ELOGIO DEL COMUNISMO

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ELOGIO DEL COMUNISMO

quale società naturale dei migliori

Le persone illuminate e sagge, ovviamente pochissime in percentuale, che hanno raggiunto la condizione di contentezza (in inglese contentment e in sanscrito santosha), quelle cioè che vivono sul piano dell’essere e non dell’avere, del divenire e non dell’acquisire, sanno come si vive bene e si usa bene la vita: non hanno bisogno di ricchezza né di competizione né di potere sugli altri. Anzi, queste cose per loro sono un intralcio, una rottura di scatole, una perdita di tempo. Si giovano al contrario della semplicità, della tranquillità, dell’armonia, della condivisione di un ambiente solidale e cooperativo, ossia di ciò che favorisce l’evoluzione interiore della persona. Godono di respirare un’atmosfera  di diffusa amicizia e sicurezza. Lasciano ovviamente in comune le fonti di produzione del necessario. Insomma, la naturale forma di società per loro e tra loro è quella senza classi, senza concorrenza, senza dominazione, senza mercato, ossia propriamente una società comunista. Tra gli Ebrei, che sono notoriamente e nettamente la nazione più intelligente del pianeta, ciò che ho appena scritto lo riscontriamo parzialmente in certe comunità ortodosse (esclusi quindi i sionisti): in esse i rapporti anche commerciali non hanno quasi bisogno di autorità, di istituzioni, di formalismi legali, ma tutto funziona sulla fiducia e sul senso di co-appartenenza, conferendo a queste comunità la massima efficacia.

Però, la quasi totalità del genere umano è composta da persone insoddisfatte di sé e incapaci di dare un senso interno alla propria esistenza. La competizione per avere più lussi e ricchezze degli altri, e per dominarli, per sottrarre loro ciò che posseggono, la loro stessa libertà, è la condizione propria e necessaria delle persone insoddisfatte di sé, quindi alla perpetua ricerca di possessi e vantaggi materiali, di conquiste esterne, di capi e guide laiche e religiose. L’ordinamento sociale di questi esseri, il sistema per governarli, il purgatorio del loro materialismo, è pertanto la società liberale di mercato o pluto-democrazia, la società della divisione e contrapposizione, della competizione e della sopraffazione nell’eterna insoddisfazione, le quali si compiono e continuano sotto le mentite spoglie di libero mercato, democrazia e legalità, e scaricano sull’ambiente le proprie ‘esternalità’, gradualmente e inevitabilmente avvelenandolo ed esaurendolo. Imporre loro un sistema comunista è un tentativo che non solo non riesce mai, ma si traduce in più miseria, tormento e degrado per loro.

Questa società liberal-mercatista distilla e condensa verso il basso una sua essenza tossica, incarnata in una classe dominante che è il concentrato del suddetto spirito di insoddisfazione, sopraffazione e sfruttamento; una classe globale che oggi alcuni chiamano, pittorescamente e complottisticamente, mafia khazaro-bancaria, altri cupola khazaro-gesuita – in pratica, un’élite globale antropologicamente peggiore di coloro che essa domina, fatta di pervertiti psicopatici, tiranni usurai e sadici manipolatori di popoli, indifferente a quanto si degrada, anzi compiaciuta; e che invia i suoi mostri e mostriciattoli a occupare le più alte poltrone delle istituzioni religiose e laiche, dalle quali forgia e dirige le menti e l’etica del suo clero intellettuale, ricevendone di ritorno legittimazione e plauso.

20.03.21 Marco Della Luna

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ADATTAMENTO SOCIO-ECONOMICO NELLA PANDEMIA

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ADATTAMENTO SOCIO-ECONOMICO NELLA PANDEMIA

E’ comune e scontato, di questi tempi, esprimere timori di possibili, gravi conflitti sociali scatenati dall’impatto economico della pandemia e del lockdown. Meno comune è considerare che gravi conflitti sociali erano già comunque previsti in conseguenza della massiccia disoccupazione prodotta dal diffondersi di automazione ed intelligenza artificiale, da aggiustamenti profondi imposti dalla crisi ecologico-climatica, dal sempre più incombente collasso del sistema bancario-finanziario, gonfiato dai QE, come evidenziato nel nostro ponderoso saggio collettaneo Operazione Corona (ed. Aurora Boreale, 2020), cap. III [Andrea Cecchi]. Ciò soprattutto in Italia, paese che da 30 anni perde in fatto di competitività, mentre la popolazione consolida l’attaccamento al modello (insostenibile) della società signorile di massa, che considera non negoziabile – ma anche, sia pur meno, negli altri paesi avvezzi ad alti livelli di consumi e di diritti sociali e politici. Gestire le trasformazioni oggettivamente indispensabili appariva quindi estremamente arduo e anzi periglioso per il potere costituito, anche in termini di perdita di profitti. Tra i 4 scenari per il 2030 previsti da Scenarios for the Future of Technology and International Development -uno studio della Rockefeller Foundation risalente al 2010-. due contemplano assetti globali ‘frammentati’ che comporterebbero forti perdite in termini di royalties e di altre fonti di lucro per le multinazionali.

La pandemia è sopravvenuta a rendere tali trasformazioni politicamente e socialmente possibili, in quanto consente di farle percepire come necessitate da uno specifico fattore naturale, involontario dunque politicamente incolpevole, che fa scattare l’istinto di sopravvivenza, il quale tende e imporsi sulle altre aspirazioni dell’uomo medio. Permette l’accelerazione del processo di concentrazione del capitale: come rilevato anche dal FMI, le grandi multinazionali mandano fuori mercato o inglobano le piccole imprese e acquisiscono posizioni e vantaggi di monopolio (quindi si sottraggono alla competizione, non abbisognano più migliorare le prestazioni, ma si concentrano sull’aumentare i profitti tagliando i salari e abbassando la qualità dei prodotti, e aumentano il loro potere sulle istituzioni, mentre non vi sono strumenti antitrust efficaci (anche perché i loro operatori tecnico-politici sottostanno al potere del denaro). Permette inoltre la creazione e l’immissione in circolazione di grandi quantità di moneta, che sostengono le borse, le economie, i bilanci pubblici e privati, nel mentre che aumentano il loro indebitamento, quindi a)la quota di PIL che verrà trasferita ai money-givers e b)il potere su di loro dei medesimi money-givers, ossia banchieri, consentendo loro di dettare agli Stati la politica economica (come col Recovery Fund). E’ significativo che la classe politica italiana, per gestire la Recovery, si sia affidata pressoché interamente a Mario Draghi, uomo del mondo bancario, con una lunghissima storia in Goldman Sachs, Banca d’Italia, BCE, e che ha sempre operato, sin dal 1980, per aumentare la quota di PIL da trasferirsi dall’economia reale ai banchieri come interessi, anche attraverso una dura policy di attivi primari, realizzati non solo a scapito dei contribuenti, ma anche dei servizi, come quello sanitario, mediante tagli brutali.

Abbiamo già avuto, per effetto del lockdown, su scala globale, un forte incremento di profitti per l’e-commerce (Amazon in testa), una sostanziale invarianza di profitti per la GDO, un crollo per gli autonomi, che apre spazi alle multinazionali. Ne è conseguita una crescita fortissima dei patrimoni più grandi a scapito del livello generale della popolazione. Inoltre, si è diffuso lo smart-working, che, interrompendo i rapporti umani di lavoro, orizzontali e verticali, predispone e lubrifica per la sostituzione con l’intelligenza artificiale. La gente accetta, anzi nei paesi culturalmente più deboli (come l’Italia, caratterizzata da analfabetismo funzionale + totale + di ritorno al 47%, scarsa capacità di accedere a fonti informative di altre lingue, e un ceto giornalistico e ‘intellettuale’ molto allineato) invoca misure limitative delle libertà costituzionali e introducenti controlli spinti.

La nuova normalità è anche nuova legalità, in cui il governo legittimamente può sospendere diritti e procedure costituzionali – poco importa, ai fini pratici, se i tribunali iniziano a statuire l’illegittimità di DPCM, ordinanze, eventualmente anche di norme di legge: la popolazione (impaurita dalla propaganda e disorientata mediante continue operazioni di dissonanza cognitiva) ottempera, nel suo insieme. La paura per la vita, cronicizzata, distrae l’attenzione e la rivendicatività dai temi economici e sociali. L’enorme consumo di tamponi diagnostici, mascherine, materiali sanitari e vaccini, senza molti scrupoli sulla loro efficacia né sulle procedure di appalto né sulla congruità dei prezzi pagati, assicura enormi profitti alla grande industria e provvigioni per la classe politica. Tutto ciò porta verso lo scenario più favorevole, tra i suddetti 4, allontanando i due scenari avversi agli interessi corporate, e approssima l’instaurazione di un regime di gestione sociale di tipo cinese, o zootecnico, come abbiamo argomentato nel cap. VIII di Operazione Corona [Marco Della Luna]. Nel cap. I, pagg. 7-37 [Matteo Martini], abbiamo fornito dovizia di prove che simili contesti evolutivi ‘dinamizzati’ da pandemie erano non solo contemplati, ma pure in fase di studio e di sperimentazione già dal 2009, se non da prima.

Per l’Italia, Draghi ha preannunciato chiaramente che le imprese non redditizie prima del Covid non saranno sostenute, mentre saranno sostenute le banche (senza riferimenti alla qualità della loro gestione), e sarà mantenuto il c.d. reddito di cittadinanza, probabilmente per ragioni di coesione di maggioranza di governo e di coesione sociale e non di asserite minacce di tipo mafioso (riportate ADN Kronos, 07.03.21). A dispetto della crisi nera delle partite iva, aumenta gli stipendi degli statali, già privilegiati e garantiti, per fidelizzarseli. Gli altri lavoratori invece dovranno esser pronti a una mobilità-riconversione accentuata. Quindi ampi spazi alla penetrazione del capitale straniero, per occupare i settori lasciati liberi dalla morte aziendale dei piccoli imprenditori. Tale penetrazione, già in atto e sotto esame del Copasir, diretta sia alle piccole imprese (capitali cinesi) che alle imprese di eccellenza tecnologica, che a diverse banche (banchieri francesi).

