NATALE SULL’ABISSO

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NATALE SULL’ABISSO

Profezie sull’incipiente Recessione

Inverno 2018: è incominciata una flessione globale dell’economia in un quadro pericolosissimo, e non solo per i 2,2 milioni di miliardi di titoli potenzialmente tossici in giro per il mondo, 33 volte il prodotto mondiale (Il Sole-24Ore del 06.12.18), ma soprattutto per l’attuale struttura sociopolitica del genere umano nel suo complesso:

-Da un lato, la popolazione generale avrebbe l’interesse a rilanciare l’economia e uscire dalla recessione, ma ma non sa come e nel mondo globalizzato e finanziarizzato il suo peso sociale è divenuto pressoché nullo, come pure la sua forza di contrattazione col potere; essa non ha più alcuna capacità politica di farsi valere, e del resto le istituzioni politiche sono sottomesse ai potentati finanziari apatridi. I leaders ‘populisti’ vengono sistematicamente stoppati o piegati. Per giunta, il popolo non ha le basi per capire le dinamiche economico-monetarie e fondamentalmente beve lo story-telling ufficiale; anche le contestazioni dei movimenti sè-credenti antisistema restano all’interno del sistema, che non capiscono, prendendosela soltanto con aspetti marginali di esso.

-Dall’altro lato, abbiamo una global class che detiene il potere politico reale e  possiede gli strumenti per rilanciare facilmente la crescita economica ma non ha alcun interesse a farlo, anzi essa ha l’interesse opposto, essendosi oramai accaparrata le ricchezze e le fonti di reddito primarie del pianeta e avendo oramai indebitato verso di sé in modo indissolubile gli Stati stessi – gli emissari di questi interessi sono i vari Macron, Junker, Merkel, Moscovici, Draghi.  Essa oggi si concentra piuttosto sul rafforzamento del suo controllo della società e sui relativi strumenti tecnologici, mediatici e legislativi. 

Per queste ragioni, l’incipiente recessione ha un potenziale distruttivo abissale, senza precedenti per la società e, prima che essa sia finita, potremmo ritrovarci a vivere in condizioni molto diverse dalle attuali, e non solo economicamente: questa recessione potrebbe essere portata avanti e usata, in congiunzione con la montante crisi del cambiamento climatico, per risolvere il problema ecologico e demografico.

Questa volta la recessione è cominciata in modo graduale, ma diverrebbe un crollo ingovernabile e dagli effetti imprevedibili qualora esploda, per cominciare, la bomba dei circa 6.700 (si stima) miliardi di junk bonds e crediti irrecuperabili nei bilanci delle banche dell’Eurozona, soprattutto di quelle francesi e tedesche, e principalmente nella Deutsche Bank. Fino ad ora le crisi sono state governate e ammortizzate, e le rotture di sistema sono sempre state evitate, mediante gigantesche creazioni e iniezioni di denaro (palesi o sottobanco) da parte delle banche centrali. Potenza della sovranità monetaria, elasticità del capitalismo finanziario. Ma non si può dar per certo che lo facciano anche questa volta.

Buon Natale.

08.12.18 Marco Della Luna

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Avvocato, autore, scrittore
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6 risposte a NATALE SULL’ABISSO

  1. Giancarlo Matta scrive:

    e lei cosa aspetta ad emigrare ? ( o a suicidarsi ) ?

  2. ahfesa scrive:

    Fatemi cpire :

