COMUNICATI EUROVIRUS NN. 1,2,3

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COMUNICATO N. 1 DEL 22.03.2020

UN VIRUS CAMBIA LA COSTITUZIONE MATERIALE

Infinitamente meno potente dei supervirus militari realizzati per attuare rapidi sterminii, questo virus, che è prodotto di sintesi, ed è stato brevettato, dimostra come la tecnologia, con una piccola cosa di piccolo costo, possa imporre rapide e radicali trasformazioni, sospendendo i fondamentali diritti costituzionali, l’attività del parlamento, e consentendo al governo di imporre tutto ciò con semplici decreti, fuori dal controllo parlamentare: un colpo di stato giustificato da un’emergenza creata con un virus artificiale (con questo non affermo che sia stato diffuso intenzionalmente, come molti sostengono; affermo che viene strumentalizzato a fini politic ed economici).

C’è uno specifico problema italiano: la sospensione dei diritti costituzionali di spostamento, riunione, lavoro e la sospensione di fatto del parlamento danno un enorme potere alla partitocrazia sulla nazione; e la partitocrazia italiana ha due caratteristiche fondamentali che rendono estremamente pericoloso il fatto che si è presa tutti questi poteri e che ha sospeso la costituzione.

La prima: la partitocrazia italiana poggia su una struttura di comitati di affari, che sono vere e proprie associazioni a delinquere per la gestione di appalti, assunzioni, autorizzazioni e altre attività pubbliche. Tutte le indagini della magistratura lo confermano.

La seconda: la partitocrazia italiana è al servizio di interessi stranieri in conflitto con quelli nazionali italiani: tutti i trattati europei lo confermano con i loro effetti: l’Euro, i patti di stabilità, Schengen, Dublino. E tutti i partiti italiani li hanno votati, tranne Lega e Fratelli d’Italia.

Perciò è improbabile che questa partitocrazia rinunci presto e completamente a questi poteri sulla gente. Li manterrà. Li userà a beneficio proprio e dei propri sponsors stranieri. Aspettatevi privatizzazioni e svendite, aspettatevi prelievi fiscali, tasse patrimoniali, sottrazioni dai conti correnti, e per reprimere lo scontento già si parla di oscurare la rete o i social.

La stagione turistica estiva è persa, le aziende chiuderanno a decine di migliaia, avremo milioni di nuovi disoccupati, crollo della domanda interna, incapacità di pagare i debiti. La casta sa come usare tutto ciò, come approfittare delle emergenze, per arricchirsi a vostre spese.

Vi ricordate tutte le volte che avete sperato in un cambiamento, in una giustizia che facesse giustizia, in un movimento che vi rappresentasse, e poi siete stati delusi?

Adesso si entra in Europa, e tutto andrà a posto.

Adesso è arrivata Mani pulite, e tutto andrà a posto.

Adesso abbiamo l’Euro, e tutto andrà a posto.

Adesso facciamo le privatizzazioni, e tutto andrà a posto.

Adesso va al governo il centro destra, e tutto andrà a posto.

Adesso va al governo il centro sinistra, e tutto andrà a posto.

Adesso abbiamo la riforma elettorale, e tutto andrà a posto.

Adesso buttiamo giù Berlusconi e con Monti tutto andrà a posto.

Adesso abbiamo Draghi col quantitative easing, e tutto andrà a posto.

Adesso apriamo il palazzo come una scatoletta di tonno, e tutto andrà a posto.

Adesso abbiamo il governo gialloverde, e tutto andrà a posto.

Adesso abbiamo il governo giallorosso, e tutto andrà a posto.

Le cose sono andate e cambiate solo e sempre di male in peggio. Tutto ciò che abbiamo ottenuto ultimamente, è un ragazzotto incompetente e sciocco, che pensava di fare trattati strategici con la Cina contro il volere degli Stati Uniti ci ha messo nei guai, ma resta al governo.

Anche i cani e i gatti imparano dall’esperienza ripetuta molte volte. La situazione degli italiani continua a peggiorare e gli italiani sono incapaci di ribellarsi, e continuano a cedere, cedere e cedere.

