BAMBINI ABUSATI E GIUSTIZIA ABUSATA

Condividi:

BAMBINI ABUSATI E GIUSTIZIA ABUSATA

Le note, recenti e crescenti rivelazioni hanno mostrato la realtà di un potere giudiziario che, fuori dal mito e dalla mistificazione, è semplicemente tale e quale gli altri poteri, quelli politici, burocratici, amministrativi, e fa parte organica del loro sistema:

E’ in mano a comitati di affari operanti nella illegittimità, che gestiscono i concorsi a magistrato, le carriere dei magistrati, le assegnazione dei posti importanti, la persecuzione dei magistrati che non si piegano al sistema, la protezione di quelli che lo servono, la facilitazione del mercato delle sentenze – perché in un mondo in cui tutto viene fatto merce, anche le persone, sono merce anche le sentenze. L’unica realistica riforma della magistratura sarebbe di azzerare il suo ruolo e sorteggiare magistrati vicari tra gli avvocati con almeno 20 anni di esperienza, in provvisoria sostituzione degli attuali magistrati (che verrebbero abilitati come avvocati del libero foro), in attesa di nuovi concorsi trasparenti e controllabili. Ma non si farà, perché la politica è coesa con questa giustizia.

Quei comitati scelgono chi deve passare il concorso per magistrato, dominano il potere giudiziario e sono autori di veri e propri colpi di Stato giudiziari, che hanno prodotto un cambio di maggioranza determinante anche per la nomina di presidenti della Repubblica, i quali dovrebbero invece essere organi di garanzia e neutralità. Il primo colpo di stato giudiziario risulta essere Mani Pulite che ha eliminato i partiti tradizionali che avrebbero ostacolato la privatizzazione e cessione ai capitali stranieri dell’Italia e della sua sovranità, lasciando in attività solo il partito comunista nei suoi successivi nomi, il quale era appunto il partito collaborazionista di quel progetto di cessione. Altri affioramenti notevoli hanno mostrato complicità di magistrati col mondo degli affari imprenditoriali e da più parti è stata sollecitata un indagine a tappeto sui rapporti tra le banche e i magistrati che si occupano delle medesime banche, indagine che credo avrebbe effetti rivoluzionari.

Tutto questo non deve sorprendere, perché dà sempre il potere serve gli interessi di chi lo detiene, non la collettività e gli interessi diffusi, anche se il popolo, non imparando mai dalla storia, tende a farsi continuamente illusioni a questo riguardo.

Da Bibbiano, ma anche da precedenti dossiers, è stato aperto anche il capitolo della Giustizia che si occupa dei minori, sia quindi i tribunali per i minorenni che i tribunali ordinari civili e penali che trattano cause riguardanti i fanciulli. Da circa 10 anni si sa che c’è un giro d’affari attualmente intorno ai 4 miliardi l’anno per i collocamenti dei minorenni in strutture private che realizzano profitti, che hanno tra i loro soci o collaboratori pagati giudici minorili onorari e di carriera, i quali sono coloro che collocano i minori affidandoli a queste strutture private, perlopiù cooperative, che realizzano notevoli lucri, facendo pagare rette che talora arrivano a superare i €400 al giorno. Un giudice minorile, il dottor Morcavallo, anni fa si dimise perché disgustato da quello che vedeva avvenire per opera di suoi colleghi dei tribunali per i minorenni e da allora combatte queste prassi.

Non è tutto, anzi è solo l’inizio, la parte meno torbida. Come avvocato ho regolarmente constatato che di prassi i magistrati e i servizi sociali e i loro psicologi che si occupano di minori tendono a collocare i minori, nelle separazioni dei loro genitori, presso quel genitore che è più disturbato e disturbante, e a colpevolizzare artatamente quello più sano che potrebbe fare di più per i figli. Probabilmente questa prassi è finalizzata a favorire gli operatori, spesso privati, che seguono a pagamento i minori, come psicologi, educatori, cooperative fornitrici di servizi sempre a pagamento. Un bambino che cresce con un genitore disturbante è un cliente pressoché sicuro per questi soggetti.

Ma vi è di peggio. Nella mia professione spesso constato direttamente o attraverso colleghi, psicologi, psichiatri, che non pochi magistrati sembrano favorire di fatto il genitore abusante. Io stesso in diverse occasioni ho assistito alla scena in cui la madre presentava al tribunale prove via via raccolte o indizi di abusi sessuali del padre sulle bambine, e il tribunale dapprima faceva orecchie di mercante; poi, di fronte alle nuove prove presentata dalla madre, qualche giudice le diceva di smettere di raccoglierle e di non fare denunce, perché se avesse continuato il tribunale avrebbe considerato di collocare la bambina in una struttura oppure presso il padre stesso. Incredibile, ma vero. Cercherò di spiegare perché ciò avviene.

A questi episodi si collegano vicende come quelle di Bibbiano e di Forteto, che non sono isolate ma ricorrono abbastanza diffusamente. Quella di Bibbiano è stata accuratamente silenziata e addirittura il rifiuto politico ad allearsi col Partito democratico, potenza dominante nella zona interessata e vicina al potere giudiziario, rifiuto opposto da parte del movimento grillino, è stata prontamente riassorbita. Il Forteto, che ora risulta difeso non solo da illustri politici ma anche da alcuni magistrati, va avanti da diversi anni dopo l’inizio della scoperta di ciò che in esso si faceva e ancora si fa.

È chiaro che, come persino Padre Livio Fanzaga, fondatore e presidente di Radio Maria, una potenza mondiale della comunicazione, ha denunciato il 7 luglio, che la lobby mondiale dei pedofili è molto forte, conta centinaia di migliaia di membri tra cui persino esponenti di qualche famiglia reale. Essa è molto finanziata e sostenuta, spinge per lo sdoganamento della pedofilia, vista come punta di lancia del Movimento Gender. Il pensiero corre a quel governatore regionale che già si è vantato di aver istituito una Task Force per intervenire e all’occorrenza asportare i bambini dalle famiglie che appaiono inadeguate, come potrebbero essere quelle che rifiutano l’educazione gender e le dottrine omosessualiste.

Padre Livio, persona di grande cultura, intelligenza e industriosità, ha dichiarato che ha iniziato a studiare questo problema, che andrà a fondo,  e ha aggiunto di aver già accertato che la pedofilia è solo lo strato superficiale, che sotto di essa stanno pratiche di sadismo, pratiche di satanismo, con sacrifici di bambini, come nel famoso caso Epstein  e in altri. Ha concluso dicendo che ha scoperto anche di peggio, cose che non può dire in radio perché la radio è ascoltata anche da bambini. Credo si riferisse all’industria globale degli espianti di organo e ai milioni di bambini che ogni anno spariscono, anche in Italia, o che verso quell’industria sono incanalati da provvedimenti giudiziari di affidamento. Ricordiamo quella pratica di affidamento in serie di bambini a pedofili che andava avanti da decenni a Berlino, quando ultimamente è stata stroncata.

Attualmente, si sta varando una legislazione idonea a produrre un quadro normativo e mediatico in cui sarà ampiamente incoraggiato e legittimato il prelievo dei bambini dalle famiglie che non si adegueranno al gender e ad altre prescrizioni ideologiche e sanitarie del sistema. Per tale via, si creerà un’ampia disponibilità di bambini collocabili in strutture imprenditoriali e potenzialmente disponibili per gli usi sopraindicati. Bambini che possono solo augurarsi che vi siano molti magistrati come il dottor Morcavallo, pronti a combattere i loro stessi colleghi deviati.

19.07.2020 Marco Della Luna

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

L’EMERGENZA E’ L’EVERSIONE!

Condividi:

L’EMERGENZA  E’ L’EVERSIONE !

Francia, Spagna e altri paesi, pur avendo molti più malati di Covid, hanno revocato lo stato di emergenza. Perché noi no?

Il regime vuole una proroga dei pieni poteri sui diritti costituzionali, e per questo, per mantenere l’allarme, continua a gonfiare i numeri dei ‘malati’ e dei ‘morti’ di Corona virus. Ma come ha usato tali poteri sino ad ora? Per che fini? Per che interessi? Con  che rispetto delle regole costituzionali? E della verità dei fatti?

Li ha usati sicuramente per restare in sella, per tenere in piedi il governo, per evitare il voto. E per evitare le autopsie che avrebbero rivelato che i morti di Covid sono una frazione dei dichiarati e che sono dovuti a erronea terapia (intubazione per polmonite anziché cura della flebo trombosi). Li ha usati per un lockdown che sta distruggendo l’economia e rendendo ingestibile il debito pubblico e privato e portando a una nuova campagna di svendita del Paese.

Parliamo  della dichiarazione di stato di emergenza in data 31.01.2020 in G.U. 26 del 01.02.2020. Va notato che l’ordinamento, tranne che per la materia della protezione civile, non prevede uno stato di emergenza o di assedio, ma solo uno stato di guerra, e questa è stata una scelta del costituente, che, all’art. 77,  ha previsto lo strumento del Decreto Legge, perfettamente idoneo alla bisogna e molto abusato, il quale, il passaggio parlamentare, contempera le esigenze di tempestività e di garanzia.

I provvedimenti del governo Conte ledono gli articoli 3, 4, 10, 13, 16, 17, 19, 21, 24, 32, 34, 35, 36, e 41 della Costituzione nonché gli articoli 5, 9 e 11 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo siccome comprimono sostanzialmente l’esercizio di gran parte delle libertà fondamentali dei cittadini, sul cui rispetto si fonda la legittimazione del potere politico, e impediscono materialmente l’esercizio del diritto al lavoro. Essi sono inficiati dal vizio di eccesso di potere, sostanziatosi nelle figure sintomatiche del difetto di motivazione e di istruttoria, essendo in contraddizione coi dati dell’ISS e con le indicazioni dell’OMS. Infine, sono inficiati da violazione di legge in quanto violano l’art. 24 del d.lgs. 1/2018, come sotto si dirà.

Molto grave e già in sé realizzante l’eversione, è l’uso del Decreto del Consiglio dei Ministri per deliberare tale abnorme provvedimento, ossia di un atto amministrativo e non legislativo, quindi non soggetto a controllo del Capo dello Stato né a ratifica del parlamento, al fine di adottare provvedimenti limitativi di diritti costituzionali tutelati da riserva di legge, e del tutto al di fuori dell’art. 24, 1° c. e dell’art. 25 del Decreto Legislativo 02.01.2018, cui il Decreto in questione si richiama. Infatti l’art. 24, c. 1, dispone che la deliberazione dello stato di emergenza “autorizza l’emanazione delle ordinanze di protezione civile di cui all’articolo 25”: cioè autorizza la Protezione Civile a emanare ordinanze in materie e con poteri bene determinati, che invece i denunciati hanno ecceduto con i successivi DPCM, intaccando le libertà costituzionali primarie. Per giunta, con chiaro intento e dolo eversivi, l’esercizio dei poteri di conversione viene demandato a non precisate “autorità competenti”, che il governo potrà designare ad libitum!

Il Decreto del Consiglio dei Ministri che ha dichiarato lo stato di emergenza è quindi incostituzionale, abnorme, eversivo. Ancor più lo sarebbe la sua proroga.

Esso è ulteriormente incostituzionale e abnorme perché con esso il governo ha assunto poteri non predeterminati, come avverrebbe con la deliberazione dello stato di guerra ex art. 78, e senza la deliberazione parlamentare richiesta dall’art. 78.

Con esso, Conte si è arrogato poteri di comprimere diritti e funzioni costituzionali, e di disporre sanzioni anche penali contro chi non acquiescesse a tali ingiuste limitazioni.

Col DECRETO-LEGGE 23 febbraio 2020, n. 6 Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00020) (GU Serie Generale n.45 del 23-02-2020), il governo si è arrogato la facoltà generale di limitare, mediante DPCM (art. 3) libertà e diritti costituzionali protetti da riserva di legge mediante provvedimenti amministrativi, con enunciazioni addirittura provocatorie come quella dell’art. 2 : “1. Le autorità competenti possono adottare ulteriori misure di contenimento e gestione dell’emergenza, al fine di prevenire  la diffusione dell’epidemia da COVID-19 anche  fuori  dai  casi  di  cui all’articolo 1, comma 1.”

Conte, a detta dei denuncianti, ha successivamente esercitato tali illegittimi poteri con i noti DPCM, iniziando con quello 04.03.2020 a firma Conte e Speranza.

A seguito di durissime censure di incostituzionalità e abnormità, i denunciati hanno emanato il DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020, n. 19 Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, che però conferma il sopruso conferendo, con gli artt. 1 e 2, al governo poteri in bianco di comprimere diritti e libertà costituzionali protetti da riserva di legge, col disporre sanzioni penali e amministrative in bianco – sempre a detta dei denuncianti.

