PANDEMIA PER OLIGARCHIA

Condividi:

PANDEMIA PER OLIGARCHIA

Ecco alcuni estratti dalla prima edizione (2010) di OLIGARCHIA PER POPOLI SUPERFLUI, in tema di pandemia e vaccini. Già allora era scritto quanto avviene oggi…

CAP. XI: I PICCIONI DI PIAZZA SAN MARCO

Quanto più aumenta la gravità dei danni ambientali e climatici dell’attività industriale umana, quindi l’urgenza di intervenire, tanto più aumentano gli ostacoli sociali e politici a intervenire sulle sue cause, anche per effetto della recessione e degli sforzi per uscirne rilanciando l’attività industriale e differendo le regolazioni ambientali. Logico quindi che, se vi è chi ha il potere di farlo, si metta seriamente a studiare come porre todo modo in sicurezza ecologica la terra, vincendo i due grandi e autodistruttivi espansionismi: quello demografico e quello industriale. Se alcune persone abitassero su un’isola assieme a un gregge di pecore, allevate per la lana, la carne e il latte; e le pecore si moltiplicassero tanto non solo da superare il fabbisogno di lana, carne e latte, ma da inquinare l’acqua potabile e compromettere la vegetazione e le colture, che cosa farebbero quelle persone?

Per i poteri forti globali si tratta di creare una concatenazione di eventi sufficientemente drastica da salvare l’ecosistema dalla sovrappopolazione e dalla sovraindustrializzazione, evitando però al contempo di scatenare guerre da povertà e carestie, che compromettano l’ecosistema stesso. questo è il difficile. qui sta la sfida raccolta dall’ingegneria sociale del ventunesimo secolo. il sentiero è stretto, molto stretto: bisogna deprimere l’economia, la produzione, i consumi, l’inquinamento, la natalità, senza però, con questo, suscitare tensioni che portino a estesi conflitti militari, essi pure distruttivi per l’ecosistema. La decrescita infelice, per l’appunto.

Insomma, l’ora dello sfoltimento globale, preconizzata da Bertrand Russell, pare sia scoccata. Russell già nel 1951 scriveva: «non pretendo che il controllo delle nascite sia l’unico modo di impedire alla popolazione di aumentare. ve ne sono altri che pare proprio che gli oppositori del controllo delle nascite preferirebbero. La guerra, come ho testé spiegato, è sempre stata deludente a questo scopo, ma forse la guerra batteriologica potrebbe risultare più efficace. Se una morte nera [la pestilenza che uccise 1/3 della popolazione europea tra il 1347 e il 1352, N.d.A.] potesse essere diffusa nel mondo ad ogni generazione, i superstiti potrebbero procreare liberamente senza riempire troppo il mondo. in questo metodo niente offenderebbe le coscienze dei devoti o le ambizioni dei nazionalisti. La faccenda potrebbe essere un relativamente sgradevole – e con ciò? Le persone di altissimo intendimento (really high minded people) sono indifferenti alla felicità, specialmente a quella altrui». 110 e, poco oltre, continua con un’osservazione perfettamente applicabile alle ricorrenti recessioni economiche, (che oramai sappiamo essere producibili mediante manovre monetarie e creditizie). dice che vi sono tre vie per evitare la sovrappopolazione: «La prima è il controllo delle nascite, la seconda è l’infanticidio o guerre fortemente distruttive, e la terza è quella dell’indigenza generale tranne che per una potente minoranza».

il mondo sta realmente compiendo una svolta, in questi anni, tale da permettere interventi radicali: 1- in questo periodo, vi è una crisi climatica che viene (a torto o a ragione) collegata all’eccessiva combustione sul pianeta (effetto serra) e all’esaurimento di risorse primarie; bisogna tagliare la combustione per ridurre le emissioni e tagliare l’usura delle risorse non rinnovabili; il capitalismo tendenzialmente distrugge se stesso, consumando e avvelenando la propria base materiale, l’ecosistema monetario; 2- in questo periodo vi è (o viene creata) una seria crisi energetica; nell’ultimo secolo, la crescita della popolazione è andata di pari passo con la crescita dei consumi energetici che ha consentito la crescita della produzione alimentare necessaria a sostenere la crescente popolazione; questa progressione non può continuare, ma deve invertirsi; quindi la popolazione deve venire fortemente ridotta; 3- oramai, come già evidenziato, per produrre la rendita e il potere oligarchici, non servono più, se non localmente, le grandi masse di lavoratori, di consumatori, di combattenti, di fedeli, di appartenenti a un dato gruppo etnico; esse servivano quando il mondo era diviso territorialmente tra oligarchie che si contendevano il dominio di territori e mercati, e per farlo ciascuna di esse aveva bisogno di mettere in campo grandi quantità di lavoratori, di consumatori, di combattenti, di fedeli, di etnici; 114 4- oramai il potere non è più legato, quindi solidale, con i popoli e i territori; è divenuto footloose, libero di muoversi irresponsabilmente sottraendosi alle conseguenze dei propri atti, come il capitale sopranazionale; non vi sono più molte élites aristocratiche locali di cui ciascuna sfrutta un un’azione di sfoltimento della popolazione di ampia portata congiunta a una forte recessione imposta attraverso l’uso accorto della sovranità monetaria, e assistita da strumenti di condizionamento neuropsichico collettivo, 116 prepara un esito alla concentrazione crescente del capitale assai diverso, rispetto a quello preconizzato da Karl marx. il processo di concentrazione si sta riscontrando empiricamente, nel senso che effettivamente osserviamo una concentrazione crescente delle ricchezze e dei redditi, ma anche del potere e della conoscenza tecnologici, degli strumenti di controllo sociale, nelle mani di cerchie sempre più ristrette di soggetti, con un correlato depauperamento (proletarizzazione) delle classi subalterne.

E’ inoltre evidente dai fatti (anche dai più recenti, come quello dei quattro carabinieri che ricattavano Marrazzo, e quello di Stefano cucchi, morto di botte prese mentre era in mano ad altri tutori della Legge, e di altri morti in custodia delle forze dell’ordine, a Teramo e a Parma, e dell’intercettazione del dialogo di guardie carcerarie che ammettevano la prassi dei pestaggi), che anche tra le forze di polizia taluni non danno moltissime garanzie morali e che in generale non si opporranno difendendo la popolazione, anziché collaborare a un simile disegno: esse non avrebbero remore.

…- vaccinazioni forzate di massa coi suddetti vaccini, col pretesto di false pandemie decretate dall’OMS o da governi, come potrebbe essere il caso della asserita pandemia di febbre suina (il governo britannico, il 12 Luglio 2009, ha annunciato un piano per vaccinare 20 milioni di suoi cittadini); – in alternativa all’obbligatorietà delle vaccinazioni (o di altri trattamenti sanitari), discriminazioni amministrative (come la limitazione o la esclusione dell’assistenza sanitaria, o una tassa sanitaria aggiuntiva) a carico di coloro che si rifiutino di riceverle; loro criminalizzazione sociale come colpevoli della diffusione dell’infezione; – costruzione di apparenza di pandemie cui attribuire la causa di morie collettive causate da altri fattori, volontari o in ogni caso politicamente non accettabili; 138 nonché al fine di frenare l’economia (il 08.09.09 il Fmi annuncia che la pandemia della febbre suina rallenterà la ripresa); – debilitazione fisica, immunitaria e generativa di popolazioni mediante radioonde emesse da antenne militari, ponti radio, velivoli;

-per forzare la gente a vaccinarsi basterà spaventarla con un poco di enfasi mediatica su qualche decesso. infine, potrebbe farsi ricorso a discriminazioni amministrative a carico dei renitenti, quali restrizioni della libertà di circolazione o di frequentare luoghi pubblici (scuole, ospedali) o quarantene o esclusioni dall’assistenza sanitaria pubblica o esonero delle società assicuratrici dalle obbligazioni indennitarie verso gli assicurati per malattia. nonostante ciò, nonostante le rassicurazioni fornite circa la non tossicità del vaccino e dello squalene da un certo dr. Cruccu (che però dovrebbe essere un neurofisiologo, ma potrebbe nondimeno aver ragione), e nonostante l’interessata montatura massmediatica di una campagna di terrore per la “pandemia”, finalizzata a sostenere la spesa pubblica per i vaccini (e l’acquisto dei giornali), la maggioranza dei medici e della popolazione, come scrive Mario de Aglio sulla prima pagina de La Stampa del 12 novembre 2009, non si fida (più) del vaccino, delle case farmaceutiche, delle istituzioni, e lo rifiuta. il ministro della Sanità vuole rassicurare, ma ha la moglie direttrice generale di Farmindustria, la lobby dei produttori di farmaci. il sindacato dei poliziotti reclama un vaccino non tossico dal governo. La gente, insomma, ha imparato che per il profitto si avvelena e si ammazza, oltre a piegare politica e controlli. Del resto, negli ultimi 8 anni abbiamo avuto 3 influenze falsamente denunciate come pericolosissime e usate per far business coi vaccini: Sars, aviare, antrace. L’industria farmaceutica ha esagerato nell’uso di questo spauracchio, l’ha reso inefficace per eccesso di ripetizione. dovrebbe cambiare responsabili del marketing. oppure fare in modo che una significativa percentuale di chi non si vaccina muoia davvero…”

(Oligarchia per popoli superflui, in seconda edizione, è pubblicato da Aurora Boreale, Firenze).

17.04.21 Marco Della Luna

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

DIMOSTRAZIONI E LOCKDOWN: CONSIGLI LEGALI

Condividi:

DIMOSTRAZIONI E LOCKDOWN: CONSIGLI LEGALI

Ecco alcuni consigli per le numerose manifestazioni contro il lockdown e le vaccinazioni forzate.

Quando i poliziotti vi contestano che state violando i divieti di spostamento fuori comune e fuori regione, voi potete innanzitutto dire:

“Non stiamo violando i divieti perché siamo venuti qui per comprovata necessità, la necessità di difendere la Costituzione dalla sua sistematica violazione da parte di una cricca di politici che vogliono sovvertirla attaccando i diritti fondamentali della Costituzione con DPCM illegittimi, perché sono provvedimenti amministrativi e non possono essere fonte di legge nè sospendere norme costituzionali.”

Detto questo, potrete consegnare ai poliziotti un’autocertificazione come segue:

“Autocertifico che sono venuto qui per manifestare, come sto manifestando, assieme a molti altri cittadini, in una situazione di comprovata necessità per emergenza democratica e legalitaria, come cittadini democratici in difesa della Costituzione contro l’uso illegittimo da parte del governo di provvedimenti amministrativi per comprimere i diritti costituzionali. I DPCM sono già stati  dichiarati incostituzionali e illegittimi dal TAR del Lazio, dal Tribunale di Roma, dal GUP di Reggio Emilia, e con cui il governo attacca la Costituzione nei suoi diritti e libertà fondamentali: artt. 13, 16, 17, 21,, 32, 35,1 e altri. E’ in corso da parte della politica corrotta un attentato alla Costituzione (art. 283 CP) siccome sta cercando di cambiarla con mezzi non consentiti (quali i provvedimenti amministrativi che sospendono e limitano le leggi e le norme costituzionali) e con l’uso della violenza costituita dalla repressione da parte di forze dell’ordine infedeli alla Costituzione.”

Nella manifestazione dovete innalzare cartelli e striscioni  con le scritte:

DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE NATA DALLA RESISTENZA AL NAZIFASCISMO!

W LA COSTITUZIONE, W IL LAVORO, NO AI DPCM EVERSIVI!

POLITICI GOLPISTI VENDUTI A BIG PHARMA!

CONTRO IL NUOVO FASCISMO, RESISTENZA SEMPRE!

Inoltre, avrete notato che molto spesso e sempre di più le Forze dell’Ordine lasciano che la gente eserciti i diritti di circolazione e di riunione senza intervenire. Stanno capendo che il governo pretende da loro una repressione illegittima di questi diritti. Ma anche il governo Draghi sta capendo che non può continuare sulla linea repressiva, perché il Paese non lo sopporta più, tanto più che vede come i paesi che non hanno adottato il lockdown hanno meno contagi dell’Italia, e si è accorta che i test sono sistematicamente falsati per gonfiare i numeri.  E che, al solito, è tutto un magna-magna su mascherine, tamponi, banchi a rotelle, vaccini.

Qualcuno mi ha mandato una bozza di cortese diffida da mandare alle Forze dell’Ordine, prima o dopo le manifestazioni, o anche indipendentemente da esse. Io la ho elaborata, come segue.

Naturalmente non posso garantire l’esito.  

16.04.21 Avv. Marco Della Luna

DIFFIDA

Al Comando di Polizia Municipale di….

Alla Polizia di Stato di…

Alla Legione dei Carabinieri di…

Alla Guardia di Finanza di…

OGGETTO: diffida a NON attuare le misure lesive della libertà personale illegittimamente disposte con le norme in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Compito delle Forze dell’Ordine non è la cieca esecuzione di quanto possa disporre un Governo in carica, ma è quello, ben più ampio ed importante, di essere fedeli alla Repubblica italiana osservandone la Costituzione e le leggi. Gli appartenenti ad esse hanno giurato di difendere la Costituzione, perciò commettono un crimine se non lo fanno e se anzi partecipano all’attacco ad essa. Quando saranno processati, non potranno invocare l’esimente dell’art.54 CP perché hanno la possibilità di riconoscere l’illegittimità degli ordini e di rifiutarsi di eseguirli, e in effetti molti membri delle Forze dell’Ordine già ora non li eseguono. Se usano la violenza concorrendo con membri del governo nell’attaccare diritti costituzionali, commettono il reato di attentato alla Costituzione, punito dall’art. 283 CP.

I DPMC e le Ordinanze sono provvedimenti amministrativi, non possono aver contenuto e portata di leggi, non possono avere funzione normativa, devono conformarsi alle leggi e alla Costituzione, sono invalidi e illegittimi ed eversivi ogniqualvolta pretendono di comprimere diritti stabiliti dalla legge o dalla Costituzione.

Siete invitati a informarvi e aggiornarvi sulle pronunce dell’Autorità Giudiziaria che dichiara l’illegittimità dei DPCM. Tra di esse:

-la sent. 27.01.21 del GIP di Reggio Emilia

-l’ord. 16.12.21 del Tribunale civile di Roma

– la sent. del Tar del Lazio 21.02.21.

Non potete e non potrete fingere di non aver saputo o capito.

Il nostro ordinamento costituzionale non prevede la possibilità di conferire poteri speciali al Governo al di fuori del caso in cui sia dichiarato lo stato di guerra. Non prevede uno stato di emergenza sanitaria con poteri speciali al governo rispetto ai diritti dei cittadini, ma solo alla protezione civile per apprestare i mezzi necessari. Perciò tutto il quadro provvedimentale della pandemia è illegittimo ed eversivo.

Inoltre esistono diritti, come la libertà personale di cui all’art. 13 Cost., che sono inviolabili, tutelati da riserva di legge e, in quanto alla libertà personale, da riserva di legge formale congiunta con riserva di giurisdizione. Specificatamente non è ammessa alcuna forma di detenzione, né di qualsiasi altra restrizione della libertà se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e comunque nei soli casi e modi previsti dalla legge. La libertà personale non va mai confusa con quella di circolazione di cui all’art. 16 Cost.

Qualsivoglia forma di detenzione domiciliare pertanto, ancorché limitata a determinate fasce orarie, è illecita e gli eventuali provvedimenti amministrativi che disponessero il contrario dovrebbero essere da voi non solo disapplicati, ma addirittura dovrebbero dare luogo all’apertura di indagini nei confronti di chi li ha emessi, ossia dei ministri responsabili, con obbligo sempre da parte Vostra di segnalare alla Magistratura il fatto come notizia di reato.

Nello specifico sono formalmente a diffidarVi a NON dare esecuzione a provvedimenti che impongano oggi o in futuro misure lesive della libertà personale, quali la detenzione domiciliare (cd. lockdown), la libertà di circolazione, la chiusura delle attività commerciali e professionali o l’imposizione delle mascherine chirurgiche, riservandomi ogni eventuale azione legale, anche risarcitoria, nei Vostri diretti confronti nel caso in cui doveste procedere comunque all’esecuzione di azioni incostituzionali e pertanto in violazione dei Vostri doveri d’ufficio.

Con osservanza.

Luogo e data

Firma

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

DIFESA DI CHI CEDE AL VACCINO

Condividi:

A richiesta di sanitari che hanno deciso di cedere al ricatto della perdita di lavoro se non si vaccinano, ho formulato il seguente testo, con cui almeno si riservano di tutelare i loro diritti e di richiedere la punizione dei colpevoli. Chi rinnega il Trattato di Norimberga rinnova i crimini del Nazismo! Possa questo PREAVVISO scoraggiare e frenare le loro infamie. Possa ricordare loro che potranno essere giustiziati come quegli altri.

10.04.21 Marco Della Luna

============================================================

PREAVVISO A:

a)Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente

b)Ordine Professionale di appartenenza, se iscritti a un ordine

c)Datore di lavoro, se lavoratori dipendenti

AVVERTIMENTO AGLI ESECUTORI DELL’ILLECITO D.L. 1 aprile 2021 n. 44 art. 4 – introduzione governativa incostituzionale di un obbligo vaccinale per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario

Il sottoscritto____________________nato a_____________il_____________res. in:______________domiciliato digitalmente all’indirizzo pec:__________________(nominando a rappresentarlo e a difenderlo l’avv. ____________________con domicilio pec:______________________ – che autorizza ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e successive modificazioni e integrazioni e ai sensi e per gli effetti del Regolamento (UE) 2016/679 al trattamento dei dati personali, ivi compresi quelli sensibili, a chiunque necessario per l’esecuzione del mandato.)                                             

PREMESSO CHE

MINACCIATO/A  INGIUSTAMENTE DAL GOVERNO E DA VOI DI PERDERE IL LAVORO, MA NECESSITANDO PER LA VITA DI LAVORARE, IL/LA SCRIVENTE E’ COSTRETTO/A A CEDERE AL RICATTO E A SUBIRE LA VACCINAZIONE;

FA CIO’ DICHIARANDO

  1. CHE E’ INVALIDA E INEFFICACE, PERCHE’ FALSA ED ESTORTA E NON LIBERA COME DETTO SOPRA, OGNI EVENTUALE FUTURA REVOCA DEL PRESENTE ATTO O DICHIARAZIONE DI LIBERA E INFORMATA ACCETTAZIONE, DI ASSUNZIONE E SGRAVIO DA RESPONSABILITA’ O ALTRA COMUNQUE IDONEA A RIDURRE I SUOI DIRITTI O A CONFERIRE AD ALTRI QUALSIVOGLIA AUTORIZZAZIONE;
  • CHE SI RISERVA DI AGIRE CONTRO DI VOI E OGNI ALTRO RESPONSABILE, IN OGNI SEDE, NAZIONALE E SOVRANNAZIONALE, CIVILE, PENALE, AMMINISTRATIVA PER OTTENERE OGNI DOVUTO ACCERTAMENTO, RISARCIMENTO, CASTIGO;
  • CHE, IN CASO DI SUO DECESSO, CHIEDE A TUTTI GLI EREDI DI ESSERE VENDICATO/A

INFATTI:

