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Pubblicato in GENERALI | 16 commenti

NO DI PETTO, SI’ DI PANCIA

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IL “SI’” POPULISTA DELLA MELONI

Mentre all’inizio il favore per il taglio dei parlamentari era pressoché corale, poi, durante la campagna referendaria, le voci soprattutto dei tecnici del diritto, dei costituzionalisti, e anche di molti leaders politici si sono levate in un sonoro NO di petto, in base a considerazioni di funzionamento delle norme costituzionali e in particolare elettorali: la Costituzione è un organismo unitario, non si può modificare a singoli pezzi senza comprometterne il funzionamento, gli interventi norma-su-norma creano pasticci, problemi di coerenza, di rispetto dei principi fondamentali, etc. Inoltre, il tagliando il numero dei parlamentari si facilita il loro condizionamento improprio, mentre il risparmio di spesa è trascurabile. Queste considerazioni, soprattutto quelle sulla necessità che le riforme siano organiche e non alla spicciolata, sono evidenti a tutti i tecnici del diritto e a tutti i politici di professionema non a chi non è del mestiere, naturalmente e purtroppo.

Però la massa non si interessa ad esse: un sondaggio recentemente trapelato e poi lestamente ritirato preannuncia una marea di SI’. Come sempre, la massa non decide in modo razionale ma di pancia, in base al desiderio di colpire i politici – e non si accorge che, al contrario, il taglio dei parlamentari è stato studiato proprio per sfruttare l’impulsività popolare al fine aumentare la forza e la stabilità della democrazia e dell’attuale maggioranza, creando una situazione normativa tesa a impedire le elezioni anticipati e a far eleggere il nuovo Capo dello Stato da questo parlamento non rappresentativo del Paese. E così si prevede che il popolo, votando SI’ con l’intento di colpire la partitocrazia, al contrario la renderà sempiterna, come scrive il prof. Bonavoglia, nel suo articolo che segue: Votare SI’ li rende sempiterni.

Sono certo che l’intelligente Giorgia Meloni condivide, dentro di sé, queste considerazioni, e che, nel segreto dell’urna, voterà NO; però, volendo chiamare i voti della pancia, che sono più di quelli del cervello, le dice e ribadisce un tristo SI’.             17.09.2020 Marco Della Luna

Votare SI’ li rende sempiterni

(Prof. Massimiliano Bonavoglia, docente di filosofia del diritto)

Tempo fa una bella canzone intonava: “Prima di sparare pensa (…) Pensa che puoi decidere… tu”.

Sino a pochi mesi fa, chi avesse dichiarato di opporsi al taglio del numero dei parlamentari per il quale voteremo fra quattro giorni, si sarebbe attirato i peggiori improperi, perché sarebbe sembrato un difensore della casta. Fortunatamente con il passare del tempo alcuni elettori ancora indecisi hanno avuto modo di approfondire e rivedere il dilemma sì-no, in un’ottica più ampia e meno ideologizzata. Sfortunatamente i dibattiti politici quest’anno rispetto all’ultimo referendum costituzionale, sono stati ridotti ai minimi termini, anche per l’ingiustificato prolungamento dello stato di emergenza voluto dal governo. Chi ha voluto informarsi, lo ha dovuto fare quasi autonomamente. Andiamo ai contenuti.

Ridurre il numero dei nostri rappresentanti (si arriverebbe a 400 deputati e 200 senatori) produrrà un risparmio irrisorio, lo 0,007% ossia 57 milioni l’anno della spesa, quindi 95 centesimi all’anno per cittadino. Va ribadito: riduciamo i nostri rappresentanti politici, e quindi il nostro potere democratico del controllo della cosa pubblica, per meno di un caffè all’anno. Sia chiaro. Con la vittoria del sì, passeremmo dal ventitreesimo posto in Europa (su 27) agli ultimi posti per rapporto rappresentanti parlamentari/elettori. Per di più, non modificando la legge elettorale e i meccanismi costituzionali di rappresentanza, a parlare per noi andrebbero non i volti che conosciamo dall’inizio della campagna elettorale, ma i nominati dalle segreterie di partito, quindi ancora più Toninelli (l’ottusangolo dei cinque stelle) e i vari Bonafede (dj Fofò per gli amici), che per esempio oscura la carriera politica dei Di Matteo, fiore all’occhiello dell’antimafia, per non indispettire i capi delle cosche, in quali poi vengono scarcerati (anche quelli al 41-bis) per sedare le rivolte nelle carceri (da loro comandate). Complimenti al Guardasigilli. Perché dall’alto scelgono gente simile? Perché, come diceva Falcone, in uno Stato infiltrato dalla mafia governano i cretini, facilmente controllabili.

L’unica cosa che andrebbe davvero superata in Italia è il bicameralismo perfetto, ossia il rimpallo tra Camera e Senato di una legge invisa a qualcuno, che ne rende inattuabili i contenuti. Peccato che votando sì al referendum questo meccanismo non venga migliorato. Ci aveva provato Renzi con il precedente referendum, aggiungendovi una caterva di modifiche costituzionali che gli elettori bocciarono sonoramente. Ora non ci si prova nemmeno. Da parte dei poteri forti, comprare 200 senatori, attraverso magari le segreterie dei partiti che li nominano, è molto più facile che corromperne uno a uno 315, eletti da cittadini, nei confronti dei quali si sono spesi su certi temi mettendoci la faccia… si annullano le possibilità che almeno qualcuno di loro non l’abbia intercambiabile con il posteriore, e tenga fede alle promesse. Intere regioni come il Trentino rischiano di non avere senatori a rappresentarle, a causa del meccanismo che riconosce i seggi su base regionale, e grazie alla riduzione dei posti disponibili intere aree demograficamente meno popolate rischiano di rimanere senza voce, alla faccia della democrazia dal basso! Il ridimensionamento del potere rappresentativo delle massime istituzioni democratiche comporta la riduzione della loro funzione e prepara il terreno per un sistema meno equo e a maggior rischio oligarchico.

Torniamo all’uomo comune. Sono sempre gli indecisi l’ago della bilancia. Quindi, caro uomo comune, siamo tutti con te, quando ti indigni sentendo la ministra Azzolina dire che lo studente non è un imbuto da riempire di conoscenze (anche perché se fosse così, sarebbe un compito destinato al fallimento!) o che l’alunno che non sappia di avere l’influenza non deve andare a scuola (quindi deve marinarla, per poi scoprire di essere malato?) o, ancora, la ministra De Micheli stabilire che gli studenti debbano provarsi la febbre a casa e poi coprirsi bene perché i finestrini degli scuolabus rimarranno aperti anche in inverno (per aumentare la dispersione del covid-19 mediante l’areazione, che in inverno però è particolarmente rigida ed espone a rischi di raffreddamento, influenza, bronchite, polmonite e quindi casi sospetti… il classico nemico che tieni fuori dalla porta ed entra dalla finestra!). Caro uomo comune, siamo tutti indignati e rideremmo di gusto, se non fossimo nel contempo imbarazzati e inorriditi, dall’essere rappresentati da gente che abbraccia i libici su twitter dopo l’esplosione a Beirut e lo fa a nome del popolo italiano.

La tentazione di votare sì, però, è una fregatura, ritieni di tagliare poltrone, ma così facendo non taglierai le loro, anzi, li renderai sempiterni! Apri gli occhi, sono loro che te lo propongono, e perché lo fanno? Perché hanno già svenduto l’anima a gestori esteri. E si tratta della tua di anima, quella del tuo Paese, l’hanno fatto perché non avevano altro da dare, avendo già da tempo barattato la propria per molto meno all’inizio della loro carriera politica. Il movimento 5 stelle prese più del trenta per cento di voti nel 2018, non perché fosse particolarmente bravo a dire “Vaffa”, fu votato, perché tutti gli altri avevano dato il voltastomaco. Vinse per demeriti altrui, più che per meriti propri. Alla prova dei fatti, sta distruggendo l’Italia intera, facendola vergognare quasi ogni giorno e rimpiangere gli statisti della prima repubblica. Ora ti propone, caro uomo comune, di stringere a imbuto, forse qui sì che ci sta la metafora, le possibilità di far sentire la tua voce, e se abboccherai, darai loro l’illusione di meritarsi la perpetuazione dei famosi due mandati che ripartiranno di nuovo dal mandato zero come nel Monopoly, con Gigino che ci spiegherà che è per il bene del Paese. 

Prima di sparare la tua cartuccia in cabina elettorale, caro uomo comune, pensa, perché ti stanno facendo rinunciare alle tue chance, non alle loro. 

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CONTE E LUKASHENKO: STATISTI A CONFRONTO

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CONTE E LUKASHENKO: STATISTI. A CONFRONTO

A chi dei due abili e illustri statisti, l’italo-gesuita e il bielorusso, daremo la palma del migliore, del più fedele agli interessi e alle libertà del suo paese e del suo popolo?

E quanto è oggettivo oppure soggettivo, relativo, il giudizio sulla democraticità di un regime? Quanto gli atti di un governo derivano dalla considerazione degli interessi dei cittadini, e quanto dagli interessi di poteri esterni non dichiarati?

I recenti sviluppi di politica comparata, illuminati dall’articolo del prof. Bonavoglia che segue, suggeriscono di chiederselo, e di adottare i concetti di legalità/costituzionalità/democraticità percepite, in prudente distinzione da quelle reali. Bonavoglia è un qualificato conoscitore della Bielorussia, avendo una moglie di quel paese, paese che egli regolarmente frequenta e studia.

Conte, all’inizio della c.d. emergenza, ha subito sospeso il diritto dei cittadini all’accesso agli atti amministrativi, iniziando con quelli del Comitato Tecnico-Scientifico, e nell’ultimo DL ha rinnovato tale sospensione, proprio mentre affiorano gli interessi economici e politici stranieri dietro la politica del suo governo, che accenna al rinvio delle elezioni da cui uscirebbe delegittimato democraticamente.

In Italia si suole ritornellare che il funzionamento dello Stato è rallentato da molte norme (bicameralismo perfetto, doppia lettura per le leggi, premier che non può nominare e revocare i ministri) che hanno la funzione di prevenire il ritorno  di un regime autocratico. Sembrerebbe una Costituzione blindata, ma Conte ha dimostrato che non lo è affatto, che è fragilissima e sospendibilissima e aggirabilissima e che il Quirinale…

Certo, per il successo del golpe continuo di Conte & Soci -un golpe ‘conto terzi, apprendiamo- è decisiva, assieme alla segretazione degli atti compromettenti per il regime, la pedissequa complicità dei mass media, dei liberi giornalisti, nella disinformazione nella mancanza di critica, soprattutto sui dati pseudo-statistici, nell’occultamento dei legami di interesse internazionali, e nella collaborazione con OMS, Conte e Bill Gates (quello della vaccinazione universale) nell’opera di allarmismo, facilmente riconoscibile anche dal confronto con ciò che La Repubblica scriveva sull’influenza che, or sono 4 anni, mieteva molte più vittime di quelle attribuite alla corrente pandemia, eppure non comportava clausura e sospensione dei diritti:  https://milano.repubblica.it/cronaca/2016/02/06/news/milano_piu_morti_nel_2015_colpa_di_caldo_e_influenza132824312/:

 https://www.repubblica.it/cronaca/2015/12/23/news/il_mistero_del_2015_quei_45mila_scomparsi_come_in_una_guerra_-130020393/

 https://bologna.repubblica.it/cronaca/2015/12/23/news/emilia-romagna_morti-130065968/

24.08.2020 Marco Della Luna

TRA ITALIA E BIELORUSSIA C’E’ DI MEZZO IL MARE (OCEANO ATLANTICO)

(di Massimiliano Bonavoglia)

La Bielorussia è oggi nell’occhio del ciclone mediatico (occidentale). Sino a poco tempo fa molti manco sapevano esattamente dove fosse collocata geograficamente, ma dopo quelle deprecabili elezioni ora tutti finalmente sanno che laggiù, anzi lassù, la democrazia non è di casa.