Conte si è distinto, insomma, nell’emanare provvedimenti amministrativi e legislativi illegittimi e illeciti con abuso di ufficio, usurpazione, usurpando i poteri del parlamento, come ha fatto il Decreto del Consiglio dei Ministri 31.01.2020 e il DL 25.03.2020, finalizzati –il primo, mediante la decretazione di uno stato di emergenza in forme e per scopi incompatibili con l’art. 25 del Decr. Legisl. 02.01.2018 n. 1 (Decreto istitutivo della protezione civile), e mirante ad attribuire illecitamente poteri straordinari non definiti al Capo del Governo al fine anche di abilitarlo all’emissione dei noti DPCM; il secondo, a rimediare a vizi giuridici nella formazione del primo salvandone gli effetti.

Si è anche distinto nell’abuso di provvedimenti amministrativi -DPCM del 04.03.2020 e ss.- aventi illegittimo contenuto normativo generale, in violazione di norme e diritti costituzionali comprimibili esclusivamente mediante legge formale (art. 16 Cost.).

Credo che quanto precede sia sufficiente per bocciare l’operato di Conte in fatto di legittimità e di merito. E per dire che un nuovo dpcm per i pieni poteri (di massacro del Paese) non potrà mai essere legittimato da un parlamento di poltronisti come lui, frutto di macchinazioni giudiziarie schifose, e che non rappresenta gli Italiani ma solo il timore di sottoporsi al loro voto, e la volontà di sottostare alla manfrina euro- germanica delle false rassicurazioni, degli aiuti che non saranno concessi e dei prestiti che arriveranno tra oltre un anno, quando il disastro sarà stato completato.

12.07.2020 Marco Della Luna

ELENCO DEI PROVVEDIMENTI ILLEGITTIMI:

1. Delibera del Consiglio dei ministri del 31.01.2020 – dichiarazione dello stato di emergenza

2. DPCM dell’8 marzo 2020 – Ulteriori disposizioni attuative del decretolegge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19;

3. DPCM del 9 marzo 2020 – Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale;

 4. DPCM dell’11 marzo 2020 – Ulteriori disposizioni attuative del decretolegge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale;

5. DPCM del 22 marzo 2020 – Ulteriori disposizioni attuative del decretolegge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale;

6. DPCM del 1° aprile 2020 – Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale;

7. DPCM del 10 aprile 2020 – Istituzione del Comitato di esperti in materia economica e sociale;

8. DPCM del 10 aprile 2020 – Ulteriori disposizioni attuative del decretolegge 25 marzo 2020 n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da CoviD-19, applicabili sull’intero territorio nazionale;

9. Ordinanza del 20 marzo 2020 del Ministero della Salute – Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale;

10.Ordinanza del 22 marzo 2020 del Ministero della Salute – Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale;

11. Ordinanza del 28 marzo 2020 del Ministero della Salute – Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale;

12. Direttiva ai Prefetti del Ministro dell’Interno dell’8 marzo 2020 – Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020, recante misure urgenti per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19;

13. Circolare del Ministero dell’Interno del 12 marzo 2020 – Polmonite da nuovo corona virus (COVID-19);

14. Circolare del Ministero dell’Interno del 23 marzo 2020 – Misure riguardanti lo svolgimento delle attività produttive e gli spostamenti fra territori comunali diversi;

15.DPCM del 26 aprile 2020 – Ulteriori disposizioni attuative del decretolegge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

BERLUSCONI QUINTA COLONNA

Condividi:

BERLUSCONI QUINTA COLONNA

Non fatelo senatore a vita.

E’ dimostrato che Berlusconi ha subito per decenni una dura persecuzione giudiziaria che ha realizzato almeno due colpi di Stato direttamente contro di lui e indirettamente contro l’intero paese a beneficio della sinistra e degli interessi soprattutto stranieri che essa rappresenta dalla sua svolta liberal-occhettiana in poi.

I colpevoli, sia tra i magistrati che tra gli uomini politici, dovrebbero essere esemplarmente puniti, ma non lo saranno perché hanno servito il vincitore. Il danneggiato principale non è Silvio, ma il popolo italiano, privato dei diritti politici e sottoposto a governi politicamente illegittimi per mano di un coordinamento di magistrati collaterali ai partiti di pseudo-sinistra.

Ma come risarcire questo danno al Paese? Non è possibile annullare i fatti storici. Si potrebbe fare un’operazione di informazione pubblica, sciogliere le camere, ridare il voto ai cittadini. Mattarella potrebbe impegnarsi a dimettersi non appena possibile, non per sue colpe, ma riconoscendo di essere stato eletto da una maggioranza direttamente o indirettamente frutto degli abusi giudiziari. Questo sarebbe un risarcimento politico alla nazione, Ma non è fattibile, troppo destabilizzante per le Poltrone, che sono il bene primario per i politicanti.

Anche Berlusconi è stato danneggiato, e legalmente ha diritto a un risarcimento in termini economici nonché di immagine, attraverso una ampia divulgazione della verità che lo riabilita – lo riabilita per quelle certe vicende, non per il totale della sua vita politica e imprenditoriale.

Ma Silvio non va fatto senatore a vita perché non ha particolari meriti mentre ha gravi colpe politiche che hanno causato fatali danni al Paese, avendo egli votato soprattutto i trattati che hanno rovinato l’Italia sia sul piano finanziario che su quello dell’immigrazione illegale, ossia il Six Pack, il Fiscal Compact, il Trattato di Dublino, e soprattutto avendo sostenuto il governo Monti che ha devastato l’Italia e gli italiani a beneficio degli speculatori tedeschi e francesi.

Berlusconi politicamente ha demeritato, poiché, per raccogliere voti, ha sempre fatto certe promesse, e poi, dopo raccolti i voti, ha sempre tradito quelle promesse e usato la propria forza politica innanzitutto per tutelare le proprie posizioni oligopolistiche in televisione e, secondo i malpensanti, le proprie posizioni processuali. Diverse volte è parso agire sotto ricatto giudiziario, o dietro promessa di qualche soluzione ai suoi guai con la non-giustizia.

Ultimamente si è convertito, in modo sospetto, all’europeismo e al servizio della signora Merkel, e forse questa conversione è in relazione con la scoperta delle intercettazioni e degli abusi che sta riabilitandolo.

Riabilitandolo e rilanciandolo come ago della bilancia strategicamente oscillante e ambiguo tra un nuovo centro-sinistra, a cui ammicca, e un nuovo centrodestra, di cui pretende di essere l’anima. Perciò, se farà parte di un futuro governo di centrodestra, condizionabile come è, resterà per esso come fattore di destabilizzazione permanente e di ricatto politico, come in passato lo fu Gianfranco Fini: una quinta colonna per impedire la realizzazione di qualsiasi piano strategico che possa cambiare qualcosa nell’inefficienza e nella subordinazione strutturali dell’Italia. Se invece andrà con Prodi, tutelerà i suoi interessi aziendali e non, parteciperà alla spesa dei fondi europei, eviterà che gli sciocchi Italiani possano votare, e avrà voce nella scelta di un nuovo o medesimo capo dello Stato. Ma soprattutto sarà completato l’unico capolavoro politico che sia possibile in Italia: lo sputtanamento perfetto di tutte le istituzioni.

09.07.20 Marco Della Luna

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

IL PREZZO DI UN SILVIO

Condividi:

IL PREZZO DI UN SILVIO

Il premier olandese Rutte e suoi colleghi rigoristi del nord Europa hanno affermato e ripetuto che l’Italia deve cavarsela da sola, non può ricevere aiuti ma solo prestiti da rimborsare. Da questa affermazione faccio partire quattro filoni di considerazioni. 

Primo filone. L’Italia avrebbe bisogno che l’Olanda e altri paesi rispettassero la collaborazione tributaria e che non si prestassero come paradisi fiscali per consentire a imprese che lavorano e guadagnano in Italia di non pagare le tasse in Italia  ma da loro. Avrebbe anche bisogno che venissero rispettate le regole sui limiti all’attivo commerciale, sistematicamente violate, in passato, dalla Germania. Cioè avrebbe bisogno che i paesi egemoni dell’Unione Europea smettessero di agire da paesi canaglia e restituissero perlomeno il maltolto tributario.

Secondo filone: l’Italia ha duramente bisogno di moneta affinché gli operatori economici, Stato incluso, possano pagare i debiti contratti internamente e fare investimenti in una fase di contrazione della liquidità; la moneta si produce a costo zero; l’Italia potrebbe produrne quanta glie ne serve senza violare i trattati europei, in forma di moneta interna; il governo non lo fa perché serve interessi stranieri,e preferisce prenderla a prestito indebitando il Paese verso l’estero per poterlo svendere.

Terzo filone: l’Italia prenderà importanti prestiti sia dal Mes che dal  Recovery Fund; questa grossa somma sarà nelle mani di partiti politici che si reggono su comitati d’affari dediti alle ruberie e per giunta in una situazione in cui sono costretti a  usare il denaro clientelarmente e assistenzialmente per assicurarsi voti alle prossime elezioni. Il denaro preso a prestito e speso in tal modo produrrà consenso e rielezione e probabilmente la conferma della coalizione di governo nel breve termine, ma non produrrà un recupero economico appunto perché speso improduttivamente; perciò, quando sarà da restituire, diciamo tra due o tre anni, l’economia sarà fiacca e saranno dolori per i cittadini, mentre sarà un nuovo Bingo per i politicanti di governo, i quali, avendo da gestire una campagna di privatizzazioni e svendite a capitali tedeschi, olandesi, francesi per rimborsare quei prestiti, potranno realizzare grandi guadagni di intermediazione politica da coloro che compreranno a man bassa approfittando di questa situazione. I virtuosi sciacalli rigoristi prevedono e calcolano sulla corruttibilità e sulla inettitudine della classe politicante italiana per prendersi quel che ancora  non hanno preso.

Quarto filone: alcuni ipotizzano che l’attuale campagna-di-verità sulla magistratura attraverso la rivelazione delle intercettazioni compromettenti soprattutto sul versante politico sia la parte italiana della operazione Obamagate, mirante a colpire chi appoggiò Obama contro Trump nella vicenda sull’Ucraina, ossia Renzi e soci, compreso Gentiloni. Altri dicono che sia invece un’operazione dei servizi segreti tedeschi e francesi perché Silvio Berlusconi che si è fatto filo tedesco e filo europeo e ora chiederebbe un compenso come riabilitazione e senato a vita per entrare col suo partito nella maggioranza di governo sostituendo in tutto o in parte i grillini divisi sulla suddetta operazione di svendita. Io ho qualche dubbio che le cose possano stare così, e per due ragioni.  La prima: già in passato Berlusconi si era reso servo di Berlino lasciando il posto a Monti, votandolo e appoggiando la sua politica anti-italiana e filo-tedesca, eppure proprio in quel periodo fu umiliato, condannato, espulso dal parlamento e mandato a servire in un ospizio. La seconda ragione: Berlusconi è orgoglioso, ha amor proprio,  non ha bisogno di soldi e dubito che concluderebbe la sua carriera politica facendo qualcosa che lo consegnerebbe alla storia con l’infamia totale e definitiva del tradimento. Però al peggio non c’è limite.
03.07.2020 Marco Della Luna
Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

LE STELLETTE STIANO A GUARDARE

Condividi:

LE STELLETTE STIANO A GUARDARE

Dopo gli Stati Generali tenuti in segreto, il Conte annuncia che gli interventi per l’economia dovranno aspettare ancora mesi. Il Quirinale sta a guardare, come pure i militari, che hanno giurato di difendere la Patria e la Costituzione, mentre il governo abbandona e tradisce l’Italia. La tradisce in senso non giuridico, ma etimologico: il verbo tradire, tradisco, vene dal latino tràdere, trado, che significa passare di mano, consegnare. Conte, il Pd, i 5S, stanno spezzando le reni all’Italia, cioè rinviano, rinviano, non intervengono, la lasciano precipitare economicamente e socialmente, come da mandato europeo, in modo che poi cada in mano ai capitali stranieri, soprattutto tedeschi: riempiti di debiti, fallimenti e disoccupati, gli Italiani fra un poco accetteranno, anzi invocheranno qualsiasi cosa, qualsiasi ‘condizionalità’, per tirare un poco il fiato: accetteranno MES, troika, Diktat, grecizzazione, cessione di infrastrutture e assets strategici. Forse anche dei monumenti. Era questo l’obiettivo, no?

Il grande presidente Napolitano mi correggerebbe: “non è tradimento, perché non esiste più una sovranità, una fedeltà nazionale italiana: esiste solo una sovranità e una fedeltà europea”. Lo vada a insegnare alla Corte Costituzionale tedesca, la quale, nella storica sentenza del 5 Maggio scorso, ha detto che la sovranità e la costituzione tedesca esistono ancora e prevalgono su quelle europee.

