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Pubblicato in GENERALI | 16 commenti

BANCHIERI PREDONI VOGLIONO IL LOCKDOWN

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BANCHIERI PREDONI VOGLIONO IL LOCKDOWN

Il piano (da sventare) è questo: hanno deciso di bloccare le economie con ripetuti lockdowns, causare una spaventosa crisi sociale, costringere gli Stati, le aziende e i privati a sovraindebitarsi, così che i banchieri, prestandoci la loro moneta creata dal nulla, passando per salvatori del mondo, possano impadronirsi di tutto e noi si finisca a lavorare, come schiavi cinesi, per pagare a loro gli interessi sui debiti.

Infatti, il nuovo lockdown è stato sollecitato nientemeno che dal FMI e da Christine Lagarde, presidente della BCE. Metterà l’Italia come i banchieri franco-tedeschi la vogliono: a 90°, posizione detta ‘della troika’.

La comunità bancaria mondiale si sta preparando: quando le economie saranno indebolite e indebitate dalle misure cosiddette anti-contagio, quando la popolazione sarà esasperata dalla povertà e dalla disoccupazione, quando ogni capacità di resistenza sarà fiaccata, allora si faranno avanti con la moneta che creano dal nulla grazie alla loro sovranità monetaria sottratta agli Stati, e compreranno tutto e tutti dalle macerie, istituzionalizzando il loro nuovo ordine sociale sul modello della dittatura cinese, con un pensiero unico obbligatorio e divieto di dissenso. Non saremo più padroni di nulla, i governi saranno perennemente commissariati dai banchieri, lavoreremo solo per pagare gli interessi sul nuovo debito, contratto col prendere a prestito denaro che essi creano dal nulla senza indebitarsi, e che anche gli Stati potrebbero creare dal nulla senza indebitarci, se i governanti non fossero i valletti stupidi dei banchieri predoni. La sovranità monetaria, il signoraggio, sono l’arma finale di questo piano. Su di essa si giocherà la partita finale tra libertà e schiavizzazione.

 i governi stanno lavorando molto bene per conto dei banchieri: hanno ritardato e sbagliato le misure di contenimento del contagio, hanno sbagliato diagnosi e protocolli di cura, hanno volutamente omesso di prescrivere l’assunzione di sostanze come la vitamina D e la vitamina C e altre, pure naturali, che proteggono dall’infezione e dalla malattia (ma costano poco e rendono poco a Big Pharma), e ora continuano con misure assurde e improduttive che distruggono l’economia , impongono persino di portare la mascherina sulle narici in modo che siamo costretti a respirare attraverso un terreno di coltura germi e batteri – il che assicura che ci ammaliamo e che le statistiche restino alte e giustifichino il nuovo lockdown e lo strangolamento dell’economia, necessari per il piano dei banchieri e per sostenere l’avanzata cinese nel mondo: + 10% di export quest’anno, stanno comperando tutto.

Le nuove restrizioni colpiscono le attività produttive, quindi anche il reddito nazionale che consente di pagare la sanità e gli altri servizi, causando così più morti, molte di più, di quelle causate dal Covid 19.

Inoltre i governi stanno abituando la gente ad accettare sistematiche e radicali privazioni di diritti fondamentali e costituzionali, come il diritto di riunione politica, quello di spostamento, di libertà personale, di scelta terapeutica, di dissenso espresso; così consegneranno al potere bancario una società non solo indebitata fino al collo, ma pure ammaestrata ad obbedire e a non opporre resistenza, e incapace di distinguere la realtà dalla mistificazione del regime e dei mass media. Una popolazione senza coscienza dei principi del diritto, della democrazia, della legalità. Semplicemente perfetta per un nuovo ordine zootecnico.

Diego Fusaro giustamente si è scandalizzato del nuovo DPCM ottobrino, che aggiunge la proibizione di riunioni per attività culturali, in violazione dell’articolo 17 della Costituzione, dopo le ripetute violazioni del 13, del 16, del 32, tutti articoli tutelanti diritti fondamentali attraverso la riserva di legge, cioè stabilendo che possono essere limitati solo dalla legge formale, non da atti amministrativi (quali sono i DPCM), nemmeno dietro delega contenuta in decreti legge. Indifferente alle denunce di illegittimità che si levano da illustri costituzionalisti, questa prassi di violazione della Costituzione continua ormai dal 31 gennaio, appoggiata dai massmedia in coro e non ostacolata dal Presidente della Repubblica, che anzi ha firmato i decreti legge illegittimi che autorizzano il governo alle suddette restrizioni, mentre le opposizioni non si oppongono sulle fondamentali questioni di legalità costituzionale. Ma che senso avrebbe opporsi, data l’indifferenza morale e politica della popolazione bovina, che non si interessa alla legalità costituzionale, alla libertà, alla dignità?

CHE COSA FAREI  IO CONTRO LA PANDEMIA

Giustamente vorrete da me anche una proposta costruttiva. Eccola.

Innanzitutto, ripristinerei la legalità costituzionale revocando i provvedimenti illegittimi come lo stato di emergenza e i dpcm.

Indi, preso atto che il virus è dappertutto, che tutti verremo prima o poi in contatto con esso, quindi non ha senso proporsi di impedire il contatto, mentre è utile e fattibile a) rafforzare le difese dell’organismo per prevenire l’infezione o perlomeno minimizzare i sintomi, e b) diluire il contagio nel tempo per non sovraccaricare le strutture sanitarie:

1-distribuirei gratuitamente vitamina D e C nonché altre sostanze utili a migliorare le difese, e farei pressioni affinché tutti le assumano;

2-raddoppierei il prezzo dei tabacchi per finanziare la sanità e diminuire i consumi di questi prodotti lesivi delle vie respiratorie e facilitanti le loro infezioni;

3-imporrei l’uso del parasputi di plastica ( in luogo delle mascherine), che non costringe a respirare aria viziata attraverso un tessuto che si riempie di germi;

4-limiterei gli assembramenti, soprattutto quelli superflui, ma non le riunioni culturali, politiche e religiose;

5-limiterei il telelavoro in modo che non rallenti o deteriori la prestazione, soprattutto nella pubblica amministrazione;

6-amplierei la didattica a distanza (la scuola, così come è stata ridotta, serve come parcheggio dei fanciulli ma insegna poco; chi è predisposto, impara anche da casa; mentre gli altri imparano poco o niente anche se vanno a scuola);

7-emetterei moneta di Stato, senza debito, a circolazione nazionale in parallelo all’Euro, per sostenere l’economia, gli investimenti utili, i redditi e i consumi, ed evitare disoccupazione, indebitamento, e la svendita Paese agli speculatori.

Inoltre, preso atto che il Covid 19 ormai risulta essere il prodotto della ricerca militare cinese e che la sua diffusione sta tremendamente avvantaggiando l’espansionismo cinese nel mondo ai danni dell’Occidente, porrei apertamente, nelle sedi internazionali il problema che la dittatura cinese  potrebbe decidere di fabbricare e diffondere un virus all’anno se le conviene nel quadro della sua strategia di potenza, anche a costo di milioni di morti cinesi e di un crollo momentaneo delle esportazioni cinesi – crollo che per ora non avviene, anzi avviene un boom.

Infine, in sede militare, farei presente che, se il Covid 19 viene usato come arma contro paesi membri della Nato o dell’Asean, allora la competenza a difenderci da esso spetta a questi organismi.

21.10.2020 Marco Della Luna

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L’EUROVIRUS PASSA AL SACCHEGGIO

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L’EUROVIRUS PASSA AL SACCHEGGIO

La seconda ondata sarà peggiore della prima.  Le mascherine sono perfetto terreno di coltura per i microbi e per giunta vi intossicano di anidride carbonica facendovi respirare aria viziata: malattie assicurate (se il governo fosse in buona fede, farebbe portare parasputi di plastica). Aggiungete che il vaccino antiinfluenzale spesso non funziona e aggrava l’influenza , mentre risulta facilitare l’infezione da Covid 19 (si chiama ‘interferenza vaccinale’).

In tal modo, e coi tamponi che danno un 80% di falsi positivi e attribuendo al Covid 19 anche i morti di cancro, diabete e altro, il regime gonfia i numeri e ricomincia a bloccare l’economia, mentre sblocca le cartelle esattoriali, i pignoramenti e i licenziamenti. Sarà peggio che con la prima ondata.

Presto, a mesi, avremo milioni di disoccupati o finti occupati, aziende chiuse, crollo del PIL e del gettito fiscale, con impennata della spesa pubblica per CIG, sanità, immigrati. Arrivano la patrimoniale e il prelievo notturno dai conti correnti?

Di certo, l’economia e la società saranno in ginocchio forse già prima della primavera. Ma il Recovery Fund arriverà dal prossimo autunno. E poi ci vorranno mesi per impiegarlo concretamente. Nel frattempo il Paese sarà allo sfascio. E allora qual è il senso dell’operazione? Per chi sono i soldi del Recovery Fund?

E’ evidente per chi sono quei soldi: per gli imprenditori sciacalli amici del regime, della partitocrazia, dell’Europa tedesca, che li riceveranno per comperare l’Italia in ginocchio e in svendita, per assumerne la proprietà e il controllo presentandosi per suoi salvatori. Per rilevare le residue aziende valide, le proprietà immobiliari, i crediti ipotecari in sofferenza, gli spazi di mercato lasciati liberi dalle piccole aziende e dai lavoratori autonomi che dovranno chiudere, mentre i governi tedesco e altri tengono in vita le loro con sgravi fiscali e sostegni economici.

Poveri fessi che avete votato al referendum credendo di dare un colpo alla partitocrazia! Avete al contrario rinforzato questo governo perché ora i grillini lo sosterranno a ogni costo, e sosterranno la sua suddetta strategia, sapendo che, se si va a votare, le loro poltrone in parlamento si ridurranno a un decimo delle attuali!

Il rappresentate della BCE ha dovuto ammetterlo, anche se lo sapevamo da anni, che le banche centrali creano denaro dal nulla, anche quello del Recovery Fund; e allora dovreste capire che è questa l’unica via per evitare il disastro economico: che la Repubblica italiana batta una sua moneta parallela all’Euro, consentita dai trattati, per sostenere aziende, famiglie, investimenti, servizi, senza indebitare le finanze pubbliche e i contribuenti.

16.10.2020 Marco Della Luna

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OPZIONE GUERRA USA-CINA

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OPZIONE GUERRA USA-CINA

Come piattaforma politico-militare di dominazione globale, la grande finanza sovranazionale usò l’Impero Britannico fino agli anni ’20; tra le due guerre mondiali, mentre esso declinava sotto il peso dell’indebitamento, lo rimpiazzò con gli USA; ora sembra lavorare per sostituire gli USA con la Cina, il cui sistema centralista e autocratico, che non riconosce diritti e libertà individuali, è più rispondente ai bisogni dell’attuale capitalismo finanziario assoluto rispetto all’Occidente.