    1) L`Unione « Federativa » c`é ed ha sede legale a Bruxelles, e le sedi operative che contano sono ad Aachen, Francoforte, Berlino
    2) La nazionalità egemone c`é ed é la germanica
    3) Il parlamento, eletto per liste di fatto bloccate, che non fà leggi direttamente valide senza l`approvazione e l`attuazione dell`esecutivo c`é ed é a Strasburgo. I membri godono di smodati ed autoattrbuiti privilegi, appunto per non far nulla e dire di sì.
    4) L`esecutivo non eletto e cooptato che decide senza appello ed in segreto c`é ed é la commissione retta da M. Junker
    5) Il capo della commissione senescente e che barcolla « per l`artrite » c`é
    6) Il patto irreversibile di « alleanza » contro i « nemici esterni » c`é ed é l`Euro ed il suo stato maggiore é la BCE
    7) Il partito unico c`é, nel senso che dovunque non importa chi governa pro tempore dovendo seguire esattamente le indicazioni di Bruxelles, che a sua volta prende ordini dalla cancelleria
    8) L`offerta politica che non soddisfacesse a tale stringente requisito o esiste senza però nulla contare a livello decisonale, oppure se per deprecato « errore » elettorale dovesse tentare di entrare nei centri del potere reale é strangolata economicamente, giudizialmente, mediaticamente e costretta o all`obbedienza o alla rinuncia
    9) I dirtti politici dei sudditi sono formalmente esistenti, ma vanificati da leggi elettorali truccate, forzature costituzionali, corruzione o intimidazione di eletti e funzionari e pratiche di governo ossequienti. Le votazioni sfavorevoli o sono dichiarate non valide o sono semplicemente ignorate.
    10) I diritti economici dei sudditi sono vanificati da una serie di norme che di fatto impediscono al singolo senza potere di disporre liberamente dei propri averi e gli impediscono di cambiare giurisdizione reale. Il lavoro non é più un diritto, ma un privilegio a discrezione del potente. La moneta (artificialmente scarsa) é imposta senza corrispettivi reali, né garanzie.
    11) Il potere giurisdizionale é assoggettato all`esecutivo dell`Unione il quale é senza appello, né obbligo di rendiconto.
    12) Il controllo sulla vita dei senza potere é oramai quasi totale a mezzo di strumenti informatici ed opportune leggi che presumono il suddito sempre colpevole con l`obbligo di provare preventivamente ed a proprie spese, senza ristoro, la propria innocenza
    13) L`iniziativa privata é soffocata da una burocrazia totalitaria, posta in essere anche per mantenere i collaborazionisti di basso livello
    14) Esiste la « nomenklatura » di intoccabili che hanno il controllo di ogni cosa e di fatto sono soggetti ad una loro privata giurisdizione al di sopra delle leggi valide per i sudditi che non sono più eguali per tutti
    15) Per tacitare i sudditi si mantiene sempre una perenne situazione di allarme, di crisi e di penuria, alternata a momenti di fittizia « ripresa », accomapagnati da indottrinamento mediatico a pensiero unico
    16) La famiglia, il senso civico di appartenenza, i valori di patria e comunità, la morale dettata dal buon senso e dalle leggi di natura, sono sovvertite, affinchè il singolo suddito sia sempre più solo davanti al potere totale.
    17) L`educazione proficua e libera é riservata alla « nomenklatura ». Per i sudditi ci sono invece severe limitazioni qualitative, quantitative e di ammissione
    18) Vero, l`emigrazione (fuga) é la sola soluzione, ma é per pochi, come quando c`erano i Vopos.

    Chiunque può verificare l`esistenza di queste situazioni nell`UE, ma sono poi le stesse che c`erano nell`URSS. E per gli « amici ed alleati » la cuccagna é durata 45 anni prima di far fallimento, ma nel frattempo ne ha ammazzati tanti…
    Da noi sta appunto cominciando e molti che forse mi leggono temo che come me non ne veranno la fine. Salvo il ribellarsi ovviamente. Ma forse non é per noi.

    PS Non concordo con l`idea di Decaulione e Pirra. Il « tanto peggio, tanto meglio » ha fatto contenti solo Lenin e Stalin quali per altro già da soli al diluvio di Zeus ci sono andati molto vicini.

  3. oldhunter scrive:

    Se, come credo, non c’è più modo di rettificare l’andamento sociopolitico e spirituale della situazione non solo economica mondiale, ben venga la distruzione di tutto intesa come unica soluzione possibile.
    Quando le fondamenta di una costruzione sono irreparabilmente marcescenti, non c’è altra soluzione che l’abbattimento dell’edificio e la sua nuova ricostruzione cominciando da basi solide e durature…

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