DRAGHI ANNUNCIA: ABBIAMO IL BUSINESS PERPETUO!

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DRAGHI ANNUNCIA: ABBIAMO IL BUSINESS PERPETUO!

Ieri, in una conferenza stampa, il banchiere premier ha annunciato: “Dovremo continuare a vaccinarci per anni a causa delle varianti”. https://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2021/04/08/vaccini-draghi-dovremo-continuare-a-vaccinarci-per-anni-a-causa-delle-varianti_d1ff5cea-e9fd-4e0b-8fc1-bddc0da57db9.html

Hanno fatto il virus in laboratorio. Hanno montato la pandemia con falsi tamponi e false statistiche. Hanno fabbricato i vaccini e li vendono con contratti segreti per miliardi e senza responsabilità. Hanno introdotto l’obbligo illegale di vaccinarsi. Con la vaccinazione in corso di pandemia fanno nascere varianti. Le varianti fanno vendere sempre nuovi vaccini e assicurano l’obsolescenza dei vecchi. I nuovi vaccini producono nuove varianti, o le si produce in laboratorio alla bisogna.

Questo è il business perpetuo, che non si può esaurire, quindi perfetto: la domanda è stata fabbricata dal capitale che poi produce sia l’offerta, che la disinformazione, che la paura per far comprare, che gli incentivi alla politica per imporre il consumo del vaccino anche col ricatto del lockdown. A sua volta, il consumo del vaccino, cioè il soddisfacimento della domanda, produce, attraverso le varianti, l’obsolescenza dei vecchi vaccini e sempre nuova domanda, in un circolo che può andare avanti indefinitamente, e che il medesimo capitale può accelerare o rallentare, ampliare o restringere, generando così per se stesso profitto illimitato a spese della salute, della libertà, dei risparmi della gente. Profitto con cui pagare politici, mass media, ricercatori e ‘scienziati’.

Non ci sarà più il terribile inconveniente della saturazione del mercato, cioè dell’esaurimento della domanda che fa crollare l’economia, come invece c’è con la casa, le automobili, gli elettrodomestici, perché sempre nuove varianti o nuovi virus possono essere prodotti e introdotti per ravvivare la domanda.

Inoltre, siccome il motore di questa domanda è la paura di morire, il potere politico, adeguatamente pagato, potrà sacrificare ad esso ogni diritto, ogni libertà, ogni dignità, col pretesto che la vita viene prima di tutto. Potrà espropriare il risparmio. Potrà tagliare redditi e servizi. Potrà censurare e rinchiudere i dissidenti. Ha già incominciato. Il business si è liberato dai limiti legali e morali, ergendosi esso stesso a valore supremo. Sostenendo e dirigendo la paura della morte, si dirigerà la politica. Eticamente. Bergoglio benedice.

Infine, manovrando i dati e l’allarme, si potranno ottenere dal potere politico misure atte a riformare il mercato, facendo chiudere certi settori di attività e soprattutto gli autonomi, per far posto alle multinazionali e all’e-commerce, eliminando buona parte della fastidiosa e critica classe media.

Tutta la vita professionale di Mario Draghi è stata al servizio della grande finanza speculativa, del capitale apolide, ai cui interessi ha sempre sacrificato l’interesse della società. Quella grande finanza, quel capitale apolide, è fortemente presente, con banche e fondi di investimento, nelle società produttrici dei vaccini. Anche la grande BlackRock. L’Unione Europea, con una decisione recente, ha affidato la consulenza sulla Green Transition a BlackRock, un fondo americano che ha un patrimonio di circa ottomila miliardi. È lo stesso medesimo fondo americano incaricato nel 2014 della consulenza sugli stress test (autosomministrati, quindi molto dubitabili) delle banche da parte della BCE quando presidente era Mario Draghi. E che possiede una cospicua fetta (tenuta segreta dalla Banca d’Italia e dalla società stessa) di bond del nostro debito pubblico: lo riferisce il database Thomsons One–Reuters, che Investigate Europe ha consultato e riportato da Valerio Malvezzi.

09.04.21 Marco Della Luna

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VACCINAZIONE FORZATA: CONSIGLI AI SANITARI

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CONSIGLI AI SANITARI

SU COME RESISTERE ALLA VACCINAZIONE FORZATA

Il consiglio di chiedere una moratoria in attesa che si accerti la tossicità o non tossicità di questo o quell’ingrediente ha senso. Però l’Asst o il Datore di lavoro risponderanno: d’accordo, prenditi tutto il tempo che ritieni opportuno, ma intanto non lavori, ti sospendo.

Molto più valido è esigere una moratoria in base al Trattato di Norimberga e alla Convenzione di Oviedo, art. 5, dicendo che la moratoria è dovuta perché la Convenzione di Oviedo impone di rispettare il diritto all’informazione del soggetto, diritto che non è soddisfattibile prima del compimento della sperimentazione (dicembre 2022 per Moderna, dicembre 2023 per Pfizer), mentre la convenzione di Norimberga proibisce di testare sull’uomo farmaci in fase sperimentale, senza libero consenso; quindi minacciare un lavoratore di privarlo del lavoro per indurlo a fare da cavia è un grave crimine, specialmente in Italia, la cui Costituzione pone il lavoro a fondamento della Repubblica, cioè della stessa legittimità dell’azione politica, anche legislativa. Quindi l’Ordine e il Datore di lavoro sono diffidati a non dar corso alla minaccia.

Però rimane un grave inconveniente: il sanitario è costretto alla posizione difensiva, appare quello che è in torto, che si deve giustificare, che fa l’egoista in quanto antepone il suo diritto-interesse a lavorare non vaccinato all’interesse della salute dei pazienti e del pubblico.

Noi dobbiamo rovesciare questo paradigma, e lo possiamo fare. Dobbiamo contrattaccare accusando le istituzioni, le case farmaceutiche etc., di aver montato col falso dei tamponi PCR, con le false statistiche, con la falsa ‘costruzione’ dei presupposti legali per la fast track dei vaccini, con le false diagnosi e false/tardive terapie che causano la morte di decine di migliaia di pazienti (in presenza di terapie valide, e nascondendo la causa di questo eccidio mediante le cremazioni senza autopsia), etc. etc. – come da mio recente scritto Vaccinopoli (in breve – in questo blog) e dal libro Operazione Corona, etc. Va contestata anche la lesione dell’art. 32 Cost. perché si viene costretti, sotto ricatto lavorativo, a un atto potenzialmente dannoso o letale, in spregio alla recente direttiva del consiglio di Europa.  

Dobbiamo e possiamo dimostrare che è stata una serie di atti criminali preordinata a imporre la vaccinazione nell’interesse delle case farmaceutiche, con contratti segretati anche sui prezzi ed esenzioni dalla responsabilità per danni, e in modo tale che si debba continuare a vaccinare a causa delle mutazioni provocate dai vaccini. Ricordiamo la lunga storia di tangenti tra big pharma e politici. Quindi non è vero che chi non vuole vaccinarsi sia un egoista, è invece vero che un’organizzazione di criminali non si è fermata davanti a nulla pur di arrivare allo scopo del profitto privato, ma fortunatamente è stata scoperta, è stata denunciata e deve essere contrastata.

In quanto ai giudici competenti, cioè a quale giudice rivolgersi per impugnare il provvedimenti di sospensione:

-se si tratta di provvedimento di sospensione disposta dal Datore di lavoro verso il dipendente, il dipendente ricorrerà al giudice del lavoro del tribunale, richiedendo l’annullamento della sanzione previa sua sospensione urgente;

-se si tratta di provvedimento amministrativo di sospensione da parte dell’Asst (non dall’Ordine, che si limita a comunicare all’iscritto l’avvenuta sospensione da parte dell’Asst – v. art. 5 commi 6,7),  è probabilmente  competente il Tribunale ordinario e non il Tar, perché il provvedimento sospensivo incide direttamente sul diritto soggettivo all’esercizio dell’attività professionale, inde per la tutela dello stesso deve sempre essere data la possibilità di adire un giudice e che questo giudice deve essere quello ordinario, giudice generalmente competente in materia di diritti soggettivi, e che ha il potere di disapplicare i provvedimenti amministrativi invalidi. Che sia il Tribunale ordinario o il Tar, si richiederà la fissazione di un’udienza specifica e urgente per la sospensione della sospensione. Prevedibilmente ci vorranno 15-30 giorni per questa udienza.

06.04.21 Avv. Marco Della Luna

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VACCINAZIONE FORZATA: L’OPPOSIZIONE DEL DIPENDENTE

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Ho ricevuto questo modulo di diffida dall’amico dr Antonio Pala di Cagliari, e lo condivido.

Questa diffida no. 2 va notificata nel caso mero rapporto di lavoro dipendente ai destinatari 1 e 3, nel caso di rapporto di lavoro dipendente e appartenenza ad un ordine professionale ai destinatari: 1, 2 e 3, nel caso di libera professione 2 e 3. 

  1.  (Vs. Datore di Lavoro

con indirizzo completo )

                                                                                                          pec:……

  • Vs. Ordine professionale di appartenenza

con indirizzo completo                                                      pec:……

  • Presidente della Regione/Provincia Autonoma

con indirizzo completo                                                      pec:…..

Per coloro che lavorano in Alto Adige l’indirizzo n. 3 è il seguente:

Al

Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano

Piazza Silvius Magnago 1

39100 Bolzano                                                       pec: praesidium.presidenza@pec.prov.bz.it

D.L. 1 aprile 2021 n. 44 art. 4 – previsione governativa incostituzionale di un obbligo vaccinale per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario

DIFFIDA CON NOMINA DIFENSORI

La/Il sottoscritta/o     (inserire nome e cognome)      nata/o a (luogo di nascita)                                il  (data di nascita)                                

residente a    (luogo di residenza)           in   (indirizzo, strade e numero civico)

codice fiscale: ……..                                             