Nel 1991, per permettere alla Cina di divenire un gigante commerciale e soppiantare il Giappone come potenza manifatturiera, attraverso la Bank of Japan tagliò bruscamente del 30% la liquidità del Giappone, precipitandolo in una drammatica recessione e in una stagnazione da cui sostanzialmente non è ancora risorto.

La ricerca di profitto di breve termine ha portato gli USA sono a trasferire in Cina gran parte della loro produzione manifatturiera, smantellando la loro industria e indebitandosi massicciamente per le importazioni. La loro società e il loro livello scolastico e culturale sono in forte declino rispetto alla Cina.

La Cina oramai si avvale dell’arma biologica, prodotta intenzionalmente dai suoi militari, per cagionare danni enormi e asimmetrici a tutto il mondo, guadagnando in termini di PIL e di mercati perché essa si riprende molto prima dell’Occidente dalla pandemia grazie alla sua struttura centralizzata e dittatoriale, che può sostenere senza difficoltà enormi perdite umane e materiali. Ricordiamo che il maoismo, per costruire la potenza cinese, lasciò morir di fame circa 65 milioni di cinesi.

La grande finanza apolide, per rafforzare e avvantaggiare la Cina quale sua nuova piattaforma di dominazione globale, sabota l’Occidente mediante una campagna terroristica di disinformazione  sul Covid 19, gonfiando il numero dei morti di almeno 10 volte onde giustificare misure nocive per l’economia, i consumi, l’occupazione, la tenuta sociale e per il morale – misure autocratiche che spingono le democrazie verso il modello cinese.

Già nella corrente pandemia Pekino chiuderà il 2020 con un PIL al + 1,2% e un export a + 10% mentre l’Occidente perderà l’8,5% di PIL. Ancora due o tre colpi ben assestati, e avrà soppiantato economicamente gli USA precipitandoli in una crisi economica e sociale devastante, assieme ai loro alleati.

A questo punto, se in America sussistono forze che non accettano questo destino di sottomissione, la loro unica opzione è lanciare una guerra per stroncare la potenza cinese nel breve tempo che rimane per farlo. I prossimi mesi ci diranno quale via prenderà il mondo. La guerra non implica necessariamente un attacco missilistico al territorio cinese: può consistere anche solo in un blocco navale con embargo, congiunto al congelamento del debito pubblico americano detenuto dalla Cina.

Teoricamente, gli USA hanno un’alternativa alla guerra: sostituire il Dollaro, che è una moneta indebitante come quasi tutte le monete in uso oggi, con una moneta libera da debito, emessa dallo Stato. Questo la li libererebbe dal debito pubblico e privato, interno ed estero, e rilancerebbe l’economia. Ma non avverrà, perché la creazione monetaria è il privilegio fondamentale della grande finanza apolide, e i due presidenti che osarono sfidarlo emettendo denaro di stato sono stati assassinati: A. Lincoln e J.F. Kennedy. Del resto, se avvenisse, scatenerebbe un massiccio inquinamento e un rapido esaurimento delle materie prime, quindi pericolosi conflitti tra le potenze per conquistare le risorse residue del pianeta.

11.10.20 Marco Della Luna

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FIGHT OR YIELD

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FIGHT OR YIELD

As a political-military platform to rule over the world, supranational big finance used the British Empire up to the twenties. Between the two World Wars, as the Empire was declining under the weight of debt, big finance replaced it with the USA.

Nowadays it seems to be set to replace the USA with China, whose centralistic and autocratic regime better suits the needs of the current absolute capitalism than the Western culture and practices, as it does not recognise individual rights and liberties.

In 1991, to enable China to become a trading giant and supplant Japan as a manufacturing power, via the Bank of Japan it cut Japan's liquidity by 30% overnight, plunging it into a dramatic recession and stagnation from which he has not substantially risen yet

Over the last decades, Americans have been induced by short-sighted greed to transfer to China large parts of their manufacturing industry, thus dismantling their national production and contracting a massive commercial debt. Their society and their educational level have dramatically declined in comparison with China’s.

China is currently using a biological weapon, purposefully created by its military, to cause enormous but asymmetrical harm worldwide, thus gaining in terms of GDP ( + 1,2%) and export (+ 10%) whilst the West will shrink by 8,5% this years. Another two blows like this, and the game will be over: America and its allies will be plunged into a final economic and social crisis. China recovers much faster because its régime is dictatorial and able to sustain huge human and material losses for the sake of international expansion. Don’t forget that Maoism starved to death 65 millions to build up China’s commercial power.

Big nationless (and unaccountable) finance, in order to strengthen ad advantage China over the USA as the new platform for global dominance, is currently sabotaging the West by means of a fearmongering campaign of disinformation, which multiplies by at least a tenfold the victims of the Covid 19 in order to justify stringent measures that are crippling economy, employment, the morale, and pushing democracies straight into the Chinese model.

At this turning point, if in America there remain forces that do not accept this fate of submission, their sole option is to launch a war aimed at destroying the Chinese power in the short time left. War may not mean a missile strike against China and be limited to a tight embargo along with a naval blockade. In any case, before long, we will therefore see what course the world is going to take.

Theoretically, America has an alternative option to war: replace the Dollar, which, as cvirtually all currencies in use today, is an indebting currency, with a debt-free state currency, issued by the Treasury. This would release the country from the burden of debt, both public and private, domestic and foreign, and would boost the economy. But this is not going to happen, given that money creation is the ultimate privilege of the big finance guild, and the two presidents who durst issue debt-free Treasury notes – i.e. A. Lincoln and J.F. Kennedy – were both assassinated. On the other hand, if the option above were to materialise, it would entail a rise in pollution and consumption of raw material, which would result in an ecologic catastrophe and in conflictual competions between powers to grab the remaining resources of the planet.

11.10.2020 Marco Della Luna

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MENZOGNA-VIRUS, o il virus della de-costituzionalizzazione

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MENZOGNA-VIRUS,

O IL VIRUS DELLA DE-COSTITUZIONALIZZAZIONE:

Due fattori fondamentali per capirlo sono esclusi dal pubblico dibattito sul Covid 19:

a)Il Covid 19 è stato realizzato dai militari cinesi nel laboratorio di Wuhan in un progetto che poteva avere scopo unicamente offensivo.

b)E’ in corso una campagna mondiale di gonfiaggio del numero dei malati e dei morti di Covid 19 attraverso l’uso di metodi diagnostici volutamente errati e di un linguaggio ingannevole.

Analizziamo questi due fattori.

  1. Il Covid 19 è il risultato dell’ibridazione e potenziamento in laboratorio tra un virus di una certa specie di pipistrelli cinese e il virus dei pangolini cinesi; quest’ultimo ha una componente che si attacca alle cellule umane e consente al virus di penetrarle[i]. Una tale ibridazione non può avere altro concepibile scopo che quello di creare epidemie. Infatti ha prodotto una pandemia che ha colpito tutto il mondo, ma in modo asimmetrico che avvantaggia la Cina: ha causato gravissimi danni economici, in termini di indebitamento e durevole recessione (- 8,5% quest’anno), all’Occidente, mentre la Cina, essendo un sistema formicaio centralizzato, ha tenuto nascosto il grosso dei suoi morti e si è ripresa rapidamente e chiuderà l’anno con un + 1,2% di pil e un + 10% di export – ossia avanza conquistando nuovi mercati nel mondo. Ancora qualche colpo così, e soppianterà gli USA nel ruolo di piattaforma di controllo planetario. Pare che Washington  contrattacchi richiedendo il risarcimento dei danni alla Cina, per aver creato la pandemia vuoi per negligenza, vuoi per intenzione. Non mi sorprenderei qualora, in tal senso, congeli il proprio debito pubblico in mano a Pekino.
  2. Quasi tutti i governi, come obbedendo a una regia superiore, fanno in modo di moltiplicare i numeri dei contagiati e dei morti di Covid 19, mediante i seguenti metodi, avallati pienamente dai mass media:

1-hanno ritardato di decine di giorni le misure per impedire o contenere l’arrivo del contagio dalla Cina;

2- adoperano uno story-telling per l’opinione pubblica che fa percepire come malati di Covid 19 anche coloro che sono già guariti o sono solo venuti in contatto col virus o sono asintomatici (queste categorie, col diffondersi del virus, saranno sempre più numerose); e che fa percepire come morti di Covid 19 anche coloro che sono morti di altrro (cancro, infarto, diabete, Parkinson, etc.) ma risultavano positivi al tampone prc;

3-adoperano uno strumento diagnostico, ossia il tampone prc, che è stato realizzato non per uso diagnostico, ma per moltiplicare, ad uso di studio scientifico, minuscole tracce di pezzi di rna, troppo piccole per poter essere studiate, e che quindi vanno moltiplicate (questo è il caso delle persone che sono solo venute in contatto col virus o che sono guarite); inoltre il prc reagisce positivamente a tutti i virus della famiglia Covid[ii]; il risultato è che i test producono una marea di falsi positivi;

4-pagano i medici e le famiglie (l’OMS anche i governi di paesi poveri: Kenia, Madagascar, Bielorussia – che hanno rifiutato e denunciato) per far dichiarare malati o morti di Covid 19 anche coloro che sono morti di altro (ho avuto conferme che questo avviene anche in Germania). All’opinione pubblica si sottace, inoltre, che la percentuale dei morti sui contagiati è minima, oggi, e che nel passato era alta perché li si curava per polmonite, aggravando la malattia reale, che era una tromboflebite. I morti effettivi per Covid 19 sono sicuramente tra 1/10 e 1/100 del dichiarato dai governi, come anche risulta da dichiarazioni di istituzione sanitarie.

Orbene, anche per capire quando l’”emergenza” potrà finire e se potrà arrivare una seconda ondata o piuttosto un secondo virus pandemico, dovremmo chiederci quale sia lo scopo di questa globale campagna di terrorismo e se sia legata col fattore a), ossia la strategia espansionistica cinese. Perché, palesemente, se è in corso una siffatta campagna mondiale di falsificazione terroristica, necessariamente vi è una strategia altrettanto mondiale, con qualche obiettivo globale, ampio e ben preciso, che non sembra sia soltanto quello di accrescere i guadagni di Big Pharma o di giustificare una immissione straordinaria di liquidità nell’economia mondiale per superare un passaggio critico, ma piuttosto una ristrutturazione su scala planetaria della società, incentrata su:

– un processo di ‘decostituzionalizzazione’ (fine delle libertà garantite, come lo spostamento e le decisioni sanitaria, assunzione del potere legislativo da parte del potere esecutivo, fine dei controlli dal basso sul potere politico) degli ordinamenti statuali e alla loro conversione in aziende centralizzate, autoritarie e ‘traccianti’ (ossia sorveglianti), gestite da governi decisionisti e autocratici, sul modello cinese;

– una sistematica apertura dei corpi delle persone ad interventi biologici dei governi mediante inoculazione di sostanze che vengono presentate e fatte percepire come ‘vaccini’, ma che hanno molti altri effetti, perlopiù nocivi per l’individuo, e chiaramente finalizzati a deprimere le capacità di resistenza mentale e fisica, agendo sin dalla prima infanzia, attraverso le vaccinazioni multiple e ripetute, sul sistema nervoso centrale e sul sistema immunitario soprattutto, durante la loro formazione.