  1. con il D.L.1° aprile 2021 n. 44 all’art. 4 il governo italiano impone che gli esercenti le professioni sanitarie debbano sottoporsi a “vaccinazione” per la “prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2”;
  2. I cosiddetti “vaccini” anti-Covid, allo stato autorizzati in modo condizionato al commercio dalla Commissione UE (Comirnaty di Pfizer/BioNTech, Moderna, AstraZenca ora Vaxzevria e Janssen) sono sostanze non assoggettate a fondamentali studi (peraltro non soltanto clinici!) per la verifica dell’efficacia e sicurezza di un farmaco e, dunque, come richiesto, in primis, dal Diritto Unionale.
  3. Non è stato fatto alcuno studio sulle interazioni con altri medicinali (vedasi punto 4.5. dell’allegato I alla rispettiva Decisione di autorizzazione dell’immissione sul mercato –p.e.https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2021/20210319151417/anx_151417_it.pdf).
  4. Inoltre, queste sostanze corrispondono nel loro funzionamento esattamente a prodotti di “terapia” genica e sono idonee ad alterare il genoma, quindi l’identità biologica della persona.
  5. La loro autorizzazione condizionata è avvenuta soltanto grazie a una pianificata e fraudolenta violazione della normativa dell’Unione Europea cogente; pertanto le rispettive decisioni di esecuzione della Commissione UE (vedi p.e. https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2021/20210319151417/dec_151417_it.pdf) sono già sub iudice al Tribunale dell’UE a seguito di azioni di annullamento ex art. 263 AEUV, presentate per un gruppo di esercenti della professione sanitaria (dipendenti e liberi professionisti) dall’Avv. DDr. Renate Holzeisen (T-96/21 relativo a Comirnaty, T-136/21 relativo a Moderna, azione di annullamento depositata in data 29.01.2021 relativo al “vaccino” Covid-19 di AstraZeneca ora Vaxzevria e che è in fase di assegnazione del numero di procedimento da parte del Tribunale UE; l’azione di annullamento riguardante la sostanza Janssen di Johnson e Johnson verrà depositata nelle prossime settimane). Ci si riserva di intervenire in questi procedimenti per sostenere gli attori ex art. 142 e segg. del Regolamento di Procedura del Tribunale UE in qualità di persona direttamente interessata e gravemente affetta dall’illegittima autorizzazione di queste sostanze in questi procedimenti pendenti presso il Tribunale UE.
  6. Nelle azioni di annullamento già pendenti in Tribunale UE ex art. 263 TFUE (vedi le azioni di annullamento, presentate in lingua tedesca e con traduzione in lingua italiana e inglese qui rispettivamente sub https://www.frei-netz.org/human-experiment-free  e  https://www.rete-libera.org/human-experiment-free ) viene esposto e documentato come ad oggi non sia stata accertata in modo regolare una situazione di emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2, ma che, invece, da più di un anno si stia utilizzando in maniera del tutto abusiva e scientificamente non corretta i tamponi (test rT-PCR) e i cosiddetti tamponi rapidi (test antigenici). L’OMS finalmente, a partire da dicembre 2020 ha avvertito che i risultati di questi test da soli non sono una prova di un’infezione da virus. In realtà, però, dalla fine di gennaio 2020 le persone sottoposte al solo test rT-PCR (oppure persino a solo tampone rapido) con risultato positivo, erano e sono automaticamente dichiarate come infette da SARS-CoV-2. Nonostante le ormai ripetute indicazioni dell’OMS nel dicembre 2020 e nel gennaio 2021, la maggior parte dei paesi (tra cui anche l’Italia) continua nella pratica, ictu oculi mendace e incostituzionale, consistente nel dichiarare i cittadini “infetti da SARS-CoV-2” sulla base del mero risultato di un test PCR oppure di un tampone rapido. Al momento dell’autorizzazione di immissione sul mercato dei cosiddetti “vaccini” Covid-19 (vedi sopra) le autorità si basavano, dunque, su dati completamente fasulli. Il fatto della falsità dei dati “epidemiologici” derivanti dall’uso abusivo dei test PCR, è stato recentissimamente accertato e confermato dal Tribunale Amministrativo di Vienna con la sentenza VGW-103/048/3227/2021-2 del 24.03.3021, e già prima dalla Corte di Appello di Lisbona (Portogallo) con la sentenza n. 1783/20 del 11.11.2020. I giudici del Portogallo (Lisbona) e dell’Austria (Vienna) confermano che: per come sono impostati erroneamente i test PCR per SARS-CoV-2 (con un numero di cicli di amplificazione molto superiore al livello scientificamente valido) questi portano inevitabilmente ad un enorme numero di “falsi positivi”, fino al 95%! Inoltre, i giudici, confermano, che questi test di laboratorio non accertano l’infezione virale, ma che, invece, in caso di un risultato positivo al test, c’è rigorosamente bisogno dell’esame clinico del cittadino per la valutazione dei sintomi di malattia. Il che significa, che non possono essere prese misure che privano il cittadino dei suoi Diritti Fondamentali, soltanto per un risultato di un mero test di laboratorio.
  7. Il D.L. n. 44 del 1 aprile 2021, come tutte le precedenti misure di sospensione dei Diritti Fondamentali dei cittadini italiani, è radicalmente infondato perché basato su dati “epidemiologici” del tutto fasulli e viola gli artt. 11, 13 e 117 della Costituzione italiana oltre che l’art. 3 della Carta europea dei diritti fondamentali. Nel caso in cui la/il sottoscritta/o dovesse essere costretta/o di adire le vie legali per difendere la propria salute e vita contro la misura di cui all’art. 4 del D.L. n. 44 del 1° aprile 2021, verrà chiesto, tra l’altro l’accertamento dell’abuso dei test di laboratorio e dunque l’accertamento della falsità dei dati “epidemiologici”.
  8. Secondo i meta-studi di John P.A. Ioannidis, l’epidemiologo più citato al mondo (Stanford University) il tasso di mortalità di Covid-19 è del 0,15%. Dunque, non siamo di fronte ad una malattia che possa legittimare misure come quella di sottoporre una persona al trattamento con una sostanza sperimentale basata su tecnica genica non previamente testata.
  9. Inoltre, eccellenti medici di base italiani hanno dimostrato già un anno fa, che esistono da tempo medicinali, che, se utilizzati con scienza e coscienza, consentano la terapia a domicilio con straordinario successo! Il rappresentato intasamento delle terapie intensive degli ospedali è stato frutto di una errata applicazione di protocolli non corretti e della mancata redazione da parte degli organi dello Stato Italiano competenti del piano pandemico aggiornato. Se è successo tale intasamento è dovuto alle inaudite disfunzioni colpose e/o dolose di chi aveva il dovere di evitarle. È uno scandalo inaudito che debbano essere i medici ad adire ripetutamente la giustizia amministrativa (peraltro con successo!) per aver rispettato il loro dovere/diritto di utilizzare, secondo scienza e coscienza, i farmaci utili per la terapia a domicilio dei pazienti Covid-19 e per far sospendere istruzioni del Ministero della Salute e dell’AIFA che mettevano a grave rischio la salute e la vita dei pazienti covid-19!  (vedasi Consiglio di Stato, sentenza n. 09070/2020 del 11.12.2020 e TAR del Lazio, Ordinanza n. 01412/2021 pubblicata il 04.03.2021). Nonostante ciò in molti ospedali italiani alcuni sanitari continuano ad applicare i protocolli sconfessati dallo stesso WHO perché prescritti dal Ministero della salute italiano.
  10. Per tutte le sostanze sperimentali attualmente in uso e impropriamente definite “vaccini Covid-19”, allo stato delle conoscenze scientifiche, non è dimostrato che le persone “vaccinate” non si possano infettare e trasmettere il virus ad altri. Anzi, ci sono sempre più casi in cui persone già completamente “vaccinate” risultano essere portatori e trasmittenti del virus: Tali fatti sono tutti certificati anche nel rapporto ISS n.4/2021 del 13 marzo 2021. Lo scopo della “vaccinazione” è, anche secondo la previsione governativa qui in oggetto, la “prevenzione” del contagio da SARS-CoV-2. Visto che le sostanze inoculabili sono, allo stato, autorizzate in maniera condizionata (perché difettano di tutta una serie di studi … come quelli sulla loro efficacia!) ed esse non prevengono il contagio, la previsione qui in oggetto, già per questo motivo è, comunque, a prescindere dalla sua radicale incostituzionalità, non attuabile per impossibilità di raggiungimento dello scopo! Studi di The Lancet, indipendenti, hanno accertato che l’efficacia del vaccino Pfizer non è quella dichiarata, del 95%, bensì si colloca tra il 19 e il 29%.
  11. Nelle azioni di annullamento delle autorizzazioni di queste sostanze sperimentali pendenti davanti al Tribunale UE, è scientificamente dimostrato che queste sostanze non corrispondono ai presupposti di legge per essere considerati un “vaccino”.
  12. Queste sostanze sperimentali comportano degli enormi rischi alla salute e vita dei pazienti. Innanzitutto, mancano gli studi a medio e lungo termine degli effetti di queste sostanze sviluppate in pochissimi mesi! Ad oggi, non sono accertabili e dimostrabili gli effetti a medio e lungo termine, che, però, tanti rinomati esperti internazionali predicono essere devastanti! Inoltre, come comprovano le perizie scientifiche depositate in Tribunale UE nei procedimenti ivi pendenti, mancano non soltanto intere fasi degli studi clinici, ma mancano persino importanti fasi degli studi pre-clinici!
  13. L’EMA con nota Ares(2021)136795 del 27 gennaio u.s. ha affermato che: “Studi in animali non indicano un effetto dannoso diretto o indiretto riguardo la tossicità riproduttivà. Poiché la infezione da COVID-19 anche genera anticorpi in modo simile alla vaccinazione, qualsiasi rischio alla fertilità sarebbe anche causato dalla infezione e di questo non c’è evidenza ad oggi”. Tali affermazioni sono in totale contrasto con qualsiasi studio sugli effetti del Covid sulla fertilità umana.
  14. Il Mediatore Europeo nella decisione del 10.02.2021, ha affermato che i dati clinici disponibili sui potenziali rischi per la fertilità del vaccino sono pubblicati sul sito internet dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA), nello studio del medicinale, nelle sezioni 4.6 e 5.35. Questi dati, però, non sono tratti da studi sull’uomo, ma sugli animali.
  15. Di tutto questo i cittadini italiani e dell’UE non vengono informati! Allo stato i cittadini italiani e dell’UE sono degradati a cavie per la sperimentazione di queste sostanze definite “impropriamente” vaccini-Covid-19!
  16. Questo costituisce una evidente violazione del Codice di Norimberga (1947), della dichiarazione di Helsinki (1964-2013), della Convenzione del Consiglio d’Europa di Oviedo per la protezione dei diritti dell’uomo e della dignità dell’essere umano riguardo all’applicazione della biologia e della medicina- (1997), ratificata ed eseguita in Italia con la Legge n. 154 del 28.03.2001; violare il Codice di Norimberga è un atto di nazismo.   L’art. 1 della Convenzione di Oviedo impegna gli Stati (tra cui l’Italia) alla protezione delle Libertà Fondamentali dell’essere umano riguardo l’applicazione della medicina. L’art. 2 sancisce il primato assoluto dell’essere umano: “L’interesse e il bene dell’essere umano devono prevalere sul solo interesse della società o della scienza”. Ai sensi dell’art. 5 “Nessun intervento in campo sanitario può essere effettuato se non dopo che la persona a cui esso è diretto vi abbia dato un consenso libero ed informato. Questa persona deve ricevere un’informazione adeguata. La persona a cui è diretto l’intervento può in ogni momento ritirare liberamente il proprio consenso. Ai sensi dell’art. 16 nessuna ricerca può essere intrapresa su una persona a meno che il consenso di cui all’art. 5 non sia stato dato espressamente, specificamente e per iscritto, e dunque corrisponda ad un consenso informato. Secondo il diritto supra-nazionale ratificato e eseguito in Italia, e che, dunque, è parte integrante e necessaria della ns. Costituzione, non si deve eseguire la sperimentazione se a priori si è a conoscenza che tale sperimentazione possa causare danni o morte. Dalla banca dati di EudraVigilance, che riporta i casi sospetti e ufficialmente segnalati (peraltro, il numero reale è un multiplo di quello ufficiale perché la farmacovigilanza non funziona!) di danni provocati dai cosiddetti “vaccini” anti-covid, risultano migliaia di morti e un enorme numero di gravissimi effetti dannosi post vaccinazione. Il numero totale dei casi di danni segnalati nell’UE per “vaccino Covid-19” ammontano ad oggi a n. 238.986, di cui n. 3.423 morti, di cui n. 114 casi di trombosi cerebrali.
  17. Un gruppo di illustri scienziati e medici provenienti da 25 paesi (Doctors for Covid Ethics) hanno inviato il 1° aprile 2021 una diffida alla Direttrice Generale dell’EMA chiedendo l’immediato stop dell’applicazione delle sostanze sperimentali impropriamente definite “vaccino Covid-19”, e annunciando azioni legali per far accertare e dichiarare la responsabilità personale dei funzionari dell’UE che si rendono responsabili della violazione del Codice di Norimberga: https://doctors4covidethics.medium.com/urgent-open-letter-from-doctors-and-scientists-to-the-european-medicines-agency-regarding-covid-19-f6e17c311595.
  18. La previsione di cui all’art. 4 D.L. 1° aprile 2021 n. 44 configura per i rispettivi responsabili (membri del Consiglio dei Ministri) non solo il reato di violenza privata ma una grave estorsione, soprattutto, in considerazione dei dati ufficiali risultanti da EudraVigilance, in merito ai morti e danni gravissimi già segnalati, configura pure il reato di tentata lesione personale e di tentato omicidio plurimo aggravato a carico dei membri del Consiglio dei Ministri. Non è un caso che l’art.3 del decreto legge n.44 del 1 aprile 2021 preveda l’esenzione dei vaccinatori dalla responsabilità per omicidio colposo e lesioni! Ma non solo! Ai sensi dell’art. 51 c.p. risponde del rispettivo reato anche chi ha eseguito l’ordine illegittimo del governo. Sulla sussistenza della complicità penalmente rilevante di tutti coloro che eseguono un ordine che viola il Codice di Norimberga e la Convenzione di Oviedo, la normativa supra-nazionale è ancora molto più severa!
  19. La previsione di cui all’art. 4 del D.L. n. 44 del 1° aprile 2021 costituisce una chiara e grave violazione degli artt. 1, 2, 3, 4, 10,11 13, 32 e 117 della Costituzione della Repubblica Italiana, degli artt. 1 e 2, 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo dell’art. 3, 8, 21, 35 e 38 della Carta dei Diritti e delle Libertà Fondamentali dell’UE, dell’art. 168 e 169 TFUE, degli artt. del Codice di Norimberga, della Dichiarazione di Helsinki, della Convenzione di Oviedo del Consiglio d’Europa ratificata e resa esecutiva in Italia con Legge n. 154 del 28.03.2001.
  20. Alla luce di quanto sopra, appare evidente che, sin dall’inizio, lo scopo vero, lo scopo ultimo, era quello di vaccinare tutti, senza guardare agli effetti per la salute. Così si spiegano scelte altrimenti incomprensibili, e ogni tessera del mosaico va al suo posto e forma un quadro coerente, con un preciso significato di politica deviata. Ecco i dati di realtà:
  21. –come già detto, l’imporre un vaccino, anzi una terapia genica, che è ancora in fase sperimentale (lo Pfizer sino al 2024, il Moderna fino al 2023), e ciò in aperta in violazione del Trattato di Norimberga; e che non assicura di non essere più infettabili o infettanti ma anzi ha un apprezzabile tasso di letalità; 
  22. -il minacciare limitazioni e licenziamento a chi non si sottomette, in violazione della direttiva del Consiglio d’Europa contro le discriminazioni verso i non vaccinati;
  23. -l’approvarlo con la procedura di urgenza simulando la sussistenza di un requisito per il fast track, ossia che non fossero disponibili terapie efficaci, mentre erano disponibili e di poco costo; e ciò con mezzi illeciti, quali:
  24. -il creare la parvenza di questa indisponibilità mediante una serie di atti fraudolenti: 
  25. -il silenziare esperti che parlavano di terapie semplici ed efficaci (indicati dai virologi e clinici: Raoult, Montagnier, Tarro,  Bacco,  Claudio Pagliara, Mirco Bindi, Massimo Citro, riccardo Szumski…);
  26. -l’ inibire l’uso di cure efficaci come quella della vitamina D3, C, degli anticorpi monoclonali, del siero iperimmune, degli antibiotici, del cortisone, dell’idrossiclorochina, bloccata mediante due articoli falsi pubblicati in Lancet e The New England Journal of Medicine (che la segnalavano come pericolosa in base a studi mai compiuti) e ritirati dopo la scoperta che erano falsi; le predette cure sono state validate e vengono comunemente usate in quei paesi nel mondo che non hanno più problemi;
  27. -l’ inibire l’uso di comprovate misure efficaci di prevenzione, rafforzando il sistema immunitario, in particolare nella attività antivirale, da vitamine immunomodulanti come le vitamine D3 e C, prodotti naturali come la lattoferrina e la quercetina, minerali come lo Zinco, prodotti omeopatici come l’Arsenico 30 CH, in uso diffuso in India; tali cure sono state validate e vengono comunemente usate in altri paesi, sia come prevenzione, di massa o particolarmente dei soggetti a rischio, sia come coadiuvante in caso di malattia conclamata, nel qual caso contribuiscono a migliorare la prognosi assicurando una più rapida guarigione e minore impegno di sintomi fastidiosi;
  28. -l’avallare da parte di AIFA questi e altri falsi studi contro cure efficaci, riconducibili ad interessi dell’industria farmaceutica e a Bill Gates, quindi di parte e non scientifici ma piuttosto espressione di pseudoscienza, come la messa al bando dell’idrossiclorochina, usata da sessant’anni senza effetti collaterali significativi entro pochi mesi di cura, ma in questo caso veniva usata per un paio di settimane, poi forzatamente rimessa in uso;
  29. -l’inibire il trattamento domiciliare che è invece risultato efficace; per la prima volta nella storia della medicina è stato, inopinatamente arbitrariamente e ingiustamente, impedito ai medici di medicina generale o affini di andare a visitare i propri pazienti in quanto infettivi – mai successo, nemmeno nelle vere pandemie;
  30. -il prescrivere mediante i protocolli le famose 72 ore di vigile attesa che danno tempo alle citochine di far molto danno ai pazienti;
  31. -il raccomandare farmaci controproducenti quali il paracetamolo, che, come dimostrato a suo tempo e divulgato da vari medici e farmacisti (Citro, Montanari, Tarro… ) abbatte la febbre, che è un utile meccanismo di difesa, e impegna il fegato ostacolandolo nell’azione di smaltimento delle citochine nonché riducendo la sua capacità di generare il glutatione, e così facilita le trombosi, che sono la vera causa di morte;
  32. -il prescrivere e imporre, attraverso l’autorità sanitaria, la pure controindicata ventilazione forzata a ritmo fisso; e ciò pur sapendo che 1) l’ossigeno ha effetto vasocostrittore, quindi fortemente controindicato in casi di trombosi; e 2)  l’ossigeno puro viene usato raramente, per il noto effetto ossidante sulle cellule e sulle molecole soggette a viva diretta esposizione, a vivo contatto ( in poche parole, “brucia “ i bronchi e i polmoni, per cui i sub non lo possono usare, e i medici lo usano molto raramente, solo in casi di gravissime ostruzioni delle basse vie respiratorie, i piccoli bronchi, che in questo caso invece sono normali o quasi, essendo la riscontrata mancanza di ossigeno nel sangue  dovute all’intasamento dell’albero circolatorio, arterie polmonari, a causa degli emboli, e non all’albero respiratorio; inoltre, almeno inizialmente e nelle zone più “colpite” ( artatamente), la raccomandazione prevedeva addirittura l’intubazione, procedura che necessita di una potente anestesia generale , che normalmente viene eseguita nelle condizioni migliori possibili e per il minor tempo possibile, in genere pochissime ore, raramente per qualche giorno; invece in questo caso veniva raccomandata o meglio imposta per due o tre settimane, fatto che di per sé avrebbe causato una discreta percentuale di decessi, indipendentemente dal motivo del ricovero o della pretestata pandemia;
  33. -l’inibire le autopsie e far cremare subito i corpi in modo che non si scoprissero gli errori diagnostici e terapeutici di cui sopra, il tutto al prezzo di circa centomila decessi evitabili, e senza di cui non si avremmo avuto il terrore, la accettazione di massa di assurde misure restrittive e il consenso alla vaccinazione forzata né il numero di morti richiesto per l’approvazione emergenziale dei vaccini;
  34. – va sottolineato che le autopsie erano vivamente sconsigliate dalla autorità sanitaria, e inibite con la scusa della pericolosità e della contagiosità, quando medici clinici, infettivologi, microbiologi e virologi, come pure i biologi, sanno benissimo che questo agente, estremamente piccolo e rivestito protetto da una sottilissima pellicola idrolipidica, non regge alle alte o basse temperature, per cui il cadavere, messo una notte in frigo, non è praticamente più infettante, a differenza di altri germi, che, presentando dimensioni mille o diecimila volte superiori, sono forniti di un rivestimento consistente che conferisce resistenza nel tempo a variazioni termiche o secchezza dell’ambiente, decisamente diverse. ( es.: tbc, lebbra, spore del tetano, …)
  35. -il non revocare, da parte dell’EMA, l’autorizzazione dei vaccini concessa in base ai suddetti inganni;
  36. -l’acquistare da parte dei politici europei i vaccini per centinaia di milioni di euro senza alcuna trasparenza, con contratti secretati e con esonero dei produttori dalla responsabilità per danni – indizi forti di corruzione (il produttore non risponde penalmente né civilmente di danni derivanti da eventuali difetti di preparazione, o di trasporto, o qualunque anomalia possa verificarsi);
  37. -la lunga storia di rapporti di corruzione (comprese le porte girevoli e i conflitti di interesse= tra politici e case farmaceutiche, specialmente in Italia, paese designato a suo tempo da Renzi e Obama come apripista per la vaccinazione a tappeto, e oggi paese col più alto indice di letalità dichiarata;
  38. -il presentare il vaccino come salvezza unica e certa, mentre sono incerti necessariamente non noti il suo grado di efficacia, la durata di efficacia, la estensione dell’efficacia alle varianti o mutazioni, che verosimilmente e ragionevolmente inducono, con la pressione selettiva sulla popolazione virale, nonché gli effetti indesiderati di breve, medio e soprattutto lungo termine, potenzialmente mutageni, degenerativi, immunodepressivi; anzi, si sa e si è verificato che i vaccinati infettano e vengono infettati;
  39. -la dipendenza finanziaria dell’European Center for Desease Control da Big Pharma – dipendenza che ne compromette grossolanamente e definitivamente la imparzialità e la credibilità;
  40. -l’omettere o ritardare per mesi da parte di Cina e OMS l’informazione sull’esordio dell’epidemia;
  41. -l’omettere o ritardare da parte di alcuni governi l’adozione di misure ovvie per prevenire e contenere l’arrivo e la diffusione del contagio, come il bloccare gli arrivi anche indiretti dalla Cina, l’isolare le zone-focolaio, così che il contagio si è maggiormente diffuso;
  42. -il moltiplicare scientemente di una decina di volte i dati del contagio rispetto al reale con l’adottare come metodo diagnostico generale il tampone PCR, che non è un metodo diagnostico, e praticare, anziché il massimo di 24 previsto, dalle 35 alle 45 moltiplicazioni, che lo rendono inattendibile dal 96 al 98% – come ribadito a domanda dalla stessa Commissione europea, in basa quanto dichiarato dagli stessi produttori, in linea con quanto emerge dalla letteratura scientifica internazionale;
  43. -il creare in tal modo una larga maggioranza di falsi positivi, e insieme moltiplicando i costi per l’erario, che paga notevoli somme aggiuntive per ogni ricoverato positivo, e insieme con grave danno per l’economia e la società e compromettendo le diagnosi e le cure per altri malati, onde molti morti evitabili;
  44. -l’usare questo falso ideologico sistematico per mantenere il lockdown, le zone rosse e arancione; prima e unica volta nella storia in cui in caso di pandemia si limita gli spostamenti delle persone sane, anziché dei malati o dei contagiati (Va sottolineato che nei mesi invernali, le assurde misure vengono giustificate dai casi di ricovero, e ricovero in rianimazione, che in realtà non superano la media di quanto avveniva negli ultimi dieci anni. Le rianimazioni non sono mai state vuote, e gli ospedali già da tempo erano al collasso, vedi giornali. E nei mesi estivi, in cui, ovviamente, tutte le affezioni delle vie respiratorie vanno scemando, allora si ricorre al pretesto dei positivi asintomatici, al test farlocco, indicandoli come “contagi” e descrivendoli come “nuovi casi”, giocando sull’equivoco, mentre il sano, spesso falso positivo, ma quand’anche vero positivo, rimane sano, non contagia, e non si ammalerà – se uno gioca col cane o col gatto, si può trovare una miriade di germi addosso, se li cerchiamo; non per questo è malato, né contagia; i “positivi” veri sono ad esempio le diagnosi precoci di tumori, che a lungo andare se trascurati porterebbero a morte l’individuo. Parimenti per asintomatico si intende un diabete, o una ipertensione, che ancora non dà sintomi, ma è una malattia che col tempo darebbe grossi problemi , e va curata; uno positivo al test per l’HIV o l’epatite virale, va controllato e curato, ed è sicuramente in grado di trasmettere malattia; invece un positivo al test , antigenico o molecolare che sia, per Sars cov 2, se non ha sintomi, è quasi sicuro che non si ammalerà, e non indurrà malattia, anche perché, pur se fosse positivo vero, la carica virale sarebbe bassa, non in grado di infettare, ma al massimo di immunizzare);
  45. -il prescrivere di registrare come morti di Sars-cov-2 tutti i morti con Sars-cov-2 anche se deceduti per altre cause, comprese quelle traumatiche; come risulta dal costatare le statistiche che descrivono gli stessi morti in numero degli anni precedenti, ma nelle cause di morte la pretestata pandemia fa la parte del leone, mentre le altre cause di morte, che ogni anno mietevano in Italia circa 600.000 persone, sono quasi scomparse o drasticamente compresse; il che d’altra parte era ovvio, anche solo alla luce delle grossolane differenze fra i morti CON covid in italia e DI covid nelle altre nazioni europee ed extraeuropee;
  46. -il presentare al pubblico il virus come altamente letale, mentre la sua letalità si aggira globalmente tra lo 0,2 e lo 0,3%, pari a quella di una comune influenza, e verosimilmente pronta a scendere ulteriormente, se ben curata, secondo i nuovi protocolli, maturati nell’ambito della esperienza territoriale, che solo dopo un anno hanno cominciato a trovare accoglimento in alcune regioni che si sono staccate dalle forvianti direttive centrali, prima Piemonte, poi Molise, infine Lazio, ma sempre in modo autonomo e scollegato, senza un ragionevole piano nazionale ;
  47. -il secretare le relazioni del CTS e insieme il disattenderle da parte del governo italiano;
  48. -l’equivocare e distorcere in senso allarmistico i dati statistici e i concetti clinici nella comunicazione per il pubblico;
  49. -l’imporre misure di lockdown incoerenti e illogiche, nonché probabilmente controproducenti, in quanto impedirebbero l’endemizzazione del virus col suo conseguente depotenziamento;
  50. -l’eseguire una campagna vaccinale in corso di epidemia, sapendo che può indurre la nascita di ceppi mutanti resistenti, e la loro diffusione, cose che in effetti si stanno avverando, esattamente in proporzione lineare con la pratica della asserita immunizzazione;
  51. -lo spiegare la genesi del virus con lo story-telling del pipistrello, del maiale, del pangolino, rivelatosi assurdo e impossibile;
  52. -il reprimere, censurare e attaccare, anche con l’esclusione da youtube e da face book, di molta informazione non allineata allo story telling dominante;
  53. -il non parlare dei quattro laboratori di Wuhan dedicati all’ingegnerizzazione di armi virali e batteriologiche; che risulta da vari anni studiavano le varie possibilità di ibridazione di virus aggressivi come l’HIV con virus relativamente banali e innocui come i Coronavirus, con il pretesto di studiare un possibile vaccino per malattie importanti, ma in realtà realizzando armi;
  54. -il non dire che uno di questi aveva il livello di sicurezza massimo, il quarto, cioè era dedicato ai virus artificiali più pericolosi;
  55. -il non dire che le riviste militari cinesi parlavano da anni dell’opzione dell’arma virologica;
  56. -il nascondere che nel laboratorio del quarto livello erano confluiti soldi, interventi ed esperti di Bill Gates, dell’Istituto Pasteur, delle forze armate cinesi;
  57. -il sottacere che Bill Gates è il principale fautore della vaccinazione globale e insieme il principale finanziatore privato dell’OMS,e che ha precedenti criminali in questo campo in India; ( credo che, tolta gli usa, sia il primo finanziatore in assoluto, non solo come privato)
  58. -il nascondere le evidenze scientifiche di ingegnerizzazione del virus con innesti di parti dell’RNA dello HIV nel virus Sars, innesti dichiarati tempo fa da riviste militari cinesi, accertati dai ricercatori di Nuova Delhi, creando ibridi incurabili e in grado di attaccare molto efficacemente l’uomo; ricerche finanziate da Bill Gates, tramite la sua fondazione, che attualmente è il principale sponsor dell’OMS.
  59. – il fidelizzarsi, sotto le spoglie di finanziamenti eccezionali, la maggior parte delle testate giornalistiche, affinché rimanessero nel lamentare la pretestata pandemia, ingigantendone la pericolosità incombente, oscurandone le possibili naturali soluzioni, e insistendo come unica via d’uscita nella pratica di immunizzazione, privilegiandone gli aspetti positivi, oscurandone le voci critiche e gli aspetti negativi o non conosciuti, oscurando le terapie domiciliari possibili ed efficaci per questa infezione in corso, oscurando le terapie ospedaliere efficaci, come il plasma dei guariti, o le vitamine, che pure vengono usate quando viene colpita una persona importante.( Trump , Berlusconi Briatore);
  60. Percorrendo a ritroso queste tappe della storia del Covid, appare tutto chiaro: sin dalla fase di Wuhan, l’obiettivo era arrivare a imporre la vaccinazione a tutti, e il DL in questione è un atto illecito di questa strategia illecita.
  61. La campagna vaccinale, per il momento, porterà nelle casse dei produttori alcune centinaia di milioni di euro, ma, con le varianti o mutazioni e i richiami, i profitti ascenderanno a molti miliardi; il fine affaristico è dunque il produrre un business perpetuo, che si autoalimenta, in quanto l’esecuzione della campagna vaccinale durante l’epidemia stimola il formarsi di varianti (mutazioni adattative), le quali producono la domanda di ulteriori vaccinazioni, che a loro volta inducono ulteriori varianti: il business perfetto, senza fine, senza saturazione di mercato, e che, essendo sostenuto dalla paura della morte, legittima ogni compressione dei diritti dell’Uomo: libertà, dignità, privacy, lavoro, risparmio, informazione; diventa quindi un perfetto strumento di dominazione politica;
  62. Infatti, l’operazione in esame sta già facendo passare una riforma politico-costituzionale: la politica si prende la potestà a)di sospendere i diritti fondamentali; b)di entrare nel corpo e nel genoma delle persone.
  63. Si è verificata una criminosa convergenza di interessi per una ristrutturazione politico-costituzionale con interessi lucrativi delle case farmaceutiche, dei politici, dei burocrati (business delle mascherine, dei tamponi etc.).
  64. Questa convergenza ha prodotto una immensa quantità di decessi, che potrebbe integrare reati conto l’umanità, quale l’epidemia dolosa, strage, lesioni volontarie, corruzione, nonché reati minori, come il falso in atto pubblico e altri.
  65. Ulteriori elementi contraddittori che comprovano che il decreto legge in esame, come tutto ciò che lo ha preparato, non è finalizzato alla salute pubblica o dei pazienti, e che non è idoneo a tutelarla, sono le contraddizioni seguenti: Nonostante che l’essere vaccinati sia stato dichiarato requisito di idoneità a tutela degli altri, si è esonerati se si ha una controindicazione specifica; nonostante che si sappia che il vaccinato è significativamente infettivo per alcuni giorni dopo l’inoculazione, non è stato previsto un periodo di rispetto; nonostante che abbiano pari o maggiore contatto col pubblico dei sanitari, non sono state sottoposti ad obbligo vaccinale barbieri, baristi, cameriere, sarti.