PREMESSO CHE

  1. con il D.L.1° aprile 2021 n. 44 all’art. 4 il governo italiano prevede che gli esercenti le professioni sanitarie debbano sottoporsi a “vaccinazione” per la “prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2”, e che questa “vaccinazione” in caso di accertato pericolo per la salute non è, comunque, prevista.
  2. I cosiddetti “vaccini” anti-Covid, allo stato autorizzati in modo condizionato al commercio dalla Commissione UE (Comirnaty di Pfizer/BioNTech, Moderna, AstraZenca ora Vaxzevria e Janssen) sono sostanze non assoggettate a fondamentali studi (peraltro non soltanto clinici!) per la verifica dell’efficacia e sicurezza di un farmaco e, dunque, come richiesto, in primis, dal Diritto Unionale.
  3. Non è stato fatto alcuno studio sulle interazioni con altri medicinali (vedasi punto 4.5. dell’allegato I alla rispettiva Decisione di autorizzazione dell’immissione sul mercato –p.e.https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2021/20210319151417/anx_151417_it.pdf).
  4. Inoltre, queste sostanze corrispondono nel loro funzionamento esattamente a prodotti di “terapia” genica.
  5. La loro autorizzazione condizionata è avvenuta con grave violazione della normativa dell’Unione Europea cogente e pertanto le rispettive decisioni di esecuzione della Commissione UE (vedi p.e. https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2021/20210319151417/dec_151417_it.pdf) sono già sub iudice al Tribunale dell’UE per azioni di annullamento ex art. 263 AEUV, presentate per un gruppo di esercenti della professione sanitaria (dipendenti e liberi professionisti) dall’Avv.DDr. Renate Holzeisen (T-96/21 relativo a Comirnaty, T-136/21 relativo a Moderna, azione di annullamento depositata in data 29.01.2021 relativo al “vaccino” Covid-19 di AstraZeneca ora Vaxzevria e che è in fase di assegnazione del numero di procedimento da parte del Tribunale UE; l’azione di annullamento riguardante la sostanza Janssen di Johnson e Johnson verrà depositata nelle prossime settimane). La/Il sottoscritta/o interverrà prossimamente in questi procedimenti per sostenere gli attori ex art. 142 e segg. del Regolamento di Procedura del Tribunale UE in qualità di persona direttamente interessata e gravemente affetta dall’illegittima autorizzazione di queste sostanze in questi procedimenti pendenti presso il Tribunale UE.
  6. Nelle azioni di annullamento già pendenti in Tribunale UE ex art. 263 TFUE (vedi le azioni di annullamento, presentate in lingua tedesca e con traduzione in lingua italiana e inglese qui rispettivamente sub https://www.frei-netz.org/human-experiment-free  e  https://www.rete-libera.org/human-experiment-free ) viene esposto e documentato come ad oggi non sia stata accertata in modo regolare una situazione di emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2, ma che, invece, da più di un anno si stia utilizzando in maniera del tutto abusiva e scientificamente non corretta i tamponi (test rT-PCR) e i cosiddetti tamponi rapidi (test antigenici). L’OMS finalmente, a partire da dicembre 2020 ha avvertito che i risultati di questi test da soli non sono una prova di un’infezione da virus. In realtà, però, dalla fine di gennaio 2020 le persone sottoposte al solo test rT-PCR (oppure persino a solo tampone rapido) con risultato positivo, erano e sono automaticamente dichiarate come infette da SARS-CoV-2. Nonostante le ormai ripetute indicazioni dell’OMS nel dicembre 2020 e nel gennaio 2021, la maggior parte dei paesi (tra cui anche l’Italia) continua nella pratica, ictu oculi incostituzionale, consistente nel dichiarare i cittadini “infetti da SARS-CoV-2” sulla base del mero risultato di un test PCR oppure di un tampone rapido. Al momento dell’autorizzazione di immissione sul mercato dei cosiddetti “vaccini” Covid-19 (vedi sopra) le autorità si basavano, dunque, su dati completamente fasulli. Il fatto della falsità dei dati “epidemiologici” derivanti dall’uso abusivo dei test PCR, è stato recentissimamente accertato e confermato dal Tribunale Amministrativo di Vienna con la sentenza VGW-103/048/3227/2021-2 del 24.03.3021, e già prima dalla Corte di Appello di Lisbona (Portogallo) con la sentenza n. 1783/20 del 11.11.2020. I giudici del Portogallo (Lisbona) e dell’Austria (Vienna) confermano che: per come sono impostati erroneamente i test PCR per SARS-CoV-2 (con un numero di cicli di amplificazione molto superiore al livello scientificamente valido) questi portano inevitabilmente ad un enorme numero di “falsi positivi”, fino al 95%! Inoltre, i giudici, confermano, che questi test di laboratorio non accertano l’infezione virale, ma che, invece, in caso di un risultato positivo al test, c’è rigorosamente bisogno dell’esame clinico del cittadino per la valutazione dei sintomi di malattia. Il che significa, che non possono essere prese misure che privano il cittadino dei suoi Diritti Fondamentali, soltanto per un risultato di un mero test di laboratorio.
  7. Il D.L. n. 44 del 1 aprile 2021, come tutte le precedenti misure di sospensione dei Diritti Fondamentali dei cittadini italiani, è radicalmente infondato perché basato su dati “epidemiologici” del tutto fasulli e viola gli artt. 11, 13 e 117 della Costituzione italiana oltre che l’art. 3 della Carta europea dei diritti fondamentali. Nel caso in cui la/il sottoscritta/o dovesse essere costretta/o di adire le vie legali per difendere la propria salute e vita contro la misura di cui all’art. 4 del D.L. n. 44 del 1° aprile 2021, verrà chiesto, tra l’altro l’accertamento dell’abuso dei test di laboratorio e dunque l’accertamento della falsità dei dati “epidemiologici”.
  8. Secondo i meta-studi di John P.A. Ioannidis, l’epidemiologo più citato al mondo (Stanford University) il tasso di mortalità di Covid-19 è del 0,15%. Dunque, non siamo di fronte ad una malattia che possa legittimare misure come quella di sottoporre una persona al trattamento con una sostanza sperimentale basata su tecnica genica non previamente testata.
  9. Inoltre, bravissimi medici di base italiani hanno dimostrato già un anno fa, che esistono da tempo medicinali, che, se utilizzati con scienza e coscienza, consentano la terapia a domicilio con straordinario successo! Il rappresentato intasamento delle terapie intensive degli ospedali è stato frutto di una errata applicazione di protocolli non corretti e della mancata redazione da parte degli organi dello Stato Italiano competenti del piano pandemico aggiornato. Se è successo tale intasamento è dovuto alle inaudite disfunzioni colpose e/o dolose di chi aveva il dovere di evitarle. È uno scandalo inaudito che debbano essere i medici ad adire ripetutamente la giustizia amministrativa (peraltro con successo!) per aver rispettato il loro dovere/diritto di utilizzare, secondo scienza e coscienza, i farmaci utili per la terapia a domicilio dei pazienti Covid-19 e per far sospendere istruzioni del Ministero della Salute e dell’AIFA che mettevano a grave rischio la salute e la vita dei pazienti covid-19!  (vedasi Consiglio di Stato, sentenza n. 09070/2020 del 11.12.2020 e TAR del Lazio, Ordinanza n. 01412/2021 pubblicata il 04.03.2021). Nonostante ciò in molti ospedali italiani alcuni sanitari continuano ad applicare i protocolli sconfessati dallo stesso WHO perché prescritti dal Ministero della salute italiano.
  10. Per tutte le sostanze sperimentali attualmente in uso e impropriamente definite “vaccini Covid-19”, allo stato delle conoscenze scientifiche, non è dimostrato che le persone “vaccinate” non si possano infettare e trasmettere il virus ad altri. Anzi, ci sono sempre più casi in cui persone già completamente “vaccinate” risultano essere portatori e trasmittenti del virus: Tali fatti sono tutti certificati anche nel rapporto ISS n.4/2021 del 13 marzo 2021. Lo scopo della “vaccinazione” è, anche secondo la previsione governativa qui in oggetto,  la “prevenzione” del contagio da SARS-CoV-2. Visto che le sostanze inoculabili sono, allo stato, autorizzate in maniera condizionata (perché difettano di tutta una serie di studi … come quelli sulla loro efficacia!) ed esse non prevengono il contagio, la previsione qui in oggetto, già per questo motivo è, comunque, a prescindere dalla sua radicale incostituzionalità, non attuabile per impossibilità di raggiungimento dello scopo!
  11. Nelle azioni di annullamento delle autorizzazioni di queste sostanze sperimentali pendenti davanti al Tribunale UE, è scientificamente dimostrato che queste sostanze non corrispondono ai presupposti di legge per essere considerati un “vaccino”.
  12. Queste sostanze sperimentali comportano degli enormi rischi alla salute e vita dei pazienti. Innanzitutto, mancano gli studi a medio e lungo termine degli effetti di queste sostanze sviluppate in pochissimi mesi! Ad oggi, non sono accertabili e dimostrabili gli effetti a medio e lungo termine, che, però, tanti rinomati esperti internazionali predicono essere devastanti! Inoltre, come comprovano le perizie scientifiche depositate in Tribunale UE nei procedimenti ivi pendenti, mancano non soltanto intere fasi degli studi clinici, ma mancano persino importanti fasi degli studi pre-clinici!
  13. L’EMA con nota Ares(2021)136795 del 27 gennaio u.s. ha affermato che: “Studi in animali non indicano un effetto dannoso diretto o indiretto riguardo la tossicità riproduttivà. Poiché la infezione da COVID-19 anche genera anticorpi in modo simile alla vaccinazione, qualsiasi rischio alla fertilità sarebbe anche causato dalla infezione e di questo non c’è evidenza ad oggi”. Tali affermazioni sono in totale contrasto con qualsiasi studio sugli effetti del Covid sulla fertilità umana.
  14. Il Mediatore Europeo nella decisione del 10.02.2021, ha affermato che i dati clinici disponibili sui potenziali rischi per la fertilità del vaccino sono pubblicati sul sito internet dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA), nello studio del medicinale, nelle sezioni 4.6 e 5.35. Questi dati, però, non sono tratti da studi sull’uomo, ma sugli animali.
  15. Di tutto questo i cittadini italiani e dell’UE non vengono informati! Allo stato i cittadini italiani e dell’UE sono degradati a cavie per la sperimentazione di queste sostanze definite “impropriamente” vaccini-Covid-19!
  16. Questo costituisce una evidente violazione del Codice di Norimberga (1947), della dichiarazione di Helsinki (1964-2013), della Convenzione del Consiglio d’Europa di Oviedo per la protezione dei diritti dell’uomo e della dignità dell’essere umano riguardo all’applicazione della biologia e della medicina- (1997), ratificata ed eseguita in Italia con la Legge n. 154 del 28.03.2001.   L’art. 1 della Convenzione di Oviedo impegna gli Stati (tra cui l’Italia) alla protezione delle Libertà Fondamentali dell’essere umano riguardo l’applicazione della medicina. L’art. 2 sancisce il primato assoluto dell’essere umano: “L’interesse e il bene dell’essere umano devono prevalere sul solo interesse della società o della scienza”. Ai sensi dell’art. 5 “Nessun intervento in campo sanitario può essere effettuato se non dopo che la persona a cui esso è diretto vi abbia dato un consenso libero ed informato. Questa persona deve ricevere un’informazione adeguata. La persona a cui è diretto l’intervento può in ogni momento ritirare liberamente il proprio consenso. Ai sensi dell’art. 16 nessuna ricerca può essere intrapresa su una persona a meno che il consenso di cui all’art. 5 non sia stato dato espressamente, specificamente e per iscritto, e dunque corrisponda ad un consenso informato. Secondo il diritto supra-nazionale ratificato e eseguito in Italia, e che, dunque, è parte integrante e necessaria della ns. Costituzione, non si deve eseguire la sperimentazione se a priori si è a conoscenza che tale sperimentazione possa causare danni o morte. Dalla banca dati di EudraVigilance, che riporta i casi sospetti e ufficialmente segnalati (peraltro, il numero reale è un multiplo di quello ufficiale perché la farmacovigilanza non funziona!) di danni provocati dai cosiddetti “vaccini” anti-covid, risultano migliaia di morti e un enorme numero di gravissimi effetti dannosi post vaccinazione. Il numero totale dei casi di danni segnalati nell’UE per “vaccino Covid-19” ammontano ad oggi a n. 238.986, di cui n. 3.423 morti, di cui n. 114 casi di trombosi cerebrali.
  17. Un gruppo di illustri scienziati e medici provenienti da 25 paesi (Doctors for Covid Ethics) hanno inviato il 1° aprile 2021 una diffida alla Direttrice Generale dell’EMA chiedendo l’immediato stop dell’applicazione delle sostanze sperimentali impropriamente definite “vaccino Covid-19”, e annunciando azioni legali per far accertare e dichiarare la responsabilità personale dei funzionari dell’UE che si rendono responsabili della violazione del Codice di Norimberga: https://doctors4covidethics.medium.com/urgent-open-letter-from-doctors-and-scientists-to-the-european-medicines-agency-regarding-covid-19-f6e17c311595.
  18. La previsione di cui all’art. 4 D.L. 1° aprile 2021 n. 44 configura per i rispettivi responsabili (membri del Consiglio dei Ministri) non solo il reato di violenza privata ma una grave estorsione, soprattutto, in considerazione dei dati ufficiali risultanti da EudraVigilance, in merito ai morti e danni gravissimi già segnalati, configura pure il reato di tentata lesione personale e di tentato omicidio plurimo aggravato a carico dei membri del Consiglio dei Ministri. Non è un caso che l’art.3 del decreto legge n.44 del 1 aprile 2021 preveda l’esenzione dei vaccinatori dalla responsabilità per omicidio colposo e lesioni! Ma non solo! Ai sensi dell’art. 51 c.p. risponde del rispettivo reato anche chi ha eseguito l’ordine illegittimo del governo. Sulla sussistenza della complicità penalmente rilevante di tutti coloro che eseguono un ordine che viola il Codice di Norimberga e la Convenzione di Oviedo, la normativa supra-nazionale è ancora molto più severa!
  19. La previsione di cui all’art. 4 del D.L. n. 44 del 1° aprile 2021 costituisce una chiara e grave violazione degli artt. 1, 2, 3, 4, 10,11 13, 32 e 117 della Costituzione della Repubblica Italiana, degli artt. 1 e 2, 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo dell’art. 3, 8, 21, 35 e 38 della Carta dei Diritti e delle Libertà Fondamentali dell’UE, dell’art. 168 e 169 TFUE, degli artt. del Codice di Norimberga, della Dichiarazione di Helsinki, della Convenzione di Oviedo del Consiglio d’Europa ratificata e resa esecutiva in Italia con Legge n. 154 del 28.03.2001.