Come interpretare allora la presente ondata mediatica di allarmismo crescente in questi giorni di ottobre? Verosimilmente come campagna per predisporre la gente a nuove restrizioni e maggiore autoritarismo, che altrimenti non accetterebbe. A vivere isolate, nella paura, con ridotte possibilità di spostamento e di incontro, e impossibilitate ad aggregarsi a fini sociali e politici. Altro quesito: quando finiranno le seconde, terze etc. ondate di contagio, e le campagne di disinformazione terroristica? Presumibilmente quando la ristrutturazione politica, normativa e psichica della società sarà stata completata, quando il pensiero unico e la verità unica di regime si sarà affermata e ogni dissenso sarà stato spento  o delegittimato assieme a ogni pretesa di controllo dentro l’operato del potere e sui suoi fini. Cioè quando sarà stato realizzato il mondo orwelliano che ho descritto in Oligarchia per popoli superflui e in Tecnoschiavi.

09.10.20 Marco Della Luna


[i] Jospeh Tritto, Cina Covid 19, Cantagalli 2020, ha raccolto e offre tutte le necessarie prove.

[ii] https://www.facebook.com/notes/stefano-scoglio/i-tamponi-covid-19-producono-fino-al-95-di-falsi-positivi-confermato-dallistitut/10219184857114453/

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MANDARINATO GIUDIZIARIO

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ITALIA: UN MANDARINATO GIUDIZIARIO

Come il parlamento serve a creare un’apparenza di democrazia, così i tribunali servono a creare un’apparenza di legalità.

Nella scia del caso Palamara e di altri analoghi, oggi da più parti, anche da parte di magistrati non intruppati, si lamenta che il potere giudiziario da decenni è finito nelle mani o nei tentacoli di una organizzazione illegittima di magistritati-capi[i], un’organizzazione

-che lo usa per interessi privati e politici, per sostenere la sinistra (particolarmente il PCI-PD) colpendo (talora) arbitrariamente la destra,

-che si è presa il ruolo spettante della politica, svuotando così la democrazia elettorale,

-che tollera nella magistratura il turpe business sulla pelle dei minori,

-che copre le colpe dei suoi adepti togati,

-che gestisce il concorso di magistratura in modo truccato o truccabile, facendone un sistema di cooptazione massonica.

Questo è ciò che ha denunciato Il Riformista, e il CSM ha aperto un’inchiesta, che, come tutte, come quella del caso Palamara, ovviamente sarà trasparente e indipendente[ii]. Invero, la legge istitutiva del concorso niente specifica su come rendere irriconoscibili i compiti scritti, e lascia così agli esaminatori ampia facoltà di scegliere chi promuovere e chi non promuovere in base a criteri diversi dal merito.

Che il concorso di magistratura era truccato, l’avevo denunciato 18 anni prima de Il Riformista, nella prima edizione de Le Chiavi del potere (e allora nessuno si mosse), scrivendo[iii]: “Ma se su una cosa si può scommettere in un paese dove gare e concorsi pubblici sono sistematicamente truccati, è che il concorso che più zelantemente si cercherà di pilotare, sia quello di magistratura [che è gestito dal Consiglio Superiore della Magistratura; e, visto quel che è stato divulgato sul CSM, ci sarebbe da mettere in questione tutte le nomine dei magistrati in carica!]. E truccare quel concorso è facilissimo: tutte le buste sono numerate, basta cercare quelle il cui numero corrisponde al candidato che deve passare… io uno volta lo provai – una volta sola, perché (oltre a prendermi un colpo di calore a causa della mancante climatizzazione nell’aria stagnante e tropicale del Centro dei Congressi dell’Eur e a non essere assistito dall’apatico medico del concorso, privo dei necessari farmaci) vidi certi signori, forse commissari, davanti a tutti, dettare il compito a certi candidati.”

Da più parti, si fa altresì notare che siamo di fronte a una struttura illecita di controllo e potere dall’alto sui magistrati, sulle indagini e sulle decisioni giudiziarie, sicché a poco vale che la maggior parte dei magistrati siano persone per bene o perlomeno non siano complici volontari, per tornaconto o semplicemente per paura. A poco vale: l’effetto di insieme sarà una devianza di insieme. E il conseguente dato di realtà è che il potere giudiziario italiano, assieme alle sue decisioni, è complessivamente inattendibile e delegittimato, e che solo un babbeo o un bugiardo può dichiarare, oggi, di aver fiducia in esso e di demandare ad esso l’accertamento della Verità. Difendersi dal processo anziché nel processo, per contro, è pienamente giustificato – soprattutto se sono in causa interessi importanti e/o politici. Ma chi lavora nei tribunali non ignora i quotidiani rapporti di amicizia e affari tra certi giudici, certi avvocati, certi imprenditori – soprattutto in ambiti come quello fallimentare, dove si vendono beni a frazioni del loro valore di mercato. E tutto ciò è inevitabile, è la genuina espressione della mentalità del potere in questo Paese, identica in giustizia, politica, amministrazione.

Grottesco appare, infine, approvare, in base a una supposta superiorità morale dei magistrati sui politici, il fatto che il potere giudiziario si è appropriato del ruolo politico: in Italia, potere politico e potere giudiziario sono gestiti nel medesimo modo, ossia da comitati di affari, che portano di fatto avanti interessi e programmi propri e del capitalismo finanziario globalizzato, il quale (anche questo scrivevo nel 1992) preferisce affidarsi, per il controllo dell’Italia, al potere giudiziario perché esso in mano a persone che non dipendono dal consenso popolare, dalle elezioni, bensì sono funzionari tecnici nominati per concorso e che restano in carica a vita, salvo interventi dall’alto, proprio come i mandarini cinesi; mentre i politici italiani sono mutevoli, instabili, inaffidabili e mediamente molto ignoranti.

Avete mai guidato un veicolo cingolato? Al posto del volante, ha due leve, che comandano ciascuna un cingolo: avanti, fermo, indietro. Quando vuoi sterzare, fai avanzare un cingolo e blocchi l’altro. Similmente dirige il corso politico colui che controlla il potere giudiziario, perché può colpire, anche arbitrariamente, senza subire conseguenze, gli uomini politici della parte che disturba i suoi piani, e al contempo coprire i lucrosi traffici illeciti della parte che gli è funzionale, che porta avanti la sua agenda. Dato che la politica si fa con le clientele, ossia prendendo e distribuendo ‘utilità’ prese dalle risorse pubbliche,  perlopiù in modo illecito, per direzionarla basta evitare o insabbiare le indagini sull’affarismo delle formazioni politiche che sono utili, e indagare quelle che disturbano, passando informazioni alla stampa. Figuriamoci se la ‘giustizia’ vorrà risanare la politica, o la politica normalizzare la ‘giustizia’!

L’atto di instaurazione del mandarinato giudiziario può essere individuato, psicologicamente, con la campagna di distruzione giudiziaria di Enzo Tortora, l’innocente che fu perseguitato pervicacemente con prove inventate, e poi nessuno pagò, anzi ci furono promozioni. Fu un chiaro messaggio terroristico agli Italiani in generale e specialmente ai politici: “badate bene a ciò che fate, vi possiamo distruggere anche se siete innocenti e anche se non ci sono prove”.

L’operazione più importante del mandarinato giudiziario fu invece Mani Pulite, che servì, oltre ad eliminare le forze politiche popolari diverse dal PCI-PDS da poco alleatosi col grande capitale mondialista, nonché a coprire la campagna di privatizzazioni e svendite decisa il 2 Giugno 1992 nel famoso Britannia Party, e pure a coprire l’insider trading intorno alla svalutazione della Lira nel Settembre 1992. Tale operazione fu completata dall’insabbiamento di indagini e denunce su molti ‘aspetti’ delle grandi privatizzazioni, le quali hanno portato alla privatizzazione-esterizzazione persino della Banca d’Italia. Da quei gloriosi ed eroici tempi ad oggi, la reputazione popolare della ‘giustizia’ è crollata, ma il potere politico del mandarinato non ne ha risentito.

L’operazione oggi in corso, è quella di insabbiare i recenti scandali giudiziari e in particolare consiste nel gestire la vicenda Palamara in modo appropriato.

04.10.2020 Marco Della Luna


[i]Quanta cenere sotto al tappeto!

Il Csm ha deciso così: niente processo Palamara, sarebbe stato troppo pericoloso.  Basta la sentenza. Che sarà letta fra tre settimane ma è stata già scritta. È di condanna perché è la cosa più semplice per tutti. È la via cubana, o venezuelana alla giustizia. È rapida e indolore. Un processo vero e proprio a Palamara, e al sistema Palamara, avrebbe comportato delle conseguenze dolorosissime. 

Sarebbe stato necessario prendere atto che tutta la struttura della magistratura italiana è illegale, costruita solo dallo strapotere del partito dei Pm che è in grado di nominare, spostare, rimuovere, decidere i nomi dei Procuratori, dei vice, dei presidenti dei tribunali, dei giudici, e capace anche di influenzare pesantemente le sentenze per favorire o danneggiare questo o quel Pm. Si poteva accettare una cosa così? Il Csm ha detto di no. Meglio nascondere tutto sotto un enorme tappeto, rifiutare a Palamara il diritto alla difesa, negargli l’ascolto di un centinaio di testimoni che lui aveva chiesto, e ridurre il processo ad una formalità, limitandosi all’esame della famosa riunione all’Hotel Champagne alla quale Palamara partecipò insieme a un paio di parlamentari e che fu del tutto illegalmente intercettata.

Quanto vale una magistratura che si governa in questo modo, arrogante e illegale? È inutile ogni volta dire: “sì ma ci sono tanti magistrati per bene”. Ovvio che ci sono. Quello che non è perbene è la magistratura stessa. Palamara ha dimostrato largamente che è una struttura illegale. Con in più l’orrore di essere una struttura illegale ma non criticabile, non processabile e non riformabile. Un po’ com’era il Pcus di Breznev. Al di sopra di tutto e che si fa beffe delle regole, della democrazia, del diritto.”  (Piero Sansonetti)

[ii] https://www.ilriformista.it/concorso-magistratura-truccato-il-csm-apre-uninchiesta-ma-solo-dopo-lo-scoop-del-riformista-163623/ : Il Riformista evidenzia “un ricco florilegio di strafalcioni, “orrori” giuridici e segni di riconoscimento come, ad esempio, lo “schemino” redatto dal candidato numero 2814 e che, peraltro, aveva conseguito un ottimo risultato. Il primo ad attivarsi sul dossier, indirizzato anche al ministro della Giustizia, era stato all’inizio di questa settimana l’avvocato civilista Stefano Cavanna. Il laico in quota Lega a piazza Indipendenza aveva subito depositato una richiesta di “apertura pratica” al Comitato di presidenza del Csm. “

[iii] Pag. 195 della terza edizione.