Dopo il disastro in arrivo, Conte & Soci non saranno molto popolari, non avranno più possibilità di farsi rieleggere normalmente dagli Italiani; potranno continuare la loro carriera politica solo in un modo: facendosi sostenere dalla forza dei conquistatori stranieri, ed è appunto con essi che si sono alleati: Colao innanzitutto, che li rappresenta oggi come le ha sempre rappresentati nelle operazioni di cessione di industrie strategiche agli stranieri. Conte soci si sono alleati con gli stranieri contro gli Italiani. Cacciano il ferro a fondo.

Nel parlamento snobbato da Conte che fa proclami senza lasciarsi interrogare, la Boschi si vanta che Mattarella ipsissimus avrebbe esortato a questo nuovo corso. E le stellette stanno a guardare. Forse è meno peggio così. L’importante è che resti aperta la dogana per andarsene da questo schifo.

18.06.2020 Marco Della Luna

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

SOCIETA’ SOCIALE E SOCIETA’ AZIENDALE

Condividi:

1

SOCIETA’ SOCIALE E SOCIETA’ AZIENDALE

Il messaggio generale della propaganda di sistema oramai è esplicito: la nostra esistenza è minacciata da pandemie, inquinamento, terrorismo, riscaldamento globale, e per sopravvivere la società deve razionalizzarsi, deve lasciarsi trasformare in un’azienda, in un’azienda sempre più tecnologica ed efficiente, anche al costo di ridurre alcuni diritti individuali e collettivi. Non si dice che l’azienda è lo strumento di profitto e potere di chi la comanda, non di chi vi lavora, e che il massimo di efficienza di un’azienda coincide col massimo di capacità di controllo e sfruttamento del padrone sui suoi dipendenti, e con l’impossibilità per questi di opporgli resistenza e di pensare con la propria testa.

Circola ultimamente un breve video di Colao che  esalta il 5G come appunto strumento di efficientamento della società perché darà la possibilità di tenere tutto e tutti sotto controllo in tempo reale, di somministrare i farmaci da remoto, e anche di aprire le porte solo a chi deve entrare, senza più bisogno di badge, sempre da remoto. Il governo da distanza della società aziendale. E’ questo che vogliamo?

Al di là del problema se i 60 volt/metro del 5G danneggino le cellule e interferiscano col snc, nella propaganda per una società che deve essere efficientata come se fosse un’azienda, vi è un inganno concettuale di fondo, perché l’azienda ha un padrone che la usa per il suo proprio interesse e non per quello dei dipendenti o della collettività, mentre la società sociale non dovrebbe avere un padrone e dovrebbe perseguire l’interesse comune dei suoi membri.

E invece la società aziendale efficientata dalle reti del 5G, dai tracciamenti personali e del telegoverno ha un padrone nelle persone di coloro che possiedono queste reti da cui tutto dipenderà, compresa l’apertura delle porte, cioè la possibilità per i singoli di entrare o di uscire da luoghi pubblici e privati comprese la propria casa e automobile, la loro possibilità di usare servizi pubblici e trasporti pubblici e privati e, di accedere al web, alle comunicazioni, alle informazioni, al loro denaro, perché anche il denaro non più contante sarà accessibile solo attraverso le banche e i conti elettronici. Per la popolazione, il perdere la possibilità pratica di opporsi, di resistere alla classe dominante significa perdere ogni capacità di negoziare, di avere e conservare diritti, di partecipare alle decisioni, di difendere la libertà, i risparmi, la salute. E’ questo il loro obiettivo.

 Appunto così facendo si ottiene l’ottimizzazione funzionale della società, ma non a beneficio della popolazione generale, bensì a beneficio degli interessi di coloro per cui lavorano i Colao e i Contao, cioè dei tecnocrati detentori di queste reti di controllo e gestione, e che sono in conflitto con quelli della popolazione generale.

Inoltre viene eliminata la possibilità della resistenza, dell’opposizione politica, del dissenso anche morale, perché per esercitare queste cose, essenziali affinché vi siano libertà e partecipazione, il singolo cittadino ha necessità di avere una sua privacy, autonomia e indipendenza di azione incomprimibili dall’ingerenza ed ai controlli di un apparato che lo spia in tutto e che, quando vuole, gli può togliere soldi, automobile, casa, comunicazioni.

Quello che gente come Colao e i suoi Ascari servitori nelle istituzioni stanno realizzando con 5 G, manipolazioni biologiche e altre cose simili, è appunto una società organizzata come una fabbrica al servizio dell’interesse di una classe padronale sovrasociale e con la facoltà per questa di controllare l’informazione, spiare, bloccare, colpire chi non si allinea ai suoi interessi; mentre i non-padroni non hanno alcuna capacità di opposizione. Sarà un’azienda di gestione della popolazione, e seguirà il modello dell’azienda zootecnica, dove l’allevatore ha il pieno controllo, anche biologico, degli esseri viventi.

Ricordiamo infine che Christine Lagarde, presidente della BCE, ha detto che i vecchi sono troppi e costituiscono una minaccia ovviamente per la società aziendalizzata, e che mentre in una società sociale per i vecchi vi è una cassa pensionistica e i lavoratori in esubero vengono messi in cassa integrazione, in una società gestita come azienda da interessi privati gli esuberi e i vecchi si metteranno in un altro tipo di cassa, la cassa cremazione senza autopsia.

POLITICI LADRI E RISPARMI CONTANTI

Sento diffondersi nella gente la paura, via via che si accorge che il Paese è in mano a una cricca dirigente che lo porta al disastro, ladra internamente, esternamente collusa a interessi stranieri, incompetente, ciarlatana e parolaia, che ha prodotto solo promesse vuote e migliaia di pagine confuse e contraddittorie e nessun piano reale di rilancio, a differenza degli altri paesi, e che ormai si appresta a mazzate tributarie in uno scenario di disastro occupazionale e imprenditoriale, appoggiata alle sue greppie elettorali di impiegati super garantiti e di assistiti parassitari.

Prima di allearsi con loro, li chiamavano ‘quelli di Banca Etruria’. Tali sono quei molti politici in affari con i banchieri per defraudare i cittadini, depositanti, risparmiatori, investitori, ma anche contribuenti, soprattutto contribuenti, su cui i politicanti scaricano i crack dei loro compari. Infatti non solo i partiti politici, controllando la concessione dei crediti le fondazioni bancarie e i loro uomini nei consigli di amministrazione,  hanno mandato a gambe all’aria molte banche grandi e piccole col concedere prestiti a loro compari imprenditori che poi non li avrebbero restituiti, non solo hanno fatto questo ma hanno anche permesso e continuano a permettere ai banchieri di raggirare i loro clienti con la vendita di strumenti finanziari truffaldini e di strozzarli con prestiti a tassi usurai, che sono praticamente la maggioranza.

Politicanti e banchieri sono le due categorie sociali a più alto tasso di criminalità e antisocialità, ed è quindi naturale che si alleino per combattere l’uso del contante e costringere la gente tenere i risparmi sul conto corrente, dove banchieri e politicanti li possono prendere più agevolmente attraverso le frodi e gli accertamenti fiscali abusivi e gli interventi di magistrati complici, con in più la possibilità materiale di prelevare quello che vogliono e quando vogliono dal tuo attivo di conto corrente, e di lasciarti completamente senza un soldo quando decidono di sospendere l’operatività del tuo conto corrente o di non rimborsare più il tuo denaro.

Ma vi è di peggio: oltre quelle due categorie antisociali, politicanti e banchieri, c’è oggi un terzo partner che ci spara addosso, ossia la potenza finanziaria tedesca dominatrice dell’Europa, che da anni oramai insiste che gli Italiani devono tirare fuori i loro risparmi privati per pagare il debito pubblico.

Stiamo andando verso non soltanto la proibizione o la restrizione radicale del contante ma anche verso una tassa patrimoniale che dovrà scattare se non già in autunno, o al più tardi quando si incomincerà a dover rimborsare i prestiti europei in una situazione che vedrà molte imprese già chiuse, molti licenziamenti, alto tasso di disoccupazione, crollo del gettito tributario, impennata degli oneri sociali e della sfiducia, con conseguente calo della domanda interna. Una situazione di mercato che comporterà un crollo dei valori immobiliari anche a causa della cresciuto tasso di rischio locatizio.

In tale scenario arriverà la stangata patrimoniale sui conti correnti e sul mattone, e chi non avrà soldi per pagare un IMU triplicata o cose simili si vedrà direttamente pignorare la casa dal governo. Le organizzazioni degli agenti immobiliari prevedono una incetta di mobili italiani svenduti per necessità a beneficio di capitalisti tedeschi. olandesi e simili: i mandanti e ispiratori della politica del governo Conte bis.

A breve la Corte Europea di Giustizia di Giustizia si pronuncerà sulla legittimità delle limitazioni dell’uso del contante, che, a termini di legge, è la moneta legale: quella sentenza, positiva o negativa che sia, segnerà una svolta epocale.

13.06.20 Marco Della Luna

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

PANDEMIA AMBIENTALISTA

Condividi:

PANDEMIA AMBIENTALISTA

Vi spieghiamo in modo semplice e razionale la vicenda della pandemia e dei suoi gestori.

Per ristabilire l’equilibrio ecologico della Terra e assicurarne la governance, occorre ridurre la popolazione mondiale e potenziare il controllo su di essa.

A tale scopo, abbiamo messo in moto le due forze sociali più potenti: l’avidità del business, dei politici; e la paura animale delle masse.

Ci è bastato indirizzare queste due grandi forze nel senso giusto, ed esse fanno da sole e spontaneamente tutto il lavoro per noi, con necessità di pochi interventi correttivi da parte nostra.

Aiutati dai mass media e dai manipolatori dello storytelling, creiamo nelle masse una paura animale su scala globale lanciando, annunciando, raccontando opportunamente pandemie contagiose; i popoli, terrorizzati e sollecitati nell’istinto di sopravvivenza, sono pronti a qualsiasi rinuncia di diritti e di libertà e anzi le invocano, e invocano protezione sotto forma sia di controllo della loro vita come il contact tracing dell’applicazione immuni e i microchip, sia sotto forma di vaccini, che noi facciamo credere che saranno risolutivi.

Per il grande business abbiamo così creato l’opportunità di fare grandi profitti sia con la produzione e il commercio dei vaccini che i governi già comperano a spese pubbliche esonerando le case farmaceutiche da ogni responsabilità per i danni collaterali, sia con i danni collaterali causati dai vaccini, i quali infatti non sono più vaccini veri e propri (infatti hanno scarso o nullo effetto immunizzante) ma cocktail di sostanze tossiche per il sistema immunitario, il sistema nervoso e altri,  e vengono smerciati senza controlli pubblici sulla qualità e sugli effetti; essi produrranno nel tempo molte malattie nella popolazione inducendo un crescente consumo di farmaci e di altre cure, quindi enormi profitti per Big Pharma.

La classe politica, burocratica e medica collabora perché riceve profitti e prestigio e potere dalla gestione dell’emergenza, dalle norme spesa pubblica che gestisce e in parte trattiene per sé, dalle tangenti pagate dalle case farmaceutiche, dalle carriere che gli esperti e i ricercatori fanno entro di esse e grazie ad esse.

Vaccinando forzatamente con i falsi vaccini tossici tutti i bambini molte volte, sin dai primi mesi di vita quando il loro sistema immunitario non è ancora maturo, e poi i vecchi, e poi in prospettiva tutta la popolazione, otterremo nel tempo una riduzione della popolazione sia per l’aumento di mortalità e della debolezza psicofisica, che per il calo di fertilità.

Una volta che abbiamo messo le cose su questo binario, le multinazionali già da tempo provvedono automaticamente a pagare gli uomini politici e i burocrati per farle andare avanti così. Noi interveniamo solo per impedire che sia fatta ricerca e informazione pubblica sui danni collaterali dei prodotti industriali spacciati come vaccini, e per dirigere i legislatori in modo che supportino tutto con opportune leggi.

Tutti i riscontri nella vicenda della pandemia in atto collimano con questa analisi strategico motivazionale, a cominciare dal film Contagion del 2010 che anticipa esattamente questa vicenda a cominciare dal pipistrello cinese e a finire con la vaccinazione universale, per continuare con le statistiche taroccate, con i tamponi forniti già infetti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ai paesi del terzo mondo come la Tanzania ma anche a quelli del primo mondo, e poi con l’applicazione Immuni e tutto il resto, fino ai cerottini di Bill Gates.

