cui operai lavorano in assenza di protezioni, perché le mascherine sono sempre mancanti. Già, ma perché è tanto difficile avere a disposizione ‘ste mascherine?
Prima di rispondere a questa domanda osserviamo che Zingaretti, governatore della regione Lazio anche nell’anno 2015 (governo Renzi) quando fu chiuso l’ospedale Forlanini di Roma, fiore all’occhiello della sanità italiana dedicato alle malattie polmonari e respiratorie, con migliaia di posti-letto andati in fumo per la smania dei tagli alla sanità che dagli anni Novanta ha preso piede nel nostro Paese, e pneumologi emigrati all’estero per migliori condizioni di lavoro, dopo aver apertamente contrastato la richiesta di adottare misure preventive da parte delle regioni del nord, più interessate dal fenomeno virale, tacciando sostanzialmente quell’atteggiamento di cripto-razzismo, ha contratto il virus. Questo inciso è emblematico perché immette sulla via della risposta alla mancanza di mascherine. I pronto-soccorso sono messi alla prova da diversi anni, non perché ci siano state altre epidemie simili ultimamente, bensì perché subiscono tagli. Idem per le terapie intensive.
In una logica di aziendalizzazione della sanità, la chirurgia estetica specialistica, per esempio, rende molto di più (in termini monetari evidentemente). Gli ospedali sono grandi società per azioni, le cliniche sono private, e in quanto tali, perseguono la logica del profitto.
Le formule dei vari “Cottarelli” adottate in passato, di cui fu emblematico il governo Monti, ma che nessun governo degli ultimi venti-trent’anni si è risparmiato, hanno via via smantellato il nostro sistema sanitario, che era, ma non è più da tempo, il migliore del mondo. La mancanza di mascherine protettive, la loro paradossale introvabilità, in uno dei Paesi del G7, in quello che nel 1992 era la quarta potenza industriale del mondo, dipende dalla globalizzazione. La mancanza di una politica protezionistica delle produzioni nazionali a partire da “manipulite”, con la collaborazione delle politiche europee quasi sempre decettive per l’Italia, ha portato e quotidianamente porta a delocalizzare, induce a chiudere una dopo l’altra tutte le produzioni italiane, per la concorrenza imbattibile di chi conta un miliardo e mezzo di popolazione, priva delle condizioni sindacali presenti in occidente come appunto, la Cina. E naturalmente i vicini transalpini, dopo averci orridamente offesi con messaggi di scherno, sarcastico dileggio del made in Italy e diffamazione nazionale, non si rendono solidali nel fornirci queste benedette mascherine.
L’attuale premier era improvvisamente diventato eroe nazionale per una parte politica all’indomani del discorso in parlamento contro il ministro dell’interno, che aveva tolto la fiducia al governo gialloverde. “Me l’assumo io la responsabilità”, diceva, quando suonò il requiem al governo gialloverde. Anche ultimamente, in una delle sue innumerevoli apparizioni, durante la presentazione alle telecamere dell’ennesimo decreto d’urgenza (sette in meno di venti giorni, spesso l’uno contraddicendo il precedente), Conte ha ribadito la locuzione: “Me l’assumo io la responsabilità”.
Tuttavia a ben guardare, qui, la responsabilità non se la prende mai nessuno, compreso l’ultimo governo. Cominciasse col chiedere scusa all’ospedale di Codogno, sul quale ha vilmente e miseramente cercato di scaricare la propria responsabilità, quella di aver ignorato e sottovalutato un pericolo che ci avvisava quotidianamente del suo arrivo per tutto gennaio.
Oppure, ancor di più, spiegasse quella strambata compiuta in una settimana d’agosto, tale per cui l’ormai ex-ministro dell’interno avrebbe agito senza mettere al corrente il governo dello stop alla Gregoretti e alla Open Arms, quando proprio Conte nei giorni in cui le Ong venivano bloccate, aveva dichiarato che quella non era opera di un unico ministro (e come avrebbe mai potuto, del resto?!), ma azione collegiale che egli stesso condivideva appieno. Fa così uno che si assume le responsabilità? Ma visto che cambiava tutto, alleati e governo, e quindi si passava a nuovo registro politico, dopo la caduta del ponte Morandi, quali sono state le misure per evitare nuovi crolli?
Si sono annunciate le manette per gli evasori, ribadendo a gran voce i “grandi evasori”, ma grandi quanto? Perché i giganti del web che da anni raccolgono informazioni private di ogni cittadino e le commercializzano senza darne alcuna contezza all’interessato, facendo affari da centinaia di miliardi di euro sul nostro territorio, pagano meno del tre per cento di tasse, mentre un titolare di partita-iva ora sa che rischia il carcere quando magari è diventato autonomo grazie alle meraviglie del Job’s Act?
Gentile governo giallorosso, governo di sinistra, perché non una parola sull’articolo 18 a proposito di lavoro? E’ vetusto? Roba d’altri tempi?Le due emergenze italiane maggiori sono probabilmente la sanità e la scuola. Quali le novità su questi due settori?
Uno che si prende la responsabilità e dicendolo si gonfia il petto davanti al popolo italiano, dovrebbe affrontare questi due temi una volta tanto, o no? È relativamente facile parlare a muso duro contro il leader di un partito improvvisamente inviso, allorché si siede su uno scranno mai conquistato con i voti degli elettori; più arduo mostrare autentico senso di responsabilità prendendosela con gli interessi miliardari di multinazionali o invertire la tendenza che ha da trent’anni inferto allo Stato una progressiva spoliazione dei beni pubblici, per fare solo due dei numerosi esempi. Ancor più se si deve la propria carriera politica, tanto improvvisa quanto improvvisata, al ruolo di parte terza e neutrale tra le due forze politiche che componevano il governo dei populisti, e per farlo sembrare vero si dà del voi al partito cinque stelle, quando tutti abbiamo visto le esultanze con i vertici del partito M5S la notte del 4 marzo 2018, con gli abbracci a Di Maio e reciproche pacche sulla spalla. Per non parlare della torbida e mai spiegata vicenda che sta dietro al “Giuseppi”, ovvero la servile sudditanza nei confronti dello zio Sam che da sempre ha contraddistinto la destra, il centro e la sinistra, nelle loro compagini maggiori, ossia centrodestra e centrosinistra. Sudditanza yankee alla quale va aggiunta quella europea. Si diceva che l’errore del governo dei populisti era stato di alzare la voce in Unione Europea e nei confronti della BCE.
L’altro ieri grazie ad una battuta, che chiarisce quanto poco interessi alla nuova governatrice della banca centrale europea se l’Italia affonda nello spread rispetto alla Germania, abbiamo vissuto il giorno peggiore della storia repubblicana in borsa, al punto che anche quella figura spenta del presidente della Repubblica si è destata dal sonno ipnotico ultraeuropeista che la aveva indotta a rifiutare Savona al ministero dell’economia solo perché cinque anni prima aveva scritto un libro critico sull’euro (alla faccia della democrazia!) e, piuttosto che cedere, era disposta a nominare un governo tecnico capeggiato da mister mani-di-forbice Cottarelli.
Un’osservazione ancora. Si dice che il coronavirus era imprevedibile ed ha colto impreparati tutti, a cominciare dal governo. La Germania, comunque vada, soffrirà meno questa epidemia di noi, perché ha più del triplo dei reparti di terapia intensiva dell’Italia… più del triplo. Non è solo una quesitone di stanze, posti-letto, ventilatori, ma di personale specializzato, si possono comprare centinaia e persino migliaia di ventilatori in (relativamente) poco tempo, ma gli immunologi non si formano in poche settimane, così i virologi, pneumologi, anestesisti e personale infermieristico specializzato compreso. È per questo che in Germania (e siamo felici per loro) avranno meno decessi dell’Italia, lassù si è investito in passato e si investe ora, visto che ieri  Venerdì 13 marzo la Merkel annuncia di stanziare 550 miliardi per la sua gente, famiglie e imprese, con 3156 casi di contagi rilevati, e sette morti in tutto, il nostro “coraggioso responsabile” per l’Italia, che oggi conta 17.660 casi di contagio rilevati e 1.266 morti è passato da 3,5 miliardi a 7 miliardi, dopo colloquio con le opposizioni rivisto a 25 miliardi, di cui disponibili forse 12, non si capisce nulla insomma.Forse l’anno bellissimo (come aveva chiamato Conte il 2019) è davvero finito, e serve qualcuno che sappia condurre  il Paese attraverso acque tempestose. 
Sabato 14 mar 2020 alle 15.03.2020 <[email protected]>