Lasciamo per un momento questo argomento e andiamo dall’altra parte dell’Atlantico.  La cosiddetta pandemia ancora in corso nel pianeta ha colpito duro anche gli USA. La FED ha stampato trilioni di dollari su ordine di Trump, si sono dati sussidi a fondo perduto come non mai nella storia americana, enorme ossimoro per il Paese più capitalista del mondo, gesto voluto da un presidente repubblicano, liberale e molto ricco di suo, il 2020 è un anno che troverà ampio spazio nei libri di storia dei prossimi secoli. Il PIL americano è calato, la disoccupazione è esplosa, i volumi nei mercati sono scesi, ma gli indici azionari, dopo un grande tonfo sono risaliti. Che sta succedendo? Proprio quest’anno, i colossi multinazionali si sono arricchiti in modo impressionante, come mostra un recente articolo di Forbes:

(https://www.forbes.com/sites/niallmccarthy/2020/06/22/us-billionaire-wealth-surged-since-the-start-of-the-pandemic-infographic/#5e03e8643f8b)

Jeff Bezos (Amazon) ha incrementato il suo patrimonio di 43,8 miliardi di dollari, Mark Zuckerberg (Facebook) 32,1 miliardi di dollari, Bill Gates soli 11,5 miliardi, passando però da 98 a 109,5. Questo multimiliardario, che grazie alla pandemia ha guadagnato undici miliardi e mezzo di dollari, ha chiamato Giuseppi nei mesi della esplosione (o implosione) sanitaria per farsi elargire 140 milioni di euro per la sua fondazione (Bill & Melinda Gates) per la ricerca sul vaccino anticovid, e lui naturalmente glieli ha dati. Soldi nostri, nel momento in cui l’Italia era il Paese più colpito al mondo dal virus dopo la Cina, con una sanità a brandelli grazie ai tagli degli ultimi trent’anni. Oltre ad essere il creatore di Microsoft, Gates ha doti divinatorie in campo medico, soprattutto epidemiologico. Da anni sosteneva l’imminente scoppio di una pandemia mondiale,  predicendo nel 2015 che vi sarebbero stati milioni di morti a causa di un nuovo virus (https://www.youtube.com/watch?v=6Af6b_wyiwI). Per meglio occuparsene, la fondazione di Gates (che a differenza di società commerciali vive di donazioni e non paga tasse) finanzia direttamente diversi laboratori e centri sperimentali di virologia e batteriologia, tra i quali quello di Wuhan, nella regione di Hubei, diventata tanto famosa purtroppo in questo turbolento 2020. Complottismo? No no, lo riporta il sito web della fondazione stessa (https://www.gatesfoundation.org/How-We-Work/Quick-Links/Grants-Database/Grants/2018/11/OPP1199760):

Si fa interessante, anche perché Gates è nel contempo il maggior finanziatore dell’OMS, l’organizzazione mondiale dealla sanità, che in quanto tale non dovrebbe dipendere economicamente da privati, che perseguono finalità privatistiche. Aggiungiamo che un documentario della RAI, anch’esso del 2015, pubblicava le preoccupazioni di tanti scienziati per gli esperimenti eseguiti in Cina, proprio a Wuhan, dove si innestava “una proteina superifciale di un coronavirus presa da pipistrelli sul virus della SARS ricavato da topi, per produrre un supervirus che potrebbe colpire gli uomini, che resta chiuso nei laboratori – si diceva – ovvio, serve solo per motivi di studio, ma – chiedeva il conduttore televisivo – vale la pena correre il rischio, creare una minaccia così grande solo per poterla esaminare?” (https://www.youtube.com/watch?v=uwyU5P5AuMk). Il dottor Giuseppe Tritto, notissimo esperto in biotecnologia e nanotecnologia con carriera accademica stellare, nonché presidente della WABT (Accademia Internazionale di Scienze Biomediche e tecnologiche) “collega il laboratorio di Wuhan alla Francia e agli Stati Uniti, mostrando come entrambi i Paesi abbiano fornito aiuto finanziario e scientifico ai cinesi quando hanno iniziato a condurre esperimenti di bioingegneria sempre più pericolosi. Sebbene né i virologi americani né quelli francesi siano responsabili del risultato finale – un coronavirus altamente contagioso e una pandemia globale – il loro coinvolgimento precoce potrebbe spiegare perché così tanti insistono sul fatto che la “chimera” deve provenire dalla natura. L’ultima cosa che vogliono ammettere è che potrebbero averci contribuito” (https://www.zerohedge.com/medical/renowned-eu-scientist-covid-19-was-engineered-china-lab-effective-vaccine-unlikely)  

La tv che non ha parlato d’altro dall’inizio del 2020, ci ha informati? Macché, a reti unificate è  stato immediatamente dichiarato che la molecola SHCO14 di cui si parla nel video della RAI non c’entra nulla con il COVID-19, si è frettolosamente tacciato di complottismo delirante ogni supposizione che anche quest’ultimo virus potesse risultare creato in laboratorio, prodotto artificialmente e deliberatamente là dentro, piuttosto che pervenuto attraverso il salto di specie sostenuto dalla versione ufficiale sin dal primo giorno. Questa però non è scienza, perché quando gli indizi cominciano ad essere numerosi, sia nella biologia che nella criminologia, si procede per indagini e investigazioni approfondite, invece che immediata smentita e deliberato attacco contro chiunque si azzardi a porre domande. Sovviene un dubbio… non è che i media sono controllati da grandi multinazionali in Italia come un po’ ovunque nel mondo “libero” delle grandi democrazie occidentali? Ma noooooh, tutte mere illazioni partorite da menti malate populiste e complottiste! Da queste parti si respira democrazia a pieni polmoni!

Torniamo ora alla Bielorussia, ma quella del mese di giugno, quando il Fondo Monetario Internazionale offre 940 milioni per affrontare i contagi, a condizione che si proceda alla chiusura totale come in Italia e nel resto del mondo. I soliti aiuti disinteressati e incondizionati insomma, dati per il piacere di dare e sentirsi tanto buoni. Ti offriamo quasi un miliardo, ma fai quello che diciamo noi, un ritornello che in Italia abbiamo già sentito, e che ahimè conosceremo molto bene nei prossimi mesi, con l’avvento del MES, “finalmente” accettato dalla mansueta Italia. In Bielorussia lo scorso giugno il presidente rese pubblica quell’offerta e la condizione cui era subordinata, motivando il rifiuto con la  catastrofe economica che ne sarebbe conseguita, per un Paese povero come quello, quando il tasso di mortalità, comunicava il ministero della salute nazionale, era del 0,7%, quindi inferiore ad altre malattie infettive (come l’influenza stagionale). Cosa ha fatto il presidente della Bielorussia? Ha denunciato pubblicamente il tentativo di imporre una chiusura totale al suo Paese mediante l’offerta di quattrini. Ha smascherato una modalità di esercitare pressioni politiche e imporre misure eccezionali in Paesi ancora sovrani, senza permettere che sia davvero il governo di quel Paese a decidere cosa fare con gli emolumenti elargiti. Il suo discorso non è mai stato fedelmente riportato in nessun telegiornale main stream dalle nostre parti, ed è molto probabile che quei soldi siano ora transitati a oppositori del presidente per farlo deporre, al punto che si sono viste manifestazioni di piazza che non si ricordavano da parecchi decenni. Ora per tutto il mondo la Bielorussia è oppressa da un terribile dittatore che senz’altro si deve dimettere, come dice la tv. Lo scrivente c’è stato tre volte negli ultimi cinque anni, senza avere l’impressione di trovarsi sotto il Terzo Reich. L’autostrada è gratis, ma solo per i cittadini bielorussi, se hanno un terzo figlio le coppie ottengono un appartamento gratis donato dallo Stato, basta essere cittadini bielorussi, i parchi pubblici non sono transennati come nelle nostre città, sono aperti e accessibili 24 ore su 24. In aeroporto a Minsk, c’è un primo scaffale con le maggiori marche di Vodka bielorussa a prezzi decisamente popolari, mentre tutte le altre marche estere sono negli scaffali misti, con prezzi più alti per via della tassazione. Si protegge la produzione nazionale. Sono vietati gli allevamenti intensivi, la carne ha un sapore che rimane in mente, anche quella di suino, che rufola a terra in spazi sufficienti a far crescere ogni capo in condizioni ottimali. Persino le uova hanno un sapore diverso, e quasi ogni famiglia ha galline e un orto, così da essere parzialmente autosufficiente.  Il vestiario non offre la nostra varietà ed il nostro stile estetico, però pare indistruttibile, non c’è l’obsolescenza programmata da quelle parti, i prodotti d’abbigliamento sono fatti per durare, non per passare di moda dopo sei mesi. È solo questione di tempo, ma Lukashenko verrà deposto, anche aizzando la folla contro di lui, perché non si è piegato al volere di forze straniere che rappresentano immensi interessi finanziari, e non solo ha difeso il proprio popolo, ma ha anche comunicato esplicitamente il tentativo di coercizione. Non si è venduto a potenze straniere. Chi non si può comprare, deve essere eliminato nella logica imperialistica a stelle e strisce, gli esempi sono innumerevoli.

Sarà per questo che si sono messi tutti sull’attenti, dopo che Trump ha nominato Giuseppi capo del nuovo governo, senza che vi fosse stato un cane favorevole prima: Zingaretti e Di Maio erano per non fare alcun inciucio, persino Giuseppi aveva promesso che mai ci sarebbe stato un Conte bis, quando nei giorni precedenti la rottura voluta da Salvini gli veniva chiesto un parere. Nel frattempo, metteva a disposizione di Trump gli 007 italiani , questione mai chiarita né fuori né dentro il parlamento (https://www.open.online/2019/10/07/perche-e-come-conte-ha-permesso-al-procuratore-di-trump-di-incontrare-il-capo-dei-nostri-007/). In tanti ancora oggi non si spiegano perché un reazionario come Trump debba simpatizzare per uno come Conte, quando aveva Salvini che per anni lo lodava e si ispirava al suo modello. La risposata è facile. Salvini parla spesso, dichiara simpatie e antipatie pubblicamente, è un libro aperto, mentre Conte fa i fatti, e poi li nega, secondo l’antica scuola democristiana del potere che logora chi non ce l’ha. Seguito quindi da Di Maio, che da anti-euro è diventato garante della stabilità europea (parole sue) e da tutto il carrozzone cinque stelle, che ne perde una per strada a settimana. Giuseppi tuona sotto il governo gialloverde: “Metteremo fine al business dell’immigrazione. Stop a finta solidarietà”

(https://www.youtube.com/watch?v=TsQM1ehkBgQ), e poi  firma per processare Salvini sotto quello giallorosso e adotta la politica piddina. Si dichiara ora di sinistra, ma per rimanere al potere i giorni post-Papete non ha mancato di compiacere Trump, il vero padrone di casa. Si prende i pieni poteri, dichiara lo Stato di emergenza a inizio 2020, mentendo innumerevoli volte in pubblico, dopodiché qualche mese dopo, a tasso di letalità azzerata del virus proroga lo Stato di emergenza così, se le cose si mettono male, nonostante l’alleanza Pi-di-stelle, può rinviare le elezioni regionali. L’unica votazione sicura sarà quella sulla riduzione dei parlamentari, deputati e senatori, atto che era nel programma della P2 di Licio Gelli (https://www.grandeoriente-democratico.com/I-Neo-piduisti-che-spingono-per-il-taglio-dei-parlamentari-italiani-misura-che-era-auspicata-nel-Piano-di-Rinascita-post-democratica-della-Loggia-P2-di-Licio-Gelli.html), perché riducendo rappresentatività territoriale, si controlla meglio la cabina di comando di uno Stato. Il popolo-bue si lascia condurre alla spasmodica caccia del politico che ha usufruito dei 600 euro, affinché si sappia chi è indegno del voto ricevuto, ma non cerca di sapere chi ha firmato il MES, magari tra coloro che lo hanno ufficialmente criticato (cosa forse leggermente più grave…).