In conclusione, possiamo capovolgere la prospettiva: la pandemia non aggrava, bensì, in chiave di ingegneria sociale, attenua i problemi di gestione del consenso e di tenuta sociale, pur nell’inasprimento delle diseguaglianze economiche su scala globale, contribuendo alla riduzione dell’interesse dei cittadini alla vita politica, alla loro de-ideologizzazione, alla loro riduzione alla dimensione di consumatori, alla canalizzazione del dibattito sociopoliticio, al controllo mediatico, al consolidamento della sovranità globale dei money-givers anche in quanto alla pianificazione dei modelli di sviluppo. Questi riscontri di realtà convalidano la tesi di J. Attali, dichiarata su L’Express nel 2009 nell’articolo Avancer par peur (https://www.lexpress.fr/actualite/societe/sante/avancer-par-peur_758721.html), della maggiore efficacia di una crisi pandemica rispetto ad una economica.

La pianificazione della gestione di una crisi pandemica nel 2020 incentrata sui vaccini e sulla campagna di persuasione della popolazione ad accettarli, era stata formulata anni prima in sede UE: https://ec.europa.eu/health/sites/health/files/vaccination/docs/2019-2022_roadmap_en.pdf

Nel nostro citato saggio portiamo altresì le prove di come una regia mondiale, fatta di relazioni economiche tra capitalismo privato e istituzioni pubbliche, OMS in testa, attraverso i governi e le organizzazioni sovrannazionali, ha costruito una articolata strategia di manipolazione per creare le condizioni di accettazione di profonde riforme costituzionali ed economiche, assicurandosi il controllo dell’informazione, della narrazione ufficiale, del rilevamento e della somministrazione dei ‘dati’ nel tempo, servendosi di test facilmente adattabili (falsificabili) e di brutali distorsioni statistiche e terminologiche per creare nella popolazione generale una percezione ingigantita e terrorizzante della ‘pandemia’ e della sua letalità (v. pagg. 38-42, e Cap. II). A tal fine sono state documentate pratiche come (a)la diffusione di direttive diagnostico-terapeutiche errate e potenzialmente letali, con divieto di autopsie che le avrebbero rivelate; (b)l’attribuzione al Covid di ogni decesso, anche se dovuto ad altro fattore, e (c)incentivi economici che di fatto spingono medici e strutture sanitarie a gonfiare i casi di Covid. La possibilità di semplicemente curare il virus con farmaci già esistenti e spesso di poco costo, possibilità attuata con successo dall’India, è stata negletta dai governi e semi-oscurata dai mass media, i quali altresì sottacciono all’opinione pubblica il semplice fatto che in molti paesi poveri e poverissimi, con infimi livelli di igiene, il virus ha fatto minimi danni. La stessa rappresentazione-configurazione dell’agente patogeno e della sua problematica e tuttora controversa origine, nonché della sua soluzione vaccinale (e non terapeutica), appare studiata ad arte per massimizzare l’impatto psicologico.

Operazione Corona, inoltre, discute (pagg. 51-91) [Matteo Martini], mettendoli in contrasto con le versioni ufficiali e i loro argomenti, i molti ed eterogenei indizi (reali o presunti) che vengono addotti da coloro che sostengono che il virus sia stato non generato naturalmente da contatti tra animali, bensì prodotto artificialmente e forse pure rilasciato intenzionalmente a Wuhan. Tali sospetti oggi parrebbero accreditati dai rifiuti di collaborazione opposti dal governo cinese alle richieste di disclosure dei dati in suo possesso, ma dietro tale rifiuto possono stare ragioni di altra natura (geopolitica, economica, giudiziaria, finanziaria). Ma anche qualora tali sospetti trovino conferma -ovviamente è presto per dirlo-, non avremmo un cambiamento qualitativo del quadro sopra delineato, un cambiamento del senso della ‘Operazione Corona’, quale strategia di medio-lungo periodo per una riforma dell’ordinamento sociale, economico, politico nonché culturale, nell’evitamento di conflitti destabilizzanti sia all’interno dei paesi interessati, che tra di essi, e in direzione di un governo mondiale tecnocratico, in linea con le caratteristiche delle costruzioni giuridiche internazionali, come l’Euro, l’UE e il WTO, rafforzante le posizioni delle classi dominanti, secondo anche la notoria prospettiva di Noam Chomsky.

16.03.21 Marco Della Luna

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SETTE PUNTI DI RAZIONALITA’

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SETTE PUNTI DI RAZIONALITA’

Elementi per decidere se accettare o non accettare un trattamento di massa  molto voluto dalle istituzioni:

1)Le case produttrici hanno una storia di violazione delle norme, di lesione della salute collettiva, di corruzione della politica per realizzare esperimenti e profitti illeciti.

2)La politica ha una storia di tangenti prese dalle case farmaceutiche per lasciarle fare quanto sopra, specificamente anche nel campo che immaginate.

3)La politica ha stipulato contratti di decine di miliardi con le case farmaceutiche segretando i prezzi ed esentandole dalla responsabilità per danni.

4)E’ stata irreggimentata tutta l’informazione per l’opinione pubblica e i medici sono stati costretti ad allinearsi e ad autocensurarsi.

5)Istituzioni e mass media cooperano nel gonfiare i numeri dei malati e dei morti per viro nonché nel nascondere i morti e i danneggiati dai prodotti che sappiamo.

6)L’élite mondiale ha come bisogno oggettivo la soluzione del problema della sovrappopolazione, dell’esaurimento delle risorse, dell’insostenibile inquinamento.

7)Alla luce di quanto sopra, è razionale stare molto in guardia contro qualsiasi trattamento di massa venga portato avanti da questa élite servendosi della politica.

12.03.21 Marco Della Luna

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PROCESSARE L’ITALIA

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PROCESSARE L’ITALIA

Due vecchi dirigenti e bancari miei conoscenti già parecchi anni fa mi raccontavano di quando le banche italiane importarono dall’America i metodi della McKinsey (che però non erano quelli ufficialmente noti come Metodo McKinsey 7S, ma un’altra cosa), quella McKinsey che adesso Draghi ha incaricato di preparare il Recovery Plan per l’Italia, e che negli USA autorevoli esponenti democratici (Sanders, Buttgieg) contestano come fucina di tecnocrazia antisociale. L’essenza di quei metodi era il ‘processare’ il cliente. Processare non nel senso giudiziario, ma nel senso di lavorarlo come una materia prima per estrarne il massimo dell’utile dandogli il meno possibile. Si trattava, mi spiegavano, di fargli prestiti con modalità predatorie, come i prestiti con contratti derivati ingannevoli (che vennero ampiamente smerciati anche alle pubbliche amministrazioni, con loro enorme danno), nonché di vendergli prodotti di risparmio e investimento che dessero alla banca il massimo guadagno immediato, ossia di venderli a 100 ciò che sul mercato era quotato 95, ovvero di sbolognargli titoli a rischio o a perdita che la banca aveva in pancia, in modo trasferire addosso a lui il rischio o la perdita.

Per realizzare questo piano, anche il personale doveva essere ‘processato’, ossia lavorato, trasformato psicologicamente, in modo che eseguisse tali direttive applicando le persino ai propri amici e parenti. Per questa ragione i responsabili di filiale incominciano ad essere ruotati frequentemente: non dovevano stabilire rapporti umani significativi né essere esposti ad essi. Intanto, banche di credito e risparmio, quelle dedite all’economia reale, come lo stesso Monte dei Paschi di Siena, venivano trasformate in banche speculative e di azzardo, eufemisticamente dette di affari o investimento: la cosiddetta banca universale, che fa trading coi depositi dei risparmiatori.

I due vecchi dirigenti, uomini d’altri tempi, legati ad altri principi morali e sociali, non accettarono questi metodi e andarono in pensione, avendo maturato l’età. Dicevano di essere molto contenti di questa loro scelta perché si erano risparmiati di vedere come anche i dipendenti venivano sottoposti al processo in modo da estrarre il massimo dando loro il minimo e scaricandoli quando maturavano troppi diritti e conveniva sostituirli con giovani da assumere con contratti negrieri e precari, ad alta ricattabilità.

In una successiva fase, il metodo del ‘processo’ per spolpare fu applicato estensivamente alle stesse banche, onde estrarne tutto l’estraibile, intascandolo, e lasciarle poi in carico alle finanze pubbliche, col bail out, o di far pagare i risparmiatori, col bail in. Così fu fatto nel 2009 col rovinoso acquisto di Antonveneta da parte del Monte dei Paschi di Siena, e in altro modo poi si è fatto con la Banca Popolare di Vicenza, solo per citare qualche esempio. E’ un metodo molto più rapido di far soldi che la normale attività bancaria o gli stessi prestiti predatori, investimenti truffa etc.

Allora, avendo letto che Mario Draghi ha affidato alla McKinsey la formulazione del Recovery Plan per l’Italia, cioè di come investire quei 209 miliardi, per la maggioranza prestati e da restituire, e rammentando che la suddetta operazione di Monte dei Paschi con Antonveneta non sarebbe stata possibile senza l’intervento del medesimo Draghi che impose a Banca d’Italia, in veste di suo governatore, di autorizzarla nonostante apparisse poco chiara, mi è sorta una domanda: Non sarà che questo Recovery Plan di Draghi e McKinsey, alla fine, processerà anche l’Italia, per estrarne l’estraibile in favore dei banchieri multinazionali, e ci lascerà senza più niente? Che rastrelleranno tutto il denaro circolante perché secondo i “saggi” dell’economia l’Italia è un fortissimo generatore di inflazione che indebolisce l’euro e questo deve cessare, onde salvare l’Euro?

 L’ipotesi mi suonava assurda, irrealizzabile, perché non è possibile ‘processare’ in tal modo l’Italia sotto i riflettori di tutto il Paese. Però forse l’ammucchiata di governo può renderla realizzabile…

Allora, con questo dubbio, sono andato a trovare i due dirigenti dove adesso riposano, finita la pensione, a pochi passi l’uno dall’altro, al cimitero, e ho sottoposto loro la domanda. Dopo qualche decina di secondi, finalmente, mentre uno dei due ridacchiava da sotto il marmo, con l’aria di chi la sa lunga, l’altro mi ha risposto, lapidariamente: “Tenga d’occhio le statistiche dei suicidi, capirà molte cose.”

09.03.21 Marco Della Luna

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PREPARARSI AD ANDARSENE

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(NON ASPETTATE COME GLI EBREI IN GERMANIA)

Prepararsi ad andarsene.