Nel caso dell’Europa e dell’Italia, abbiamo mobilitato anche un’ulteriore forza, ossia l’imperialismo tedesco, in quanto facciamo gestire la crisi in modo differenziale in Germania e in Italia, così da mettere la Germania in una posizione di forza per fare incetta sottocosto delle imprese e degli assets italiani, in quanto l’Italia sarà costretta a svendersi per carenza di liquidità, mentre la Germania verrà rifornita adeguatamente di moneta. In tal modo, ci siamo assicurati anche la collaborazione del governo e dell’establishment economico finanziario della potenza egemone in Europa, tradizionalmente favorevole alle politiche biologiche.

Spero che comprendiate che stiamo sacrificando la salute vostra e dei vostri figli per un bene superiore, ossia per la salvezza della Terra. Se non lo facessimo, la loro sorte sarebbe anche peggiore.

04.06.2020 Marco Della Luna

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

LA GIUSTIZIA DEI COMITATI DI AFFARI

Condividi:

LA GIUSTIZIA DEI COMITATI DI AFFARI

Hanno scoperto, di nuovo, l’acqua calda: la giustizia, proprio come la partitocrazia, è in mano a comitati di affari, che decidono su carriere, incarichi, attacchi politici, insabbiamenti amichevoli, intimidazioni e eliminazioni giudiziarie di politici scomodi. La giustizia reale fa parte del sistema politico e del suo affarismo, è un continuum, che risponde non al Paese ma a centri di potere finanziario sovranazionali. La giustizia perciò verrà riformata sempre e solo per finta, o semplicemente la politica aspetterà che l’opinione pubblica giri ad altro la propria attenzione, e tutto continuerà come prima, come sempre avvenuto dopo altri scandali.

La giustizia è quella parte della buro-partitocrazia, che ha la funzione di nascondere il business della politica e di difendere il sistema di interessi dalle spinte per cambiarlo. E di ridargli legittimazione agli occhi dell’opinione pubblica, o della parte di essa che crede che la giustizia abbia come scopo la giustizia, la legalità, dopo ogni scandalo, in modo che possa chiedere sempre nuove tasse. Questa giustizia è in mano a una piccola power élite di magistrati consociati, che fa il bello e il cattivo tempo decidendo sulle carriere e sugli incarichi, sulle persecuzioni giudiziarie (colpire Salvini) e sugli insabbiamenti. Una piccola minoranza di magistrati si oppone attivamente ed eroicamente. In mezzo, sta la grande maggioranza dei grigi, che, più o meno a malincuore, si adatta alle circostanze e partecipa a benefici minori.

Ma, se mai vi fosse una forza interessata e capace di riformare la giustizia, alcune riforme sarebbero indispensabili:

1)Separazione delle carriere, con due distinti concorsi di ammissione e due distinti Consigli Superiori;

2)Nomina dei consiglieri togati mediante sorteggio fatto in pubblico e videoregistrato (unico modo per evitare il correntismo);

3)Concorsi con elaborati scritti in forma anonima, senza buste identificabili attraverso numeri, e videoregistrazione delle prove scritte e orali (oggi è facile truccare il concorso);

4)In cassazione civili, sindacabilità delle sentenze anche per illogicità, per mancato esame di un fatto o argomento decisivo, e per travisamento dei contenuti degli atti processuali e dei documenti (la riforma del 2012, togliendo o riducendo al minimo la possibilità di tali sindacati, ha facilitato assai la vendita delle sentenza da parte dei giudici);

5)Attuazione del principio di diritto alla difesa, di presunzione di non colpevolezza e di onere di prova a carico dell’accusa, introducendo norme che stabiliscano che l’accusa ha l’onere di enunciare nei capi di accusa, per ogni imputato, i comportamenti specifici che gli addebita, a pena di improcedibilità; e ha l’onere di provare tali comportamenti; e che del pari le sentenze siano nulle qualora non enuncino i comportamenti specifici addebitati ad ogni singolo condannato, specificando le prove di ciascuno di essi (oggi capita di essere accusati di concorso con altri in un reato, senza che il pm specifichi ciò che avresti fatto tu, col che ti compromette la possibilità di difenderti; e il giudice ti condanna senza specificare, nemmeno egli, che cosa tu concretamente avresti fatto e da dove risulti);

6)Screening a tappeto dei rapporti remunerati dei magistrati e dei loro congiunti con banche e altre società commerciali; obbligo di dichiararli e di astenersi dai giudizi in cui siano coinvolte; radiazione per chi contravviene (non pochi magistrati hanno rapporti economici di quel tipo soprattutto con le banche, e giudicano o indagano parteggiando per le banche).

02.06.2020  Marco Della Luna

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

DAL MESSIA A Q-ANON: LE PROFEZIE CONSOLATORIE

Condividi:

DAL MESSIA A Q-ANON: LE PROFEZIE CONSOLATORIE

Il 29 Maggio 2020 è passato senza che avverassero le profezie di Q-Anon per questa data, che doveva vedere il completamento della liberazione del mondo annunciata da Q Anon, anche per bocca di un misterioso Col. Gregory Lane della USAF, di stanza ad Aviano, il quale -si dice-  via Twitter aveva preannunciato per il 27 u.s. la notizia del secolo, che puntualmente non c’è stata. E aveva dichiarato, il 26 u.s., che fosse stato disattivato il server dell’applicazione di tracciamento Immuni – cosa mai avvenuta.

Q-Anon prediceva che Trump, assieme a una falange di militari e altri soggetti, con l’aiuto di Putin, servendosi principalmente dei marines e della US Navy, avrebbe sgominato, appunto entro ieri, la cupola mondiale di satanisti-pedofili-schiavisti-omicidi-usurai, succhiatori di adenocromo prelevato dai bambini rapiti e rinchiusi sottoterra – mostri legati all’area liberal dei Democrats.

Molte persone in tutto il mondo, anche diversi miei amici, hanno creduto in questa ‘profezia’, seguivano le riferite imprese dei marines nei tunnel sotterranei dei mostri (che però nessuno vedeva), e continuavano a credere in essa anche dopo il mancato avversamente di altre sue precedenti predizioni, come tre giorni di oscuramento elettrico o del web in periodo pasquale (un triduo durante cui Trump e i marines dovevano arrestare tutti i malfattori, iniziando da Bill Gates).

La psiche umana si è sempre fabbricata, nel corso della storia, simili miti consolatori, che le hanno consentito di sopportare le condizioni presenti e di andare avanti verso il futuro anche quando il volto di questo appariva, come appare oggi, buio e minaccioso, e anche quando, come pure accade oggi, l’uomo si sente impotente dinnanzi a tremendi mali che incombono e che colpiscono la capacità di vivere e di sperare.

Gli ebrei, per esempio, vivevano e molti di loro ancora vivono nell’aspettazione del Messia, un re della stirpe di Davide, che li dovrebbe liberare dall’oppressione straniera e riportati alla potenza tra le genti.

Gesù, cioè Joshua, fu creduto il Messia, per un certo tempo, poi, siccome non si comportava come un condottiero, deluse gli ebrei e successe ciò che sappiamo.

I suoi discepoli credevano che suo Padre sarebbe intervenuto all’ultimo momento per salvarlo dalla morte.

Gesù annunciava che ‘non passerà questa generazione che avverranno queste cose’, cioè il suo ritorno in gloria e il giudizio universale di Dio in terra (che era l’aspettativa tradizionale degli ebrei). Quando i cristiani videro che gli ultimi di quella generazione stavano morendo e la profezia non si avverava, si inventarono che il giudizio sarebbe stato non in terra ma in cielo: ognuno, alla morte, nell’Aldilà, sarebbe stato sottoposto a un giudizio particolare; e poi, alla fine dei tempi, ci sarebbe stata una resurrezione di tutti i morti per il giudizio universale. E’ così che si forma gran parte della cervellotica teologia cristiana.

I testimoni di Geova profetizzavano che  il giudizio e l’apocalisse sarebbero avvenuti nel 1914; quando il 1914 fu trascorso senza che avvenissero, si inventarono che nel 1914 fosse avvenuta l’intronazione di Cristo sulla Terra, e che il giudizio-apocalisse sarebbe avvenuto “presto”, ma in un tempo indefinito. Sono passati, da allora, 106 anni.

Presumo che il terzo segreto di Fatima sia tenuto nascosto dalla Chiesa perché probabilmente contiene una profezia con una data, e la Chiesa giustamente teme che, se la divulga e poi il fatto predetto non si avvera, un grande ridicolo e discredito ricada su di essa e sulla fede.

Vari culti ufologici hanno formulato profezie sull’avvento degli alieni per salvare o punire gli uomini a seconda dei loro meriti, fissando date precise, che ovviamente non hanno visto materializzarsi la profezia.

Anche il marxismo esprimeva una profezia consolatoria: il capitalismo crollerà per le sue contraddizioni interne e lascerà il campo al socialismo. Al contrario, il capitalismo si adatta, scarica le proprie contraddizioni sulla società, e, anziché avverarsi il motto ‘proletari di tutto il mondo, unitevi!’, si sono uniti i capitalisti di tutto il mondo e hanno diviso i proletari gli uni contro gli altri.

In Germania si formò la leggenda di Federico Barbarossa, che, sebbene morto annegato, in realtà aspetterebbe, nella torre di un castello, un segnale per ritornare e guidare i germani alla riscossa.

In Messico, dopo la sua uccisione, si formò il Mito di Pancho Villa, che non sarebbe morto ma si preparerebbe a ritornare, in sella al suo destriero, per guidare il suo popolo alla lotta per la libertà e la giustizia sociale.

Insomma, la profezia consolatoria è una struttura immanente della psiche umana, che sempre si riattiva dopo ogni smentita, e gli uomini non imparano dalla storia delle sue smentite, oppure non vogliono imparare o non possono sopportare di capire questa realtà e di non credere più.

30.05.2020 Marco Della Luna

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Contrassegnato , | Lascia un commento

MASCHERINA BIRICHINA

Condividi:

MASCHERINA BIRICHINA

La mascherina non ferma il virus, che è di gran lunga troppo piccolo: sarebbe come voler fermare le zanzare con una grata alle finestre.

Ferma le goccioline di saliva, impedisce di dare e ricevere sputi involontari, quindi serve nei contatti ravvicinati per non infettare e non essere infettati – però condizione di non toccarla mai durante l’uso e di igienizzarla o cambiarla sempre dopo ogni uso, condizioni che pochi rispettano. Ma anche se usata correttamente, come esperti hanno ripetutamente spiegato, la mascherina causa danni e pericoli:

-inumidita dal fiato, in un minuto diventa un terreno di raccolta e sviluppo di ogni sorta di germi (virus, batteri, muffe, parassiti), sia quelli che vengono da voi che quelli esterni, continuamente alimentati dall’umidità e continuamente riaspirati dal naso; quindi aiuta a far ammalare molta gente e sostiene i guadagni delle case farmaceutiche;

-costringe a reinspirare l’anidride carbonica espirata e toglie ossigeno, così da indebolire e acidificare l’organismo e facilitare molte malattie, dal Covid 19 al cancro, malattie che sempre sostengono i guadagni delle case farmaceutiche;

-le persone costrette a lavorare con la mascherina si stanno sicuramente procurando un danno, che cresce giorno dopo giorno;

-consente guadagni facili alla politica corrotta, come nello scandalo della Regione Lazio, presieduta da Zingaretti, segretario del PD, che certamente è estraneo ai fatti, ma ora si trova in difficoltà;

-è un mezzo per rendere visibile e minaccioso il contagio, che di per sé è invisibile: il vedere tutti gli altri con la mascherina sostiene il senso di allarme popolare continuamente alimentato dal governo e dalla Protezione civile con falsi dati statistici gonfiati;

-è un modo di abituare la gente ad obbedire, a reagire con la sottomissione a una paura costruita ad arte e senza una giustificazione razionale vericabile;

-è un modo per educare la gente, soprattutto i bambini, a vedere negli altri potenziali pericoli, cioè per distruggere i legami fiduciari e sociali, le reti di solidarietà di protezione, che possono opporsi al dominio incontrastato del sistema sulla gente.

Adesso avete capito perché il sistema insiste tanto per l’uso della mascherina, perché dice che dovremo portarla finché non arriverà il vaccino (cioè circa 18 mesi) e non parla nemmeno dell’uso preventivo delle vitamine D e C, che inoltre preverrebbe la paventata seconda ondata: vuole da una parte abituare la gente alla paura e all’obbedienza, e dall’altra alimentare il business delle multinazionali dei farmaci e dei vaccini. Analogo discorso andrebbe fatto per le prescrizioni circa i guanti e i lavaggi delle mani.

Ed è per questo, inoltre, che tutto l’apparato politico-affaristico-pseudoscientifico si è mobilitato contro la cura al plasma del prof. De Donno, che guarisce presto e costa poco. E’ per questo che hanno affidato la ricerca su questa cura non a De Donno a Mantova, ma a Pisa, territorio saldamente in mano alla politica delle multinazionali.