Tutto quanto sopra esposto evidenzia una vasta attività criminosa a cui il contestato obbligo vaccinale è palesemente strumentale, sicché farsene esecutori costituisce un atto illecito contro i Diritti dell’Uomo senza invocabilità dell’art. 54 CP.

 (Luogo e data)                  (Nome e cognome)

+ Firma leggibile                  

N. 1 allegato: carta d’identità

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

SANITARI: DIFFIDA CONTRO OBBLIGO VACCINALE

Condividi:

AVVERTENZA:

questa Diffida è composta da una parte formulata da me e da un’altra costituita da una elaborazione di una pregevolissima e ben argomentata Diffida che reca in calce il nome dell’avv. Renate Holzeisen e altri.

Rispetto alla Diffida Holzeisen, ho introdotto la notificazione anche all’ASL perché, ex art. 4 c. 6, l’ASL a determinare la sospensione, quindi se non si manda all’ASL è pressoché inutile.

Inoltre ho rovesciato la prospettiva dominante, secondo cui i sanitari debbano partire da una posizione di accusati che devono giustificarsi e difendersi. La verità è il contrario, va detto che Big Pharma e la politica al suo servizio sono collusi contro i Diritti dell’Uomo e che hanno mentito sin dall’inizio sui dati sanitari. Dovete tutelarvi attaccando, denunciando le frodi sistematiche, finalizzate al profitto illecito e non alla salute.

Dovete rovesciare il frame della propaganda.

Raccomando che inviate questa diffida in massa, collettivamente, formando comitati o sindacati.

Naturalmente non garantisco il risultato e mi riservo di aggiornare il testo in relazione ad ogni sviluppo della situazione.

09.04.21

Avv. Marco Della Luna

=================================================

DIFFIDA A NON COMMETTERE REATI [Notificare a: ]

a)Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente

b)Ordine Professionale di appartenenza, se iscritti a un ordine

c)Datore di lavoro, se lavoratori dipendenti

OGGETTO: DOVERE DI DISAPPLICAZIONE DEL D.L. 1 aprile 2021 n. 44 art. 4 – introduzione governativa incostituzionale di un obbligo vaccinale per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario

Il sottoscritto____________________nato a_____________il_____________res. in:______________domiciliato digitalmente all’indirizzo pec:__________________(nominando a rappresentarlo e a difenderlo l’avv. ____________________con domicilio pec:______________________ – che autorizza ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e successive modificazioni e integrazioni e ai sensi e per gli effetti del Regolamento (UE) 2016/679 al trattamento dei dati personali, ivi compresi quelli sensibili, a chiunque necessario per l’esecuzione del mandato.)                                             

PREMESSO CHE

LA PRESENTE E’ UNA RICHIESTA DI ATTUAZIONE DELLE CONDIZIONI COMANDANTE DAL DIRITTO NAZIONALE E INTERNAZIONALE PER LA FORMAZIONE DEL CONSENSO CONSAPEVOLE E NON PUO’ VENIR CONSIDERATA COME RIFIUTO DELLA VACCINAZIONE.