Nel controllo ormai completo dell’informazione e nell’uniformazione obbligata della ‘verità’, si stanno avverando in pieno le previsioni che avevo formulate 11 anni fa nel mio saggio Oligarchia per popoli superflui e poi completate in Tecnoschiavi 3 anni fa: un susseguirsi di crisi e allarmi e false rassicurazioni alimentati dai massmedia e delle istituzioni per realizzare, legittimare e far accettare sistematici tracciamenti dell’intera esistenza delle persone, loro completa profilatura informatica, privazione delle libertà fondamentali mediante decreti dell’esecutivo e riforma delle costituzioni per costruire i recinti giuridici della zootecnia applicata all’uomo, manipolazione biologica per pretese o artificiali esigenze di sopravvivenza generale, espropriazione del risparmio e delle proprietà per esigenza di finanze pubbliche indebitate e altrimenti non sostenibili.

Sullo sfondo, il vero problema di sostenibilità: quello della biosfera rispetto all’esaurimento delle risorse, alla crescente sovrappopolazione e alle sue insostenibili emissioni inquinanti ed esigenze energetiche.

Corre voce che anni fa Giulio Tremonti preavvertisse che dal 2020 il tema del debito pubblico sarebbe stato silenziato. Così è avvenuto, ma il debito pubblico nel silenzio cresce più che mai, per l’Italia il consolidato col previdenziale supera i 5000 miliardi mentre il prodotto interno lordo è in picchiata; ossia il debito pubblico è insostenibile e, nel tritacarne dell’Unione Europea e del suo bilancio tendenzialmente unificato, in cui Britannia Mario e il suo governo-ammucchiata giurano di gettarci, il fisco presto dovrà confiscare e mettere in un fondo di garanzia, per restare nell’Euro, i risparmi e le proprietà degli italiani, come da oltre 10 anni i cani grossi della finanza tedesca reclamano, anche per puntellare il gigantesco disastro di Deutsche Bank.

Ma non è questo il peggio. Il peggio è che adesso i viri vengono realizzati in laboratorio, brevettati e strumentalizzati per creare le condizioni di terrore con cui rinchiudere la popolazione nel regime zootecnico e costringerla a subire la manipolazione biologica, particolarmente con bacini di incerta efficacia (Lancet stima tra il 19 e il 29%), incerta durata, effetto mutageno che produce mutazioni nei viri che dovrebbe contrastare e favorisce i tumori bloccando l’apoptosi delle cellule ‘devianti’ , così che sempre nuove bacinazioni con sempre nuovi effetti collaterali sono rese necessarie, sempre nuove clausure, sempre nuove sospensioni costituzionali – mentre Science https://www.affaritaliani.it/coronavirus/covid-quando-finira-science-choc-fra-10-20-anni-se-non-apriamo-tutto-727054.html rende noto che solo l’apertura totale e immediata (assicurando isolamento ai soggetti fragili e cure efficaci laddove richiesto) può risolvere il problema del viro; ma il regime mantiene il locdaunn per far durare la pantodemia altri 10-20 anni, il tempo che gli serve per sistemarci.

Le istituzioni e i massmedia nascondono sistematicamente i dati sui morti in seguito ai bacini e su altri loro effetti collaterali (40.000 vittime sinora negli USA), però i dati circolano grazie a internet e al passaparola, e indicano che i bacini, particolarmente i bacini mutageni, che cioè mutano l’RNA dell’uomo e dei viri, sono stati introdotti come strumento di riduzione della popolazione secondo le direttive enunciate già negli anni ‘70 da Henry Kissinger e altri personaggi dell’aristocrazia mondiale. Ma ricordo che io stesso, in quegli anni, con scandalo dei miei insegnanti cattolici e di sinistra, dicevo che bisognava trasformare la Terra in un giardino per pochi piuttosto che lasciarla diventare un letamaio per troppi miliardi.

Intanto in Italia, il governo mariano è attivissimo, nomina a capo dell’operazione Kobid il generale Figliuolo, l’eroe della cremazione senza autopsia dei morti di Bergamo, uccisi da cure sbagliate quindi vittime dello Stato, il quale ora vuole venirci a vaccinare porta a porta. Il governo è sostenuto da tutto l’arco partitico: pure la Meloni non parla dei problemi qui esposti e voterà le sue leggi ‘buone’. I capi dei partiti politici, alluzzati dai soldi del Recovery Fund, hanno evidentemente tutti deciso di continuare la loro carriera entro quel progetto, al suo servizio, assieme alla corrotta eurocrazia, la quale ha concesso a Big Pharma contratti segretati che escludono ogni responsabilità per danni: far politica oggi consiste nel farsi eleggere con false promesse per poi vendere il popolo alle multinazionali, finanziarie o farmaceutiche che siano.

Alcuni paesi, come l’India, diversamente da quelli occidentali, hanno sostenuto, praticato e sviluppato le cure per il Kobid, cure di poco costo e capaci di farlo apparire per ciò che è, una malattia perfettamente gestibile, inidonea a sostenere la campagna di terrorismo in atto da noi. L’India distribuisce un blister che costa meno di €3 e che contiene le semplici medicine con cui guarire: difende la salute e la libertà dei suoi abitanti senza arricchire Big Pharma. Il Kerala, stato con 35 milioni di abitanti, ha avuto 3 soli morti e ha debellato il problema.

E’ tempo di prepararsi a partire, finché ci lasciano andare, prima che ci tolgano tutto.

06.03.21 Marco Della Luna

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NUOVA NORMALITA’ PER ASSUEFATTI

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NUOVA NORMALITA’ PER ASSUEFATTI

Addestramento alla sottomissione. Assuefare alla repressione delle libertà fondamentali, a coercizioni senza senso e utilità, alla punizione dell’esercizio dei diritti, alla violazione sistematica della privacy, al tracciamento costante, alla falsificazione dei dati scientifici, alla distorsione della statistica, all’obbligo di menzogna, al diritto di terrorizzare, alla privazione del lavoro, all’esclusione dalla scuola, alla frammentazione della socialità, al divieto di riunirsi politicamente, alla tabuizzazione del dissenso, a mascherarsi al prossimo, alla respirazione della propria anidride, all’invasione del controllo, allo stupro statale della sovranità corporea, alla vaccinazione a scatola chiusa, alla incertezza dal reddito e delle tasse, alla preclusione del voto, alla partitocrazia voltagabbana, all’informazione irreggimentata, alla reclusione domiciliare comunale regionale, all’impossibilità di programmare, alla chiusura dei confini. Ce metodo, c’è scienza, in questo trattamento global.

Mentre la Casta produce crisi dopo crisi, finanziarie, terroristiche, migratorie, climatiche, pandemiche, a proprio beneficio perché nella crisi la Casta può governare senza vincoli, approfittando dell’emergenza, senza controlli o dibattiti, e soprattutto senza la necessità alquanto imbarazzante di dover dichiarare all’opinione pubblica quale è il suo programma per il medio e lungo termine.

Alla Casta capace di esprimere solo politicanti e banchieri e non statisti, la crisi permanente o il permanente succedersi delle crisi è estremamente utile, le semplifica la vita, la libera dall’opposizione e le moltiplica i redditi.

Con questa pandemia ha imparato a servirsi del terrore cronico, e seguiterà sostituendo una crisi con un’altra, ma nella continuità dell’assuefazione mediante ripetizione alla nuova normalità senza libertà.

 Solo un trauma esterno romperà la sua magica macchina del potere irresponsabile.

02.03.21 Marco Della Luna

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E’ NASCOSTO NEI VACCINI

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E’ NASCOSTO NEI VACCINI

Qualcosa si nasconde nei vaccini.

Da qualche anno i governi sono ossessionati con le vaccinazioni di massa, fino a renderle obbligatorie. Ora pare che l’impegno principale sia somministrare il vaccino Covid a tutti e imporre alle persone il passaporto vaccinale per circolare liberamente – come già si faceva col bestiame e i cavalli. Solo che i numeri dicono altro. L’efficacia dichiarata dai produttori dei vaccini Covid (che però non divulgano i loro dati interni) è intorno all’85%, ma recenti analisi indipendenti dicono molto, molto meno: 19-29%[1]. E per le varianti, che in realtà sono le inevitabili mutazioni del virus, non si sa. Già si parla di una terza puntura. La durata della copertura è massimo 4 mesi – stima il regime. Prudenzialmente, 3. L’effetto copertura di gregge si raggiungerebbe quando l’80% della popolazione è immune, secondo lo story telling ufficiale. In Italia, al ritmo attuale, serviranno 36 mesi per vaccinare tutti.

Quindi, numeri alla mano:

-se servono 36 mesi per vaccinare tutti e se il vaccino ha efficacia di 4 mesi, allora, in media, solo 1/9 della popolazione sarà sotto vaccino contemporaneamente, ossia l’11%;

-ma siccome l’efficacia del vaccino è (al massimo) l’85%, allora l’immunizzazione media effettiva della popolazione sarà il 9,35% (o 3,12%, secondo i predetti studi);

-e anche ammesso che acceleriamo la vaccinazione di 2 volte, se cioè vaccineremo tutti in 18 mesi, avremo un’immunizzazione media al 19%;

-e se anche portiamo l’efficacia dei vaccini dall’85% al 95%, non arriveremo a un terzo di quanto richiesto per l’immunità di gregge;

quindi con assoluta certezza i vaccini non possono dare immunità di gregge, non possono essere risolutivi;

-anche senza mettere in conto l’incognita delle mutazioni,

-né la contagiosità dei vaccinati (il vaccino Johnson & Johnson promette protezione anche contro di loro).

E allora, perché mai questa martellante ossessione dei vaccini come unica e sicura soluzione, come dovere etico, come condizione per ottenere il passaporto, per salire sugli aerei, per passare dall’arancione al bianco, come obbligo da imporre anche con la forza, in prospettiva? E questo mentre i vaccini Covid sono ancora per 2 anni  in fase sperimentale, perciò cadono sotto il divieto di sperimentazione forzata sull’uomo, sancito dalla Convenzione di Norimberga, e non si sa che effetti collaterali possano causare, soprattutto quelli genici come Pfizer e Moderna, mRNA. Non può trattarsi solo dei profitti di Big Pharma e delle immancabili tangenti ai politici, che manda avanti tutto questo.