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LOTTA DI CLASSE ECOLOGICA

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LA LOTTA DI CLASSE SI FA ECO -FRIENDLY

La lotta di classe, ossia oggi la lotta della global élite contro la popolazione generale, ha quattro componenti:

-la dominazione (il potere politico, la repressione, oggi soprattutto la creazione di dipendenze da reti monopolistiche);

-lo sfruttamento (lavorativo, finanziario, oggi soprattutto mediante estrazione di risparmio e ricchezza attraverso tasse, tariffe, maxifrodi);

-la manipolazione (propaganda, indottrinamento, controllo dell’informazione, oscuramento);

-il ridimensionamento, ossia il modificare la quantità della classe servente: se il surplus è dannoso, lo si elimina. E questa è la fase finale della lotta di classe, dove la classe utilizzante sopprime l’eccesso della classe utilizzata. Quest’ultima componente oggi sembra sia diventata primaria e prioritaria per salvare il pianeta, e conferisce alla lotta di classe il carattere di ‘ecologica’, ‘eco-friendly’ – che soppianta quello del ‘market friendly’.

La nostra sensibilità morale spesso fa da paraocchi e ci impedisce di riconoscere la realtà, perché non possiamo accettarla. Quindi respingiamo e screditiamo a priori certe spiegazioni. Ma è inevitabile, è ovvio, è confermato da dichiarazioni di leaders politici, iniziando da Kissinger nel 1974 sulla scia de I limiti dello sviluppo (Club di Roma, 1971) (prevedeva proprio per quest’anno l’inizio del declino della disponibilità di cibo e servizi), come pure dai fatti (ad esempio la elaborazione continua di agenti patogeni infettivi virali e batterici quali il Covid 19, e l’adozione di modelli economici che diffondono la povertà) – è confermato, dicevo, che l’agenda fondamentale di questo periodo storico è la messa in sicurezza della biosfera mediante la riduzione drastica della popolazione con metodi che minimizzino l’impatto sulla biosfera e sull’ordine pubblico, ossia siccità, carestie, epidemie, preparazione di cibi e bevande con sostanze nocive (zuccheri, conservanti, coloranti), farmaci e vaccini contaminati e aventi effetti collaterali ritardati e non percepibili, compromissione dello sviluppo delle difese immunitarie, domani alterazioni genetiche; il tutto con una presentazione mediatica e istituzionale che nasconda il disegno e induca malintesi, idee di necessità, di utilità. Lo spiegavo ne Oligarchia per popoli superflui – l’ingegneria sociale della decrescita infelice, del 2010 (seconda edizione: 2019).

Risale al 24 aprile 1974 il “Memorandum” per la Sicurezza Nazionale «Implicazioni della crescita mondiale della popolazione per la sicurezza degli Stati Uniti e i suoi interessi all’estero». In esso, desecretato nel 1989, si progetta di dimezzare la popolazione del globo terrestre. Esplicitamente Henry Kissinger propone: «lo spopolamento (depopulation) dovrebbe divenire la prima priorità della politica USA verso il Terzo Mondo». Robert Mc Namara, ex presidente della Banca Mondiale, ex segretario degli Stati Uniti e uno dei maggiori fautori del programma mondiale di vaccinazioni ha dichiarato: «Bisogna prender misure drastiche di riduzione demografica, contro la volontà delle popolazioni. Ridurre il tasso di natalità si è rivelato impossibile o insufficiente; bisogna quindi aumentare il tasso di mortalità. Come? Con mezzi naturali: la carestia, la malattia» (citato da Gianni Lannes, che fornisce anche ampia bibliografia: http://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2020/03/coronavirus-per-annientare-la.html).

I popoli più avanzati, quelli che conservano memoria delle lotte per i diritti, le libertà, le sicurezze, vengono parallelamente trattati con protratte depressioni economiche, permanenti situazioni di ansia, allarmi borsistici, terroristici e sanitari,  interminabili crisi finanziarie, croniche precarietà, crescenti rinunce a servizi, privacy, sicurezze, diritti, sempre nuove sottrazioni di risparmi e di reddito, pervasive sostituzioni etniche, così che sviluppino una sorta di depressione endemica, cioè profonda sfiducia e pessimismo, che prevengono i fenomeni di resistenza e ribellione politica. E poi bisogna abituarli a non riunirsi in pubblico, lasciando le strade a militari e polizia.

La Terra è un sistema pressoché chiuso, dunque non può crescere indefinitamente, e la popolazione (i consumi, le emissioni) crescono in parallelo col crescere della disponibilità di energia (necessaria per concimi, diserbanti, macchine agricole, industria alimentare). La green economy, nel suo complesso, è uno specchietto per allodole, non tanto perché ha costi economici e ambientali eccessivi, quanto perché la quantità di energia solare utilmente intercettabile a terra è largamente insufficiente e, soprattutto, perché non risolve il complessivo problema delle emissioni e dell’esaurimento delle materie prime, della fauna marittima etc. Idem per l’energia libera (quella che molti immaginano si possa creare energia in deroga al secondo principio della Termodinamica, oppure prenderla dall’universo), quand’anche fosse realizzabile. Peggio ancora la moneta libera, ossia per una moneta generata dal settore pubblico senza indebitamento (come avviene con le monetine) per massimizzare il potenziale produttivo: porterebbe sì a un’impennata degli investimenti, della produzione, dell’occupazione, ma ciò accelererebbe l’esaurimento delle risorse limitate e innescherebbe guerre per accaparrarsele, e poi il disastro ecologico.

Se non interviene un qualche essere o potere soprannaturale, il nostro pianeta oggi, coi suoi 7 miliardi di occupanti, ha davanti due futuri alternativi:

a-attraversare un periodo di immani catastrofi climatiche, socioeconomiche, pandemiche e belliche, e infine diventare una fogna avvelenata per i pochi superstiti, che dovranno sopravvivere in una biosfera degradata, impoverita e compromessa;

b-oppure ricevere il trattamento suddetto e diventare un giardino per 600 milioni di abitanti, quanti essa può sostentare in modo sostenibile, ‘verde’, cioè al ritmo della rigenerazione delle risorse ambientali.

Affinché si realizzi la seconda ipotesi anziché la prima -sempre salvo l’intervento suddetto-, sembra indispensabile depopolare in modo controllato: un male enorme, ma minore dell’alternativa, cioè dello spopolamento incontrollato, in quanto risparmierà sofferenze immani e altresì devastazioni della flora e della fauna, probabilmente irrimediabili. E così la lotta di classe si è fatta guerra strisciante di sterminio condotta dall’élite tecnologica e finanziaria nonché militare contro i 6,5 miliardi di sovrappopolazione.

Da Deucalione e Pirra rinascerà forse una nuova, diversa e migliore Umanità. Oppure tutto è solo un brutto sogno.