E’ inevitabile, quando la politica diviene dipendente dal capitalismo delle multinazionali, diviene nemica della gente e della salute pubblica, oltre che della verità.

Che cosa fare, per proteggersi dai danni causati dalla mascherina? Stante che essa causa rischio di gravi malattie, soprattutto il cancro, quindi mette in pericolo la salute e la vita, ritengo che l’imposizione di usarla sia contraria alla Costituzione e ai trattati sui diritti dell’uomo, e che quindi non possa essere punito chi rifiuta di portarla fuori dai casi e dai momenti di specifico bisogno; al contrario deve essere punito chi ne impone l’uso. 22.05.2020 Marco Della Luna

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | 1 commento

SECONDA ONDATA E QUARTO REICH

Condividi:

LA SECONDA ONDATA

L’unica cosa che possa evitare all’Italia il disastro economico e sociale entro uno o due anni, è l’immediata creazione e distribuzione di massicci mezzi monetari senza indebitamento, del tipo banca centrale o biglietti di stato, a circolazione interna se non europea. Ma Berlino non vuole – riserva a sé questa facoltà, per scopi di supremazia.

Gli USA, se non vogliono vedere l’Italia presto mangiata dalla Germania, possono mobilitare le forze che hanno in Germania e in Italia e fare un régime change, eliminando la cricca suprematista eurogermanica,

-poiché Berlino vuole che l’Italia resti senza moneta onde potersi pappare gli assets italiani, spartendoseli con Parigi;

-poiché a questo fine la sua corte costituzionale ha bocciato il QE che mantiene sostenibile il debito pubblico italiano;

-poiché i vertici istituzionali italiani sono sottomessi a Berlino;

-e poiché le uniformi italiane ancora non intervengono a difesa della patria e della sua Costituzione in pericolo e obbediscono ai golpisti, anche se crescono i segni di riflessione.

La Germania dà molti soldi alle famiglie e alle imprese in modo che queste ultime possano prendersi quote di mercato e aziende dei paesi sottomessi e sliquidizzati.

Il governo italiano potrebbe fare la medesima cosa perché gli stessi trattati europei lo consentono; ma, essendo comandato da Berlino, agli Italiani ha promesso poco e dato quasi niente, nemmeno la cassa integrazione, e quel che forse darà alle imprese saranno garanzie per prestiti bancari onerosi, perlopiù per far sì che paghino le tasse a giugno indebitandosi ancora di più. E il recovery fund vive solo nel suo story telling.

Buona parte delle piccole e piccolissime imprese non riaprirà o chiuderà presto per mancanza di soldi o di convenienza a lavorare alle condizioni restrittive imposte.

Avremo milioni di disoccupati in più.

Il gettito fiscale affonderà, gli oneri sociali schizzeranno, nel 2021 vi sarà una spaventosa crisi finanziaria.

I disoccupati vedranno i capitali stranieri fare shopping delle migliori aziende italiane, aiutati dalle banche e dal governo, come già sono abituati a fare.

Solo allora la bovina opinione pubblica capirà il disastro e il tradimento, la vastità della voragine che aperta già oggi.

Se a quel punto il governo imporrà maggiori tasse, toglierà denaro a un’economia già dissanguata, causando insolvenze a catena e ulteriori morie aziendali– anzi, come farà a prelevare sangue che non c’è? E come farà a pagare gli stipendi e le rendite alla sua pletora di dipendenti e di assistiti inutili e falsi invalidi da mangiatoia elettorale?

Chiederà allora i soldi del MES, prestiti a breve termine con condizionalità, che vincoleranno la politica economica di ogni futuro governo per molti anni ai Diktat di Berlino.

Forse, per reazione, arriverà un governo con la volontà e la forza di strappare con Brussel e il Quarto Reich. Ma se resterà in carica un governo europeista, a quel punto esso dovrà fronteggiare uno scontento popolare molto energico e dirompente, e prevedo che lo farà servendosi di una nuova e già preannunciata emergenza epidemica, una seconda ondata del virus, peggiore della prima, che gli consentirà di indire un coprifuoco per tener vuote le piazze e impedire l’attività politica, aiutandosi anche con le app di tracciamento individuale obbligatorie. Se lo spread, il rating e i mercati non bastano per educare gli Italiani, vi sono altri mezzi.

Dato che le opposizioni sono impotenti, il parlamento disattivato, e che le forze armate nazionali non prendono l’iniziativa, l’intervento di Washington su Berlino è l’unica possibilità per salvare l’Italia, ancorché astratta. Berlino non si sta affatto preparando a lasciare l’Eurozona o L’Unione, come molti pensano, bensì a dominarla più saldamente: infatti, con la recente sentenza, la corte costituzionale di Karlsruhe si è posta al di sopra della Corte Europea e dell’indipendenza statutaria della BCE, come suprema fonte della legalità dell’Unione Europea.

Se non ora, quando? Se non Donald, chi?

16.05.2020 Marco Della Luna

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

COMUNICATO 23 – PRESIDENTE, VI TENIAMO D’OCCHIO

Condividi:

COMUNICATO 23 – PRESIDENTE, VI TENIAMO D’OCCHIO

I mass media sono impegnati a nascondere tutte le manifestazioni di dissenso contro Conte e a farlo falsamente apparire come gradito alla maggioranza del Paese. Conte sta portando avanti due linee di azione: l’eversione costituzionale per instaurare una dittatura tecnocratica; e la rovina economica del Paese per consentire il suo saccheggio da parte dei capitali internazionali, che sono i suoi patrons politici. Solo tenendo accesi i riflettori sui suoi soprusi si può bloccarlo, impedirgli manovre come inscenare un ritorno del contagio per chiudere nuovamente il Paese e dargli la mazzata finale, specialmente in Agosto o Settembre, quando da un lato si concretizzeranno i danni economici del lockdown e dall’altro la BCE, secondo la recente sentenza della corte costituzionale tedesca, dovrà cessare il QE. Quindi potrà esplodere una bella crisi sociale e una protesta di popolo.

Parliamo dei patrons politico-economici del governo.

Vi è un’industria farmaceutica che paga una ricerca e una divulgazione presentate come scientifiche ma sempre meno credute tali perché sempre più percepite pagate e dirette dal business nonché contraddittorie, incerte e regolarmente smentite nelle loro affermazioni. Questa industria gestisce i laboratori dove si elaborano virus e batteri, da uno dei quali pare sia uscito il Covid 19; e al contempo elabora e venderà ai governi, un promesso vaccino per debellare il virus, nascondendo che questo tipo di virus è mutevole, quindi il vaccino non può essere la soluzione. Conte ha già detto sì a Bill Gates.

Altre esigenze premono sul governo:

-quelle della mafia, che vuole non solo la liberazione dei suoi boss, ma soprattutto una grave e generale crisi di liquidità delle imprese, specie al Sud, per poterle rilevare coi suoi soldi sporchi; quindi vuole più lockdown e niente sovvenzioni alle imprese;

-quelle di investitori stranieri, pure interessati a che imprese private e pubbliche entrino in crisi, per poterle rilevare; e a partecipare a privatizzazioni necessitate dai bisogni finanziari dello Stato;

-quelle dei fondi di investimento stranieri, interessati a che si produca una diffusa insolvenza onde poter acquisire a prezzi irrisori i crediti in sofferenza e gli assets immobiliari posti a loro garanzia;

-quelle della grande distribuzione che ha interesse a che le piccole e piccolissime imprese italiane, iniziando dai bar e dai ristoranti, chiudano, onde poter occupare il loro spazio di mercato assorbendo i lavoratori ex autonomi con contratti precari e poco remunerati;

-quelle della Germania, che mira da un lato ad assicurarsi la continuità della collaborazione subalterna dell’industria italiana nelle sue filiere produttive, e dall’altro a spogliare l’Italia come già ha fatto con la Grecia (assieme alla Francia);

-quelle della pubblica amministrazione, che deve giustificare o coprire il fatto che ha speso centinaia di milioni e sospeso per mesi molti trattamenti diagnostici e terapeutici negli ospedali per allestire centri Covid 19 basati sulla terapia intensiva e i ventilatori, centri che sono rimasti quasi inutilizzati, anche perché la malattia non è respiratoria ma circolatoria e raramente richiede terapia intensiva; e anche deve nascondere il fatto che quasi tutti i decessi sono dovuti ad errore diagnostici e terapeutici.

L’obbedienza ai predetti interessi potrebbe essere la ragione per la quale il governo italiano, in clamorosa differenza da altri governi, non eroga o ritarda i sostegni alle imprese e alle famiglie, mandandole in crisi.

Darebbe conto altresì della costituzione della Commissione Colao da parte del governo, in pratica sostituzione del parlamento, composta da esperti fiduciari dei capitali sovranazionali interessati ad approfittare della situazione, come detto sopra. Potrebbe anche essere la ragione per la quale il governo insiste che concederà la normalità solo quando vi sarà il vaccino, e al contempo manda i Nas a inquisire i medici di Mantova che hanno messo a punto una cura sierologica che minaccia i profitti di Big Pharma.

Analogamente spiegherebbe perché il governo italiano non ha preso le misure più ovvie a tutela della salute pubblica: prescrivere l’assunzione di vitamina D e la chiusura degli impianti che emettono polveri sottili, che predispongono alla malattia.

Potrebbe spiegare anche il fatto che il governo italiano, per giustificare provvedimenti sospensivi della costituzione e di diritti costituzionali inviolabili, ha ritardato di circa due mesi gli interventi anticontagio e in seguito ha sempre diffuso dati statistici privi di valore scientifico, esagerati per creare terrore, in quanto riportanti come dovuti al virus tutti i decessi, anche quelli dovuti ad altre malattie – vedasi i dati autoptici, quelli dell’ISS, quelli dell’Istat, dai quali risultano meno morti quest’anno che l’anno scorso, nei primi 4 mesi, anche per malattie respiratorie.

Soprattutto bisogna prevenire che Mattarella, da qui a uno, due o tre mesi, quando Conte avrà completato la sua opera a danno del Paese, se la possa cavare mandandolo a casa, lasciando addossare a lui la colpa del disastro, mettendo su un nuovo governo e dicendoci: cari Italiani, l’Europa ci ha lasciato soli, Conte ha sbagliato a fidarsi, il danno è fatto, mi dispiace, ora dovete pagare, fidatevi del mio nuovo governo. No, venerando Presidente, così non va: sapendo che cosa ha in cantiere, Conte e i suoi decreti incostituzionali vanno fermati adesso, prima che sia troppo tardi. Dopo, nessuno se ne potrà lavare le mani. Presidente, noi vi teniamo d’occhio. Uno per uno.

10.05.2020 Marco Della Luna

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | 2 commenti

ANALISI REALISTICA DELLA GESTIONE DELLE CRISI

Condividi:

IL GIOCO DEGLI INTERESSI:

ANALIZZARE REALISTICAMENTE LE CRISI

Molti anni orsono, un professore di matematica attuariale, richiesto dal Ministero del Lavoro di una valutazione delle coperture pensionistiche in proiezione, riferì al ministro che mancava un terzo delle coperture, che si andava verso un dissesto, e che quindi bisognava ristrutturare il settore con urgenza per evitare una crisi sociale. Il ministro gli rispose: “Non vi è urgenza, non vi sarà crisi sociale: finché il sistema regge, la gente ci darà consenso; quando andrà in dissesto, saremo noi a gestire la ristrutturazione nell’emergenza, e questo ci darà un potere enorme.” Le raccomandazioni del professore non ebbero seguito, e si arrivò così alle traumatiche riforme della previdenza.

L’aneddoto mostra che il professore, l’esperto, non aveva capito il suo ruolo e la cornice in cui lo svolgeva rispetto al politico suo committente. La parola-chiave è il “ci’ usato dal ministro, che demarca un gruppo di interesse organizzato (i politici di professione), per il quale la crisi è un’opportunità, e individua il suo interesse particolare rispetto a quello organico del corpo sociale.

Perché le cose vengono fatte come vengono fatte e non in un altro modo, che magari in astratto appare più efficace? La prasseologia1 è la scienza umana empirica (cioè basata sui fatti) che studia i fatti, gli eventi, in cui entra l’agire umano: sistemi e vicende altamente complesse, con moltissime variabili e incognite, come quella sopra delineata2. Si applica alle scienze socio-economiche. Non procede, quindi, e non potrebbe procedere, come le scienze naturalistiche, cioè non parte principalmente dall’osservazione di fatti (sperimentali o spontanei), l’estrapolazione delle regolarità statistiche (correlazioni), la formulazione di ipotesi e il loro controllo sperimentale, fino a ricavare una teoria esplicativa-predittiva, o legge naturale, con l’impiego di moltissima matematica. Parte dalla conoscenza intuitiva dei caratteri generali del comportamento umano: la sua intenzionalità, i suoi scopi, i conflitti di interessi, i modi con cui si decide specialmente disponendo di informazioni limitate e tempi limitati, la game theory, etc.

