EURO SCRITTURALI: MONETA NOSTRA

Pubblico un testo aggiornato per la creazione di euro scritturali e il pagamento con essi dei debiti verso banche e Stato, avvertendo che quasi certamente non sarà accettato dai destinatari, i quali proteggono il loro privilegio bancario di creare moneta dal nulla e di dominare con esso l’economia e la politica, anche se esso non è sancito dalla legge. Possono contare sull’appoggio di buona parte delle istituzioni, anche di quelle giudiziarie.

Avverto che questo tipo di moneta, cioè “moneta nostra”, non è idoneo a sostenere un’economia funzionante, perché nessuna economia può funzionare con una moneta che ciascuno può produrre ad libitum. Quello che questo tipo di moneta può fare è destare le menti alla comprensione di quanto il sistema è incostituzionale e contrario ai diritti dell’uomo, ai principi fondamentali di eguaglianza e democrazia, quindi di quanto è delegittimato chi lo difende. Questa moneta può quindi far esplodere politicamente, giudiziariamente e fiscalmente il conflitto dell’ingiustizia e del sopruso.

Sì, anche fiscalmente, perché le banche – come recentemente ha ammesso la stessa Banca d’Italia in persona del capo della Vigilanza – sono esonerate, di fatto perché non vi è norma che lo consenta – dal pagare le tasse sulla moneta che creano. Si tratta di circa 540 miliardi l’anno nella sola Italia!

Avverto anche che corre voce di un imminente denuncia penale da parte di banchieri contro chi usa questo tipo di moneta, minacciando l’esclusività del loro privilegio. Questi banchieri sceglieranno una piazza fidata per presentare la denuncia.

16.02.17 Marco Della Luna

CARTA INTESTATA

Spett.le          BANCA           VIA PEC_____________

e p.c.

Banca d’Italia

Pec: bancaditalia@pec.bancaditalia.it

VIA PEC

In relazione al vostro preteso credito:_____________________________di € 100,00

Io sottoscritto:_____________________

PREMESSO CHE:

1 – Lo Stato, come pure BRI, BCE, EBA e KMPG, ammettono e accettano la prassi con cui le banche di credito, creano moneta scritturale nell’erogare prestiti e pagamenti (realizzando così un ricavo, seppur non contabilizzato e pertanto sottratto all’imposizione tributaria per circa 540 miliardi l’anno in Italia); recentemente abbiamo avuto anche l’ammissione da parte della Banca d’Italia, in persona di Carmelo Barbagallo, capo della Vigilanza; l’ammissione è avvenuta come risposta scritta a un’interrogazione dell’on.le Alessio Mattia Villarosa, nella Commissione Finanze congiunta Camera-Senato, del 17.01.17 – vedi il video: https://www.youtube.com/watch?v=WPmObU-V4lk; la prassi della creazione di “euro”, allo scoperto, mediante mera registrazione contabile fiat, è verità ufficiale.

2- Il Tribunale di Bolzano, con l’ordinanza 06/09/16 resa nella pendente esecuzione forzata rg 216/14, afferma: “quanto, invece, alla violazione dell’art 127 (ex art 105) del trattato istitutivo dell’Unione Europea, non si capisce per quale motivo la creazione di moneta attraverso il sistema bancario possa violare tale norma, che nulla dispone in tal senso, come è assolutamente irrilevante il riferimento all’art 10 TUB, che non vieta tale sistema, posto che comunque l’Euro è una moneta non rappresentativa, per cui non è richiesto un controvalore per ogni biglietto stampato come all’era del sistema aureo…”.

3- Questa facoltà delle banche non centrali di creare ed emettere euro scritturali (girali) in assenza di qualsiasi norma di legge che conferisca loro questa facoltà, è riconosciuta in base al principio che ciò che non è proibito o riservato, è lecito.

4-In forza del principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 della Costituzione, il predetto principio si applica a tutti i soggetti; dunque tutti, non solo le banche, possono creare danaro fiduciario denominato in euro (la semplice emissione contro denaro preesistente è invece normata e limitata ai possidenti i requisiti di legge);

Tutto ciò premesso,

Con la presente, e con scritturazione contabile di cui allego copia, in applicazione del principio enunciato dal Tribunale, cioè al medesimo titolo e al medesimo modo in cui voi avete creato il denaro che mi avete prestato, CREO 100,00 euro scritturali e ve li bonifico, invitandovi a contabilizzarli correttamente subito, a estinzione del mio debito pregresso.