12.03.2020 Marco Della Luna

http://pdf.usaid.gov/pdf_docs/PCAAB500.pdf

Riferimenti:

http://pdf.usaid.gov/pdf_docs/PCAAB500.pdf
https://www.cbd.int/financial/doc/wri-health.pdf
https://www.gatesnotes.com/Health/How-to-respond-to-COVID-19?WT.mc_id=20200228175011_COVID19_BG-TW&WT.tsrc=BGTW&linkId=83234892
https://www.forbes.com/sites/brucelee/2017/02/19/bill-gates-warns-of-epidemic-that-will-kill-over-30-million-people/#1bd625b8282f
https://www.gatesfoundation.org/
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1198743X14630032
https://www.dailymail.co.uk/news/article-1242147/The-false-pandemic-Drug-firms-cashed-scare-swine-flu-claims-Euro-health-chief.html
https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(14)62398-9/fulltext
http://hermes.psc.edu/
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0264410X15009792
https://www.who.int/en/news-room/fact-sheets/detail/immunization-coverage
https://www.businessinsider.com.au/bill-gates-warns-the-next-pandemic-disease-is-coming-2018-4
https://www.businessinsider.com.au/pandemic-risk-to-humanity-v2-2017-9
https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMp2003762
https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMp1806283
http://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2020/03/coronavirus-targato-bill-gates.html
https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=coronavirus
https://www.repubblica.it/economia/2017/06/02/news/bill_gates_oms-166804494/?refresh_ce
http://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2020/03/coronavirus-bill-gates-luntore.html
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/10/vaccini-esperimenti-segreti-in-italia.html
https://www.gatesfoundation.org/Media-Center/Press-Releases/2020/03/COVID-19-Therapeutics-Accelerator

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UNA MATTINA MI SON SVEGLIATO E HO TROVATO IL CARRO ARMATO

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Una mattina mi sono svegliato e ho trovato il carro armato

Se a sospenderti il diritto di spostamento, di riunione e quello di votare, schierando l’esercito con i carri armati nelle strade per intimidire i cittadini, è una partitocrazia che prospera da sempre mangiando sui cittadini e servendo speculatori stranieri, allora è improbabile che questi politici ti restituiscano quei diritti, una volta passata la crisi, perché gli fa comodo per i loro affari tenerti sotto legge marziale. Renderanno permanenti queste imposizioni, come hanno reso permanenti le accise per il finanziamento della guerra di Etiopia e per la crisi di Suez del 1956, e forse lo chiameranno solidarietà nazionale.

Se questa classe politica non vieta nemmeno le vendite allo scoperto in borsa alla vigilia di un crollo che poi in effetti c’è stato, allora è dimostrato che è in mala fede, che lavora per interessi speculativi, per far passare di mano le industrie strategiche.

 Se poi va a firmare il potenziamento del MES, e se la Banca Centrale Europea non garantisce subito l’acquisto di tutto il debito pubblico necessario per tenere prossimo allo zero lo spread, impedire la speculazione ed evitare il crollo economico, allora è comprovato che si tratta di una operazione di terrorismo finalizzata a ingabbiare il paese per depredarlo.

Se i dati numerici dell’Istituto Superiore di Sanità sono veritieri (https://youtu.be/tA1z5ah9w7s), allora abbiamo 10000 contagi accertati con un tasso di mortalità del 3,5%, ossia 350 morti col (non ‘di’) Covid19 contro la media annuale di 10000 morti coi virus stagionali, numero che non giustifica il blocco del Paese, e allora tutto è un pretesto per realizzare i due punti precedenti.

Se non sono falsi quei dati numerici, e se quindi sono inattendibili le voci trapelante da alcuni ospedali secondo cui i reparti sarebbero pieni di giovani con la polmonite acuta, allora la mortalità di questo virus si concentra quasi interamente sopra gli 80 anni, diminuisce di pochi mesi la aspettativa di vita dei soggetti colpiti, e praticamente non interessa i soggetti non anziani e non già gravemente ammalati di altro.

Se poi è vero, come da documenti ufficiali circolanti nel web, che il virus è prodotto in laboratorio, che è brevettato e presenta caratteristiche di combinazione genetica realizzabili solo in modo artificiale, allora le cose stanno ancora peggio di quanto ho scritto sopra, allora è una prova generale per sottomettere la gente nel quadro dell’attuale lotta di classe tecnologica.

Se è così, allora è meglio centomila morti, un milione di morti, ma non di virus bensì di Resistenza e lotta per la libertà, piuttosto che sottostare.

Se però siete italiani, dimenticate l’ultima proposizione e considerate invece che ormai vi hanno tolto anche la usuale via di fuga dell’emigrazione, perché adesso gli altri paesi vi respingono come appestati: siete in un campo di concentramento, dove riceverete il premio della vostra inveterata e invertebrata codardia.

10.03.2020 Marco Della Luna

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IL VIRUS DELL’INCAPACITA’ GOVERNATIVA

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IL VIRUS DELL’INCAPACITA’ GOVERNATIVA

Sulle questioni importanti, nella storia, i governi italiani hanno preso sempre decisioni idiote, sbagliate e dimostratamente rovinose per il Paese, ma quasi sempre a vantaggio di interessi stranieri.

Mi vengono a mente, risalendo nel tempo, l’adesione al MES, il Trattato di Dublino, il Six Compact, l’entrata nell’Euro, le privatizzazioni dell’Iri, l’entrata nello SME, la separazione della Banca d’Italia dal Tesoro, le Politiche Agricole Europee. Prima ancora: la gestione della resa nel 1943 (fuga del re, sbando dell’esercito, occupazione tedesca), la scelta di entrare nella II Guerra Mondiale, la Guerra di Etiopia, la scelta di lasciare che Mussolini prendesse il potere, la scelta di entrare nella I Guerra Mondiale e di condurla nel modo in cui fu condotta fino a Caporetto. Forse l’unica importante scelta intelligente che un governo italiano abbia mai fatto è stata la sostituzione di Cadorna con Diaz dopo Caporetto.

Il corona virus -un virus brevettato e derivato in laboratorio da quello della sars- colpisce dapprima in Francia, il 24 gennaio, poi in Germania, il 28, ma i governi di quei paesi tengono nascosta la cosa. Poi colpisce in Italia, e il governo italiano la sbandiera al mondo con isterica enfasi, creando l’apparenza che l’Italia sia il focolaio d’Europa. Blocca gli arrivi aerei diretti dalla Cina, ma non quelli indiretti – quindi è consapevole che vanno bloccati, ma fa in modo che continuino.

In Italia ogni anno coi virus invernali muoiono almeno 9.000 persone (quasi tutte già malate o vecchie, dove il virus è solo una concausa della morte). Ad ora sono morte col corona virus soltanto 250 persone circa, tutte già compromesse da altre cause. Con una scelta, quindi, quantitativamente pretestuosa e verosimilmente inefficace, oggi il governo ‘chiude’ le zone più produttive del Paese, mentre l’economia nazionale, già debole, sta sull’orlo di una recessione, e mentre niente fa per ridurre le infezioni ospedaliere, che uccidono 7.000 persone l’anno, né il consumo di tabacco, che ne uccide 90.000 e predispone ad ammalarsi proprio l’apparato respiratorio, bersaglio del corona virus. Perché lo fa? Cui prodest? Se si ferma l’economia, si fermano anche le risorse per la sanità, e avanza solo l’indebitamento e la dipendenza dall’estero.

Oggettivamente, le scelte del governo, anche se di buona fede, preparano il Paese per la sua consegna al MES e per una svendita totale ai capitali predatori della grande finanza, che premono per queste politiche sia dall’interno che dall”Europa’.

Conte, intanto, fa i fervorini agli italiani invitandoli al senso di “autoresponsabilità”.

L’unico modo per scongiurare strutturalmente il processo di recessione, indebitamento e svendita allo straniero è il recupero allo Stato della capacità di emettere moneta per finanziare gli investimenti produttivi e infrastrutturali e l’occupazione e sostenere la domanda e i redditi in modo che possano pagare i debiti. Solo la disponibilità di una moneta nazionale, pubblica ed emessa senza indebitamento netto del Paese potrebbe sostenere l’economia in questa situazione. Ma dove sono gli statisti capaci di fare questo e non asserviti agli altri interessi?

La balordaggine del governo è confermata dal fatto che ieri sera ha lasciato trapelare il decreto di confinamento, scatenando così la fuga dalla zona da chiudere verso il resto del Paese. Ora vedremo come bloccherà gli spostamenti in uscita e in entrata dall’area più produttiva del Paese, abitata da circa 17 milioni di persone.

08.03.2020 Marco Della Luna

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MAMMONA AMMAESTRA I BANCHIERI CONTRO LE MIE PROPOSTE

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MAMMONA AMMAESTRA I BANCHIERI CONTRO LE MIE PROPOSTE

Attenzione! Apprendo ora che il demone Mammona, guida spirituale e consigliere dei Banchieri, non appena letto il mio articolo UN ENTE PUBBLICO PER RISCATTARE IL PATRIMONIO IMMOBILIARE NAZIONALE, ha convocato l’AD di alcune primarie banca e li ha così ammaestrati per prendersi la mia idea e snaturarla nel suo opposto:

«Propongo di istituire una commissione che riunisca esponenti della banca, di associazioni benefiche, di associazioni religiose, col compito di gestire un ente che potrebbe essere una ONLUS o una fondazione, a cui la banca, entro una misura che essa stessa determinerà e modificherà nel tempo, devolverà la gestione dei propri crediti ipotecari nei confronti di quei debitori morosi che la commissione riterrà, a suo insindacabile apprezzamento motivato, meritevoli.

