BCE INIZIA MONETIZZAZIONE DEL DEBITO PUBBLICO

BCE INIZIA MONETIZZAZIONE DEL DEBITO PUBBLICO

Per risolvere il problema del debito pubblico, è stato iniziato da Dublino un esperimento monetario sotto l’egida della BCE: l’Irlanda emette buoni del tesoro a scadenza centennale, al tasso fisso lordo del 2,5%, e la BCE li compera sul mercato primario. Le conferme si trovano nel web.

Dato che calcoli a 100 anni sono al di fuori di qualsiasi ragionevole prevedibilità economica, l’acquisto e la gestione di tali titoli è palesemente pensata per soggetti che non si limitano a cercare di prevedere o indovinare, come è il caso dei risparmiatori, ma che hanno la forza di prendere e imporre decisioni di lungo termine, come è il caso del cartello bancario-monetario BRI-IMF-FED-BCE & C.

Se l’esperimento avrà successo, e se Berlino non avrà la forza di bloccare tutto, lo si potrà estendere a tutti i paesi europei aventi un grave indebitamento pubblico, per rimetterli in grado di eseguire investimenti pubblici in funzione di rilanciare quelli privati, i redditi e l’occupazione.

E forse si potrà applicare anche per la risoluzione delle crisi bancarie da deterioramento dei crediti.

01.04.16 Marco Della Luna

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3 risposte a BCE INIZIA MONETIZZAZIONE DEL DEBITO PUBBLICO

  1. ahfesa scrive:

    Caro avvocato e stimati lettori, (ahiomamma a commenti – anche spernacchianti – siamo scarsini !!)

    Oggi 12 aprile 2016 é una data che probabilmente sarà relegata nell`oblio, invece concentra parecchi avvenimenti che temo non poco funesteranno il nostro futuro, anche se spero di essere in errore.