Per tutto quanto sopra esposto, la/il sottoscritto/a

DIFFIDA

i destinatari di questa comunicazione a voler sin da subito desistere dalla partecipazione all’esecuzione della previsione di cui all’art. 4 D.L. n. 44 del 1° aprile 2021 e annuncia la presentazione sia di querela penale a livello nazionale a carico di tutti che a danno della/o sottoscritta/o dovessero partecipare all’esecuzione della previsione di cui all’art. 4 D.L. n. 44 del 1° aprile 2021, sia la presentazione di una denuncia collettiva alla Corte Penale Internazionale per grave violazione dei Diritti dell’Uomo consacrati nel Codice di Norimberga e della Dichiarazione di Helsinki, e

NOMINA

quali suoi difensori gli Avv.ti DDr. Renate Holzeisen del foro di Bolzano, Dr. Linda Corrias e Dr. Francesco Scifo, entrambi del foro di Cagliari, eleggendo il domicilio presso lo studio dell’Avv.to DDr. Renate Holzeisen in viale Stazione n. 7 I-39100 Bolzano, pec: resistenza-attiva@pec.it.

La/Il sottoscritta/o autorizza infine ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e successive modificazioni e integrazioni e ai sensi e per gli effetti del Regolamento (UE) 2016/679 al trattamento dei dati personali, ivi compresi quelli sensibili, a chiunque necessario per l’esecuzione del mandato.

(Luogo e data)

(Nome e cognome)

+ Firma leggibile

n. 1 allegato: carta d’identità

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VACCINOPOLI: AZIONI LEGALI CONTRO UN PIANO MALTHUSIANO

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Adesso è tutto chiaro: è per arrivare all’imposizione della vaksinazione generale, che hanno organizzato tutto, dal virus artificiale alla sua circolazione segreta alla censura delle cure efficaci ai tamponi usati impropriamente al fast track illegittimo per l’approvazione dei vaccini sperimentali alla sospensione della Costituzione e al lockdown. Che cosa ci sarà di tanto importante in questi vaccini, anzi impianti genici?

Ora tutto diventa chiaro: sin dall’inizio lo scopo vero, lo scopo ultimo, era quello di vaksinare tutti, senza guardare agli effetti per la salute. Anzi, decine di migliaia di persone sono state sacrificate a questo fine. Così si spiegano scelte altrimenti incomprensibili, e ogni tessera del mosaico va al suo posto e forma un quadro coerente, con un preciso significato di politica deviata. Ecco i dati di realtà:

-l’imporre un vaksino, anzi una terapia genica, che è ancora in fase sperimentale (lo Pfizer sino al 2024, il Moderna fino al 2023), e ciò in aperta in violazione del Trattato di Norimberga; e che non assicura di non essere più infettabili o infettanti ma anzi ha un apprezzabile tasso di letalità;

-il minacciare limitazioni e licenziamento a chi non si sottomette, in violazione della direttiva del Consiglio d’Europa contro le discriminazioni verso i non vaccinati;

-l’approvarlo con la procedura di urgenza simulando la sussistenza di un requisito per il fast track, ossia che non fossero disponibili terapie efficaci, mentre erano disponibili e di poco costo; e ciò con mezzi illeciti:

-il creare la parvenza di questa indisponibilità mediante una serie di atti fraudolenti:

-il silenziare esperti che parlavano di terapie semplici ed efficaci;

-l’ inibire l’uso di cure efficaci come quella della vitamina D3, dello zinco, degli anticorpi monoclonali, del siero iperimmune, degli antibiotici, del cortisone, dell’idrossiclorochina, bloccata mediante due articoli falsi pubblicati in Lancet e The New England Journal of Medicine (che la segnalavano come pericolosa in base a studi mai compiuti) e ritirati dopo la scoperta che erano falsi;

-l’avallare da parte di AIFA questi e altri falsi studi contro cure efficaci, riconducibili all’industria farmaceutica e a Bill Gates, quindi di parte e non scientifici;

-l’inibire il trattamento domiciliare che è invece risultato efficace;

-il prescrivere mediante i protocolli le famose 72 ore di vigile attesa che danno tempo alle citochine di far molto danno ai pazienti;

-il raccomandare farmaci controproducenti come il paracetamolo;

-il prescrivere la pure controindicata ventilazione forzata a ritmo fisso;

-l’inibire le autopsie e far cremare subito i corpi in modo che non si scoprissero gli errori diagnostici e terapeutici il tutto al prezzo di circa centomila decessi evitabili, e senza di cui non si avremmo avuto il terrore e il consenso alla vaccinazione forzata né il numero di morti richiesto per l’approvazione emergenziale dei vaccini;

-il non revocare, da parte dell’EMA, l’autorizzazione dei vaccini concessa in base ai suddetti inganni;

-l’acquistare da parte dei politici europei i vaccini per centinaia di milioni di euro senza alcuna trasparenza, con contratti segretati e con esonero dei produttori dalla responsabilità per danni – indizi forti di grosse tangenti;

-la lunga storia di rapporti di corruzione tra politici e case farmaceutiche, specialmente in Italia, paese designato a suo tempo da Renzi e Obama come apripista per la vaksinazione a tappeto, e oggi paese col più alto indice di letalità dichiarata;

-il presentare il vaksino come salvezza unica e certa, mentre sono incerti il suo grado di efficacia, la durata di efficacia, la estensione dell’efficacia alle varianti o mutazioni, gli effetti indesiderati di breve, medio e lungo termine, potenzialmente mutageni, degenerativi, immunodepressivi;

-la dipendenza finanziaria dell’European Center for Desease Control da Big Pharma;

-l’omettere o ritardare per mesi da parte di Cina e OMS l’informazione sull’esordio dell’epidemia;

-l’omettere o ritardare da parte di alcuni governi l’adozione di misure ovvie per prevenire e contenere l’arrivo e la diffusione del contagio, come il bloccare gli arrivi anche indiretti dalla Cina, l’isolare le zone-focolaio, così che il contagio si è maggiormente diffuso;

-il moltiplicare scientemente di una decina di volte i dati del contagio rispetto al reale con l’adottare come metodo diagnostico generale il tampone PCR, che non è un metodo diagnostico, e praticare, anziché il massimo di 24 previsto, dalle 35 alle 45 moltiplicazioni, che lo rendono inattendibile dal 96 al 98%;

-il creare in tal modo una larga maggioranza di falsi positivi, e insieme moltiplicando i costi per l’erario, che paga notevoli somme aggiuntive per ogni ricoverato positivo, e insieme con grave danno per l’economia e la società e compromettendo le diagnosi e le cure per altri malati, onde molti morti evitabili;

-l’usare questo falso ideologico sistematico per mantenere il lockdown, le zone rosse e arancione;

-il prescrivere di registrare come morti di Sars-cov-2 tutti i morti con Sars-cov-2 anche se deceduti per altre cause, comprese quelle traumatiche;

-il presentare al pubblico il virus come altamente letale mentre la sua letalità è tra lo 0,2 e lo 0,3%, pari a quella dell’influenza;

-il segretare le relazioni del CTS e insieme il disattenderle da parte del governo italiano;

-l’equivocare e distorcere in senso allarmistico i dati statistici e i concetti clinici nella comunicazione per il pubblico;

-l’imporre misure di lockdown incoerenti e illogiche, nonché probabilmente controproducenti, in quanto impedirebbero l’endemizzazione del virus col suo conseguente depotenziamento;

-l’eseguire una campagna vaksinale in corso di epidemia, sapendo che può stimolare la nascita di mutazioni resistenti, che in effetti si stanno producendo;

-lo spiegare la genesi del virus con lo story-telling del pipistrello, del maiale, del pangolino, rivelatosi assurdo e impossibile;

-il reprimere, censurare e attaccare, anche con l’esclusione da youtube e da face book, di molta informazione non allineata allo story telling dominante;

-il non parlare dei quattro laboratori di Wuhan dedicati all’ingegnerizzazione di armi virali e batteriologiche;

-il non dire che uno di questi aveva il  livello di sicurezza massimo, il quarto, cioè era dedicato ai virus artificiali più pericolosi;

-il non dire che le riviste militari cinesi parlavano da anni dell’opzione dell’arma virologica;

-il nascondere che nel laboratorio del quarto livello erano confluiti soldi, interventi ed esperti di Bill Gates, dell’Istituto Pasteur, delle forze armate cinesi;

-il sottacere che Bill Gates è il principale fautore della vaksinazione globale e insieme il principale finanziatore privato dell’OMS,e che ha precedenti criminali in questo campo in India;

-il nascondere le evidenze scientifiche di ingegnerizzazione del virus con innesti di parti dell’RNA dello HIV nel virus Sars, innesti dichiarati tempo fa da riviste militari cinesi, accertati dai ricercatori di Nuova Delhi, creando ibridi incurabili e in grado di attaccare molto efficacemente l’uomo; ricerche finanziate da Gates.