Il popolo si accontenta di sapere che con la riduzione del numero dei rappresentanti parlamentari si risparmierà qualche milione, senza pensare che sarebbe bastato abbassare gli stipendi a tutti, e vincolarli un po’ di più alle promesse fatte in campagna elettorale (altro cavallo di battaglia, rivelatosi poi cavallo di troia dei cinque stelle e ora dimenticato) per ottenere anche un risparmio maggiore e serietà estesa a tutti. Siccome sarà senza quorum, e i dibattiti in pubblico sono sospesi per l’emergenza sanitaria, puntano sulla distrazione di massa per sfangarla anche questa volta. Passato il referendum, sanno di dover scomparire, e questo sarà un motivo in più, se mai ce ne fosse bisogno, per cementare ulteriormente questo governo Frankenstein fino al 2023. Proprio no, Giuseppi non è come Lukashenko.

Quando un italiano (medio, quasi mediocre) sente che in Bielorussia vengono picchiati i manifestanti anti-Lukashenko, inorridisce e invoca i bombardieri yankee come quelli del premio nobel per la pace Obama che sistemarono Gheddafi, e fecero della Libia un esempio  quale è ora di democrazia e libertà, e che dal 2011 ci regala sonni tranquilli.

Quando un bielorusso sente dalla tv che Conte ha ad un certo momento stabilito di interrogare tutti i passanti e accertarsi che si stiano recando da un congiunto, si porta le mani al viso e probabilmente pensa: “Speriamo che Putin faccia qualcosa per non farci cadere in mani americane e finire come gli italiani!”.

23.08.2020 Massimiliano Bonavoglia

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EMERGENZA: I NUMERI DELLA MENZOGNA

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EMERGENZA: I NUMERI DELLA MENZOGNA

Su una popolazione di circa 60,3 milioni, ogni anno in Italia muoiono mediamente 650.000 persone, di cui 230.000 di malattie cardiovascolari, 180.000 di tumori, 53.000 di malattie respiratorie. Circa 90.000 muoiono a causa del tabacco, smerciato dal governo come genere di monopolio, e solo 3.000 di droga. I morti per infezioni contratte negli ospedali italiani sono 49.000 l’anno – vedi https://www.google.com/search?q=infezioni+ospedaliere+morti&rlz=1C1GCEA_enIT773IT773&oq=infezioni+ospedaliere&aqs=chrome.3.69i57j0l7.5722j0j7&sourceid=chrome&ie=UTF-8.

Mediamente, in Italia, al giorno muoiono 1.780 persone (650.000: 365).

Quindi evidentemente è assurdo, ingiustificato e razionalmente inaccettabile che il governo adesso mantenga o dichiari l’emergenza, freni l’economia, sospenda i diritti costituzionali e magari anche le elezioni, per 6 morti al giorno attribuiti al Covid19 – che poi, se si va a vedere, sono tutti o quasi morti di vecchiaia, infarto, cancro,  diabete, o errore terapeutico (Covid19 sistematicamente curato come se fosse polmonite; medici pagati 800-1.000 euro per ogni decesso che attribuiscano al Covid19; governo che mette in circolazione migranti infetti). I danni all’economia e le tasse causano molti più morti!

I numeri non mentono: è tutto uno sporco pretesto di questo governo, gonfiato ad arte dal terrorismo mediatico, mirato a fare un golpe, tenersi il potere, lottizzarsi i fondi straordinari per la pandemia, gonfiare i bilanci delle case farmaceutiche. E Mattarella, da che parte sta? Dirà una parola, almeno una, a difesa della Costituzione e della verità? O punta a essere rieletto da questa pseudo-maggioranza che non rappresenta il Paese, e che lo sta ammazzando?

21.08.2020 Marco Della Luna

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LA VERITA’ DIFENDA LA LIBERTA’

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LA VERITA’ DIFENDA LA LIBERTA’

CAVALCANDO QUESTA ASSURDA EPIDEMIA DI “POSITIVI ASINTOMATICI” E DI MORTI DI CANCRO, INFARTO, VECCHIAIA ETC. REGISTRATI COME MORTI DI COVID, IL REGIME SI PREPARA A NUOVE CHIUSURE, A NUOVE ZONE ROSSE, A BLOCCARE LE ELEZIONI E L’ECONOMIA.

DICHIARA DATI FALSI E IMPORTA CLANDESTINI INFETTI

PER RESPINGERE I GOLPE, I SOPRUSI E LE FALSITA’ DEL REGIME, PER RESTARE LIBERI, PER NON DOVER FALLIRE, PER ESERCITARE I DIRITTI POLITICI, PER NON LASCIARSI SCIPPARE LE ELEZIONI, E’ POSSIBILE FAR ACCERTARE URGENTEMENTE LA VERITA’ CON UN RICORSO D’URGENZA AL TRIBUNALE:

AL TRIBUNALE DI_______________

Ricorso per accertamento tecnico preventivo

ex art. 696 c.p.c.

CONTRO: CONTE GIUSEPPE, GOVERNO ITALIANO, PROTEZIONE CIVILE E ALTRI

Il sig. _______ ( C.F. _______ ), residente in _______ alla via _______ n.__ ,  rappresentato e difeso e dall’avv. _______, presso il cui studio, in _______ alla Via _______ n. __, elegge domicilio, che lo rappresenta e difende giusta mandato a margine del presente atto.

PREMESSO

1- Che l’istante intende promuovere uno o più giudizi per:

a)far dichiarare l’illegittimità e ottenere la disapplicazione da parte del Giudice dei dpcm (Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri) e degli altri provvedimenti amministrativi del governo, in essere e venturi, che illegittimamente sospendano, limitino, condizionino l’esercizio di diritti costituzionali e derivanti dalla legge e da convenzioni internazionali; ovvero che, in violazione della Costituzione, delle leggi delle convenzioni internazionali ratificate impongano comportamenti, prestazioni, rinunce a diritti, accertamenti e trattamenti anche sanitari;

b)far condannare al risarcimento dei danni, derivati e a derivare da quanto al punto a) nonché di tutti gli abusi e le falsificazioni strumentali o conseguenti agli atti di cui al punto a), Conte Giuseppe quale presidente del Consiglio di Ministri  personalmente nonché tutti i membri del Governo corresponsabili nonché lo Stato in solido con essi;

2-Che, al fine dei promovendi giudizi, ha necessità di acquisire la prova:

a)della fallacia e imprecisione dei metodi testistici adottati dal Governo, ossia tamponi nasali e test sierologici su sangue prelevato dal dito o dal cavo del gomito; e in particolare del fatto che tali metodi rilevano, dando esito positivo, la presenza di qualsiasi rna (o rna di ogni virus Covid) e non specificamente del Covid 19; e che pertanto tali test danno tra il 60 el80% di falsi positivi; e che danno esito positivo anche si applicati ad organismi vegetali e animali diversi dall’uomo, come divulgato dalla stampa;

b)delle lesioni anche infiammatorie che il tampone nasale può causare, penetrando profondamente nelle fosse nasali, e della possibilità che da tali lesioni derivino infezioni;

c)del fatto che i dati divulgati dal Governo e dalla Protezione Civile nei bollettini giornalieri, e presentati come di giornata, erano e sono basati su dati raccolti diversi giorni prima;

d)che il modo di fornire i dati epidemiologici da parte del Governo e della Protezione Civile al pubblico è contrario alle regole della statistica e in particolare della statistica applicata all’epidemiologia, e che è tale da non consentire di farsi un quadro statisticamente valido della situazione; e che distorce i numeri in modo da far apparire una situazione più grave di quella risultante da una corretta (secondo o standard) elaborazione statistica; e che la terminologia medica usata nel pubblicare i dati è inesatta e confusiva tra le diverse categorie epidemiologiche, così da creare le prima epidemia di positivi asintomatici di tutta la storia.

3-Vi è urgenza di acquisire queste prove sia per il pericolo di dispersione e alterazione anche volontarie, stanti gli interessi in gioco, oltre che per fattori naturali (labilità delle sostanze chimiche e biologiche implicate, limitata conservazione dei campioni);

4-Vi è altresì urgenza di acquisire le prove onde scoraggiare e prevenire la perpetrazione, da parte del Governo e della Protezione Civile, di ulteriori comportamenti lesivi dei diritti sopra indicati della parte ricorrente e della collettività.

Tutto ciò premesso,

CHIEDE

Nominare

a)un consulente tecnico microbiologo assistito da un ausiliare infettivologo che accerti quanto al punto 2 a,b;

b)un consulente tecnico statistico che accerti quanto al punto 2 c,d.

indicendo all’uopo l’udienza di contraddittorio e conferimento dell’incarico.

Allega:

1-relazione sulla illegittimità dello stato di emergenza, dei dpcm, dei decreti legge

2-Documenti sulla inattendibilità dei tamponi

3-Documenti sulla lesività dei tamponi

4-Documenti sulla inattendibilità dei test sierologici

5-Documenti sulla tempistica dei dati epidemiologici forniti dai bollettini e sulla loro scorrettezza statistica

Si dichiara valore indeterminabile ai fini del contributo unificato.

Luogo:__________________

Data:_____________________

Firma_________________________

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CONTE INDAGATO PER EPIDEMIA VOLONTARIA!

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Conte indagato per epidemia volontaria!

A quanto pubblicato da ANSA e diversi quotidiani, Conte assieme a 6 suoi ministri è indagato per l’articolo 438 del Codice Penale, ossia epidemia volontaria (Chiunque cagiona un’epidemia mediante la diffusione di germi patogeni è punito con l’ergastolo. Se dal fatto deriva la morte di più persone, (si applica la pena di morte)), e non per l’articolo 452, ossia epidemia colposa, punita con fino a 5 anni. Siccome è indagato anche per l’articolo 283 del Codice Penale, ossia attentato alla costituzione mediante violenza (Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di Governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni), si comprende che l’ipotesi è che Conte e i suoi ministri abbiano volutamente omesso misure preventive e contenitive dell’epidemia allo scopo di creare una tragedia con molti morti (questa è la violenza richiesta dall’art. 283 CP per la sussistenza del reato), che consentisse loro di sospendere la costituzione e assumere illegittimamente i pieni poteri, come effettivamente hanno fatto, col pretesto dell’emergenza (vedi il mio articolo “Non denunciate Conte”).

Questa interpretazione sarebbe confermata dal fatto che anche attualmente, mentre da un lato il governo denuncia la risalita dei contagi, dall’altro fa entrare in Italia moltissimi clandestini infetti e li distribuisce sul territorio nazionale in condizioni che consentono loro di evadere e diffondere il contagio; così i contagi salgono e il Governo può mantenere i pieni poteri.

L’avvocato professor Taormina aveva denunciato Conte per pandemia colposa, non dolosa, quindi qui non si tratta della denuncia presentata da lui, bensì di un’altra denuncia, per un delitto immensamente più grave, che in passato era punito con la pena di morte!