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OPPOSIZIONE PER ANALFABETI 2020

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OPPOSIZIONE PER ANALFABETI 2020

Si sa: i politici che hanno bisogno di essere eletti contano poco, prendono ordini, sono teatrino; il potere reale non viene messo in gioco con le votazioni popolari; i veri decision makers, gli ingegneri socio-economici, non si mettono in pubblica discussione.

Si sa pure: gli eletti non possono rappresentare gli interessi degli elettori, perché sono poco più che figuranti, devono innanzitutto ripagare chi li sovvenziona e chi li mette in lista, poi fare i propri interessi.

Si sa anche: metà della popolazione è analfabeta funzionale e solo un quinto è in grado di capire gli articoli di un giornale quotidiano; perciò la comunicazione per il pubblico, specie in campagna elettorale, è necessariamente fasulla.

Alle elezioni del 20-21 Settembre, la sedicente opposizione ha preso più voti e più seggi, ma è uscita sconfitta, siccome le affrontava sulla fortissima aspettativa di una travolgente avanzata e di una spallata liberatoria al governo, che sono mancate completamente, sicché il governo ne è uscito corroborato.

Adesso potrà prorogare l’illegittimo stato di emergenza e l’illegittima sospensione dei diritti costituzionali e continuare a governare per decreti altrettanto illegittimi, con l’avallo del Quirinale. Potrà imporre lo stato di sorveglianza sanitaria e vaccinazioni con prodotti industriali di pessima qualità, poco o punto efficaci, pieni di sostanze tossiche e  venduti da case farmaceutiche con fedine penali molto sporche, anche per corruzione politica. Potrà reprimere l’informazione e la critica su tutte queste realtà.

Adesso potrà nominarsi un nuovo Presidente di comodo che blocchi nuovamente ogni alternativa che possa scaturire prossime elezioni politiche.

Adesso potrà aprire a un’immigrazione selvaggia, deprimente per il mercato del lavoro, destabilizzante per l’ordine pubblico, costosa finanziariamente, pericolosa sanitariamente, lucrosa per l’apparato imprenditoriale legato alla sinistra e al Vaticano.
E abolire i decreti sicurezza e dare lo jus soli per crearsi una nuova riserva elettorale.

Adesso potrà imporre il denaro elettronico per far guadagnare le commissioni ai banchieri e facilitare le loro maxi-truffe; potrà restringere l’uso del contante per soffocare ulteriormente il lavoro autonomo a vantaggio delle multinazionali straniere.

Adesso potrà spendere Mes e Recovery Fund per finanziare il suo consenso clientelare e indebitare più fortemente l’Italia, così da poter poi, quando bisognerà rimborsare i prestiti, imporre la tassa patrimoniale sul pingue risparmio mobiliare e immobiliare degli Italiani, come da tempo esige la Germania egemone (cioè si pagheranno l’acquisto dei voti con i soldi dei contribuenti).

Adesso potrà perfezionare l’insabbiamento degli scandali del braccio giudiziario del suo sistema di potere, mentre il medesimo braccio potrà archiviare serenamente le cento e più denunce contro Conte e soci per la gestione della pandemia: una mana lava l’altra.

Accettare oppure rifiutare il dominio dei finanzieri, il monopolio monetario privato, l’egemonismo germanico, la sostituzione etnica, il pensiero unico, il nichilismo gender, e ora la biocrazia o dittatura sanitaria: queste sono le scelte reali, morali, strutturali.

Alla ricerca di ingresso al potere, sedicenti opposizioni, in due anni sono passate dal rifiuto incompleto di quel modello organico, all’accettazione condizionata, e ora all’accettazione incondizionata – modello che esse però non hanno mai ardito nemmeno descrivere come modello, come programma: come il nome del dio ebraico, non può nemmeno essere detto. E’ lo stato orwelliano, il Moloch egregiamente analizzato da Teoria della dittatura di Michel Onfray.

Avendo sin dall’inizio deciso di non fare opposizione al detto modello, non hanno mai formulato un modello organico alternativo: facendolo, si sarebbero legati le mani e reso più difficile il transito al modello dei poteri forti. Le loro proposte alternative sono sempre state, e rimangono, su elementi singoli, magari importanti, però mai sulla struttura complessiva.

27.09.20 Marco Della Luna

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NO DI PETTO, SI’ DI PANCIA

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IL “SI’” POPULISTA DELLA MELONI

Mentre all’inizio il favore per il taglio dei parlamentari era pressoché corale, poi, durante la campagna referendaria, le voci soprattutto dei tecnici del diritto, dei costituzionalisti, e anche di molti leaders politici si sono levate in un sonoro NO di petto, in base a considerazioni di funzionamento delle norme costituzionali e in particolare elettorali: la Costituzione è un organismo unitario, non si può modificare a singoli pezzi senza comprometterne il funzionamento, gli interventi norma-su-norma creano pasticci, problemi di coerenza, di rispetto dei principi fondamentali, etc. Inoltre, il tagliando il numero dei parlamentari si facilita il loro condizionamento improprio, mentre il risparmio di spesa è trascurabile. Queste considerazioni, soprattutto quelle sulla necessità che le riforme siano organiche e non alla spicciolata, sono evidenti a tutti i tecnici del diritto e a tutti i politici di professionema non a chi non è del mestiere, naturalmente e purtroppo.

Però la massa non si interessa ad esse: un sondaggio recentemente trapelato e poi lestamente ritirato preannuncia una marea di SI’. Come sempre, la massa non decide in modo razionale ma di pancia, in base al desiderio di colpire i politici – e non si accorge che, al contrario, il taglio dei parlamentari è stato studiato proprio per sfruttare l’impulsività popolare al fine aumentare la forza e la stabilità della democrazia e dell’attuale maggioranza, creando una situazione normativa tesa a impedire le elezioni anticipati e a far eleggere il nuovo Capo dello Stato da questo parlamento non rappresentativo del Paese. E così si prevede che il popolo, votando SI’ con l’intento di colpire la partitocrazia, al contrario la renderà sempiterna, come scrive il prof. Bonavoglia, nel suo articolo che segue: Votare SI’ li rende sempiterni.

Sono certo che l’intelligente Giorgia Meloni condivide, dentro di sé, queste considerazioni, e che, nel segreto dell’urna, voterà NO; però, volendo chiamare i voti della pancia, che sono più di quelli del cervello, le dice e ribadisce un tristo SI’.             17.09.2020 Marco Della Luna

Votare SI’ li rende sempiterni

(Prof. Massimiliano Bonavoglia, docente di filosofia del diritto)

Tempo fa una bella canzone intonava: “Prima di sparare pensa (…) Pensa che puoi decidere… tu”.

Sino a pochi mesi fa, chi avesse dichiarato di opporsi al taglio del numero dei parlamentari per il quale voteremo fra quattro giorni, si sarebbe attirato i peggiori improperi, perché sarebbe sembrato un difensore della casta. Fortunatamente con il passare del tempo alcuni elettori ancora indecisi hanno avuto modo di approfondire e rivedere il dilemma sì-no, in un’ottica più ampia e meno ideologizzata. Sfortunatamente i dibattiti politici quest’anno rispetto all’ultimo referendum costituzionale, sono stati ridotti ai minimi termini, anche per l’ingiustificato prolungamento dello stato di emergenza voluto dal governo. Chi ha voluto informarsi, lo ha dovuto fare quasi autonomamente. Andiamo ai contenuti.

Ridurre il numero dei nostri rappresentanti (si arriverebbe a 400 deputati e 200 senatori) produrrà un risparmio irrisorio, lo 0,007% ossia 57 milioni l’anno della spesa, quindi 95 centesimi all’anno per cittadino. Va ribadito: riduciamo i nostri rappresentanti politici, e quindi il nostro potere democratico del controllo della cosa pubblica, per meno di un caffè all’anno. Sia chiaro. Con la vittoria del sì, passeremmo dal ventitreesimo posto in Europa (su 27) agli ultimi posti per rapporto rappresentanti parlamentari/elettori. Per di più, non modificando la legge elettorale e i meccanismi costituzionali di rappresentanza, a parlare per noi andrebbero non i volti che conosciamo dall’inizio della campagna elettorale, ma i nominati dalle segreterie di partito, quindi ancora più Toninelli (l’ottusangolo dei cinque stelle) e i vari Bonafede (dj Fofò per gli amici), che per esempio oscura la carriera politica dei Di Matteo, fiore all’occhiello dell’antimafia, per non indispettire i capi delle cosche, in quali poi vengono scarcerati (anche quelli al 41-bis) per sedare le rivolte nelle carceri (da loro comandate). Complimenti al Guardasigilli. Perché dall’alto scelgono gente simile? Perché, come diceva Falcone, in uno Stato infiltrato dalla mafia governano i cretini, facilmente controllabili.

L’unica cosa che andrebbe davvero superata in Italia è il bicameralismo perfetto, ossia il rimpallo tra Camera e Senato di una legge invisa a qualcuno, che ne rende inattuabili i contenuti. Peccato che votando sì al referendum questo meccanismo non venga migliorato. Ci aveva provato Renzi con il precedente referendum, aggiungendovi una caterva di modifiche costituzionali che gli elettori bocciarono sonoramente. Ora non ci si prova nemmeno. Da parte dei poteri forti, comprare 200 senatori, attraverso magari le segreterie dei partiti che li nominano, è molto più facile che corromperne uno a uno 315, eletti da cittadini, nei confronti dei quali si sono spesi su certi temi mettendoci la faccia… si annullano le possibilità che almeno qualcuno di loro non l’abbia intercambiabile con il posteriore, e tenga fede alle promesse. Intere regioni come il Trentino rischiano di non avere senatori a rappresentarle, a causa del meccanismo che riconosce i seggi su base regionale, e grazie alla riduzione dei posti disponibili intere aree demograficamente meno popolate rischiano di rimanere senza voce, alla faccia della democrazia dal basso! Il ridimensionamento del potere rappresentativo delle massime istituzioni democratiche comporta la riduzione della loro funzione e prepara il terreno per un sistema meno equo e a maggior rischio oligarchico.

Torniamo all’uomo comune. Sono sempre gli indecisi l’ago della bilancia. Quindi, caro uomo comune, siamo tutti con te, quando ti indigni sentendo la ministra Azzolina dire che lo studente non è un imbuto da riempire di conoscenze (anche perché se fosse così, sarebbe un compito destinato al fallimento!) o che l’alunno che non sappia di avere l’influenza non deve andare a scuola (quindi deve marinarla, per poi scoprire di essere malato?) o, ancora, la ministra De Micheli stabilire che gli studenti debbano provarsi la febbre a casa e poi coprirsi bene perché i finestrini degli scuolabus rimarranno aperti anche in inverno (per aumentare la dispersione del covid-19 mediante l’areazione, che in inverno però è particolarmente rigida ed espone a rischi di raffreddamento, influenza, bronchite, polmonite e quindi casi sospetti… il classico nemico che tieni fuori dalla porta ed entra dalla finestra!). Caro uomo comune, siamo tutti indignati e rideremmo di gusto, se non fossimo nel contempo imbarazzati e inorriditi, dall’essere rappresentati da gente che abbraccia i libici su twitter dopo l’esplosione a Beirut e lo fa a nome del popolo italiano.