Percorrendo a ritroso queste tappe della storia del Covid, appare tutto chiaro: sin dalla fase di Wuhan, l’obiettivo era arrivare a imporre la vaksinazione a tutti.

Ma a quale fine?

La campagna vaksinale, per il momento, porterà nelle casse dei produttori alcune centinaia di milioni di euro, che non sembrano sufficienti a giustificare tutta questa operazione, considerato anche quanto i produttori devono aver pagato ai politici, ai burocrati e ai mass media per ottenere quanto sopra.

Se però il vaccino avrà efficacia breve e la campagna vaksinale indurrà la nascita di mutazioni che a loro volta richiederanno nuove vaksinazioni specifiche, allora il volume di affari si moltiplicherebbe in una reazione a catena: ogni campagna valksinale produrrebbe la necessità di ulteriori campagne; e questo scenario genererebbe abbastanza profitti per le case farmaceutiche, da giustificare l’intera operazione;

Simile risultato economico si avrà se i vaksini produrranno effetti indesiderati, come l’immunodepressione o il tumore o malattie autoimmuni o degenerative, che a loro volta richiedano trattamenti farmacologici e vaksinali, in una spirale autoalimentantesi di farmacodipendenze.

A un livello superiore, l’operazione in esame sta già facendo passare una riforma politico-costituzionale: la politica si prende la potestà a)di sospendere i diritti fondamentali; b)di entrare nel corpo e nel genoma delle persone.

Ma le istituzioni politiche oggi, nazionali e internazionali, rispondono essenzialmente al potere finanziario privato da cui dipendono strettamente per il finanziamento e il rating, mentre non dipendono dal gradimento popolare né dal benessere popolare, perché il voto popolare non è in grado di cambiare le direttive politiche, che vengono dall’alto. Quindi le istituzioni non sono rappresentative dell’interesse e della volontà della gente. Perciò è giustificato e opportuno diffidare di esse, del loro story telling e delle loro imposizioni o pretese di manipolare soprattutto biologicamente i cittadini.

Si è verificata una criminosa convergenza di interessi per una ristrutturazione politico-costituzionale con interessi lucrativi delle case farmaceutiche, dei politici, dei burocrati (business delle mascherine, dei tamponi etc.). Questa convergenza ha prodotto una immensa quantità di decessi, che potrebbe integrare reati contro l’umanità, quale l’epidemia dolosa, strage, lesioni volontarie, corruzione, nonché reati minori, come il falso in atto pubblico e altri.

E’ quindi opportuno e fondato agire sia in via civile e amministrativa per respingere le imposizioni vaccinali, sia in via penale nazionale e davanti alla Corte dell’Aja per i suindicati comportamenti, che possono costituire crimini.

P.S. per i dati e le fonti vedasi Operazione Corona (Aurora Boreale 2020) e Massimo Citro, Eresia (Byoblu 2020).

03.04.21 Marco Della Luna

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OBBLIGO VACCINALE : DIFENDERE LA PRIVACY

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Cari sanitari,

incominciate col difendervi mediante un’azione preventiva; poi faremo il resto!

Spett. Ordine ::::::::::::::::::::::::

e, p.c. Garante della privacy

Piazza Venezia 11

00187 – Roma

protocollo@pec.gpdp.it

Oggetto: trattamento illecito di dati personali sensibili, violazione del Direttiva EU 680/2016, decreto legislativo n.51 del 2018, degli artt. 3, 8, 21 della Carta Europea dei diritti fondamentali.

Spett.li Ordini e Autorità,

in merito al cosiddetto obbligo vaccinale per il trattamento dell’agente biologico covid 19, il decreto legge n.44 del 1 aprile 2021 prevede all’art. 4 una serie di adempimenti per gli ordini professionali e datori di lavoro che comportano il trasferimento ed il trattamento di dati personali sensibili degli iscritti e dei dipendenti. 

Ai sensi del decreto legislativo n.51 del 2018, che dà attuazione alla direttiva EU 2016 n.680, il trattamento dei suddetti dati è possibile solo in ambito penale ma non in materia sanitaria, perciò, al di fuori del ambito penale il trattamento è illecito.

Agli artt. 41 e 42 il decreto legislativo n.51/2018 suddetto prevede una responsabilità risarcitoria a carico dei datori di lavoro e dei funzionari o dipendenti pubblici o privati che materialmente trasferiranno i dati dagli ordini alle ASL o da qualunque gestore, ed anche sanzioni da 50.000 euro fino a 150.000, nonché sanzioni penali fino a 3 anni di reclusione previste dall’art. 43.

Si rappresenta alla Vostra spettabile attenzione che il decreto legislativo succitato prevale sul decreto legge emesso dal Governo Draghi perché attuativo di una direttiva europea, quindi, il trasferimento/trattamento dei dati sarà sanzionato anche se previsto da un decreto legge.

Qualunque datore di lavoro o funzionario pubblico o privato che si renderà complice del trasferimento dei dati, non importa se in esecuzione del decreto legge o di qualunque ordine superiore, in adempimento del decreto legge del 1 aprile 2021 n.44 art. 4, sarà sanzionato e pagherà personalmente per il trattamento illecito.

Ogni sanitario che leggerà la vostra comunicazione di riferire la propria posizione vaccinale, Vi potrà denunciare personalmente alle Autorità e al Garante della Privacy, che legge per conoscenza la presente, per la violazione delle suddette norme penali e amministrative.

Senza alcuna esclusione delle richieste risarcitorie per violazione degli artt. 3, 8 e 21 della Carta Europea dei diritti fondamentali che prevedono il consenso libero ed informato, la garanzia di sicurezza del trattamento dei dati, il divieto di discriminazione: tali norme dei trattati impongono a qualsiasi autorità italiana e Ordine professionale  di disapplicare le norme dello Stato membro in contrasto con i trattati.

La presente si invia anche al Garante della Privacy a valere quale segnalazione di illegittimità del trattamento dei dati personali sensibili in contrasto con le suddette norme.

P.Q.M.

Il sottoscritto dr. ______________________________________, diffida gli enti in intestazione a disapplicare il decreto legge n.44 del 2021 perché contrario ai Trattati sul Funzionamento dell’Unione Europea art. 6 e alla Carta Europea dei diritti fondamentali, nonché in contrasto con il decreto legislativo n. 51 del 2018.

A partire dalla sentenza n. 170/1984 della Corte costituzionale il criterio di risoluzione dei contrasti è la disapplicazione. La Consulta ha affermato che in caso di sopravvenienza di una norma comunitaria contrastante con una norma nazionale preesistente quest’ultima deve intendersi automaticamente caducata.

Su tali presupposti si diffida a cessare, e/o non dare attuazione al trattamento e trasferimento illecito dei dati sensibili inerenti la situazione vaccinale dello scrivente disposto illecitamente del suddetto decreto legge.

Con osservanza

_________, 4 aprile 2021                                                                  ___________________

.

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TAMPONE OBBLIGATORIO: DIFESA LEGALE PER BIMBI E ADULTI

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TAMPONE OBBLIGATORIO: DIFESA LEGALE PER BIMBI E ADULTI

Su richiesta pressante di molti genitori 1 e genitori 2 (quelli un tempo chiamati mamme e papà o babbi), ho preparato, e metto a disposizione di tutti, una lettera di diffida contro l’imposizione di subire tamponi PCR come condizione per essere ammessi a scuola o al lavoro. Ovviamente, non vi è garanzia di successo. Ringrazio il dr Claudio Zanetti, analista statistico-finanziario, per le informazioni contenute nell’ultimo paragrafo.

Avv. Marco Della Luna

Mittente:__________________

Via pec o r.a.r.

Spett. Scuola /Datore di lavoro,

In relazione alla vostra dichiarata policy in fatto di tamponi PCR per il Covid,

Vi diffido a non praticare il tampone PCR a mio figlio/a___________________/ a me stesso/a, riservandomi diversamente ogni azione di legge senza ulteriore avvertimento, per le seguenti ragioni:

-la somministrazione del tampone è un atto medico invasivo; chi la compie senza valido, libero e informato consenso, come condizione per l’esercizio del diritto costituzionale all’istruzione, allo studio, al lavoro, alla circolazione, commette reato (perlomeno violenza privata – art. 610 CP);

-essa è un atto medico riservato allo specialista otorinolaringoiatra; ogni persona non qualificata che la compia commette il reato di esercizio abusivo della professione medica (art. 348 CP) ed eventualmente anche quello di lesioni personali colpose (art. 590 CP);

-essa è un atto lesivo della salute in quanto lede o può ledere tessuti, provocare infiammazioni, cagionare danni ad opera delle sostanze chimiche contenute nel tampone, o per effetto della rottura del tampone entro il naso, che ha già cagionato qualche decesso in bambini;

-il tampone PCR non è idoneo a fini diagnostici, non individua il supposto virus bensì suoi possibili derivati, e conserva qualche validità fino a 24 cicli di moltiplicazione (fonte: ECDC), mentre il personale della P.A.  esegue/accetta 35 e più cicli, con un grado di attendibilità è inferiore al 3%, di falsa positività fino al 97%; e altresì ripete più volte il tampone, onde produce una quasi totalità di falsi positivi, e ciò viene fatto scientemente, quindi commettendo il reato di falso ideologico in atto pubblico (art. 483 CP);

-quando questi falsi ideologici vengono usati per dar luogo a pagamenti aggiuntivi in favore di strutture private o pubbliche, o a personale dipendente o a fattura, si realizza il reato ulteriore di peculato continuato in concorso ( artt. 314, 81, 110 CP) e di associazione a delinquere ( art. 416 CP), con responsabilità per danno erariale;

-sono state segnalate partite di tamponi pre-positivizzati, e che hanno dato esito positivo su animali e piante; quindi è evidente il disegno truffaldino sin dalla produzione (frode in pubbliche forniture ( art. 356 CP);

-i tamponi PCR, usati nel modo illecito sopra descritto, servono a mantenere l’apparenza di una insussistente condizione di emergenza epidemica, in base alla quale vengono scientemente arrecati gravissimi danni alla sanità, all’economia nazionale e alla finanza pubblica, alla legalità dell’ordinamento, onde il reato di procurato allarme (art. 658 CP);

-servono anche a giocare sull’equivoco tra infezione e malattia: i virus infettano la generalità della popolazione, ma solo una piccola percentuale degli infetti si ammala e diventa contagiosa, cioè mostra sintomi più o meno cospicui e gravi;

-la sussistenza e le dimensioni di questa falsificazione risultano dai dati ufficiali: E’ uscito il bollettino ufficiale di Euro Momo, cioè l’Osservatorio Europeo che riceve i dati di tutti i Paesi Europei sulle morti avvenute nel mese di gennaio per qualsiasi causa. L’Istat ha inviato a Euro Momo il dato con 70.538 morti – sempre nel mese di gennaio 2021. Euro Momo mostra come nei 4 anni precedenti l’Italia aveva una mortalità a gennaio di 68.233 persone contro i 70.538 morti di gennaio di quest’anno. Il Ministero della Salute dice che a Gennaio del 2021 sarebbero morte 13.997 persone di Covid-19, per cui se il totale è di 70.538 – comunicato ufficialmente da Istat a Euro Momo – le possibili spiegazioni sono solo due: O, dopo 5 anni dal 2017, l’Italia ha avuto un calo di 11.692 morti rispetto agli ultimi 4 mesi di gennaio nei quali non c’era il Covid-19 – cosa molto improbabile perché la statistica è chiara, perché il Paese tende ad invecchiare, perché il mese di gennaio è il mese dell’influenza dato che si è in pieno inverno, perché la pandemia ha portato a carenze alimentari (basti pensare al 1.000.000 in più di poveri assoluti) nonché di attività diagnostiche e terapeutiche, e perché ci sono meno possibilità economiche; oppure la mortalità è la stessa degli altri anni – solo 2305 morti in più rispetto alla media – e la P.A. conteggia falsamente come morti di Covid persone che sarebbero morte comunque in gennaio, ma risultando avere (grazie agli ingannevoli tamponi PCR) il virus Covid 19, sono date morte per Covid.