  1. con il D.L.1° aprile 2021 n. 44 all’art. 4 il governo italiano impone che gli esercenti le professioni sanitarie debbano sottoporsi a “vaccinazione” per la “prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2”;
  2. I cosiddetti “vaccini” anti-Covid, allo stato autorizzati in modo condizionato al commercio dalla Commissione UE (Comirnaty di Pfizer/BioNTech, Moderna, AstraZenca ora Vaxzevria e Janssen) sono sostanze non assoggettate a fondamentali studi (peraltro non soltanto clinici!) per la verifica dell’efficacia e sicurezza di un farmaco e, dunque, come richiesto, in primis, dal Diritto Unionale.
  3. Non è stato fatto alcuno studio sulle interazioni con altri medicinali (vedasi punto 4.5. dell’allegato I alla rispettiva Decisione di autorizzazione dell’immissione sul mercato –p.e.https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2021/20210319151417/anx_151417_it.pdf).
  4. Inoltre, queste sostanze corrispondono nel loro funzionamento esattamente a prodotti di “terapia” genica e sono idonee ad alterare il genoma, quindi l’identità biologica della persona.
  5. La loro autorizzazione condizionata è avvenuta soltanto grazie a una pianificata e fraudolenta violazione della normativa dell’Unione Europea cogente; pertanto le rispettive decisioni di esecuzione della Commissione UE (vedi p.e. https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2021/20210319151417/dec_151417_it.pdf) sono già sub iudice al Tribunale dell’UE a seguito di azioni di annullamento ex art. 263 AEUV, presentate per un gruppo di esercenti della professione sanitaria (dipendenti e liberi professionisti) dall’Avv. DDr. Renate Holzeisen (T-96/21 relativo a Comirnaty, T-136/21 relativo a Moderna, azione di annullamento depositata in data 29.01.2021 relativo al “vaccino” Covid-19 di AstraZeneca ora Vaxzevria e che è in fase di assegnazione del numero di procedimento da parte del Tribunale UE; l’azione di annullamento riguardante la sostanza Janssen di Johnson e Johnson verrà depositata nelle prossime settimane). Ci si riserva di intervenire in questi procedimenti per sostenere gli attori ex art. 142 e segg. del Regolamento di Procedura del Tribunale UE in qualità di persona direttamente interessata e gravemente affetta dall’illegittima autorizzazione di queste sostanze in questi procedimenti pendenti presso il Tribunale UE.
  6. Nelle azioni di annullamento già pendenti in Tribunale UE ex art. 263 TFUE (vedi le azioni di annullamento, presentate in lingua tedesca e con traduzione in lingua italiana e inglese qui rispettivamente sub https://www.frei-netz.org/human-experiment-free  e  https://www.rete-libera.org/human-experiment-free ) viene esposto e documentato come ad oggi non sia stata accertata in modo regolare una situazione di emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2, ma che, invece, da più di un anno si stia utilizzando in maniera del tutto abusiva e scientificamente non corretta i tamponi (test rT-PCR) e i cosiddetti tamponi rapidi (test antigenici). L’OMS finalmente, a partire da dicembre 2020 ha avvertito che i risultati di questi test da soli non sono una prova di un’infezione da virus. In realtà, però, dalla fine di gennaio 2020 le persone sottoposte al solo test rT-PCR (oppure persino a solo tampone rapido) con risultato positivo, erano e sono automaticamente dichiarate come infette da SARS-CoV-2. Nonostante le ormai ripetute indicazioni dell’OMS nel dicembre 2020 e nel gennaio 2021, la maggior parte dei paesi (tra cui anche l’Italia) continua nella pratica, ictu oculi mendace e incostituzionale, consistente nel dichiarare i cittadini “infetti da SARS-CoV-2” sulla base del mero risultato di un test PCR oppure di un tampone rapido. Al momento dell’autorizzazione di immissione sul mercato dei cosiddetti “vaccini” Covid-19 (vedi sopra) le autorità si basavano, dunque, su dati completamente fasulli. Il fatto della falsità dei dati “epidemiologici” derivanti dall’uso abusivo dei test PCR, è stato recentissimamente accertato e confermato dal Tribunale Amministrativo di Vienna con la sentenza VGW-103/048/3227/2021-2 del 24.03.3021, e già prima dalla Corte di Appello di Lisbona (Portogallo) con la sentenza n. 1783/20 del 11.11.2020. I giudici del Portogallo (Lisbona) e dell’Austria (Vienna) confermano che: per come sono impostati erroneamente i test PCR per SARS-CoV-2 (con un numero di cicli di amplificazione molto superiore al livello scientificamente valido) questi portano inevitabilmente ad un enorme numero di “falsi positivi”, fino al 95%! Inoltre, i giudici, confermano, che questi test di laboratorio non accertano l’infezione virale, ma che, invece, in caso di un risultato positivo al test, c’è rigorosamente bisogno dell’esame clinico del cittadino per la valutazione dei sintomi di malattia. Il che significa, che non possono essere prese misure che privano il cittadino dei suoi Diritti Fondamentali, soltanto per un risultato di un mero test di laboratorio.
  7. Il D.L. n. 44 del 1 aprile 2021, come tutte le precedenti misure di sospensione dei Diritti Fondamentali dei cittadini italiani, è radicalmente infondato perché basato su dati “epidemiologici” del tutto fasulli e viola gli artt. 11, 13 e 117 della Costituzione italiana oltre che l’art. 3 della Carta europea dei diritti fondamentali. Nel caso in cui la/il sottoscritta/o dovesse essere costretta/o di adire le vie legali per difendere la propria salute e vita contro la misura di cui all’art. 4 del D.L. n. 44 del 1° aprile 2021, verrà chiesto, tra l’altro l’accertamento dell’abuso dei test di laboratorio e dunque l’accertamento della falsità dei dati “epidemiologici”.
  8. Secondo i meta-studi di John P.A. Ioannidis, l’epidemiologo più citato al mondo (Stanford University) il tasso di mortalità di Covid-19 è del 0,15%. Dunque, non siamo di fronte ad una malattia che possa legittimare misure come quella di sottoporre una persona al trattamento con una sostanza sperimentale basata su tecnica genica non previamente testata.
  9. Inoltre, eccellenti medici di base italiani hanno dimostrato già un anno fa, che esistono da tempo medicinali, che, se utilizzati con scienza e coscienza, consentano la terapia a domicilio con straordinario successo! Il rappresentato intasamento delle terapie intensive degli ospedali è stato frutto di una errata applicazione di protocolli non corretti e della mancata redazione da parte degli organi dello Stato Italiano competenti del piano pandemico aggiornato. Se è successo tale intasamento è dovuto alle inaudite disfunzioni colpose e/o dolose di chi aveva il dovere di evitarle. È uno scandalo inaudito che debbano essere i medici ad adire ripetutamente la giustizia amministrativa (peraltro con successo!) per aver rispettato il loro dovere/diritto di utilizzare, secondo scienza e coscienza, i farmaci utili per la terapia a domicilio dei pazienti Covid-19 e per far sospendere istruzioni del Ministero della Salute e dell’AIFA che mettevano a grave rischio la salute e la vita dei pazienti covid-19!  (vedasi Consiglio di Stato, sentenza n. 09070/2020 del 11.12.2020 e TAR del Lazio, Ordinanza n. 01412/2021 pubblicata il 04.03.2021). Nonostante ciò in molti ospedali italiani alcuni sanitari continuano ad applicare i protocolli sconfessati dallo stesso WHO perché prescritti dal Ministero della salute italiano.
  10. Per tutte le sostanze sperimentali attualmente in uso e impropriamente definite “vaccini Covid-19”, allo stato delle conoscenze scientifiche, non è dimostrato che le persone “vaccinate” non si possano infettare e trasmettere il virus ad altri. Anzi, ci sono sempre più casi in cui persone già completamente “vaccinate” risultano essere portatori e trasmittenti del virus: Tali fatti sono tutti certificati anche nel rapporto ISS n.4/2021 del 13 marzo 2021. Lo scopo della “vaccinazione” è, anche secondo la previsione governativa qui in oggetto, la “prevenzione” del contagio da SARS-CoV-2. Visto che le sostanze inoculabili sono, allo stato, autorizzate in maniera condizionata (perché difettano di tutta una serie di studi … come quelli sulla loro efficacia!) ed esse non prevengono il contagio, la previsione qui in oggetto, già per questo motivo è, comunque, a prescindere dalla sua radicale incostituzionalità, non attuabile per impossibilità di raggiungimento dello scopo! Studi di The Lancet, indipendenti, hanno accertato che l’efficacia del vaccino Pfizer non è quella dichiarata, del 95%, bensì si colloca tra il 19 e il 29%.
  11. Nelle azioni di annullamento delle autorizzazioni di queste sostanze sperimentali pendenti davanti al Tribunale UE, è scientificamente dimostrato che queste sostanze non corrispondono ai presupposti di legge per essere considerati un “vaccino”.
  12. Queste sostanze sperimentali comportano degli enormi rischi alla salute e vita dei pazienti. Innanzitutto, mancano gli studi a medio e lungo termine degli effetti di queste sostanze sviluppate in pochissimi mesi! Ad oggi, non sono accertabili e dimostrabili gli effetti a medio e lungo termine, che, però, tanti rinomati esperti internazionali predicono essere devastanti! Inoltre, come comprovano le perizie scientifiche depositate in Tribunale UE nei procedimenti ivi pendenti, mancano non soltanto intere fasi degli studi clinici, ma mancano persino importanti fasi degli studi pre-clinici!
  13. L’EMA con nota Ares(2021)136795 del 27 gennaio u.s. ha affermato che: “Studi in animali non indicano un effetto dannoso diretto o indiretto riguardo la tossicità riproduttivà. Poiché la infezione da COVID-19 anche genera anticorpi in modo simile alla vaccinazione, qualsiasi rischio alla fertilità sarebbe anche causato dalla infezione e di questo non c’è evidenza ad oggi”. Tali affermazioni sono in totale contrasto con qualsiasi studio sugli effetti del Covid sulla fertilità umana.
  14. Il Mediatore Europeo nella decisione del 10.02.2021, ha affermato che i dati clinici disponibili sui potenziali rischi per la fertilità del vaccino sono pubblicati sul sito internet dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA), nello studio del medicinale, nelle sezioni 4.6 e 5.35. Questi dati, però, non sono tratti da studi sull’uomo, ma sugli animali.
  15. Di tutto questo i cittadini italiani e dell’UE non vengono informati! Allo stato i cittadini italiani e dell’UE sono degradati a cavie per la sperimentazione di queste sostanze definite “impropriamente” vaccini-Covid-19!
  16. Questo costituisce una evidente violazione del Codice di Norimberga (1947), della dichiarazione di Helsinki (1964-2013), della Convenzione del Consiglio d’Europa di Oviedo per la protezione dei diritti dell’uomo e della dignità dell’essere umano riguardo all’applicazione della biologia e della medicina- (1997), ratificata ed eseguita in Italia con la Legge n. 154 del 28.03.2001.   L’art. 1 della Convenzione di Oviedo impegna gli Stati (tra cui l’Italia) alla protezione delle Libertà Fondamentali dell’essere umano riguardo l’applicazione della medicina. L’art. 2 sancisce il primato assoluto dell’essere umano: “L’interesse e il bene dell’essere umano devono prevalere sul solo interesse della società o della scienza”. Ai sensi dell’art. 5 “Nessun intervento in campo sanitario può essere effettuato se non dopo che la persona a cui esso è diretto vi abbia dato un consenso libero ed informato. Questa persona deve ricevere un’informazione adeguata. La persona a cui è diretto l’intervento può in ogni momento ritirare liberamente il proprio consenso. Ai sensi dell’art. 16 nessuna ricerca può essere intrapresa su una persona a meno che il consenso di cui all’art. 5 non sia stato dato espressamente, specificamente e per iscritto, e dunque corrisponda ad un consenso informato. Secondo il diritto supra-nazionale ratificato e eseguito in Italia, e che, dunque, è parte integrante e necessaria della ns. Costituzione, non si deve eseguire la sperimentazione se a priori si è a conoscenza che tale sperimentazione possa causare danni o morte. Dalla banca dati di EudraVigilance, che riporta i casi sospetti e ufficialmente segnalati (peraltro, il numero reale è un multiplo di quello ufficiale perché la farmacovigilanza non funziona!) di danni provocati dai cosiddetti “vaccini” anti-covid, risultano migliaia di morti e un enorme numero di gravissimi effetti dannosi post vaccinazione. Il numero totale dei casi di danni segnalati nell’UE per “vaccino Covid-19” ammontano ad oggi a n. 238.986, di cui n. 3.423 morti, di cui n. 114 casi di trombosi cerebrali.
  17. Un gruppo di illustri scienziati e medici provenienti da 25 paesi (Doctors for Covid Ethics) hanno inviato il 1° aprile 2021 una diffida alla Direttrice Generale dell’EMA chiedendo l’immediato stop dell’applicazione delle sostanze sperimentali impropriamente definite “vaccino Covid-19”, e annunciando azioni legali per far accertare e dichiarare la responsabilità personale dei funzionari dell’UE che si rendono responsabili della violazione del Codice di Norimberga: https://doctors4covidethics.medium.com/urgent-open-letter-from-doctors-and-scientists-to-the-european-medicines-agency-regarding-covid-19-f6e17c311595.
  18. La previsione di cui all’art. 4 D.L. 1° aprile 2021 n. 44 configura per i rispettivi responsabili (membri del Consiglio dei Ministri) non solo il reato di violenza privata ma una grave estorsione, soprattutto, in considerazione dei dati ufficiali risultanti da EudraVigilance, in merito ai morti e danni gravissimi già segnalati, configura pure il reato di tentata lesione personale e di tentato omicidio plurimo aggravato a carico dei membri del Consiglio dei Ministri. Non è un caso che l’art.3 del decreto legge n.44 del 1 aprile 2021 preveda l’esenzione dei vaccinatori dalla responsabilità per omicidio colposo e lesioni! Ma non solo! Ai sensi dell’art. 51 c.p. risponde del rispettivo reato anche chi ha eseguito l’ordine illegittimo del governo. Sulla sussistenza della complicità penalmente rilevante di tutti coloro che eseguono un ordine che viola il Codice di Norimberga e la Convenzione di Oviedo, la normativa supra-nazionale è ancora molto più severa!
  19. La previsione di cui all’art. 4 del D.L. n. 44 del 1° aprile 2021 costituisce una chiara e grave violazione degli artt. 1, 2, 3, 4, 10,11 13, 32 e 117 della Costituzione della Repubblica Italiana, degli artt. 1 e 2, 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo dell’art. 3, 8, 21, 35 e 38 della Carta dei Diritti e delle Libertà Fondamentali dell’UE, dell’art. 168 e 169 TFUE, degli artt. del Codice di Norimberga, della Dichiarazione di Helsinki, della Convenzione di Oviedo del Consiglio d’Europa ratificata e resa esecutiva in Italia con Legge n. 154 del 28.03.2001.
  • Alla luce di quanto sopra, appare evidente che, sin dall’inizio, lo scopo vero, lo scopo ultimo, era quello di vaccinare tutti, senza guardare agli effetti per la salute. Così si spiegano scelte altrimenti incomprensibili, e ogni tessera del mosaico va al suo posto e forma un quadro coerente, con un preciso significato di politica deviata. Ecco i dati di realtà:
  • –come già detto, l’imporre un vaccino, anzi una terapia genica, che è ancora in fase sperimentale (lo Pfizer sino al 2024, il Moderna fino al 2023), e ciò in aperta in violazione del Trattato di Norimberga; e che non assicura di non essere più infettabili o infettanti ma anzi ha un apprezzabile tasso di letalità; 
  • -il minacciare limitazioni e licenziamento a chi non si sottomette, in violazione della direttiva del Consiglio d’Europa contro le discriminazioni verso i non vaccinati;
  • -l’approvarlo con la procedura di urgenza simulando la sussistenza di un requisito per il fast track, ossia che non fossero disponibili terapie efficaci, mentre erano disponibili e di poco costo; e ciò con mezzi illeciti, quali:
  • -il creare la parvenza di questa indisponibilità mediante una serie di atti fraudolenti: 
  • -il silenziare esperti che parlavano di terapie semplici ed efficaci (indicati dai virologi e clinici: Raoult, Montagnier, Tarro,  Bacco,  Claudio Pagliara, Mirco Bindi, Massimo Citro, riccardo Szumski…);
  • -l’ inibire l’uso di cure efficaci come quella della vitamina D3, C, degli anticorpi monoclonali, del siero iperimmune, degli antibiotici, del cortisone, dell’idrossiclorochina, bloccata mediante due articoli falsi pubblicati in Lancet e The New England Journal of Medicine (che la segnalavano come pericolosa in base a studi mai compiuti) e ritirati dopo la scoperta che erano falsi; le predette cure sono state validate e vengono comunemente usate in quei paesi nel mondo che non hanno più problemi;
  • -l’ inibire l’uso di comprovate misure efficaci di prevenzione, rafforzando il sistema immunitario, in particolare nella attività antivirale, da vitamine immunomodulanti come le vitamine D3 e C, prodotti naturali come la lattoferrina e la quercetina, minerali come lo Zinco, prodotti omeopatici come l’Arsenico 30 CH, in uso diffuso in India; tali cure sono state validate e vengono comunemente usate in altri paesi, sia come prevenzione, di massa o particolarmente dei soggetti a rischio, sia come coadiuvante in caso di malattia conclamata, nel qual caso contribuiscono a migliorare la prognosi assicurando una più rapida guarigione e minore impegno di sintomi fastidiosi;
  • -l’avallare da parte di AIFA questi e altri falsi studi contro cure efficaci, riconducibili ad interessi dell’industria farmaceutica e a Bill Gates, quindi di parte e non scientifici ma piuttosto espressione di pseudoscienza, come la messa al bando dell’idrossiclorochina, usata da sessant’anni senza effetti collaterali significativi entro pochi mesi di cura, ma in questo caso veniva usata per un paio di settimane, poi forzatamente rimessa in uso;
  • -l’inibire il trattamento domiciliare che è invece risultato efficace; per la prima volta nella storia della medicina è stato, inopinatamente arbitrariamente e ingiustamente, impedito ai medici di medicina generale o affini di andare a visitare i propri pazienti in quanto infettivi – mai successo, nemmeno nelle vere pandemie;
  • -il prescrivere mediante i protocolli le famose 72 ore di vigile attesa che danno tempo alle citochine di far molto danno ai pazienti;
  • -il raccomandare farmaci controproducenti quali il paracetamolo, che, come dimostrato a suo tempo e divulgato da vari medici e farmacisti (Citro, Montanari, Tarro… ) abbatte la febbre, che è un utile meccanismo di difesa, e impegna il fegato ostacolandolo nell’azione di smaltimento delle citochine nonché riducendo la sua capacità di generare il glutatione, e così facilita le trombosi, che sono la vera causa di morte;
  • -il prescrivere e imporre, attraverso l’autorità sanitaria, la pure controindicata ventilazione forzata a ritmo fisso; e ciò pur sapendo che 1) l’ossigeno ha effetto vasocostrittore, quindi fortemente controindicato in casi di trombosi; e 2)  l’ossigeno puro viene usato raramente, per il noto effetto ossidante sulle cellule e sulle molecole soggette a viva diretta esposizione, a vivo contatto ( in poche parole, “brucia “ i bronchi e i polmoni, per cui i sub non lo possono usare, e i medici lo usano molto raramente, solo in casi di gravissime ostruzioni delle basse vie respiratorie, i piccoli bronchi, che in questo caso invece sono normali o quasi, essendo la riscontrata mancanza di ossigeno nel sangue  dovute all’intasamento dell’albero circolatorio, arterie polmonari, a causa degli emboli, e non all’albero respiratorio; inoltre, almeno inizialmente e nelle zone più “colpite” ( artatamente), la raccomandazione prevedeva addirittura l’intubazione, procedura che necessita di una potente anestesia generale , che normalmente viene eseguita nelle condizioni migliori possibili e per il minor tempo possibile, in genere pochissime ore, raramente per qualche giorno; invece in questo caso veniva raccomandata o meglio imposta per due o tre settimane, fatto che di per sé avrebbe causato una discreta percentuale di decessi, indipendentemente dal motivo del ricovero o della pretestata pandemia;
  • -l’inibire le autopsie e far cremare subito i corpi in modo che non si scoprissero gli errori diagnostici e terapeutici di cui sopra, il tutto al prezzo di circa centomila decessi evitabili, e senza di cui non si avremmo avuto il terrore, la accettazione di massa di assurde misure restrittive e il consenso alla vaccinazione forzata né il numero di morti richiesto per l’approvazione emergenziale dei vaccini;
  • – va sottolineato che le autopsie erano vivamente sconsigliate dalla autorità sanitaria, e inibite con la scusa della pericolosità e della contagiosità, quando medici clinici, infettivologi, microbiologi e virologi, come pure i biologi, sanno benissimo che questo agente, estremamente piccolo e rivestito protetto da una sottilissima pellicola idrolipidica, non regge alle alte o basse temperature, per cui il cadavere, messo una notte in frigo, non è praticamente più infettante, a differenza di altri germi, che, presentando dimensioni mille o diecimila volte superiori, sono forniti di un rivestimento consistente che conferisce resistenza nel tempo a variazioni termiche o secchezza dell’ambiente, decisamente diverse. ( es.: tbc, lebbra, spore del tetano, …)
  • -il non revocare, da parte dell’EMA, l’autorizzazione dei vaccini concessa in base ai suddetti inganni;
  • -l’acquistare da parte dei politici europei i vaccini per centinaia di milioni di euro senza alcuna trasparenza, con contratti secretati e con esonero dei produttori dalla responsabilità per danni – indizi forti di corruzione (il produttore non risponde penalmente né civilmente di danni derivanti da eventuali difetti di preparazione, o di trasporto, o qualunque anomalia possa verificarsi);
  • -la lunga storia di rapporti di corruzione (comprese le porte girevoli e i conflitti di interesse= tra politici e case farmaceutiche, specialmente in Italia, paese designato a suo tempo da Renzi e Obama come apripista per la vaccinazione a tappeto, e oggi paese col più alto indice di letalità dichiarata;
  • -il presentare il vaccino come salvezza unica e certa, mentre sono incerti necessariamente non noti il suo grado di efficacia, la durata di efficacia, la estensione dell’efficacia alle varianti o mutazioni, che verosimilmente e ragionevolmente inducono, con la pressione selettiva sulla popolazione virale, nonché gli effetti indesiderati di breve, medio e soprattutto lungo termine, potenzialmente mutageni, degenerativi, immunodepressivi; anzi, si sa e si è verificato che i vaccinati infettano e vengono infettati;
  • -la dipendenza finanziaria dell’European Center for Desease Control da Big Pharma – dipendenza che ne compromette grossolanamente e definitivamente la imparzialità e la credibilità;
  • -l’omettere o ritardare per mesi da parte di Cina e OMS l’informazione sull’esordio dell’epidemia;
  • -l’omettere o ritardare da parte di alcuni governi l’adozione di misure ovvie per prevenire e contenere l’arrivo e la diffusione del contagio, come il bloccare gli arrivi anche indiretti dalla Cina, l’isolare le zone-focolaio, così che il contagio si è maggiormente diffuso;
  • -il moltiplicare scientemente di una decina di volte i dati del contagio rispetto al reale con l’adottare come metodo diagnostico generale il tampone PCR, che non è un metodo diagnostico, e praticare, anziché il massimo di 24 previsto, dalle 35 alle 45 moltiplicazioni, che lo rendono inattendibile dal 96 al 98% – come ribadito a domanda dalla stessa Commissione europea, in basa quanto dichiarato dagli stessi produttori, in linea con quanto emerge dalla letteratura scientifica internazionale;
  • -il creare in tal modo una larga maggioranza di falsi positivi, e insieme moltiplicando i costi per l’erario, che paga notevoli somme aggiuntive per ogni ricoverato positivo, e insieme con grave danno per l’economia e la società e compromettendo le diagnosi e le cure per altri malati, onde molti morti evitabili;
  • -l’usare questo falso ideologico sistematico per mantenere il lockdown, le zone rosse e arancione; prima e unica volta nella storia in cui in caso di pandemia si limita gli spostamenti delle persone sane, anziché dei malati o dei contagiati (Va sottolineato che nei mesi invernali, le assurde misure vengono giustificate dai casi di ricovero, e ricovero in rianimazione, che in realtà non superano la media di quanto avveniva negli ultimi dieci anni. Le rianimazioni non sono mai state vuote, e gli ospedali già da tempo erano al collasso, vedi giornali. E nei mesi estivi, in cui, ovviamente, tutte le affezioni delle vie respiratorie vanno scemando, allora si ricorre al pretesto dei positivi asintomatici, al test farlocco, indicandoli come “contagi” e descrivendoli come “nuovi casi”, giocando sull’equivoco, mentre il sano, spesso falso positivo, ma quand’anche vero positivo, rimane sano, non contagia, e non si ammalerà – se uno gioca col cane o col gatto, si può trovare una miriade di germi addosso, se li cerchiamo; non per questo è malato, né contagia; i “positivi” veri sono ad esempio le diagnosi precoci di tumori, che a lungo andare se trascurati porterebbero a morte l’individuo. Parimenti per asintomatico si intende un diabete, o una ipertensione, che ancora non dà sintomi, ma è una malattia che col tempo darebbe grossi problemi , e va curata; uno positivo al test per l’HIV o l’epatite virale, va controllato e curato, ed è sicuramente in grado di trasmettere malattia; invece un positivo al test , antigenico o molecolare che sia, per Sars cov 2, se non ha sintomi, è quasi sicuro che non si ammalerà, e non indurrà malattia, anche perché, pur se fosse positivo vero, la carica virale sarebbe bassa, non in grado di infettare, ma al massimo di immunizzare);
  • -il prescrivere di registrare come morti di Sars-cov-2 tutti i morti con Sars-cov-2 anche se deceduti per altre cause, comprese quelle traumatiche; come risulta dal costatare le statistiche che descrivono gli stessi morti in numero degli anni precedenti, ma nelle cause di morte la pretestata pandemia fa la parte del leone, mentre le altre cause di morte, che ogni anno mietevano in Italia circa 600.000 persone, sono quasi scomparse o drasticamente compresse; il che d’altra parte era ovvio, anche solo alla luce delle grossolane differenze fra i morti CON covid in italia e DI covid nelle altre nazioni europee ed extraeuropee;
  • -il presentare al pubblico il virus come altamente letale, mentre la sua letalità si aggira globalmente tra lo 0,2 e lo 0,3%, pari a quella di una comune influenza, e verosimilmente pronta a scendere ulteriormente, se ben curata, secondo i nuovi protocolli, maturati nell’ambito della esperienza territoriale, che solo dopo un anno hanno cominciato a trovare accoglimento in alcune regioni che si sono staccate dalle forvianti direttive centrali, prima Piemonte, poi Molise, infine Lazio, ma sempre in modo autonomo e scollegato, senza un ragionevole piano nazionale ;
  • -il secretare le relazioni del CTS e insieme il disattenderle da parte del governo italiano;
  • -l’equivocare e distorcere in senso allarmistico i dati statistici e i concetti clinici nella comunicazione per il pubblico;
  • -l’imporre misure di lockdown incoerenti e illogiche, nonché probabilmente controproducenti, in quanto impedirebbero l’endemizzazione del virus col suo conseguente depotenziamento;
  • -l’eseguire una campagna vaccinale in corso di epidemia, sapendo che può indurre la nascita di ceppi mutanti resistenti, e la loro diffusione, cose che in effetti si stanno avverando, esattamente in proporzione lineare con la pratica della asserita immunizzazione;
  • -lo spiegare la genesi del virus con lo story-telling del pipistrello, del maiale, del pangolino, rivelatosi assurdo e impossibile;
  • -il reprimere, censurare e attaccare, anche con l’esclusione da youtube e da face book, di molta informazione non allineata allo story telling dominante;
  • -il non parlare dei quattro laboratori di Wuhan dedicati all’ingegnerizzazione di armi virali e batteriologiche; che risulta da vari anni studiavano le varie possibilità di ibridazione di virus aggressivi come l’HIV con virus relativamente banali e innocui come i Coronavirus, con il pretesto di studiare un possibile vaccino per malattie importanti, ma in realtà realizzando armi;
  • -il non dire che uno di questi aveva il livello di sicurezza massimo, il quarto, cioè era dedicato ai virus artificiali più pericolosi;
  • -il non dire che le riviste militari cinesi parlavano da anni dell’opzione dell’arma virologica;
  • -il nascondere che nel laboratorio del quarto livello erano confluiti soldi, interventi ed esperti di Bill Gates, dell’Istituto Pasteur, delle forze armate cinesi;
  • -il sottacere che Bill Gates è il principale fautore della vaccinazione globale e insieme il principale finanziatore privato dell’OMS,e che ha precedenti penali in questo campo in India; ( credo che, tolta gli usa, sia il primo finanziatore in assoluto, non solo come privato)
  • -il nascondere le evidenze scientifiche di ingegnerizzazione del virus con innesti di parti dell’RNA dello HIV nel virus Sars, innesti dichiarati tempo fa da riviste militari cinesi, accertati dai ricercatori di Nuova Delhi, creando ibridi incurabili e in grado di attaccare molto efficacemente l’uomo; ricerche finanziate da Bill Gates, tramite la sua fondazione, che attualmente è il principale sponsor dell’OMS.
  • – il fidelizzarsi, sotto le spoglie di finanziamenti eccezionali, la maggior parte delle testate giornalistiche, affinché rimanessero nel lamentare la pretestata pandemia, ingigantendone la pericolosità incombente, oscurandone le possibili naturali soluzioni, e insistendo come unica via d’uscita nella pratica di immunizzazione, privilegiandone gli aspetti positivi, oscurandone le voci critiche e gli aspetti negativi o non conosciuti, oscurando le terapie domiciliari possibili ed efficaci per questa infezione in corso, oscurando le terapie ospedaliere efficaci, come il plasma dei guariti, o le vitamine, che pure vengono usate quando viene colpita una persona importante.( Trump , Berlusconi Briatore);
  • Percorrendo a ritroso queste tappe della storia del Covid, appare tutto chiaro: sin dalla fase di Wuhan, l’obiettivo era arrivare a imporre la vaccinazione a tutti, e il DL in questione è un atto illecito di questa strategia illecita.
  • La campagna vaccinale, per il momento, porterà nelle casse dei produttori alcune centinaia di milioni di euro, ma, con le varianti o mutazioni e i richiami, i profitti ascenderanno a molti miliardi; il fine affaristico è dunque il produrre un business perpetuo, che si autoalimenta, in quanto l’esecuzione della campagna vaccinale durante l’epidemia stimola il formarsi di varianti (mutazioni adattative), le quali producono la domanda di ulteriori vaccinazioni, che a loro volta inducono ulteriori varianti: il business perfetto, senza fine, senza saturazione di mercato, e che, essendo sostenuto dalla paura della morte, legittima ogni compressione dei diritti dell’Uomo: libertà, dignità, privacy, lavoro, risparmio, informazione; diventa quindi un perfetto strumento di dominazione politica;
  • Infatti, l’operazione in esame sta già facendo passare una riforma politico-costituzionale: la politica si prende la potestà a)di sospendere i diritti fondamentali; b)di entrare nel corpo e nel genoma delle persone.
  • Si è verificata una criminosa convergenza di interessi per una ristrutturazione politico-costituzionale con interessi lucrativi delle case farmaceutiche, dei politici, dei burocrati (business delle mascherine, dei tamponi etc.).
  • Questa convergenza ha prodotto una immensa quantità di decessi, che potrebbe integrare reati conto l’umanità, quale l’epidemia dolosa, strage, lesioni volontarie, corruzione, nonché reati minori, come il falso in atto pubblico e altri.
  • Ulteriori elementi contraddittori che comprovano che il decreto legge in esame, come tutto ciò che lo ha preparato, non è finalizzato alla salute pubblica o dei pazienti, e che non è idoneo a tutelarla, sono le contraddizioni seguenti: Nonostante che l’essere vaccinati sia stato dichiarato requisito di idoneità a tutela degli altri, si è esonerati se si ha una controindicazione specifica; nonostante che si sappia che il vaccinato è significativamente infettivo per alcuni giorni dopo l’inoculazione, non è stato previsto un periodo di rispetto; nonostante che abbiano pari o maggiore contatto col pubblico dei sanitari, non sono state sottoposti ad obbligo vaccinale barbieri, baristi, cameriere, sarti.