Il pubblico ministero presso il Tribunale di Roma, nel trasmettere gli atti al Tribunale dei Ministri, non aveva la facoltà di richiedere l’archiviazione, Eppure l’ha fatto. Si tratta quindi di una palese, pesante e indebita mossa politica a sostegno del governo, per la quale dovrebbe essere sanzionato. 

Ora vedremo che cosa farà il Tribunale dei ministri. Per ristabilire la parità, dovrebbe dare ai denunciati la possibilità di conoscere gli atti e l’istanza di archiviazione, per replicare a questa. Se non lo farà e accoglierà la richiesta di archiviazione del Pubblico Ministero, sarà un ulteriore atto politico in favore del governo, di parte; ma questa volta compiuto da un giudice, quindi molto più forte e grave, compromettente per tutto lo Stato.

16.08.2020  Marco Della Luna

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FARSI LUCE: PRESENTAZIONE

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FARSI LUCE: PRESENTAZIONE

FARSI LUCE : lo yoga come prassi filosofica e difesa dal tecnoschiavismo orwelliano

è in distribuzione -con le lentezze ferragostane- e si può ordinare all’editore: info@istitutoteseo.it

L’esaurimento galoppante delle risorse naturali, l’ecosfera compromessa dall’inquinamento, gli sconvolgimenti climatici guidano e guideranno sempre più fortemente la politica mondiale verso soluzioni drastiche per ridurre i consumi e i consumatori onde salvare il pianeta. Le relative strategie venivano elaborate già negli anni ’70, ai tempi di Kissinger. I governi sempre più controlleranno la vita della gente, anche biologicamente, come stiamo già vedendo. La forte riduzione del carico del pianeta è inevitabile; la scelta è se lasciare che avvenga in modo incontrollato, catastrofico; oppure eseguirla in modo controllato, con profitti per le multinazionali e aumento del controllo orwelliano sulla popolazione, come si fa attraverso la pandemia.

I modelli socio-economici, le filosofie della prassi, elaborate dal pensiero occidentale sono risultati, uno dopo l’altro, fallimentari, da quelli di derivazione teologica, a quelli marxisti, socialdemocratici, liberali, liberisti, globalisti, tecnologici. L’introduzione di una possibile moneta libera dal debito e di una ipotetica energia libera, da un lato sarebbe impedita dal potere globale che si regge proprio sulla moneta-debito e speculando sull’energia limitata; dall’altro lato, peggiorerebbe la situazione perché scatenerebbe la crescita demografica ed economica, l’inquinamento, il consumo delle risorse rimaste, quindi le guerre per accaparrarsele.

Si procederà con un cocktail di epidemie, farmaci e cibi nocivi, recessioni, impoverimento, carestie. Pertanto, nel futuro prossimo dobbiamo prepararci a sostanziali perdite di diritti, di servizi, di risorse materiali, e a crescenti aggressioni, soprattutto biologiche, da parte delle istituzioni nazionali e internazionali, anche sanitarie, oramai controllate interamente dal grande capitale apolide. Non possiamo difenderci, se non marginalmente, con strumenti materiali, legali e politici.  Sul piano di questa realtà, non vi è via di uscita, se non la morte.

Ma è questa, la realtà? Questo mondo, fuori di noi, fatto di materia compatta e di energie fisiche, più il mondo immateriale del nostro pensiero, dentro di noi?

Situazioni estreme esigono quesiti radicali come questo, e pure analisi radicali.

Innanzitutto, la fisica contemporanea non trova né la materia né l’energia. Al posto della materia solida e compatta, trova reticoli di molecole, vuoti; nelle molecole trova reticoli vuoti di atomi; negli atomi trova di nuovo il vuoto, poiché protoni, neutroni ed elettroni occupano 1/1750 del loro volume; e dentro queste particelle non trova la materia, bensì vibrazioni, energia. Ma l’energia è definita come ciò che altera gli stati della materia; quindi, se la materia non  si trova, non si trova nemmeno l’energia. E allora il mondo esterno, fatto di materia ed energia, si rivela irreale, illusorio, immaginario. Non vi è più quella realtà che ci condannava. Rimane la mente, il pensiero, la volontà, come realtà vera. Il mondo come volontà e rappresentazione, titola il noto saggio di A. Schopenhauer.

Questa recente conclusione della scienza converge con quella, di un paio di secoli più vecchia, della filosofia occidentale, la quale, soprattutto con I. Kant e con l’idealismo, è arrivata alla conclusione che un mondo esterno al pensiero, alla mente, non è conoscibile, oppure non esiste; e che ciò che ci appare come realtà esterna indipendente dalla mente, è invece il prodotto dell’azione, per noi sostanzialmente inconscia, della mente stessa – una mente non privata o personale.

Lo yoga muove da questa stessa intuizione, e il suo principio (mi esprimo qui in modo generico e grossolano) è che la realtà, l’esistente, essendo per sua natura mentale, può essere modificato con strumenti mentali, col corretto ed esercitato uso del pensiero, della visualizzazione, dell’intenzione.

Lo yoga è quindi in linea razionale sia con la filosofia che con la scienza dell’Occidente, la quale ha già verificato fenomeni molto interessanti associati alla sua pratica. E’ questo il senso di Farsi Luce. Spiegare a fondo questa coerenza e questa possibile via pratica di soluzione di un problema altrimenti senza speranza e oramai stringente. Farne capire la concretezza. Indicarne i benefici anche per la vita quotidiana, per i bisogni correnti, compresa la propria salute e l’autodifesa dal sistema.

Al contrario, sono in contraddizione con i predetti risultati della filosofia e della scienza le impostazioni materialistiche come quelle delle analisi e delle ricette marxiste, liberali, tecnocratiche o anche religiose, che tutte presuppongono una realtà materiale esterna e indipendente dal pensiero, una realtà inesistente; perciò falliscono tutte.

Qualcuno potrebbe dirvi: “Adesso ti tiro questo libro sul naso, e poi dimmi se la materia solida non esiste, se è tutto pensiero!” Questa obiezione è estremamente ingenua. Nessuno nega la realtà della esperienza tattile o quella del dolore – in se stesse, sono dati di realtà. Ma anche in sogno o nelle allucinazioni facciamo esperienze di un mondo di materia e di sofferenze corporee, esperienze che sono vere in se stesse, nei limiti in cui avvengono; ma quando ci risvegliamo, ci accorgiamo che erano interne a uno stato di coscienza particolare. E così quando il libro colpisce il naso e io sento dolore, l’esperienza che faccio è vera in se stessa, e nella dimensione dove avviene – quella della mente; però non attesta e non implica e non mostra che esista una dimensione, una realtà, esterna alla mente stessa.

E’ quindi arrivato il momento di rimboccarsi le maniche, anzi le meningi, e di mettersi all’opera, per Farsi Luce.

15.08.2020 Marco Della Luna

P.S.  Appendo l’errata corrige del libro: tra parentesi il testo errato, fuori parentesi quello corretto

Pag. 14, riga 13: ( incalzanti, ) incalzanti:

Pag. 15, riga 8 dal fondo: togli (cioè)

Pag. 34, riga 10: (breve, termine) breve termine

Pag. 35, nota: (nè) è

Pag. 41, riga 3 dal fondo: (testi) tesi

Pag. 57, riga 14 dal fondo: (già non) già

Pag. 59, riga 3 dal fondo: togli (a non impegnarsi nel mondo) [è ripetuto]

Pag. 60, riga 4 dal fondo: (non è) è

Pag. 93, riga 4, togli (meglio)

Pag. 108, riga 16: (della caramella) del giocattolino

Pag. 109, riga 9 dal fondo: (della caramella) del giocattolino

Pag. 110, riga 13 dal fondo: (all’emozione) dall’emozione

Pag. 142, riga 2: (dimostrabile) risolvibile

Pag. 148, riga 13 dal fondo: (e di) e

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“SCEMO CHI VOTA IL REFERENDUM!”

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“SCEMO CHI VOTA IL REFERENDUM!” – mi aspetto di leggerlo presto su molti muri, riferito al referendum sul taglio dei parlamentari. Me lo aspetto, perché arriva l’ecatombe delle aziende e dell’occupazione, favorita dal blocco dei licenziamenti e delle risorse spese per bonus e monopattini. Arriva l’ecatombe del mercato immobiliare, favorita dal blocco degli sfratti che deprezza gli immobili e ne falcidia la domanda, dai salari non pagati, dall’ondata delle aste immobiliari dopo dicembre. Oneri sociali alle stelle, entrate fiscali a picco. Aspettiamoci emergenza e dittatura, sperando che sia soffice, come la auspica Cacciari. Non sarà soffice, per ragioni numeriche, l’assalto del governo al risparmio e al reddito. Quanto ci mangeranno sopra? Moltissimo.

Conte e soci, superiori alle sorti del Paese, si comprano voti con le lotterie dei bonus e scaricando sui locatori l’onere sociale delle pigioni, pertinente allo Stato: un vero esproprio, incostituzionale perché senza l’indennizzo. E distraggono l’attenzione gli idioti dal disastro imminente, mediante la storia, tipicamente squallida ma anche squallidamente gonfiata, certo quantitativamente insignificante, dei parlamentari e di altri politici di mestiere che hanno richiesto i 600 euro. Hanno fatto questa puttanata perché sanno che tutta la politica italiana è una puttanata, è un rubare e un darla ad intendere, e il referendum per ridurre i parlamentari è uno specchietto per allodole.

Dal Six Compact, dal golpe del 2011, entrambi imposti da Berlino, al mancato incarico di formare il governo, che per legge spettava a Salvini, al rifiuto di Savona come ministro dell’Economia, all’imposizione dell’inutile e distruttivo lockdown, all’omesso blocco degli arrivi indiretti dalla Cina, all’omissione dell’isolamento delle aree bergamasche indicate dal Comitato Tecnico Scientifico, al contrasto all’efficace cura al plasma del prof. De Donno, al mancato ricorso a una moneta nazionale parallela per evitare il disastro economico, all’imposizione di uno stato di emergenza contrario alla Costituzione come pure i conseguiti dpcm, all’attuale importazione massiccia e deliberata di migranti infetti per tenere alti i numeri (peraltro già taroccati) del covid onde giustificare la protrazione della sospensione della Costituzione e delle libertà fondamentali nel prossimo periodo disastroso – di tutto ciò Conte e Mattarella e i loro predecessori sono solo gli esecutori: gli ordini vengono da fuori Italia, da dove si decide la politica del Belpaese. E che hanno fatto le Camere contro tutto ciò? Niente. E allora che significa votare per ridurre il numero dei parlamentari, i quali ininfluenti sono e ininfluenti resteranno, se non nascondersi la realtà?

La realtà è che la politica interna italiana può cambiare solo se cambia l’insieme dei rapporti internazionali in cui l’Italia è intrappolata in posizione passiva e subalterna. Oppure emigrate in un paese avente una collocazione internazionale più favorevole.

11.08.2020 Marco Della Luna

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MUMMIARELLA E LA RASSEGNAZIONE MAFIOSA

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Mummiarella e la rassegnazione mafiosa

Nelle aree storicamente mafiose del Meridione la popolazione è rassegnata al dominio di quel sistema di potere inefficiente e parassitario, tutt’uno con l’arretratezza atavica e incurabile di quelle terre; un sistema a cui non ci si ribella perché tanto non lo si può cambiare, essendo esso tutt’uno anche con le istituzioni. Chiamiamola per semplicità ‘rassegnazione mafiosa’ – una forma di impotenza appresa, di learned helplessness, in termini psicologici.