La tentazione di votare sì, però, è una fregatura, ritieni di tagliare poltrone, ma così facendo non taglierai le loro, anzi, li renderai sempiterni! Apri gli occhi, sono loro che te lo propongono, e perché lo fanno? Perché hanno già svenduto l’anima a gestori esteri. E si tratta della tua di anima, quella del tuo Paese, l’hanno fatto perché non avevano altro da dare, avendo già da tempo barattato la propria per molto meno all’inizio della loro carriera politica. Il movimento 5 stelle prese più del trenta per cento di voti nel 2018, non perché fosse particolarmente bravo a dire “Vaffa”, fu votato, perché tutti gli altri avevano dato il voltastomaco. Vinse per demeriti altrui, più che per meriti propri. Alla prova dei fatti, sta distruggendo l’Italia intera, facendola vergognare quasi ogni giorno e rimpiangere gli statisti della prima repubblica. Ora ti propone, caro uomo comune, di stringere a imbuto, forse qui sì che ci sta la metafora, le possibilità di far sentire la tua voce, e se abboccherai, darai loro l’illusione di meritarsi la perpetuazione dei famosi due mandati che ripartiranno di nuovo dal mandato zero come nel Monopoly, con Gigino che ci spiegherà che è per il bene del Paese. 

Prima di sparare la tua cartuccia in cabina elettorale, caro uomo comune, pensa, perché ti stanno facendo rinunciare alle tue chance, non alle loro. 

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CONTE E LUKASHENKO: STATISTI A CONFRONTO

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CONTE E LUKASHENKO: STATISTI. A CONFRONTO

A chi dei due abili e illustri statisti, l’italo-gesuita e il bielorusso, daremo la palma del migliore, del più fedele agli interessi e alle libertà del suo paese e del suo popolo?

E quanto è oggettivo oppure soggettivo, relativo, il giudizio sulla democraticità di un regime? Quanto gli atti di un governo derivano dalla considerazione degli interessi dei cittadini, e quanto dagli interessi di poteri esterni non dichiarati?

I recenti sviluppi di politica comparata, illuminati dall’articolo del prof. Bonavoglia che segue, suggeriscono di chiederselo, e di adottare i concetti di legalità/costituzionalità/democraticità percepite, in prudente distinzione da quelle reali. Bonavoglia è un qualificato conoscitore della Bielorussia, avendo una moglie di quel paese, paese che egli regolarmente frequenta e studia.

Conte, all’inizio della c.d. emergenza, ha subito sospeso il diritto dei cittadini all’accesso agli atti amministrativi, iniziando con quelli del Comitato Tecnico-Scientifico, e nell’ultimo DL ha rinnovato tale sospensione, proprio mentre affiorano gli interessi economici e politici stranieri dietro la politica del suo governo, che accenna al rinvio delle elezioni da cui uscirebbe delegittimato democraticamente.

In Italia si suole ritornellare che il funzionamento dello Stato è rallentato da molte norme (bicameralismo perfetto, doppia lettura per le leggi, premier che non può nominare e revocare i ministri) che hanno la funzione di prevenire il ritorno  di un regime autocratico. Sembrerebbe una Costituzione blindata, ma Conte ha dimostrato che non lo è affatto, che è fragilissima e sospendibilissima e aggirabilissima e che il Quirinale…

Certo, per il successo del golpe continuo di Conte & Soci -un golpe ‘conto terzi, apprendiamo- è decisiva, assieme alla segretazione degli atti compromettenti per il regime, la pedissequa complicità dei mass media, dei liberi giornalisti, nella disinformazione nella mancanza di critica, soprattutto sui dati pseudo-statistici, nell’occultamento dei legami di interesse internazionali, e nella collaborazione con OMS, Conte e Bill Gates (quello della vaccinazione universale) nell’opera di allarmismo, facilmente riconoscibile anche dal confronto con ciò che La Repubblica scriveva sull’influenza che, or sono 4 anni, mieteva molte più vittime di quelle attribuite alla corrente pandemia, eppure non comportava clausura e sospensione dei diritti:  https://milano.repubblica.it/cronaca/2016/02/06/news/milano_piu_morti_nel_2015_colpa_di_caldo_e_influenza132824312/:

 https://www.repubblica.it/cronaca/2015/12/23/news/il_mistero_del_2015_quei_45mila_scomparsi_come_in_una_guerra_-130020393/

 https://bologna.repubblica.it/cronaca/2015/12/23/news/emilia-romagna_morti-130065968/

24.08.2020 Marco Della Luna

TRA ITALIA E BIELORUSSIA C’E’ DI MEZZO IL MARE (OCEANO ATLANTICO)

(di Massimiliano Bonavoglia)

La Bielorussia è oggi nell’occhio del ciclone mediatico (occidentale). Sino a poco tempo fa molti manco sapevano esattamente dove fosse collocata geograficamente, ma dopo quelle deprecabili elezioni ora tutti finalmente sanno che laggiù, anzi lassù, la democrazia non è di casa.

Lasciamo per un momento questo argomento e andiamo dall’altra parte dell’Atlantico.  La cosiddetta pandemia ancora in corso nel pianeta ha colpito duro anche gli USA. La FED ha stampato trilioni di dollari su ordine di Trump, si sono dati sussidi a fondo perduto come non mai nella storia americana, enorme ossimoro per il Paese più capitalista del mondo, gesto voluto da un presidente repubblicano, liberale e molto ricco di suo, il 2020 è un anno che troverà ampio spazio nei libri di storia dei prossimi secoli. Il PIL americano è calato, la disoccupazione è esplosa, i volumi nei mercati sono scesi, ma gli indici azionari, dopo un grande tonfo sono risaliti. Che sta succedendo? Proprio quest’anno, i colossi multinazionali si sono arricchiti in modo impressionante, come mostra un recente articolo di Forbes:

(https://www.forbes.com/sites/niallmccarthy/2020/06/22/us-billionaire-wealth-surged-since-the-start-of-the-pandemic-infographic/#5e03e8643f8b)

Jeff Bezos (Amazon) ha incrementato il suo patrimonio di 43,8 miliardi di dollari, Mark Zuckerberg (Facebook) 32,1 miliardi di dollari, Bill Gates soli 11,5 miliardi, passando però da 98 a 109,5. Questo multimiliardario, che grazie alla pandemia ha guadagnato undici miliardi e mezzo di dollari, ha chiamato Giuseppi nei mesi della esplosione (o implosione) sanitaria per farsi elargire 140 milioni di euro per la sua fondazione (Bill & Melinda Gates) per la ricerca sul vaccino anticovid, e lui naturalmente glieli ha dati. Soldi nostri, nel momento in cui l’Italia era il Paese più colpito al mondo dal virus dopo la Cina, con una sanità a brandelli grazie ai tagli degli ultimi trent’anni. Oltre ad essere il creatore di Microsoft, Gates ha doti divinatorie in campo medico, soprattutto epidemiologico. Da anni sosteneva l’imminente scoppio di una pandemia mondiale,  predicendo nel 2015 che vi sarebbero stati milioni di morti a causa di un nuovo virus (https://www.youtube.com/watch?v=6Af6b_wyiwI). Per meglio occuparsene, la fondazione di Gates (che a differenza di società commerciali vive di donazioni e non paga tasse) finanzia direttamente diversi laboratori e centri sperimentali di virologia e batteriologia, tra i quali quello di Wuhan, nella regione di Hubei, diventata tanto famosa purtroppo in questo turbolento 2020. Complottismo? No no, lo riporta il sito web della fondazione stessa (https://www.gatesfoundation.org/How-We-Work/Quick-Links/Grants-Database/Grants/2018/11/OPP1199760):

Si fa interessante, anche perché Gates è nel contempo il maggior finanziatore dell’OMS, l’organizzazione mondiale dealla sanità, che in quanto tale non dovrebbe dipendere economicamente da privati, che perseguono finalità privatistiche. Aggiungiamo che un documentario della RAI, anch’esso del 2015, pubblicava le preoccupazioni di tanti scienziati per gli esperimenti eseguiti in Cina, proprio a Wuhan, dove si innestava “una proteina superifciale di un coronavirus presa da pipistrelli sul virus della SARS ricavato da topi, per produrre un supervirus che potrebbe colpire gli uomini, che resta chiuso nei laboratori – si diceva – ovvio, serve solo per motivi di studio, ma – chiedeva il conduttore televisivo – vale la pena correre il rischio, creare una minaccia così grande solo per poterla esaminare?” (https://www.youtube.com/watch?v=uwyU5P5AuMk). Il dottor Giuseppe Tritto, notissimo esperto in biotecnologia e nanotecnologia con carriera accademica stellare, nonché presidente della WABT (Accademia Internazionale di Scienze Biomediche e tecnologiche) “collega il laboratorio di Wuhan alla Francia e agli Stati Uniti, mostrando come entrambi i Paesi abbiano fornito aiuto finanziario e scientifico ai cinesi quando hanno iniziato a condurre esperimenti di bioingegneria sempre più pericolosi. Sebbene né i virologi americani né quelli francesi siano responsabili del risultato finale – un coronavirus altamente contagioso e una pandemia globale – il loro coinvolgimento precoce potrebbe spiegare perché così tanti insistono sul fatto che la “chimera” deve provenire dalla natura. L’ultima cosa che vogliono ammettere è che potrebbero averci contribuito” (https://www.zerohedge.com/medical/renowned-eu-scientist-covid-19-was-engineered-china-lab-effective-vaccine-unlikely)  

La tv che non ha parlato d’altro dall’inizio del 2020, ci ha informati? Macché, a reti unificate è  stato immediatamente dichiarato che la molecola SHCO14 di cui si parla nel video della RAI non c’entra nulla con il COVID-19, si è frettolosamente tacciato di complottismo delirante ogni supposizione che anche quest’ultimo virus potesse risultare creato in laboratorio, prodotto artificialmente e deliberatamente là dentro, piuttosto che pervenuto attraverso il salto di specie sostenuto dalla versione ufficiale sin dal primo giorno. Questa però non è scienza, perché quando gli indizi cominciano ad essere numerosi, sia nella biologia che nella criminologia, si procede per indagini e investigazioni approfondite, invece che immediata smentita e deliberato attacco contro chiunque si azzardi a porre domande. Sovviene un dubbio… non è che i media sono controllati da grandi multinazionali in Italia come un po’ ovunque nel mondo “libero” delle grandi democrazie occidentali? Ma noooooh, tutte mere illazioni partorite da menti malate populiste e complottiste! Da queste parti si respira democrazia a pieni polmoni!