Evidentemente, se insistono tanto, è per qualche altro effetto nascosto nei vaccini (Covid e altri), diverso dall’immunizzazione, che preme ai governi. Qualcosa che il regime tiene nascosto ma su cui punta tutto. E se lo tiene nascosto, logicamente è perché fa male, perché se la gente lo sapesse non si lascerebbe vaccinare. C’è una congiura del silenzio tra governanti, mass media, aziende: infatti nel web troviamo molti casi di morti dopo il vaccino, giovani e sani, che i mass media e i governi nascondono: l’atleta italiana 49enne Michela Foderini (che dopo il vaccino aveva dichiarato “E’ l’unica arma che ci protegge”)[2], il medico polacco 50enne Witold Rogiewicz (che svillaneggiava i no-vax)[3] … e decine di altri. Probabilmente ne ucciderà più la vaccinazione del virus, se ben curato. Ma qualunque sia il motivo per cui vogliono vaccinare tutti,  dev’essere qualcosa che agisce sulla massa della popolazione, un effetto di massa.

Negli altri vaccini, analisi indipendenti (Corvelva) hanno scoperto molte sostanze tossiche (metalli e altro), DNA di feti abortiti e altro – cose potenzialmente capaci di danni permanenti al sistema nervoso centrale, al sistema immunitario etc. Il governo faceva e ancora fa del suo meglio per nascondere questi dati. Dietro stanno case farmaceutiche con lunghe fedine penali per crimini farmaceutici e di corruzione politica.

E nel vaccino Covid? Si parla di campagna affaristica per rendere la gente bisognosa di continue ri-vaccinazioni, di sperimentazione sull’uomo, di sterilizzazione e spopolamento, di modificazioni geniche, di nanochip, di sostanze invalidanti, producenti malattie degenerative come Parkinson, Alzheimer, tumori… chi può, analizzi, trovi. E cerchi un rimedio. Ma il nemico, più che il virus o vaccino, è il potere, la politica venduta e inumana: no-vax è ingenuo, mentre no-gov è realistico.

E le falsificazioni statistiche? I governi e i mass media manipolano i dati statistici per creare terrore e indurre ad accettare, anzi agognare, il vaccino. Dicono che abbiamo raggiunto 90.000 morti di Covid in un anno, cioè tanti quanti il governo ne uccide ogni anno con i tabacchi del Monopolio (malattie tumorali, respiratorie, cardiovascolari). Ma il numero è prodotto usando test falsificanti (i tamponi), è prodotto imputando a Covid i morti di altro che risultano positivi al test falsificante, è prodotto dando molti soldi alle strutture e ai medici che si occupano di malati (dichiarati) di Covid; è prodotto pagando i funerali se i parenti dichiarano che il congiunto è morto di Covid; è prodotto facendo entrare illegalmente o legalmente extracomunitari portatori di Covid; è prodotto non consentendo le autopsie che accerterebbero che le diagnosi e certe cure sono sbagliate e fanno morire i pazienti.

 I morti effettivi di Covid saranno una frazione, diciamo 9.000. Per non dire delle deliberate confusioni di concetti statistici cui il regime ricorre per i suoi fini. E la storia del vaccino efficace all’85 o al 90%? Significa che se ti vaccini e poi ti ammali, il vaccino è buono lo stesso, la colpa è tua, che ricadi in quel 15 o 10% che non risponde correttamente. Ma sono i dati dichiarati dalle case produttrici, le quali nascondono sia i loro dati interni che i contratti di fornitura. E se muori dopo la vaccinazione? E’ per altra causa, perché il vaccino è ufficialmente sicuro. Ossia, il sistema si è costruito un muro impenetrabile intorno al suo piano di vaccinazione di massa. Che spinge avanti col ricatto del lockdown che ammazza l’economia – la ammazza a settori, col divide et impera, mettendo regione contro regione, categoria contro categoria, in modo che non si formi un fronte unitario di opposizione alla nuova normalità (Great Reset). Così elimina molte piccole imprese, facendo spazio all’avanzata delle multinazionali straniere finanziate dai grandi banchieri. Questi hanno il loro alto delegato nel famoso Britannia Mario, la cui dichiarata priorità è appunto vaccinare a tappeto: la bancarietà del Male.

28.02.21 Marco Della Luna


[1] https://blogs.bmj.com/bmj/2021/01/04/peter-doshi-pfizer-and-modernas-95-effective-vaccines-we-need-more-details-and-the-raw-data/

[2]https://www.google.com/search?rlz=1C1GCEA_enIT773IT773&sxsrf=ALeKk002QAeQzIaslXXfv8c3NwpROwsQ-Q%3A1614502917017&ei=BVw7YIRSl9iwB5vFl8gF&q=%22michela+foderini%22+vaccino&oq=%22michela+foderini%22+vaccino&gs_lcp=Cgdnd3Mtd2l6EAMyBAgjECdQmpYBWPqxAWD8tAFoAHAAeACAAWyIAYIDkgEDNC4xmAEAoAEBqgEHZ3dzLXdpesABAQ&sclient=gws-wiz&ved=0ahUKEwjE6O2GnIzvAhUXLOwKHZviBVkQ4dUDCA0&uact=5)

[3]  https://www.rassegnastampa.eu/video/dottore-si-vaccina-in-diretta-tv-e-muore-dopo-pochi-giorni/

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Fìdati e vaccìnati!

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SE TI FIDI DI BIG PHARMA, VACCINATI!

La sperimentazione dei vaccini anti-covid durerà ancora due anni a mezzo: avanti le cavie!

L’efficacia dei vaccini brevettati contro questo virus, pure brevettato, oscilla tra l’80 e il 90% e dura dai 3 e 4 mesi, però con le varianti non si sa. Dopo vaccinati, si devono osservare le stesse regole di prima della vaccinazione. Con la storia delle varianti si prospetta che ci si debba vaccinare una o due volte all’anno, e che la vaccinazione diventi la principale industria dell’economia, anche per la cura degli effetti collaterali dei vaccini continuamente ripetuti.

Oggi ancora gli effetti indesiderati vengono taciuti dalle istituzioni e dai massmedia, però trapelano numerosi casi e video di gravi disturbi e di decessi. Gli effetti di lungo periodo dei vaccini mRNA sono sconosciuti.

Non ha senso rischiare effetti collaterali gravi e-o permanenti per un vaccino sperimentale che ha un’efficacia di soli tre o quattro mesi.

Al ritmo prevedibile, per vaccinare tutti gli italiani ci vorranno 36 mesi, e in questo periodo la durata di efficacia dei vaccini si esaurirà dalle 8 alle 12 volte, quindi la copertura vaccinale non si raggiungerà mai.

Le istituzioni non puntano sulla cura della malattia, che invece è possibile, Anzi, la partitocrazia e la burocrazia corrotte cercano di scoraggiare la ricerca su di essa. Così come non insegnano l’igiene per prevenire il contagio, innanzitutto non fumare.

In alcune zone gli insegnanti vengono vaccinati a tappeto, poi hanno due giorni di febbroni, e quando gli passa vengono mandati in classe ad insegnare, proprio nei giorni in cui sono infettivi a causa del vaccino. Qualcuno vuole così diffondere il contagio?

L’Unione Europea è riuscita a vaccinare solo il 2% della popolazione mentre il Regno Unito ha vaccinato il 30%, il che significa che la Commissione Europea è fatta di balordi, Ursula in testa. A che gioco stanno giocando con le nostre vite e la nostra salute?

Intanto, la casta degli eurocrati, venduta e complice, nasconde il contenuto dei contratti di acquisto dei vaccini, la loro composizione, i dati della sperimentazione condotta dalle case produttrici, ed esonera queste da ogni responsabilità per danni, scaricando il risarcimento sui contribuenti.

Ma tu, se ti fidi di Big Pharma nonostante i suoi precedenti penali di corruzione e avvelenamento anche coi vaccini, fatti fare la punturina. E’ un dovere sociale (cioè verso le società produttrici). Noi stiamo a vedere che cosa ti succederà.

25.02.21 Marco Della Luna

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IL TERRIBILE LAPSUS DI DRAGHI

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 IL TERRIBILE LAPSUS DI DRAGHI

La comunicazione pubblica dei politici è ingannevole e manipolatoria sempre, per necessità, soprattutto sulle loro vere intenzioni, e soprattutto quando, come in un discorso per la fiducia a un governo di vasta ammucchiata, devono ingraziarsi persone e forze molto diverse loro per opinioni e interessi, agglomerate solo dai 209 miliardi del Fund. Quindi di regola dicono e promettono cose gradevoli, generiche, colorate di ideali; mentre evitano le cose divisive, precise e concrete.

Così ha fatto anche il goldman-sachsino Draghi, il nuovo uomo della provvidenza, dopo Monti, Berlusconi e Mussolini. Solo che, mentre leggeva, appariva chiaro, dai toni emotivi e dagli errori di lettura, che il suo discorso non l’aveva scritto lui né l’aveva attentamente letto. Ma vi è molto di più: gli è scappato un lapsus terribile, che i servili massmedia hanno passato sotto silenzio. Al minuto 11 circa, enunciando i dati sul Covid, ha detto che in Italia “oggi” abbiamo ricoverate in terapia intensiva 2.002.074 persone. Prontamente, qualcuno fuori campo lo ha richiamato, ma Draghi ha continuato sui “due milioni”; poi l’hanno corretto più esplicitamente, e allora ha detto “2.074”, il numero esatto.  Orbene, in Italia abbiamo 10.000 posti circa in terapia intensiva. Due milioni sono un’assurdità. Perché Draghi l’ha detta, e poi ripetuta? E’ un uomo di conti, di numeri, dunque certamente non gli sfuggiva la differenza di scala tra duemila e duemilioni. E’ pensabile che non sapesse che 2.002.074 è un’assurdità? Che è impossibile? Che non ci possono essere due milioni e passa di posti letto in terapia intensiva? E allora come spiegare che lo abbia detto e ripetuto benché avvertito?