CAVEAT: Qualora il pagamento non venisse accettato, il debito si considererà comunque estinto poiché non è consentito rifiutare l’euro come mezzo di pagamento finale.

Cordiali saluti,

______________

 

Scrittura contabile di creazione di euro scritturali

 

________________CF Residenza:_______________

Esercizio giornale 2017
Esercizio bilancio 2017
Data registrazione ——–2017
Causale: Pagamento residuo debito, interessi, spese
Creatore-emittente:

Data di ultima modifica: oggi

Valuta scritturale: Euro

CONTI
Conto Descrizione Dare Avere
Cassa moneta scritturale 100
Ricavi da creazione di moneta scritturale 100
CONTI
Saldo c.s. 100
Commiss., interessi, spese bancarie ad oggi, salva verifica 0
Cassa moneta scritturale 100

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2 Responses to EURO SCRITTURALI: MONETA NOSTRA

  1. Sibilla Tiburtina says:

    Caro Avvocato, signor Ahfesa ed eterei ma vessati lettori
    Certamente il denaro scritturale virtuale non potrà mai essere accettato perché destabilizzerebbe il sistema. Ma il vero problema alla base di tutto è il DEBITO PUBBLICO, non solo quello italiano ma quello di tutti gli Stati del mondo, Germania, Usa e Cina in testa. NON VERRA’ MAI RIPAGATO, e lo sanno tutti.

    Svendere le industrie migliori, poste, ferrovie, luce, gas, proprietà statali, patrimonio immobiliare pubblico, spiagge, il Colosseo… Queste le idiozie che ci hanno propinato sotto il nome di ‘sacrifici’ necessari, col ricatto morale che i debiti ‘peseranno sui nostri nipoti’ perché noi siamo stati le schifose cicale che hanno dilapidato tutto. Noi, badate bene, non le banche e i finanzieri che hanno creato i meccanismi perversi della finanza e moltiplicato gli interessi.
    A fronte di milioni di miliardi di debiti (in euro o in lire, non fa differenza), questi ‘sacrifici‘ (o le mitiche ‘riforme strutturali’) a cosa volete che servano? E’ come svuotare il mare con un cucchiaino. Son tutte balle, uguali a quelle che per settant’anni il Comunismo in Urss ha raccontato ai suoi sventurati sudditi. L’Unione Europea da cinquant’anni ci promette lo stesso tipo di radioso avvenire che non si avvererà mai.

    Molto più profetica di una Sibilla, Ida Magli giù vent’anni fa scrisse che l’Unione europea è una riedizione dell’Unione Sovietica: nei suoi libri Contro l’Europa, La Dittatura europea, Dopo l’Occidente e Difendere l’Italia. E assieme a lei Vladimir Bukowski, nei libri Gli archivi segreti di Mosca, L’unione Européenne une nouvelle Urss?. Oriana Fallaci vide i pericoli dell’islam, ma non quelli dell’Europa unita, che in realtà sono le due facce di una stessa medaglia.

    I bonzi dell’UE, FMI & compagnia bella fanno finta di nulla, perché il debito pubblico è l’arma di distruzione di massa che permette di ricattare e ridurre alla miseria popoli interi, a cominciare da quello greco e italiano.

    Iniziamo con la Grecia: se il suo debito fosse stato cancellato dieci anni fa sarebbe costato un decimo di quel che è costato finora; ma ci avrebbero rimesso le banche (tedesche e francesi) che avevano prestato loro i soldi per farsi comprare aerei, sottomarini ed altre utilissime cose. Un’istruttiva tabella pubblicata qualche anno fa dal Corriere della Sera mostra chiaramente come nel 2008 il debito pubblico greco fosse tutto ‘nella pancia’ delle banche (sempre tedesche e francesi). Grazie alle cure della Troika, come per magia quel debito è aumentato in modo esponenziale e soprattutto è stato trasferito dalle banche agli Stati – inclusa l’Italia. Secondo Tremonti, il governo Berlusconi venne fatto cadere perché voleva addossarsi solo la percentuale di debito che era stata erogata dalle banche italiane, e non quello delle altre. Con Monti benemerito, all’Italia toccò una percentuale assai maggiore.

    Veniamo all’Italia: dopo dieci anni anni di ‘luci in fondo al tunnel’, ‘riforme strutturali’, ‘stimoli’, ‘crescita’ ed altre amenità assortite, anche il popolo bue comincia (forse) a capire, più che altro perché colpito nel vivo nel portafogli. Dei meccanismi della finanza comprende poco, ma vede molto bene che i biglietti da 50 euro volano come se fossero le diecimila lire di una volta.