Torniamo ora alla Bielorussia, ma quella del mese di giugno, quando il Fondo Monetario Internazionale offre 940 milioni per affrontare i contagi, a condizione che si proceda alla chiusura totale come in Italia e nel resto del mondo. I soliti aiuti disinteressati e incondizionati insomma, dati per il piacere di dare e sentirsi tanto buoni. Ti offriamo quasi un miliardo, ma fai quello che diciamo noi, un ritornello che in Italia abbiamo già sentito, e che ahimè conosceremo molto bene nei prossimi mesi, con l’avvento del MES, “finalmente” accettato dalla mansueta Italia. In Bielorussia lo scorso giugno il presidente rese pubblica quell’offerta e la condizione cui era subordinata, motivando il rifiuto con la  catastrofe economica che ne sarebbe conseguita, per un Paese povero come quello, quando il tasso di mortalità, comunicava il ministero della salute nazionale, era del 0,7%, quindi inferiore ad altre malattie infettive (come l’influenza stagionale). Cosa ha fatto il presidente della Bielorussia? Ha denunciato pubblicamente il tentativo di imporre una chiusura totale al suo Paese mediante l’offerta di quattrini. Ha smascherato una modalità di esercitare pressioni politiche e imporre misure eccezionali in Paesi ancora sovrani, senza permettere che sia davvero il governo di quel Paese a decidere cosa fare con gli emolumenti elargiti. Il suo discorso non è mai stato fedelmente riportato in nessun telegiornale main stream dalle nostre parti, ed è molto probabile che quei soldi siano ora transitati a oppositori del presidente per farlo deporre, al punto che si sono viste manifestazioni di piazza che non si ricordavano da parecchi decenni. Ora per tutto il mondo la Bielorussia è oppressa da un terribile dittatore che senz’altro si deve dimettere, come dice la tv. Lo scrivente c’è stato tre volte negli ultimi cinque anni, senza avere l’impressione di trovarsi sotto il Terzo Reich. L’autostrada è gratis, ma solo per i cittadini bielorussi, se hanno un terzo figlio le coppie ottengono un appartamento gratis donato dallo Stato, basta essere cittadini bielorussi, i parchi pubblici non sono transennati come nelle nostre città, sono aperti e accessibili 24 ore su 24. In aeroporto a Minsk, c’è un primo scaffale con le maggiori marche di Vodka bielorussa a prezzi decisamente popolari, mentre tutte le altre marche estere sono negli scaffali misti, con prezzi più alti per via della tassazione. Si protegge la produzione nazionale. Sono vietati gli allevamenti intensivi, la carne ha un sapore che rimane in mente, anche quella di suino, che rufola a terra in spazi sufficienti a far crescere ogni capo in condizioni ottimali. Persino le uova hanno un sapore diverso, e quasi ogni famiglia ha galline e un orto, così da essere parzialmente autosufficiente.  Il vestiario non offre la nostra varietà ed il nostro stile estetico, però pare indistruttibile, non c’è l’obsolescenza programmata da quelle parti, i prodotti d’abbigliamento sono fatti per durare, non per passare di moda dopo sei mesi. È solo questione di tempo, ma Lukashenko verrà deposto, anche aizzando la folla contro di lui, perché non si è piegato al volere di forze straniere che rappresentano immensi interessi finanziari, e non solo ha difeso il proprio popolo, ma ha anche comunicato esplicitamente il tentativo di coercizione. Non si è venduto a potenze straniere. Chi non si può comprare, deve essere eliminato nella logica imperialistica a stelle e strisce, gli esempi sono innumerevoli.

Sarà per questo che si sono messi tutti sull’attenti, dopo che Trump ha nominato Giuseppi capo del nuovo governo, senza che vi fosse stato un cane favorevole prima: Zingaretti e Di Maio erano per non fare alcun inciucio, persino Giuseppi aveva promesso che mai ci sarebbe stato un Conte bis, quando nei giorni precedenti la rottura voluta da Salvini gli veniva chiesto un parere. Nel frattempo, metteva a disposizione di Trump gli 007 italiani , questione mai chiarita né fuori né dentro il parlamento (https://www.open.online/2019/10/07/perche-e-come-conte-ha-permesso-al-procuratore-di-trump-di-incontrare-il-capo-dei-nostri-007/). In tanti ancora oggi non si spiegano perché un reazionario come Trump debba simpatizzare per uno come Conte, quando aveva Salvini che per anni lo lodava e si ispirava al suo modello. La risposata è facile. Salvini parla spesso, dichiara simpatie e antipatie pubblicamente, è un libro aperto, mentre Conte fa i fatti, e poi li nega, secondo l’antica scuola democristiana del potere che logora chi non ce l’ha. Seguito quindi da Di Maio, che da anti-euro è diventato garante della stabilità europea (parole sue) e da tutto il carrozzone cinque stelle, che ne perde una per strada a settimana. Giuseppi tuona sotto il governo gialloverde: “Metteremo fine al business dell’immigrazione. Stop a finta solidarietà”

(https://www.youtube.com/watch?v=TsQM1ehkBgQ), e poi  firma per processare Salvini sotto quello giallorosso e adotta la politica piddina. Si dichiara ora di sinistra, ma per rimanere al potere i giorni post-Papete non ha mancato di compiacere Trump, il vero padrone di casa. Si prende i pieni poteri, dichiara lo Stato di emergenza a inizio 2020, mentendo innumerevoli volte in pubblico, dopodiché qualche mese dopo, a tasso di letalità azzerata del virus proroga lo Stato di emergenza così, se le cose si mettono male, nonostante l’alleanza Pi-di-stelle, può rinviare le elezioni regionali. L’unica votazione sicura sarà quella sulla riduzione dei parlamentari, deputati e senatori, atto che era nel programma della P2 di Licio Gelli (https://www.grandeoriente-democratico.com/I-Neo-piduisti-che-spingono-per-il-taglio-dei-parlamentari-italiani-misura-che-era-auspicata-nel-Piano-di-Rinascita-post-democratica-della-Loggia-P2-di-Licio-Gelli.html), perché riducendo rappresentatività territoriale, si controlla meglio la cabina di comando di uno Stato. Il popolo-bue si lascia condurre alla spasmodica caccia del politico che ha usufruito dei 600 euro, affinché si sappia chi è indegno del voto ricevuto, ma non cerca di sapere chi ha firmato il MES, magari tra coloro che lo hanno ufficialmente criticato (cosa forse leggermente più grave…).

Il popolo si accontenta di sapere che con la riduzione del numero dei rappresentanti parlamentari si risparmierà qualche milione, senza pensare che sarebbe bastato abbassare gli stipendi a tutti, e vincolarli un po’ di più alle promesse fatte in campagna elettorale (altro cavallo di battaglia, rivelatosi poi cavallo di troia dei cinque stelle e ora dimenticato) per ottenere anche un risparmio maggiore e serietà estesa a tutti. Siccome sarà senza quorum, e i dibattiti in pubblico sono sospesi per l’emergenza sanitaria, puntano sulla distrazione di massa per sfangarla anche questa volta. Passato il referendum, sanno di dover scomparire, e questo sarà un motivo in più, se mai ce ne fosse bisogno, per cementare ulteriormente questo governo Frankenstein fino al 2023. Proprio no, Giuseppi non è come Lukashenko.

Quando un italiano (medio, quasi mediocre) sente che in Bielorussia vengono picchiati i manifestanti anti-Lukashenko, inorridisce e invoca i bombardieri yankee come quelli del premio nobel per la pace Obama che sistemarono Gheddafi, e fecero della Libia un esempio  quale è ora di democrazia e libertà, e che dal 2011 ci regala sonni tranquilli.

Quando un bielorusso sente dalla tv che Conte ha ad un certo momento stabilito di interrogare tutti i passanti e accertarsi che si stiano recando da un congiunto, si porta le mani al viso e probabilmente pensa: “Speriamo che Putin faccia qualcosa per non farci cadere in mani americane e finire come gli italiani!”.

23.08.2020 Massimiliano Bonavoglia

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EMERGENZA: I NUMERI DELLA MENZOGNA

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EMERGENZA: I NUMERI DELLA MENZOGNA

Su una popolazione di circa 60,3 milioni, ogni anno in Italia muoiono mediamente 650.000 persone, di cui 230.000 di malattie cardiovascolari, 180.000 di tumori, 53.000 di malattie respiratorie. Circa 90.000 muoiono a causa del tabacco, smerciato dal governo come genere di monopolio, e solo 3.000 di droga. I morti per infezioni contratte negli ospedali italiani sono 49.000 l’anno – vedi https://www.google.com/search?q=infezioni+ospedaliere+morti&rlz=1C1GCEA_enIT773IT773&oq=infezioni+ospedaliere&aqs=chrome.3.69i57j0l7.5722j0j7&sourceid=chrome&ie=UTF-8.

Mediamente, in Italia, al giorno muoiono 1.780 persone (650.000: 365).

Quindi evidentemente è assurdo, ingiustificato e razionalmente inaccettabile che il governo adesso mantenga o dichiari l’emergenza, freni l’economia, sospenda i diritti costituzionali e magari anche le elezioni, per 6 morti al giorno attribuiti al Covid19 – che poi, se si va a vedere, sono tutti o quasi morti di vecchiaia, infarto, cancro,  diabete, o errore terapeutico (Covid19 sistematicamente curato come se fosse polmonite; medici pagati 800-1.000 euro per ogni decesso che attribuiscano al Covid19; governo che mette in circolazione migranti infetti). I danni all’economia e le tasse causano molti più morti!

I numeri non mentono: è tutto uno sporco pretesto di questo governo, gonfiato ad arte dal terrorismo mediatico, mirato a fare un golpe, tenersi il potere, lottizzarsi i fondi straordinari per la pandemia, gonfiare i bilanci delle case farmaceutiche. E Mattarella, da che parte sta? Dirà una parola, almeno una, a difesa della Costituzione e della verità? O punta a essere rieletto da questa pseudo-maggioranza che non rappresenta il Paese, e che lo sta ammazzando?

21.08.2020 Marco Della Luna

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LA VERITA’ DIFENDA LA LIBERTA’

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LA VERITA’ DIFENDA LA LIBERTA’

CAVALCANDO QUESTA ASSURDA EPIDEMIA DI “POSITIVI ASINTOMATICI” E DI MORTI DI CANCRO, INFARTO, VECCHIAIA ETC. REGISTRATI COME MORTI DI COVID, IL REGIME SI PREPARA A NUOVE CHIUSURE, A NUOVE ZONE ROSSE, A BLOCCARE LE ELEZIONI E L’ECONOMIA.

DICHIARA DATI FALSI E IMPORTA CLANDESTINI INFETTI

PER RESPINGERE I GOLPE, I SOPRUSI E LE FALSITA’ DEL REGIME, PER RESTARE LIBERI, PER NON DOVER FALLIRE, PER ESERCITARE I DIRITTI POLITICI, PER NON LASCIARSI SCIPPARE LE ELEZIONI, E’ POSSIBILE FAR ACCERTARE URGENTEMENTE LA VERITA’ CON UN RICORSO D’URGENZA AL TRIBUNALE:

AL TRIBUNALE DI_______________

Ricorso per accertamento tecnico preventivo

ex art. 696 c.p.c.