Luogo, data________________

Distinti saluti

Firma:__________________________

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OBBLIGO VACCINALE: DIFENDERSI LEGALMENTE

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OBBLIGO VACCINALE: DIFENDERSI LEGALMENTE

Pongo a disposizione di tutti un testo da me elaborato per difendersi legalmente dalle pressioni del datore di lavoro che vuole vaccinare i dipendenti. Il testo si riferisce alla situazione normativa del 26.03.21. Dovrà essere aggiornato in caso di nuove disposizioni normative e di nuove decisioni giudiziarie. Ovviamente non garantisco il risultato. Chi ha controindicazioni personali, come allergie, intolleranze, precedenti reazioni avverse, ovviamente le deve segnalare, perché sono molto valide per sottrarsi alla vaccinazione forzata.

Spero che questo testo valga anche come monito contro il decreto legge preannunciato dal governo-ammucchiata del banchiere Draghi per introdurre l’obbligo di vaccinarsi.

Avv. Marco Della Luna

Mittente:______________

Destinatario:___________________

Data, luogo

Via pec o r.a.r.

In relazione alle vostre richieste affinché io mi sottoponga all’inoculazione di prodotti industriali definiti ‘vaccini anti Covid’, comunico di tenere in sospeso la decisione e di non accettare alcuna pressione. Infatti:

I fattori di rischio per caratteristiche personali in caso di somministrazione dei preparati ad azione genica presentati come ‘vaccini’, non sono allo stato valutabili, onde devesi applicare il principio precauzionale, per le seguenti ragioni:
-non avete dichiarato quale preparato genico vorreste somministrare, tra quelli oggi autorizzati;

-non sono noti gli effetti di breve, medio e lungo termine dei suddetti preparati;
-non è nota la composizione e il grado di purezza dei medesimi, anche se si sa che contengono metalli tossici e materiale biologico derivante da procurati aborti;
-le case produttrici non hanno resi noti i protocolli della loro sperimentazione;
-vi sono complesse e numerose evidenze di tossicità anche letale dei preparati in questione;

-in contrasto col Diritto dell’Uomo alla completa e libera informazione prima dell’assunzione di farmaci, i medici vengono inibiti, sotto minaccia o irrogazione di gravi sanzioni, dall’esprimersi in modo non allineato sui vaccini.


Ulteriori ragioni per sospendere la decisione circa l’assunzione sono le seguenti:
-non si sa se e chi risponda penalmente e civilmente per il caso di danni o morte;
-è naturale diffidare di farmaci comperati da istituzioni politiche senza gare trasparenti e con contratti segreti, soprattutto quando le case produttrici hanno significativi precedenti di corruzione, abusi, frodi e danni alla salute pubblica;

da ciò, dalle campagne istituzionali di promozione dei c.d. vaccini, dalla stereotipata dichiarazione ‘non vi sono correlazioni’ tra vaccinazioni e decessi, dalla trascuranza istituzionale verso i farmaci capaci di guarire facilmente la malattia, e da come stanno andando le cose con le forniture, vi è ragione di sospettare che l’operazione ‘europea’ di vaccinazione sia la più grande tangente della storia della politica;


-Pfizer ha vantato per il suo prodotto un’efficacia del 95% mentre Lancet ha accertato che sta tra il 19 e il 29%, il che è indizio di inaffidabilità anche morale;
-i soggetti vaccinandi vengono assurdamente richiesti di firmare un’assunzione di responsabilità per eventuali danni;
-il prodotto in questione non garantisce che gli inoculati non possono contrarre né di non trasmettere il virus, tanto è vero che anche i vaccinati sono tenuti a portare i DPI e ad osservare le altre norme per i non vaccinati;

-i sindacati della Polizia, dei Carabinieri e delle forze armate registrano un numero consistente di colleghi colpiti da effetti collaterali anche mortali molto simili (trombosi, crampi agli arti inferiori e dolori muscolari generali…) in seguito alla somministrazione del vaccino Astra Zeneca, nonostante le rassicurazioni dell’EMA, la quale quindi appare inattendibile, dato anche il suo conflitto di interesse in quanto maggioritariamente finanziata dalle industrie farmaceutiche.

In quanto alla minaccia di conseguenze negative in caso di renitenza alla vaccinazione, tale minaccia è illegittima, infatti:
– non esiste alcuna disposizione di legge (e servirebbe una legge formale, a’ mente dell’art. 32 Cost.) che obblighi alla vaccinazione, antinfluenzale o per il Covid;
– la Convenzione di Oviedo stabilisce che “un trattamento sanitario (quale è un vaccino) può essere praticato solo se la persona interessata abbia espresso il proprio consenso libero e informato.
La sospensione della decisione deriva dal fatto che, ad oggi, in relazione alla vaccinazione anti Covid-19:

–   non esistono dati sufficienti per avere la certezza di quali siano gli effetti collaterali da cd. vaccino, chi colpiscano e quali soggetti siano quindi più a rischio di decesso o altro (vi è evidenza di molteplici casi di soggetti deceduti e/o che hanno avuto gravi effetti collaterali);
 –   vi è evidenza che il cd. vaccino Covid contribuisca alla diffusione dell’infezione invece che al suo arresto, con conseguente rischio di contagiare e diffondere il virus;
 –     il farmaco che mi verrebbe iniettato ha ancora carattere sperimentale. Infatti, dopo che l’EMA ha rilasciato raccomandazione scientifica positiva, la Commissione europea si è limitata a concedere una semplice autorizzazione provvisoria alla commercializzazione, con riserva di approvazione (non prima del dicembre 2023);

–     nessun consenso informato può essere prestato ad un trattamento sanitario, di cui non sono noti gli effetti nel breve, medio e lungo periodo;

–    il British Medical Journal ha dichiarato di recente che: “Idealmente si vuole che un vaccino risponda a due esigenze primarie: 1) ridurre la possibilità di ammalarsi gravemente e quindi l’ospedalizzazione; 2) prevenire l’infezione e quindi interrompere la trasmissione della malattia. Nessuno degli studi attualmente in corso è progettato per dare risposte a questi due quesiti”

-sempre il British Medical Journal, il 10.03.2021 ha pubblicato un articolo dove si dice che la Pfizer ha dato all’EU vaccini con mRNA difettoso;
-tra il 14/12/2020 e il 29/01/2021 il Center for Disease Control and Prevention riportava già 501 morti (età media 77 anni) e 11.249 eventi avversi a seguito della vaccinazione anti Covid19, dati in costante aumento giornaliero;
-il vaccino Astrazeneca è stato vietato nel suo utilizzo a partire dal 15.03.2021 da AIFA su tutto il territorio nazionale;
-manca l’assunzione di responsabilità di qualsivoglia soggetto in caso di reazioni avverse a seguito del cd. Vaccino, con la conseguente privazione della possibilità di un risarcimento o equo indennizzo, quale contrappeso al sacrificio individuale;

-l’incertezza sul grado di efficacia e sulla durata della copertura dei c.d. vaccini anche rispetto alle mutazioni del virus (c.d. varianti), le evidenze di contagiosità dei vaccinati, le evidenze che la vaccinazione in corso di epidemia stimoli il prodursi di mutazioni, esclude una utilità certa della vaccinazione, che giustifichi il ricatto occupazionale a danno del diritto al lavoro, il quale è il fondamento stesso della legittimità della Repubblica (art. 1 Cost.). Tutte le suddette informazioni sono ricavabili sia dal foglio illustrativo dei farmaci, che dalle pubblicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, o sui siti istituzionali EMA, CDC ecc. Essendo pertanto mio diritto acquisire una consapevolezza piena dei reali rischi connessi alla vaccinazione e fermo restando la piena volontarietà di scelta, resto a disposizione per un confronto costruttivo. Evidenzio sin da ora che nel caso in cui io riceva ulteriori pressioni nel senso sopra indicato, mi riservo di agire nelle competenti sedi senza ulteriori avvisi.
Distinti saluti



(Parte dei dati viene da fonte Comicost)

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URSULA VON BIG PHARMA

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URSULA VON BIG PHARMA

Temo per la sua vita

Cile, Serbia, Israele hanno completato per primi la campagna di vaccinazioni ma i contagi si sono impennati anziché cessare. Pfizer per il suo vaccino dichiara l’efficacia del 90%, senza mettere a disposizione i suoi protocolli interni, mentre Lancet la stima tra il 19 e il 29%. Non chiedere all’oste se il suo vino è buono, avverte il proverbio.

Le istituzioni e i mass media alla gente, da un lato, dichiarano che il vaccino risolverà il problema perciò dobbiamo vaccinarci tutti, ma i fatti dimostrano che non è così; e dall’altro lato avvertono che, anche dopo vaccinati, siamo esposti al contagio e capaci di contagiare e perciò dobbiamo portare la mascherina, tenere le distanze, evitare gli assembramenti. Qualche immunologo ci avverte anche che tutti gli esperti sanno che non bisogna vaccinare durante le epidemie perché altrimenti si producono mutazioni o varianti, che peggiorano le cose. Con le vaccinazioni in corso pare che sia successo proprio questo. Al contempo Science ci spiega che il mantenimento del lockdown è sbagliato, siccome impedisce che il virus circoli e diventi endemico, quindi poco pericoloso. Altre fonti ci avvertono che il tampone PCR produce una grande quantità di falsi positivi e non è va usato a scopo diagnostico, come invece le istituzioni lo usano sistematicamente, per gonfiare i dati e l’allarme. Apprendiamo anche che l’EMA, autorità europea del farmaco, la quale ha ultimamente dichiarato l’innocuità del vaccino Astra-Zeneca, è finanziata prevalentemente da società private produttrici di farmaci, come la stessa OMS, e che potrebbe esserci un conflitto di interessi grande quanto una casa, ai danni della salute pubblica.