Per tutto quanto sopra esposto, che evidenzia una vasta attività criminosa a cui il contestato obbligo vaccinale è palesemente strumentale, sicché farsene esecutori costituisce un atto illecito contro i Diritti dell’Uomo senza invocabilità dell’art. 54 CP, lo scrivente

DIFFIDA

i destinatari di questa comunicazione a voler sin da subito desistere dalla partecipazione all’esecuzione della previsione di cui all’art. 4 D.L. n. 44 del 1° aprile 2021 e annuncia la presentazione sia di querela penale a livello nazionale a carico di tutti che a danno della/o sottoscritta/o dovessero partecipare all’esecuzione della previsione di cui all’art. 4 D.L. n. 44 del 1° aprile 2021, sia di una denuncia collettiva alla Corte Penale Internazionale per grave violazione dei Diritti dell’Uomo consacrati nel Codice di Norimberga e della Dichiarazione di Helsinki, nonché per i reati di violenza privata, falso idoelogico in atto pubblico, lesioni personali volontarie, estorsione.

DIFFIDA INOLTRE

L’ASL dal trasmettere ad altri soggetti i dati sensibili dello scrivente, compresi quelli riguardanti il suo stato vaccinale.

INOLTRE

Prima di prendere qualsiasi decisione, il sottoscritto richiede che 1) gli dia la LISTA COMPLETA degli ingredienti dei vaccini che gli si vorrebbe somministrare; 2) gli si certifichi che il vaccino che avete intenzione di iniettargli NON contiene MRC5 (cellule di feti abortiti o tracce di DNA umano), che andrebbe contro i miei principi etici e spirituali; 3) gli certifichiate che NON c’è rischio di reazioni iatrogene, o in termini in cui esso sussiste; 4) lo informiate di TUTTE le controindicazioni e di TUTTI i potenziali effetti collaterali, riparabili o irreparabili, a breve, medio e lungo termine; 5) gli certifichiate, in conformità con l’articolo 13 della Convenzione di Oviedo (3), che questa tecnologia NON ha il potenziale di MODIFICARE IL DNA umano attraverso la cosiddetta trascrittasi inversa, che permette esplicitamente il trasferimento di informazioni dall’mRNA al DNA; 6) gli certifichiate che questo vaccino NON contiene inserti di virus HIV; 7e che il vaccino NON contiene un chip di identificazione a radio frequenza (Rfid) o QUALSIASI forma di nanotecnologia; 8) e che TUTTI i parametri medici per i test e gli studi richiesti sono stati rispettati; 9) e quali ALTRI TRATTAMENTI sono disponibili per prevenire e curare come malattia la SARS-CoV-2, specificando i vantaggi e gli svantaggi di ogni trattamento, ai sensi dell’articolo 2 del Codice di Norimberga.

Lo scrivente richiede inoltre di rispondere alle seguenti domande in MODO SEMPLICE, SI o NO: 1⃣ Se sono vaccinato, posso SMETTERE di indossare la mascherina? 2⃣ Se mi vaccino, posso FERMARE il distanziamento sociale? 3⃣ Se mi faccio vaccinare, devo COMUNQUE seguire il coprifuoco e le altre limitazioni alla libertà di circolazione? 4⃣ Se io, i miei genitori e i miei nonni siamo tutti vaccinati, possiamo ABBRACCIARCI di nuovo? 5⃣ Se mi vaccino, sarò RESISTENTE al Covid e alle sue numerose varianti e per quanto tempo? 6⃣ Se mi vaccino, EVITERÒ forme gravi con ospedalizzazione, così come la morte? 7⃣ Se mi vaccino, sarò CONTAGIOSO per gli altri? 8⃣ Se dovessi sperimentare una grave reazione avversa, con effetti a lungo termine (ancora sconosciuti) che portano anche alla morte, io (o la mia famiglia) sarò RISARCITO?

Richiedo inoltre, come condizione ovvia per il rispetto della Convenzione di Oviedo, art. 5, che i medici siano liberati da ogni inibizione e minaccia e restrizione e sanzione contro la libertà di informare e criticare.

Soltanto dopo quanto sopra sarò nella condizione di formare il mio consenso libero e informato.

Qualora mi costringiate a vaccinarmi col ricatto di togliermi il diritto di lavorare e di ridurmi all’indigenza, mi riservo ogni azione legale contro di voi, sia come enti pubblici, che come persone fisiche.

 (Luogo e data)                  (Nome e cognome)

+ Firma leggibile                  

N. 1 allegato: carta d’identità

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

DRAGHI ANNUNCIA: ABBIAMO IL BUSINESS PERPETUO!

Condividi:

DRAGHI ANNUNCIA: ABBIAMO IL BUSINESS PERPETUO!

Ieri, in una conferenza stampa, il banchiere premier ha annunciato: “Dovremo continuare a vaccinarci per anni a causa delle varianti”. https://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2021/04/08/vaccini-draghi-dovremo-continuare-a-vaccinarci-per-anni-a-causa-delle-varianti_d1ff5cea-e9fd-4e0b-8fc1-bddc0da57db9.html

Hanno fatto il virus in laboratorio. Hanno montato la pandemia con falsi tamponi e false statistiche. Hanno fabbricato i vaccini e li vendono con contratti segreti per miliardi e senza responsabilità. Hanno introdotto l’obbligo illegale di vaccinarsi. Con la vaccinazione in corso di pandemia fanno nascere varianti. Le varianti fanno vendere sempre nuovi vaccini e assicurano l’obsolescenza dei vecchi. I nuovi vaccini producono nuove varianti, o le si produce in laboratorio alla bisogna.

Questo è il business perpetuo, che non si può esaurire, quindi perfetto: la domanda è stata fabbricata dal capitale che poi produce sia l’offerta, che la disinformazione, che la paura per far comprare, che gli incentivi alla politica per imporre il consumo del vaccino anche col ricatto del lockdown. A sua volta, il consumo del vaccino, cioè il soddisfacimento della domanda, produce, attraverso le varianti, l’obsolescenza dei vecchi vaccini e sempre nuova domanda, in un circolo che può andare avanti indefinitamente, e che il medesimo capitale può accelerare o rallentare, ampliare o restringere, generando così per se stesso profitto illimitato a spese della salute, della libertà, dei risparmi della gente. Profitto con cui pagare politici, mass media, ricercatori e ‘scienziati’.

Non ci sarà più il terribile inconveniente della saturazione del mercato, cioè dell’esaurimento della domanda che fa crollare l’economia, come invece c’è con la casa, le automobili, gli elettrodomestici, perché sempre nuove varianti o nuovi virus possono essere prodotti e introdotti per ravvivare la domanda.

Inoltre, siccome il motore di questa domanda è la paura di morire, il potere politico, adeguatamente pagato, potrà sacrificare ad esso ogni diritto, ogni libertà, ogni dignità, col pretesto che la vita viene prima di tutto. Potrà espropriare il risparmio. Potrà tagliare redditi e servizi. Potrà censurare e rinchiudere i dissidenti. Ha già incominciato. Il business si è liberato dai limiti legali e morali, ergendosi esso stesso a valore supremo. Sostenendo e dirigendo la paura della morte, si dirigerà la politica. Eticamente. Bergoglio benedice.

Infine, manovrando i dati e l’allarme, si potranno ottenere dal potere politico misure atte a riformare il mercato, facendo chiudere certi settori di attività e soprattutto gli autonomi, per far posto alle multinazionali e all’e-commerce, eliminando buona parte della fastidiosa e critica classe media.

Tutta la vita professionale di Mario Draghi è stata al servizio della grande finanza speculativa, del capitale apolide, ai cui interessi ha sempre sacrificato l’interesse della società. Quella grande finanza, quel capitale apolide, è fortemente presente, con banche e fondi di investimento, nelle società produttrici dei vaccini. Anche la grande BlackRock. L’Unione Europea, con una decisione recente, ha affidato la consulenza sulla Green Transition a BlackRock, un fondo americano che ha un patrimonio di circa ottomila miliardi. È lo stesso medesimo fondo americano incaricato nel 2014 della consulenza sugli stress test (autosomministrati, quindi molto dubitabili) delle banche da parte della BCE quando presidente era Mario Draghi. E che possiede una cospicua fetta (tenuta segreta dalla Banca d’Italia e dalla società stessa) di bond del nostro debito pubblico: lo riferisce il database Thomsons One–Reuters, che Investigate Europe ha consultato e riportato da Valerio Malvezzi.

09.04.21 Marco Della Luna

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

VACCINAZIONE FORZATA: CONSIGLI AI SANITARI

Condividi:

CONSIGLI AI SANITARI

SU COME RESISTERE ALLA VACCINAZIONE FORZATA

Il consiglio di chiedere una moratoria in attesa che si accerti la tossicità o non tossicità di questo o quell’ingrediente ha senso. Però l’Asst o il Datore di lavoro risponderanno: d’accordo, prenditi tutto il tempo che ritieni opportuno, ma intanto non lavori, ti sospendo.

Molto più valido è esigere una moratoria in base al Trattato di Norimberga e alla Convenzione di Oviedo, art. 5, dicendo che la moratoria è dovuta perché la Convenzione di Oviedo impone di rispettare il diritto all’informazione del soggetto, diritto che non è soddisfattibile prima del compimento della sperimentazione (dicembre 2022 per Moderna, dicembre 2023 per Pfizer), mentre la convenzione di Norimberga proibisce di testare sull’uomo farmaci in fase sperimentale, senza libero consenso; quindi minacciare un lavoratore di privarlo del lavoro per indurlo a fare da cavia è un grave crimine, specialmente in Italia, la cui Costituzione pone il lavoro a fondamento della Repubblica, cioè della stessa legittimità dell’azione politica, anche legislativa. Quindi l’Ordine e il Datore di lavoro sono diffidati a non dar corso alla minaccia.

Però rimane un grave inconveniente: il sanitario è costretto alla posizione difensiva, appare quello che è in torto, che si deve giustificare, che fa l’egoista in quanto antepone il suo diritto-interesse a lavorare non vaccinato all’interesse della salute dei pazienti e del pubblico.

Noi dobbiamo rovesciare questo paradigma, e lo possiamo fare. Dobbiamo contrattaccare accusando le istituzioni, le case farmaceutiche etc., di aver montato col falso dei tamponi PCR, con le false statistiche, con la falsa ‘costruzione’ dei presupposti legali per la fast track dei vaccini, con le false diagnosi e false/tardive terapie che causano la morte di decine di migliaia di pazienti (in presenza di terapie valide, e nascondendo la causa di questo eccidio mediante le cremazioni senza autopsia), etc. etc. – come da mio recente scritto Vaccinopoli (in breve – in questo blog) e dal libro Operazione Corona, etc. Va contestata anche la lesione dell’art. 32 Cost. perché si viene costretti, sotto ricatto lavorativo, a un atto potenzialmente dannoso o letale, in spregio alla recente direttiva del consiglio di Europa.  

Dobbiamo e possiamo dimostrare che è stata una serie di atti criminali preordinata a imporre la vaccinazione nell’interesse delle case farmaceutiche, con contratti segretati anche sui prezzi ed esenzioni dalla responsabilità per danni, e in modo tale che si debba continuare a vaccinare a causa delle mutazioni provocate dai vaccini. Ricordiamo la lunga storia di tangenti tra big pharma e politici. Quindi non è vero che chi non vuole vaccinarsi sia un egoista, è invece vero che un’organizzazione di criminali non si è fermata davanti a nulla pur di arrivare allo scopo del profitto privato, ma fortunatamente è stata scoperta, è stata denunciata e deve essere contrastata.

In quanto ai giudici competenti, cioè a quale giudice rivolgersi per impugnare il provvedimenti di sospensione:

-se si tratta di provvedimento di sospensione disposta dal Datore di lavoro verso il dipendente, il dipendente ricorrerà al giudice del lavoro del tribunale, richiedendo l’annullamento della sanzione previa sua sospensione urgente;

-se si tratta di provvedimento amministrativo di sospensione da parte dell’Asst (non dall’Ordine, che si limita a comunicare all’iscritto l’avvenuta sospensione da parte dell’Asst – v. art. 5 commi 6,7),  è probabilmente  competente il Tribunale ordinario e non il Tar, perché il provvedimento sospensivo incide direttamente sul diritto soggettivo all’esercizio dell’attività professionale, inde per la tutela dello stesso deve sempre essere data la possibilità di adire un giudice e che questo giudice deve essere quello ordinario, giudice generalmente competente in materia di diritti soggettivi, e che ha il potere di disapplicare i provvedimenti amministrativi invalidi. Che sia il Tribunale ordinario o il Tar, si richiederà la fissazione di un’udienza specifica e urgente per la sospensione della sospensione. Prevedibilmente ci vorranno 15-30 giorni per questa udienza.

06.04.21 Avv. Marco Della Luna

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

VACCINAZIONE FORZATA: L’OPPOSIZIONE DEL DIPENDENTE

Condividi:

Ho ricevuto questo modulo di diffida dall’amico dr Antonio Pala di Cagliari, e lo condivido.

Questa diffida no. 2 va notificata nel caso mero rapporto di lavoro dipendente ai destinatari 1 e 3, nel caso di rapporto di lavoro dipendente e appartenenza ad un ordine professionale ai destinatari: 1, 2 e 3, nel caso di libera professione 2 e 3. 

  1.  (Vs. Datore di Lavoro

con indirizzo completo )

                                                                                                          pec:……

  • Vs. Ordine professionale di appartenenza

con indirizzo completo                                                      pec:……

  • Presidente della Regione/Provincia Autonoma

con indirizzo completo                                                      pec:…..