Una plausibile spiegazione è che 2.000.000 sia il numero che vogliono raggiungere, e che si tratti di lapsus freudiano: una svista attraverso cui si esprimono i desideri nascosti, segreti, proibiti, perché… inconfessabili – in questo caso, il desiderio di una grande emergenza sanitaria, di reparti che scoppiano, della giustificazione per provvedimenti draconiani, sulla linea Conte-Speranza e oltre. Di poter finalmente mettere da parte la Costituzione. E su che cosa, innanzitutto? Il primo obiettivo enunciato nel suo discorso, assieme alle cessioni di sovranità all’Europa (ossia alla Germania), è la vaccinazione a tappeto. Non le cure per il Covid, la vaccinazione. Però il “governo dei migliori (Speranza-DiMaio-Colao)” in questo progetto di somministrare a tutti i vaccini ancora sperimentali ha un problema: il Trattato di Norimberga vieta la sperimentazione sull’uomo (e per oltre 2 anni i vaccini resteranno sperimentali), la Convenzione di Oviedo vieta l’imposizione della vaccinazione, mentre il Consiglio d’Europa e la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo dichiarano illegittima ogni discriminazione per chi non si vaccina. E mentre si diffondono dati allarmanti sui danni causati da questi vaccini.

Il mezzo per superare questi ostacoli legali è l’estrema emergenza, i due milioni di casi da terapia intensiva: necessitas non habet legem. E ancor meglio, credo, il ricatto morale: il governo, agitando il pericolo delle ‘varianti’ del virus, continua e continuerà a far oscillare regioni, province e comuni tra Giallo, Arancione e Rosso, per addossare la colpa morale del contagio, che determina le limitazioni, a coloro che rifiutano di sottoporsi all’esperimento della vaccinazione. Credo che gli effetti generali di questa si vedranno tra un paio d’anni. Intanto, persino Roberto Burioni non sta più al gioco del terrorismo, e ha scritto, in Fb,  “La nuova moda è ‘terrorizzare con la variante’. Vorrei farvi notare che varianti virali emergono continuamente e, fino a prova contraria, non rappresentano un pericolo.”

Continuiamo col suo discorso al Senato.

Ha detto che tutti i lavoratori vanno aiutati, ma che, tra le imprese, vanno aiutate solo quelle che, prima della pandemia, erano vitali. E quelle che erano vitali prima delle mazzate di Monti, precursore di Draghi e suo collega goldman-sachsino? E i posti di lavoro inutili e improduttivi? E il Meridione, che non è mai stato vitale nonostante gli enormi aiuti perequativi ricevuti nel dopoguerra a spese del Settentrione (vedi Il sacco del Nord, di Luca Ricolfi), aiuti che hanno rafforzato il parassitismo e la criminalità organizzata (Accessuro, Morire di aiuti), la quale ora per giunta non reinveste più al Nord, ma all’estero, grazie all’Euro, ai vincoli e all’UE? Toglierà questi aiuti al Meridione, preparando il suo distacco? O li manterrà, condannando anche il Nord al Terzo Mondo? Perché la criminalità organizzata controlla oramai profondamente le istituzioni ed è determinante per le maggioranze parlamentari e regionali, quindi neanche Draghi può batterla o governare senza di essa.

No: Draghi sa benissimo che l’Italia, esattamente al contrario di quanto ha affermato, non ha resilienza –infatti, da sempre, è l’ultima in Europa nel recuperare dalle crisi (la resilienza la hanno le piccole imprese, che Draghi, significativamente, non ha ricordato: ha la missione di eliminarle). Sa che l’Italia non è vitale, non ha futuro, che è irrecuperabile, spacciata. In declino incessante da 39 anni. Che i più qualificati tra gli Italiani emigrano sempre più numerosi. Che può solo essere usata per estrarne le sue risorse valide e spartirle tra i Paesi dominanti. Nel solco di Monti, questo appunto il Draghi è venuto a completare. E’ venuto a goldmansachsinarla.

Infatti ha detto che è necessario che essa ceda la sovranità all’Europa nei settori più deboli e, ossia in tutti quelli strategici, per l’Italia. Cederla come nazione, per ritrovarla in comunione. Draghi mente: cedere la sovranità a una Unione Europea in cui la Germania è l’unico partner ad esercitare l’iniziativa politica insieme al diritto di veto, significa semplicemente cedere sovranità alla Germania senza niente in cambio se non sponsorizzazione per i politici traditori che si prestano a ciò. Significa consegnare il Paese e le sue ultime valide risorse al capitalismo finanziario franco-tedesco. E farsi usare come area di accoglienza e selezione dell’immigrazione: gli elementi validi proseguono oltre le Alpi, gli altri ce li teniamo e manteniamo noi.

Ulteriore conferma: dire, come ha detto Draghi, che l’Italia ha meno capacità di ripresa dalle crisi degli altri paesi europei e che l’Italia deve guardare alla ripresa non come ripresa sua propria ma dell’insieme comunitario, significa dire che l’Italia deve accettare di essere comperata e diretta da capitali e padroni europei, e particolarmente di quei paesi che riceveranno più soldi dalle banche mentre L’Italia, a questo fine, sarà tenuta a corto di liquidità – come, a questo fine, già avviene dall’inizio dell’Euro.

Il lapsus sopra segnalato tradisce forse il bisogno di terrore pandemico per creare le condizioni sociopolitiche estreme grazie a cui realizzare l’ultimo atto del disegno ‘europeista’.

Draghi, che davanti a Mattarella aveva giurato fedeltà “alla repubblica” senza specificare quale repubblica – forse a quella dei banchieri si è spinto all’inverecondia di affermare che l’attuale parlamento, il quale ha già fiduciato due governi opposti per carattere, e ora fiducia un governo d’ammucchiata, rappresenterebbe la nazione, mentre non la rappresenta sia per composizione, essendo le quote di elettorato molto cambiate dalle ultime elezioni politiche; sia nella sostanza, dato che tutti i partiti, tranne FdI e SI, hanno tradito gli impegni giurati coi loro elettori, virando fino a 180°. Un premier che mente così ufficialmente e apertamente, si prepara a tutto.

 Alcuni commentatori, pur consapevoli della lunga e spaventosa storia professionale di Draghi come killer economico, negano quanto sopra, e ritengono che egli oggi sia stato mandato non per liquidare l’Italia ma per renderla efficiente e per risanarla, perché questo ora corrisponde all’esigenza primaria dell’Europa e degli Stati Uniti, di rinforzarsi per meglio competere con l’espansionismo e l’imperialismo cinesi. Il ragionamento è sbagliato, perché l’enorme crescita della Cina che si proietta a soppiantare gli USA come superpotenza, è dovuta proprio al fatto che le oligarchie finanziarie globali hanno scelto di servirsi di essa come piattaforma di dominazione globale al posto della indebolita piattaforma imperialistica statunitense. Esattamente come dopo la prima guerra mondiale decisero di sostituire in questa funzione l’Impero britannico con gli Stati Uniti. Ha inoltre scelto di imporre il modello sociopolitico totalitario cinese come modello generale per la New Generation. La pandemia, provvidenziale o artificiale, introduce il grande reset.

20.02.21 Marco Della Luna

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PROCESSO DRAGHI: SECONDA UDIENZA

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PROCESSO DRAGHI, SECONDA UDIENZA

Coinvolgendo ipostasi divine, il caso Draghi è più avvincente del processo di Eichmann a Gerusalemme riportato sul New York Times da Hannah Arendt – La banalità del male – ricordate? La mia talpa nella Congregazione per  le  Cause dei Santi mi ha passato i verbali della seconda udienza della causa di beatificazione in vita di Mario Draghi, tenutasi  stamani, 13.02.21, al levar del Sole. Oggi hanno parlato il Procuratore dell’Architetto Universale e il Promotore della Scepsi. Seguono le trascrizioni delle rispettive arringhe. Nei prossimi giorni devono ancora parlare il Difensore delle Pecorelle, il Requirente Apostolico e non ricordo chi altri – forse il Confortatore Mariano o l’Apostolico Inquisitore o il Prefetto degli Esorcismi.

Procuratore del Grande Architetto dell’Universo:

Eminentissimi Padri congregati, volgete il vostro giudizio alla luce della vostra fede, che disperderà le nebbie insufflate dall’insinuatore del dubbio, l’Avvocato del Diavolo, il quale prima di me ha parlato, ammonendovi impudentemente proprio contro quel Mentitore, che egli stesso rappresenta nel suo officio, come suo Avvocato. Nel valutare l’operato terreno e i peccati del Beatificando Marius de gente Dracona, lasciate che vi guidi invece la vostra fede in Dio Padre creatore, onnipotente e imperscrutabile nei suoi progetti, che egli al solo Grande Architetto ha rivelato. Mirate a come meravigliosamente egli permette la tentazione e il peccato dei più grandi, degli Eletti tra i suoi figli, affinché appaia la grandiosità del suo disegno e la sua illimitata potenza, allorché, dal male e dal degrado che essi compiono in terris, egli de caelis si compiaccia di trarre per l’uomo maggior perfezione di quanta prima ve ne era nel creato e di elevare questo ben al disopra dello stato primiero. E ciò fece sin dai tempi della Genesi, allorché, dal degrado e dalla morte prodotti dal peccato originale dei Progenitori, iniziò quel percorso di elevazione che, attraverso l’incarnazione del Verbo e l’ascensione del Risorto, ha innalzato l’uomo, già mortale, allo status di figliolanza divina e a una vita eterna, che persino gli angeli ora ci invidiano.

E infatti tutte quelle opere, che i’Avvocato del Diavolo imputa al nostro Beatificando come atti criminosi contro il gregge degli uomini, altro non furono che strumenti della grazia divina, adibiti celestialmente per suo tramite al fine di frustrare la sete di benessere e sicurezza terreni che infetta di orgoglio l’animo della stolta creatura con l’orgoglio titanico e il disinteresse per il suo Creatore, sinché essa avrebbe pensato di poter vivere senza Dio, o financo di erigere se stessa a Dio, sulla novella torre di Babele costituita dalla montagna delle sue ricchezze terrene. Fu necessario colpire il benessere, abbattere le sicurezze, umiliare l’attaccamento mondano, acciocché l’uomo,  dalla miseria in cui è stato amorevolmente ricondotto, si ricordasse del suo Creatore e rivolgesse a lui lo sguardo, la speranza, l’orazione, e così recuperasse la possibilità di salvarsi. E a questa opera di amore la divina Misericordia ha guidato, sin dai primi anni ’80 del secolo scorso, il nostro Beatificando, ispirandolo a ricondurre gli Italiani alla povertà e al timore, senza cui, scemi come sono, perdendo la fede, cadranno facile preda del Tentatore e della dannazione. Mai stanca di provvedere, la divina Misericordia, vedendo che ancora le genti italiche in larga parte non si sono ravvedute né convertite e ancora non invocano la salvezza divina guardando al Cielo, nonostante il divino flagello della pestilenza in atto, ma ancora si rivolgono al mondo e ai suoi vani rimedi, oggi nuovamente manda loro Marius de gente Dracona affinché completi l’opera di purgazione e penitenza che è stata decisa a loro beneficio, finché non si ravvedano, non si convertano, non espiino. Ed egli, Marius, ha già unito nella concordia i partiti politici. Manifestamente, è inviato da Dio a compiere l’opera della Salvazione, e chi oserà negargli la beatificazione, a Dio dovrà risponderne per blasfemia e sacrilegio. Laus Domino.