Quindi, se siete capaci di imparare almeno quanto un cane o un gatto, sapete trarre le conseguenze. L’unica possibilità di uscire da tutto questo è uscire dall’Italia, è emigrare. Se siete ancora abbastanza giovani, se avete figli e gli volete bene, emigrate alla prima occasione, emigrate finché siete in tempo.

22.03.2020 Marco Della Luna

COMUNICATO N. 2

STRATEGIA NELL’EPIDEMIA

Nel Comunicato n. 1 ho evidenziato la facilità con cui il potere tecnologico, grazie a un semplice virus di laboratorio, riesce a sospendere quasi istantaneamente diritti, garanzie e procedure costituzionali concentrando le decisioni nelle mani di governi allineati e di esperti pure allineati.

Oggi vi spiegherò che cosa stanno facendo i governi europei per sfruttare la presente crisi – opportunità.

Già la dicono lunga le cifre degli interventi scattati per far fronte al coronavirus: € 550 miliardi tedeschi contro i timidi € 25 miliardi del governo Conte. La Germania ha semplicemente deciso di ignorare le regole della BCE, autorizzando una sua banca pubblica a diventare prestatore di ultima istanza, senza debito né interessi verso alcuno, ossia di emettere moneta per salvare le sue banche, per sostenere la sua economia e per comperare, a prezzi di realizzo, gli assets italiani che ancora non sono stati ceduti.

La collaborazione tra il governo tedesco e quello italiano è molto semplice: il governo italiano, pur potendo legalmente creare anch’esso moneta attraverso le sue banche pubbliche, non lo fa, gettando così l’Italia nella miseria.

Al contrario, il governo tedesco crea molta liquidità, e così approfitta della disperazione degli italiani per finire di prendersi ogni loro asset di valore. Loderà Conte, attraverso Ursula von der Leyen, per il suo europeismo, e gli dirà che ora l’Italia merita piena fiducia avendo sconfitto i sovranisti. Come la Grecia.

Vi è di più. Mentre i 25 miliardi che Conte ha promesso di iniettare nell’economia italiana sono 25 miliardi presi a prestito con interesse, sicché ci tasseranno per pagare capitale e interesse, i 550 miliardi creati dalla banca pubblica tedesca sono creati come li crea una banca centrale, cioè senza contrarre debito. E non ci sono Trattati, di Maastricht, di Lisbona o di altrove, a impedire alla Germania di fare ciò che vuole. La nazione dominante segue i Trattati fintanto che le giovano; è libera di stracciarli quando il giovamento cessa. 

Se in una grave crisi economica ci sono due paesi, di cui uno, già indebitato, viene lasciato senza soldi e l’altro, già dominante, viene riempito di soldi, per di più creati senza indebitamento, allora è automatico che il primo paese sia comperato dal secondo.

La calorosa stretta di mano di Conte a Christine Lagarde poco prima che questa annunciasse che la BCE non avrebbe contenuto lo spread, e i ringraziamenti del nostro ministro dell’economia Gualtieri poco dopo tale annuncio, mentre l’annuncio già faceva precipitare la borsa, assicurano che siamo nel giusto.

La censura sul fatto che Germania e Francia hanno confiscato, sul loro territorio, una grande partita di mascherine comperate dall’Italia in Cina: un atto ostile, di brigantaggio, se non di guerra. Ora Mattarella anzi ringrazia il suo omologo tedesco per pochi bancali di mascherine rese sul grosso di quelle rapinate, mentre non mi pare abbia ringraziato per il suo aiuto vero la Russia.

23.03.2020 Marco Della Luna

COMUNICATO N. 3 – 25 MARZO:

CONTE BOLLE LA RANA ITALIA

Conte era informato sin da circa metà Gennaio di ciò che stava arrivando in Italia. Perché allora il 25 gennaio ha dichiarato che l’Italia era sicura e si poteva farci turismo? Perché ha bloccato solo gli arrivi diretti dalla Cina, e no anche quelli indiretti? Perché, dopo aver decretato lo stato di emergenza il 31 gennaio, non ha subito fatto incetta di mascherine per i sanitari, che ora muoiono numerosi? Perché ha aspettato fino all’8 Marzo per prendere le prime contromisure? Perché le ha adottate alla spicciolata, lentamente? Perchè le restrizioni sono state preannunciate, così da lasciar partire la gente e diffondere il contagio? Avremmo evitato migliaia di morti, facendo come in Cina.