    Uno dei punti di forza della Cina (che presto ci comprerà tutti quanti, pagando cash) è che detiene in toto il suo debito pubblico. Sempre Tremonti anni fa scrisse che l’Italia dovrebbe ricomprarsi il suo, altrimenti sarà sempre ricattabile, ed è vero. I soliti noti continuano a fare il solito giochetto visto mille volte: rating, declassamento e spread! E poi intascano i lucrosi interessi che lo Stato italiano deve sborsare sul debito, facendoli aumentare a dismisura.

    Greci ed Italiani vengono ovunque additati al pubblico disprezzo perché corrotti, come se tutti gli altri popoli fossero vergini e puri. Noi, dopotutto, facciamo parte dei Piigs, i ‘maiali’ e questo già la dice lunga. Del maiale non si butta via niente, dopo averlo ucciso.

    In veste di Sibilla faccio non una profezia ma una constatazione che forse indica un barlume di speranza (ci illudiamo sempre…) considerato l’orizzonte cupo che abbiamo davanti.
    L’anno scorso il film Quo Vado? di Checco Zalone ebbe un successo strepitoso, che venne attribuito al suo modo divertente di prendere in giro i classici difetti degli Italiani: gli scambi di favori, gli amici degli amici, i regalini. A mio parere volevano sminuire il vero motivo del suo successo, totalmente diverso: la contestazione del mito (intoccabile) dell’Europa.
    La vera morale del film era infatti che gli italiani possono anche cercare di comportarsi da svedesi (leggi ‘europei’): virtuosi, onesti, silenziosi, educati, inquadrati, privi di fantasia e sostanzialmente repressi. Ma un certo punto non ce la fanno più: preferiscono essere come sono, con tutti i loro difetti, ma vivi! Meglio un po’ di sana e creativa anarchia italiana che una vita grigia e repressa come quella dei popoli nordici, che infatti vengono a sfogarsi in Italia e a casa loro si suicidano perché depressi.
    Gli italiani quindi vogliono essere italiani, e rifiutano questi esperimenti di ingegneria/macelleria sociale che vogliono distruggere le identità nazionali e sono alla base del potere dell’Unione Europea Sovietica. Non vogliono l’uomo ‘a taglia unica’, nè il ‘pensiero unico’. Stanno capendo che mostro sia l’Unione.

    Sempre come antica Sibilla vi racconterò qualcosa che dimostra che nulla è cambiato:
    «Le condizioni delle classi inferiori erano divenute estremamente difficili; l’aumento del costo della vita e la crescente ostilità sul commercio costringeva i possessori di piccoli terreni a ricorrere ai ricchi per avere prestiti. I soli interessi finivano con l’esaurire le risorse degli debitori. E così le piccole proprietà – gravate da ipoteche – erano assorbite dalle maggiori, e i lavoratori non possidenti venivano ridotti in servitù dai creditori».

    Questo avveniva ad Atene, nel VI secolo a.C., ma potrebbe esser scritto oggi. Il problema fu risolto dal saggio Solone: decise «l’annullamento di tutti i debiti e la reintegrazione nei diritti di uomini liberi dei debitori insolventi, ridotti in servitù per effetto delle leggi di Draconte. E vi furono leggi che «vietavano l’esportazione di prodotti come il grano che era appena sufficiente ai bisogni della popolazione, mentre l’olio, abbondante, poteva essere esportato».
    Solone «riconduce la politica cittadina sulla via necessaria per lo sviluppo e le relazioni commerciali di Atene, che l’avidità e l’imprevidenza della classe ricca avevano cercato di chiudere». (tratto da Pugliese Carratelli, Storia Greca, 1967).

    So che è un’utopia irrealizzabile, ma questa è l’unica vera strada: cancellare il debito oppure almeno ricomprarselo e rinegoziarlo. Pagando con denaro scritturale, e ripristinando la Banca d’Italia con il suo oro a garanzia.

    Un ultimo accenno alla Grecia: in questi giorni è avvenuta una vicenda altamente simbolica che mostra la totale mercificazione del nostro mondo. La Grecia ha rifiutato di affittare il Partenone a Gucci per una sfilata di moda, sia pure per il modico prezzo di 55 milioni di euro. Il ‘pensiero unico’ ha subito sentenziato che uno Stato fallito come la Grecia doveva invece accettare quei denari, perché ha un debito pubblico enorme. Idiozie: 55 milioni di euro non cambiano di una virgola il debito pubblico greco: è una goccia nell’oceano.