 Tali saranno le persone fisiche proprietarie di prima casa di abitazione che soddisfino i criteri del tipo già in uso per qualificare la mora incolpevole degli inquilini ai fini di ricevere il sussidio comunale, dimostrando che la loro insolvenza è dovuta a fatti non imputabili a loro come la malattia, l’invalidità, la perdita di un congiunto che era fonte di reddito, la perdita del lavoro, la perdita economica causata da insolvenze o fatti illeciti altrui. 

Si potrà stabilire una graduatoria con punteggi legati anche al numero delle persone costituenti il nucleo familiare e alla presenza di bambini e malati.

Le pratiche di valutazione dei vari debitori potranno essere aperte su istanza del debitore, oppure su segnalazione della banca.

Qualora una domanda di aiuto superi l’esame positivamente, la banca devolverà la gestione del credito alla Onlus o fondazione e la Onlus o fondazione subito sospenderà, nelle forme proceduralmente possibili e appropriate, la procedura di riscossione e, sentito il debitore, provvederà a individuare quella forma di aiuto sufficiente per i bisogni del debitore e della sua famiglia che comporti la minima possibile perdita economica per la banca.  Ad esempio, potrà ristrutturare il debito riducendo le rate e allungando l’ammortamento e tagliando o condonando in tutto o in parte gli interessi scaduti e a scadere, oppure potrà sospendere l’ammortamento, oppure ridurre il capitale residuo da pagare, oppure sospendere l’esecuzione, concedere un comodato gratuito, stipulare un contratto di locazione.

Potrà anche aiutare il debitore e i suoi familiari a trovare un’altra abitazione o un lavoro. 

Gli interventi potranno estendersi anche a piccoli edifici artigianali e commerciali e a piccole aziende agricole.

Questa operazione, in un periodo probabilmente lungo di recessione, impoverimento, insicurezza e conseguenti tensioni socio-politiche, porterà alla banca notevoli benefici di immagine con costi modesti e regolabili dalla banca stessa.

Innanzitutto e ovviamente la banca aprirà interessata è attiva per il soccorso a famiglie in difficoltà, quindi apparirà moralmente buona e impegnata per risolvere problemi sociali, pur senza esserlo realmente perché si tratterà di casi singoli senza effetto macroeconomico.

In secondo luogo, la banca sarà vista come un giudice della meritevolezza o colpevolezza, nonché del bisogno dei debitori; quindi acquisirà un ruolo, una posizione morale di prestigio superiore a quella delle sue vittime, tanto più che le giudicherà in associazione con esponenti del volontariato e della Religione. Questa autorevole posizione sarà rafforzata dal fatto che la banca stessa avrà il potere di avviare le pratiche di questo o quel debitore e anche dal fatto che i debitori, al fine di essere aiutarti dalla banca nel suo ruolo di membro della commissione giudicante, cercheranno di ingraziarsela sia durante la pratica che per tutta la durata del percorso di aiuto.

Ulteriormente, l’operazione sopra descritta sarà di beneficio alle banche perché farà apparire e intendere all’opinione pubblica il problema dell’indebitamento e della diffusa perdita per debiti della casa e dell’azienda non per quello che è, cioè un problema generale e strutturale, dovuto alle politiche monetarie, bensì come un problema di singoli casi, la cui soluzione è possibile mediante interventi singoli e caritatevoli o quasi caritatevoli, anziché mediante riforme strutturali e generali che sono contrarie agli interessi delle banche. Ossia, operando nel suddetto modo travisante ed emotivamente orientato, l’operazione qui proposta aiuterà a contrastare il formarsi di una consapevolezza diffusa dei problemi sistemici e degli interessi che stanno dietro di esso e di una conseguente domanda politica.

Tenete presente: l’immagine della banca come avente un ruolo e una vocazione sociali ed etici contrasterà la sua percezione come soggetto speculatore e amorale, socialmente dannoso, e la legittimità a partecipare a tavoli di politiche sociali ed economiche in una luce molto migliore.

Infine, sarà la banca a pagare il gettone di presenza ai membri della commissione, sia quelli del volontariato che quelli religiosi, così potrà esercitare su di loro la moral suasion e sarà rinsaldato il sodalizio tra noi e il clero, secondo l’Antico detto: è privilegio antico di Santa Madre Chiesa il digerir la roba anche quand’è mal presa.»

05.03.2020 Marco Della Luna

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UN ENTE PUBBLICO PER RISCATTARE IL PATRIMONIO IMMOBILIARE NAZIONALE

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UN ENTE PUBBLICO PER RISCATTARE IL PATRIMONIO IMMOBILIARE NAZIONALE

Politica e governo paiono non aver messo a fuoco il potenziale esplosivo innescato dall’epidemia (più o meno reale) e dalle contromisure (più o meno razionali): se parte la spirale del debito assieme a quella della deflazione, con una mole debitoria smisurata dovuta ai tassi a zero, si contrae il reddito e crolla la capacità di pagare i debiti. Vogliamo arrivare allo stato di assedio?

Disinnescare realmente la crisi recessivo-debitoria è possibile solo recuperando allo stato la sovranità monetaria, ma per prevenire il peggio si può pensare ad altra misura, come quella sotto descritta.

Lo Stato ha il dovere morale, politico e sociale di difendere contro usurai e speculatori la casa di abitazione –diritto dell’uomo, riconosciuto anche dall’art. 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e dall’art. 11 del Patto Onu sui diritti civili e politici. La prima sentenza della Corte Costituzionale in cui ritroviamo un richiamo del diritto all’abitazione è la 252/1983, dove la casa è riconosciuta come bene primario dell’individuo. E ancora: “Il diritto all’abitazione rientra infatti, fra i requisiti essenziali caratterizzanti la socialità cui si conforma lo Stato democratico voluto dalla Costituzione” (Corte cost., sent. n. 217 del 1988); “il diritto a una abitazione dignitosa rientra, innegabilmente, fra i diritti fondamentali della persona” (Corte cost. sent. n. 119 del 24 marzo 1999).

Il diritto alla casa di abitazione è sempre più prepotentemente aggredito dalla flessione dei redditi e del mercato. Il numero delle esecuzioni immobiliari è da anni in vertiginosa ascesa soprattutto a causa della recessione, della decurtazione dei salari, del calo del mercato, della carenza di liquidità. Decine e decine di migliaia di famiglie perdono la loro abitazione: 186.300 case di famiglia pignorate nel solo 2018.

Le banche cedono questi loro crediti non performanti, o npl, quando sono assistiti da garanzia reale (cioè ipoteca o pegno), per un 27 – 30% del loro valore nominale. Il valore medio di queste cessioni, compresi i crediti non garantiti, è di 20 miliardi l’anno. Vengono acquistati ultimamente e perlopiù da fondi speculativi stranieri, che così si impadroniscono, anche grazie alle recenti riforme procedurali agevolatrici del recupero dei crediti bancari, di una fetta notevole del patrimonio immobiliare nazionale, acquisendo la garanzia su beni di valore spesso molto maggiore del prezzo pagato. E lo faranno in modo moltiplicato se scoppia la crisi di insolvenza come accennata nel cappello di questo articolo, quando la situazione probabilmente si aggraverà a seguito della recessione supplementare indotta dalla corrente epidemia.

Il Governo dice di volere introdurre misure di sostegno all’economia. Propongo quindi di costituire entro il Ministero dell’Economia e delle Finanze l’ISTITUTO PER IL RISCATTO PATRIMONIALE NAZIONALE, conferendogli il diritto di prelazione esercitabile nel termine di 60 giorni, su tutte le cessioni e di crediti di banche e soggetti finanziari che siano assistiti da garanzie reali, onerando questi e quelle di comunicare preventivamente al detto istituto tutti i termini della vendita come concordati, sotto pena di invalidità della medesima.

  L’Istituto sarà finanziato sia con un fondo di dotazione iniziale derivato dall’ aumento di deficit che verrà consentito per quest’anno, sia con prestiti o garanzie (garantiti dai crediti acquisendi) del Mediocredito Centrale e della Cassa Depositi e Prestiti, sia con i ricavi delle sue operazioni patrimoniali.  