Promotore della Scepsi:

Eminentissimi Padri congregati, i fatti ricordati dal Postulatore di Beatificazione e dal Procuratore del Grande Architetto hanno altra e più semplice spiegazione, che non consente affatto di sostenere, con allegazioni di pretesi miracoli, la postulata Beatificazione di Mario Draghi.

Egli ha fatto, sin da giovane, spietata carriera al servizio incondizionato dei poteri finanziari, costruendo architetture bancarie e monetarie internazionali che alla fine hanno trasferito surrettiziamente a loro il potere politico, lasciando le responsabilità per il suo uso a governi e parlamenti fantoccio. A questo, e non al bene delle genti, è servito il salvataggio dell’Euro, che gli viene ascritto a grande merito. Non ha affatto ottenuto che le genti italiche si distolgano dai beni terreni e si rivolgano supplicemente al loro sommo Creatore, bensì le ha sprofondate passo dopo passo nell’indigenza, nella quotidiana lotta per materiale sopravvivenza,  che le abbrutisce, le aliena dalla speranza, le allontana dalla Salvezza. Il Beatificando ha cooperato col Tentatore per privarle di fede, di speranza e di carità.  Dunque Super Mario sì, ma nel male, perché instrumentum Diaboli.

Ora gli si accredita il vantato miracolo di aver riunito nella concordia i partiti politici italici – tranne uno, quello dei reprobi postfascisti. Ma non è un miracolo: i capi dei partiti si uniscono per spartirsi la torta sulla teste della gente comune. Mandato a far ciò dai soliti poteri finanziari retrostanti, Draghi è sceso a Roma e ha detto loro, parlando per un quarto d’ora a ciascuna delegazione di partito, le parole che udrete dalla sua voce, catturata da questa registrazione ambientale eseguita da uno del Copasir per conto di un certo Renzetti, che me la ha passata per sue mire strategiche divergenti.

[Voce di Draghi riprodotta dallo smartphone del Promotore della Scepsi]:

“Dispongo di oltre duecento miliardi da spendere rapidamente e senza troppi controlli esterni; io mi tengo i ministeri coi soldi, quello della mgistratura e quello dell’immigrazione sostitutiva, voi mettete pure i vostri brocchi negli altri, che contano poco o niente; tanto, questo è un governo che non deve pensare, ma fingere ed eseguire. Voi legittimatemi e collaborate tutti, e tutti ne beneficerete assai, coi vostri compari. Invece tu, Giorgia, stattene all’opposizione, te la do in monopolio. Un’opposizione è necessaria per l’immagine di legittimità del potere, e tu ti prendi le poltrone delle commissioni di controllo, e ti prendi pure, via via, i grillini e i leghisti delusi – già te ne sei presi alquanti; al contempo farai un’opposizione oscillante, così non perderai i tuoi moderati. Potrete farmi cadere da settembre, nel semestre bianco, me ne frego, torno su con altri voti. In ogni caso, più avanti o proroghiamo Mattarella di un anno per darmi tempo di finire l’incarico che mi hanno dato i miei capi, dopodiché mi eleggete al Quirinale; oppure nominiamo la Cartabia o ancora Mattarella. Per blindare ciò che sto per fare, van tutti bene, si vedrà quale mettere. Poco dopo, finiti gli anni del Recovery, arriverà il contraccolpo greco e la troikata bancaria; e a quel punto tu, Matteo lombardo, rifarai un Papeete, il governo cadrà, vinceranno le elezioni i sovranisti, e tu, Giorgia, diverrai premier per strillare contro i poteri forti e l’Europa, e noi ti lasceremo strillare finché vuoi, perché, tanto, il tuo governo non avrà alcuna possibilità di azione, con me o Mattarella o la Cartabia al Quirinale e l’Italia riempita di immigrazione turbolenta (grazie alla nostra Luciana) e tutti gli assets strategici italiani in mano agli stranieri, assieme al debito pubblico di questi Italiani senza cervello. Il piano è deciso da tempo colào dove si puòte, e non è dato a voi né a me il discuterlo o negoziarlo. E’ tutto. Aspettate i miei ordini. Dismissed.”

Ecco ordunque, reverendissimi Padri, mi sia data licenza di rispettosamente porvi in guardia dal vedere ognora e ognove la mano di Dio, l’azione del soprannaturale, del provvidenziale, o del diabolico, laddove tutto trova chiarimento ed esplicazione in termini pratici, terreni e secolari, juxta propria principia, senza ricorso al soprannaturale; onde appare indubitabilmente la nuda e trista verità sugli atti di un peccatore impenitente, nemico delle genti, che Dio vi tratterrà dal fare Beato, salvoché abbia preordinato di sprofondarvi insieme con lui nelle inesorabili fiamme dell’inferno.

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DRAGHI BEATO SUBITO

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DRAGHI: ATTI DEL PROCESSO DI BEATIFICAZIONE

Le aspettative salvifiche che si concentrano su Draghi hanno avviato  una causa di beatificazione in vita. Dagli atti del processo canonico, confidenzialmente passatimi da un alto prelato, estraggo e confronto le tesi del Postulatore della Beatificazione, da una parte, e dell’ Avvocatura  del Diavolo, dall’altra. I Postulatori della Beatificazione arringano avanti alla Congregazione per le Cause dei Santi, perorando come segue:

Sia Beatificato il christifidelis Mario Draghi, Eminentissimi Padri congregati! Onestamente dobbiamo riconoscere che la vita pubblica del candidato Mario Draghi è sempre stata, fino a tempi recentissimi, al servizio del lucro bancario e finanziario, di chi fa soldi con i soldi; e che, in questo servizio, il candidato ha commesso una lunga serie di misfatti ai danni del benessere, dell’economia, del risparmio, del lavoro, della dignità del popolo, iniziando con la partecipazione al divorzio della Banca d’Italia, continuando con la partecipazione al Britannia Party, poi con l’introduzione nei conti dello Stato italiano di derivati finanziari decettivi allo scopo di farlo entrare nell’Euro mascherando le incompatibili condizioni delle sue finanze; e perseverando con l’assistenza a operazioni di dismissione, privatizzazione e svendita dei migliori beni economici della nazione, frutto delle tasse e del lavoro dei poveri Italiani. Ammirate però e riverite, eminentissimi Padri, come il Beatificando si è poi pentito e ravveduto, e ha intrapreso un sentiero di penitenza,  cercando, sia pur impropriamente, perché ancora non era illuminato, di rimediare ai suoi peccati col far lucrare la Santa Chiesa, proprio nella terra natale della Compagnia di Gesù, attraverso la vendita rovinosa di una banca a un’altra, grande banca, che è stata sacrificata, assieme a molti figli di Dio che ad essa si affidavano o da essa dipendevano. Successivamente, il Beatificando ha cercato la via delle riparazioni, altrettanto impropriamente, salvando l’Euro con sacrificio estremo e involontario di molte genti, che sono state private anche dell’essenziale, oltre che dei loro risparmi, proprietà, redditi, e talora della salute e della vita.

Ma poi, col pensionamento, il Beatificando ha pienamente recuperato il dominio su di sé e sulla propria condotta. E qui egli ha manifestato l’opera dello Spirito in lui, allorché, dismesse le cariche pubbliche, si è ritirato nel raccoglimento di un borgo romito e di antiche tradizioni devozionali, da dove, libero finalmente dai voti prestati a Mammona, e ispirato da palese grazia celeste, ha ripetutamente e coraggiosamente levato la sua voce, con tutta l’autorevolezza e la portata che le conferiva il suo passato, illustre tra le genti, in difesa del bene degli uomini, del rispetto per il loro lavoro e per il loro risparmio, contro le false e odiose dottrine di chi li vorrebbe astringere nella penuria e nell’insicurezza per egoistiche mire di potere e profitto. Questo passaggio esistenziale segna la pienezza della conversione del Beatificando, la quale viene prontamente coronata dal miracolo, ossia dalla conciliazione dei cuori ed intenti discordi, irrimediabilmente e inveteratamente discordi, di intere forze politiche, per ideali, tradizioni e interesse sino ad allora contrapposte, e che si sono invece ora, in senso al divisato governo del Beatificando, cristianamente unite nella solidarietà e nella cooperazione per il bene dell’intero popolo, ridonando a questo la speranza perduta se non forse già obliata, e la prospettiva di un futuro migliore e di giustizia.

Quale miracolo è più elevato, quale è maggior segno di intervento approvante e operoso della divina Misericordia, quam il miracolo dell’amore che vince l’odio nel breve volgere di un triduo? Del miracolo per cui la discordia si tramuta in concordia, e la divisione in unità, e lo sconforto nella speranza? E non tra poche persone, ma tra intere forze sociali, politiche, economiche, abbracciando un intero popolo, che non era mai stato unito prima? Sia dunque fatto Beato in vita, e senza indugi, affinché sia facilitato il compimento, attraverso di lui, dell’ulteriore miracolo del risanamento economico di questo Paese – affinché quest’uomo, un tempo peccatore e ora convertito, possa rivolgersi ad esso, e comandargli “Sorgi, o Italia, anche tu, come Lazzaro, nuovamente alla vita!”