Per coloro che lavorano in Alto Adige l’indirizzo n. 3 è il seguente:

Al

Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano

Piazza Silvius Magnago 1

39100 Bolzano                                                       pec: praesidium.presidenza@pec.prov.bz.it

D.L. 1 aprile 2021 n. 44 art. 4 – previsione governativa incostituzionale di un obbligo vaccinale per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario

DIFFIDA CON NOMINA DIFENSORI

La/Il sottoscritta/o     (inserire nome e cognome)      nata/o a (luogo di nascita)                                il  (data di nascita)                                

residente a    (luogo di residenza)           in   (indirizzo, strade e numero civico)

codice fiscale: ……..                                             

PREMESSO CHE

  1. con il D.L.1° aprile 2021 n. 44 all’art. 4 il governo italiano prevede che gli esercenti le professioni sanitarie debbano sottoporsi a “vaccinazione” per la “prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2”, e che questa “vaccinazione” in caso di accertato pericolo per la salute non è, comunque, prevista.
  2. I cosiddetti “vaccini” anti-Covid, allo stato autorizzati in modo condizionato al commercio dalla Commissione UE (Comirnaty di Pfizer/BioNTech, Moderna, AstraZenca ora Vaxzevria e Janssen) sono sostanze non assoggettate a fondamentali studi (peraltro non soltanto clinici!) per la verifica dell’efficacia e sicurezza di un farmaco e, dunque, come richiesto, in primis, dal Diritto Unionale.
  3. Non è stato fatto alcuno studio sulle interazioni con altri medicinali (vedasi punto 4.5. dell’allegato I alla rispettiva Decisione di autorizzazione dell’immissione sul mercato –p.e.https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2021/20210319151417/anx_151417_it.pdf).
  4. Inoltre, queste sostanze corrispondono nel loro funzionamento esattamente a prodotti di “terapia” genica.
  5. La loro autorizzazione condizionata è avvenuta con grave violazione della normativa dell’Unione Europea cogente e pertanto le rispettive decisioni di esecuzione della Commissione UE (vedi p.e. https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2021/20210319151417/dec_151417_it.pdf) sono già sub iudice al Tribunale dell’UE per azioni di annullamento ex art. 263 AEUV, presentate per un gruppo di esercenti della professione sanitaria (dipendenti e liberi professionisti) dall’Avv.DDr. Renate Holzeisen (T-96/21 relativo a Comirnaty, T-136/21 relativo a Moderna, azione di annullamento depositata in data 29.01.2021 relativo al “vaccino” Covid-19 di AstraZeneca ora Vaxzevria e che è in fase di assegnazione del numero di procedimento da parte del Tribunale UE; l’azione di annullamento riguardante la sostanza Janssen di Johnson e Johnson verrà depositata nelle prossime settimane). La/Il sottoscritta/o interverrà prossimamente in questi procedimenti per sostenere gli attori ex art. 142 e segg. del Regolamento di Procedura del Tribunale UE in qualità di persona direttamente interessata e gravemente affetta dall’illegittima autorizzazione di queste sostanze in questi procedimenti pendenti presso il Tribunale UE.
  6. Nelle azioni di annullamento già pendenti in Tribunale UE ex art. 263 TFUE (vedi le azioni di annullamento, presentate in lingua tedesca e con traduzione in lingua italiana e inglese qui rispettivamente sub https://www.frei-netz.org/human-experiment-free  e  https://www.rete-libera.org/human-experiment-free ) viene esposto e documentato come ad oggi non sia stata accertata in modo regolare una situazione di emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2, ma che, invece, da più di un anno si stia utilizzando in maniera del tutto abusiva e scientificamente non corretta i tamponi (test rT-PCR) e i cosiddetti tamponi rapidi (test antigenici). L’OMS finalmente, a partire da dicembre 2020 ha avvertito che i risultati di questi test da soli non sono una prova di un’infezione da virus. In realtà, però, dalla fine di gennaio 2020 le persone sottoposte al solo test rT-PCR (oppure persino a solo tampone rapido) con risultato positivo, erano e sono automaticamente dichiarate come infette da SARS-CoV-2. Nonostante le ormai ripetute indicazioni dell’OMS nel dicembre 2020 e nel gennaio 2021, la maggior parte dei paesi (tra cui anche l’Italia) continua nella pratica, ictu oculi incostituzionale, consistente nel dichiarare i cittadini “infetti da SARS-CoV-2” sulla base del mero risultato di un test PCR oppure di un tampone rapido. Al momento dell’autorizzazione di immissione sul mercato dei cosiddetti “vaccini” Covid-19 (vedi sopra) le autorità si basavano, dunque, su dati completamente fasulli. Il fatto della falsità dei dati “epidemiologici” derivanti dall’uso abusivo dei test PCR, è stato recentissimamente accertato e confermato dal Tribunale Amministrativo di Vienna con la sentenza VGW-103/048/3227/2021-2 del 24.03.3021, e già prima dalla Corte di Appello di Lisbona (Portogallo) con la sentenza n. 1783/20 del 11.11.2020. I giudici del Portogallo (Lisbona) e dell’Austria (Vienna) confermano che: per come sono impostati erroneamente i test PCR per SARS-CoV-2 (con un numero di cicli di amplificazione molto superiore al livello scientificamente valido) questi portano inevitabilmente ad un enorme numero di “falsi positivi”, fino al 95%! Inoltre, i giudici, confermano, che questi test di laboratorio non accertano l’infezione virale, ma che, invece, in caso di un risultato positivo al test, c’è rigorosamente bisogno dell’esame clinico del cittadino per la valutazione dei sintomi di malattia. Il che significa, che non possono essere prese misure che privano il cittadino dei suoi Diritti Fondamentali, soltanto per un risultato di un mero test di laboratorio.
  7. Il D.L. n. 44 del 1 aprile 2021, come tutte le precedenti misure di sospensione dei Diritti Fondamentali dei cittadini italiani, è radicalmente infondato perché basato su dati “epidemiologici” del tutto fasulli e viola gli artt. 11, 13 e 117 della Costituzione italiana oltre che l’art. 3 della Carta europea dei diritti fondamentali. Nel caso in cui la/il sottoscritta/o dovesse essere costretta/o di adire le vie legali per difendere la propria salute e vita contro la misura di cui all’art. 4 del D.L. n. 44 del 1° aprile 2021, verrà chiesto, tra l’altro l’accertamento dell’abuso dei test di laboratorio e dunque l’accertamento della falsità dei dati “epidemiologici”.
  8. Secondo i meta-studi di John P.A. Ioannidis, l’epidemiologo più citato al mondo (Stanford University) il tasso di mortalità di Covid-19 è del 0,15%. Dunque, non siamo di fronte ad una malattia che possa legittimare misure come quella di sottoporre una persona al trattamento con una sostanza sperimentale basata su tecnica genica non previamente testata.
  9. Inoltre, bravissimi medici di base italiani hanno dimostrato già un anno fa, che esistono da tempo medicinali, che, se utilizzati con scienza e coscienza, consentano la terapia a domicilio con straordinario successo! Il rappresentato intasamento delle terapie intensive degli ospedali è stato frutto di una errata applicazione di protocolli non corretti e della mancata redazione da parte degli organi dello Stato Italiano competenti del piano pandemico aggiornato. Se è successo tale intasamento è dovuto alle inaudite disfunzioni colpose e/o dolose di chi aveva il dovere di evitarle. È uno scandalo inaudito che debbano essere i medici ad adire ripetutamente la giustizia amministrativa (peraltro con successo!) per aver rispettato il loro dovere/diritto di utilizzare, secondo scienza e coscienza, i farmaci utili per la terapia a domicilio dei pazienti Covid-19 e per far sospendere istruzioni del Ministero della Salute e dell’AIFA che mettevano a grave rischio la salute e la vita dei pazienti covid-19!  (vedasi Consiglio di Stato, sentenza n. 09070/2020 del 11.12.2020 e TAR del Lazio, Ordinanza n. 01412/2021 pubblicata il 04.03.2021). Nonostante ciò in molti ospedali italiani alcuni sanitari continuano ad applicare i protocolli sconfessati dallo stesso WHO perché prescritti dal Ministero della salute italiano.
  10. Per tutte le sostanze sperimentali attualmente in uso e impropriamente definite “vaccini Covid-19”, allo stato delle conoscenze scientifiche, non è dimostrato che le persone “vaccinate” non si possano infettare e trasmettere il virus ad altri. Anzi, ci sono sempre più casi in cui persone già completamente “vaccinate” risultano essere portatori e trasmittenti del virus: Tali fatti sono tutti certificati anche nel rapporto ISS n.4/2021 del 13 marzo 2021. Lo scopo della “vaccinazione” è, anche secondo la previsione governativa qui in oggetto,  la “prevenzione” del contagio da SARS-CoV-2. Visto che le sostanze inoculabili sono, allo stato, autorizzate in maniera condizionata (perché difettano di tutta una serie di studi … come quelli sulla loro efficacia!) ed esse non prevengono il contagio, la previsione qui in oggetto, già per questo motivo è, comunque, a prescindere dalla sua radicale incostituzionalità, non attuabile per impossibilità di raggiungimento dello scopo!
  11. Nelle azioni di annullamento delle autorizzazioni di queste sostanze sperimentali pendenti davanti al Tribunale UE, è scientificamente dimostrato che queste sostanze non corrispondono ai presupposti di legge per essere considerati un “vaccino”.
  12. Queste sostanze sperimentali comportano degli enormi rischi alla salute e vita dei pazienti. Innanzitutto, mancano gli studi a medio e lungo termine degli effetti di queste sostanze sviluppate in pochissimi mesi! Ad oggi, non sono accertabili e dimostrabili gli effetti a medio e lungo termine, che, però, tanti rinomati esperti internazionali predicono essere devastanti! Inoltre, come comprovano le perizie scientifiche depositate in Tribunale UE nei procedimenti ivi pendenti, mancano non soltanto intere fasi degli studi clinici, ma mancano persino importanti fasi degli studi pre-clinici!
  13. L’EMA con nota Ares(2021)136795 del 27 gennaio u.s. ha affermato che: “Studi in animali non indicano un effetto dannoso diretto o indiretto riguardo la tossicità riproduttivà. Poiché la infezione da COVID-19 anche genera anticorpi in modo simile alla vaccinazione, qualsiasi rischio alla fertilità sarebbe anche causato dalla infezione e di questo non c’è evidenza ad oggi”. Tali affermazioni sono in totale contrasto con qualsiasi studio sugli effetti del Covid sulla fertilità umana.
  14. Il Mediatore Europeo nella decisione del 10.02.2021, ha affermato che i dati clinici disponibili sui potenziali rischi per la fertilità del vaccino sono pubblicati sul sito internet dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA), nello studio del medicinale, nelle sezioni 4.6 e 5.35. Questi dati, però, non sono tratti da studi sull’uomo, ma sugli animali.
  15. Di tutto questo i cittadini italiani e dell’UE non vengono informati! Allo stato i cittadini italiani e dell’UE sono degradati a cavie per la sperimentazione di queste sostanze definite “impropriamente” vaccini-Covid-19!
  16. Questo costituisce una evidente violazione del Codice di Norimberga (1947), della dichiarazione di Helsinki (1964-2013), della Convenzione del Consiglio d’Europa di Oviedo per la protezione dei diritti dell’uomo e della dignità dell’essere umano riguardo all’applicazione della biologia e della medicina- (1997), ratificata ed eseguita in Italia con la Legge n. 154 del 28.03.2001.   L’art. 1 della Convenzione di Oviedo impegna gli Stati (tra cui l’Italia) alla protezione delle Libertà Fondamentali dell’essere umano riguardo l’applicazione della medicina. L’art. 2 sancisce il primato assoluto dell’essere umano: “L’interesse e il bene dell’essere umano devono prevalere sul solo interesse della società o della scienza”. Ai sensi dell’art. 5 “Nessun intervento in campo sanitario può essere effettuato se non dopo che la persona a cui esso è diretto vi abbia dato un consenso libero ed informato. Questa persona deve ricevere un’informazione adeguata. La persona a cui è diretto l’intervento può in ogni momento ritirare liberamente il proprio consenso. Ai sensi dell’art. 16 nessuna ricerca può essere intrapresa su una persona a meno che il consenso di cui all’art. 5 non sia stato dato espressamente, specificamente e per iscritto, e dunque corrisponda ad un consenso informato. Secondo il diritto supra-nazionale ratificato e eseguito in Italia, e che, dunque, è parte integrante e necessaria della ns. Costituzione, non si deve eseguire la sperimentazione se a priori si è a conoscenza che tale sperimentazione possa causare danni o morte. Dalla banca dati di EudraVigilance, che riporta i casi sospetti e ufficialmente segnalati (peraltro, il numero reale è un multiplo di quello ufficiale perché la farmacovigilanza non funziona!) di danni provocati dai cosiddetti “vaccini” anti-covid, risultano migliaia di morti e un enorme numero di gravissimi effetti dannosi post vaccinazione. Il numero totale dei casi di danni segnalati nell’UE per “vaccino Covid-19” ammontano ad oggi a n. 238.986, di cui n. 3.423 morti, di cui n. 114 casi di trombosi cerebrali.
  17. Un gruppo di illustri scienziati e medici provenienti da 25 paesi (Doctors for Covid Ethics) hanno inviato il 1° aprile 2021 una diffida alla Direttrice Generale dell’EMA chiedendo l’immediato stop dell’applicazione delle sostanze sperimentali impropriamente definite “vaccino Covid-19”, e annunciando azioni legali per far accertare e dichiarare la responsabilità personale dei funzionari dell’UE che si rendono responsabili della violazione del Codice di Norimberga: https://doctors4covidethics.medium.com/urgent-open-letter-from-doctors-and-scientists-to-the-european-medicines-agency-regarding-covid-19-f6e17c311595.
  18. La previsione di cui all’art. 4 D.L. 1° aprile 2021 n. 44 configura per i rispettivi responsabili (membri del Consiglio dei Ministri) non solo il reato di violenza privata ma una grave estorsione, soprattutto, in considerazione dei dati ufficiali risultanti da EudraVigilance, in merito ai morti e danni gravissimi già segnalati, configura pure il reato di tentata lesione personale e di tentato omicidio plurimo aggravato a carico dei membri del Consiglio dei Ministri. Non è un caso che l’art.3 del decreto legge n.44 del 1 aprile 2021 preveda l’esenzione dei vaccinatori dalla responsabilità per omicidio colposo e lesioni! Ma non solo! Ai sensi dell’art. 51 c.p. risponde del rispettivo reato anche chi ha eseguito l’ordine illegittimo del governo. Sulla sussistenza della complicità penalmente rilevante di tutti coloro che eseguono un ordine che viola il Codice di Norimberga e la Convenzione di Oviedo, la normativa supra-nazionale è ancora molto più severa!
  19. La previsione di cui all’art. 4 del D.L. n. 44 del 1° aprile 2021 costituisce una chiara e grave violazione degli artt. 1, 2, 3, 4, 10,11 13, 32 e 117 della Costituzione della Repubblica Italiana, degli artt. 1 e 2, 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo dell’art. 3, 8, 21, 35 e 38 della Carta dei Diritti e delle Libertà Fondamentali dell’UE, dell’art. 168 e 169 TFUE, degli artt. del Codice di Norimberga, della Dichiarazione di Helsinki, della Convenzione di Oviedo del Consiglio d’Europa ratificata e resa esecutiva in Italia con Legge n. 154 del 28.03.2001.

Per tutto quanto sopra esposto, la/il sottoscritto/a

DIFFIDA

i destinatari di questa comunicazione a voler sin da subito desistere dalla partecipazione all’esecuzione della previsione di cui all’art. 4 D.L. n. 44 del 1° aprile 2021 e annuncia la presentazione sia di querela penale a livello nazionale a carico di tutti che a danno della/o sottoscritta/o dovessero partecipare all’esecuzione della previsione di cui all’art. 4 D.L. n. 44 del 1° aprile 2021, sia la presentazione di una denuncia collettiva alla Corte Penale Internazionale per grave violazione dei Diritti dell’Uomo consacrati nel Codice di Norimberga e della Dichiarazione di Helsinki, e

NOMINA

quali suoi difensori gli Avv.ti DDr. Renate Holzeisen del foro di Bolzano, Dr. Linda Corrias e Dr. Francesco Scifo, entrambi del foro di Cagliari, eleggendo il domicilio presso lo studio dell’Avv.to DDr. Renate Holzeisen in viale Stazione n. 7 I-39100 Bolzano, pec: resistenza-attiva@pec.it.

La/Il sottoscritta/o autorizza infine ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e successive modificazioni e integrazioni e ai sensi e per gli effetti del Regolamento (UE) 2016/679 al trattamento dei dati personali, ivi compresi quelli sensibili, a chiunque necessario per l’esecuzione del mandato.

(Luogo e data)

(Nome e cognome)

+ Firma leggibile

n. 1 allegato: carta d’identità

Prego riempiere ossia adattare le parti evidenziate in giallo e poi cancellare il giallo!

Bitte di gelb angezeichneten Stellen ausfüllen bzw. anpassen und dann Gelb löschen!                                                                              

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

VACCINOPOLI: AZIONI LEGALI CONTRO UN PIANO MALTHUSIANO

Condividi:

Adesso è tutto chiaro: è per arrivare all’imposizione della vaksinazione generale, che hanno organizzato tutto, dal virus artificiale alla sua circolazione segreta alla censura delle cure efficaci ai tamponi usati impropriamente al fast track illegittimo per l’approvazione dei vaccini sperimentali alla sospensione della Costituzione e al lockdown. Che cosa ci sarà di tanto importante in questi vaccini, anzi impianti genici?

Ora tutto diventa chiaro: sin dall’inizio lo scopo vero, lo scopo ultimo, era quello di vaksinare tutti, senza guardare agli effetti per la salute. Anzi, decine di migliaia di persone sono state sacrificate a questo fine. Così si spiegano scelte altrimenti incomprensibili, e ogni tessera del mosaico va al suo posto e forma un quadro coerente, con un preciso significato di politica deviata. Ecco i dati di realtà:

-l’imporre un vaksino, anzi una terapia genica, che è ancora in fase sperimentale (lo Pfizer sino al 2024, il Moderna fino al 2023), e ciò in aperta in violazione del Trattato di Norimberga; e che non assicura di non essere più infettabili o infettanti ma anzi ha un apprezzabile tasso di letalità;

-il minacciare limitazioni e licenziamento a chi non si sottomette, in violazione della direttiva del Consiglio d’Europa contro le discriminazioni verso i non vaccinati;

-l’approvarlo con la procedura di urgenza simulando la sussistenza di un requisito per il fast track, ossia che non fossero disponibili terapie efficaci, mentre erano disponibili e di poco costo; e ciò con mezzi illeciti:

-il creare la parvenza di questa indisponibilità mediante una serie di atti fraudolenti:

-il silenziare esperti che parlavano di terapie semplici ed efficaci;

-l’ inibire l’uso di cure efficaci come quella della vitamina D3, dello zinco, degli anticorpi monoclonali, del siero iperimmune, degli antibiotici, del cortisone, dell’idrossiclorochina, bloccata mediante due articoli falsi pubblicati in Lancet e The New England Journal of Medicine (che la segnalavano come pericolosa in base a studi mai compiuti) e ritirati dopo la scoperta che erano falsi;

-l’avallare da parte di AIFA questi e altri falsi studi contro cure efficaci, riconducibili all’industria farmaceutica e a Bill Gates, quindi di parte e non scientifici;

-l’inibire il trattamento domiciliare che è invece risultato efficace;

-il prescrivere mediante i protocolli le famose 72 ore di vigile attesa che danno tempo alle citochine di far molto danno ai pazienti;

-il raccomandare farmaci controproducenti come il paracetamolo;

-il prescrivere la pure controindicata ventilazione forzata a ritmo fisso;

-l’inibire le autopsie e far cremare subito i corpi in modo che non si scoprissero gli errori diagnostici e terapeutici il tutto al prezzo di circa centomila decessi evitabili, e senza di cui non si avremmo avuto il terrore e il consenso alla vaccinazione forzata né il numero di morti richiesto per l’approvazione emergenziale dei vaccini;

-il non revocare, da parte dell’EMA, l’autorizzazione dei vaccini concessa in base ai suddetti inganni;

-l’acquistare da parte dei politici europei i vaccini per centinaia di milioni di euro senza alcuna trasparenza, con contratti segretati e con esonero dei produttori dalla responsabilità per danni – indizi forti di grosse tangenti;

-la lunga storia di rapporti di corruzione tra politici e case farmaceutiche, specialmente in Italia, paese designato a suo tempo da Renzi e Obama come apripista per la vaksinazione a tappeto, e oggi paese col più alto indice di letalità dichiarata;

-il presentare il vaksino come salvezza unica e certa, mentre sono incerti il suo grado di efficacia, la durata di efficacia, la estensione dell’efficacia alle varianti o mutazioni, gli effetti indesiderati di breve, medio e lungo termine, potenzialmente mutageni, degenerativi, immunodepressivi;

-la dipendenza finanziaria dell’European Center for Desease Control da Big Pharma;

-l’omettere o ritardare per mesi da parte di Cina e OMS l’informazione sull’esordio dell’epidemia;

-l’omettere o ritardare da parte di alcuni governi l’adozione di misure ovvie per prevenire e contenere l’arrivo e la diffusione del contagio, come il bloccare gli arrivi anche indiretti dalla Cina, l’isolare le zone-focolaio, così che il contagio si è maggiormente diffuso;

-il moltiplicare scientemente di una decina di volte i dati del contagio rispetto al reale con l’adottare come metodo diagnostico generale il tampone PCR, che non è un metodo diagnostico, e praticare, anziché il massimo di 24 previsto, dalle 35 alle 45 moltiplicazioni, che lo rendono inattendibile dal 96 al 98%;

-il creare in tal modo una larga maggioranza di falsi positivi, e insieme moltiplicando i costi per l’erario, che paga notevoli somme aggiuntive per ogni ricoverato positivo, e insieme con grave danno per l’economia e la società e compromettendo le diagnosi e le cure per altri malati, onde molti morti evitabili;

-l’usare questo falso ideologico sistematico per mantenere il lockdown, le zone rosse e arancione;

-il prescrivere di registrare come morti di Sars-cov-2 tutti i morti con Sars-cov-2 anche se deceduti per altre cause, comprese quelle traumatiche;

-il presentare al pubblico il virus come altamente letale mentre la sua letalità è tra lo 0,2 e lo 0,3%, pari a quella dell’influenza;

-il segretare le relazioni del CTS e insieme il disattenderle da parte del governo italiano;

-l’equivocare e distorcere in senso allarmistico i dati statistici e i concetti clinici nella comunicazione per il pubblico;

-l’imporre misure di lockdown incoerenti e illogiche, nonché probabilmente controproducenti, in quanto impedirebbero l’endemizzazione del virus col suo conseguente depotenziamento;

-l’eseguire una campagna vaksinale in corso di epidemia, sapendo che può stimolare la nascita di mutazioni resistenti, che in effetti si stanno producendo;

-lo spiegare la genesi del virus con lo story-telling del pipistrello, del maiale, del pangolino, rivelatosi assurdo e impossibile;

-il reprimere, censurare e attaccare, anche con l’esclusione da youtube e da face book, di molta informazione non allineata allo story telling dominante;

-il non parlare dei quattro laboratori di Wuhan dedicati all’ingegnerizzazione di armi virali e batteriologiche;

-il non dire che uno di questi aveva il  livello di sicurezza massimo, il quarto, cioè era dedicato ai virus artificiali più pericolosi;

-il non dire che le riviste militari cinesi parlavano da anni dell’opzione dell’arma virologica;

-il nascondere che nel laboratorio del quarto livello erano confluiti soldi, interventi ed esperti di Bill Gates, dell’Istituto Pasteur, delle forze armate cinesi;

-il sottacere che Bill Gates è il principale fautore della vaksinazione globale e insieme il principale finanziatore privato dell’OMS,e che ha precedenti criminali in questo campo in India;

-il nascondere le evidenze scientifiche di ingegnerizzazione del virus con innesti di parti dell’RNA dello HIV nel virus Sars, innesti dichiarati tempo fa da riviste militari cinesi, accertati dai ricercatori di Nuova Delhi, creando ibridi incurabili e in grado di attaccare molto efficacemente l’uomo; ricerche finanziate da Gates.