    Il poeta greco Pantelis Boukalas ha scritto parole meravigliose in proposito:
    «Il Partenone è parte del patrimonio culturale dell’umanità non solo perché è bello, ma perché è un luminoso simbolo di democrazia. L’ultimo tentativo di umiliarlo è stata una richiesta della casa di moda Gucci di tenere una sfilata di moda sull’Acropoli, usandolo come sfondo. L’argomento a favore sarebbe che ciò promuoverebbe la libertà dell’espressione artistica e l’innovazione creativa. Questa artificiosa giustificazione non riesce a spiegare perché la libertà artistica dovrebbe passare attraverso la sottomissione di uno dei più grandi simboli dell’umanità a interessi commerciali. Il valore simbolico del Partenone è stato minacciato anche quando è stato recentemente chiuso al pubblico in occasione della visita del presidente americano Barack Obama, ma il danno sarebbe esponenzialmente più grande se il monumento fosse usato come fondale di un evento commerciale».
    (https://emergenzacultura.org/2017/02/16/tomaso-montanari-la-lezione-del-partenone-ce-chi-dice-no-2/)

    Parole sante. E posso aggiungere: anche il valore simbolico di Roma e del Colosseo è stato minacciato quando l’hanno svuotato per farlo visitare da Obama, proprio lui!, che dall’alto della sua infinita sapienza ha commentato: «E’ più grande di un campo da baseball!». Del resto ha avuto il premio Nobel per la Pace da quegli stessi che l’hanno dato all’Unione Europea (entità totalmente astratta), ed hanno scelto Dario Fo o Bob Dylan per la letteratura: non c’è da stupirsi.

    Ecco, la distruzione dell’Occidente passa dalla distruzione dei due paesi che ne hanno creato la Civiltà: Grecia e Italia. I simboli di questa Civiltà e di questa Cultura vanno umiliati e sottomessi al dio denaro. Tutto ha un prezzo, tutto può essere venduto per far soldi: i mobili antichi, i cimeli della nonna, la fontana di Trevi.

    Se si svende il passato si svende la nostra identità.
    «Chi controlla il passato controlla il futuro; chi controlla il presente controlla il passato» diceva Orwell.
    Se si coltiva, si esalta e si promuove l’ignoranza, il popolo sarà più facilmente illuso e dominato.

    Vi chiedo: secondo voi c’è ancora qualche speranza?
    (Forse potremmo chiedere a Delfi, all’oracolo di Apollo…)

  2. ahfesa says:

    Spigolature

    Le scadenze elettorali si approssimano ed i nostri capi a Berlino e Bruxelles, per adesso, non possono evitarle con opportune « semplificazioni » ed « economie » (= aboliamo le elezioni così si risparmia, tanto c`è già il governo vigente che va benissimo e pure può lui stesso modificare i propri membri a piacere senza disturbare il popolo bue che può « capire male ») Quindi é iniziata la mobilitazione dei media « che contano » a mezzo di cannoneggiamento mediatico centralizzato per addomesticare i sudditi in modo che « votino giusto ».

    Ma questa volta le formule imbonitorie di rito, ovvero « ce lo chiede l`Europa » « per restare in Europa » « per salvare l`Europa » non solo non funzionano più, ma anzi sono diventate controproducenti. Difatti i « populisti » (evasori, bugiardi, ignoranti e pedofili) facilmente obbiettano in maniera tranchant dicendo che al contrario proprio per star bene « bisogna uscire dall`Europa e far carta igienica dell`euro, odiatissimo simbolo dell`eurocapestro ». E sembra pure che il popolo bue sia così bestia da credere sempre più fermamente a cotale esortazione. Come pure funziona sempre di meno il « sistema Monti » ovvero legnate subito e sicure per una futurissima ed aleatoria « ripresa ».