La struttura attanziale è l’interazione degli attanti, che sono i soggetti partecipanti a una vicenda, vuoi come attivi, vuoi come passivi, vuoi come ausiliari, vuoi come interferenti con le linee di azione degli altri3. Il vocabolo deriva dalla narratologia, o studio dei racconti di vicende.

Come nel caso del professore e del ministro, lo schema pressoché costante degli studi sui temi pratici -dall’ordine pubblico ai trasporti, dalla pedagogia alla medicina pubblica, e ovviamente anche alla gestione sanitaria ed economico-finanziaria della pandemia- vede un esperto che fa un’analisi della situazione presente esponendo disfunzioni, risorse, carenze, incertezze, rischi, obiettivi, prospettive e proponendo una o più soluzioni; il tutto convalidando il suo paper con numerose citazioni dalla letteratura accreditata come scientifica in quel settore. Il paper è formulato rivolgendosi a una figura decisionale, che si suppone interessata a decidere per il bene collettivo. Il rapporto si conclude con un “bisognerebbe (fare questo, quello)”. Non tiene conto degli interessi particolari del suo committente o destinatario. Psicologicamente, l’esperto si comporta come il figlio primogenito che si rivolge al padre per informarlo e consigliarlo su come meglio gestire la famiglia. E questo è un errore di impostazione, perché il politico non è un padre di famiglia che veda il popolo come un fine. Lo vede e lo tratta come un mezzo. Infatti, le decisioni che vengono prese dai decisori vanno solitamente in altro senso e con altri tempi rispetto alla raccomandazione dell’esperto, persino di fronte alla chiara evidenza delle sue ragioni, con notevole danno collettivo, di cui nessuno risponderà, di solito nemmeno politicamente, perché l’elettorato è distratto, dimentica, e l’informazione è filtrata.

Qualora, in qualità di esperti e consulenti, si voglia raggiungere una certa efficacia previsionale in ordine a ciò che avverrà, e una certa capacità di capire perché avviene ciò che avviene, se non anche una ragionevole capacità di influenzare i decisori, è indispensabile adattare l’impostazione alla realtà.

A questo fine, consiglio di introdurre un approccio prasseologico di analisi, orientato in senso teleologico e attanziale4: in pratica, di fronte a un tema -ad es., se e come riformare l’insegnamento- si incomincerà individuando i soggetti coinvolti a vario titolo (attanti), portatori di un interesse:

-i committenti-finanziatori dell’esperto e l’esperto stesso

-il governo

-le istituzioni sovranazionali

-gli alunni

-le famiglie

-gli insegnanti

-i direttori didattici

-i sindacalisti degli insegnanti

-i partiti politici

-i direttori ministeriali

-i fornitori della scuola (case editrici, industria informatica)

-i futuri datori di lavoro

-la concorrenza (scuola privata)

-la Chiesa

-la popolazione generale, o l’insieme degli utenti.

Come secondo passo, bisognerà individuare, di ognuno di questi soggetti:

-gli interessi e i vincoli

-l’orizzonte temporale: di brevissimo, breve, medio, lungo periodo

-le capacità di azione (coesione e capacità organizzativa, forza economica, poteri istituzionali, capacità di influenzare l’opinione pubblica)

-le conoscenze e la comprensione della materia

-le interazioni con gli altri soggetti.

Come terzo passo, bisognerà individuare le risorse

-di bilancio

-di insegnanti e altro personale

-di discenti

-di mezzi materiali (compresi quelli finanziari e mediatici)

-di dati e loro elaborazione.

Come quarto passo, bisognerà mappare l’elemento kairòs, ossia le contingenze sulla linea temporale che possono influenzare la vicenda (ad es., scadenze elettorali, di bilancio, negoziati internazionali).

Infine, sarà necessario capire come, ossia per l’interazione di quali fattori soprattutto tra quelli sopraelencati, si è arrivati alla situazione presente; e ricercare se vi sono precedenti di simili situazioni nella storia nazionale o di paesi consimili, che possiamo studiare utilmente.

Tutto questo, perché ciò che avverrà sarà il vettore risultante dell’interazione (somma) vettoriale5 di quei soggetti in base agli altri fattori indicati, e se non si tiene conto di questi la capacità previsionale sulla vicenda sarà pressoché nulla, quella di influire su di essa quasi nulla, e quella di comprensione sarà limitata agli aspetti ‘inerti’, materiali. Di regola sono all’opera interessi contrastanti, di parte, e ciò che è bene per un attante (un insieme di soggetti) è male per un altro; gli interessi più concentrati sono vincenti su quelli diffusi; l’interesse più debole, quindi, e meno considerato, è quello della collettività, dei fruitori del servizio pubblico, dei contribuenti. Esso sarà soddisfatto, di regola, solo scarsamente e incidentalmente al perseguimento di interessi altrui. Ciascuna categoria scarica le proprie esternalità su quella più debole in quanto portatrice di un interesse maggiormente diffuso-disperso. Così la classe apicale (quella politico-burocratica, in questo caso) scarica sulla categoria degli insegnanti, e questa a sua volta sulla categoria generale degli utenti, ossia studenti e famiglie. Sulla collettività, sui contribuenti, sull’utenza, sulle generazioni future si scaricano le esternalità degli attanti forti e dei loro interessi di breve termine. Tutto ciò rende comprensibili comportamenti altrimenti paradossali nella loro noncuranza rispetto a occasioni d’oro per il bene comune, che vengono sprecate; o ad errori grossolani e costosi che vengono commessi sebbene evitabili: non sono errori per l’attante che li opziona.  E rende comprensibile l’inefficienza complessiva del sistema, soprattutto nel lungo termine.

Solo per fare qualche esempio immaginario:

in una situazione di crisi della scuola per inadeguatezza ai tempi,

il governo vuole prioritariamente rispettare limiti di spesa e pensa solo al breve periodo finanziario, non al ritorno dell’investimento nell’istruzione – cioè ha un orizzonte di breve periodo, anche perché il loro mandato è di breve termine;

-sceglie quindi un esperto che presenti un’analisi tale da portare a una proposta poco costosa;

certi partiti politici e i sindacalisti vogliono prioritariamente sistemare insegnanti precari che costituiscono una componente importante del loro elettorato e della loro fonte di reddito; si oppongono a innovazioni che ridurrebbero il bisogno di personale (informatizzazione);

-i parlamentari vogliono evitare temi divisivi per non rischiare, con una crisi di governo e lo scioglimento delle camere, di perdere il seggio e l’appannaggio;

gli insegnanti sono mediamente vecchi e si oppongono a innovazioni che li costringerebbero a una faticosa riqualificazione, e sono disinteressati e scettici all’idea di adeguare l’insegnamento;

-l’industria informatica preme per informatizzare al massimo la scuola, e promuove una campagna mediatica a sostegno;

i discenti hanno scarsa capacità di attenzione all’insegnamento perché sono cresciuti al piccolo schermo; hanno anche poca stima della cultura;

-la scuola privata e la Chiesa vogliono ricevere una quota del maggiore investimento;

-i sindacati datoriali chiedono il forte potenziamento dell’insegnamento e della formazione in materie per le quali manca il personale e il materiale didattico;

-viene varata una riforma che accontenta determinati soggetti prevalenti, ma poi non si riesce ad attuarla per resistenze e carenze del personale e/o per mancanza di mezzi e/o per carenze cognitive degli alunni.

Aggiungo un esempio preso dalla mia esperienza diretta, ossia il Canale Navigabile Milano-Cremona-Po6. Riprendendo un’idea già vecchia a quei tempi, nel solco della multisecolare navigazione interna padano-veneta sui navigli e sui fiumi maggiori, e in conformità alle migliori pratiche di trasporto europee, nel 1936 il governo istituì, dotandolo di un cospicuo patrimonio immobiliare, un Consorzio di enti pubblici, con sede a Milano, per la costruzione di un’idrovia per collegare la zona industriale di Milano e altre minori) mediante vie d’acqua al mare. I lavori non iniziarono a causa della guerra. Furono avviati negli anni ’60. Nel 1969 mio padre, Gabriele, ingegnere idraulico e dei trasporti, fu nominato direttore tecnico del Consorzio. Completò il porto fluviale di Cremona collegandolo al Po, e la progettazione del canale fino alla zona milanese (attuale quartiere Porto di Mare).

L’opera era di indubbia convenienza per la collettività, perché avrebbe ridotto fortemente il consumo di carburante (a parità di peso, il trasporto su acqua costa un settantesimo di quello su strada), l’inquinamento, il traffico stradale pesante. L’opera, benché caldeggiata di molti imprenditori ed enti pubblici, non fu realizzata (il canale si fermò dopo una dozzina di chilometri, un puro spreco di denaro del contribuente) a causa dell’opposizione di alcuni interessi forti, organizzati, particolaristici, contrari al bene collettivo: il gruppo Fiat, interessato a produrre autocarri; i sindacati dei metalmeccanici, timorosi di perdere posti di lavoro; i proprietari delle terre che sarebbero state espropriate. Il Consorzio fu sciolto il 31 Dicembre del 2000.

Ricordo che in una certa fase, in cui ancora si cercava di portare avanti l’opera, il governo stanziò una forte somma per la navigazione interna. Mio padre mi riferì che era andato al Consiglio Superiore dei Lavori pubblici pensando che finalmente il canale sarebbe stato finanziato, ma colà apprese che solo una piccola quota della somma sarebbe andata al canale, perché la somma doveva essere ripartita su base regionale. In realtà, la navigazione interna è possibile, per ovvie ragioni geografiche, solo in Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia, oltre a due brevi tratti dell’Arno e del Tevere. Quindi non aveva alcun senso disperdere i fondi a pioggia su tutte le regioni. Gli fu però spiegato che gli equilibri partitici esigevano la distribuzione su base regionale, in una sorta di par condicio clientelare: ciascun boss politico doveva portare una quota della somma nel suo collegio elettorale.

Bisogna quindi tener sempre presente, nello studiare e progettare la gestione delle crisi, che la competizione politico-elettorale lascia pochissimo spazio per piani di interesse generale e di medio e lungo periodo, mentre praticamente obbliga i decisori agli sprechi clientelari per rispondere a interessi di brevissimo termine e particolari.

Evidentemente, vicende come quelle narrate sopra non è trasferibile in un modello matematico di tipo fisico o chimico ai fini di formulare previsioni: è troppo complesso e troppo dipendente dal pensiero e dalle volontà di soggetti umani. E’ per questa ragione, che il metodo prasseologico è stato introdotto. Un metodo che sto proponendo, con questo scritto, di integrare con l’analisi della struttura attanziale orientata ai singoli interessi in campo.

L’opportunità di questo approccio è resa evidente dalla corrente crisi pandemica, nei suoi aspetti sia epidemiologici che economici, interessi che rendono la persecuzione dell’interesse collettivo, dell’interesse diffuso, non solo impossibile ma anche non liberamente discutibile. Inoltre, il contrasto di interessi in campo impedisce di discernere gli elementi fondamentali della realtà. Intorno alla gestione di questa crisi, invero, si incrociano linee di interessi e di azione (attiva e passiva) diverse e divergenti, e perlopiù non chiare, anche perché sono in lizza interessi di parte non confessabili.

Vi è un’industria farmaceutica che paga una ricerca e una divulgazione presentate come scientifiche ma sempre meno credute tali perché sempre più percepite come prezzolate, orientate dal business, oltre che incerte, mutevoli e contraddittorie nelle loro affermazioni, quindi molto lontane dall’essere scienza-episteme.

Questa industria, un potentissimo global player, è quella che gestisce i laboratori dove si elaborano virus e batteri, da uno dei quali, il P4 di Wuhan, secondo numerose fonti, di cui alcune autorevoli come la Casa Bianca7, sarebbe uscito il Covid 19; e al contempo elabora e venderà, per un futuro profitto che le verrà da commesse pubbliche, un promesso vaccino per debellare il virus, creando questa aspettativa e oscurando il fatto che questo tipo di virus è mutevole, quindi il vaccino non può essere la soluzione, come non lo è per i virus delle influenze invernali, che pure mutano annualmente, sicché il vaccino disponibile per un inverno è contro il virus dell’inverno prima, quindi perlopiù inefficiente e controproducente (mobilizza e focalizza le difese immunitarie sulla lotta a un virus diverso da quello d’annata), o meglio producente per i suoi produttori perché, aumentando le malattie, aumenta la vendita dei farmaci.