    a) I mercati hanno espresso il loro giudizio negativo sul mirabolante « Fondo Atlante » Antefatto schematico : tutti sanno che le nostre banche sono in stato di latente dissesto poichè in forza della passata, vigente e futura ed imperativa politica economica europea sono da tempo impedite a svolgere la propria funzione istituzionale, ovvero prestare denaro all`economia reale in modo remunerativo. Quindi hanno accumulato ingenti sofferenze, dilapidano la liquidità che ricevono dalla BCE in investimenti puramente finanziari con alto rischio speculativo per produrre utili fittizi, nonchè elargiscono immotivati compensi ai propri dirigenti e grandi azionisti. Conseguenza planare il valore del proprio capitale (e corsi azionari) continua a decrescere a fronte di sempre più pesanti perdite reali, benchè occultate da maquillages di bilancio che ai tempi in cui stava peggio si chiamavano tout court bancarotta fraudolenta. Poichè la vera soluzione del problema passerebbe per la sconfessione dei dogmi fondativi dell`attuale regime politico ed economico europeo, si deve ricorrere ad astrusi palliativi, ovviamente a spese dei sudditi. Quindi (con l`unica risorsa reale rappresentata dal denaro dei risparmiatori) si é provveduto un pasticciatissimo « fondo salvabanche » che dovrebbe con mezzi già sulla carta irrisori rispetto alla bisogna, assorbire le sofferenze bancarie ed addirittura portarle (come non si sa) a riscossione. Ma nelle more di cotale panacea – dovendo per obbligo imposto da Bruxelles ricostituire capitali sociali decotti che ovviamente nessun risparmiatore vorrebbe liberamente sottoscrivere (anche pena la perdita totale del residuo investimento) – si é inventato « Atalnte » ovvero un altro contorto e specioso meccanismo (sempre basato solo sui soldi dei risparmiatori tramite la Cassa De. & Prest.) che dovrebbe accollarsi gli aumenti necessari. A parte gli effetti distorti sulla concentrazione e sulla proprietà del capitale bancario che diventerà preda di monopoli a prezzo fallimentare, i mezzi conferendi sono palesemente insufficienti. Da qui la bocciatura del mercato. Tutto questo é disgraziatamente per noi senza potere il prodromo di una nuova imposizione straordinaria sui soliti che non potendo più toccare il reddito già vanificato colpirà necessariamente il patrimonio immobiliare e mobiliare dei soliti senza potere. Ovviamnete con la conseguente potente « ripresa » (nel sottocoda)
    b) Con la VI votazione la « madre di tutte le riforme » é legge. Dunque abbiamo un legge elettorale per l`unico corpo legislativo superstite che conti la quale stabilisce il domino assoluto del partito che raggiunga o il 40% dei voti espressi o in mancanza al vincitore del successivo ballottagio tra primo e secondo classificato. Naturalmente si votano solo liste bloccate i cui candidati sono decisi dalle segreterie dei partiti, ovviamente non populisti e debitamente accreditati. Conseguenza, dato il cronico 40% di astenuti, il segretario del partito che arriva nella pratica a circa il 30% dei voti espressi (ovvero il 18% dell`elettorato) é il padrone assoluto del paese, non potendo esser più di fatto sfiduciato disponendo della maggioranza assoluta dei parlamentari che per altro sono dei nominati. Il popolo bue già una volta concesse tale assoluto potere ad un Uomo della Provvidenza. Come é finita lo sappiamo tutti. Ed in più vi é un`aggravante : ovvero che i nostri nonni la cambiale in bianco la firmarono al Duce che almeno per megalomania voleva fare i nostri interessi. Adesso invece la firminamo irreversibilmente come dice il dr. Draghi ad un potere autocratico, cooptato, apolide assoluto e che certamente non si sogna neppure di far i nostri interessi. Che il Dio dei Ciucchi ci ispiri e ci faccia votare massicciamente NO nel referendum confermativo, anche se ne dubito.
    c) A riprova dell`inizio del Nuovo Regine il nostro Grande Presidente si é recato in visita dal Sig. Rohani a Teheran di cui si considera (lui solo ovviamente) il primo alleato. Quando il Ministro di Allah venne da noi coprimmo servilmente le statue. Chissà se invece a Teheran per compiacere la lascivia toscana del nostro Capo non ammanniranno in cambio odalische discinte? Su chi sia il Sig. Rohani non spreco parole, salvo il constatare che é divertente tanta considerazione da parte del dr. Renzi che si sbraccia per i diritti dei gay & affini, proprio con quello che le adultere le lapida e quanto agli altri é meglio non infierire. Naturalmente il miraggio é il fiume di quattrini e di petrolio con cui lo sprovveduto prete sciita dovrebbe coprirci e che dovrebbe gratis e senza fatica cavarci da ogni fastidio. Già l`altro Uomo della Provvidenza aveva simili attitudini verso un personaggio germanico molto simile per idee terrene al Sig. Rohani. Ed effettivamente ai nazisti l`Italia vendette parecchie cose ed esportò moltissimo, peccato però che Hitler & compari non pagavano, o se lo facevano ci davano piombo veloce e non oro statico.
    d) Sempre in euristica similitudide il dr. Gentiloni nostro gagliardo ministro va in Libia a dispensar consigli, dopo aver pigliato sberleffi dai vicini egiziani. A parte gli esiti che temo si tradurranno nei soliti barconi stracarichi, sembra oramai chiaro che siamo diventati una repubblica islamica date le nostre oramai preminenti relazioni diplomatiche ed aspirazioni economiche.
    e) Gli austriaci, più furbi dei decotti e sconfitti cugini rossocrociati, e già ampiamente suppostati dalla provvidenziale risorsa migratoria della scorsa estate, per cercare di pararsi i non più vergini orifici stanno erigendo muri e barricate dove possibile. Naturalmente si attirano il disprezzo generale, mica per il fatto in sö stesso, ma solo perchè non essendo né danesi né scandinavi per loro la legge é differente. Ma ciononostante il dr. Freyman – volendo durare in solio – non intende ragione e mette guardie e reticolati ad oltranza. Invece l`astuto e discretissimo notabile siciliano che regge in simbiosi i nostri destini ci dice (pur parlando di vino) di aprire le frontiere, anzi di aboilirle proprio. Massimo rispetto per carità, ma lui al Quirinale ha i Corazzieri, noi no. Come disse frà Remigio da Varagine al perfido Bernardo : anum meum aperies et spermate tuo inquinabor ! (scusate)
    f) E per chiudere in bellezza sembra per delazione anonima (qui presa male, benché tanto amata e difesa in altre materie soprattutto quelle atte a tassare e mungere i senza potere) pare che il nostro massimo ammiraglio abbia fatto confusione tra marina e cavalleria. Ovvero sembra che comandasse (davanti a scelti invitati e « disponibili » signorine ») la sua nave da battaglia….su di un cavallo bianco…. Cioé il Bunga Bunga formato Nettuno per capirci…..

    Corroborato da tali esempi comincio a convertirmi alle idee dell`avvocato e consiglio l`emigrazione a chi possa. A chi invece deve restare a parte l`accumulare provviste, il sotterrare i risparmi in cantina, possibilmente in oro e lungi dal depositarli nelle fallende banche, consiglio di visitare i solai. Difatti magari si potrebbe trovare certi cimeli « dimenticati » dal nonno partigiano (o anche repubblichino va bene lo stesso) che portrebbero al caso far la differenza ed evitare guai definitivi.