Ribatte con sdegno a tanta perorazione l’Avvocatura del Diavolo:

Vi guardi Iddio, o eminentissimi Padri Congregati, dal beatificare quest’uomo senza adeguate prove di pentimento, di conversione, di riparazione. Vi sia in voi perlomeno la saggezza di aspettare il manifestarsi pieno delle sue opere nella sua nuova veste, e dei loro frutti, per giudicare, affinché si possa discernere oltre ogni ragionevole dubbio se veritieramente quest’uomo, già un tempo grande peccatore, sia passato dal servizio di Mammona a quello del popolo di Dio Padre, e soprattutto del Redentore Gesù Cristo, il cui nome viene abusato dal noto sodalizio che se ne veste per coprire le sue ambizioni demoniache – aspettate per vedere se non sia solamente mutato di pelo, conservando il vizio, per completare l’opera cui per quasi dieci lustri ha tenebrosamente lavorato, con diabolico ingegno. Aspettate che abbia asciugato almeno in parte le lacrime e il sangue che i suoi atti pregressi stanno ancora facendo versare, aspettate che abbia disfatto in parte almeno le trame di ladrocinio che ha concorso a tessere. Aspettate fintanto che, per queste attese opere di pentimento, abbia patito sulla sua persona la vendetta per mano dei suoi vecchi compari e mandanti malvagi, e dei loro magistrati ingiusti. Siate saggi e prudenti, aspettate tutto ciò prima di acclamarlo, giudicate dai frutti e non dai fiori, poiché la storia sacra e quella profana ci hanno resi amaramente edotti degli inesauribili accorgimenti, dei camuffamenti e delle illusioni, cui il Mentitore abilmente ricorre per insinuarsi frammezzo i più virtuosi tra i fedeli, entro i più puri tra i cuori, e sotto i più elevati tra gli ingegni, edulcorando il veleno delle sue parole con il seducente nettare della speranza. Aspettate, soppesate – questo vi chiedono, supplici e umili, le lacrime degli innocenti , intridendo e intenerendo la stessa terra che voi calcate, così come le lacrime di Maria intridevano e intenerivano la terra ai piedi della Croce – le lacrime degli innocenti  che hanno sofferto per causa della empia bramosia di potenza e di lucri ingiusti che il Beatificando serviva, e che egli ancora non ha confessato e condannato. Dio vi illumini!

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DRAGHI PENTITO E CONVERTITO

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DRAGHI PENTITO E CONVERTITO

  • Già nello scorso autunno si vociferava che, in gennaio, Renzi avrebbe fatto cadere Conte per farlo sostituire con Draghi, di cui Cossiga diceva: “E’ un vile affarista, non può essere premier, svenderebbe l’Italia”: http://it.youtube.com/watch?v=ZBSErn2Uab0   e http://www.disinformazione.it/svendita_italia2.htm (http://www.disinformazione.it/svendita_italia2.htm) Quindi, se il prossimo step prevede la svendita dell’Italia, chi potevano mandare, migliore di lui?
  • Salvini in passato ha definito Draghi come un agente europeista contro gli interessi italiani, ma ieri a Otto e Mezza con Lilli Gruber ha detto che oggi è invece possibilista verso di lui, perché le persone nel tempo cambiano quindi può essere cambiato anche Draghi. Non penso affatto che Salvini creda in ciò che ha affermato, lo ha affermato perché altrimenti si sarebbe tagliato fuori dal coro quasi completo dei consensi per Draghi e dal gioco del Recovery Fund. Non è possibile che lo creda, poiché i grandi malfattori che si pentono dei loro misfatti  innanzitutto li confessano e li condannano pubblicamente, e poi cercano di rimediare ai danni e in ogni caso, a un ex criminale, per quanto sinceramente si penta e si converta, non è che si possa affidare la cura delle sue stesse vittime.
  • Draghi avrebbe quindi  dovuto dichiararsi  pentito dell’avere imposto, nel 2008, alla Banca d’Italia, come suo governatore e contro il parere dell’ufficio di sorveglianza, di autorizzare l’acquisizione senza due diligence di Antonveneta da parte del Monte dei Paschi di Siena:  un colpo da 18 miliardi che rovinò MPS e danneggiò tutto il Paese. Draghi avrebbe dovuto spiegare per conto di chi intervenne, fare  nomi e fornire le prove di chi si arricchì in quell’operazione, onde consentire il risarcimento dei danni.
  • Avrebbe inoltre dovuto chiarire qual era la sua missione come vice direttore del Ministero del Tesoro a bordo del panfilo  Britannia il 2 giugno del 1992, in quell’incontro segreto in cui, tra esponenti della partitocrazia italiana e della grande finanza internazionale, fu decisa l’operazione di destabilizzazione finanziaria dell’Italia e conseguente privatizzazione e svendita dei suoi migliori asset pubblici, indirettamente includenti il pacchetto di maggioranza della Banca d’Italia, a capitalisti stranieri. La destabilizzazione seguì nel settembre del medesimo anno, con la svalutazione della Lira ritardata di qualche settimana al prezzo di 70.000 miliardi, di cui si calcola che metà divenne profitto per gli amici del palazzo.
  • Draghi avrebbe altresì dovuto fare luce sulla vicenda del papello della Banca Centrale Europea con cui, poco prima del suo insediamento come presidente della BCE, si avviò il colpo di stato del 2011 per sostituire Berlusconi con Monti, il quale subito dopo vigorosamente colpì l’economia italiana soprattutto nel settore immobiliare con nuove tasse per 54 miliardi, da girare poi ai banchieri predoni francesi e tedeschi onde garantire i loro illeciti profitti nei prestiti fraudolenti erogati a Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda.
  • E altre cose avrebbe dovuto spiegare, Mario Draghi, sulla sua presidenza del Financial Stability Board e della BCE, con particolare riguardo al perché mai affidò a BlackRock, il massimo investitore internazionale nel settore bancario, la conduzione degli stress tests delle banche comunitarie (un conflitto di interessi mostruoso); e altresì al Quantitative Easing e ai suoi asimmetrici vantaggi per le imprese tedesche, e al trattamento delle banche tedesche decotte ma lasciate continuare a operare.
  •  Draghi, nel suo discorso di accettazione dell’incarico di formare il governo, ha detto che si propone di rilanciare l’Italia. Egli sa bene che ciò è  impossibile perché l’Italia da 29 anni circa è in declino costante e non ha mai, in alcun periodo, nonostante i cambi di governo, di legge elettorale, di moneta, messo in atto riforme che abbiano invertito il declino; e ciò dimostra conclusivamente che essa è un paese finito. Le ragioni profonde di ciò stanno nella sua disfunzionale  composizione, fatta con aree storico-geografiche  disparate e che non hanno mai legato, una unione prodotta mediante conquiste militari e che non ha mai attecchito, lasciando un paese diviso sempre più profondamente, nonostante le enormi risorse profuse per colmare la divisione, risorse  il cui effetto è stato controproducente, come illustrato dal saggio Morire di Aiuti di due economisti meridionali (Accetturo e De Blasio), i quali hanno portato le prove di come gli aiuti al Meridione sono andati a consolidare e finanziare una classe dirigente parassitaria e ampiamente  criminale. Nel dopoguerra in Italia si è affermata la società signorile di massa, analizzata  da Luca Ricolfi nel suo recente omonimo saggio, una società che aspira, ritenendolo sostenibile, sostanzialmente a un reddito sicuro, indipendente dalla produttività; e questa generale aspirazione e convinzione, di cui è impregnata la mentalità nazionale, vincola la politica a promettere  ciò che non può essere realizzato, o può esserlo solo al prezzo di sabotare il futuro.
  • Questa Italia invalida è entrata in un organismo, l’Unione Europea, progettato e gestito sostanzialmente da finanzieri  predoni di area renana, in cui il Belpaese si trova come il socio debole che scioccamente si è messo in affari con soci molto più forti, quali sono la Francia e la Germania, Paesi nei quali perdipiù è prevalente il razzismo discriminatorio verso l’Italia, congiunto a diffidenza e a rancore per i tradimenti italiani nelle due Guerre Mondiali. Questi paesi più efficienti da sempre usano le strutture di potere comunitarie per avvantaggiarsi sull’Italia ed estrarne risorse e toglierle mercati. E, dopo tutto ,un paese finito, quale è l’Italia, è logico che venga liquidato a beneficio dei paesi vitali.
  • In questa logica, appunto, il prestito di 140 miliardi del Recovery Fund è  legato a condizionalità quali la riforma del catasto ( cioè un ulteriore aumento della tassazione degli immobili) e la riforma delle pensioni (cioè  l’innalzamento dell’età pensionabile). Perciò quel fondo, messo nelle mani di una partitocrazia incompetente e  ladra che applaude e sostiene un Draghi col passato che ha e che non ha mai rinnegato, è la situazione perfetta per la macellazione finale dell’Italia, perché il prestito verrà usato in modo improprio, clientelare, improduttivo, e tale da non aumentare apprezzabilmente l’efficienza del sistema-paese e il suo reddito; sicché, quando ci sarà da rimborsare il prestito stesso, bisognerà  ricorrere a ulteriori svendite del patrimonio nazionale e ad ulteriori aumenti della pressione fiscale. E allora sarà la fine: quella che viene spacciata come una fune di salvataggio si rivelerà una corda per impiccarsi.
  • Ritengo che Draghi sia stato mandato (non certo da Mattarella) a gestire questa fase della tonnara, una fase che ben si è visto che i dilettanti e gli statisti improvvisati non sanno cavalcare. Il programma del nuovo governo non lo si discuterà adesso, è già stato deciso a Berlino, Draghi è solo un delegato, come Monti. Mi aspetto che, almeno all’inizio di questa fase, Draghi stabilizzerà la situazione e procurerà ossigeno e illusorie speranze al Paese; quindi consiglio di approfittare di tale periodo per monetizzare ed emigrare.
  • 03.02.2021 Marco Della Luna 
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EVVIVA IL GOVERNO MONDIALE!

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EVVIVA IL GOVERNO MONDIALE!

Molto auspicato da neoumanisti e transumanisti e persino da papa Francesco, il governo mondiale non si dichiara, ma è ormai arrivato e si fa sentire molto praticamente.