  L’Istituto avrà il compito precipuo di acquisire i crediti assistiti da garanzia di valore superiore rispetto al prezzo di cessione dichiarato gestione dichiarato dal cedente.        Dovrà quindi, dopo l’acquisto di ogni credito, avvisare il debitore ceduto dell’acquisto e proporgli l’opzione di estinguere il debito e l’ipoteca pagando all’Istituto medesimo una somma pari ad almeno la metà della somma il credito nominale residuo e il valore dell’immobile. Il pagamento potrà essere rateizzato a un tasso di interesse agevolato. Per il riscatto di prima casa, case di abitazione, immobile ad uso agricolo o artigianale, si applicherà un tasso di interesse ulteriormente agevolato. In alternativa, il debitore potrà optare per prendere in locazione l’immobile a un canone di mercato.

I debitori ceduti che siano ammessi al programma di pagamento e riscatto saranno cancellati, per il debito in questione, da ogni centrale di segnalazione di insolvenza o rischiosità al credito.

L’Istituto avrà altresì il compito di provvedere alla manutenzione e alla messa a norma degli impianti degli immobili.

L’Istituto dovrà essere sottoposto a un comitato di controllo plurale e indipendente, in cui siano rappresentati gli organismi di tutela dei consumatori, in modo che si realizzi la massima trasparenza nelle valutazioni di convenienza dei suoi interventi, onde evitare lo spreco di denaro pubblico così come la fuga di affari convenienti.

Severe sanzioni dovranno essere stabilite, oltre all’invalidità della cessione, per le società e i loro dirigenti che violino la prelazione.

L’iniziativa sopra descritta avrebbe diversi benefici effetti: salvare la casa alle famiglie, l’azienda alle piccole imprese e agli agricoltori, trattenere al paese il patrimonio immobiliare, scoraggiare facili speculazioni, sostenere il mercato immobiliare, conservare materialmente gli immobili, liberare molta gente da segnalazioni pregiudizievoli favorendo il suo accesso al credito.

Il problema è che questo Governo è garante politico degli interessi della finanza internazionale speculativa contro quelli nazionali e popolari.

02.03.2020               Marco Della Luna

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IL VIRUS CONTRO LE STELLE

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Da fonti vicinissime ad istituzioni USA, mi giunge la seguente spiegazione, confermata come plausibile da fonti dell’antiterrorismo:

Premesso che il Corona Virus è stato derivato da quello SARS in un laboratorio di Wuhan cogestito da OMS, UK, Francia e dalla fondazione Gates (https://dcdirtylaundry.com/depopulation-for-profit-bill-gates-funded-the-pirbright-institute-which-owns-the-patent-on-coronavirus/ ) ;

e premesso che esso è oggetto della domanda di brevetto USA 2017/0216427 A1 del Pirbright Institute (UK);

ciò premesso, la ragione per cui l’Italia è il paese europeo di gran lunga più colpito (infetti reali ad oggi: 243) d’Europa e per cui molti sono stati infettati senza un contatto con un malato, è che gli USA, per punire l’Italia e costringere il governo Conte a rinunciare alle sue scelte filocinesi imposte dal M5Stelle (5G aHuawei, Via della Seta) pericolose per gli assetti occidentali, come Washington ha ripetutamente dichiarato, stiano spruzzando il virus dai loro aerei militari che regolarmente, notoriamente e senza insegne sorvolano l’Italia (trattato Open Skies).

Il virus dicesi venga spruzzato entro un’emulsione che lo contiene e protegge, e che è stata raccolta sia in pianura che in montagna (dove non può arrivare da fabbriche).

Le fonti prevedono che il contagio dilagherà e con esso i provvedimenti limitanti gli spostamenti, e che fra circa 20 giorni per questa ragione ci saranno difficoltà di approvvigionamento e conseguente corsa ai supermercati. Le fonti quindi consigliano di fare scorte e di munirsi di ozonizzatori per gli ambienti domestici e lavorativi, perché l’ozono pare capace di spegnere il virus.

Ovviamente non sono in grado di verificare questa versione; osservo però che il Corona Virus è perfetto come arma di pressione politica, perché causa il massimo di danno d’immagine al governo e di sostanza all’economia, col minimo di danni collaterali, ossia di perdite umane (infatti il tasso di letalità è infimo).

La crisi epidemica è aggravata e resa poco gestibile -come spiega il prof. Mario Caligiuri (https://formiche.net/2020/02/coronavirus-sicurezza-nazionale-caligiuri/ ) dalla combinazione tra globalizzazione, ignoranza e irrazionalità del popolo, incompetenza, irresponsabilità e polemicità dei governanti.

Chiunque abbia dati attendibili in ordine a quanto sopra, in un senso o in un altro, voglia postarli qui.

Spero che la spiegazione sopra riferita non corrisponda a realtà, ma in astratto corrisponde a come da sempre si fa la politica internazionale nel mondo reale; quindi non vi sarebbe ragione di scandalizzarsi o di esecrare moralmente.

23.02.2020 Marco Della Luna


CORONAVIRUS E SICUREZZA NAZIONALE
(PROF. MARIO CALIGIURI)
Cosa potrebbe dimostrare l’emergenza del coronavirus sulla sicurezza nazionale? Prima di tutto una qualche impreparazione di una parte di chi formalmente ci rappresenta, che da un lato utilizza anche questa seria emergenza per polemiche politiche e dall’altro dimostra inadeguatezza nei compiti istituzionali.Inoltre, evidenzia la superficialità di chi scrive per mestiere, dove emergono incompetenze nella cultura scientifica e superficialità nell’affrontare il problema, diffondendo confusione più che corretta informazione, in modo da alimentare sia panico che sottovalutazione.Peraltro va rilevato che la dimensione contemporanea è quella del rischio, come aveva ben evidenziato Ulrick Beck, già prima della caduta del muro di Berlino. Da questo punto di vista, il coronavirus mette tutti con i piedi per terra, perchè dimostra che è tutto in gran parte fuori controllo: i processi economici, le tendenze sociali, le nostre stesse vite. Si potrà dire che è sempre stato così: verissimo ma solo che negli ultimi decenni stiamo dimenticando sempre più spesso che epidemie e guerre hanno da sempre scandito la storia dell’umanità.Infine, va ribadito che il web è più virale del coronavirus, poiché probabilmente sta provocando più danni.Quest’ultimo aspetto individua, infatti, un tema fondamentale delle democrazie contemporanee, poiché accentua da un lato la tendenza delle opinioni che si equivalgono con la conseguente scomparsa della verità (Hanna Arendt) e dall’altro che il web dà spazio a legioni di imbecilli (Umberto Eco).Dal primo momento si sono agitate le comode teorie del complotto, facilmente spendibili soprattutto in una nazione come la nostra dove il 26,9% è analfabeta funzionale, cioè non sa leggere, scrivere e far di conto.  Questo pone un problema di fondo sulla sicurezza nazionale, dove la maggiore forma di difesa dovrebbe essere rappresentata da una cittadinanza istruita.Quindi è complesso tutelare la sicurezza nazionale, con governanti inevitabilmente approssimativi e cittadini inconsapevoli, entrambi condizionabili a livello emotivo prescindendo dalla realtà dei fatti.Secondo uno dei più autorevoli virologi italiani, Giulio Tarro, che nel 1979 scoprì le cause del virus sinciziale a Napoli salvando migliaia di bambini, il coronavirus è una forma benigna e molto più mite rispetto alla SARS e benché più trasmissibile è meno letale, poiché presenta finora una mortalità del 2% a fronte del 10% della precedente epidemia. Lo scienziato inoltre afferma che il picco dell’infezione dovrebbe terminare in primavera, ricordando inoltre che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità occorreranno 18 mesi per predisporre il vaccino, mentre secondo Bill Gates, ma va approfondito, già entro novembre questo potrebbe essere disponile.Essendo il mondo globalizzato, le stime del PIL mondiale sono al ribasso, compreso quello italiano, rappresentando da noi un elemento che può accentuare ancora di più il disagio sociale, che, dal mio punto di vista, come ho avuto modo di scrivere su “Formiche.net”, può a breve rappresentare un problema di sicurezza nazionale per la tenuta delle istituzioni repubblicane.Infatti, in un mondo interconnesso che ci siano ricadute è inevitabile. Dalla Cina il messaggio è stato chiarissimo: il medico che per primo ha lanciato l’allarme è stato arrestato e poi dopo qualche settimana è morto a causa del coronavirus. Questo qualche interrogativo dovrebbe pur porlo.
Mario Caligiuri Presidente Società Italiana di Intelligence Direttore  Master in Intelligence dell’Università della Calabria.