Queste esigenze corporate, estremamente forti essendo l’industria farmaceutica una delle più grandi su scala planetaria, si scaricano sui governi.

            Altri interessi possono premere (e si deve verificare empiricamente se lo fatto effettivamente) sui decisori pubblici italiani:

-quelli della mafia8, di poter acquisire le imprese che entreranno in crisi finanziaria a causa del lockdown e dei mancati aiuti statali (cosa che già avviene, come segnalato dal pm Gratteri9, grazie ai ritardi del governo nell’erogare gli aiuti e la cassa integrazione);

quelle di investitori stranieri, pure interessati a che imprese private e pubbliche entrino in crisi, per poterle rilevare; e a partecipare a privatizzazioni necessitate dai bisogni finanziari dello Stato, il cui debito si prevede ascenderà a oltre il 154% del PIL;

quelle di fondi di investimento stranieri, interessati a che si produca una diffusa insolvenza onde poter acquisire a prezzi irrisori i crediti in sofferenza e gli assets posti a loro garanzia;

quelle della grande distribuzione, soprattutto straniera, che ha interesse a che le piccole e piccolissime imprese italiane, iniziando dai bar e dai ristoranti, chiudano, onde poter occupare il loro spazio di mercato assorbendo i lavoratori ex autonomi con contratti precari e poco remunerati;

quelle della Germania e dei suoi paesi affini, che mirano da un lato ad assicurarsi la continuità della collaborazione subalterna dell’industria italiana nelle loro filiere produttive, e dall’altro ad acquisire industrie e infrastrutture italiane, per assicurarsene il controllo, come già ha fatto in ampia misura (vedi vicenda Unilever) con l’Italia assieme alla Francia (da qui il timore diffuso di fare la fine della Grecia);

quelle della pubblica amministrazione, che è alle prese con diversi problemi:

a)l’indagine giudiziaria10 a carico della Regione Lazio sull’acquisto di mascherine a prezzo gonfiato e poi non consegnate (regione Lazio presieduta da Zingaretti, segretario del PD, uno dei due principali partiti di governo);

b)la spesa di centinaia di milioni e la sospensione per mesi molti trattamenti diagnostici e terapeutici negli ospedali per allestire centri Covid 19 basati sulla terapia intensiva e i ventilatori, mentre ora risulta che la malattia non è respiratoria ma circolatoria e raramente richiede terapia intensiva;

c) il fatto che quasi tutti i decessi sono dovuti ad errore diagnostico (diagnosi di polmonite interstiziale) e terapeutico (ventilazione)11;

d) le contestazioni che i numeri dei morti per Covid 19 siano stati intenzionalmente gonfiati prescrivendo ai medici di dichiararlo come causa di decesso, qyale che sia la effettiva causa di decesso, ogniqualvolta risulti positivo il test mediante tampone, il quale risulta però dare un 70% circa di falsi positivi; la questione sarebbe aggravata qualora emerga che la cremazione immediata delle salme, asportandole con autocarri militari, senza fare le autopsie, avesse il fine di impedire l’accertamento dell’effettiva causa del decesso e degli errori diagnostici.

Vi sono poi le possibili pressioni dell’OMS, che diede le indicazioni errate circa la natura della malattia e che ora ha un serio problema di immagine e di finanziamenti, avendo perso il principale sovvenzionatore (gli USA) e vedendo minacciato il secondo maggior sovvenzionatore (Bill Gates) da una campagna di inchiesta sui suoi traffici (uso delle donazione della sua fondazione all’OMS per ottenerne direttive profittevoli per le società industriali del suo gruppo), e dalle accuse della Casa Bianca;

-quelle della politica in generale, che ha trovato nell’emergenza un’occasione per aumentare i propri poteri in deroga o sospensione della Costituzione, e che può mirare a un incremento di profitti per intermediazione politica in quanto si profilano prelievi fiscali eccezionali ed eccezionali redistribuzioni di aiuti; i prelievi tributari eccezionali storicamente tendono a diventare permanenti (notorio è che paghiamo ancora le accise sulla benzina istituite per la guerra d’Africa).

L’azione politica è stata facilitata dall’allineamento dei mass media al governo e dal fatto che la percezione popolare del danno è scaglionata nel tempo: nella prima fase, hanno prevalso la paura fisica e il consenso intorno al governo come punto di riferimento e rassicurazione; nella seconda fase si concretizzano i danni e i timori economici, nonché i sospetti sulla gestione della crisi; nella terza, che sarà inevitabilmente caratterizzata da una marea di licenziamenti e di morti aziendali (e probabilmente da forti prelievi fiscali), è da attendersi una crisi sociale energica, assieme a un’esasperazione della questione settentrionale, in quanto il Nord è stato molto più colpito, rispetto al Sud, sia dal contagio che dai suoi effetti economici, essendo più basato sul lavoro autonomo e sull’impiego privato.

           In quanto sopra detto circa gli interessi economici di mafia, Germania, fondi di investimento va verificato, con la ricerca basata sui fatti, se stiano le cause per le quali il governo italiano, in clamorosa differenza da altri governi, non eroga o ritarda i sostegni alle imprese e alle famiglie, mandandole in crisi.

Va pure verificato se stia la ragione per la quale il governo insiste che concederà la normalità solo quando vi sarà il vaccino, e al contempo si interessa tardi, poco o punto ai farmaci per curare la malattia.

Analogamente bisognerà ricercare in quanto sopra la possibile ragione per cui il governo italiano non ha preso le misure più ovvie a tutela della salute pubblica: prescrivere l’assunzione di vitamina D e la chiusura degli impianti che emettono polveri sottili.

Medesima verifica anche per il fatto che il governo italiano, per giustificare provvedimenti sospensivi della costituzione e di diritti costituzionali inviolabili, ha ritardato di circa due mesi gli interventi anticontagio e in seguito ha sempre diffuso dati statistici privi di valore scientifico (mancanza di validi campionamenti), esagerati per creare terrore, in quanto riportanti come dovuti al virus tutti i decessi, anche quelli dovuti ad altre malattie – vedasi i dati autoptici, quelli dell’ISS, quelli dell’Istat, dai quali risultano meno morti causati da Covid 19 di quanto dichiarato dalla Protezione Civile12;

I governi sono presi da ulteriori, confliggenti esigenze:

-non alienarsi il consenso sia in conseguenza del contagio, sia in conseguenza delle misure anticontagio – cosa che lo motiva a controllare e manipolare l’informazione;

-mantenere una coesione interna di maggioranza;

sfruttare la crisi come opportunità per allargare e consolidare il potere politico anche modificando la costituzione materiale in senso autocratico, a rendere la popolazione apatica di fronte a divieti arbitrari, a far accettare dispositivi di tracciamento individuale dei cittadini, e a coltivare opportunità di affarismo (intermediazioni politiche su forniture connesse alla crisi – vedi il citato affaire delle mascherine della Regione Lazio); per i governi dei paesi egemoni, si tratta anche di approfittare per consolidare e sviluppare l’egemonia sui paesi subalterni.

Quanto sopra è solo l’inizio dell’elaborazione di una mappa prasseologico-attanziale per l’interpretazione, la previsione e la formulazione di proposte in questa vicenda pandemica. Lo schema sarà soggetto a verifica e correzioni in base ai dati empirici obiettivi che via via saranno acquisiti e che risulteranno conformi o difformi rispetto alla mappa.

Per riassumere e guardare al futuro:

Gli assi dello studio finalizzato a capire le decisioni politiche sono:

– gli interessi distinti per orizzonte temporale, cioè di bravissimo, breve, medio, e lungo termine;

-quelli distinti per ampiezza: particolaristici, di categoria, di classe, nazionali, globali, concentrati e organizzati oppure diffusi e dispersi;

-le rispettive forze, comprensioni, limitazioni, diversità nell’impatto delle emozioni sui comportamenti e sulla cognizione.

Vale la metafora della somma vettoriale dei tiranti. Tendenzialmente prevale l’interesse particolaristico di breve termine portato da gruppi organizzati e concentrati, mentre quello diffuso paga e sopporta lo scarico delle inefficienze.

Il gioco di interessi sopra descritto è incompatibile con cose, che pure vengono affermate dalla propaganda per i suoi fini, quali la solidarietà nazionale, la trasparenza, la lealtà degli eletti rispetto agli elettori, la responsabilità-rendicontazione (le decisioni fondamentali vengono tendenzialmente devolute ad organi poco trasparenti e non accountable, quali il Quirinale, la Commissione Europea, il Consiglio dei Ministri Europeo, l’Eurogruppo, la BCE, il FMI).

La società finanziarizzata e il sistema elettorale costringono tutti i soggetti che hanno bisogno di realizzare profitti e/o di farsi eleggere al perseguimento-assecondamento di interessi di breve termine; per converso, sono liberi di dedicarsi al lungo termine e a una visione ampia i soggetti non bisognosi di essere eletti per detenere il potere né di competere sul mercato per avere ricchezza – si tratta dei renditieri dinastici e beneficiari del monopolio della creazione e allocazione monetaria.

Questi soggetti sono operatori politici di livello superiore che pianificano ed eseguono, con ricorrenti aggiustamenti, piani di autentica e profonda ingegneria sociale a porte chiuse, senza divulgarli, mettendo le popolazioni dinnanzi ai fatti compiuti e gestendo con vari strumenti e ricorrenti interventi le dinamiche dei grandi soggetti economico-finanziari e dei laboratores subalterni, che divengono sempre meno utili al sistema di produzione di ricchezza e potenza e sempre più gravosi per l’ecosistema planetario.

.

BIBLIOGRAFIA :

Agenzia Po – https://www.agenziapo.it/idrovia/idrovia-milano-cremona

Antimafia 2000 – Gratteri: ”Prolungamento della pandemia? Il rischio delle mafie aumenterà”http://www.antimafiaduemila.com/home/mafie-news/261-cronaca/78557-gratteri-prolungamento-della-pandemia-il-rischio-delle-mafie-aumentera.html

BBC -https://www.bbc.com/news/world-us-canada-52496098

Chabrol e all. (a cura di)„Les actants, les acteurs et les figures, in Sémiotique narrative et textuelle, Paris, Larousse

First on Line – Cafiero De Raho: “La pandemia accresce i rischi di infiltrazioni mafiose”, in https://www.firstonline.info/cafiero-de-raho-la-pandemia-accresce-i-rischi-di-infiltrazioni-mafiose/

Iene. Mediaset – Regione Lazio e mascherina gate: spunta un altro preventivo … – in: https://www.iene.mediaset.it/2020/news/lazio-mascherina-gate-ditta_777169.shtml

Istituto Superiore di Sanità – Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all’infezione da SARS-CoV-2 in Italia https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia

Meridione News – in https://meridionews.it/articolo/86908/corpi-negati-e-niente-autopsie-sui-morti-da-covid-19-lesperto-sbagliamo-avremmo-informazioni-preziose

Rothbard, Murray, Praxeology: The Methodology of Austrian Economics – originariamente apparso in The Foundations of Modern Austrian Economics, Edwin Dolan, ed. (Kansas City: Sheed and Ward, 1976), pp. 19–39.

Rothbard, Murray, Praxeology as the Method of the Social Sciences, in Phenomenology and the Social Sciences, Maurice Natanson, ed. (Evanston, Ind.: Northwestern University Press, 1973), vol. 2, pp. 31–61.in Economic Controversies, 2011, Von Mises Institut, pagg. 29-59.

13.05.2020 Marco Della Luna

1 Murray Rothbard, Praxeology: The Methodology of Austrian Economics – originariamente apparso in The Foundations of Modern Austrian Economics, Edwin Dolan, ed. (Kansas City: Sheed and Ward, 1976), pp. 19–39.

2 Murray Rothbard, Praxeology as the Method of the Social Sciences, in Phenomenology and the Social Sciences, Maurice Natanson, ed. (Evanston, Ind.: Northwestern University Press, 1973), vol. 2, pp. 31–61.in Economic Controversies, 2011, Von Mises Institut, pagg. 29-59.

3 1973, „Les actants, les acteurs et les figures, in C. Chabrol et alii, a cura, Sémiotique narrative et textuelle, Paris, Larousse (ripreso in Greimas 1983b).

4 Secondo Greimas, I sei tipi di attanti sono:

-il soggetto attivo, protagonista;

–il soggetto passivo, la meta

-l’oppositore

-l’aiutante

-l’incaricante, colui che dà la missione al protagonista

-beneficiario, colui che riceve il risultato dell’azione del soggetto

La struttura attanziale si dispone su tre assi:

-Asse progettuale: porta il protagonista e la sua meta

-Asse conflittuale: tra il protagonista e l’oppositore

-Asse comunicativo: il compimento della storia in cui il protagonista raggiunge la meta e consegna il risultato al beneficiario, che può essere il protagonista stesso.