Conte ha proceduto così per una valida ragione, ossia per il principio della rana bollita: se vuoi bollire una rana, devi alzare la temperatura lentamente , altrimenti la rana se ne accorge e salta fuori dalla pentola.

Conte sapeva, e lo sapeva anche il Colle, che non poteva imporre tutto e subito, che gli Italiani avrebbero disobbedito e protestato se li avesse messi tutti e di brutto agli arresti domiciliari privandoli persino di una vera opposizione; sapeva che bisognava prepararli con una campagna massmediatica di paura crescente, e cuocerli lentamente, con una rallentata progressione di restrizioni alle libertà costituzionali e delle stesse funzioni parlamentari, anche per non mettere in sospetto la base grillina. E in effetti, così preparati, gli Italiani stanno accettando tutto.

La progressione è stata condotta con una serie di decreti del premier, cioè di atti amministrativi illegali perché aventi contenuto legislativo e riservato agli atti legislativi.

Salvini e la Meloni, il 23 Marzo, ore dopo aver promesso fuoco e fiamme a tutela della democrazia costituzionale, sono usciti dall’incontro con Conte chiaramente allineati e remissivi, come intimiditi. Dovevano insorgere prima: adesso è tardi, Conte ha ormai arraffato il potere di comando e di stato di eccezione, e lo esercita, mentre la Lega continua a perdere nei sondaggi e il PD recupera. Il PD, per il quale Conte ha detto di aver sempre votato.

Giudicando da come il governo ha proceduto, pare che la progressione di deroghe alla Costituzione mirasse sin dall’inizio a cavalcare l’epidemia per arrivare fino a riformare la costituzione materiale in senso autoritario. Abbiamo semi-sospensione del parlamento, rinvio sine die di votazioni, ammonizione (avallata dal Colle) all’opposizione di non fare opposizione, e all‘ingiunzione alle piattaforme web di oscurare e denunciare le informazioni divergenti.

Vedremo se un giorno qualcuno ardirà sostenere che il governo Conte abbia scientemente ritardato e sbagliato le manovre contro il contagio al fine che questo si espandesse abbastanza da creare, con i morti e con l’aiuto dei massmedia, le condizioni politiche di consenso all’operazione di alterazione costituzionale. E che a questo fine abbia anche ritardato o evitato l’uso di farmaci in grado di ridurre grandemente i ricoveri, i decessi e i tempi di guarigione.

Può darsi che riesca a dimostrare simili cose l’avvocato Taormina a seguito della denuncia penale che ha annunciato di presentare contro il governo.

Quale è lo scopo verosimile di tutta questa operazione di attacco alla Costituzione, di isolamento dei cittadini, di abbandono dell’economia? L’ho spiegato nel mio Comunicato n. 2: fermare l’economia italiana e lasciare il Paese in crisi di liquidità non attivando gli strumenti interni di creazione di mezzi monetari, così da consentire la sua completa integrazione europea, ossia al capitalismo germanico, che invece lo sta facendo, ossia si sta dotando di enormi masse di liquidità, e controlla il MES imponendogli una linea dura contro l’Italia, di far man bassa di quanto ancora c’è da svendere nella serva Italia. Questo è il disegno di fondo della costruzione Europea.

È questa spiegazione riceve continue conferme dai dinieghi di Lagarde, Eurofin e Mes alle richieste di liquidità e di Eurobond di Italia, Spagna e Francia. La Germania unilateralmente si crea 550 miliardi senza debito, l’Italia ne prende a debito miseri 25. E gli aiuti alle imprese, che gli altri paesi stanno finanziando, dove sono? Avremo un crollo spaventoso del pil, della domanda interna, dell’occupazione, saremo alla mercé dello straniero dotato di soldi, e avremo -la Grecia insegna- forse più morti da miseria e privazione di servizi di quanti ne avrà fatti il virus.