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I TEATRINANTI DEL MALINTESO SOCIOPOLITICO

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I TEATRINANTI DEL MALINTESO SOCIOPOLITICO

Al fondo della evidente sterilità del pubblico dibattito sociopolitico vi è un malinteso che si compone solamente, appunto, rendendo quel dibattito un esercizio inerte di inganni e autoinganni.

Verso l’attività politica interna e internazionale, istituzionale, economica, la sensibilità della gente ha richieste di trasparenza, correttezza, legalità, rispetto, moralità di fondo, e di una giustizia che operi gratis et amore legis.

Per contro, l’attività politica, istituzionale, economica, è una competizione in cui, per non perdere, è indispensabile ricorrere alla segretezza, alla scorrettezza, alla slealtà, all’inganno, al ricatto, alla violenza, alla violazione delle regole, alla strumentalizzazione del potere giudiziario.

La sensibilità popolare continua, pertanto, a richiedere alla politica, alle istituzioni (compresa quella giudiziaria), all’economia, ciò che esse per loro natura non possono dare, fare, essere. Tra le varie pretese, continua ad avanzare quella che la competizione politica e la competizione economica si facciano senza commettere reati, cioè rispettando le norme, mentre il vantaggio competitivo viene in gran parte proprio dalla superiore capacità di sottrarsi alle norme rispetto ai concorrenti, e ancor più, specie nell’attuale società di mercato, dalla capacità di comperare o altrimenti condizionare il legislatore e il governo al fine di ottenere scelte fatte a proprio vantaggio, nonché i tribunali al fine di ottenere una giustizia di favore per sé, e repressiva verso i competitori, come ampiamente spiego nel mio Le chiavi del potere (Aurora Boreale, 2019).

La composizione di questa oggettiva divergenza tra le esigenze della sensibilità etica da una parte e le regole della realtà dall’altra, avviene in quanto, da un lato, il potere costituito, le istituzioni, l’economia, controllando i mass media, riescono a dare di se stessi un’immagine più o meno accettabile e che nasconde il peggio della realtà, le cause vere dei mali, offrendo spiegazioni ingannevoli, capri espiatori, nemici esterni e prospettive di giustizia e miglioramento; mentre, dall’altro lato, la sensibilità della gente mal sopporta la consapevolezza della sgradevole realtà suddetta, quindi è predisposta ad accogliere quell’immagine rassicurante, a credere nelle spiegazioni fornite, a prendersela con i capri espiatori e i falsi nemici, a sperare nella giustizia e nei miglioramenti.

Così avviene che il dibattito per l’opinione pubblica continua a cibarsi di scemenze quali sono le campagne di moralizzazione della politica e dell’economia mediante provvedimenti come la legge Severino, lo Spazzacorrotti, il blocco della prescrizione, e via blaterando. Continua, perché la maggioranza della gente non apprende da tutte le numerose e multiformi esperienze che ci hanno mostrato che non si vince se non si viola le regole, se non si ruba per alimentare le clientele, e se non si serve ai poteri forti fuori dello Stato, che altrimenti ti abbattono a colpi di rating, di spread, di Colle, di mass media, di avvisi di garanzia. E che vogliono papparsi fino in fondo quel che si può togliere all’Italia.

Alla luce di queste considerazioni, evoco qui Fabrizio Fratus, che, nel suo sagace pezzo odierno La politica è un po’ come Diletta Leotta: bella ma finta (https://iltalebano.com/2020/02/13/lezione-di-realismo-politico/#prettyPhoto/0/) dice cose non solo condivisibili, ma anche molto utili; solo che non parla propriamente della politica, bensì del teatrino e dei teatrinanti dietro cui sta e agisce la politica vera, quella che decide le cose grandi e non si lascia discutere in piazza né in tribunale. Fratus parla di un oramai incessante, camaleontico, proteiforme “adattarsi [nonché] rimodellarsi all’occorrenza” dei partiti politici. Questo modo di procedere, che non si cura della coerenza, è chiamato realismo politico, però non sempre paga. M5S, PD e Lega si sono esibiti in ripetute giravolte e contraddizioni totali. Il primo, quando ha visto che da solo non poteva fare un governo, è passato dal rifiuto aprioristico di ogni alleanza, al governo con la Lega; poi, per restare al governo, è passato dal rifiuto assoluto di accordi col PD a un abbraccio col PD; e in generale da posizioni anti-sistema a posizioni intra-sistema per conservare la poltrona. Risultato: crollo dei consensi, perché il suo elettorato disapprova le contraddizioni e le confusioni. Similmente, il Partito Democratico, “che negli ultimi 14 anni è stato al governo per ben 11,5 anni”, per riprendersi il potere e per tema di una vittoria salviniana, si è inciuciato col M5S, mentre prima, a testa alta, stava ai suoi antipodi. Salvini -spiega Fratus- sa che neppure con la Lega al 55% potrebbe governare, perché i mercati lo affonderebbero; perciò si è rimangiato tutto su UE ed EURO, dicendo che dobbiamo tenerceli perché utili all’Italia; ed è anche virato verso il centro politico, si è dato alla ricerca assidua del Washington consensus; e, peggio di tutto -aggiungo io- ha invocato Draghi a Palazzo Chigi: sembra quasi che voglia proporsi al posto del PD come partito di servizio del turbocapitalismo finanziario dei prima vituperati eurocrati e banchieri predoni.

Ingenuo allora meravigliarsi di un abboccamento Salvini-Renzi: i due già hanno in comune frequentazioni verdiniane e il progetto di abbattere Conte. Il disegno politico dei due Mattei, secondo Fratus, è di sostituire il Bisconte con un governo tecnico Lega-FI-IV fino ad eleggere un nuovo presidente della Repubblica -lo correggo: presidente del Protettorato-; poi andare al voto col proporzionale, e formare un governo Lega-FI-IV con un Giorgetti a capo. Ma Fratus ritiene probabile che a uscir vincitore sarà invece Giorgia Meloni, siccome è l’”unica che da anni e piano piano stia realmente costruendo un progetto politico valido e coerente, mentre Matteo Salvini non è considerato autorevole e soprattutto non ha appoggi all’estero.  Giorgia Meloni è in forte crescita, è più stimata di Salvini, è donna e ha ottimi rapporti con i conservatori americani ed europei. Soprattutto non è percepita come un pericolo.”

In realtà nessuno dei predetti concorrenti andrà al potere. Il potere -cioè quello che decide e impone per es. l’euro, certi modelli finanziari e socioeconomici, la liquidazione degli Stati nazionali, le migrazioni di massa, etc.- non è alla loro portata, ed essi devono addirittura astenersi dal criticare a fondo le sue scelte, se vogliono entrar nell’area di governo e infilare le dita nel vaso delle caramelle (solo chi non aspira a far ciò può essere e restare liberamente critico verso il sistema e i suoi interessi). Il potere vero non si mette certamente in gioco nel voto popolare. Lo si vede anche dalla facilità con cui tiene il PD al governo e al Colle praticamente sempre, anche col solo 20%, e anche se il PD apertamente inchioda il Paese alla recessione per favorire la campagna di acquisti da parte dei capitali stranieri.