Ma allora, che scopo ha l’operazione complessiva di vaccinazione a tappeto, lockdown a oltranza e passaporto vaccinale, lanciata e appoggiata dall’Unione Europea, da tutti i governi, da tutte le forze politiche? Che scopo ha la disgustosa mossa fatta dalla Commissione Europea presieduta da Ursula von Big Pharma, mossa consistente nel commissionare a Big Pharma vaccini per molte decine di miliardi segretando i contratti ed esonerando i produttori da ogni responsabilità per danni ai soggetti vaccinati, e al contempo lanciando i passaporti vaccinali per potersi spostare?

Quando la politica fa simili cose in favore dell’industria privata e le porta avanti nonostante l’evidenza dei fatti e l’incertezza degli effetti, la ragione può essere che l’industria privata sia riuscita a convincere i decisori politici che i suoi prodotti sono buoni e necessari, oppure che li ricatta, oppure ancora che li paga.

Io ovviamente non so quale sia la ragione nel caso in esame, però temo per la vita di Ursula, perché, se domani ci ritroveremo a constatare che i vaccini non funzionano o funzionano poco e per poco e continuano a stimolare la nascita di nuove varianti sempre più aggressive sicché bisogna comperare sempre più vaccini da Big Pharma, per centinaia di miliardi, allora qualche dubbio potrebbe venire agli Europei, dubbio che sia stata pagata una maxitangente, come parecchie volte già fatto da case farmaceutiche. E a quel punto, allo scopo di fugare questo brutto dubbio antieuropeo, e pure il sospetto che la vaccinazione in corso di epidemia, controindicata dai manuali, abbia proprio lo scopo di far moltiplicare le varianti, coloro che speculano sulla vaccinazione a tappeto probabilmente considererebbero l’opzione di far assassinare Ursula von Big Pharma, perché, nel sentire collettivo, chi viene assassinato aveva sempre ragione, ciò che ha fatto è sempre giusto, chi lo critica, chi critica l’operazione vaccino, chi sostiene che sia fallimentare, che sia stata un errore prevedibile, o frutto di corruzione, è parificato agli assassini della povera vittima.

Io diffido di Ursula von Big Pharma, vedo che continua a insistere sulla vaccinazione a tappeto e sui passaporti vaccinali nonostante i dati di fatto, come se il suo obiettivo fosse di eseguirla a prescindere da tutto, ma ho pensato di pubblicare questo articoletto preventivo per proteggere la sua vita, assieme alla criticabilità del suo operato, contro quella possibile opzione di morte, speculazione e mistificazione.  

22.03.21 Marco Della Luna

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ELOGIO DEL COMUNISMO

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ELOGIO DEL COMUNISMO

quale società naturale dei migliori

Le persone illuminate e sagge, ovviamente pochissime in percentuale, che hanno raggiunto la condizione di contentezza (in inglese contentment e in sanscrito santosha), quelle cioè che vivono sul piano dell’essere e non dell’avere, del divenire e non dell’acquisire, sanno come si vive bene e si usa bene la vita: non hanno bisogno di ricchezza né di competizione né di potere sugli altri. Anzi, queste cose per loro sono un intralcio, una rottura di scatole, una perdita di tempo. Si giovano al contrario della semplicità, della tranquillità, dell’armonia, della condivisione di un ambiente solidale e cooperativo, ossia di ciò che favorisce l’evoluzione interiore della persona. Godono di respirare un’atmosfera  di diffusa amicizia e sicurezza. Lasciano ovviamente in comune le fonti di produzione del necessario. Insomma, la naturale forma di società per loro e tra loro è quella senza classi, senza concorrenza, senza dominazione, senza mercato, ossia propriamente una società comunista. Tra gli Ebrei, che sono notoriamente e nettamente la nazione più intelligente del pianeta, ciò che ho appena scritto lo riscontriamo parzialmente in certe comunità ortodosse (esclusi quindi i sionisti): in esse i rapporti anche commerciali non hanno quasi bisogno di autorità, di istituzioni, di formalismi legali, ma tutto funziona sulla fiducia e sul senso di co-appartenenza, conferendo a queste comunità la massima efficacia.

Però, la quasi totalità del genere umano è composta da persone insoddisfatte di sé e incapaci di dare un senso interno alla propria esistenza. La competizione per avere più lussi e ricchezze degli altri, e per dominarli, per sottrarre loro ciò che posseggono, la loro stessa libertà, è la condizione propria e necessaria delle persone insoddisfatte di sé, quindi alla perpetua ricerca di possessi e vantaggi materiali, di conquiste esterne, di capi e guide laiche e religiose. L’ordinamento sociale di questi esseri, il sistema per governarli, il purgatorio del loro materialismo, è pertanto la società liberale di mercato o pluto-democrazia, la società della divisione e contrapposizione, della competizione e della sopraffazione nell’eterna insoddisfazione, le quali si compiono e continuano sotto le mentite spoglie di libero mercato, democrazia e legalità, e scaricano sull’ambiente le proprie ‘esternalità’, gradualmente e inevitabilmente avvelenandolo ed esaurendolo. Imporre loro un sistema comunista è un tentativo che non solo non riesce mai, ma si traduce in più miseria, tormento e degrado per loro.

Questa società liberal-mercatista distilla e condensa verso il basso una sua essenza tossica, incarnata in una classe dominante che è il concentrato del suddetto spirito di insoddisfazione, sopraffazione e sfruttamento; una classe globale che oggi alcuni chiamano, pittorescamente e complottisticamente, mafia khazaro-bancaria, altri cupola khazaro-gesuita – in pratica, un’élite globale antropologicamente peggiore di coloro che essa domina, fatta di pervertiti psicopatici, tiranni usurai e sadici manipolatori di popoli, indifferente a quanto si degrada, anzi compiaciuta; e che invia i suoi mostri e mostriciattoli a occupare le più alte poltrone delle istituzioni religiose e laiche, dalle quali forgia e dirige le menti e l’etica del suo clero intellettuale, ricevendone di ritorno legittimazione e plauso.

20.03.21 Marco Della Luna

RispondiInoltra
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ADATTAMENTO SOCIO-ECONOMICO NELLA PANDEMIA

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ADATTAMENTO SOCIO-ECONOMICO NELLA PANDEMIA

E’ comune e scontato, di questi tempi, esprimere timori di possibili, gravi conflitti sociali scatenati dall’impatto economico della pandemia e del lockdown. Meno comune è considerare che gravi conflitti sociali erano già comunque previsti in conseguenza della massiccia disoccupazione prodotta dal diffondersi di automazione ed intelligenza artificiale, da aggiustamenti profondi imposti dalla crisi ecologico-climatica, dal sempre più incombente collasso del sistema bancario-finanziario, gonfiato dai QE, come evidenziato nel nostro ponderoso saggio collettaneo Operazione Corona (ed. Aurora Boreale, 2020), cap. III [Andrea Cecchi]. Ciò soprattutto in Italia, paese che da 30 anni perde in fatto di competitività, mentre la popolazione consolida l’attaccamento al modello (insostenibile) della società signorile di massa, che considera non negoziabile – ma anche, sia pur meno, negli altri paesi avvezzi ad alti livelli di consumi e di diritti sociali e politici. Gestire le trasformazioni oggettivamente indispensabili appariva quindi estremamente arduo e anzi periglioso per il potere costituito, anche in termini di perdita di profitti. Tra i 4 scenari per il 2030 previsti da Scenarios for the Future of Technology and International Development -uno studio della Rockefeller Foundation risalente al 2010-. due contemplano assetti globali ‘frammentati’ che comporterebbero forti perdite in termini di royalties e di altre fonti di lucro per le multinazionali.

La pandemia è sopravvenuta a rendere tali trasformazioni politicamente e socialmente possibili, in quanto consente di farle percepire come necessitate da uno specifico fattore naturale, involontario dunque politicamente incolpevole, che fa scattare l’istinto di sopravvivenza, il quale tende e imporsi sulle altre aspirazioni dell’uomo medio. Permette l’accelerazione del processo di concentrazione del capitale: come rilevato anche dal FMI, le grandi multinazionali mandano fuori mercato o inglobano le piccole imprese e acquisiscono posizioni e vantaggi di monopolio (quindi si sottraggono alla competizione, non abbisognano più migliorare le prestazioni, ma si concentrano sull’aumentare i profitti tagliando i salari e abbassando la qualità dei prodotti, e aumentano il loro potere sulle istituzioni, mentre non vi sono strumenti antitrust efficaci (anche perché i loro operatori tecnico-politici sottostanno al potere del denaro). Permette inoltre la creazione e l’immissione in circolazione di grandi quantità di moneta, che sostengono le borse, le economie, i bilanci pubblici e privati, nel mentre che aumentano il loro indebitamento, quindi a)la quota di PIL che verrà trasferita ai money-givers e b)il potere su di loro dei medesimi money-givers, ossia banchieri, consentendo loro di dettare agli Stati la politica economica (come col Recovery Fund). E’ significativo che la classe politica italiana, per gestire la Recovery, si sia affidata pressoché interamente a Mario Draghi, uomo del mondo bancario, con una lunghissima storia in Goldman Sachs, Banca d’Italia, BCE, e che ha sempre operato, sin dal 1980, per aumentare la quota di PIL da trasferirsi dall’economia reale ai banchieri come interessi, anche attraverso una dura policy di attivi primari, realizzati non solo a scapito dei contribuenti, ma anche dei servizi, come quello sanitario, mediante tagli brutali.

Abbiamo già avuto, per effetto del lockdown, su scala globale, un forte incremento di profitti per l’e-commerce (Amazon in testa), una sostanziale invarianza di profitti per la GDO, un crollo per gli autonomi, che apre spazi alle multinazionali. Ne è conseguita una crescita fortissima dei patrimoni più grandi a scapito del livello generale della popolazione. Inoltre, si è diffuso lo smart-working, che, interrompendo i rapporti umani di lavoro, orizzontali e verticali, predispone e lubrifica per la sostituzione con l’intelligenza artificiale. La gente accetta, anzi nei paesi culturalmente più deboli (come l’Italia, caratterizzata da analfabetismo funzionale + totale + di ritorno al 47%, scarsa capacità di accedere a fonti informative di altre lingue, e un ceto giornalistico e ‘intellettuale’ molto allineato) invoca misure limitative delle libertà costituzionali e introducenti controlli spinti.

La nuova normalità è anche nuova legalità, in cui il governo legittimamente può sospendere diritti e procedure costituzionali – poco importa, ai fini pratici, se i tribunali iniziano a statuire l’illegittimità di DPCM, ordinanze, eventualmente anche di norme di legge: la popolazione (impaurita dalla propaganda e disorientata mediante continue operazioni di dissonanza cognitiva) ottempera, nel suo insieme. La paura per la vita, cronicizzata, distrae l’attenzione e la rivendicatività dai temi economici e sociali. L’enorme consumo di tamponi diagnostici, mascherine, materiali sanitari e vaccini, senza molti scrupoli sulla loro efficacia né sulle procedure di appalto né sulla congruità dei prezzi pagati, assicura enormi profitti alla grande industria e provvigioni per la classe politica. Tutto ciò porta verso lo scenario più favorevole, tra i suddetti 4, allontanando i due scenari avversi agli interessi corporate, e approssima l’instaurazione di un regime di gestione sociale di tipo cinese, o zootecnico, come abbiamo argomentato nel cap. VIII di Operazione Corona [Marco Della Luna]. Nel cap. I, pagg. 7-37 [Matteo Martini], abbiamo fornito dovizia di prove che simili contesti evolutivi ‘dinamizzati’ da pandemie erano non solo contemplati, ma pure in fase di studio e di sperimentazione già dal 2009, se non da prima.