Con la meridionalizzazione del Paese, questa rassegnazione mafiosa si è estesa alle istituzioni nazionali, è ora la base della governabilità dell’Italia. I governanti possono permettersi ogni inefficienza e ruberia, ogni tradimento degli interessi nazionali; possono fare le porcate peggiori, le più blatanti violazioni delle leggi e della Costituzione, che niente gli succede.

Tutto il Paese oramai manifesta la medesima rassegnazione; sente come inevitabile e ineliminabile il perpetuarsi del potere di Casta che ha tutti i caratteri della mafiosità, sia nel suo comparto partitico e politico che in quello burocratico che in quello giudiziario che in quello mediatico che in quello culturale. Comitati d’affari, consigliori di governo, trattative e decisioni segrete, abuso di poteri pubblici, nomine di compari ai posti chiave, commercio di bambini tolti alle famiglie, patti e ricatti segreti.

Questa rassegnazione è l’inerzia e la acquiescenza a tutti gli scandali e al loro insabbiamento che lascia tutto immutato, tutto a continuare.

Rassegnazione, oggi, a subire ancora il metodo del governo Conte e i suoi uomini nonostante le emerse prove degli abusi, delle falsità, degli Inganni, degli interessi sordidi, di un vero e proprio colpo di stato in senso giuridico ripetutamente commesso da questo governo, che ha proclamato uno stato di emergenza non previsto dalla Costituzione per sospendere la Costituzione, e lo ha fatto riferendosi a una norma che non prevede affatto una simile cosa, l’art. 24 c. 3 della legge istitutiva della Protezione Civile.

Ha gestito l’emergenza incostituzionale praticamente ignorando, come emerge dai primi verbali desecretati, le principali raccomandazioni del Comitato Tecnico Scientifico, che giustamente consigliava di non bloccare il Paese ma di chiudere ermeticamente le aree bergamasche ad alto tasso di contagio. Conte ha fatto l’inverso, strangolando l’economia nazionale e favorendo le morie di Bergamo e Brescia. Il Comitato doveva servire solo per vantare una giustificazione scientifica a provvedimenti illegittimi, eversivi, anti-costituzionali, evidentemente dettati dall’alto, dall’estero, a governi marionetta come quello italiano, spagnolo e altri.

Di fronte a metà di tanto, e al contorno di inefficienze africane, affarismo partitico e menzogne sui dati, il governo sarebbe stato scacciato a furor di popolo, se non ci fosse la rassegnazione mafiosa ad assicurare la governabilità – come già avevamo capito con i golpe giudiziari e finanziari dell’epoca napolitanica .

E Mummiarella, avendo il compito costituzionale di rappresentare la Nazione, la ha perfettamente rappresentata in questa rassegnazione, in questa acquiescenza, in questa accettazione, avallando tutto l’operato di Conte, senza una critica, con impeccabile aplomb. Egli sa, avendolo appreso dalla morte di suo fratello, che bisogna assecondare il Sistema. Un Sistema che è globale, non più solo trinacrio.

Similmente, Egli si è accuratamente astenuto dall’esercitare la moral suasion per indurre a dimettersi un Consiglio Superiore della Magistratura completamente discreditato. Si è scusato spiegando che lo scioglimento del CSM non è tra i poteri presidenziali.  Debole scusa, perché bastava che si rifiutasse di presiederlo ed esprimesse la valutazione che tutti avevamo in animo sulla inattendibilità e inaffidabilità del detto Consiglio, e questo si sarebbe dovuto dimettere. Invece così anche questo nuovo e totale scandalo della Magistratura è avviato a felice soluzione insabbiatoria, come appare anche dalle mosse del processo a Palamara. Tutto potrà continuare come prima, indisturbato, compresa la dittatura soffice di Conte-Cacciari e la sospensione della Costituzione, mentre la Giustizia resterà sempre pronta per i colpi di Stato giudiziari e per l’eliminazione giudiziaria degli avversari (di concerto con la libera stampa del regime).

Da molti anni vado spiegando che, nel mondo reale, il compito dei magistrati e del primo magistrato, l’inquilino del Quirinale, è la conservazione del potere costituito coi suoi interessi e metodi, non l’attuazione della legalità formale.

Ora, grazie al sostegno politico dell’Unione Europea, interessata a un’Italia così marcia e dominabile, niente cambierà, se non in peggio. L’unica via di uscita da questa palude malarica e irriformabile, è l’emigrazione.

08.08.2020 Marco Della Luna

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DIFENDERE DAL PLAGIO SENZA LEGGI COSTANZO

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La ultimamente ritirata proposta di legge Costanzo voleva (secondo le intenzioni dichiarate) scoraggiare e reprimere il plagio da parte delle psicosette e delle organizzazioni religiose fanatiche mediante l’introduzione di sanzioni penali. Assieme all’amico psichiatra Paolo Cioni, mi sono occupato di questo problema intensamente nella redazione del nostro libro Neuroschiavi, diretto appunto all’analisi e al contrasto di questi fenomeni. La storia dei tentativi di contrastare le sette e i plagiatori mediante norme penali è lunga e infruttuosa, nonché pericolosa. Infatti è praticamente impossibile individuare con precisione i contenuti e le pratiche di fede da colpire, rispettando le altre ed evitando di calpestare il principio fondamentale della certezza del diritto (soprattutto di quello penale) nonché di istituire reati di opinione.

In Neuroschiavi, cap. XII, scrivevamo che “innumerevoli e non tipizzabili sono i metodi di realizzazione della manipolazione mentale. Bisogna risparmiarsi il disperato compito d’individuare quali fedi siano settarie e quali no: non è il contenuto dogmatico specifico, o la chiesa specifica – ma il modo in cui agiscono, a essere settario, morboso – o a non esserlo. Nella medesima fede e nella medesima chiesa possiamo avere gruppi settari e gruppi non settari, sfruttatori e plagianti, ma anche gruppi che non hanno tali caratteri. Si dovrebbe, insomma, smettere di cercare di definire i comportamenti e dogmi specifici che concretano tecnicamente il plagio, la manipolazione, prendendo atto che non è materialmente possibile definirli, prevederli in un modo efficace e che rispetti il principio giuridico generale, che nessun atto può essere punito se non è espressamente vietato dalla legge. E si dovrebbe, invece, cambiare completamente l’impostazione, ossia formulare le norme in ragione non dei mezzi, ma del fine che perseguono i capi-setta: il fine economico sullo schema della truffa o della estorsione. Infatti, se i mezzi sono moltissimi, quindi non tipizzabili, il fine è sempre quello: arricchirsi a spese del prossimo psichicamente soggiogabile e soggiogato. … …  il plagio, la manipolazione, l’indottrinamento non sono il loro fine, bensì il loro mezzo. Il loro fine è il lucro, il profitto. Quindi, per individuare gli abusi bisognerà focalizzarsi sul momento economico, sul tipo di business che essi attuano. E per scoraggiare gli abusi bisognerà colpire il business. E lo si colpisce smascherandolo per ciò che è, ossia business, impresa, anziché religione. L’attività religiosa rimane libera in quanto religiosa. I comportamenti economici, gli affari che sono collegati a essa, rimangono pur’essi liberi – ma vengono trattati per quello che sono, fiscalmente, previdenzialmente, civilmente. Le aggressioni e il plagio mediante l’uso di droghe, ipnosi, sequestro di persona, violenza, lesioni, minacce sono previste e punite, come crimini, da norme già esistenti, quali il sequestro di persona, l’estorsione, la riduzione in schiavitù, la violenza privata, la truffa, ecc. Come la legge, per il caso di sette o religioni o gruppi fanatici che predichino la violenza o altri tipi di reato, già ora prevede e punisce l’istigazione a delinquere e l’apologia di reato se fatte pubblicamente; mentre punisce come coautore del reato chi induce taluno a compiere il reato stesso. Queste norme, se applicate a certe pubbliche apologie di reato e istigazioni a delinquere fatte da integralisti musulmani che da anni diffondono precetti di violenza sia attraverso Internet che nella predicazione diretta, potrebbero già ora portare a risultati significativi.

Per venire al dunque, formulo qui (MDL) una proposta di legge, che al Cesnur e all’Opus Dei apparirà come ispirata direttamente dal Diavolo o dall’Illuminismo. Come vedrete, non dispongo alcuna sanzione penale ma solo sanzioni fiscali, previdenziali e civili. Queste sono infatti le più efficaci, le più deterrenti, perché sono molto più certe e più dolorose di quelle penali, incidono direttamente sui fini di lucro e non sono soggette a brevi termini prescrizionali. Immaginate un’associazione settaria il cui capo carismatico sfrutta i suoi seguaci facendoli lavorare gratis, senza assicurazione, senza contributi, e carpendo donazioni o vendendo a caro prezzo agli sprovveduti oggetti e corsi di nessun valore verificabile. Immaginate che riceva una visita della Guardia di Finanza che gli contesta la realtà, ossia che egli non sta facendo “spiritualità”, ma impresa. Che la sua associazione non è senza fini di lucro, ma, al contrario, opera per il lucro. E che quindi deve pagare l’IVA, l’IRES, l’INPS, l’INAIL. E non l’ha fatto – quindi multe su multe… e, se non paga, rischia il fallimento. E, se fallisce, rischia la bancarotta fraudolenta: circa tre anni di carcere.

Queste sono le cose che spaventano, che scoraggiano, nella vita, dall’abusare del prossimo. Non minacce di pene di pochi mesi di carcere effettivo, che di fatto nessuno o quasi nessuno sconta – ma indagini fiscali e sequestri patrimoniali in tempi rapidi, che colpiscono nel vero scopo che sta dietro tutte queste organizzazioni: il dio soldo. Norme proposte per il contrasto della Manipolazione mentale e per la riduzione del danno da essa cagionato.

Articolo 1 Sono illegittime le associazioni e le organizzazioni di ogni tipo che sollecitino o accettino, per sé o per altri, promesse o erogazioni di utilità economiche, compresi il lavoro e la rinuncia o cessione di diritti, come corrispettivo o contropartita di vantaggi anche non economici, non empiricamente verificabili, riferiti alla salute psichica o fisica; all’anima o allo spirito; a tempi e condizioni successivi alla morte propria o altrui; all’opera di entità sovrannaturali. Esse sono sciolte di diritto.

Articolo 2 Tali organizzazioni o associazioni o fondazioni sono considerate, a tutti gli effetti civili, fiscali, amministrativi, previdenziali, penali, infortunistici, quali imprese o società imprenditoriali di fatto, in cui assumono la qualifica di soci illimitatamente responsabili e amministratori tutti coloro che di fatto le hanno fondate, gestite o le gestiscono, ciascuno per il suo periodo di gestione. La responsabilità illimitata si estende a tutti i soggetti che abbiano concorso con i gestori di tali associazioni od organizzazioni nella realizzazione degli utili economici, o che si siano prestati per riceverli, occultarli, riciclarli, custodirli, investirli. L’Agenzia delle Entrate, l’INPS, l’INAIL e ogni altro ente pubblico interessato provvederanno agli accertamenti, alle contestazioni e alla escussione dei crediti conseguenti.

Articolo 3 Le donazioni o promesse di donazioni, e tutte le cessioni di

utilità economicamente apprezzabili, fatte in favore dei soggetti individuati nell’art. 1, C. 1, da parte di terzi o di associati non gestori, sono nulle e devono essere restituite o rifuse, con interessi legali e rivalutazione monetaria, nonché risarcimento del danno in quanto spettante; sono nulli e inefficaci tutti i patti di esclusione o rinuncia a far valere tale nullità; i soggetti cessionari possono solo ritenere la minor somma tra il costo sostenuto per l’erogazione del servizio e la parte di valore corrispondente al beneficio che essi provino esser stato effettivamente ricevuto dai cedenti.