E’ inutile, illusorio chiedere a un partito politico di essere una forza critica del sistema, di essere intellettualmente sincero o per fare gli interessi collettivi, cari Borghi e Bagnai: ogni soggetto che aspiri ad entrare nella camera dei bottoni e dei bonbons,  o anche solo ad ottenere consenso popolare e accesso ai mass media, deve da un lato censurarsi e adeguarsi al potere vero; e dall’altro lato adeguarsi alla capacità di comprensione della gente, concentrandosi sul breve termine della rincorsa dei sondaggi e dei processi. Servire al potere costituito consiste, per un partito, innanzitutto, nell’apportargli l’obbedienza popolare. Nel 2002 scrivevo, a questo proposito: “Al fine che le masse che ricevono motivatori illusori e credano in questi motivatori e nella legittimità del sistema, i privilegi economici veri ricevuti dagli associati al potere, e la funzione di tali privilegi, devono essere o nascosti (non notiziati, giudiziariamente coperti) o legittimati mediante un camuffamentoEsistono agenzie che forniscono servizi di legittimazione ideale al potere (anche se esse stesse costituiscono centri di potere), come i partiti, i sindacati, le religioni organizzate e i news media, imbonendo il popolino; esse ricevono in cambio corrispettivi utilitari “ (Le chiavi del potere, 2002-2003-2019, pag. 306) .

Per contro, chi vuole promuovere mutamenti per trasformare a fondo il sistema, deve agire sul piano teoretico, scientifico, filosofico, spirituale.

14.02.2020                         Marco Della Luna

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L’APOCALISSI AI TEMPI DEL PENSIERO DEBOLE

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L’APOCALISSI AI TEMPI DEL PENSIERO DEBOLE (E DEI VIRUS RINFORZATI)

1. All’inizio della pandemia, l’Eterno prese seco il suo servo prediletto, Benedetto, che dimorava in quegli anni nella casa di Marta, e lo condusse nei luoghi deserti, in cima a un monte, e poi fece un grande silenzio delle voci del vento, degli uomini e degli animali della terra e del cielo;

2. e ciò fatto, mostrò a Benedetto la successione delle generazioni, dispiegandola dinnanzi agli occhi di lui come un oceano di onde, dal giorno presente indietro nei secoli, e le stelle come granelli di polline; indi parlò a Benedetto così:

3. «Lascia riposare ordunque la tua teologia e scrivi le parole mie, o Benedetto, servo mio, affinché le genti sappiano; giacché come io ho dato loro gli occhi per vedere, così ho anche dato loro la memoria per ricordare, e il discernimento per distinguere l’inganno.

4. Molti falsi profeti sono venuti, e seguitano a venire; molti hanno parlato e continuano a parlare nel mio nome, preannunciando catastrofi, rivolgimenti e apocalissi delle terre, dei mari e delle temperie, delle genti e dei regni.

5. Essi parlano di fuoco dai cieli e di sangue dai fiumi, di estati roventi come fornaci, di notte nel dì, di sole nero come pece, e stelle che cadono dal cielo in notti senza ombre, di ogni sorta di rovina e di persecuzione, di draghi e di bestie terrifiche nate dai magici abomini degli uomini; alcuni hanno anche predetto la fine del mondo; e, in nome di queste cose, vi inducono a seguirli sulla loro strada.

6. E voi chiamate questi uomini profeti, maestri, sapienti; e chiamate voi stessi loro discepoli, prestate loro fede e donate loro i vostri averi, vestite le vesti che essi vi danno e pagate per ascoltare le loro parole, andando per le strade che essi indicano a voi, non per quelle che io vi ho insegnate.

7. Ma prima di far tutto ciò e di tenerli in conto di guide spirituali, o Benedetto, vi siete forse chiesti quante catastrofi si sono avverate, quante apocalissi, quanti rivolgimenti del mondo, di tutte quelle che costoro vanno così predicando e predicendo?

8. No, non ve lo siete chiesti. Eppure io vi ho dato occhi per vedere e una lingua per chiedere e una memoria per ricordare, e il discernimento per distinguere l’inganno. Io sono l’Eterno, io feci coloro che camminavano su questa terra prima che voi foste.

9. Se aveste fatto uso del senno che vi ho dato, simile al mio, e della memoria che vi ho data, avreste riso di questi profeti, e ridereste ancora, e li paghereste affinché vi facciano ridere, non affinché vi facciano guida verso me e verso la verità e verso la salvezza, che essi non conoscono, e direste loro:

10. “Ecco, o voi mentitori, o voi folli, o voi ingannatori e avidi di danari mal guadagnati, guardate, da mille e mille anni voi e altri come voi, venuti prima di voi, andate preannunciando cataclismi che non si inverano, apocalissi che non avvengono, catastrofi che nessuno vede mai, e financo la fine del mondo; ma, da quando l’uomo, creato dall’Eterno, scrive gli annali della sua storia, niente di ciò che andate predicendo si è mai avverato.”.

11. Ma voi non parlate loro così, voi preferite credere alle loro storie e vane visioni, e tenerli in conto di vostri maestri, mentre io vi ho dato occhi e senno per vedere la loro frode e la loro follia, o pecore sciocche. Io sono l’Eterno.

12. Quanti di loro parlano per frodarvi dei danari vostri e per farvi lavorare per loro senza mercede, e lasciare loro beni in testamento, tutti quelli dovreste portarli davanti ai giudici, e invocare il loro giudizio, dicendo:

13. “Ecco, giudici, rendete giustizia su questi truffatori, che falsamente parlano nel nome dell’Eterno, che approfittano dei semplici di spirito, che si fanno forti del tremore dei deboli e dei creduli, del tremore che essi suscitano nei vecchi e nelle donnette, negli stolti e nei fanciulli e nei malati, con le loro parole di minaccia e di punizioni celesti e di preannunciate catastrofi che mai si avverano!

14. Ciò fanno con frode, per carpire i loro danari e il loro lavoro senza mercede, in cambio di vane promesse, minacce e lusinghe.”

15. E i giudici li puniranno secondo giustizia e nel timor di Dio, dell’Eterno, perché solo l’Eterno dei Cieli annuncia con diritto punizioni celesti; guai all’empio che si arroga di farlo in nome suo!

16. Quanti di loro invece parlano di apocalissi credendo nelle loro proprie parole, quelli dovreste portarli nei luoghi dove si rinchiudono i folli, dicendo loro:

17. “Ecco, saremo misericordiosi con voi, state qui dentro e fate curare la testa vostra; vi asterrete dalle sostanze che vi confondono e agitano il senno, così come vi asterrete dalle privazioni e dalle violenze contro natura verso la carne vostra, in cui l’Eterno vi pose, affinché i sensi vostri non siano parimenti turbati”;

18. Ciò dovreste fare, o Benedetto, servo mio, acciocché costoro non nuocciano a sé né a voi a cagione delle loro convinzioni deliranti.

19. In verità vi dico, che ogni moneta che donerete loro e ogni ora che per loro lavorerete, nel mio giudizio vi sarà addebitata con gli interessi composti; perché io sono l’Eterno, l’Iddio dell’anatocismo.

20. Qualcuno di voi insorgerà contro di me, dicendo: “Signore, il figlio tuo ci ha predetto grandi rivolgimenti e tribolazioni, e ha aggiunto “guai alle donne incinte”; non dovremmo credere al figlio tuo? Non è egli il nostro Maestro, che tu stesso ci hai mandato acciocché ci menasse a te?”

21. O popolo di poco acume, non avete letto laddove è scritto “il Verbo si è fatto carne”? Non avete letto che il figlio mio si è fatto vero uomo in vera carne, per dare a voi tutti la potestà di dirvi figli di Dio, e per dare alla carne dell’uomo la risurrezione dello spirito?

22. E come avrebbe potuto condividere e amare, conoscere e redimere, la carne vostra e la umanità vostra, senza condividere e accettare in sé anche la fallacia e follia che fa parte della natura di esse e di voi?

23. In verità, in verità vi dico che egli prese su di sé la follia vostra e la fallacia vostra ancor prima di prendere su di sé la sua croce; e solo io, l’Eterno, conosco quale delle due fu per lui l’onere maggiore, e quale delle due lo piegò di più e per prima sotto il proprio peso.

24. E quell’onere fu anche mio, perché il figlio mio è uno con me; e attraverso di lui io conobbi il peso della croce e la trafittura dei chiodi nella carne dell’uomo.

25. No, non dovete credere tutto ciò che egli disse né a tutto ciò che egli credette, poiché egli fu uomo, come gli uomini fallace e talora persino folle. Io vi dico che il calice che dovette bere nella veglia prima della sua passione era l’amaro calice del risveglio e della verità.

26. Io lasciai che conoscesse il dolore e la paura, l’inganno e la morte, l’oblio di sé stesso e di me.

27. Io gli inviai il calice affinché prima di morire si ricordasse di essere dio, e si svegliasse dalla follia dell’essere uomo, e della paura di perdere il corpo. E la bevanda gli fu amara, perché dolce è la follia della carne.