È quello che ha finanziato e costruito il virus in laboratorio, che se l’è lasciato scappare, che ne ha a lungo nascosto l’esistenza al mondo e ha omesso o sbagliato le misure di contenimento della sua diffusione dalla Cina al fine di produrre strage, terrore, emergenza da sfruttare politicamente; quello che ha adottato scientemente metodi diagnostici erronei per gonfiare falsamente i numeri dei contagi apparenti; che ha adottato diagnosi e terapie sbagliate per produrre più morti e più paura; che per nascondere ciò ha  proibito le autopsie, proceduto alla cremazione immediata  dei cadaveri,  trascurato o scoraggiato le cure  efficaci, disponibili e di poco costo  puntando tutto su vaccini  sperimentali  dagli effetti incerti, brevi e  con una dannosità di lungo periodo tutta da verificare; è anche quello che nasconde i loro effetti avversi mentre tratta come cavie milioni di persone.

E’ quello che monta e sfrutta questa emergenza per sostituire le costituzioni democratiche e garantiste con un regime tecnopoliziesco cinese nonché per  macellare e ristrutturare secondo i suoi disegni l’economia mondiale, eliminando il lavoro autonomo per far spazio alle multinazionali e indebitando popoli, famiglie e imprese per prender loro tutto con le tasse patrimoniali e con la nuova normalità.

E’ quello che si nasconde in parte, e in parte si legittima, controllando tutte le agenzie di informazione, imponendo un pensiero unico e censurando e criminalizzando informazioni e comunicazioni non allineate; quello che da sempre stipula e copre col segreto contratti miliardari con case farmaceutiche dalla lunga fedina cui ha concesso l’irresponsabilità per i danni; è quello che si prepara a imporre a tutti di vaccinarsi, cioè di sottoporsi alla sperimentazione, con l’introduzione di passaporti vaccinali e restrizioni di diritti fondamentali per chi non si sottomette.

È il medesimo governo del mondo che ci ha imposto la globalizzazione, la delocalizzazione, il dominio del capitale finanziario, la politica dei mercati, l’ideologia gender, il porno e la violenza nella tv e nei videogiochi per l’infanzia, il land grabbing e l’immigrazione invasiva e il bavaglio  del politically correct.

E’ quello che si appresta a risolvere il problema dell’esaurimento delle risorse, dell’inquinamento, della sovrappopolazione – immaginate come.

Nel teatrino italico, è quella superiore e misteriosa Forza, interpretata e obbedita dal Quirinale, che nel 1981 ha imposto quella riforma monetaria che ha rapidamente raddoppiato il debito pubblico, che nel 1992 ha imposto la campagna di svendite e privatizzazioni, che verso il 2000 ha imposto l’euro e i suoi vincoli finanziari; quella che si manifesta nelle indagini sulla magistratura politicizzata; quella che nel 2011 ha sostituito Berlusconi con Monti, che previene il nascere di governi euro critici, che l’anno scorso ha mandato il ministro dell’economia a impegnare l’Italia nel nuovo MES senza mandato parlamentare, che ha fatto nascere il M5S antisistema e poi lo ha reso filo sistema, che ha fatto nascere Conte e poi lo ha reso invincibile fino ad oggi, che vuole impedire elezioni anticipate ad ogni costo, per assicurarsi un parlamento obbediente e un Quirinale sempre garante devoto.

30.01.21 Marco Della Luna

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Fiducia a fecale: i Responsavidi

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Il Presidente della Repubblica ha concesso al premier Conte una o due settimane per trovare una nuova fiducia in Parlamento. Si sussurra che non basterà la fiducia disonorevole di alcuni responsavidi. Io invece credo che alla fine possa bastare, nell’interesse europeista.

Appropriatamente, l’on.le Claudio Borghi, nel recente dibattito sulla fiducia al governo Conte, ha parlato di defecazione, riferendosi all’azione di governo -un governo in effetti ha battuto ogni altro governo in fatto di violazione della Costituzione, di fallimento nella gestione della pandemia,  di perdita di prodotto interno lordo, di abborracciatura nella formulazione del recovery plan. E che quindi dovrebbe essere sfiduciato immediatamente a calci nel sedere.

 I tribunali intanto continuano a rilevare violazioni gravi della legalità da parte del governo, mentre ancora pendono procedimenti penali per possibili crimini commessi nella gestione della pandemia, compresa l’ipotesi di epidemia dolosa.

Il calo del PIL italiano si mantiene al 10% , contro il 7% della media Europea, il 5% della Germania, il 2,3% degli Stati Uniti , nonostante lo scostamento ormai di 150 miliardi del deficit pubblico, che avrebbe dovuto produrre un forte aumento del PIL in condizioni normali. Quando saranno nuovamente possibili i licenziamenti, quando arriveranno i 30 milioni di cartelle di pagamento in sospeso, quando falliranno le imprese garantite dallo Stato per 130 miliardi, allora sarà il disastro, tranne che per la grande distribuzione nazionale e straniera che sta già approfittando alla grande della situazione e istigando le scelte governative che le hanno prodotte, nel suo piano di prendersi lo spazio di mercato di tutti i piccoli che devono chiudere.

E in quanto all’efficacia nel gestire la pandemia, il tasso di mortalità italiano per covid è il più alto del mondo con 1360 su un milione, quasi doppio rispetto alla media, e più di 54 volte rispetto al Giappone, che ne ha solo 24 per milione – questo probabilmente perché in Italia e in altri paesi, sotto la guida dell’OMS. per giustificare col terrorismo epidemico le continue violenze governative alla Costituzione e il Global Reset, si contano come morti di covid tutti i morti positivi al tampone,  anche se morti di altro.

Chi vorrà accorrere per dare la sua fiducia a un siffatto governo? solo chi non ha una faccia da salvare oppure ha deciso di venderla.

Il tanfo di tanta fiducia fecale lentamente ascende al Colle più alto e minaccia il Quirinale. Che però tiene duro e le tenta tutte per salvare la legislatura se non il governo, consumando il proprio prestigio. Perché si spinge a tanto?

La risposta credo si trovi in alcune battute del talk show di Bianca Berlinguer del 12 u.s.  (https://lanuovabq.it/it/conte-e-la-massoneria-il-siparietto-rivelatore), in cui, a domanda se andremo alle elezioni anticipate, Paolo Mieli ha detto di no perché Conte è “assolutamente invincibile”; e Gad Lerner, dopo insistenti domande della conduttrice per sapere a che si debba tale invincibilità, ha detto abbastanza chiaramente che si tratta di una forza sia nazionale che internazionale,  una massoneria.

In effetti già da tempo sappiamo che la politica italiana è diretta dagli interessi di una cupola finanziaria e bancaria con caratteri prettamente massonici e interessi fortemente contrari a quelli della popolazione generale e particolarmente dei lavoratori sia autonomi che dipendenti, una cupola che è tutt’uno con l’Unione Europea. Per essere autorizzati a partecipare a un governo italiano, bisogna prometterle obbedienza, ed è questo che, professandosi favorevoli  all’Europa e all’Euro, fanno tutti, ultimamente l’ha fatto di nuovo Renzi, prima Salvini, prima ancora i voltagabbana a 5 stelle, e risalendo nel tempo l’anfibio partito di Berlusconi. Gli altri sono nati direttamente per servirla.

Nell’ordinamento internazionale, come da molti anni spiego, chiunque sia scelto a Capo dello Stato italiano ha l’obbligo di garantire l’esecuzione di quegli interessi e  della loro strategia di lungo termine, prevenendo che sorgano governi che difendano gli interessi italiani rispetto a un progetto il quale, in questa fase, prevede che si liberi per le multinazionali lo spazio di mercato ora occupato dai lavoratori autonomi nonché indebitare il Paese in modo che sia costretto a completare la cessione dei suoi assets migliori al grande capitale apolide.

Ecco perché, persino davanti a una fiducia fecale, ogni Presidente della Repubblica è costretto a turarsi il naso e non consentire il voto popolare, specialmente in un periodo in cui i disastri economici suddetti saranno percepiti dal popolo, che quindi voterebbe partiti non graditi agli eurocrati, i quali potrebbero eleggere un successore di Mattarella pure non gradito agli eurocrati.

Signor Presidente, ci chieda pure di mandar giù anche codesta fiducia fecale (tanto non lo faremo), ma non ci dica che ce lo chiede per la democrazia o per la Costituzione: è una cosa manifestamente contraria ad entrambe.

24.01.21 Marco Della Luna

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I BAMBINI E LO STATO CATTIVO

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I BAMBINI E LO STATO CATTIVO

I bambini pensano che il sole esista per scaldarci e  che gli alberi da frutto esistano per nutrirci, cioè che il mondo esista per servirli. Hanno una visione del mondo centrata su loro stessi, sull’uomo. Analogamente, pensano anche che lo Stato e le istituzioni esistano e operino per servirli, per tutelare i loro diritti, per risolvere i problemi della gente.

In realtà, Stato e istituzioni servono coloro che ne hanno il controllo, e che usano la gente come animali di utilità. Il potere serve se stesso. Lo ha ben dimostrato una serie di crisi finanziarie che sono state montate e cavalcate dalle oligarchie dominanti, usando governi e parlamenti, per aumentare le proprie ricchezze e il proprio potere politico, togliendoli alla gente. Esattamente come stanno facendo con la presente crisi pandemica. Rimodellano la società e le costituzioni a loro convenienza.

Nel mondo reale non esiste un buon paterfamilias che governi per il bene collettivo e che voglia risolvere i problemi della gente.

Né un parlamento di eletti interessati a rappresentare gli elettori anziché al loro tornaconto personale o di gruppo.

Né una legalità e una giustizia interessata a farla valere anziché a nascondere o legittimare gli abusi del potere, per partecipare, in cambio, ai suoi privilegi.

Né un popolo sovrano, perché il potere politico, economico, tecnologico sono sempre più in mano a pochi.

Né una capacità popolare di insurrezione e rivoluzione in grado di cambiare questa realtà e imporre l’interesse collettivo.

Nel mondo reale ci sono oligarchie che trattano i popoli come strumenti per produrre ricchezza e potenza e praticano una spietata ingegneria sociale, oggi sconfinante nella macelleria.

Per fortuna, all’opera, incessantemente, c’è pure una forza delle cose, che spesso, nel medio e lungo termine, scardina i piani di questi manipolatori, anche se spesso solo dopo che hanno causato molto male.

E c’è il caos, ossia l’enorme complessità del sistema ‘mondo’ e l’imprevedibilità dei processi in corso, che prima o poi vanifica tutti i calcoli, i piani e gli strumenti di controllo.

E poi c’è sempre la morte, come via di uscita e di radicale mutamento.

17.01.21 Marco Della Luna

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