CONTRO: CONTE GIUSEPPE, GOVERNO ITALIANO, PROTEZIONE CIVILE E ALTRI

Il sig. _______ ( C.F. _______ ), residente in _______ alla via _______ n.__ ,  rappresentato e difeso e dall’avv. _______, presso il cui studio, in _______ alla Via _______ n. __, elegge domicilio, che lo rappresenta e difende giusta mandato a margine del presente atto.

PREMESSO

1- Che l’istante intende promuovere uno o più giudizi per:

a)far dichiarare l’illegittimità e ottenere la disapplicazione da parte del Giudice dei dpcm (Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri) e degli altri provvedimenti amministrativi del governo, in essere e venturi, che illegittimamente sospendano, limitino, condizionino l’esercizio di diritti costituzionali e derivanti dalla legge e da convenzioni internazionali; ovvero che, in violazione della Costituzione, delle leggi delle convenzioni internazionali ratificate impongano comportamenti, prestazioni, rinunce a diritti, accertamenti e trattamenti anche sanitari;

b)far condannare al risarcimento dei danni, derivati e a derivare da quanto al punto a) nonché di tutti gli abusi e le falsificazioni strumentali o conseguenti agli atti di cui al punto a), Conte Giuseppe quale presidente del Consiglio di Ministri  personalmente nonché tutti i membri del Governo corresponsabili nonché lo Stato in solido con essi;

2-Che, al fine dei promovendi giudizi, ha necessità di acquisire la prova:

a)della fallacia e imprecisione dei metodi testistici adottati dal Governo, ossia tamponi nasali e test sierologici su sangue prelevato dal dito o dal cavo del gomito; e in particolare del fatto che tali metodi rilevano, dando esito positivo, la presenza di qualsiasi rna (o rna di ogni virus Covid) e non specificamente del Covid 19; e che pertanto tali test danno tra il 60 el80% di falsi positivi; e che danno esito positivo anche si applicati ad organismi vegetali e animali diversi dall’uomo, come divulgato dalla stampa;

b)delle lesioni anche infiammatorie che il tampone nasale può causare, penetrando profondamente nelle fosse nasali, e della possibilità che da tali lesioni derivino infezioni;

c)del fatto che i dati divulgati dal Governo e dalla Protezione Civile nei bollettini giornalieri, e presentati come di giornata, erano e sono basati su dati raccolti diversi giorni prima;

d)che il modo di fornire i dati epidemiologici da parte del Governo e della Protezione Civile al pubblico è contrario alle regole della statistica e in particolare della statistica applicata all’epidemiologia, e che è tale da non consentire di farsi un quadro statisticamente valido della situazione; e che distorce i numeri in modo da far apparire una situazione più grave di quella risultante da una corretta (secondo o standard) elaborazione statistica; e che la terminologia medica usata nel pubblicare i dati è inesatta e confusiva tra le diverse categorie epidemiologiche, così da creare le prima epidemia di positivi asintomatici di tutta la storia.

3-Vi è urgenza di acquisire queste prove sia per il pericolo di dispersione e alterazione anche volontarie, stanti gli interessi in gioco, oltre che per fattori naturali (labilità delle sostanze chimiche e biologiche implicate, limitata conservazione dei campioni);

4-Vi è altresì urgenza di acquisire le prove onde scoraggiare e prevenire la perpetrazione, da parte del Governo e della Protezione Civile, di ulteriori comportamenti lesivi dei diritti sopra indicati della parte ricorrente e della collettività.

Tutto ciò premesso,

CHIEDE

Nominare

a)un consulente tecnico microbiologo assistito da un ausiliare infettivologo che accerti quanto al punto 2 a,b;

b)un consulente tecnico statistico che accerti quanto al punto 2 c,d.

indicendo all’uopo l’udienza di contraddittorio e conferimento dell’incarico.

Allega:

1-relazione sulla illegittimità dello stato di emergenza, dei dpcm, dei decreti legge

2-Documenti sulla inattendibilità dei tamponi

3-Documenti sulla lesività dei tamponi

4-Documenti sulla inattendibilità dei test sierologici

5-Documenti sulla tempistica dei dati epidemiologici forniti dai bollettini e sulla loro scorrettezza statistica

Si dichiara valore indeterminabile ai fini del contributo unificato.

Luogo:__________________

Data:_____________________

Firma_________________________

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CONTE INDAGATO PER EPIDEMIA VOLONTARIA!

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Conte indagato per epidemia volontaria!

A quanto pubblicato da ANSA e diversi quotidiani, Conte assieme a 6 suoi ministri è indagato per l’articolo 438 del Codice Penale, ossia epidemia volontaria (Chiunque cagiona un’epidemia mediante la diffusione di germi patogeni è punito con l’ergastolo. Se dal fatto deriva la morte di più persone, (si applica la pena di morte)), e non per l’articolo 452, ossia epidemia colposa, punita con fino a 5 anni. Siccome è indagato anche per l’articolo 283 del Codice Penale, ossia attentato alla costituzione mediante violenza (Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di Governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni), si comprende che l’ipotesi è che Conte e i suoi ministri abbiano volutamente omesso misure preventive e contenitive dell’epidemia allo scopo di creare una tragedia con molti morti (questa è la violenza richiesta dall’art. 283 CP per la sussistenza del reato), che consentisse loro di sospendere la costituzione e assumere illegittimamente i pieni poteri, come effettivamente hanno fatto, col pretesto dell’emergenza (vedi il mio articolo “Non denunciate Conte”).

Questa interpretazione sarebbe confermata dal fatto che anche attualmente, mentre da un lato il governo denuncia la risalita dei contagi, dall’altro fa entrare in Italia moltissimi clandestini infetti e li distribuisce sul territorio nazionale in condizioni che consentono loro di evadere e diffondere il contagio; così i contagi salgono e il Governo può mantenere i pieni poteri.

L’avvocato professor Taormina aveva denunciato Conte per pandemia colposa, non dolosa, quindi qui non si tratta della denuncia presentata da lui, bensì di un’altra denuncia, per un delitto immensamente più grave, che in passato era punito con la pena di morte!

Il pubblico ministero presso il Tribunale di Roma, nel trasmettere gli atti al Tribunale dei Ministri, non aveva la facoltà di richiedere l’archiviazione, Eppure l’ha fatto. Si tratta quindi di una palese, pesante e indebita mossa politica a sostegno del governo, per la quale dovrebbe essere sanzionato. 

Ora vedremo che cosa farà il Tribunale dei ministri. Per ristabilire la parità, dovrebbe dare ai denunciati la possibilità di conoscere gli atti e l’istanza di archiviazione, per replicare a questa. Se non lo farà e accoglierà la richiesta di archiviazione del Pubblico Ministero, sarà un ulteriore atto politico in favore del governo, di parte; ma questa volta compiuto da un giudice, quindi molto più forte e grave, compromettente per tutto lo Stato.

16.08.2020  Marco Della Luna

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FARSI LUCE: PRESENTAZIONE

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FARSI LUCE: PRESENTAZIONE

FARSI LUCE : lo yoga come prassi filosofica e difesa dal tecnoschiavismo orwelliano

è in distribuzione -con le lentezze ferragostane- e si può ordinare all’editore: info@istitutoteseo.it

L’esaurimento galoppante delle risorse naturali, l’ecosfera compromessa dall’inquinamento, gli sconvolgimenti climatici guidano e guideranno sempre più fortemente la politica mondiale verso soluzioni drastiche per ridurre i consumi e i consumatori onde salvare il pianeta. Le relative strategie venivano elaborate già negli anni ’70, ai tempi di Kissinger. I governi sempre più controlleranno la vita della gente, anche biologicamente, come stiamo già vedendo. La forte riduzione del carico del pianeta è inevitabile; la scelta è se lasciare che avvenga in modo incontrollato, catastrofico; oppure eseguirla in modo controllato, con profitti per le multinazionali e aumento del controllo orwelliano sulla popolazione, come si fa attraverso la pandemia.

I modelli socio-economici, le filosofie della prassi, elaborate dal pensiero occidentale sono risultati, uno dopo l’altro, fallimentari, da quelli di derivazione teologica, a quelli marxisti, socialdemocratici, liberali, liberisti, globalisti, tecnologici. L’introduzione di una possibile moneta libera dal debito e di una ipotetica energia libera, da un lato sarebbe impedita dal potere globale che si regge proprio sulla moneta-debito e speculando sull’energia limitata; dall’altro lato, peggiorerebbe la situazione perché scatenerebbe la crescita demografica ed economica, l’inquinamento, il consumo delle risorse rimaste, quindi le guerre per accaparrarsele.

Si procederà con un cocktail di epidemie, farmaci e cibi nocivi, recessioni, impoverimento, carestie. Pertanto, nel futuro prossimo dobbiamo prepararci a sostanziali perdite di diritti, di servizi, di risorse materiali, e a crescenti aggressioni, soprattutto biologiche, da parte delle istituzioni nazionali e internazionali, anche sanitarie, oramai controllate interamente dal grande capitale apolide. Non possiamo difenderci, se non marginalmente, con strumenti materiali, legali e politici.  Sul piano di questa realtà, non vi è via di uscita, se non la morte.

Ma è questa, la realtà? Questo mondo, fuori di noi, fatto di materia compatta e di energie fisiche, più il mondo immateriale del nostro pensiero, dentro di noi?

Situazioni estreme esigono quesiti radicali come questo, e pure analisi radicali.

Innanzitutto, la fisica contemporanea non trova né la materia né l’energia. Al posto della materia solida e compatta, trova reticoli di molecole, vuoti; nelle molecole trova reticoli vuoti di atomi; negli atomi trova di nuovo il vuoto, poiché protoni, neutroni ed elettroni occupano 1/1750 del loro volume; e dentro queste particelle non trova la materia, bensì vibrazioni, energia. Ma l’energia è definita come ciò che altera gli stati della materia; quindi, se la materia non  si trova, non si trova nemmeno l’energia. E allora il mondo esterno, fatto di materia ed energia, si rivela irreale, illusorio, immaginario. Non vi è più quella realtà che ci condannava. Rimane la mente, il pensiero, la volontà, come realtà vera. Il mondo come volontà e rappresentazione, titola il noto saggio di A. Schopenhauer.

Questa recente conclusione della scienza converge con quella, di un paio di secoli più vecchia, della filosofia occidentale, la quale, soprattutto con I. Kant e con l’idealismo, è arrivata alla conclusione che un mondo esterno al pensiero, alla mente, non è conoscibile, oppure non esiste; e che ciò che ci appare come realtà esterna indipendente dalla mente, è invece il prodotto dell’azione, per noi sostanzialmente inconscia, della mente stessa – una mente non privata o personale.

Lo yoga muove da questa stessa intuizione, e il suo principio (mi esprimo qui in modo generico e grossolano) è che la realtà, l’esistente, essendo per sua natura mentale, può essere modificato con strumenti mentali, col corretto ed esercitato uso del pensiero, della visualizzazione, dell’intenzione.