            Articolo 4 Coloro che hanno prestato o prestano la propria opera, in posizione subalterna, al servizio di tali associazioni od organizzazioni o fondazioni alla stregua dell’art. 1 della presente legge, sono considerati, a tutti gli effetti di legge, come lavoratori dipendenti. La prescrizione di tali loro crediti per lavoro dipendente è sospesa sino alla cessazione dei rapporti con l’associazione, l’organizzazione e i suoi esponenti. Le cause per i diritti derivanti da tali rapporti di lavoro sono esonerate dal previo tentativo di conciliazione innanzi alle commissioni di conciliazione presso gli uffici provinciali del lavoro. A esse è obbligatoria la partecipazione del pubblico ministero e di uno psicologo o psichiatra del Servizio Sanitario Nazionale. Il rappresentante del pubblico ministero, lo psicologo o lo psichiatra, i membri della commissione non possono essere né essere stati membri della organizzazione che sia parte nel tentativo di conciliazione.

Articolo 5 È proibito l’insegnamento ai minori di idee, precetti, regole, valori, credenze di carattere religioso mediante metodi basati sulla ripetizione attiva o passiva, individuale o corale, o con altri metodi che abbassino il livello di cognizione per facilitare l’assimilazione degli insegnamenti di tali idee, precetti, valori, credenze, ovvero di preghiere e letture tratte da testi considerati o presentati come religiosi o sacri o devozionali; nonché mediante metodi che limitino o scoraggino o condannino la libertà di pensiero e di critica anche ricorrendo alla suggestione di castighi o discriminazioni per chi non si conformi all’insegnamento religioso. Le scuole e le associazioni di ogni tipo in cui siano praticati tali metodi non possono ricevere sussidi né riconoscimenti pubblici e sono sciolte con decreto motivato del Questore, sentiti i pareri dei servizi psicosociali e dell’autorità scolastica provinciale; i loro beni sono acquisiti al patrimonio dello Stato; i loro responsabili, in solido con le persone che hanno praticato i su esposti metodi d’insegnamento, sono tenuti al rimborso verso ogni soggetto pubblico che abbia erogato loro denaro o altri benefici, relativamente al tempo in cui esse hanno praticato i predetti metodi.

Una legge di questo tenore sarebbe probabilmente assai efficace, nelle mani di giudici e funzionari zelanti, per reprimere lo sfruttamento economico perseguito attraverso la manipolazione mentale. Avrebbe anche un potente effetto dissuasivo. E una pratica utilità risarcitoria.

Così scrivevamo già nel 2009 in Neuroschiavi Paolo Cioni ed io. Oggi restiamo disponibili all’assistenza sia legale che psicologica e neuropsichiatrica alle vittime delle varie forme di manipolazione mentale, disponendo tra l’altro della tecnologia Quantitative Electroencephalography operante in continuo, e in grado di eseguire un’analisi quantitativa e comparata del funzionamento delle varie aree del cervello, quindi diagnosi certe e obiettive, anche ai fini giudiziari; e altresì di guidare un’efficace e rapida cura mediante neuro-feedback, senza uso di farmaci.

06.08.2020 Marco Della Luna

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REFERENDUM ANTI GOLPE

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REFERENDUM ABROGATIVO ANTI-GOLPE

 

 

 

 


Gli ultimi 9 anni hanno mostrato che la Costituzione, i diritti
fondamentali, e quelli politici, l’indipendenza dell’Italia, sono costantemente
in pericolo. Occorre prevenire il ripetersi di colpi di Stato come quelli
attuati dal Quirinale nel 2011 su richiesta della BCE e della Merkel, e
successivamente dal premier Conte nel 2020 attraverso la dichiarazione
ingiustificata  e l’uso improprio dello
stato di emergenza.

Occorre prevenirli anche considerato che tali colpi di Stato danneggiano
gravemente l’assetto costituzionale materiale e formale, lo stato di diritto,
la certezza del diritto, i principi fondamentali della costituzione, i diritti
e le libertà fondamentali dell’uomo, l’indipendenza del Paese, l’economia
nazionale.

Per spianare la strada a questi colpi di Stato, intesi soprattutto in senso
‘europeista’, rendendoli legittimi e non penalmente punibili, nel 2006 il 3°
governo Berlusconi riformò l’art. 283 del Codice Penale, che li puniva anche se
compiuti in modo non violento, e stabiliva una pena di 12 anni di reclusione.
Quella riforma li rese non punibili se eseguiti senza violenza, e ridusse la
pena a 5 anni. Una vera porcata! Infatti dopo la riforma. l’assetto
costituzionale, nei suoi valori fondanti soprattutto in quanto a sovranità
popolare e a dignità del lavoro, è stato presto aggredito e stravolto.

Oggi perciò è necessario:

a)ripristinare il testo originale dell’art. 283 del Codice Penale, che
punisce con 12 anni di reclusione (e non con soli 5, come nel testo attuale)
ogni tentativo di eversione della Costituzione, anche attuato con mezzi
non  materialmente violenti, ossia con decreti, atti amministrativi del
governo, atti legislativi; in tal modo i potenziali autori di futuri colpi di
Stato del tipo di quelli recenti sarebbero perseguibili, e ci penserebbero bene
prima di riprovarci;

b)abrogare la possibilità per il governo di dichiarare lo stato di emergenza
nazionale, potendo il governo provvedere alle esigenze di urgenza sanitaria  mediante lo strumento predisposto dalla
Costituzione all’art. 77, ossia mediante il decreto legge, il quale, a differenza
del decreto del consiglio dei ministri, offre la garanzia del passaggio per il
parlamento: quell’art. 24 è solo un pretesto per consentire il golpe, la
sospensione della Costituzione e dei diritti fondamentali, anche politici, come
oggi ben vediamo, tanto più che l’Italia è l’unico paese europeo in stato di
emergenza, mentre non lo sono altri paesi che versano in condizioni
epidemiologiche ben più gravi.

Ecco i seguenti referendari:

QUESITI

Que­sito n. 1, in materia di attentato alla Costituzione– «Vo­lete voi che
sia abro­gato l’art. 3 della 24 febbraio 2006, n.85, che ha sostituito
il testo precedente dell’art. 283 del Codice Penale (Chiunque commette un
fatto diretto a mutare la Costituzione dello Stato o la forma del Governo, con
mezzi non consentiti dall’ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con
la reclusione non inferiore a dodici anni.)
con il seguente: “Chiunque,
con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione
dello Stato o la forma di Governo, è punito con la reclusione non inferiore a
cinque anni.”?

Que­sito n.2, in materia Deliberazione dello stato di emergenza di rilievo
nazionale: “Vo­lete voi che sia abro­gato l’art.24 del decreto legislativo n. 1
del 02.01.2018 “?

Il Comitato Referendario, organo costituzionale, verrà costituito non appena
possibile.

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SCRIVI A TRUMP PER LA DEMOCRAZIA!

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LETTERA APERTA A TRUMP

CONTRO IL GOLPE CONTESCO E LA CESSIONE DEL PAESE AL CONTROLLO DEI ‘FRUGALI’, PROPONGO DI MANDARE TUTTI ALLA CASA BIANCA LA SEGUENTE LETTERA, ALLEGANDO IL CERTIFICATO ELETTORALE O COPIA DI ESSO:

The President.

The White House.

1600 Pennsylvania Avenue, N.W.

Washington, DC 20500.

Egr. Sig. Presidente Donald Trump,

ancora una volta, nel volgere di meno di un secolo, l’Italia  si ritrova con la Costituzione sospesa e i poteri concentrati nelle mani di un premier mai eletto, che ha proclamato lo stato di emergenza –non previsto dalle leggi italiane, quindi costituisce un golpe- e poi, il 30.07.20, lo ha prorogato  con l’avallo di un parlamento eletto con una legge dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale e di un Capo della Stato eletto da un parlamento pure frutto della predetta legge. Manifestamente, stanno complottando per instaurare un regime.

Con questa proroga Conte fa in modo che le prossime elezioni amministrative dell’11 Settembre 2020 e la relativa campagna elettorale non possano tenersi  in condizioni di libertà democratica.

Conte ha sospeso molte libertà fondamentali, di spostamento, lavoro, culto, azione politica. Governa e legifera per decreto senza passare per il parlamento.

L’attuale governo filocinese, notoriamente, lavora per portare l’Italia fuori dal suo sistema di alleanze e lealtà, dentro alla sfera di influenza della Cina, per sottoporla al controllo tecnologico di quel regime dittatoriale, per infiltrare la sua tecnologia nel mondo occidentale.

Presidente, noi cittadini italiani  non abbiamo i mezzi materiali per resistere a questo attacco ai principi democratici, e gli strumenti legali ci sono stati tolti.

Presidente, guardiamo agli USA e a Lei affinché esprimiate con voce autorevole un intervento chiaro e risolutivo, in modo da essere liberati da questo odioso regime e di poter esercitare il diritto elettorale nelle elezioni del prossimo Settembre in condizioni di libertà politica. Le alleghiamo, come pegno morale, i nostri certificati elettorali, che oramai non hanno più valore senza l’intervento che vi stiamo chiedendo.

Luogo, data, firma – indirizzo

The President.

The White House.

1600 Pennsylvania Avenue, N.W.

Washington, DC 20500.

Dear Mr President,

once again, in less than a century, Italy finds itself with the constitution suspended and the powers concentrated in the hands of an unelected premier, who has proclaimed a state of emergency – not permetter by the Italian laws, therefore constituting a coup – and then, on July the 20th, extended it till mid October with the approval of a parliament elected with a law declared illegitimate by the Constitutional Court and  with the endorsement of a Head of State elected by a parliament which is also the result of the aforementioned law. Ostensibly, obscure forces are conspiring to set up a regime.

By this extension, Conte ensures that the next administrative elections of 11 September 2020 and the related election campaign cannot be held in conditions of democratic freedom.

Conte suspended many fundamental freedoms, of movement, work, worship, political action. He governs and legislates by decree without going through parliament.

The current pro-Chinese cabinet, notoriously, works to bring Italy out of its system of alliances and loyalties, into the sphere of influence of China, to subject it to the technological control of that dictatorial regime, and to infiltrate the western world.with Chinese technology.

President, we Italian citizens do not have the material means to resist this attack on democratic principles, and the legal instruments to defend the rule of law have been taken from us.

President, we look up to the USA and to you for a clear and decisive advocacy of our cause, so as to be freed from this hateful regime and to be able to exercise the electoral right in the elections of next September in conditions of political freedom. We enclose, as a moral pledge, our electoral certificates, which now no longer have value unless the intervention we are asking you for is granted timely.

Place, date

Most respectfully,

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CONTISTI BATTUTI DAL MIO WEBMASTER

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CONTISTI BATTUTI DAL MIO WEBMASTER

Da quanto analizzo sul piano giuridico e contabile l’azione di Conte e dei contisti, il mio blog www.marcodellaluna.info subisce massicci, virulenti attacchi, lanciati presumibilmente da chi vuole difendere le millanterie, le frodi e gli illeciti della pretesa Emergenza (eversiva e incostituzionale, come ho spiegato in precedenti posts). Attacchi che il mio vigile e valoroso webmaster, Loris Palmerini di Padova, ha sempre vittoriosamente respinto.

Tuttavia l’attacco continua e da qualche tempo si è esteso alle iscrizioni/registrazioni sul mio sito, sicché ricevo segnalazioni di lettori che non riescono più a postare i loro commenti o che si ritrovano cancellati. Loris ha rilevato: “Da un primo test sembra esserci un sofisticato attacco sul processo di registrazione”; mi ha detto che sta studiando questo nuovo, vile attacco e che elaborerà una reazione.