La strutturazione attanziale consiste nel collocare ciascun attante della fattispecie reale, del caso che stiamo studiando, nella corrispondente figura tra le 6 sopra indicate e sui rispettivi assi.

5 Ai nostri fini possiamo figurarci grossolanamente come un oggetto pesante tirato contemporaneamente in diverse direzioni e con diverse forze, variabili nel tempo, da diversi soggetti. L’oggetto pesante si muoverà nella direzione e con la velocità risultante dall’interazione dei detti soggetti. Se la forza risultante dalla detta interazione sarà insufficiente a vincere l’attrito, l’oggetto non si sposterà. Il vocabolo ‘vettore’, ‘vector’, deriva da ‘veho’, ‘trasporto’.

6https://www.agenziapo.it/idrovia/idrovia-milano-cremona

7 https://www.bbc.com/news/world-us-canada-52496098

8 Cafiero De Raho: “La pandemia accresce i rischi di infiltrazioni mafiose”, in https://www.firstonline.info/cafiero-de-raho-la-pandemia-accresce-i-rischi-di-infiltrazioni-mafiose/

9 Gratteri: ”Prolungamento della pandemia? Il rischio delle mafie aumenterà”http://www.antimafiaduemila.com/home/mafie-news/261-cronaca/78557-gratteri-prolungamento-della-pandemia-il-rischio-delle-mafie-aumentera.html

10 Regione Lazio e mascherina gate: spunta un altro preventivo … – in: https://www.iene.mediaset.it/2020/news/lazio-mascherina-gate-ditta_777169.shtml

11 https://meridionews.it/articolo/86908/corpi-negati-e-niente-autopsie-sui-morti-da-covid-19-lesperto-sbagliamo-avremmo-informazioni-preziose/

12 https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia

a

-le interazioni con gli altri soggetti.

Come terzo passo, bisognerà individuare le risorse

-di bilancio

-di insegnanti e altro personale

-di discenti

-di mezzi materiali

e

           

           

-n

-s


1] Murray Rothbard, Praxeology: The Meth

[4] Secondo Greimas, I sei tipi di attanti sono:

-il soggetto attivo, protagonista;

–il soggetto passivo, la meta

-l’oppositore

-l’aiutante

-l’incaricante, colui che dà la missione al protagonista

-beneficiario, colui che riceve il risultato dell’azione del soggetto

La struttura attanziale si dispone su tre assi:

-Asse progettuale: porta il protagonista e la sua meta

-Asse conflittuale: tra il protagonista e l’oppositore

-Asse comunicativo: il compimento della storia in cui il protagonista raggiunge la meta e consegna il risultato al beneficiario, che può essere il protagonista stesso.

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

NON DENUNCIATE CONTE!

Condividi:

NON DENUNCIATE CONTE!

Molte persone, perlopiù avvocati, sporgono denunce penali contro Conte e il suo governo per atti compiuti in relazione alla pandemia.

A prescindere dal merito, presentare tali denunce è inopportuno: esse verranno insabbiate o cestinate perché qualsiasi magistratura innanzitutto tutela il potere costituito, indipendentemente dalla legittimità dei suoi atti e della sua costituzione, ancor più ora che il potere costituito sta facendo prova di forza al servizio di precisi interessi affaristici nel silenzio del Quirinale. Denunciare Conte adesso per il suo golpe è tanto illogico e imprudente quanto sarebbe stato denunciare Mussolini per la Marcia su Roma dopo l’omicidio Matteotti.

I responsabili dei regimi non si denunciano mentre sono in sella: nessun giudice li processerebbe. Si denunciano solo quando sono già caduti: allora vengono solitamente condannati, sempreché non siano morti già nel cadere.

E ora passo a esaminare brevemente le varie accuse penali per reati dolosi che ho trovato nelle denunce contro Conte e alcuni suoi ministri, riferendo semplicemente i loro contenuti, senza prendere posizione. I reati dolosi ipotizzati sono:

283 CP (ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE),

422 CP (STRAGE),

438 CP (EPIDEMIA DOLOSA),

287 CP (USURPAZIONE DI POTERE POLITICO),

289 N. 2 CP (ATTENTATO CONTRO LE CAMERE),

294 CP (ATTENTATO AI DIRITTI POLITICI DEI CITTADINI),

304 CP (COSPIRAZIONE POLITICA),

323 CP C. 2  (ABUSO DI UFFICIO),

610 CP (VIOLENZA PRIVATA).

L’attentato alla Costituzione mediante violenza sarebbe stato consumato, avendo i denunciati posto in essere mezzi violenti per sospendere e violare sistematicamente la Costituzione, mezzi concretanti altri reati, e consistiti:

a)nell’aver omesso o ritardato misure preventive (chiusura degli arrivi indiretti dalla Cina, chiusura di attività atte a diffondere il contagio, approvvigionamento di mascherine e ventilatori), così da aggravare l’epidemia, causando una strage di cittadini, per creare un pretesto per l’adozione dei provvedimenti eversivi della Costituzione;

b)nell’aver usato illegittimamente, attraverso l’impiego delle forze dell’ordine, misure di intimidazione mediante comminazione di sanzioni penali e amministrative, e violenze, ai danni dei cittadini, al fine di imporre il rispetto dei provvedimenti eversivi di cui infra e di privarli del diritto politico costituzionale di riunione nonché di altri;

c)nell’emanare provvedimenti amministrativi e legislativi illegittimi e illeciti (con abuso di ufficio, usurpazione, usurpando i poteri del parlamento, e segnatamente il Decreto del Consiglio dei Ministri 31.01.2020 e il DL 25.03.2020, finalizzati –il primo, mediante la decretazione di uno stato di emergenza in forme e per scopi incompatibili con l’art. 25 del Decr. Legisl. 02.01.2018 n. 1 (Decreto istitutivo della protezione civile), e mirante ad attribuire illecitamente poteri straordinari non definiti al Capo del Governo al fine anche di abilitarlo all’emissione dei noti DPCM; il secondo, a rimediare a vizi giuridici nella formazione del primo salvandone gli effetti;

d)di provvedimenti amministrativi -DPCM del 04.03.2020 e ss.- aventi illegittimo contenuto normativo generale, in violazione di norme e diritti costituzionali comprimibili esclusivamente mediante legge formale (art. 16 Cost.), nonché introducendo illegittimamente obblighi di autocertificazione incompatibili con le norme che disciplinano l’autocertificazione, e altresì inducendo la polizia giudiziaria a contestare, ai predetti fini intimidatori, il reato p. e p. dall’art. 650 CP a cittadini trovati ad esercitare il diritto costituzionale di spostamento, i quali non ‘autocertificassero’ la ricorrenza di una delle condizioni di fatto previste come legittimanti lo spostamento.

In quanto all’aver incrementato l’epidemia mediante omissioni e ritardi nelle contromisure, secondo i denuncianti non è pensabile che si sia trattato di un semplice errore,  dunque si è trattato di epidemia dolosa. Il piano emergenziale governativo del 20.01.2020 comprova che il governo era a conoscenza compiuta del pericolo incombente, e la omissione dell’adozione di pronte e idonee misure preventive-contentive non può giustificarsi, giuridicamente, col dire, come ha fatto il governo, che aveva scelto di non adottarle per non creare allarme pubblico: il bene giuridico costituzionale delle vite umane così sacrificate è superiore a quello della quiete pubblica.

Veniamo alla dichiarazione di stato di emergenza in data 31.01.2020 in G.U. 26 del 01.02.2020. Va notato che l’ordinamento, tranne che per la materia della protezione civile, non prevede uno stato di emergenza o di assedio, ma solo uno stato di guerra, e questa è stata una scelta del costituente, che, all’art. 77,  ha previsto lo strumento del DL, perfettamente idoneo alla bisogna e molto abusato, il quale, attraverso il passaggio parlamentare, contempera le esigenze di tempestività e di garanzia.

Molto grave e già in sé realizzante l’eversione, è l’uso del Decreto del consiglio dei Ministri per deliberare tale abnorme provvedimento, ossia di un atto amministrativo e non legislativo, quindi non soggetto a controllo del Capo dello Stato né a ratifica del parlamento, al fine di adottare provvedimenti limitativi di diritti costituzionali tutelati da riserva di legge, e del tutto al di fuori dell’art. 24, 1° c. e dell’art. 25 del Decreto Legislativo 02.01.2018, cui il Decreto in questione si richiama. Infatti l’art. 24, c. 1, dispone che la deliberazione dello stato di emergenza “autorizza l’emanazione delle ordinanze di protezione civile di cui all’articolo 25”: cioè autorizza la Protezione Civile a emanare ordinanze in materie e con poteri bene determinati, che invece i denunciati hanno ecceduto con i successivi DPCM, intaccando le libertà costituzionali primarie.

Il Decreto del Consiglio dei Ministri che ha dichiarato lo stato di emergenza è quindi incostituzionale, abnorme, eversivo.

Esso è ulteriormente incostituzionale e abnorme perché con esso il governo ha assunto poteri non predeterminati, come avverrebbe con la deliberazione dello stato di guerra ex art. 78, e senza la deliberazione parlamentare richiesta dall’art. 78.

Con esso, Conte si è arrogato poteri di comprimere diritti e funzioni costituzionali, e di disporre sanzioni anche penali contro chi non acquiescesse a tali ingiuste limitazioni.

Col DECRETO-LEGGE 23 febbraio 2020, n. 6 Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00020) (GU Serie Generale n.45 del 23-02-2020), il governo si è arrogato la facoltà generale di limitare, mediante DPCM (art. 3) libertà e diritti costituzionali protetti da riserva di legge mediante provvedimenti amministrativi, con enunciazioni addirittura provocatorie come quella dell’art. 2 : “1. Le autorità competenti possono adottare ulteriori misure di contenimento e gestione dell’emergenza, al fine di prevenire  la diffusione dell’epidemia da COVID-19 anche  fuori  dai  casi  di  cui all’articolo 1, comma 1.”

Conte, a detta dei denuncianti, ha successivamente esercitato tali illegittimi poteri con i noti DPCM, iniziando con quello 04.03.2020 a firma Conte e Speranza.

A seguito di durissime censure di incostituzionalità e abnormità, i denunciati hanno emanato il DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020, n. 19 Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, che però conferma il sopruso conferendo, con gli artt. 1 e 2, al governo poteri in bianco di comprimere diritti e libertà costituzionali protetti da riserva di legge, col disporre sanzioni penali e amministrative in bianco – sempre a detta dei denuncianti.

03.05.2020 Marco Della Luna

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | 1 commento

MOVIMENTO 5 STELLE E MOVIMENTO 5 G

Condividi:

MOVIMENTO 5 STELLE E MOVIMENTO 5 G

Esistono un M5S e un M5G.

Il programma del M5S è aprire il palazzo del potere come una scatoletta per liberare i cittadini dai poteri forti e nascosti e dai loro controlli con la vita civile.

Il programma del M5G è rinchiudere i cittadini come sardine in scatola e sottoporli a ogni genere di controlli e sorveglianze tecnologici ed elettromagnetici.

Il programma del M5S è di combattere il cartello bancario, le truffe bancarie, i favoritismi bancari, e di far chiarezza e giustizia sul passato.

Il programma del M5G è aggiustare le cose in modo che i banchieri possano continuare come sempre nei loro rapporti con la politica e la criminalità organizzata.

Il programma del M5S è di portare alla luce e sottoporre a tassazione la creazione di moneta dal nulla fatta dalle banche di credito.

Il programma del M5G è fare in modo che di questa creazione non si parli più, specialmente nella commissione sulle banche.

Il programma del M5S è non allearsi mai coi partiti della partitocrazia e rispettare invece rigorosamente la Costituzione e la democrazia.

Il programma del M5G è liberarsi da ogni impegno con la base, allearsi con le forze della partitocrazia per spartirsi le cariche pubbliche e passar sopra la Costituzione.

Il programma del M5S è di non subire le imposizioni della lobby bancaria europea e dell’egemonia franco-tedesca, lasciando al popolo di decidere sull’Euro.

Il programma del M5G è sostenere l’egemonia tedesca e bancaria in Europa, arrivare al potenziamento del MES e diventare una forza strutturale del sistema.

Esiste un M5S per cui abbiamo votato tutti, tranne me; ed esiste un M5G che vota tutto ciò che fa comodo ai suoi capi.

Esiste anche la seguente tecnica politica: se vuoi portare il Paese in una direzione a cui molti si oppongono, devi prima creare un partito che proclama di andare nella direzione opposta, raccogliere così in esso quelli che si oppongono alla tua direzione, e poi gradualmente con quel partito userai il loro voto per andare nella direzione che vuoi tu.

28.04.2020 Marco Della Luna

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | 1 commento