    Ed allora gli « spin doctors » dei « buoni » (strapagatissimi sempre dal popolo bue) stanno adottando una strategia eclettica. La prima parte é usuale : ovvero rovesciare tonnellate di merda mediatica e giudiziaria sui leaders « populisti » e soprattuto sui loro finanziatori e/o media « non allineati ». Per esempio Mr. Trump ha recentemente emanato un provvedimento dove si bloccano per 90 giorni, in attesa di norme definitive, le entrate negli USA di persone provenienti da Somalia, Yemen, Iran, Iraq , Sudan, Siria, Libia. Ora il mio modesto buon senso mi dice che. fatti salvi i provvedimenti definitivi che al momento nessuno conosce, la restrizione non é immotivata per la semplice ragione che l`Iran é una teocrazia islamica con chiarissimi propositi di spaventosa pericolosità a cominciare dall`idea di farsi il treno rapido per il paradiso di allah a mezzo bomba atomica. Gli altri sono luoghi dove non vi é un governo stabile e quindi il trasformare un pericolossimo sogggetto in povero profugo é facilissimo potendo fornirlo di documenti autentici ed ineccepibili. Come pure persino introdurre e lautamente finanziare criminali col passaporto diplomatico. Cosa in cui il compiamto Gheddafi era maestro. Ma questa semplice verità é stata trasformata in mortale lesione dei diritti unami, in discriminazione religiosa patente, tanto che i predetti paesi sono chiamati con l`esilerante eufemismo di « paesi a maggioranza islamica » come la Malesia o il Brunei, e non casa sicura di pericolosi criminali come sono in realtà. E questo nel rispetto degli onesti che vivono in quei luoghi, e prescindendo da ogni religione o ideologia politica.
    Invece la Le Pen é accusata di pericoloso e turpe contubernio con le sue guardie del corpo. Il leader dei « populisti » olandesi (dopo che il predecessore molto comdamente é defunto in strane circostanze) é tacciato di patente neonazismo.
    Quindi la morale per il popolo bue é che il Trump é un idiota che presto verrà destituito, e quegli altri in Europa sono dei mentecatti o degli esaltati che non bisogna votare per nessun motivo. Quindi cari galli votate Macron con la sua « nuova « economia (per altro molto opportunamente l`astuto candidato non ha ancora reso noto le sue proproste) che in estrema sintesi prevede il progressivo smantellamento dei servizi sociali, trasporti pubblici inclusi, per far esercitare gli stessi a monopoli privati « globali ». Ciò con indubbio vantaggio per il bilancio dello stato e dei monopolisti stessi. Invece il popolo bue pagando le stesse tasse avrà sempre a disposizione gli stessi servizi, ma a prezzi ovviamente diversi ed affidati al lucro dei privati in regime di monopolio di fatto. Bellissimo ! E Macron da ministro dell`economia ha già sperimentato le sue belle trovate con le ferrovie, chiudendo linee di grande importanza locale e rimpiazzandole con autobus privati e guarda caso pure tedeschi.

    Ma la vera novità é la seconda parte dell`imbonimento che é più sottile. Ne é fulgido esempio Il Sole 24 Ore (di solito se non equilibrato, almeno fino ad ora scevro dalla patente negazione dell`evidenza) che ha iniziato una tabureggiante campagna pro euro ed UE. Difatti vi sono divetenti articoli dove con dovizia di sottili argomentazioni accademiche si dimostra che la Germania non ha mai guadagnato dall`euro, anzi, l`attuale politica della BCE la penalizzarebbe duramente. Oppure uno ancora più divertente dove si proclama a caratteri di scatola che l`eurozona crese a ritmo vertiginoso (0,6% in tre mesi), tutto va benissimo, salvo un solo grande problema, ovvero che il popolo bue « uccida » la cuccagna votando per i populisti e faccia precipitare tutti di nuova nella crisi nera. Ora io lascio giudicare a ciascuno, invitandolo a non credere a quello che scrivo ed a informarsi di persona. Mi limizo solo a dire che il diavolo fà le pentole ma non i coperchi.

    Difatti poche righe sotto nella stessa edizione si accenna al rapporto Nielsen sul consumo dove si dice che l`indice di fiducia dei consumatori é 102 in Inghilterra (ma come non dovevano essere alla fame con la sciagurata scelta della Brexit ?) 101 in Germania (quella che ci perde dall`UE), la media europea é 81, mentre noi (dove tutto va meravigliosamente) siamo a 58 ! Controllare per credere.

    Ovvero la morale per il popolo bue é la seguente : tutto va bene ed andrà meglio salvo che voi non votiate per i populisti e provochiate « instabilità » ed aumento dello spead. (Curioso il Brigante di Arcore con parole diverse diceva la stessa cosa e come é finita lo sappiamo)

    Non aggiungo altro salvo il fare la solita raccomandazione di pensare con la propria testa e di non farsi ingannare. Difatti dasta una semplice domanda per far crollare tutto il traballante carrozzoe : ma se tutto va così bene come mai bisogna aumentare le tasse ed il costo dei servizi indispensabili ed a vista d`occhio la miseria ed i poveri crescono ?

    Attenzione che quando l`imbonimento diventa farsa ottiene risultati tanto opposti quanto spaventosi. L`ascesa di Hitler o l`Unione Sovietica ne sono esempi preclari.

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