Gli attacchi si sono intensificati il 21 Luglio, a seguito della pubblicazione dell’articolo “Il bluff genocida dei Frugali” https://marcodellaluna.info/sito/2020/07/20/il-bluff-dei-frugali/ nel quale espongo la disonestà culturale dello story-telling europeista in materia di moneta, credito, aiuti e la dolosa falsità delle prassi monetarie euriste, che hanno già prodotto la morte di molte migliaia di persone in Grecia e Italia, e ora si apprestano a incrementarle, mentre questo massacro economico e sociale potrebbe evitarsi se si ammettesse che la moneta è un simbolo numerico privo di costo e di valore, quindi esente da vincoli e limiti di emissioni, salvo il solo vincolo di usarla proficuamente, cioè per aumentare la produttività e per evitare danni all’economia reale, al territorio, alla salute. Perciò negarla e lesinarla non ha alcuna giustificazione e si spiega solo con la volontà di sfruttare e ingannare. Ma gli usurai-truffatori al comando dell’UE e della BCE, e i loro lacchè preposti ai paesi subalterni, continuano la loro mistificazione monetaria.

Noi per ora accontentiamoci di denunciarla, di fargli capire che li abbiamo sgamati, come abbiamo sgamato lo story telling millantatore di Conte circa i supposti aiuti europei, con cui si è politicamente e moralmente legittimato a prorogare il suo regime incostituzionale di pseudo-emergenza.

Per le moltitudini conteplaudenti di Allocchi, Barbagianni, Tordi, Allodole, Merli e Ochette, andando oltre il mio precedente articolo “Applausi cretini per Conte”, aggiungo altri dati numerici a prova delle millanterie del Pavone, rovinose per l’Italia e profittevoli per i paesi-padroni dell’Unione Europea.

L’accordo salvifico da lui firmato stabilisce: “Dal periodo che va dal 2021 al 2027 ci saranno delle correzioni che, col meccanismo dei ‘rebates’ ridurranno la contribuzione annuale di Danimarca, Olanda, Austria, Svezia e, nel contesto del supporto, anche la Germania.”

Questi -e non l’Italia- avranno quindi un risparmio sul contributo da dare all’Unione Europea. Ecco quanto risparmieranno:

Danimarca, €377 milioni;

Germania, €3671 milioni;

Olanda, €1921 milioni;

Austria, €565 milioni;

Svezia, €1069 milioni.

Pertanto (rileva Valerio Malvezzi) i più ricchi, grazie all’accordo ‘abilmente’ negoziato da Conte, diventeranno ancora più ricchi. Infatti l’articolo successivo dell’accordo statuisce: “Queste riduzioni di contribuzioni saranno finanziate da tutti gli Stati membri secondo il loro PIL.” Cioè saranno addebitate a noi e agli altri paesi eurodeboli! Infatti a noi arrivano prima le nuove tasse per finanziare questa manovra, che gli stessi ‘aiuti’. Da che parte sta Giuseppi? Il Pavone sa che la sua politica e i suoi accordi porteranno rovina e tensioni sociali, perciò, al fine di poterle reprimere con la violenza, occorrendo, onde meglio servire i padroni Frugali, si è prorogato l’emergenza contro l’evidenza scientifica e statistica. Non c’entra il virus – infatti nessun altro governo, anche se in condizioni più gravi, ha fatto un simile golpe.

Ricordo infine che l’Italia è contributore netto dell’UE (negli ultimi 20 anni, l’Italia ha dato all’UE 160 miliardi più di quanti ne ha ricevuti, e ora ne riceve come sovvenzioni 80, cioè la metà senza gli interessi); quindi, se recuperasse i 160, più quelli che ha messo nel MES, e se smettesse di versarne, non avrebbe bisogno di aiuti – o meglio: se non avesse dato agli eurocrati tutti quei miliardi, oggi starebbe molto meglio, e non avrebbe finanziato la costruzione di una concorrenza industriale nei paesi dell’Est.

Per l’intanto Loris mi ha mandato la lista degli assalti subiti dal mio blog (ometto alcuni dati sensibili e avverto che il fatto che gli attacchi arrivino da Russia e Olanda non implica che partano da quei Paesi):

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29.07.2020 Marco Della Luna

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LOBBISMO, COMPLOTTISMO, OPPOSIZIONE FANTASMA

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LOBBISMO, COMPLOTTISMO E FINTE OPPOSIZIONI

La scoperta di Machiavelli è che l’esercizio del potere, ossia la politica (internazionale e nazionale, compreso il potere giudiziario), è complotto: inganno, finzione, doppiezza, affarismo, segreti, tradimento, calunnia, ricatto, disinformazione, prevaricazione, propaganda, manipolazione, (contro)spionaggio, killeraggio, terrorismo, controllo, limitazione delle libertà – il tutto nascosto o giustificato con ragioni ideali ed etiche. E, ovviamente, la politica è anche vigorosa negazione di essere quello che è, soprattutto quando la politica si vuole legittimare come democrazia, vuole il consenso popolare per legittimare i suoi atti contrari all’interesse popolare, consenso che non otterrebbe se non nascondendo e negando la propria natura e sforzandosi di screditare chi la analizza e descrive nella sua realtà complottista, accusandolo di complottismo.

Che cosa sono i rapporti tra magistrati e politici, e tra politici e banchieri, emersi da recenti scandali, se non complotti? E i falsi dati sulla c.d. pandemia, attribuiti alla Protezione Civile per giustificare l’eversiva sospensione della Costituzione, e che ora emergono anche grazie ad onesti giudici del Tar del Lazio ( https://www.facebook.com/notes/nicola-bizzi/aboliamo-la-protezione-civile-ricettacolo-di-ogni-corruzione-e-cavallo-di-troia-/10164705039375487/), non rivelano un complotto del governo? E un Monti o un Attali che dichiarano che ci vogliono le crisi e le epidemie per far avanzare la costrizione europea e la riformattazione della società, non esprimono forse qualcosa di ancora peggiore di un complotto? E che cosa mostra l’analisi storica, per esempio, su come i governi, anche quelli sedicenti democratici[1], creano le condizioni per gli interventi militari, se non complotti, macchinazioni, sotterfugi, false flags etc.?

Ancora oggi, secoli dopo Machiavelli, i non addetti si meravigliano e si scandalizzano che un partito politico votato per un suo programma incentrato su determinate cose, una volta in parlamento cambia ‘opinione’, non le fa, o fa cose opposte, o fa governo con quelli che aveva promesso di combattere, o non si oppone a che una maggioranza faccia cose opposte e che calpesti la costituzione e i diritti fondamentali. E’ molte semplice:  per raccogliere voti il politico di mestiere promette alla sua base elettorale ciò che la base elettorale desidera, poi, una volta che, spesso con grande spesa per la campagna elettorale, sia stato eletto e abbia acquisito lo stipendio da 20.000 euro al mese, viene avvicinato dai lobbisti -gli incaricati della finanza, delle banche, della grande industria, di potenze straniere- che gli promettono altri soldi, solitamente un multiplo dei 20.000, per sostenere gli interessi dei finanzieri, dei banchieri, dei grandi industriali, dei potentati stranieri. Anche il segretario politico si può comperare – costa solo di più. La maggior parte si accorda. Così diventa anche ricattabile per tutta la sua carriera futura. E così, per esempio, le commissioni per le indagini sul malaffare bancario finiscono nell’insabbiamento profondo. Per questo, l’idea del vincolo di mandato, che alcuni vorrebbero introdurre, è una cretinata: la linea di un partito è mercenaria, è quella che tradisce gli impegni elettorali per soldi, non il singolo parlamentare che cambia vessillo. I partiti odierni, e i mass media odierni, sono la forma aggiornata delle compagnie di ventura rinascimentali: combattono per chi paga meglio.

Ciò avviene non solo con i parlamentari ma anche con i dirigenti e i superburocrati delle istituzioni (comprese le forze armate e le forze dell’ordine) e con i membri del governo: da qui le c.d. porte girevoli: il ministro lavora bene per la Goldman Sachs svendendo interessi pubblici, poi la Goldman Sachs lo nomina suo senior advisor, poi lo manda di nuovo come ministro o premier a continuare l’opera. Così anche nella sanità pubblica, dove abbiamo visto porte girevoli tra l’Istituto Superiore di Sanità e grandi case farmaceutiche (pensate a Poggiolini, Di Lorenzo, e i più recenti casi riguardanti la fornitura allo Stato di preparati venduti come vaccinali ma con ben altri effetti e scopi, a seguito degli accordi politici per fare dell’Italia il paese capofila della ‘vaccinazione’ sperimentale obbligatoria a tappeto). Si mercifica anche la politica e la pubblica amministrazione. E’ logico, è coerente. Basta assoldare chi ha il potere decisionale e di controllo.

Dopo il dogma politico che il sovrano sia eletto da Dio, la più grande menzogna politica è che la democrazia esista. Negli USA il lavoro di lobbying, cioè comperare i politici, è riconosciuto, legittimato, dichiarato – cioè il politico dichiara i soldi ricevuti per assecondare certi interessi. In Italia non è riconosciuto e avviene nascostamente, ma forse proprio per questo è più forte e nocivo. Dal caso Palamara e da altri l’opinione pubblica ha potuto vedere che il lobbismo interessa anche quel settore della politica che, per finzione o abitudine, viene chiamato ‘giustizia’. Tra ricattabilità e corruttibilità, la nostra classe politica e burocratica è disponibile a fare di tutto e a sacrificare, come ha già fatto, la salute pubblica, oltre ovviamente alla legalità e all’ordine pubblico.

Per tutte queste ragioni, il cittadino dovrebbe stare in costante allerta contro lo Stato e la pubblica amministrazione, comprese la giustizia e la sanità, ma incominciando dall’informazione pubblica.

26.07.2020  Marco Della Luna

P.S. A ricordo dei tempi ingenui e più belli, in cui l’intelligence era meno tecnologica e l’evidenza di quanto sopra era meno brutale e tutto si poteva raccontare più letterariamente, vi rinvio a  un pregevole pezzo di sentita nostalgia per il buon Cossiga: Paolo Guzzanti scrive su “Il Giornale” di oggi del “Premio Francesco Cossiga per l’intelligence” istituito dalla Società Italiana di Intelligence. Presidente della Giuria Gianni Letta, Vice Presidenti Giuseppe Cossiga e Mario Caligiuri. https://www.ilgiornale.it/news/politica/premio-rilancia-mito-cossiga-maestro-007-1879450.html


[1]Qualche esempio conclamato:  USA: guerra contro la Spagna, Prima Guerra Mondiale, guerra contro il Vietnam, contro l’Iraq; Francia, Regno Unito e Israele: Suez 1956.

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APPLAUSI CRETINI PER CONTE

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APPLAUSI CRETINI PER CONTE

Avete fatto i conti, prima di applaudire Conte? Certo che no: il consenso al potere si costruisce abbindolando quelli come voi, ma qualcuno li ha fatti: gli aiuti valgono lo 0,015 % del bilancio dello Stato (che è di 900 miliardi), pari allo 0,0075 del PIL (1.800). Infatti lo Stato nei prossimi anni emetterà circa 300 miliardi di titoli pubblici all’anno, perlopiù per sostituire quelle in scadenza e per il resto per l’accresciuto fabbisogno. E allora 210 miliardi in 7 anni significa 30 miliardi all’anno, cioè 1/30 del bilancio statale e 1/10 delle nuove emissioni, che pagano l’1% annuo circa di interesse. Dunque se l’UE ci presta 30 miliardi l’anno allo 0,5%, risparmiamo di interessi 150 milioni l’anno, appunto lo 0,015 del bilancio statale, e questo è il successo di Conte.