Per l’Italia, Draghi ha preannunciato chiaramente che le imprese non redditizie prima del Covid non saranno sostenute, mentre saranno sostenute le banche (senza riferimenti alla qualità della loro gestione), e sarà mantenuto il c.d. reddito di cittadinanza, probabilmente per ragioni di coesione di maggioranza di governo e di coesione sociale e non di asserite minacce di tipo mafioso (riportate ADN Kronos, 07.03.21). A dispetto della crisi nera delle partite iva, aumenta gli stipendi degli statali, già privilegiati e garantiti, per fidelizzarseli. Gli altri lavoratori invece dovranno esser pronti a una mobilità-riconversione accentuata. Quindi ampi spazi alla penetrazione del capitale straniero, per occupare i settori lasciati liberi dalla morte aziendale dei piccoli imprenditori. Tale penetrazione, già in atto e sotto esame del Copasir, diretta sia alle piccole imprese (capitali cinesi) che alle imprese di eccellenza tecnologica, che a diverse banche (banchieri francesi).

In conclusione, possiamo capovolgere la prospettiva: la pandemia non aggrava, bensì, in chiave di ingegneria sociale, attenua i problemi di gestione del consenso e di tenuta sociale, pur nell’inasprimento delle diseguaglianze economiche su scala globale, contribuendo alla riduzione dell’interesse dei cittadini alla vita politica, alla loro de-ideologizzazione, alla loro riduzione alla dimensione di consumatori, alla canalizzazione del dibattito sociopoliticio, al controllo mediatico, al consolidamento della sovranità globale dei money-givers anche in quanto alla pianificazione dei modelli di sviluppo. Questi riscontri di realtà convalidano la tesi di J. Attali, dichiarata su L’Express nel 2009 nell’articolo Avancer par peur (https://www.lexpress.fr/actualite/societe/sante/avancer-par-peur_758721.html), della maggiore efficacia di una crisi pandemica rispetto ad una economica.

La pianificazione della gestione di una crisi pandemica nel 2020 incentrata sui vaccini e sulla campagna di persuasione della popolazione ad accettarli, era stata formulata anni prima in sede UE: https://ec.europa.eu/health/sites/health/files/vaccination/docs/2019-2022_roadmap_en.pdf

Nel nostro citato saggio portiamo altresì le prove di come una regia mondiale, fatta di relazioni economiche tra capitalismo privato e istituzioni pubbliche, OMS in testa, attraverso i governi e le organizzazioni sovrannazionali, ha costruito una articolata strategia di manipolazione per creare le condizioni di accettazione di profonde riforme costituzionali ed economiche, assicurandosi il controllo dell’informazione, della narrazione ufficiale, del rilevamento e della somministrazione dei ‘dati’ nel tempo, servendosi di test facilmente adattabili (falsificabili) e di brutali distorsioni statistiche e terminologiche per creare nella popolazione generale una percezione ingigantita e terrorizzante della ‘pandemia’ e della sua letalità (v. pagg. 38-42, e Cap. II). A tal fine sono state documentate pratiche come (a)la diffusione di direttive diagnostico-terapeutiche errate e potenzialmente letali, con divieto di autopsie che le avrebbero rivelate; (b)l’attribuzione al Covid di ogni decesso, anche se dovuto ad altro fattore, e (c)incentivi economici che di fatto spingono medici e strutture sanitarie a gonfiare i casi di Covid. La possibilità di semplicemente curare il virus con farmaci già esistenti e spesso di poco costo, possibilità attuata con successo dall’India, è stata negletta dai governi e semi-oscurata dai mass media, i quali altresì sottacciono all’opinione pubblica il semplice fatto che in molti paesi poveri e poverissimi, con infimi livelli di igiene, il virus ha fatto minimi danni. La stessa rappresentazione-configurazione dell’agente patogeno e della sua problematica e tuttora controversa origine, nonché della sua soluzione vaccinale (e non terapeutica), appare studiata ad arte per massimizzare l’impatto psicologico.

Operazione Corona, inoltre, discute (pagg. 51-91) [Matteo Martini], mettendoli in contrasto con le versioni ufficiali e i loro argomenti, i molti ed eterogenei indizi (reali o presunti) che vengono addotti da coloro che sostengono che il virus sia stato non generato naturalmente da contatti tra animali, bensì prodotto artificialmente e forse pure rilasciato intenzionalmente a Wuhan. Tali sospetti oggi parrebbero accreditati dai rifiuti di collaborazione opposti dal governo cinese alle richieste di disclosure dei dati in suo possesso, ma dietro tale rifiuto possono stare ragioni di altra natura (geopolitica, economica, giudiziaria, finanziaria). Ma anche qualora tali sospetti trovino conferma -ovviamente è presto per dirlo-, non avremmo un cambiamento qualitativo del quadro sopra delineato, un cambiamento del senso della ‘Operazione Corona’, quale strategia di medio-lungo periodo per una riforma dell’ordinamento sociale, economico, politico nonché culturale, nell’evitamento di conflitti destabilizzanti sia all’interno dei paesi interessati, che tra di essi, e in direzione di un governo mondiale tecnocratico, in linea con le caratteristiche delle costruzioni giuridiche internazionali, come l’Euro, l’UE e il WTO, rafforzante le posizioni delle classi dominanti, secondo anche la notoria prospettiva di Noam Chomsky.

16.03.21 Marco Della Luna

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SETTE PUNTI DI RAZIONALITA’

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SETTE PUNTI DI RAZIONALITA’

Elementi per decidere se accettare o non accettare un trattamento di massa  molto voluto dalle istituzioni:

1)Le case produttrici hanno una storia di violazione delle norme, di lesione della salute collettiva, di corruzione della politica per realizzare esperimenti e profitti illeciti.

2)La politica ha una storia di tangenti prese dalle case farmaceutiche per lasciarle fare quanto sopra, specificamente anche nel campo che immaginate.

3)La politica ha stipulato contratti di decine di miliardi con le case farmaceutiche segretando i prezzi ed esentandole dalla responsabilità per danni.

4)E’ stata irreggimentata tutta l’informazione per l’opinione pubblica e i medici sono stati costretti ad allinearsi e ad autocensurarsi.

5)Istituzioni e mass media cooperano nel gonfiare i numeri dei malati e dei morti per viro nonché nel nascondere i morti e i danneggiati dai prodotti che sappiamo.

6)L’élite mondiale ha come bisogno oggettivo la soluzione del problema della sovrappopolazione, dell’esaurimento delle risorse, dell’insostenibile inquinamento.

7)Alla luce di quanto sopra, è razionale stare molto in guardia contro qualsiasi trattamento di massa venga portato avanti da questa élite servendosi della politica.

12.03.21 Marco Della Luna

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PROCESSARE L’ITALIA

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PROCESSARE L’ITALIA

Due vecchi dirigenti e bancari miei conoscenti già parecchi anni fa mi raccontavano di quando le banche italiane importarono dall’America i metodi della McKinsey (che però non erano quelli ufficialmente noti come Metodo McKinsey 7S, ma un’altra cosa), quella McKinsey che adesso Draghi ha incaricato di preparare il Recovery Plan per l’Italia, e che negli USA autorevoli esponenti democratici (Sanders, Buttgieg) contestano come fucina di tecnocrazia antisociale. L’essenza di quei metodi era il ‘processare’ il cliente. Processare non nel senso giudiziario, ma nel senso di lavorarlo come una materia prima per estrarne il massimo dell’utile dandogli il meno possibile. Si trattava, mi spiegavano, di fargli prestiti con modalità predatorie, come i prestiti con contratti derivati ingannevoli (che vennero ampiamente smerciati anche alle pubbliche amministrazioni, con loro enorme danno), nonché di vendergli prodotti di risparmio e investimento che dessero alla banca il massimo guadagno immediato, ossia di venderli a 100 ciò che sul mercato era quotato 95, ovvero di sbolognargli titoli a rischio o a perdita che la banca aveva in pancia, in modo trasferire addosso a lui il rischio o la perdita.

Per realizzare questo piano, anche il personale doveva essere ‘processato’, ossia lavorato, trasformato psicologicamente, in modo che eseguisse tali direttive applicando le persino ai propri amici e parenti. Per questa ragione i responsabili di filiale incominciano ad essere ruotati frequentemente: non dovevano stabilire rapporti umani significativi né essere esposti ad essi. Intanto, banche di credito e risparmio, quelle dedite all’economia reale, come lo stesso Monte dei Paschi di Siena, venivano trasformate in banche speculative e di azzardo, eufemisticamente dette di affari o investimento: la cosiddetta banca universale, che fa trading coi depositi dei risparmiatori.

I due vecchi dirigenti, uomini d’altri tempi, legati ad altri principi morali e sociali, non accettarono questi metodi e andarono in pensione, avendo maturato l’età. Dicevano di essere molto contenti di questa loro scelta perché si erano risparmiati di vedere come anche i dipendenti venivano sottoposti al processo in modo da estrarre il massimo dando loro il minimo e scaricandoli quando maturavano troppi diritti e conveniva sostituirli con giovani da assumere con contratti negrieri e precari, ad alta ricattabilità.

In una successiva fase, il metodo del ‘processo’ per spolpare fu applicato estensivamente alle stesse banche, onde estrarne tutto l’estraibile, intascandolo, e lasciarle poi in carico alle finanze pubbliche, col bail out, o di far pagare i risparmiatori, col bail in. Così fu fatto nel 2009 col rovinoso acquisto di Antonveneta da parte del Monte dei Paschi di Siena, e in altro modo poi si è fatto con la Banca Popolare di Vicenza, solo per citare qualche esempio. E’ un metodo molto più rapido di far soldi che la normale attività bancaria o gli stessi prestiti predatori, investimenti truffa etc.

Allora, avendo letto che Mario Draghi ha affidato alla McKinsey la formulazione del Recovery Plan per l’Italia, cioè di come investire quei 209 miliardi, per la maggioranza prestati e da restituire, e rammentando che la suddetta operazione di Monte dei Paschi con Antonveneta non sarebbe stata possibile senza l’intervento del medesimo Draghi che impose a Banca d’Italia, in veste di suo governatore, di autorizzarla nonostante apparisse poco chiara, mi è sorta una domanda: Non sarà che questo Recovery Plan di Draghi e McKinsey, alla fine, processerà anche l’Italia, per estrarne l’estraibile in favore dei banchieri multinazionali, e ci lascerà senza più niente? Che rastrelleranno tutto il denaro circolante perché secondo i “saggi” dell’economia l’Italia è un fortissimo generatore di inflazione che indebolisce l’euro e questo deve cessare, onde salvare l’Euro?