28. No, non dovete credere tutto ciò che egli disse né tutto ciò che egli credette, poiché i fatti hanno smentito la sua predizione.

29. Infatti, di ciò che egli preannunziò, nulla si è avverato; eppure vi aveva detto che tutto ciò che prediceva si sarebbe avverato prima che fosse passata una generazione.

30. Povero figlio mio, che conobbe nello spirito la fallacia della carne vostra! E poveri voi, che siete chiamati a svegliarvi dalla fallacia della carne così come egli si dovette svegliare da essa, pur non essendo voi dèi, mentre egli invece un dio era ed è, santo, santo, santo, nei secoli dei secoli!

31. Nulla si è avverato di quanto il figlio mio aveva predetto, nel termine che egli stesso aveva prefisso; eppure ancora voi credete nelle sue parole ,di quando era nella vostra carne piuttosto che nelle mie, che sono nel vostro spirito, o Benedetto!

32. O forse è egli mai ritornato nella gloria e nei cieli al mio fianco? O si è mai avverata la grande tribolazione e la catastrofe che egli aveva date per certe e imminenti, destinate ad avvenire entro la generazione corrente?

33. Ma guardate orsù intorno a voi, e dietro di voi, nei secoli che sono trascorsi da quando egli se ne è andato: niente ha confuso la notte col giorno, l’acqua col fuoco, le terre coi mari; il mondo rimane solido al suo posto come sempre è stato, come io lo feci, come io lo volli, non come lo vogliono i profeti della falsità.

34. O forse insorgerete contro di me, e mi direte che il mondo in questi giorni è ritornato nel caos come era prima della mia creazione? E sosterrete che io abbia creato invano, e che la creazione dell’Eterno sia stata rovesciata dall’uomo?

35. E seguiterete a riverire i falsi maestri che vi insegnano il contrario di ciò che vi mostrano gli occhi che io, l’Eterno, vi ho dato?

36. Mira, o Benedetto, dinnanzi a te: una lunga sequenza di secoli di ordine delle cose io vi ho data, in cui nulla di tutto ciò è successo, nulla di quanto vi predissero i falsi profeti e il mio stesso figlio, reso fallace dalla follia della carne vostra.

37. Una lunga sequenza di secoli in cui il dì e la notte si succedono con ordine, e le acque restano separate dalle terre, e la terra fruttifica ogni anno secondo la natura delle piante, e le donne partoriscono come sempre;

38. e così secondo natura avvennero i terremoti, le eruzioni e diluvi, pure il diluvio che voi attribuite alla mia ira, e dopo il quale la vita riprese come prima, come pure dopo gli altri diluvi, già venuti, e a venire.

39. La verità sta davanti agli occhi che io, l’Eterno, vi ho dati: il mondo che io ho creato si corrompe molto lentamente, secolo dopo secolo, così come molto lentamente si corrompe il corpo dell’uomo che invecchia, anno dopo anno.

40. O genti di poco senno, quanti altri secoli dovranno consumarsi, prima che capiate che io, l’Eterno, non ho alcuna ragione di stravolgere il mondo della mia creazione?

41. Che io, il Signore dell’universo, preservo le terre, e non lo distruggo?

42. Che la vera distruzione, la vera tribolazione, la vera catastrofe non è quella del mondo fuori di voi, ma del corpo vostro, che invecchia, si ammala e muore?

43. Che non vi è luogo né strada sulle terre o nei cieli dove possiate correre per sottrarvi a questa catastrofe, alla vera catastrofe, che continuamente avviene attorno a voi, e che voi non volete riconoscere, mentre vi indaffarate tanto per le catastrofi che non avvengono e non avverranno, e credete ai loro falsi predicatori?

44. Che i flagelli, i prodigi e i rivolgimenti che sono descritti nelle apocalissi non sono il futuro del mondo, ma il futuro di ogni nato di donna, il quale vivrà nel proprio animo tutte queste cose, mentre il suo animo si scioglierà dalla carne?

45. Che la catastrofe che avviene è la morte vostra individuale; ed essa tanto vi angoscia, da apparire, nelle fantasie vostre, come un’incombente fine del mondo; e così invero essa apparve pure alla mente del figlio mio, quando alla carne di lui sovvenne il pensiero della propria morte; ed egli allora, ingannato, profetò parole di illusione.

46. Quando capirete che il compito vostro non è rincorrere i falsi profeti in fuga da catastrofi che non avvengono, o in preghiere estenuanti e inutili per impedire disastri che io, l’Eterno, non voglio?

47. Che il fine dell’uomo è risvegliarvi nello spirito prima che la catastrofe della carne, la morte corporale, sopravvenga e ottenebri i suoi sensi e fermi la sua ascesa, e che non dovrebbe perder tempo in cose vane?

48. O pecore matte, quanti altri secoli ci vorranno, prima che capiate che non dovete dar retta a chi vi grida: “Ecco, una calamità sta per colpire quel paese, accorrete e pregate per tre ore”, o “Ohimé, una peste mandata dal cielo ci minaccia, buttiamoci in terra e digiuniamo tutti affinché la peste sia scongiurata!”

49. Ché se poi qualche accidente capita, costui vi dirà: “E’ perché non avete pregato abbastanza!”; e se nulla capita, vi dirà: “E’ perché io vi ho insegnato come pregare!” Ogniqualvolta così udrete, rammentatevi del Mentitore che tanto costò al progenitore vostro, Adamo!

50. Costoro rubano il tempo vostro, gli averi vostri, le forze vostre, distogliendovi dal vero cammino vostro, che io vi ho insegnato e che ho preparato per voi, per il bene vostro; e ridono di voi alle spalle vostre contando i guadagni fatti. In nome mio, dite loro che vadano piuttosto a lavorare nelle cave di pietra.

51. Eppoi, guardatevi ancora intorno, guardate indietro nei secoli, usate gli occhi della carne e quelli dello spirito, che io vi ho dati con pari amore, o popolo amante della cecità! Sì, invero non sono mancati i grandi rivolgimenti nella storia del mondo, ve lo concedo.

52. Io, l’Eterno, ne menzionerò solo alcuni, affinché comprendiate; e voi, popolo mio, dalla durissima cervice, badate di non chiudere nuovamente gli occhi del cuore, affinché io non ve li tolga, come in origine ve li donai, o Benedetto!

53. Forse che non hanno cambiato la vita vostra le macchine che vi trasportano nei cieli, attraverso i mari e lungo le strade della terra? E quelle che vi mostrano le cose lontane come se fossero vicine? E quelle che vi fanno colloquiare con genti lontane come se fossero nella carne dinnanzi a voi? E quelle che pensano per voi, uomini dalla mente pigra?

54. E le sostanze che vi proteggono dalle malattie prima che queste vi colpiscano, e quelle che vi mondano da esse se vi hanno colpiti? E’ tutto ciò, che ha portato i rivolgimenti nella vita vostra, nel mondo!

55. O voi, confusi di senno, non intendete che voi stessi siete gli artefici dei rivolgimenti del mondo, con le invenzioni dello spirito vostro, delle arti delle mani vostre, nel bene e nel male? O vorreste esser tanto insani, da affermare che ve li abbia mandati io?

56. Alcuni tra voi posseggono armi che possono distruggere la vita nel mondo: perché vi ostinate a credere che intenda distruggerla io, che l’ho creata?

57. Pensate al microscopio, al telescopio, a tutte le creazioni dell’ingegno vostro cui tanto si opposero i falsi preti delle false chiese, i quali, attendendo le catastrofi annunciate dai falsi profeti, ostacolano la crescita dell’uomo e l’avverarsi delle vere trasformazioni, così nelle arti della materia come nel progresso dello spirito.

58. Orsù, dunque, bando alla pigrizia del fatalismo e agli insegnamenti dei falsi maestri, e operate per la gioia e il risveglio dello spirito, che con me avete in comune, e che anela a proclamarvi a piena voce figli miei e a riunirsi a me.

59. Io sono l’Eterno, questo mondo è il mio carnevale, chi vuol esser lieto sia, del doman non do certezza.»

1.2.2020 Marco Della Luna

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