  2. enrico scrive:

    Mi sto convincendo sempre di più che rincorrere le varie vicende economiche e politiche attuali non ci porta da nessuna parte ,saremo sempre più pedine di un sistema Criminale Globale che ci renderà sempre 3più schiavi e con l’ausilio delle nuove tecnologie a disposizione soprattutto dei potenti non avremo più possibilità in futuro di salvarci.Abbiamo ora una Sola possibilità ed è quella di Modificare totalmente il Modello societario in essere con altro privo di Mezzi Monetari .Solo così in un attimo ci potremo salvare ,occorre fare Movimenti con tale obbiettivi per svegliare i cittadini ,non solo italiani ,tutto il resto è perdita di tempo per Noi comuni mortali.

  3. ahfesa scrive:

    Questa é bella!. Alcune brevi considerazioni con riserva di tornarci sopra.
    a) È ovvio che se la BCE usasse il finanziamento monetario a livello complessivo prescindendo dal rischio di ogni singolo paese, comprando a vista il suo debito pubblico, questo avrebbe benefiche conseuenze per i pasesi sudditi. Restano però tre piccoli problemi: 1) sarebbe il caso del ricco che paga a vista o garantisce indistintamente con il prpoprio patrimoni personale i debiti del povero, praticamente senza contropartita. 2) Bisogna vedere se i denari ottenuti dal finanziamento del debito pubblico arriveranno poi all`economia reale o non verranno come di solito accade drenati dai soliti aspiratori finanziario/clientelari 3) Il denaro non sarebbe più scarso per i senza potere ed allora la principale fonte di coercizione dei paesi egemonici sui sudditi verrebbe meno.
    b) Così come lei lo descrive il meccanismo é in principio ininfluente. Difatti il fiscal compact impedisce ai sudditi di espandere lo stock del proprio debito pubblico in valore assoluto. Anzi a rigore li obbliga a ridurlo con le punizioni sui soliti che il prof. Monti ha solo cominciato ad applicare . Quindi – salvo modifiche radicali di cui sempre salvo errore non ho notizia ( anzi apprendo autorevollissimi progetti esattamente contrari) le nuove emissioni non possono esser altro che sostituzioni di quelle vecchie, ovvero rinnovi, andando dunque i denari ricevuti dalla BCE a sottoscrittori della tranche di debito contemporaneamente scaduto. Esattamente nella sostanza come i “salvataggi” di greci , ciprioti e portoghesi in apparenza sommersi di denari fresci e sonanti, dei quali però i debitori non sentivano neppure l`odore dovendo sotto altro titolo renderli immediatamente agli stessi elargitori. Con in più l`obbligo di una nuova ed ulteriore restituzione.
    c) Un tasso praticamente perpetuo al 2,5% oggi non conviene. Difatti i cattivi debitori in forza dei vari drogaggi del mercato fatti dalla stessa BCE alla fine emettono (sempre per prorogare) a molto meno. I buoni debitori invece emettono a tassi negativi., quindi all`assurdo di farsi pagare per prendere a prestito i soldi. Inoltre questi titoli oggi non avrebbero in natura mercato tra i privati, con esiziale vulnus per la loro liquidità. Difatti nessuna istituzione finanziaria o privato, sia per politica che per regola di gestione, potrebbe acquistare uno strumento irredimibile ad un tasso che statisticamente é molto basso. Salva naturalmente la corcizione.

    Ed é questo che mi fa temere che “l`esperimento” lungi dalê ssere il sollievo dei senza potere sia invece un più micidiale capestro. Ovvero accanto ad una sottoscrizione dimostrativa della BCE per dar credibilità formale allo strumento, il grosso della carta potrebbe essere destinata forzosamente ai contribuenti che hanno soldi al sole.

    Ed allora sì che si avrebbe il solito nirvana dei reggitori di Berlino/Bruxelles/Washington, ovvero si avrebbe il tanto desiderato abbattimento del debito pubblico (ed ulteriore forte deflazione) prosciugando i risparmi privati. Se qualcuno ha voglia si prenda un prontuario di matematica finanziaria e veda quanto potrebbe essere il valore attuale di un titolo che rende il 2,5% lordo (eh sì ci sono pure letasse ed i costi di emissione) e scade fra 100 anni. Ed anche questa non é fantafinanza, perchè al c.d. “prestito forzoso” i nostri capi hanno in passato molte vole ricorso, soprattutto quando erano a rischio diretto i loro averi e privilegi

    Fare attenzione alla favoletta di Fedro sul Re Travicello.

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