L’unica alternativa a questa disfatta, è uscire dalla strategia egemonica eurogermanica e battere moneta. E non per darla alle banche affinché compitino titoli finanziari, ma per darla agli investitori e ai consumatori, e subito. Le tecniche per farlo sono note. Ma bisogna liberarsi di Conte e da chi sta dietro di lui. Bisogna farlo cadere prima che faccia cadere l’Italia. Prima che faccia firmare dal suo ministro dell’economia il potenziamento del Mes, che consentirebbe l’Italia agli speculatori internazionali.

25.03.2020 Marco Della Luna

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1 risposta a COMUNICATI EUROVIRUS NN. 1,2,3

  1. ahfesa scrive:

    Caro avvocato e stimati lettori,

    Manzoni ci narra che Don Abbondio venne convocato dal suo vescovo Federico Borromeo per render conto del suo rifiuto a celebrare il matrimonio dei Promessi. Ascoltate le piagnucolose giustificazioni del parroco, il cardinale fece notare che Don Abbondio, non avendo né considerando altro rimedio, avrebbe potuto benissimo rivolgersi a lui, cardinale e di potentissima famiglia, per aiuto e consiglio, potendo per altro contare su un pronto intervento e protezione. Curiosamente la Perpetua (contadina analfabeta) aveva dato subito lo stesso consiglio. Ora Manzoni ci dice che l`esser d`accordo la Perpetua con Federico Borromeo voleva dir molto contro Don Abbondio e corroborava l`evidente bontà della soluzione consigliata.
    Ora io per puro caso, tramite un mio amministrato, ieri ho avuto una interessante conversazione con un noto professore di storia economica, personaggio molto noto, che appare in televisione e scrive sui giornali, indicato tra i possibili premier ai tempi del Conte 1, e pure assolutamente non populista né sovranista. Dunque il professore, non sollecitato da alcuna nostra domanda, sorprendentemente ripete il mio esempio di Re Sciaboletta e Badoglio. Ovvero noi stiamo combattendo una guerra perduta, per di più aggravata da un`ulteriore imprevisto disastro. Abbiamo un governo imposto, sfiduciato dal popolo, tanto arrogante quanto incapace, e come se non bastasse siamo legati ad un alleato molto più forte e prepotente di noi, il quale non solo ci impone la sua politica anche se decisamente per noi controproducente, ma anche non esita a « sacrificarci senza misericordia » (testuale) se a lui ciò tornasse favorevole.
    Quindi per queste evidenti ragioni « quelli che hanno da ancora da perdere e non vogliono essere trascinati definitivamente sul fondo » devono far carte false per « sganciarsi » dallo scomodo « alleato ». Ovvero whatever it takes non per gli eurotedeschi, ma per uscirne a qualnque costo e sacrificio solo per salvare la vita e quel poco che ci resterà per ricominciare da zero come fecero i nostri nonni.
    All`opinione del professore qualche ora dopo si é aggiunto il divertentissimo discorso della Meloni alla Camera, per altro prontamente oscurato dai media che contano. Ovvero – dice la signora senza peli sulla lingua – gli eurotedeschi con i loro capestri vogliono fare « come quelli che dopo il terremoto vanno a rovistare nelle macerie per rubare l`argenteria ».
    Quindi, anch senza contare la Meloni che é merdosa populista e fascista, il fatto che un insegnante reputato internazionalmente molto preparato, ed un modestissimo amministratore immobiliare di provincia la pensino esattamente nello stesso modo, depone molto a favore della veridicità del parere.