 L’ipotesi mi suonava assurda, irrealizzabile, perché non è possibile ‘processare’ in tal modo l’Italia sotto i riflettori di tutto il Paese. Però forse l’ammucchiata di governo può renderla realizzabile…

Allora, con questo dubbio, sono andato a trovare i due dirigenti dove adesso riposano, finita la pensione, a pochi passi l’uno dall’altro, al cimitero, e ho sottoposto loro la domanda. Dopo qualche decina di secondi, finalmente, mentre uno dei due ridacchiava da sotto il marmo, con l’aria di chi la sa lunga, l’altro mi ha risposto, lapidariamente: “Tenga d’occhio le statistiche dei suicidi, capirà molte cose.”

09.03.21 Marco Della Luna

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PREPARARSI AD ANDARSENE

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(NON ASPETTATE COME GLI EBREI IN GERMANIA)

Prepararsi ad andarsene.

Nel controllo ormai completo dell’informazione e nell’uniformazione obbligata della ‘verità’, si stanno avverando in pieno le previsioni che avevo formulate 11 anni fa nel mio saggio Oligarchia per popoli superflui e poi completate in Tecnoschiavi 3 anni fa: un susseguirsi di crisi e allarmi e false rassicurazioni alimentati dai massmedia e delle istituzioni per realizzare, legittimare e far accettare sistematici tracciamenti dell’intera esistenza delle persone, loro completa profilatura informatica, privazione delle libertà fondamentali mediante decreti dell’esecutivo e riforma delle costituzioni per costruire i recinti giuridici della zootecnia applicata all’uomo, manipolazione biologica per pretese o artificiali esigenze di sopravvivenza generale, espropriazione del risparmio e delle proprietà per esigenza di finanze pubbliche indebitate e altrimenti non sostenibili.

Sullo sfondo, il vero problema di sostenibilità: quello della biosfera rispetto all’esaurimento delle risorse, alla crescente sovrappopolazione e alle sue insostenibili emissioni inquinanti ed esigenze energetiche.

Corre voce che anni fa Giulio Tremonti preavvertisse che dal 2020 il tema del debito pubblico sarebbe stato silenziato. Così è avvenuto, ma il debito pubblico nel silenzio cresce più che mai, per l’Italia il consolidato col previdenziale supera i 5000 miliardi mentre il prodotto interno lordo è in picchiata; ossia il debito pubblico è insostenibile e, nel tritacarne dell’Unione Europea e del suo bilancio tendenzialmente unificato, in cui Britannia Mario e il suo governo-ammucchiata giurano di gettarci, il fisco presto dovrà confiscare e mettere in un fondo di garanzia, per restare nell’Euro, i risparmi e le proprietà degli italiani, come da oltre 10 anni i cani grossi della finanza tedesca reclamano, anche per puntellare il gigantesco disastro di Deutsche Bank.

Ma non è questo il peggio. Il peggio è che adesso i viri vengono realizzati in laboratorio, brevettati e strumentalizzati per creare le condizioni di terrore con cui rinchiudere la popolazione nel regime zootecnico e costringerla a subire la manipolazione biologica, particolarmente con bacini di incerta efficacia (Lancet stima tra il 19 e il 29%), incerta durata, effetto mutageno che produce mutazioni nei viri che dovrebbe contrastare e favorisce i tumori bloccando l’apoptosi delle cellule ‘devianti’ , così che sempre nuove bacinazioni con sempre nuovi effetti collaterali sono rese necessarie, sempre nuove clausure, sempre nuove sospensioni costituzionali – mentre Science https://www.affaritaliani.it/coronavirus/covid-quando-finira-science-choc-fra-10-20-anni-se-non-apriamo-tutto-727054.html rende noto che solo l’apertura totale e immediata (assicurando isolamento ai soggetti fragili e cure efficaci laddove richiesto) può risolvere il problema del viro; ma il regime mantiene il locdaunn per far durare la pantodemia altri 10-20 anni, il tempo che gli serve per sistemarci.

Le istituzioni e i massmedia nascondono sistematicamente i dati sui morti in seguito ai bacini e su altri loro effetti collaterali (40.000 vittime sinora negli USA), però i dati circolano grazie a internet e al passaparola, e indicano che i bacini, particolarmente i bacini mutageni, che cioè mutano l’RNA dell’uomo e dei viri, sono stati introdotti come strumento di riduzione della popolazione secondo le direttive enunciate già negli anni ‘70 da Henry Kissinger e altri personaggi dell’aristocrazia mondiale. Ma ricordo che io stesso, in quegli anni, con scandalo dei miei insegnanti cattolici e di sinistra, dicevo che bisognava trasformare la Terra in un giardino per pochi piuttosto che lasciarla diventare un letamaio per troppi miliardi.

Intanto in Italia, il governo mariano è attivissimo, nomina a capo dell’operazione Kobid il generale Figliuolo, l’eroe della cremazione senza autopsia dei morti di Bergamo, uccisi da cure sbagliate quindi vittime dello Stato, il quale ora vuole venirci a vaccinare porta a porta. Il governo è sostenuto da tutto l’arco partitico: pure la Meloni non parla dei problemi qui esposti e voterà le sue leggi ‘buone’. I capi dei partiti politici, alluzzati dai soldi del Recovery Fund, hanno evidentemente tutti deciso di continuare la loro carriera entro quel progetto, al suo servizio, assieme alla corrotta eurocrazia, la quale ha concesso a Big Pharma contratti segretati che escludono ogni responsabilità per danni: far politica oggi consiste nel farsi eleggere con false promesse per poi vendere il popolo alle multinazionali, finanziarie o farmaceutiche che siano.

Alcuni paesi, come l’India, diversamente da quelli occidentali, hanno sostenuto, praticato e sviluppato le cure per il Kobid, cure di poco costo e capaci di farlo apparire per ciò che è, una malattia perfettamente gestibile, inidonea a sostenere la campagna di terrorismo in atto da noi. L’India distribuisce un blister che costa meno di €3 e che contiene le semplici medicine con cui guarire: difende la salute e la libertà dei suoi abitanti senza arricchire Big Pharma. Il Kerala, stato con 35 milioni di abitanti, ha avuto 3 soli morti e ha debellato il problema.

E’ tempo di prepararsi a partire, finché ci lasciano andare, prima che ci tolgano tutto.

06.03.21 Marco Della Luna

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NUOVA NORMALITA’ PER ASSUEFATTI

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NUOVA NORMALITA’ PER ASSUEFATTI

Addestramento alla sottomissione. Assuefare alla repressione delle libertà fondamentali, a coercizioni senza senso e utilità, alla punizione dell’esercizio dei diritti, alla violazione sistematica della privacy, al tracciamento costante, alla falsificazione dei dati scientifici, alla distorsione della statistica, all’obbligo di menzogna, al diritto di terrorizzare, alla privazione del lavoro, all’esclusione dalla scuola, alla frammentazione della socialità, al divieto di riunirsi politicamente, alla tabuizzazione del dissenso, a mascherarsi al prossimo, alla respirazione della propria anidride, all’invasione del controllo, allo stupro statale della sovranità corporea, alla vaccinazione a scatola chiusa, alla incertezza dal reddito e delle tasse, alla preclusione del voto, alla partitocrazia voltagabbana, all’informazione irreggimentata, alla reclusione domiciliare comunale regionale, all’impossibilità di programmare, alla chiusura dei confini. Ce metodo, c’è scienza, in questo trattamento global.

Mentre la Casta produce crisi dopo crisi, finanziarie, terroristiche, migratorie, climatiche, pandemiche, a proprio beneficio perché nella crisi la Casta può governare senza vincoli, approfittando dell’emergenza, senza controlli o dibattiti, e soprattutto senza la necessità alquanto imbarazzante di dover dichiarare all’opinione pubblica quale è il suo programma per il medio e lungo termine.

Alla Casta capace di esprimere solo politicanti e banchieri e non statisti, la crisi permanente o il permanente succedersi delle crisi è estremamente utile, le semplifica la vita, la libera dall’opposizione e le moltiplica i redditi.

Con questa pandemia ha imparato a servirsi del terrore cronico, e seguiterà sostituendo una crisi con un’altra, ma nella continuità dell’assuefazione mediante ripetizione alla nuova normalità senza libertà.

 Solo un trauma esterno romperà la sua magica macchina del potere irresponsabile.

02.03.21 Marco Della Luna

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Fìdati e vaccìnati!

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SE TI FIDI DI BIG PHARMA, VACCINATI!

La sperimentazione dei vaccini anti-covid durerà ancora due anni a mezzo: avanti le cavie!

L’efficacia dei vaccini brevettati contro questo virus, pure brevettato, oscilla tra l’80 e il 90% e dura dai 3 e 4 mesi, però con le varianti non si sa. Dopo vaccinati, si devono osservare le stesse regole di prima della vaccinazione. Con la storia delle varianti si prospetta che ci si debba vaccinare una o due volte all’anno, e che la vaccinazione diventi la principale industria dell’economia, anche per la cura degli effetti collaterali dei vaccini continuamente ripetuti.

Oggi ancora gli effetti indesiderati vengono taciuti dalle istituzioni e dai massmedia, però trapelano numerosi casi e video di gravi disturbi e di decessi. Gli effetti di lungo periodo dei vaccini mRNA sono sconosciuti.

Non ha senso rischiare effetti collaterali gravi e-o permanenti per un vaccino sperimentale che ha un’efficacia di soli tre o quattro mesi.

Al ritmo prevedibile, per vaccinare tutti gli italiani ci vorranno 36 mesi, e in questo periodo la durata di efficacia dei vaccini si esaurirà dalle 8 alle 12 volte, quindi la copertura vaccinale non si raggiungerà mai.

Le istituzioni non puntano sulla cura della malattia, che invece è possibile, Anzi, la partitocrazia e la burocrazia corrotte cercano di scoraggiare la ricerca su di essa. Così come non insegnano l’igiene per prevenire il contagio, innanzitutto non fumare.

In alcune zone gli insegnanti vengono vaccinati a tappeto, poi hanno due giorni di febbroni, e quando gli passa vengono mandati in classe ad insegnare, proprio nei giorni in cui sono infettivi a causa del vaccino. Qualcuno vuole così diffondere il contagio?

L’Unione Europea è riuscita a vaccinare solo il 2% della popolazione mentre il Regno Unito ha vaccinato il 30%, il che significa che la Commissione Europea è fatta di balordi, Ursula in testa. A che gioco stanno giocando con le nostre vite e la nostra salute?

Intanto, la casta degli eurocrati, venduta e complice, nasconde il contenuto dei contratti di acquisto dei vaccini, la loro composizione, i dati della sperimentazione condotta dalle case produttrici, ed esonera queste da ogni responsabilità per danni, scaricando il risarcimento sui contribuenti.

Ma tu, se ti fidi di Big Pharma nonostante i suoi precedenti penali di corruzione e avvelenamento anche coi vaccini, fatti fare la punturina. E’ un dovere sociale (cioè verso le società produttrici). Noi stiamo a vedere che cosa ti succederà.

25.02.21 Marco Della Luna

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