Ve le dicono queste cose, queste cifre, i giornalisti-per-cretini? Cioè quelli seri, professionisti, europeisti?

L’unica via di uscita (entro questo sistema monetario basato sulla moneta-debito) è una banca centrale sottoposta allo Stato, la quale monetizzi e cancelli i debiti pubblici e privati tempestivamente, non iniziando un anno dopo. Ma bisogna avere lo Stato e la banca centrale diretta dallo Stato, come hanno USA e Giappone, mentre la costruzione europea è la distruzione degli Stati e la privatizzazione della banca centrale. Per questo, essa è il problema, anzi la causa del problema, non la soluzione, anche con i suoi tempi biblici che lasciano moltiplicarsi i mali prima di iniziare a reagire, mentre uno Stato, e solo uno Stato, può reagire tempestivamente.

Sapete, poveri allocchi, che i 210 miliardi non sono in cassa ma devono essere prima presi a prestito sui mercati?

Sapete che di essi 120 sono da restituire con interessi?

Sapete che arriveranno dal 2021, e in 7 rate annuali, se arriveranno?  Perché tutto è condizionato all’approvazione dei piani di spesa del governo italiano da parte della Commissione europea e di ogni singolo membro, il quale ha quindi il diritto di veto, perché si dovrà decidere all’unanimità?

Sapete che cosa vorrà dire ciò? Che Francia, Germania e altri potranno ricattare l’Italia condizionando l’erogazione di ogni rata degli ‘aiuti’ a cedimenti dell’Italia a loro vantaggio: cedere interessi petroliferi in Libia, per esempio, o permettere  la scalata delle imprese nazionali strategiche rinunciando a scalare quelle dei paesi forti. Grazie, Conte!

Sapete che il governo italiano finora ha usato gli scostamenti di bilancio per la spesa corrente, non per gli investimenti e le riforme, e che nonostante ciò la cassa integrazione è arrivata a pochi lavoratori, e molti sono alla fame?

Sapete che i tempi tra la allocazione e l’effettiva spendita non saranno brevi, dureranno probabilmente più di un anno in media. Insomma, fra un notevole lasso di tempo si vedrà se e quanto di questi aiuti verrà ricevuto ed effettivamente impiegato e a vantaggio di chi? Voi credete di essere tra i beneficiari? Che ve ne verrà in tasca qualcosa?

Sapete che le condizionalità del recovery fund obbligano a usare il fondo non per sostenere le famiglie ridotte alla fame, non per gli investimenti di cui l’Italia avrebbe bisogno (assetto idrogeologico, infrastrutture, ricerca), ma per investimenti ‘ideologici’ di scarsa o nulla capacità efficientante, se non addirittura controproducenti, quali la c.d. energia verde e la digitalizzazione? Converrebbe finanziarsi attraverso la BCE, a questo punto, rinunciando a quel minimo risparmio sugli interessi in cambio della libertà di spendere i soldi nel modo più conveniente,

Certo è che ora i paesi frugali e quelli che, dietro di essi, si atteggiano a solidali, hanno ricevuto da Conte, illusionista e traditore politico, uno strumento pluriennale, definibile ‘guinzaglio’, con cui ricattare e dirigere la politica italiana, con cui veramente azzerare il residuo di sovranità nazionale è popolare, nell’entusiasmo del popolo bue, che non controlla i numeri.

Già si anticipa che le loro richieste saranno di taglio della sanità, delle pensioni e di altre spese sociali. Tagliare le pensioni d’oro e alzare l’età pensionabile può essere ingiusto ma indispensabile, mentre giusto e indispensabile è abolire il reddito di cittadinanza. Però la minaccia è un’altra, è il vero interesse dei paesi frugali e di quelli egemoni al riguardo dell’Italia. Secondo voi, il loro interesse è quello di renderla efficiente, competitiva, forte, quindi in grado di contendere a loro fette di mercato e di trattenere le sue aziende, le sue tecnologie, i suoi capitali, oppure è l’opposto, cioè di indebitarla, indebolirla, e costringerla a cedere i suoi assets migliori tra quelli rimasti e a non fare concorrenza? La storia europea è tutta in questo secondo senso.

E, d’altra parte, come cercheranno di usare questi soldi i partiti di governo? Essenzialmente per comprarsi i voti necessari per le prossime elezioni politiche e ancora prima per le amministrative. Ne hanno per 7 anni! Ma per incassare le rate, dovranno fare i bravi europeisti e svendere l’Italia agli euro-padroni. Bravo, Conte! Hai battuto Monti!

Il compromesso naturale tra questi due interessi (quello dei partners europei e quello dei partiti di governo)  è che al governo italiano sia consentito di spendere a pioggia in funzione elettorale, quindi fare spesa corrente e improduttiva o a spreco, lasciando così il Paese in condizione di competitività decrescente con crescente difficoltà a pagare i suoi debiti, in modo che i capitali stranieri possano fare man bassa fino all’ultimo.

Inevitabilmente la maggioranza ha come priorità l’usare il denaro per comperare voti e consensi, e non il rendere efficiente il Paese. E’ inevitabile perché questo e solo questo è il modo in cui da sempre in Italia i partiti comprano e gli elettori vendono il consenso. Il consenso viene da mangiatoie elettorali di parassitismo, di dipendenti inutili o non lavoranti, di falsi invalidi, di imprese sussidiate. E’ un sistema inveterato di produzione del consenso e della legittimazione politica, che ho descritto in Le Chiavi del potere (Aurora Boreale) che non si cambia e non si può cambiare per decreto, o nel corso di una legislatura, ancor meno in un anno, e la classe politica non può cercare di cambiarlo perché essa è il prodotto di questo sistema, è stata selezionata ed educata da esso, e non ha una cultura diversa. Neanche saprebbero da dove cominciare, per rendere efficiente il Paese. E’ un problema che non si è mai posto a loro.

Se si volesse rendere efficiente l’Italia e la spesa pubblica nazionale, allora bisognerebbe sostituire una casta stimata tra 400.000 (Stella e Rizzo) e 1.200.000 persone (Pannella), e lasciare senza stipendio e senza pensione milioni di persone, quasi tutte nel meridione e a Roma, e ciò non è fattibile. La casta comprende anche la magistratura e gli alti gradi delle forze dell’ordine delle Forze Armate, e nessuno la sostituisce, nessuno può riformare (realmente) la giustizia o la pubblica amministrazione, perché è così come sono, che esse rendono alla casta in termini di profitto e potere.

Perciò il punto di incontro tra gli interessi della partitocrazia italiana e dei predoni stranieri è praticamente predeterminato.

23.07.2020 Marco Della Luna

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IL BLUFF GENOCIDA DEI FRUGALI

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IL BLUFF GENOCIDA DEI FRUGALI

Nel Risorgimento l’unificazione d’Italia fu un progetto franco-britannico in funzione anti-germanica, coperto con ideali fabbricati privi di riscontro nei popoli coinvolti, giustificato e portato avanti da un clero intellettuale massonico-progressista. Questo progetto ha prodotto l’Italia, un organismo politico artificioso, fallimentare a causa della sua composizione con parti non adatte a stare insieme per loro caratteristiche storiche consolidate, che perciò ha prodotto impoverimento e violenze, dapprima, ai danni del Meridione, e poi una meridionalizzazione africaneggiante dello Stato e della politica ai danni del Settentrione.

Simile per concetto e per effetti è il progetto dell’unificazione europea: creare un blocco in funzione di contenimento dell’URSS-Russia al servizio degli USA, guidato dalla Franco-Germania, mettendo questa in condizioni di rastrellare le risorse dai paesi subalterni; il tutto ammantato da ideali fasulli, propagandati da un clero mercenario pseudo-intellettuale, massonico-progressista. Anche questo progetto ha prodotto un organismo artificiale, fallimentare a causa della sua composizione con parti non adatte a stare insieme per loro caratteristiche storiche consolidate, che perciò ha prodotto e produce impoverimento e violenze, per ora ai danni dei paesi meridionali e a vantaggio di quelli egemoni del Nord.

Nella corrente trattativa per i soccorsi all’Italia e ad altri paesi molto danneggiati dalla gestione della pandemia, vediamo Mark Rutte fare il poliziotto cattivo per consentire alla Merkel con Macron di fare il poliziotto buono – ma il disegno non è cambiato, è sempre quello predatore-accentratore sopra indicato, del famoso Piano Funk, ratio essendi della ‘costruzione europea’.

Sarebbe una buona cosa se le condizioni richieste dai paesi rigoristi all’Italia per concederle prestiti e aiuti fossero condizioni idonee ad assicurare un uso produttivo, anziché partitico-clientelare-assistenziale-elettorale, di quei soldi, inclusa l’abolizione del demenziale reddito di cittadinanza, della moralmente giusta ma insostenibile quota 100, dei criminali sprechi per i clandestini.

 Ma quelle condizioni paiono essere grecificanti: tagli agli investimenti, tasse più alte, servizi peggiori – quindi un colpo alla domanda interna per distruggere del tutto l’economia, e un colpo alle possibilità di aumento della produttività, per relegare l’Italia al ruolo di protettorato.

Si auspica il compromesso, che può essere nei seguenti termini: i paesi virtuosi concedono a Conte e ai suoi una certa quantità di soldi da spendere in funzione elettorale, così da farlo restare in sella; e in cambio Conte accetta di aprire un pertugio per una futura trojka e si accontenta di aiuti che la gente senta come già acquisiti, ma che saranno concretamente disponibili tra due o tre anni (tra allocazione europea e spendita in Italia passano anni, per ragioni tecnico-burocratiche).

Vi è chi ipotizza, in caso di mancato accordo, la sostituzione di Conte con Draghi e il supporto di Berlusconi (reso pro Mes e pro Eu dalla speme di sentenze propizie contro Vivendi e dall’ottenuto permesso di acquisire il 15% di ProSiebenSat1, così da divenirne il primo azionista e da inserirla nel suo Media to Europe). Così acconciamente rilegittimato, il regime potrà evitare le elezioni (magari anche quelle amministrative di settembre, importando immigrati contagiatori e lasciandoli evadere dalla quarantena così da giustificare un nuovo lockdown) e completare la riforma in senso autoritario ed esterocratico dello Stato-protettorato italia (la minuscola è intenzionale).

Un governo italiano culturalmente onesto e politicamente leale al Paese, chiamerebbe il bluff austro-olandese, spiegando che non ha senso ragionare in termini di risparmio di moneta, dato che la moneta oggi è creata a costo zero, essendo simbolica e non convertibile e non costituendo obbligazione. E’ invece necessario usarla in modi validi, produttivi, al fine di prevenire inflazione monetaria e il diffondersi del parassitismo. Allora, se i virtuosi, ossia i ciarlatani economici, si incaponiscono sulle loro posizioni (in realtà, perché vogliono mettere l’Italia in ginocchio per costringerla a svendere i suoi ‘pezzi’ migliori ai loro ‘investitoti’), nessun problema: l’Italia può, entro i vigenti trattati, generare moneta interna statale a costo zero, e smascherare così, assieme ai ciarlatani del risparmio, tutto il bluff delle regole finanziarie europee, del Mes, dei vincoli, del 3%, rendendo evidente la finzione criminale applicata dall’Unione alla Grecia a tutela dei banksters, con tutte le migliaia di morti che ha causato. E che causerà anche all’Italia. Altro che solidarietà europea: genocidio.

20.07.2020 Marco Della Luna

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