    Quindi bisogna fare chiarezza su un facile equivoco mediante il quale si abbindola oramai abitualmente il popolo bue. Difatti é ovvio che se noi facessimo parte di una VERA e solidale unione continentale, certamente ne trarremmo dei grossi vantaggi, lungi dall`idea di lasciarla, poichè é parimenti evidente che un coordinato intervento sanitario, legislativo, economico e fiscale a livello europeo é certamente più efficace delle azioni dei singoli stati, a volte non concordate, contradditorie e discordanti. Ma l`unione di cui realmente facciamo parte é truccata, ovvero presenta due esiziali distonie. A) L`unione consta nella messa in comune solo della attività, restando invece le passività a carico unicamente di ciascuno dei membri. Conseguenza chi é povero deve chiedere il consenso ai ricchi per poter pagare (oltre che contrarre) i propri debiti. B) L`unione come tutti gli stati sovranazionali nasconde l`egemonia di un popolo su tanti altri. Ovvero la dominazione dei tedeschi, degli olandesi e degli scandinavi su tutti gli altri, avendo i francesi come illusi alleati di second`ordine. Ora se in condizione normali noi sudditi avevamo solo spogliazioni e tassazioni, figuriamoci adesso nel momento del bisogno che colpisce anche i padroni. Quindi non é per rinnegare la bontà di una vera unione europea, ma solo per sfuggire ad un nuovo esiziale capestro che bisogna chiamarsi fuori da « questa » EU a guida germanica prima della rovina totale.

    Non vedevo male ieri quando parlavo del dr. Draghi che fra breve per illudere il popolo bue del « cambiamento » scenderà in campo e sta evidentemente scaldando la nuova squadra credo già composta. Vedasi il proclama sul Financial Times. Al netto delle dichiarazioni di principio il gioco é sempre lo stesso : provvidenze sulla carta miracolose e per cifre astronomiche, ma che contengono un piccolo trucco : tutte passano per le banche e tutte sono computate a livello europeo senza far distinzioni tra capi e sudditi. Poi vige il solito motivetto : soldi alle banche, che si salvano e così fanno credito (oltre che pagare emolumenti astronomici ai loro dirigenti, anche se la loro gestione é stata disastrosa, non solo, pure premiandoli egualmente a spese dei depositanti se pure si deve fare fallimento e chiudere bottega o farsi assorbire sempre a spese dei clienti/piccoli soci da un altro banchiere furbastro). Ma direttamente alla gente niente, salvo spiccioli ed elemosine, transitorie, truccate e non per tutti. D ?altra parte Draghi é un eurobanchiere e nella sostanza temo non cambi idee e rinunci ai protettori (e relative prebende) per contentare il popolo bue.
    Il primo necessario ma non sufficiente rimedio é dare SUBITO denaro liquido sonante direttamente in mano alla gente (come fecero i tedeschi nel 1990 quando ereditarono la DDR e SUBITO e senza condizioni cambiarono il marco DDR alla pari con il loro quadruplicando di colpo il potere di acquisto della gente dell`est. Ciò da solo non era risolutivo, ma aiutò moltissimo nell`emergenza del cambiamento e creò una grossa fiducia nel governo Kohl). Naturalmente l`elargizione deve passare per le banche, ma come semplici intermediari trasmettitori (rifuse dallo stato e/o creando moneta senza costi e contavbilmente mettendo l`erogato a debito non del percettore ma dello stato) e mai decisori di merito. Poi contemporaneamente deve essere allentato (sempre andando a debito) il capestro fiscale, ma non con ridicoli e macchinosi spostamenti ed elemosine, ma condonando a tutti le imposte almeno per il 2020 ed una parte del 2021. Solo così l`economia potra evitare il collasso e ripartire, generando poi reddito che successivamente, ma in maniera diversissima da come si é fatto fino ad adesso, si potrà tassare.

    Ma come giustamente dice l`avvocato tutto ciò é fantapolitica, poichè io continuo a non credere che i nordici si accolleranno mai e poi mai l`onere di condividere il debito con noi periferici. Anzi stringeranno ancora di più il capestro con esiti mortali. Per questo si torna al punto di partenza eguale a quello che i nostri nonni e bisnonni dovettero affrontare nel 1943 : o ci si sgancia o si va a fondo senza rimedio. Con la variante che allora sarebbero affondati anche i tedeschi certamente, oggi invece potrebbe benissimo essere che noi seguendo il carrozzone ci si riduca ad un paese del terzo mondo, mentre i tedeschi & soci risorgano anche a nostre spese più ricchi di prima. Continuo a ripetere : forse come col pavido re sciaboletta la paura farà più del coraggio.

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