Lo yoga è quindi in linea razionale sia con la filosofia che con la scienza dell’Occidente, la quale ha già verificato fenomeni molto interessanti associati alla sua pratica. E’ questo il senso di Farsi Luce. Spiegare a fondo questa coerenza e questa possibile via pratica di soluzione di un problema altrimenti senza speranza e oramai stringente. Farne capire la concretezza. Indicarne i benefici anche per la vita quotidiana, per i bisogni correnti, compresa la propria salute e l’autodifesa dal sistema.

Al contrario, sono in contraddizione con i predetti risultati della filosofia e della scienza le impostazioni materialistiche come quelle delle analisi e delle ricette marxiste, liberali, tecnocratiche o anche religiose, che tutte presuppongono una realtà materiale esterna e indipendente dal pensiero, una realtà inesistente; perciò falliscono tutte.

Qualcuno potrebbe dirvi: “Adesso ti tiro questo libro sul naso, e poi dimmi se la materia solida non esiste, se è tutto pensiero!” Questa obiezione è estremamente ingenua. Nessuno nega la realtà della esperienza tattile o quella del dolore – in se stesse, sono dati di realtà. Ma anche in sogno o nelle allucinazioni facciamo esperienze di un mondo di materia e di sofferenze corporee, esperienze che sono vere in se stesse, nei limiti in cui avvengono; ma quando ci risvegliamo, ci accorgiamo che erano interne a uno stato di coscienza particolare. E così quando il libro colpisce il naso e io sento dolore, l’esperienza che faccio è vera in se stessa, e nella dimensione dove avviene – quella della mente; però non attesta e non implica e non mostra che esista una dimensione, una realtà, esterna alla mente stessa.

E’ quindi arrivato il momento di rimboccarsi le maniche, anzi le meningi, e di mettersi all’opera, per Farsi Luce.

15.08.2020 Marco Della Luna

P.S.  Appendo l’errata corrige del libro: tra parentesi il testo errato, fuori parentesi quello corretto

Pag. 14, riga 13: ( incalzanti, ) incalzanti:

Pag. 15, riga 8 dal fondo: togli (cioè)

Pag. 34, riga 10: (breve, termine) breve termine

Pag. 35, nota: (nè) è

Pag. 41, riga 3 dal fondo: (testi) tesi

Pag. 57, riga 14 dal fondo: (già non) già

Pag. 59, riga 3 dal fondo: togli (a non impegnarsi nel mondo) [è ripetuto]

Pag. 60, riga 4 dal fondo: (non è) è

Pag. 93, riga 4, togli (meglio)

Pag. 108, riga 16: (della caramella) del giocattolino

Pag. 109, riga 9 dal fondo: (della caramella) del giocattolino

Pag. 110, riga 13 dal fondo: (all’emozione) dall’emozione

Pag. 142, riga 2: (dimostrabile) risolvibile

Pag. 148, riga 13 dal fondo: (e di) e

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“SCEMO CHI VOTA IL REFERENDUM!”

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“SCEMO CHI VOTA IL REFERENDUM!” – mi aspetto di leggerlo presto su molti muri, riferito al referendum sul taglio dei parlamentari. Me lo aspetto, perché arriva l’ecatombe delle aziende e dell’occupazione, favorita dal blocco dei licenziamenti e delle risorse spese per bonus e monopattini. Arriva l’ecatombe del mercato immobiliare, favorita dal blocco degli sfratti che deprezza gli immobili e ne falcidia la domanda, dai salari non pagati, dall’ondata delle aste immobiliari dopo dicembre. Oneri sociali alle stelle, entrate fiscali a picco. Aspettiamoci emergenza e dittatura, sperando che sia soffice, come la auspica Cacciari. Non sarà soffice, per ragioni numeriche, l’assalto del governo al risparmio e al reddito. Quanto ci mangeranno sopra? Moltissimo.

Conte e soci, superiori alle sorti del Paese, si comprano voti con le lotterie dei bonus e scaricando sui locatori l’onere sociale delle pigioni, pertinente allo Stato: un vero esproprio, incostituzionale perché senza l’indennizzo. E distraggono l’attenzione gli idioti dal disastro imminente, mediante la storia, tipicamente squallida ma anche squallidamente gonfiata, certo quantitativamente insignificante, dei parlamentari e di altri politici di mestiere che hanno richiesto i 600 euro. Hanno fatto questa puttanata perché sanno che tutta la politica italiana è una puttanata, è un rubare e un darla ad intendere, e il referendum per ridurre i parlamentari è uno specchietto per allodole.

Dal Six Compact, dal golpe del 2011, entrambi imposti da Berlino, al mancato incarico di formare il governo, che per legge spettava a Salvini, al rifiuto di Savona come ministro dell’Economia, all’imposizione dell’inutile e distruttivo lockdown, all’omesso blocco degli arrivi indiretti dalla Cina, all’omissione dell’isolamento delle aree bergamasche indicate dal Comitato Tecnico Scientifico, al contrasto all’efficace cura al plasma del prof. De Donno, al mancato ricorso a una moneta nazionale parallela per evitare il disastro economico, all’imposizione di uno stato di emergenza contrario alla Costituzione come pure i conseguiti dpcm, all’attuale importazione massiccia e deliberata di migranti infetti per tenere alti i numeri (peraltro già taroccati) del covid onde giustificare la protrazione della sospensione della Costituzione e delle libertà fondamentali nel prossimo periodo disastroso – di tutto ciò Conte e Mattarella e i loro predecessori sono solo gli esecutori: gli ordini vengono da fuori Italia, da dove si decide la politica del Belpaese. E che hanno fatto le Camere contro tutto ciò? Niente. E allora che significa votare per ridurre il numero dei parlamentari, i quali ininfluenti sono e ininfluenti resteranno, se non nascondersi la realtà?

La realtà è che la politica interna italiana può cambiare solo se cambia l’insieme dei rapporti internazionali in cui l’Italia è intrappolata in posizione passiva e subalterna. Oppure emigrate in un paese avente una collocazione internazionale più favorevole.

11.08.2020 Marco Della Luna

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MUMMIARELLA E LA RASSEGNAZIONE MAFIOSA

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Mummiarella e la rassegnazione mafiosa

Nelle aree storicamente mafiose del Meridione la popolazione è rassegnata al dominio di quel sistema di potere inefficiente e parassitario, tutt’uno con l’arretratezza atavica e incurabile di quelle terre; un sistema a cui non ci si ribella perché tanto non lo si può cambiare, essendo esso tutt’uno anche con le istituzioni. Chiamiamola per semplicità ‘rassegnazione mafiosa’ – una forma di impotenza appresa, di learned helplessness, in termini psicologici.

Con la meridionalizzazione del Paese, questa rassegnazione mafiosa si è estesa alle istituzioni nazionali, è ora la base della governabilità dell’Italia. I governanti possono permettersi ogni inefficienza e ruberia, ogni tradimento degli interessi nazionali; possono fare le porcate peggiori, le più blatanti violazioni delle leggi e della Costituzione, che niente gli succede.

Tutto il Paese oramai manifesta la medesima rassegnazione; sente come inevitabile e ineliminabile il perpetuarsi del potere di Casta che ha tutti i caratteri della mafiosità, sia nel suo comparto partitico e politico che in quello burocratico che in quello giudiziario che in quello mediatico che in quello culturale. Comitati d’affari, consigliori di governo, trattative e decisioni segrete, abuso di poteri pubblici, nomine di compari ai posti chiave, commercio di bambini tolti alle famiglie, patti e ricatti segreti.

Questa rassegnazione è l’inerzia e la acquiescenza a tutti gli scandali e al loro insabbiamento che lascia tutto immutato, tutto a continuare.

Rassegnazione, oggi, a subire ancora il metodo del governo Conte e i suoi uomini nonostante le emerse prove degli abusi, delle falsità, degli Inganni, degli interessi sordidi, di un vero e proprio colpo di stato in senso giuridico ripetutamente commesso da questo governo, che ha proclamato uno stato di emergenza non previsto dalla Costituzione per sospendere la Costituzione, e lo ha fatto riferendosi a una norma che non prevede affatto una simile cosa, l’art. 24 c. 3 della legge istitutiva della Protezione Civile.

Ha gestito l’emergenza incostituzionale praticamente ignorando, come emerge dai primi verbali desecretati, le principali raccomandazioni del Comitato Tecnico Scientifico, che giustamente consigliava di non bloccare il Paese ma di chiudere ermeticamente le aree bergamasche ad alto tasso di contagio. Conte ha fatto l’inverso, strangolando l’economia nazionale e favorendo le morie di Bergamo e Brescia. Il Comitato doveva servire solo per vantare una giustificazione scientifica a provvedimenti illegittimi, eversivi, anti-costituzionali, evidentemente dettati dall’alto, dall’estero, a governi marionetta come quello italiano, spagnolo e altri.

Di fronte a metà di tanto, e al contorno di inefficienze africane, affarismo partitico e menzogne sui dati, il governo sarebbe stato scacciato a furor di popolo, se non ci fosse la rassegnazione mafiosa ad assicurare la governabilità – come già avevamo capito con i golpe giudiziari e finanziari dell’epoca napolitanica .

E Mummiarella, avendo il compito costituzionale di rappresentare la Nazione, la ha perfettamente rappresentata in questa rassegnazione, in questa acquiescenza, in questa accettazione, avallando tutto l’operato di Conte, senza una critica, con impeccabile aplomb. Egli sa, avendolo appreso dalla morte di suo fratello, che bisogna assecondare il Sistema. Un Sistema che è globale, non più solo trinacrio.

Similmente, Egli si è accuratamente astenuto dall’esercitare la moral suasion per indurre a dimettersi un Consiglio Superiore della Magistratura completamente discreditato. Si è scusato spiegando che lo scioglimento del CSM non è tra i poteri presidenziali.  Debole scusa, perché bastava che si rifiutasse di presiederlo ed esprimesse la valutazione che tutti avevamo in animo sulla inattendibilità e inaffidabilità del detto Consiglio, e questo si sarebbe dovuto dimettere. Invece così anche questo nuovo e totale scandalo della Magistratura è avviato a felice soluzione insabbiatoria, come appare anche dalle mosse del processo a Palamara. Tutto potrà continuare come prima, indisturbato, compresa la dittatura soffice di Conte-Cacciari e la sospensione della Costituzione, mentre la Giustizia resterà sempre pronta per i colpi di Stato giudiziari e per l’eliminazione giudiziaria degli avversari (di concerto con la libera stampa del regime).

Da molti anni vado spiegando che, nel mondo reale, il compito dei magistrati e del primo magistrato, l’inquilino del Quirinale, è la conservazione del potere costituito coi suoi interessi e metodi, non l’attuazione della legalità formale.

Ora, grazie al sostegno politico dell’Unione Europea, interessata a un’Italia così marcia e dominabile, niente cambierà, se non in peggio. L’unica via di uscita da questa palude malarica e irriformabile, è l’emigrazione.

08.08.2020 Marco Della Luna

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