Percorrendo a ritroso queste tappe della storia del Covid, appare tutto chiaro: sin dalla fase di Wuhan, l’obiettivo era arrivare a imporre la vaksinazione a tutti.

Ma a quale fine?

La campagna vaksinale, per il momento, porterà nelle casse dei produttori alcune centinaia di milioni di euro, che non sembrano sufficienti a giustificare tutta questa operazione, considerato anche quanto i produttori devono aver pagato ai politici, ai burocrati e ai mass media per ottenere quanto sopra.

Se però il vaccino avrà efficacia breve e la campagna vaksinale indurrà la nascita di mutazioni che a loro volta richiederanno nuove vaksinazioni specifiche, allora il volume di affari si moltiplicherebbe in una reazione a catena: ogni campagna valksinale produrrebbe la necessità di ulteriori campagne; e questo scenario genererebbe abbastanza profitti per le case farmaceutiche, da giustificare l’intera operazione;

Simile risultato economico si avrà se i vaksini produrranno effetti indesiderati, come l’immunodepressione o il tumore o malattie autoimmuni o degenerative, che a loro volta richiedano trattamenti farmacologici e vaksinali, in una spirale autoalimentantesi di farmacodipendenze.

A un livello superiore, l’operazione in esame sta già facendo passare una riforma politico-costituzionale: la politica si prende la potestà a)di sospendere i diritti fondamentali; b)di entrare nel corpo e nel genoma delle persone.

Ma le istituzioni politiche oggi, nazionali e internazionali, rispondono essenzialmente al potere finanziario privato da cui dipendono strettamente per il finanziamento e il rating, mentre non dipendono dal gradimento popolare né dal benessere popolare, perché il voto popolare non è in grado di cambiare le direttive politiche, che vengono dall’alto. Quindi le istituzioni non sono rappresentative dell’interesse e della volontà della gente. Perciò è giustificato e opportuno diffidare di esse, del loro story telling e delle loro imposizioni o pretese di manipolare soprattutto biologicamente i cittadini.

Si è verificata una criminosa convergenza di interessi per una ristrutturazione politico-costituzionale con interessi lucrativi delle case farmaceutiche, dei politici, dei burocrati (business delle mascherine, dei tamponi etc.). Questa convergenza ha prodotto una immensa quantità di decessi, che potrebbe integrare reati contro l’umanità, quale l’epidemia dolosa, strage, lesioni volontarie, corruzione, nonché reati minori, come il falso in atto pubblico e altri.

E’ quindi opportuno e fondato agire sia in via civile e amministrativa per respingere le imposizioni vaccinali, sia in via penale nazionale e davanti alla Corte dell’Aja per i suindicati comportamenti, che possono costituire crimini.

P.S. per i dati e le fonti vedasi Operazione Corona (Aurora Boreale 2020) e Massimo Citro, Eresia (Byoblu 2020).

03.04.21 Marco Della Luna

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

OBBLIGO VACCINALE : DIFENDERE LA PRIVACY

Condividi:

Cari sanitari,

incominciate col difendervi mediante un’azione preventiva; poi faremo il resto!

Spett. Ordine ::::::::::::::::::::::::

e, p.c. Garante della privacy

Piazza Venezia 11

00187 – Roma

protocollo@pec.gpdp.it

Oggetto: trattamento illecito di dati personali sensibili, violazione del Direttiva EU 680/2016, decreto legislativo n.51 del 2018, degli artt. 3, 8, 21 della Carta Europea dei diritti fondamentali.

Spett.li Ordini e Autorità,

in merito al cosiddetto obbligo vaccinale per il trattamento dell’agente biologico covid 19, il decreto legge n.44 del 1 aprile 2021 prevede all’art. 4 una serie di adempimenti per gli ordini professionali e datori di lavoro che comportano il trasferimento ed il trattamento di dati personali sensibili degli iscritti e dei dipendenti. 

Ai sensi del decreto legislativo n.51 del 2018, che dà attuazione alla direttiva EU 2016 n.680, il trattamento dei suddetti dati è possibile solo in ambito penale ma non in materia sanitaria, perciò, al di fuori del ambito penale il trattamento è illecito.

Agli artt. 41 e 42 il decreto legislativo n.51/2018 suddetto prevede una responsabilità risarcitoria a carico dei datori di lavoro e dei funzionari o dipendenti pubblici o privati che materialmente trasferiranno i dati dagli ordini alle ASL o da qualunque gestore, ed anche sanzioni da 50.000 euro fino a 150.000, nonché sanzioni penali fino a 3 anni di reclusione previste dall’art. 43.

Si rappresenta alla Vostra spettabile attenzione che il decreto legislativo succitato prevale sul decreto legge emesso dal Governo Draghi perché attuativo di una direttiva europea, quindi, il trasferimento/trattamento dei dati sarà sanzionato anche se previsto da un decreto legge.

Qualunque datore di lavoro o funzionario pubblico o privato che si renderà complice del trasferimento dei dati, non importa se in esecuzione del decreto legge o di qualunque ordine superiore, in adempimento del decreto legge del 1 aprile 2021 n.44 art. 4, sarà sanzionato e pagherà personalmente per il trattamento illecito.

Ogni sanitario che leggerà la vostra comunicazione di riferire la propria posizione vaccinale, Vi potrà denunciare personalmente alle Autorità e al Garante della Privacy, che legge per conoscenza la presente, per la violazione delle suddette norme penali e amministrative.

Senza alcuna esclusione delle richieste risarcitorie per violazione degli artt. 3, 8 e 21 della Carta Europea dei diritti fondamentali che prevedono il consenso libero ed informato, la garanzia di sicurezza del trattamento dei dati, il divieto di discriminazione: tali norme dei trattati impongono a qualsiasi autorità italiana e Ordine professionale  di disapplicare le norme dello Stato membro in contrasto con i trattati.

La presente si invia anche al Garante della Privacy a valere quale segnalazione di illegittimità del trattamento dei dati personali sensibili in contrasto con le suddette norme.

P.Q.M.

Il sottoscritto dr. ______________________________________, diffida gli enti in intestazione a disapplicare il decreto legge n.44 del 2021 perché contrario ai Trattati sul Funzionamento dell’Unione Europea art. 6 e alla Carta Europea dei diritti fondamentali, nonché in contrasto con il decreto legislativo n. 51 del 2018.

A partire dalla sentenza n. 170/1984 della Corte costituzionale il criterio di risoluzione dei contrasti è la disapplicazione. La Consulta ha affermato che in caso di sopravvenienza di una norma comunitaria contrastante con una norma nazionale preesistente quest’ultima deve intendersi automaticamente caducata.

Su tali presupposti si diffida a cessare, e/o non dare attuazione al trattamento e trasferimento illecito dei dati sensibili inerenti la situazione vaccinale dello scrivente disposto illecitamente del suddetto decreto legge.

Con osservanza

_________, 4 aprile 2021                                                                  ___________________

.

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

TAMPONE OBBLIGATORIO: DIFESA LEGALE PER BIMBI E ADULTI

Condividi:

TAMPONE OBBLIGATORIO: DIFESA LEGALE PER BIMBI E ADULTI

Su richiesta pressante di molti genitori 1 e genitori 2 (quelli un tempo chiamati mamme e papà o babbi), ho preparato, e metto a disposizione di tutti, una lettera di diffida contro l’imposizione di subire tamponi PCR come condizione per essere ammessi a scuola o al lavoro. Ovviamente, non vi è garanzia di successo. Ringrazio il dr Claudio Zanetti, analista statistico-finanziario, per le informazioni contenute nell’ultimo paragrafo.

Avv. Marco Della Luna

Mittente:__________________

Via pec o r.a.r.

Spett. Scuola /Datore di lavoro,

In relazione alla vostra dichiarata policy in fatto di tamponi PCR per il Covid,

Vi diffido a non praticare il tampone PCR a mio figlio/a___________________/ a me stesso/a, riservandomi diversamente ogni azione di legge senza ulteriore avvertimento, per le seguenti ragioni:

-la somministrazione del tampone è un atto medico invasivo; chi la compie senza valido, libero e informato consenso, come condizione per l’esercizio del diritto costituzionale all’istruzione, allo studio, al lavoro, alla circolazione, commette reato (perlomeno violenza privata – art. 610 CP);

-essa è un atto medico riservato allo specialista otorinolaringoiatra; ogni persona non qualificata che la compia commette il reato di esercizio abusivo della professione medica (art. 348 CP) ed eventualmente anche quello di lesioni personali colpose (art. 590 CP);

-essa è un atto lesivo della salute in quanto lede o può ledere tessuti, provocare infiammazioni, cagionare danni ad opera delle sostanze chimiche contenute nel tampone, o per effetto della rottura del tampone entro il naso, che ha già cagionato qualche decesso in bambini;

-il tampone PCR non è idoneo a fini diagnostici, non individua il supposto virus bensì suoi possibili derivati, e conserva qualche validità fino a 24 cicli di moltiplicazione (fonte: ECDC), mentre il personale della P.A.  esegue/accetta 35 e più cicli, con un grado di attendibilità è inferiore al 3%, di falsa positività fino al 97%; e altresì ripete più volte il tampone, onde produce una quasi totalità di falsi positivi, e ciò viene fatto scientemente, quindi commettendo il reato di falso ideologico in atto pubblico (art. 483 CP);

-quando questi falsi ideologici vengono usati per dar luogo a pagamenti aggiuntivi in favore di strutture private o pubbliche, o a personale dipendente o a fattura, si realizza il reato ulteriore di peculato continuato in concorso ( artt. 314, 81, 110 CP) e di associazione a delinquere ( art. 416 CP), con responsabilità per danno erariale;

-sono state segnalate partite di tamponi pre-positivizzati, e che hanno dato esito positivo su animali e piante; quindi è evidente il disegno truffaldino sin dalla produzione (frode in pubbliche forniture ( art. 356 CP);

-i tamponi PCR, usati nel modo illecito sopra descritto, servono a mantenere l’apparenza di una insussistente condizione di emergenza epidemica, in base alla quale vengono scientemente arrecati gravissimi danni alla sanità, all’economia nazionale e alla finanza pubblica, alla legalità dell’ordinamento, onde il reato di procurato allarme (art. 658 CP);

-servono anche a giocare sull’equivoco tra infezione e malattia: i virus infettano la generalità della popolazione, ma solo una piccola percentuale degli infetti si ammala e diventa contagiosa, cioè mostra sintomi più o meno cospicui e gravi;

-la sussistenza e le dimensioni di questa falsificazione risultano dai dati ufficiali: E’ uscito il bollettino ufficiale di Euro Momo, cioè l’Osservatorio Europeo che riceve i dati di tutti i Paesi Europei sulle morti avvenute nel mese di gennaio per qualsiasi causa. L’Istat ha inviato a Euro Momo il dato con 70.538 morti – sempre nel mese di gennaio 2021. Euro Momo mostra come nei 4 anni precedenti l’Italia aveva una mortalità a gennaio di 68.233 persone contro i 70.538 morti di gennaio di quest’anno. Il Ministero della Salute dice che a Gennaio del 2021 sarebbero morte 13.997 persone di Covid-19, per cui se il totale è di 70.538 – comunicato ufficialmente da Istat a Euro Momo – le possibili spiegazioni sono solo due: O, dopo 5 anni dal 2017, l’Italia ha avuto un calo di 11.692 morti rispetto agli ultimi 4 mesi di gennaio nei quali non c’era il Covid-19 – cosa molto improbabile perché la statistica è chiara, perché il Paese tende ad invecchiare, perché il mese di gennaio è il mese dell’influenza dato che si è in pieno inverno, perché la pandemia ha portato a carenze alimentari (basti pensare al 1.000.000 in più di poveri assoluti) nonché di attività diagnostiche e terapeutiche, e perché ci sono meno possibilità economiche; oppure la mortalità è la stessa degli altri anni – solo 2305 morti in più rispetto alla media – e la P.A. conteggia falsamente come morti di Covid persone che sarebbero morte comunque in gennaio, ma risultando avere (grazie agli ingannevoli tamponi PCR) il virus Covid 19, sono date morte per Covid.

Luogo, data________________

Distinti saluti

Firma:__________________________

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

OBBLIGO VACCINALE: DIFENDERSI LEGALMENTE

Condividi:

OBBLIGO VACCINALE: DIFENDERSI LEGALMENTE

Pongo a disposizione di tutti un testo da me elaborato per difendersi legalmente dalle pressioni del datore di lavoro che vuole vaccinare i dipendenti. Il testo si riferisce alla situazione normativa del 26.03.21. Dovrà essere aggiornato in caso di nuove disposizioni normative e di nuove decisioni giudiziarie. Ovviamente non garantisco il risultato. Chi ha controindicazioni personali, come allergie, intolleranze, precedenti reazioni avverse, ovviamente le deve segnalare, perché sono molto valide per sottrarsi alla vaccinazione forzata.

Spero che questo testo valga anche come monito contro il decreto legge preannunciato dal governo-ammucchiata del banchiere Draghi per introdurre l’obbligo di vaccinarsi.

Avv. Marco Della Luna

Mittente:______________

Destinatario:___________________

Data, luogo

Via pec o r.a.r.

In relazione alle vostre richieste affinché io mi sottoponga all’inoculazione di prodotti industriali definiti ‘vaccini anti Covid’, comunico di tenere in sospeso la decisione e di non accettare alcuna pressione. Infatti:

I fattori di rischio per caratteristiche personali in caso di somministrazione dei preparati ad azione genica presentati come ‘vaccini’, non sono allo stato valutabili, onde devesi applicare il principio precauzionale, per le seguenti ragioni:
-non avete dichiarato quale preparato genico vorreste somministrare, tra quelli oggi autorizzati;

-non sono noti gli effetti di breve, medio e lungo termine dei suddetti preparati;
-non è nota la composizione e il grado di purezza dei medesimi, anche se si sa che contengono metalli tossici e materiale biologico derivante da procurati aborti;
-le case produttrici non hanno resi noti i protocolli della loro sperimentazione;
-vi sono complesse e numerose evidenze di tossicità anche letale dei preparati in questione;

-in contrasto col Diritto dell’Uomo alla completa e libera informazione prima dell’assunzione di farmaci, i medici vengono inibiti, sotto minaccia o irrogazione di gravi sanzioni, dall’esprimersi in modo non allineato sui vaccini.


Ulteriori ragioni per sospendere la decisione circa l’assunzione sono le seguenti:
-non si sa se e chi risponda penalmente e civilmente per il caso di danni o morte;
-è naturale diffidare di farmaci comperati da istituzioni politiche senza gare trasparenti e con contratti segreti, soprattutto quando le case produttrici hanno significativi precedenti di corruzione, abusi, frodi e danni alla salute pubblica;

da ciò, dalle campagne istituzionali di promozione dei c.d. vaccini, dalla stereotipata dichiarazione ‘non vi sono correlazioni’ tra vaccinazioni e decessi, dalla trascuranza istituzionale verso i farmaci capaci di guarire facilmente la malattia, e da come stanno andando le cose con le forniture, vi è ragione di sospettare che l’operazione ‘europea’ di vaccinazione sia la più grande tangente della storia della politica;


-Pfizer ha vantato per il suo prodotto un’efficacia del 95% mentre Lancet ha accertato che sta tra il 19 e il 29%, il che è indizio di inaffidabilità anche morale;
-i soggetti vaccinandi vengono assurdamente richiesti di firmare un’assunzione di responsabilità per eventuali danni;
-il prodotto in questione non garantisce che gli inoculati non possono contrarre né di non trasmettere il virus, tanto è vero che anche i vaccinati sono tenuti a portare i DPI e ad osservare le altre norme per i non vaccinati;

-i sindacati della Polizia, dei Carabinieri e delle forze armate registrano un numero consistente di colleghi colpiti da effetti collaterali anche mortali molto simili (trombosi, crampi agli arti inferiori e dolori muscolari generali…) in seguito alla somministrazione del vaccino Astra Zeneca, nonostante le rassicurazioni dell’EMA, la quale quindi appare inattendibile, dato anche il suo conflitto di interesse in quanto maggioritariamente finanziata dalle industrie farmaceutiche.

In quanto alla minaccia di conseguenze negative in caso di renitenza alla vaccinazione, tale minaccia è illegittima, infatti:
– non esiste alcuna disposizione di legge (e servirebbe una legge formale, a’ mente dell’art. 32 Cost.) che obblighi alla vaccinazione, antinfluenzale o per il Covid;
– la Convenzione di Oviedo stabilisce che “un trattamento sanitario (quale è un vaccino) può essere praticato solo se la persona interessata abbia espresso il proprio consenso libero e informato.
La sospensione della decisione deriva dal fatto che, ad oggi, in relazione alla vaccinazione anti Covid-19:

–   non esistono dati sufficienti per avere la certezza di quali siano gli effetti collaterali da cd. vaccino, chi colpiscano e quali soggetti siano quindi più a rischio di decesso o altro (vi è evidenza di molteplici casi di soggetti deceduti e/o che hanno avuto gravi effetti collaterali);
 –   vi è evidenza che il cd. vaccino Covid contribuisca alla diffusione dell’infezione invece che al suo arresto, con conseguente rischio di contagiare e diffondere il virus;
 –     il farmaco che mi verrebbe iniettato ha ancora carattere sperimentale. Infatti, dopo che l’EMA ha rilasciato raccomandazione scientifica positiva, la Commissione europea si è limitata a concedere una semplice autorizzazione provvisoria alla commercializzazione, con riserva di approvazione (non prima del dicembre 2023);

–     nessun consenso informato può essere prestato ad un trattamento sanitario, di cui non sono noti gli effetti nel breve, medio e lungo periodo;

–    il British Medical Journal ha dichiarato di recente che: “Idealmente si vuole che un vaccino risponda a due esigenze primarie: 1) ridurre la possibilità di ammalarsi gravemente e quindi l’ospedalizzazione; 2) prevenire l’infezione e quindi interrompere la trasmissione della malattia. Nessuno degli studi attualmente in corso è progettato per dare risposte a questi due quesiti”

-sempre il British Medical Journal, il 10.03.2021 ha pubblicato un articolo dove si dice che la Pfizer ha dato all’EU vaccini con mRNA difettoso;
-tra il 14/12/2020 e il 29/01/2021 il Center for Disease Control and Prevention riportava già 501 morti (età media 77 anni) e 11.249 eventi avversi a seguito della vaccinazione anti Covid19, dati in costante aumento giornaliero;
-il vaccino Astrazeneca è stato vietato nel suo utilizzo a partire dal 15.03.2021 da AIFA su tutto il territorio nazionale;
-manca l’assunzione di responsabilità di qualsivoglia soggetto in caso di reazioni avverse a seguito del cd. Vaccino, con la conseguente privazione della possibilità di un risarcimento o equo indennizzo, quale contrappeso al sacrificio individuale;

-l’incertezza sul grado di efficacia e sulla durata della copertura dei c.d. vaccini anche rispetto alle mutazioni del virus (c.d. varianti), le evidenze di contagiosità dei vaccinati, le evidenze che la vaccinazione in corso di epidemia stimoli il prodursi di mutazioni, esclude una utilità certa della vaccinazione, che giustifichi il ricatto occupazionale a danno del diritto al lavoro, il quale è il fondamento stesso della legittimità della Repubblica (art. 1 Cost.). Tutte le suddette informazioni sono ricavabili sia dal foglio illustrativo dei farmaci, che dalle pubblicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, o sui siti istituzionali EMA, CDC ecc. Essendo pertanto mio diritto acquisire una consapevolezza piena dei reali rischi connessi alla vaccinazione e fermo restando la piena volontarietà di scelta, resto a disposizione per un confronto costruttivo. Evidenzio sin da ora che nel caso in cui io riceva ulteriori pressioni nel senso sopra indicato, mi riservo di agire nelle competenti sedi senza ulteriori avvisi.
Distinti saluti



(Parte dei dati viene da fonte Comicost)

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

URSULA VON BIG PHARMA

Condividi:

URSULA VON BIG PHARMA

Temo per la sua vita

Cile, Serbia, Israele hanno completato per primi la campagna di vaccinazioni ma i contagi si sono impennati anziché cessare. Pfizer per il suo vaccino dichiara l’efficacia del 90%, senza mettere a disposizione i suoi protocolli interni, mentre Lancet la stima tra il 19 e il 29%. Non chiedere all’oste se il suo vino è buono, avverte il proverbio.

Le istituzioni e i mass media alla gente, da un lato, dichiarano che il vaccino risolverà il problema perciò dobbiamo vaccinarci tutti, ma i fatti dimostrano che non è così; e dall’altro lato avvertono che, anche dopo vaccinati, siamo esposti al contagio e capaci di contagiare e perciò dobbiamo portare la mascherina, tenere le distanze, evitare gli assembramenti. Qualche immunologo ci avverte anche che tutti gli esperti sanno che non bisogna vaccinare durante le epidemie perché altrimenti si producono mutazioni o varianti, che peggiorano le cose. Con le vaccinazioni in corso pare che sia successo proprio questo. Al contempo Science ci spiega che il mantenimento del lockdown è sbagliato, siccome impedisce che il virus circoli e diventi endemico, quindi poco pericoloso. Altre fonti ci avvertono che il tampone PCR produce una grande quantità di falsi positivi e non è va usato a scopo diagnostico, come invece le istituzioni lo usano sistematicamente, per gonfiare i dati e l’allarme. Apprendiamo anche che l’EMA, autorità europea del farmaco, la quale ha ultimamente dichiarato l’innocuità del vaccino Astra-Zeneca, è finanziata prevalentemente da società private produttrici di farmaci, come la stessa OMS, e che potrebbe esserci un conflitto di interessi grande quanto una casa, ai danni della salute pubblica.

Ma allora, che scopo ha l’operazione complessiva di vaccinazione a tappeto, lockdown a oltranza e passaporto vaccinale, lanciata e appoggiata dall’Unione Europea, da tutti i governi, da tutte le forze politiche? Che scopo ha la disgustosa mossa fatta dalla Commissione Europea presieduta da Ursula von Big Pharma, mossa consistente nel commissionare a Big Pharma vaccini per molte decine di miliardi segretando i contratti ed esonerando i produttori da ogni responsabilità per danni ai soggetti vaccinati, e al contempo lanciando i passaporti vaccinali per potersi spostare?

Quando la politica fa simili cose in favore dell’industria privata e le porta avanti nonostante l’evidenza dei fatti e l’incertezza degli effetti, la ragione può essere che l’industria privata sia riuscita a convincere i decisori politici che i suoi prodotti sono buoni e necessari, oppure che li ricatta, oppure ancora che li paga.

Io ovviamente non so quale sia la ragione nel caso in esame, però temo per la vita di Ursula, perché, se domani ci ritroveremo a constatare che i vaccini non funzionano o funzionano poco e per poco e continuano a stimolare la nascita di nuove varianti sempre più aggressive sicché bisogna comperare sempre più vaccini da Big Pharma, per centinaia di miliardi, allora qualche dubbio potrebbe venire agli Europei, dubbio che sia stata pagata una maxitangente, come parecchie volte già fatto da case farmaceutiche. E a quel punto, allo scopo di fugare questo brutto dubbio antieuropeo, e pure il sospetto che la vaccinazione in corso di epidemia, controindicata dai manuali, abbia proprio lo scopo di far moltiplicare le varianti, coloro che speculano sulla vaccinazione a tappeto probabilmente considererebbero l’opzione di far assassinare Ursula von Big Pharma, perché, nel sentire collettivo, chi viene assassinato aveva sempre ragione, ciò che ha fatto è sempre giusto, chi lo critica, chi critica l’operazione vaccino, chi sostiene che sia fallimentare, che sia stata un errore prevedibile, o frutto di corruzione, è parificato agli assassini della povera vittima.

Io diffido di Ursula von Big Pharma, vedo che continua a insistere sulla vaccinazione a tappeto e sui passaporti vaccinali nonostante i dati di fatto, come se il suo obiettivo fosse di eseguirla a prescindere da tutto, ma ho pensato di pubblicare questo articoletto preventivo per proteggere la sua vita, assieme alla criticabilità del suo operato, contro quella possibile opzione di morte, speculazione e mistificazione.  

22.03.21 Marco Della Luna

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

ELOGIO DEL COMUNISMO

Condividi:

ELOGIO DEL COMUNISMO

quale società naturale dei migliori

Le persone illuminate e sagge, ovviamente pochissime in percentuale, che hanno raggiunto la condizione di contentezza (in inglese contentment e in sanscrito santosha), quelle cioè che vivono sul piano dell’essere e non dell’avere, del divenire e non dell’acquisire, sanno come si vive bene e si usa bene la vita: non hanno bisogno di ricchezza né di competizione né di potere sugli altri. Anzi, queste cose per loro sono un intralcio, una rottura di scatole, una perdita di tempo. Si giovano al contrario della semplicità, della tranquillità, dell’armonia, della condivisione di un ambiente solidale e cooperativo, ossia di ciò che favorisce l’evoluzione interiore della persona. Godono di respirare un’atmosfera  di diffusa amicizia e sicurezza. Lasciano ovviamente in comune le fonti di produzione del necessario. Insomma, la naturale forma di società per loro e tra loro è quella senza classi, senza concorrenza, senza dominazione, senza mercato, ossia propriamente una società comunista. Tra gli Ebrei, che sono notoriamente e nettamente la nazione più intelligente del pianeta, ciò che ho appena scritto lo riscontriamo parzialmente in certe comunità ortodosse (esclusi quindi i sionisti): in esse i rapporti anche commerciali non hanno quasi bisogno di autorità, di istituzioni, di formalismi legali, ma tutto funziona sulla fiducia e sul senso di co-appartenenza, conferendo a queste comunità la massima efficacia.

Però, la quasi totalità del genere umano è composta da persone insoddisfatte di sé e incapaci di dare un senso interno alla propria esistenza. La competizione per avere più lussi e ricchezze degli altri, e per dominarli, per sottrarre loro ciò che posseggono, la loro stessa libertà, è la condizione propria e necessaria delle persone insoddisfatte di sé, quindi alla perpetua ricerca di possessi e vantaggi materiali, di conquiste esterne, di capi e guide laiche e religiose. L’ordinamento sociale di questi esseri, il sistema per governarli, il purgatorio del loro materialismo, è pertanto la società liberale di mercato o pluto-democrazia, la società della divisione e contrapposizione, della competizione e della sopraffazione nell’eterna insoddisfazione, le quali si compiono e continuano sotto le mentite spoglie di libero mercato, democrazia e legalità, e scaricano sull’ambiente le proprie ‘esternalità’, gradualmente e inevitabilmente avvelenandolo ed esaurendolo. Imporre loro un sistema comunista è un tentativo che non solo non riesce mai, ma si traduce in più miseria, tormento e degrado per loro.

Questa società liberal-mercatista distilla e condensa verso il basso una sua essenza tossica, incarnata in una classe dominante che è il concentrato del suddetto spirito di insoddisfazione, sopraffazione e sfruttamento; una classe globale che oggi alcuni chiamano, pittorescamente e complottisticamente, mafia khazaro-bancaria, altri cupola khazaro-gesuita – in pratica, un’élite globale antropologicamente peggiore di coloro che essa domina, fatta di pervertiti psicopatici, tiranni usurai e sadici manipolatori di popoli, indifferente a quanto si degrada, anzi compiaciuta; e che invia i suoi mostri e mostriciattoli a occupare le più alte poltrone delle istituzioni religiose e laiche, dalle quali forgia e dirige le menti e l’etica del suo clero intellettuale, ricevendone di ritorno legittimazione e plauso.

20.03.21 Marco Della Luna

RispondiInoltra
Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

ADATTAMENTO SOCIO-ECONOMICO NELLA PANDEMIA

Condividi:

ADATTAMENTO SOCIO-ECONOMICO NELLA PANDEMIA

E’ comune e scontato, di questi tempi, esprimere timori di possibili, gravi conflitti sociali scatenati dall’impatto economico della pandemia e del lockdown. Meno comune è considerare che gravi conflitti sociali erano già comunque previsti in conseguenza della massiccia disoccupazione prodotta dal diffondersi di automazione ed intelligenza artificiale, da aggiustamenti profondi imposti dalla crisi ecologico-climatica, dal sempre più incombente collasso del sistema bancario-finanziario, gonfiato dai QE, come evidenziato nel nostro ponderoso saggio collettaneo Operazione Corona (ed. Aurora Boreale, 2020), cap. III [Andrea Cecchi]. Ciò soprattutto in Italia, paese che da 30 anni perde in fatto di competitività, mentre la popolazione consolida l’attaccamento al modello (insostenibile) della società signorile di massa, che considera non negoziabile – ma anche, sia pur meno, negli altri paesi avvezzi ad alti livelli di consumi e di diritti sociali e politici. Gestire le trasformazioni oggettivamente indispensabili appariva quindi estremamente arduo e anzi periglioso per il potere costituito, anche in termini di perdita di profitti. Tra i 4 scenari per il 2030 previsti da Scenarios for the Future of Technology and International Development -uno studio della Rockefeller Foundation risalente al 2010-. due contemplano assetti globali ‘frammentati’ che comporterebbero forti perdite in termini di royalties e di altre fonti di lucro per le multinazionali.

La pandemia è sopravvenuta a rendere tali trasformazioni politicamente e socialmente possibili, in quanto consente di farle percepire come necessitate da uno specifico fattore naturale, involontario dunque politicamente incolpevole, che fa scattare l’istinto di sopravvivenza, il quale tende e imporsi sulle altre aspirazioni dell’uomo medio. Permette l’accelerazione del processo di concentrazione del capitale: come rilevato anche dal FMI, le grandi multinazionali mandano fuori mercato o inglobano le piccole imprese e acquisiscono posizioni e vantaggi di monopolio (quindi si sottraggono alla competizione, non abbisognano più migliorare le prestazioni, ma si concentrano sull’aumentare i profitti tagliando i salari e abbassando la qualità dei prodotti, e aumentano il loro potere sulle istituzioni, mentre non vi sono strumenti antitrust efficaci (anche perché i loro operatori tecnico-politici sottostanno al potere del denaro). Permette inoltre la creazione e l’immissione in circolazione di grandi quantità di moneta, che sostengono le borse, le economie, i bilanci pubblici e privati, nel mentre che aumentano il loro indebitamento, quindi a)la quota di PIL che verrà trasferita ai money-givers e b)il potere su di loro dei medesimi money-givers, ossia banchieri, consentendo loro di dettare agli Stati la politica economica (come col Recovery Fund). E’ significativo che la classe politica italiana, per gestire la Recovery, si sia affidata pressoché interamente a Mario Draghi, uomo del mondo bancario, con una lunghissima storia in Goldman Sachs, Banca d’Italia, BCE, e che ha sempre operato, sin dal 1980, per aumentare la quota di PIL da trasferirsi dall’economia reale ai banchieri come interessi, anche attraverso una dura policy di attivi primari, realizzati non solo a scapito dei contribuenti, ma anche dei servizi, come quello sanitario, mediante tagli brutali.

Abbiamo già avuto, per effetto del lockdown, su scala globale, un forte incremento di profitti per l’e-commerce (Amazon in testa), una sostanziale invarianza di profitti per la GDO, un crollo per gli autonomi, che apre spazi alle multinazionali. Ne è conseguita una crescita fortissima dei patrimoni più grandi a scapito del livello generale della popolazione. Inoltre, si è diffuso lo smart-working, che, interrompendo i rapporti umani di lavoro, orizzontali e verticali, predispone e lubrifica per la sostituzione con l’intelligenza artificiale. La gente accetta, anzi nei paesi culturalmente più deboli (come l’Italia, caratterizzata da analfabetismo funzionale + totale + di ritorno al 47%, scarsa capacità di accedere a fonti informative di altre lingue, e un ceto giornalistico e ‘intellettuale’ molto allineato) invoca misure limitative delle libertà costituzionali e introducenti controlli spinti.

La nuova normalità è anche nuova legalità, in cui il governo legittimamente può sospendere diritti e procedure costituzionali – poco importa, ai fini pratici, se i tribunali iniziano a statuire l’illegittimità di DPCM, ordinanze, eventualmente anche di norme di legge: la popolazione (impaurita dalla propaganda e disorientata mediante continue operazioni di dissonanza cognitiva) ottempera, nel suo insieme. La paura per la vita, cronicizzata, distrae l’attenzione e la rivendicatività dai temi economici e sociali. L’enorme consumo di tamponi diagnostici, mascherine, materiali sanitari e vaccini, senza molti scrupoli sulla loro efficacia né sulle procedure di appalto né sulla congruità dei prezzi pagati, assicura enormi profitti alla grande industria e provvigioni per la classe politica. Tutto ciò porta verso lo scenario più favorevole, tra i suddetti 4, allontanando i due scenari avversi agli interessi corporate, e approssima l’instaurazione di un regime di gestione sociale di tipo cinese, o zootecnico, come abbiamo argomentato nel cap. VIII di Operazione Corona [Marco Della Luna]. Nel cap. I, pagg. 7-37 [Matteo Martini], abbiamo fornito dovizia di prove che simili contesti evolutivi ‘dinamizzati’ da pandemie erano non solo contemplati, ma pure in fase di studio e di sperimentazione già dal 2009, se non da prima.

Per l’Italia, Draghi ha preannunciato chiaramente che le imprese non redditizie prima del Covid non saranno sostenute, mentre saranno sostenute le banche (senza riferimenti alla qualità della loro gestione), e sarà mantenuto il c.d. reddito di cittadinanza, probabilmente per ragioni di coesione di maggioranza di governo e di coesione sociale e non di asserite minacce di tipo mafioso (riportate ADN Kronos, 07.03.21). A dispetto della crisi nera delle partite iva, aumenta gli stipendi degli statali, già privilegiati e garantiti, per fidelizzarseli. Gli altri lavoratori invece dovranno esser pronti a una mobilità-riconversione accentuata. Quindi ampi spazi alla penetrazione del capitale straniero, per occupare i settori lasciati liberi dalla morte aziendale dei piccoli imprenditori. Tale penetrazione, già in atto e sotto esame del Copasir, diretta sia alle piccole imprese (capitali cinesi) che alle imprese di eccellenza tecnologica, che a diverse banche (banchieri francesi).

In conclusione, possiamo capovolgere la prospettiva: la pandemia non aggrava, bensì, in chiave di ingegneria sociale, attenua i problemi di gestione del consenso e di tenuta sociale, pur nell’inasprimento delle diseguaglianze economiche su scala globale, contribuendo alla riduzione dell’interesse dei cittadini alla vita politica, alla loro de-ideologizzazione, alla loro riduzione alla dimensione di consumatori, alla canalizzazione del dibattito sociopoliticio, al controllo mediatico, al consolidamento della sovranità globale dei money-givers anche in quanto alla pianificazione dei modelli di sviluppo. Questi riscontri di realtà convalidano la tesi di J. Attali, dichiarata su L’Express nel 2009 nell’articolo Avancer par peur (https://www.lexpress.fr/actualite/societe/sante/avancer-par-peur_758721.html), della maggiore efficacia di una crisi pandemica rispetto ad una economica.

La pianificazione della gestione di una crisi pandemica nel 2020 incentrata sui vaccini e sulla campagna di persuasione della popolazione ad accettarli, era stata formulata anni prima in sede UE: https://ec.europa.eu/health/sites/health/files/vaccination/docs/2019-2022_roadmap_en.pdf

Nel nostro citato saggio portiamo altresì le prove di come una regia mondiale, fatta di relazioni economiche tra capitalismo privato e istituzioni pubbliche, OMS in testa, attraverso i governi e le organizzazioni sovrannazionali, ha costruito una articolata strategia di manipolazione per creare le condizioni di accettazione di profonde riforme costituzionali ed economiche, assicurandosi il controllo dell’informazione, della narrazione ufficiale, del rilevamento e della somministrazione dei ‘dati’ nel tempo, servendosi di test facilmente adattabili (falsificabili) e di brutali distorsioni statistiche e terminologiche per creare nella popolazione generale una percezione ingigantita e terrorizzante della ‘pandemia’ e della sua letalità (v. pagg. 38-42, e Cap. II). A tal fine sono state documentate pratiche come (a)la diffusione di direttive diagnostico-terapeutiche errate e potenzialmente letali, con divieto di autopsie che le avrebbero rivelate; (b)l’attribuzione al Covid di ogni decesso, anche se dovuto ad altro fattore, e (c)incentivi economici che di fatto spingono medici e strutture sanitarie a gonfiare i casi di Covid. La possibilità di semplicemente curare il virus con farmaci già esistenti e spesso di poco costo, possibilità attuata con successo dall’India, è stata negletta dai governi e semi-oscurata dai mass media, i quali altresì sottacciono all’opinione pubblica il semplice fatto che in molti paesi poveri e poverissimi, con infimi livelli di igiene, il virus ha fatto minimi danni. La stessa rappresentazione-configurazione dell’agente patogeno e della sua problematica e tuttora controversa origine, nonché della sua soluzione vaccinale (e non terapeutica), appare studiata ad arte per massimizzare l’impatto psicologico.

Operazione Corona, inoltre, discute (pagg. 51-91) [Matteo Martini], mettendoli in contrasto con le versioni ufficiali e i loro argomenti, i molti ed eterogenei indizi (reali o presunti) che vengono addotti da coloro che sostengono che il virus sia stato non generato naturalmente da contatti tra animali, bensì prodotto artificialmente e forse pure rilasciato intenzionalmente a Wuhan. Tali sospetti oggi parrebbero accreditati dai rifiuti di collaborazione opposti dal governo cinese alle richieste di disclosure dei dati in suo possesso, ma dietro tale rifiuto possono stare ragioni di altra natura (geopolitica, economica, giudiziaria, finanziaria). Ma anche qualora tali sospetti trovino conferma -ovviamente è presto per dirlo-, non avremmo un cambiamento qualitativo del quadro sopra delineato, un cambiamento del senso della ‘Operazione Corona’, quale strategia di medio-lungo periodo per una riforma dell’ordinamento sociale, economico, politico nonché culturale, nell’evitamento di conflitti destabilizzanti sia all’interno dei paesi interessati, che tra di essi, e in direzione di un governo mondiale tecnocratico, in linea con le caratteristiche delle costruzioni giuridiche internazionali, come l’Euro, l’UE e il WTO, rafforzante le posizioni delle classi dominanti, secondo anche la notoria prospettiva di Noam Chomsky.

16.03.21 Marco Della Luna

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | Lascia un commento

SETTE PUNTI DI RAZIONALITA’

Condividi:

SETTE PUNTI DI RAZIONALITA’

Elementi per decidere se accettare o non accettare un trattamento di massa  molto voluto dalle istituzioni:

1)Le case produttrici hanno una storia di violazione delle norme, di lesione della salute collettiva, di corruzione della politica per realizzare esperimenti e profitti illeciti.

2)La politica ha una storia di tangenti prese dalle case farmaceutiche per lasciarle fare quanto sopra, specificamente anche nel campo che immaginate.

3)La politica ha stipulato contratti di decine di miliardi con le case farmaceutiche segretando i prezzi ed esentandole dalla responsabilità per danni.

4)E’ stata irreggimentata tutta l’informazione per l’opinione pubblica e i medici sono stati costretti ad allinearsi e ad autocensurarsi.

5)Istituzioni e mass media cooperano nel gonfiare i numeri dei malati e dei morti per viro nonché nel nascondere i morti e i danneggiati dai prodotti che sappiamo.

6)L’élite mondiale ha come bisogno oggettivo la soluzione del problema della sovrappopolazione, dell’esaurimento delle risorse, dell’insostenibile inquinamento.

7)Alla luce di quanto sopra, è razionale stare molto in guardia contro qualsiasi trattamento di massa venga portato avanti da questa élite servendosi della politica.

12.03.21 Marco Della Luna

Condividi:
Pubblicato in GENERALI | 1 commento